Google ha annunciato un’importante novità che riguarda le funzionalità AI Overview e AI Mode. I proprietari dei siti potranno impedire la visualizzazione dei contenuti nei risultati della ricerca AI, mantenendo la presenza nei risultati tradizionali. L’azienda di Mountain View ha quindi ascoltato le richieste di molti editori (anche italiani) e rispettato l’ordine dell’autorità antitrust del Regno Unito.
Nessun traffico dalle funzionalità AI
In diverse occasioni, Google ha sottolineato la popolarità di AI Overview e AI Mode, funzionalità che permettono di sfruttare i modelli Gemini per visualizzare un riassunto delle risposte all’inizio dei risultati delle ricerche e avviare una conversazione mediante un’interfaccia separata che non mostra il tradizionale elenco di link. Ciò ha causato un drastico calo del traffico verso i siti, in quanto molti utenti non cliccano più sui link.
Gli editori hanno evidenziato inoltre che Google usa i contenuti per l’addestramento dei modelli Gemini, senza chiedere un consenso esplicito. Attualmente non è possibile bloccare l’indicizzazione delle pagine solo per AI Overview e AI Mode tramite il crawler Googlebot. Il crawler Google-Extended consente invece di impedire l’uso dei contenuti per l’addestramento.
L’azienda di Mountain View ha ora ascoltato le richieste degli editori. Nella Search Console è stata aggiunta l’opzione che consente di bloccare la visualizzazione del sito nelle risposte di AI Overview e AI Mode. Ovviamente il sito non riceverà più traffico dalle ricerche AI. La funzionalità non avrà nessun impatto sulla ricerca tradizionale.
Gli editori hanno quindi una maggiore scelta, ma potrebbe diventare molto rischiosa. Google ha recentemente aggiornato la barra delle ricerche per spingere gli utenti ad usare le funzionalità AI. Probabilmente l’elenco dei link scomparirà in futuro.
L’opzione nella Search Console sarà inizialmente visibile nel Regno Unito, in quanto Google deve rispettare l’ordine della Competition and Markets Authority (CMA), come anticipato a fine gennaio. Successivamente verrà estesa a tutto il mondo. La Commissione europea ha avviato un’indagine antitrust su AI Overview e AI Mode a fine 2025, mentre AGCOM ha inviato una segnalazione per la possibile violazione del Digital Services Act.