Google e la realtà virtuale: addio a Daydream

I Pixel 4 non supportano la realtà virtuale di Daydream: Google accantona la propria iniziativa dedicata all'ambito VR, puntando invece su quello AR.
I Pixel 4 non supportano la realtà virtuale di Daydream: Google accantona la propria iniziativa dedicata all'ambito VR, puntando invece su quello AR.

Google sembra aver definitivamente accantonato le proprie iniziative legate alla realtà virtuale. La conferma arriva dalla decisione di non rendere i nuovi Pixel 4 e 4 XL annunciati ieri compatibili con la piattaforma Daydream. Lo stesso era accaduto anche con i modelli Pixel 3a e 3a XL presentati nei mesi scorsi. Inoltre, il gruppo di Mountain View interrompe proprio in queste ore la vendita dei visori dedicati alla tecnologia. Queste le parole affidate da un portavoce della società alla redazione del sito VentureBeat.

Non stiamo più certificando nuovi dispositivi.

Google abbandona il progetto Daydream

Con i suoi nuovi smartphone top di gamma, bigG continua invece a puntare sulla realtà aumentata come testimonia il riferimento al sistema ARCore presente nella scheda delle specifiche tecniche. A questo punto non è dato a sapere cosa accadrà, in termini di supporto, per i dispositivi dedicati di terze parti: su tutti citiamo il Mirage Solo di Lenovo (al momento in vendita su alcuni store online) visibile nell’immagine qui sotto.

Il visore Mirage Solo di Lenovo per Daydream

Facciamo nuovamente riferimento a quanto condiviso da Google con il sito VentureBeat per comprendere come il destino dell’iniziativa Daydream sia ormai segnato, nonostante negli anni scorsi il gruppo di Mountain View abbia dispiegato parecchie risorse a supporto del progetto legato all’ambito VR, tanto da arrivare all’inizio del 2017 a lanciare uno store dedicato. Riportiamo di seguito una parte della dichiarazione in forma tradotta.

Abbiamo visto un grande potenziale negli smartphone VR, ma con il passare del tempo abbiamo anche notato alcune chiare limitazioni che impediscono di renderli una soluzione pratica sul lungo periodo. Anzitutto, chiedere alle persone di inserire il loro telefono in un visore perdendo così l’accesso alle app che utilizzano per tutto il giorno costituisce un elemento di frizione.

Non c’è inoltre stata l’ampia adozione che avevamo sperato da parte degli utenti e degli sviluppatori e abbiamo registrato nel tempo una flessione per l’uso di Daydream View. Sebbene non venderemo più il visore e non supporteremo Daydream su Pixel 4, l’app e lo store continueranno a rimanere disponibili.

Il punto di vista di Lenovo

Cosa succederà dunque ai device attualmente sul mercato, protagonisti delle fiere degli ultimi mesi e attuale avanguardia tecnologica del mondo VR? Questo il punto di vista di Lenovo sulla vicenda:

Daydream OS continuerà a funzionare su tutti i visori VR Lenovo Mirage Solo, che continueremo a offrire sia ai consumatori finali sia alle aziende fino a esaurimento scorte. Siamo orgogliosi di aver collaborato con Google per creare e lanciare il Lenovo Mirage Solo, il primo visore VR Daydream autonomo al mondo. Non vediamo l’ora di continuare a collaborare con i leader del settore per innovare e far crescere il mercato dei visori AR e VR.

Fonte: VentureBeat
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