Google: noi raffreddiamo ad acqua

Mountain View è pronta per inaugurare il primo data center raffreddato ad acqua di mare nella località finlandese di Hamina. Investimento costoso, ma vantaggioso. E le casse di BigG si riaprono per le energie rinnovabili

Roma – Il rapporto tra Google e la natura è sempre stato caratterizzato dal rispetto e dall’esborso economico sostanzioso. E dopo gli investimenti considerevoli nel settore delle energie rinnovabili, BigG è pronta a inaugurare il primo data center raffreddato ad acqua.

Si chiama SeaWater Air Conditioning , o SWAC, la tecnologia che permetterà a Mountain View di condurre l’ esperimento singolare nel suo genere : costruire il centro di elaborazione dati presso la località finladese di Hamina , scelta per essere lambita dalle fredde acque del Mar Baltico.

I test di fattibilità sono partiti verso la fine del 2010 e, al momento, si trovano allo stato operativo. Secondo quanto riportato sul blog ufficiale, Google avrebbe pianificato di impiegare 50 addetti che vanno dagli amministratori di Linux ai manager esperti in datacenter, passando per gli agenti della sicurezza e i tecnici. La cifra impiegata nel progetto ammonta a 200 milioni di euro .

Secondo Joe Kava, direttore dei lavori, l’azienda ha già scoperto le soluzioni utili a risolvere le sfide portate dal raffreddamento ad acqua. Nel corso del Datacenter Summit di Zurigo, Kava ha spiegato alla platea presente il funzionamento del progetto. L’acqua del mare sarà pompata attraverso dei moduli di raffreddamento che avranno il compito di portare la temperatura al livello adeguato.

L’impatto ambientale sarà minimizzato. L’intento di Google è quello di sensibilizzare gli operatori minori di datacenter sulle soluzioni per rendere più efficienti i centri , anche se le aziende più piccole sono messe in guardia dall’adottare la scelta di raffreddare attraverso l’acqua del mare. “In piccola scala, l’investimento non è economicamente vantaggioso, ma i benefici sono elevati. Si tratta di una fonte termica davvaro affidabile poiché il golfo gela ogni anno”, avverte Kava.

L’operazione di Google potrebbe essere ben presto replicata da altri giganti IT come Microsoft, IBM e Yahoo, impegnati nella ricerca di una maggiore efficienza da parte dei propri data center. Anche Facebook ha creato il progetto Open Compute , allo scopo di mantenere sempre al passo i propri sforzi nella gestione energetica.

E a proposito di energie naturali , Google si è resa protagonista di un altro significativo investimento economico . Si tratta di 55 milioni di dollari stanziati nel progetto Alta Wind Energy Center gestito da Terra-Gen Power presso Tehachapi, California del Sud. La cifra sborsata da Mountain View servirà per la produzione di energia eolica .

Cristina Sciannamblo

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  • Innovatore scrive:
    Se invece fossero state pubblicate...
    Purtroppo, secondo la legge, l'offesa dell'onore avviene a prescindere se il fatto sia vero o no. Di una cosa sono sicuro, il reato di diffamazione va rivisto. La lesione dell'onore dovrebbe esiste solo se il pubblico che ha letto la notizia lesiva può considerarla vera, o sospettare che lo sia. Se invece non ci crede nessuno... la lesione dove sta?Senza nessuna prova non si capisce perché mai tutti dovrebbero dare per vera qualsiasi cavolata pubblicata da chiunque, magari anche anonimamente. Dove sarebbe l'offesa dell'onore in una notizia per niente credibile o per niente verificabile?Se una notizia non è dimostrabile, dovrebbe essere considerata dalla legge inaffidabile e quindi incapace di ledere l'onore di chiunque!! Quando in tutto il mondo si arriverà a capire questo semplice concetto, avremo risolto tutti i problemi di incompatibilità tra diffamazione e libertà di parola.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Se invece fossero state pubblicate...
      In italia, il reato di diffamazione è usato come strumento da certi piagnoni con l'ego smisurato, quando qualcuno magari dimostra che tizio caio circondato da tanti yes man, sbaglia.
  • panda rossa scrive:
    Si attacca l'uomo invece dell'idea
    Ancora una volta emerge la solita antiquata e dittatoriale usanza di difendersi dalle accuse attaccando l'uomo invece dell'idea.Qualcuno, anonimo, muove accuse, per altro in forma privata e non pubblica.Le accuse possono essere vere o false.Se sono vere, questi tizi devono solo incassare e tacere.Se sono false, e' sufficiente un po' di trasparenza per dimostrare che sono false.E invece si agisce per stanare l'individuo, con l'evidente finalita' di minacciarlo, o di punirlo, per la solita vigliacca motivazione di lesa maesta'.Questo stato di cose deve finirla una volta per tutte.Se tutti sono uguali di fronte alla legge, l'equazione deve essere vera in entrambe le direzioni.Non esiste che un soggetto piu' ricco, piu' grosso e piu' forte, possa piegare istituzioni e leggi per rivalersi nei confronti di qualcuno che non possiede i mezzi per opporsi.Il concetto di diffamazione va eliminato oppure rivisto, nel senso che un soggetto privato, piccolo o anonimo, non possa essere MAI accusato di diffamazione da parte di un soggetto piu' grosso.Il reato di diffamazione serve per proteggere i piccoli dai grossi, non viceversa.
    • shevathas scrive:
      Re: Si attacca l'uomo invece dell'idea
      - Scritto da: panda rossa
      Ancora una volta emerge la solita antiquata e
      dittatoriale usanza di difendersi dalle accuse
      attaccando l'uomo invece
      dell'idea.
      attacco respinto dalla magistratura americana comunque.
      Qualcuno, anonimo, muove accuse, per altro in
      forma privata e non
      pubblica.
      non è diffamazione.
      Le accuse possono essere vere o false.
      Se sono vere, questi tizi devono solo incassare e
      tacere.

      Se sono false, e' sufficiente un po' di
      trasparenza per dimostrare che sono
      false.
      a chi ? vale la pena rispondere ad un anonimo che in forma privata ti manda accuse ?
      Non esiste che un soggetto piu' ricco, piu'
      grosso e piu' forte, possa piegare istituzioni e
      leggi per rivalersi nei confronti di qualcuno che
      non possiede i mezzi per
      opporsi.

      Il concetto di diffamazione va eliminato oppure
      rivisto, nel senso che un soggetto privato,
      piccolo o anonimo, non possa essere MAI accusato
      di diffamazione da parte di un soggetto piu'
      grosso.
      e con "la legge è uguale per tutti" come la si mette ?
      Il reato di diffamazione serve per proteggere i
      piccoli dai grossi, non
      viceversa.
      • Lucadiver scrive:
        Re: Si attacca l'uomo invece dell'idea
        in effetti la storia che in Jamaica i lavoratori nativi vengono trattati male è vera e mi è stata raccontata da gente che ci è andata in vacanza, si vede che la verità fa male a questi signori e loro subito ad attaccare. :(
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