Ambient Computing, il nuovo mantra di Google

Cosa significa Ambient Computing e come il concetto incarna perfettamente la visione di Google per il suo ecosistema di prodotti, servizi e software.
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Ieri, durante l’evento Made by Google 2019 che ha visto il gruppo di Mountain View presentare alcuni nuovi dispositivi, è stato fatto più volte riferimento al concetto di Ambient Computing. Ne abbiamo scritto su queste pagine già nei mesi scorsi, quando bigG ha scelto di rendere una cosa sola la linea Home e la gamma Nest.

Ambient Computing secondo Google

Torniamo a farlo oggi perché la visione sembra essere sempre più centrale per Google. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema intorno all’utente, fondendo hardware, software e servizi, facendo sì che tutte le componenti collaborino al fine di supportarne l’attività quotidiana in modo efficiente e non invasivo. Per meglio comprendere di cosa si sta parlando prendiamo in prestito le parole di Rick Osterloh, Senior Vice President della divisione Devices & Services, condivise in un post sul blog ufficiale e che riportiamo di seguito in forma tradotta.

Crediamo che la tecnologia possa risultare ancora più utile quando il computing è accessibile ovunque ne abbiate bisogno, sempre disponibile ad aiutarvi.  I vostri dispositivi scompaiono in secondo piano, lavorando insieme all’intelligenza artificiale e al software per fornirvi supporto durante la vostra giornata. Questo è ciò che chiamiamo Ambient Computing.

A giocare il ruolo più importante in un contesto simile è l’intelligenza artificiale con l’Assistente Google pronto a intraprendere un ulteriore passo nel suo percorso evolutivo.

L’intenzione di bigG è quella di offrire soluzioni in grado di tornare utili ovunque, indipendentemente dalla tipologia di device impiegati o dal luogo in cui ci si trova, a casa così come in ufficio o in movimento. Questo è Ambient Computing, il mettere a disposizione dell’utente le potenzialità di hardware e software supportati da algoritmi IA e machine learning, per svolgere in modo rapido e indolore le piccole azioni quotidiane, siano esse legate alla fruizione dei contenuti multimediali o alla comunicazione, alla ricerca di informazioni online all’intrattenimento. È in questa direzione che si sta muovendo il gruppo di Mountain View e in quest’ottica che rientreranno le sue prossime evoluzioni, almeno quelle destinate all’ambito consumer.

Fonte: Google
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