Google riempirà di spot i videogiochi

Due acquisti in pochi giorni, l'ultimo dei quali consentirà a BigG di pianificare nuove strategie pubblicitarie nel mondo videoludico

Roma – Lo shopping “compulsivo” a primavera contagia anche Google. In poco più di due settimane sono stati acquisiti due birilli del panorama IT: la californiana Adscape Media , marketer del settore videoludico, e Trendalyzer, software di visualizzazione statistica realizzato in origine per finalità accademiche dalla svedese Gapminder .

Adscape era stata valutata circa 23 milioni di dollari per la sua attività pubblicitaria. In breve tempo – e senza rilasciare troppi dettagli al riguardo – il gigante di Mountain View ha deciso di farne un sol boccone per entrare di prepotenza nel cosiddetto in-game adversting , quello degli spot all’interno dei videogame. Si tratta di un settore in rapida espansione, che dai 56 milioni di fatturato del 2005 potrebbe raggiungere entro solo tre anni i 732 milioni di dollari – almeno secondo l’ultimo report di Yankee Group.

Il management di Google non ha voluto far trapelare alcunché su progetti e strategie ma in molti vedono una futura integrazione dei sistemi di advertising contestuale di BigG nei videogiochi.

“Il nostro incarico presso Adscape è stato sempre quello di dar fiato al gioco su cui abbiamo operato, e di individuare nuovi metodi per continuare a sviluppare questo business”, ha dichiarato Bernie Stolar, dirigente dell’azienda di San Francisco. “Per questo siamo felici di questa fusione con Google – di fatto ci permetteranno di continuare a fare il nostro lavoro”.

Per quanto riguarda Trendalyzer, realizzato come progetto non profit da Gapminder, Google si è mossa dopo una presentazione (video qui sotto) in cui gli sviluppatori svedesi hanno affascinato la platea con un applicativo “che svela la bellezza delle statistiche convertendo noiosi numeri in animazioni divertenti ed interattive”. Un concetto e un programma che ha spinto Google a mettere mano al portafoglio.

“Trendalyzer migliorerà ogni funzione o applicazione in cui i dati hanno bisogno di una maggiore visualizzazione”, ha dichiarato Marissa Mayer, vice presidente del Search Products and User Experience di Google.

Dario d’Elia

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  • salvatore scrive:
    Siamo solo pesci piccoli
    Per chi non ha capito, allo stato interessa la produzione (gli introiti)come un'azienda, che guarda ai suoi profitti.Esempio che si capisce da solo.ALLO STATO INTERESSA PIU' PESCI PICCOLI CHE POCHI PESCI GROSSI, La quantità è meglio della qualità.E RICORDATE CHE NOI POVERI UMILI MORTALI SIAMO PESCI PICCOLI.E non credo che alla Finanza interessiamo Noi, ma non potendosi battere con lo stato che li comanda o facendo cambiare leggi, devono solo eseguire gli ordini.Alla faccia della libertà.Se chiuderebbe il P2P, da un lato andrebbe bene, esempio:Telecom Italia= - 75 uro al bimestre in meno,(da me guadagnati) perchè staccherei la linea telefonica.Elettronica, meno spese per il PC, non potendo e non avendo la possibilità di acquistare materiali di consumo a buon prezzo.ENEL= qualche 10 o 20 . in meno da pagare ogni bolletta, perchè il pc ai i suoi consumi.
  • Catone scrive:
    Illusioni
    ARS GRATIA ARTIS. Una volta era vero...
  • Anonimo scrive:
    ma cosa ne sanno?!?!
    "un migliaio di CD e DVD riprodotti illegalmente e decine di migliaia di file mp3 e di film"come lo sanno? non hanno sicuramente ancora analizzato tutti i cd sequestrati e non hanno sicuramente ancora analizzato i computer.. quindi come fanno a sapere in principio cosa c'è su quei cd? possono anche essere 1000 cd con i filmati del cane!!! basta con queste somme sparate a caso giusto per far colpo!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa ne sanno?!?!
      - Scritto da:
      "un migliaio di CD e DVD riprodotti illegalmente
      e decine di migliaia di file mp3 e di
      film"

      come lo sanno? non hanno sicuramente ancora
      analizzato tutti i cd sequestrati e non hanno
      sicuramente ancora analizzato i computer.. quindi
      come fanno a sapere in principio cosa c'è su quei
      cd? possono anche essere 1000 cd con i filmati
      del cane!!! basta con queste somme sparate a caso
      giusto per far
      colpo!Nel sequestro si sono portati dietro la pascalina.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa ne sanno?!?!
      - Scritto da:
      "un migliaio di CD e DVD riprodotti illegalmente
      e decine di migliaia di file mp3 e di
      film"

      come lo sanno? non hanno sicuramente ancora
      analizzato tutti i cd sequestrati e non hanno
      sicuramente ancora analizzato i computer.. quindi
      come fanno a sapere in principio cosa c'è su quei
      cd?Non sanno un cazzo, ma sul popolo bue e demente cifre a caso (non mi stupire se fossero pure MOLTO approssimative) fanno impressione.
      basta con queste somme sparate a caso
      giusto per far colpo!Sul popolo bue e demente fanno colpo. :'( :
  • Anonimo scrive:
    [OT] Disattivare i servizi vodafone

    Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità"
    ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di
    segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato
    automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica
    (99% degli utenti).
    Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a e il telefono è spento
    sentirete una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. Per
    disabilitare questa funzione è
    necessario: chiamare il 42070 poi premere 8
  • Anonimo scrive:
    RUBARE ALLA MAJOR DISCOGRAFICHE...
    E' UN DIRITTO oltre che un DOVERE!
  • ryoga scrive:
    Da notare :
    "La stessa FIMI ha fornito consulenza tecnica alla Guardia di Finanza nel corso dell'operazione."Quindi, la Guardia di Finanza ha bisogno di associazioni per muoversi?Bene.Abbiamo bisogo di un paio di associazioni di consumatori che vadano con la GdF ad investigare sui "cartelli" musicali e sul loro "monopolio".Inoltre abbiamo bisogno di capire "quanti" di quei soldi effettivamente vanno agli artisti e quanti invece spariscono tra "mazzette" e "leggi ad hoc".Insomma... o si muovono da soli o si diano una mossa le associazioni dei consumatori per far finire questo schifo.P.s. : Lo schifo a cui mi riferisco, non è l'opera di denuncia e persecuzione fatta verso chi scarica/condivide, ma i "cartelli", le opere di monopolio e di salvaguardia dei _loro_ "diritti" a discapito dei consumatori che vengono quindi _costretti_ a scaricare per potersi permettere di ascoltare/vedere un'opera d'arte(*)(*) Essendo il mondo della musica e del cinema finanziato dallo Stato come finanziamenti ad opere d'arte, i prodotti che vengono quindi "creati" con questi fondi, _DEVONO_ essere di pubblico dominio in quanto già _AMPIAMENTE_ pagati dai contribuenti TUTTI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da notare :
      - Scritto da: ryoga
      "La stessa FIMI ha fornito consulenza tecnica
      alla Guardia di Finanza nel corso
      dell'operazione."

      Quindi, la Guardia di Finanza ha bisogno di
      associazioni per
      muoversi?si, perchè la GDF è piena di gente con la terza media che fa fatica a parlare italiano... figurati se sanno addirittura acchiappare i piratoni...
  • Anonimo scrive:
    La legge c'è...
    La legge che vieta certe cose c'è.Giusta o sbagliata che sia c'è.Chi non rispetta quella legge è giusto che paghi.I modi per protestare contro una legge ingiusta esistono.Non rispettarla contando sull'italian-style e cioè che tanto quella legge non verrà applicata è a dir poco un'idiozia.Smettete di comprare, ok. Ma anche di scaricare.Altrimenti gli date solo ragione nel continuare con la repressione.Tanti auguri a quegli 11.
  • Anonimo scrive:
    Siete TUTTI capatosta!!!
    se uno si scarica un film, non è detto che sarebbe andato al cinema a vederselo quel film, o che lo avrebbe acquistato!!vuol sol odire che in quel momento voleva vedere che razza di film è "quel film", se opi l'utente si accorge ceh il film (in divx preso dal cinema e che si vede di merda anceh...) è davvero degno dei suoi soldi, SOLO ALLORA l'utente decide di acquistarlo o di andarlo a veder eal cinema, altrimenti (quasi) nessuno si vedrebbe un film a scatola chiusa andando a spendere soldi sol oleggendo una trama che potrebbe essere di parte, non trovate?!?!?quindi la legge anti p2p è una bella stronzata!!
  • Anonimo scrive:
    Sfogo...
    Ma che pa@@e co ste ca**ate!!!!Ma arrestate i ladri veri...I narcotrafficanti... Gli sfruttatori della prostituzione... Gli assassini...I politici corrotti....Chi è che decide cosa è veramente rubare o ledere i diritti degli altri?Le case disografiche?Pur ipotizzando che gli introiti della vendita dei CD o DVD andassero a chi produce tali "opere d'ingengno" (non è vero nel 97% dei casi), perchè un artista dovrebbe fare una vita da nababbo e un operaio deve fare la fame?Se i dvd fossero venduti ad 1 euro e i cd a 0.50tutti li comprerebbero...E sarebbe un equo compenso. Le major verebbero abolite. Si potrebbero creare canali di distribuzione diretti e autofinanziati. Altro che tasse della SIAE sui supporti vergini.... (E' incredibile l'anticostituzionalità di quest'ultimo balzello)Non ci sarebbe bisogno di far perdere tempo alla Polizia Postale cercando gli "spaventosi condivisori di musica"... Non sarebbe meglio indirizzare risorse verso altre ben più concrete iniziative? Ricerca scientifica, aiuti umanitari, etc....Perchè non indire un referendum chiedendo veramente ai cittadini cosa vogliono invece di promulgare leggi ad uso e consumo di parassiti della società?Scusate lo sfogo.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Sfogo...

      Perchè non indire un referendum chiedendo
      veramente ai cittadini cosa vogliono invece di
      promulgare leggi ad uso e consumo di parassiti
      della
      società?perchè il referendum lo fanno quando vogliono loro (v voce: "La Democrazia Non esiste: è solo il nome dietro la quale nascondiamo l'oligarchia" )e anche se ti lasciano farlo, non è assolutamente detto che ascoltino (v. un famoso referendum del '93 MAI applicato)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sfogo...
      - Scritto da:
      Ma che pa@@e co ste ca**ate!!!!
      Ma arrestate i ladri veri...
      I narcotrafficanti... Gli sfruttatori della
      prostituzione... Gli assassini...I politici
      corrotti....

      Chi è che decide cosa è veramente rubare o ledere
      i diritti degli
      altri?
      Le case disografiche?
      Pur ipotizzando che gli introiti della vendita
      dei CD o DVD andassero a chi produce tali "opere
      d'ingengno" (non è vero nel 97% dei casi),

      perchè un artista dovrebbe fare una vita da
      nababbo e un operaio deve fare la
      fame?

      Se i dvd fossero venduti ad 1 euro e i cd a 0.50
      tutti li comprerebbero...E sarebbe un equo
      compenso. Le major verebbero abolite. Si
      potrebbero creare canali di distribuzione diretti
      e autofinanziati. Altro che tasse della SIAE sui
      supporti vergini.... (E' incredibile
      l'anticostituzionalità di quest'ultimo
      balzello)

      Non ci sarebbe bisogno di far perdere tempo alla
      Polizia Postale cercando gli "spaventosi
      condivisori di musica"... Non sarebbe meglio
      indirizzare risorse verso altre ben più concrete
      iniziative? Ricerca scientifica, aiuti umanitari,
      etc....

      Perchè non indire un referendum chiedendo
      veramente ai cittadini cosa vogliono invece di
      promulgare leggi ad uso e consumo di parassiti
      della
      società?


      Scusate lo sfogo.

      Saluti

      Tu, come me, avrai sentito la parola utopia.....è il nostro paese....
  • Anonimo scrive:
    E' nato un nuovo mestiere
    il pirtuparo(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Enjoy with Us scrive:
    RICORDATEVELO!
    Mandate un fax al vostro referente politico si zona e chiedetegli la sua posizione sul P2P, e diffondete la sua posizione in rete, su tutti i forum esistenti compreso P.I. In questo modo per il prossimo turno elettorale si potrebbe votare il politico di turno in modo più consapevole!
    • Anonimo scrive:
      Re: RICORDATEVELO!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Mandate un fax al vostro referente politico si
      zona e chiedetegli la sua posizione sul P2P, e
      diffondete la sua posizione in rete, su tutti i
      forum esistenti compreso P.I. In questo modo per
      il prossimo turno elettorale si potrebbe votare
      il politico di turno in modo più
      consapevole!secondo me non li trovi nei partiti che ci sono ora.bisognerà affidarsi al partito dei pirati, o altro..speriamo che non ci tolgano il proporzionale !!!ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: RICORDATEVELO!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Mandate un fax al vostro referente politico si
      zona e chiedetegli la sua posizione sul P2P, e
      diffondete la sua posizione in rete, su tutti i
      forum esistenti compreso P.I. In questo modo per
      il prossimo turno elettorale si potrebbe votare
      il politico di turno in modo più
      consapevole!Allora eliminiamo le elezioni e torniamo alla monarchia :'(
  • Capricorno74 scrive:
    Il mio modesto parere..
    Posso capire le major che si trovano davanti ad un esercito di "liberi fruitori" della loro merce.... posso capire che cerchino in qualche modo di arginare questo problema, ma io credo che l'arte debba essere ad appannaggio di tutti, come l'aria, l'acqua e alcuni diritti che ancora abbiamo nel nostro paese.I cantanti e le case discografiche non finiranno mai sul lastrico se venderanno meno cd o dvd.Gli utenti di musica e cinema non sono delinquenti, sanno bene quale sia il valore di un buon film o di una buona canzone.Io, quando ascolto o guardo un bel film, poi vado a comprarmi il cd o dvd originale.I prezzi sono eccessivi perche' le aziende hanno il monopolio del mercato. Se abbassassero i prezzi le vendite aumenterebbero. Se migliorassero la qualità dei prodotti le vendite aumenterebbero.E infine, vorrei proporre una cosa. Perche' non liberalizzare la musica e l'home cinema e renderlo accessibile ad ogni "tasca"? Le major comunque guadagnerebbero con i concerti live e col cinema perche' comunque la gente continua a riempire le sale cinematografiche e ad andare ai concerti.... queste emozioni non si possono comprare con i cd e dvd.Ciao
    • Rico747 scrive:
      Re: Il mio modesto parere..
      Ti quoto e condivido pienamente il tuo scritto @^- Scritto da: Capricorno74
      Posso capire le major che si trovano davanti ad
      un esercito di "liberi fruitori" della loro
      merce.... posso capire che cerchino in qualche
      modo di arginare questo problema, ma io credo che
      l'arte debba essere ad appannaggio di tutti, come
      l'aria, l'acqua e alcuni diritti che ancora
      abbiamo nel nostro
      paese.

      I cantanti e le case discografiche non finiranno
      mai sul lastrico se venderanno meno cd o
      dvd.
      Gli utenti di musica e cinema non sono
      delinquenti, sanno bene quale sia il valore di un
      buon film o di una buona
      canzone.
      Io, quando ascolto o guardo un bel film, poi vado
      a comprarmi il cd o dvd
      originale.
      I prezzi sono eccessivi perche' le aziende hanno
      il monopolio del mercato. Se abbassassero i
      prezzi le vendite aumenterebbero. Se
      migliorassero la qualità dei prodotti le vendite
      aumenterebbero.

      E infine, vorrei proporre una cosa. Perche' non
      liberalizzare la musica e l'home cinema e
      renderlo accessibile ad ogni "tasca"?

      Le major comunque guadagnerebbero con i concerti
      live e col cinema perche' comunque la gente
      continua a riempire le sale cinematografiche e ad
      andare ai concerti.... queste emozioni non si
      possono comprare con i cd e
      dvd.

      Ciao
    • TeknoDMNK scrive:
      Re: Il mio modesto parere..
      - Scritto da: Capricorno74
      Posso capire le major che si trovano davanti ad
      un esercito di "liberi fruitori" della loro
      merce.... posso capire che cerchino in qualche
      modo di arginare questo problema, ma io credo che
      l'arte debba essere ad appannaggio di tutti, come
      l'aria, l'acqua e alcuni diritti che ancora
      abbiamo nel nostro
      paese.

      I cantanti e le case discografiche non finiranno
      mai sul lastrico se venderanno meno cd o
      dvd.
      Gli utenti di musica e cinema non sono
      delinquenti, sanno bene quale sia il valore di un
      buon film o di una buona
      canzone.
      Io, quando ascolto o guardo un bel film, poi vado
      a comprarmi il cd o dvd
      originale.
      I prezzi sono eccessivi perche' le aziende hanno
      il monopolio del mercato. Se abbassassero i
      prezzi le vendite aumenterebbero. Se
      migliorassero la qualità dei prodotti le vendite
      aumenterebbero.

      E infine, vorrei proporre una cosa. Perche' non
      liberalizzare la musica e l'home cinema e
      renderlo accessibile ad ogni "tasca"?

      Le major comunque guadagnerebbero con i concerti
      live e col cinema perche' comunque la gente
      continua a riempire le sale cinematografiche e ad
      andare ai concerti.... queste emozioni non si
      possono comprare con i cd e
      dvd.

      CiaoCondivido tutto anch'io!
  • Anonimo scrive:
    Questioni di opinioni
    .......per me anche quando uno registra in vhs un film dalla tv è violazione di copyright:INVECE NO LA GOGNA MEDIATICA CONTRO IL P2P NEGLI INTERESSI E NELLA SOCIETA' ................MA SI LEVATEVELO IL P2P A QUESTI PREZZI I CD VE LI COMPRERETE VOI:IO LEVO LA BANDA LARGA E MI SENTO LA CARA E VECCHIA RADIO PER SENTIRE LA MUSICA MA VOI PER QUANTO MI RIGURADA FARETE LA FAME VISTO CHE SECONDO ME FANNO BENE PURE A FARE QUELLO CHE FANNOTANTO CHI COL FUTURO CI PERDERà SARANNO SEMPRE LORO
  • TeknoDMNK scrive:
    GOVERNO BASTARDO
    "Nel complesso, l'operazione ha portato al sequestro di 16 PC, 27 hard disk esterni, un migliaio di CD e DVD riprodotti illegalmente e decine di migliaia di file mp3 e di film."Come fanno a controllare quei file 1 per 1 e a sapere che sono illegali? E se sono file CC??E i cd/dvd? Se uno ha un migliaio di cd/dvd a casa PER USO PERSONALE viene arrestato? Anche chi ha riversato su DVD tutte le VHS originali possedute legalmente? Viene arrestato e torturato?
    • exsinistro scrive:
      Re: GOVERNO BASTARDO
      Ssssssssssssst...... non si può più dire, non c'è più Urbani e neanche Berlusconi, ora al governo ci sono dei Santi uomini che pensano al nostro bene continuamente. Ora se ti multano o ti arrestano lo fanno per il tuo bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: GOVERNO BASTARDO
        infatti vaglielo a spiegare a tutti quelli che per anni hanno rotto le palle su berlusca. mo ti arrestano se ti trovano col tasso alcolico anche leggermente alto e ti danno un pacco di multa. Incredibile.
        • Anonimo scrive:
          Re: GOVERNO BASTARDO
          e per il tuo bene e per le casse dell'errario cosi tu non ti stampi contro il muro e paghi...paghi...paghi finchè ti suicidi perchè non c'è la fai più a pagare
        • Anonimo scrive:
          Re: GOVERNO BASTARDO
          - Scritto da:
          infatti vaglielo a spiegare a tutti quelli che
          per anni hanno rotto le palle su berlusca. mo ti
          arrestano se ti trovano col tasso alcolico anche
          leggermente alto e ti danno un pacco di multa.

          Incredibile.e comunque....Anche quella è una legge risalente al precedente governoMa voi ci godete proprio tanto a martellarvi sulle .... ahemmm dita dei piedi? ;) ;) ;) ;)
      • TeknoDMNK scrive:
        Re: GOVERNO BASTARDO
        - Scritto da: exsinistro
        Ssssssssssssst...... non si può più dire, non c'è
        più Urbani e neanche Berlusconi, ora al governo
        ci sono dei Santi uomini che pensano al nostro
        bene continuamente. Ora se ti multano o ti
        arrestano lo fanno per il tuo
        bene.destra o sinistra, ognuno fa i propri interessi!!!Dovremmo creare il PI (Partito Informatico, by Punto Informatico! p) )
    • Anonimo scrive:
      Re: GOVERNO BASTARDO
      Mi spiegate cosa c'entra il governo con questa notizia?Mi pare che a condurre l'indagine sia stata la guardia di finanza che non ha fatto altro che applicare una legge fatta dal governo berlusconi e da urbani.Sarei d'accordo invece se questo governo la cambiasse o l'abrogasse del tutto, diamo tempo al tempo.
      • ryoga scrive:
        Re: GOVERNO BASTARDO
        - Scritto da:
        Mi spiegate cosa c'entra il governo con questa
        notizia?
        Mi pare che a condurre l'indagine sia stata la
        guardia di finanza che non ha fatto altro che
        applicare una legge fatta dal governo berlusconi
        e da
        urbani.
        Sarei d'accordo invece se questo governo la
        cambiasse o l'abrogasse del tutto, diamo tempo al
        tempo.E' passato un anno e nessuno, neanche coloro che all'epoca erano CONTRO LA URBANI, si è degnato di porre in evidenza quella legge ridicola.Ad oggi, ad un anno esatto, il governo ha avuto TUTTO IL TEMPO possibile per revisionare quella legge.Non è stata fatta.E' stato dato l'indulto a chi uccide e chi stupra.Chi scarica DEVE finire in galera :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: GOVERNO BASTARDO
        - Scritto da:
        Sarei d'accordo invece se questo governo la
        cambiasse o l'abrogasse del tutto, diamo tempo al
        tempo"Lasciateci lavorare" (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • TeknoDMNK scrive:
        Re: GOVERNO BASTARDO
        - Scritto da:
        Mi spiegate cosa c'entra il governo con questa
        notizia?
        Mi pare che a condurre l'indagine sia stata la
        guardia di finanza che non ha fatto altro che
        applicare una legge fatta dal governo berlusconi
        e da
        urbani.
        Sarei d'accordo invece se questo governo la
        cambiasse o l'abrogasse del tutto, diamo tempo al
        tempo.Questo governo aveva promesso una modifica della Urbani. Modifica che non è avvenuta...Quando un governo si piega ai voleri delle major dimmi te se è colpevole o non è colpevole...
  • Anonimo scrive:
    Abbassate i prezzi!!!!!!
    Finchè non si abbasseranno i prezzi di cd e dvd la gente si prendeerà queste vendette. Ma come può un giovane che guadagna 700 euro al mese, compreare un cd che ne costa 27? la verità è che così come per musica e film, anche per i libri, il copyright è esagerato come la voglia di guadagno delle case editrici. Che ci sia anche un disegno occulti per mantenere il popolo nell'ignoranza?
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassate i prezzi!!!!!!
      capisco il tuo ragionamento, ma senza cd non è che si muoia....se ne può fare a meno, basta non calare le braghe di fronte alla prima mossa di marketing (questo vale per musica/abbigliamento/qualsiasi altra cosa che vogliate)
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbassate i prezzi!!!!!!
        ma infattiio non scarico mai cd completi di singolo autore (tranne rarissimi casi)In un CD ci sono al massimo tre canzoni decenti...il resto è fuffa...per i film: un dvd non ha la stessa qualità di un Divx o Xvid...indi che non mi rompano...I software nota dolente...alcuni sono free e benvenga ma altri costano troppoooo se consideriamo anche il largo uso...Windows in primis...è inaccettabile pagare cifre folli per un sistema che non mi porta alcun ritorno economico..In azienda ok...ma per le versioni casalinghe massimo 50 sarebbe la ciftra da richiedere per contrastare la normale pirateria...
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbassate i prezzi!!!!!!
        - Scritto da:
        capisco il tuo ragionamento, ma senza cd non è
        che si muoia....se ne può fare a meno, basta non
        calare le braghe di fronte alla prima mossa di
        marketing (questo vale per
        musica/abbigliamento/qualsiasi altra cosa che
        vogliate)un conto è vivere e un conto è sopravvivere.. :) ;)
  • Anonimo scrive:
    Viva l'indulto
    E' si, noi che scarichiamo una canzone protetta da diritto d'autore siamo paragonati a MAFIOSI, STUPRATORI, SPACCIATORI DI DROGA..Tanto a loro non viene fatto mai niente, anzi sono aiutati dall'indulto.. E si, poverini quei carcerati..Noi che scarichiamo musica perchè non abbiamo i soldi per comprare un cd da minimo 30 euro dobbiamo essere massacrati..Domanda: è questa la giustizia??MUSICA LIBERA!!!!!!
  • manfrys scrive:
    Ma non tocchiamo i politici...
    Per carità, non c'è l'ho ne con l'uno ne con l'altro, ma al solito i due pesi e le due misure:C'è chi si autodenuncia pubblicamente e nessuno fa niente ...L'ex ministro Maroni dichiarò che faceva (e penso continui a fare ..) "uso" di P2P per scaricare musica:Rif:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/09_Settembre/14/basso.shtmlLa mia ammirazione a Maroni (e non solo a lui, visto che in tanti si autodenunciano ..). Ma chissà come mai a queste persone (pubbliche) non succede mai niente.Mi riservo i commenti!Buona giornata.
    • stb scrive:
      Re: Ma non tocchiamo i politici...
      io invece ce l'ho un po con tutta la classe politica o quasi, non per le varie scelte di appartenenza ma per la loro completa ignoranza in materia e il costante disinteresse, insomma pretendiamo come giusto che sia di esser tutelati da una classe politica che solitamente oltre a non aver la minima idea di cosa si sta parlando ignora palesemente il problema.Le major e associazioni tutelano i loro interessi e per il modo in cui lo fanno, le conseguenze e le cause hanno tutto il mio disprezzo ma sti quattro buffoni politicanti sanno a malapena accendere il cellulare. E noi? bhe ovviamente noi ci siamo, leggiamo, ci informiamo e quasi sempre ci incazziamo ma come al solito non possiamo far altro che rimanere inermi davanti a un masso che ci schiaccia ogni giorno di più, privandoci di diritti e tecnologie.
    • teddybear scrive:
      Re: Ma non tocchiamo i politici...
      - Scritto da:
      Perchè i cantanti guadagnano lo stesso con i
      concerti,Guadagnano "quasi solo" con i concerti.Ne conosco personalmente uno, che vende parecchio in Italia. Viste le cifre che ci guadagna su ogni singolo CD, e le vendite (sicuramente di rispetto), la moltiplicazione porta ad un totale che è inferiore al mio stipendio annuale.I cantanti vedono il CD come il prodotto promozionale per le attività che alcuni considerano "collaterali", le "comparsate" in TV (ottimamente pagate, roba che in mezz'ora o meno ti prendi quello che un operaio guadagna in mesi di lavoro) o i concerti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non tocchiamo i politici...
        - Scritto da: teddybear
        Guadagnano "quasi solo" con i concerti.
        Ne conosco personalmente uno, che vende parecchio
        in Italia. Viste le cifre che ci guadagna su ogni
        singolo CD, e le vendite (sicuramente di
        rispetto), la moltiplicazione porta ad un totale
        che è inferiore al mio stipendio
        annuale.

        I cantanti vedono il CD come il prodotto
        promozionale per le attività che alcuni
        considerano "collaterali", le "comparsate" in TV
        (ottimamente pagate, roba che in mezz'ora o meno
        ti prendi quello che un operaio guadagna in mesi
        di lavoro) o i
        concerti.Grazie teddybear, non fai altro che rafforzare le mie convinzioni: i discografici devono scomparire per sempre, la musica deve circolare liberamente e il filesharing fungere da veicolo promozionale a costo zero per gli artisti, che poi guadagnano con prestazioni dal vivo e attività "collaterali".Più approfonditamente sul mio blog:http://stargazer.homelinux.net/2007/01/24/un-modello-morto-e-sepolto/
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non tocchiamo i politici...
          sono un musicista. sono d'accordo. :-)i dischi possono essere venduti, certo, per avere una garanzia sul contenuto, sulla qualità della registrazione audio, per i booklet... per il resto servono solo ad ingrassare i discografici e quei "mafiosi" della siae
  • Anonimo scrive:
    Cazzi loro.
    Punto.
  • Anonimo scrive:
    ... e noi... ZITTI SOTTO
    " ... con la faccia sotto i suoi piedi... ... e noi... ZITTI SOTTO! "(cit)
  • Anonimo scrive:
    Chi scarica lo fa per comodità
    Non l'hanno ancora capito, o fanno finta di non capire. Non voglio difendere chi scarica, ma se cominciassero a mettere dei server molto veloci, come pare stiano facendo già in america, per la vendita dei contenuti tramite P2P, chi scarica, a fronte del servizio di qualità pagherebbe volentieri qualche euro per un film di qualità e meno per una canzone, in alternativa un canone mensile dove si può scaricare di tutto per uso personale. Bisogna constatare che in molti settori si sono ristretti i guadagni, questo per dire che è finita l'era in cui facevano un film o una canzone e si arricchivano per tutta la vita.
    • TeknoDMNK scrive:
      Re: Chi scarica lo fa per comodità
      a me non sembra proprio, basta guardare quanti soldi si stanno facendo i soliti in top 40 con UNA canzone.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi scarica lo fa per comodità
      - Scritto da:
      Non l'hanno ancora capito, o fanno finta di non
      capire.


      Non voglio difendere chi scarica, ma se
      cominciassero a mettere dei server molto veloci,
      come pare stiano facendo già in america, per la
      vendita dei contenuti tramite P2P, chi scarica, a
      fronte del servizio di qualità pagherebbe
      volentieri qualche euro per un film di qualità e
      meno per una canzone, in alternativa un canone
      mensile dove si può scaricare di tutto per uso
      personale.


      Bisogna constatare che in molti settori si sono
      ristretti i guadagni, questo per dire che è
      finita l'era in cui facevano un film o una
      canzone e si arricchivano per tutta la vita.

      Non basta, perchè se mi và bene pagare una canzone a 0.99 , non mi si può mettere il DRM...il problema è1) il prezzo (90%)2) l'interoperabilità (drm e vari)
  • Anonimo scrive:
    Meglio pensare agli mp3 ...
    Se solo si combattesse l'evasione fiscale con la stessa sagacia con cui si rincorre il ragazzino che scarica gli mp3 forse i conti pubblici andrebbero meglio. Avete mai sentito in Italia una pubblicità contro l'evasione fiscale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio pensare agli mp3 ...
      - Scritto da:
      Se solo si combattesse l'evasione fiscale con la
      stessa sagacia con cui si rincorre il ragazzino
      che scarica gli mp3 forse i conti pubblici
      andrebbero meglio. Avete mai sentito in Italia
      una pubblicità contro l'evasione
      fiscale?No, però ce una legge sulla "contabilità creativa" :$
      • Anonimo scrive:
        Re: Meglio pensare agli mp3 ...
        - Scritto da:
        No, però ce una legge sulla "contabilità
        creativa"
        :$Che pare aver fruttato abbastanza bene ... o no? :-o
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio pensare agli mp3 ...
      - Scritto da:
      Avete mai sentito in Italia
      una pubblicità contro l'evasione
      fiscale?Io l'ho vista! :D Qualche mese fa, se ben ricordo preparata da un sindacato (CIGL?).Si vedeva un bambino che si copriva la faccia con le mani e lo slogan contro l'evasione.Se lo trovo ancora in giro in una bacheca ve lo descrivo meglio.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Meglio pensare agli mp3 ...
        Come No la campagna elettorale del caro Prodi si è fondata in parte proprio sul messaggio di lotta all'evasione fiscale.Che poi in soldoni questo governo abbia poi solo aumentato le tasse a quelli che già le pagavano è un altra questione....
        • Anonimo scrive:
          Re: Meglio pensare agli mp3 ...
          A parte che era quello di prima che non le voleva fare pagare (ICI Docet...) ed ha lasciato i conti sballati, la legge che mi piace di + non è la finanza creativa, ma il rientro dei capitali anonimi (SIGH! :|)
  • gianpietrone scrive:
    RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
    Dovrebbero metterli a morte questi "pirati" che si scambiano la musica in Rete! Non sanno il danno che fanno: i poveri cantanti di successo, per colpa dei pirati si debbono accontentare di guadagnare (es.) uno o due milioni di euro all'anno, con perdite gravissime.Le Major della musica si vedono minare il loro Business che è il più redditizio di tutto l'universo del profitto. Il signor Steven Job avrà delle perdite sui milioni di dollari che ogni anno guadagna. Che squallido, mettere a disposizione ingenti forze dell'ordine per salvaguardare i "PARASSITI".La Rete è di tutti!Dr Gian Pietro Bomboi
    • Anonimo scrive:
      RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
      Per me solo da galera pure loro!
      • Anonimo scrive:
        RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
        Figurati se le mettono in galera.Loro rubano come vogliono è sono sempre liberi........- Scritto da:
        Per me solo da galera pure loro!
    • Anonimo scrive:
      RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
      La cosa che mi sciocca di piu in tutto questo e' vedere titoli come "a morte questi pirati" etc etc.Non riesco a capire la gravita della cosa,tanto da poter mettere un titolo del genere in un commento.Va detto anche che e' giustissimo che vengano punite le persone che commettono un illecito,sia penale che amministrativo,ma va anche aggiunto che ormai si criminalizza tutto il p2p pensando a p2p = pirateria.La gente si puo' scambiare anche file completamente legali,ci sono delle reti P2p a sfondi,esempio le comunita' cattoliche che si scambiano canti religiosi,video religiosi,filmati del papa,che facciamo dotto' mettiamo anche loro nella camera a gas Questi "delinquenti" che ascoltano canti di chiesa scaricati da un p2p?Io penso solamente che la verita va trovata nel mezzo della questione,ci sono delle logiche di mercato da definire,la legislatura e' obsoleta e nn si aggiorna al pari di come cresce il livello teconologico di scambiarsi dati e informazioni,abbiamo una classe politica che si concentra sui DICO tralasciando altri problemi ben piu grossi come la nostra economia che va a rotoli.La cosa che piu mi intristisce di tutto questo e' vedere la gente che si accanisce a mandare al patibolo utenti per 4 canzonette,con frasi dispregiative.Le industrie cinematografiche e quelle musicali ,va detto anche questo,sono in crisi si,ma la favoletta che si diceva tempo fa ,che la causa principale e' la pirateria mi fa sorridere,forse dovrebbero cercarne i motivi nella scarsa qualita delle loro opere se incassano pochi dindini.Dal canto mio e' da molto tempo che uso solo software opensource,linux etc etc,nn scarico nulla di illegale,perke nn me ne frega nulla,ma nn mi accanisco cosi su una persona che lo fa,credo che ogni persona sia libera di fare quello che gli pare purke sia disposta poi ad assumersene le conseguenze,ma porsi a giudici di questo credo sia ipocrita da parte di tutti,mi da da pensare vedere gente che si firma con nomi da dottori,scrivere in questo modo.Ci sono molte priorita' in Italia e sicuramente una delle ultime sono le canzonette,la gente ha problemi per arrivare alla fine del mese,che questi "dottori molto tolleranti" pensino al loro lavoro,senza fare commenti di dubbio gusto.Concludo variando un poketto il discorso sui software a pagamento,e lasciandovi con una domanda:come mai un utente che paga fior fiori di soldini,si trova a barcamenarsi tra virus trojan denunce e quant'altro, e io che uso materiale opensource da 2 anni forse piu senza pagare nulla e restando nel legale,non ho l'ombra di un virus,una denuncia nulla di nulla solo la gioia di sedermi al pc e godermi il mondo informatico?PS Opesource forever ragazzi.Lasciate sti dinosauri a scannarsi per le canzonette i filmetti e i commenti di dubbio gusto,che la gente seria ha altre cose ben piu importanti da fare,vivere lavorare e tirare a campare,non scaldare la sedia in ufficio.^^
      • Anonimo scrive:
        RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani

        delle reti P2p a sfondi,esempio le comunita'
        cattoliche che si scambiano canti religiosi,
        video religiosi,filmati del papa,che facciamo
        dotto' mettiamo anche loro nella camera a gasGuarda che anche il Vaticano, come tutti, ha il suo diritto d'autore.http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1390022&r=PIhttp://www.diritto-in-rete.com/articolo.asp?id=21http://www.businessonline.it/3/LavoroeFisco/897/Diritto_d_autore_vale_anche_per_le_parole_del_Papa_per_la_prima_volta_nella_Storia.htmlTutto questo, ancora una volta, lascia mooolto da pensare sulla giustificazione teorica di una simile "protezione".Si decidano una volta per tutte: o la loro è "arte", e come tale è compito dello Stato contribuire a diffonderla il più possibile (art.3 comma 2, art.9 comma 1, art.33, art.34 Cost.) al massimo riconoscendo un "congruo" incentivo ai veri artisti (non certo sfruttamento esclusivo fino a 75 anni postmortem...), oppure la loro è semplice merce e come tale va trattata, senza ingiustificate (e costosissime per lo Stato) protezioni particolari.
        • Anonimo scrive:
          RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
          Guarda che li si parla solo di opere letterarie del papa o scritti,io parlavo di musica di chiesa e preghiere,precisavo anche se nn mi tange molto la cosa,cmq quoto la tua risposta.
          • Anonimo scrive:
            RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
            - Scritto da:
            Guarda che li si parla solo di opere letterarie
            del papa o scritti,io parlavo di musica di
            chiesa e preghiere,precisavo anche se nn mi
            tange molto la cosa,cmq quoto la tua
            risposta.Ti ringrazio per il quotaggio (??!); preciso comunque che il discorso "diritto d'autore sui discorsi del Papa" (che peraltro non tange pure me) era puramente esemplificativo, per musica e preghiere valgono la legge italiana e le convenzioni internazionali, perciò ogni opera è tutelata per il solo fatto di essere venuta ad esistenza. Poi casomai l'autore della preghiera/musica (ammesso che non sia morto da più di 75 anni e che i suoi eredi non abbiano "esteso" il diritto) potrà decidere di consentire a tutti, liberamente, la fruizione della propria opera. Però in assenza di prove scritte la faccenda resta pericolosa.Il discorso è generale, riguarda OGNI opera, incluse quelle del Papa o preghiere in genere (qui nominate solo perché citate in precedenza, ma potrebbe trattarsi di qualunque altra cosa).Il punto è che TUTTI NOI, anche quelli che si credono "candidi e puri", in realtà violiamo quotidianamente il copyright di qualcuno, magari anche solo citando la battuta di un film, canticchiando un motivetto (in pubblico! E non scherzo: una sentenza della Cassazione ha riconosciuto la violazione nel caso di motivetto fischiettato all'interno di uno spot: lì c'era lo scopo commerciale, ma nel frattempo la legge ha abolito questo requisito...), vestendo in un certo modo, tenendo alto il volume dell'autoradio coi finestrini aperti, scarabocchiando qualcosa mentre siamo al telefono, prestando un cd originale ad un amico (eh sì, se lui ce ne presta uno in cambio c'è il profitto e quindi noleggio!), semplicemente VIVENDO.Nessuno, nella vita reale, si sarebbe mai sognato di perseguire questi comportamenti; grazie ad Internet, invece, questo è diventato possibile, e piano piano -riconosco che si è partiti dai comportamenti più gravi ed "eclatanti", ma la strada è comunque segnata- si arriverà a punire tutti e tutto.E' ora di capire che tutto questo non va bene.
        • Anonimo scrive:
          RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
          La musica, i film, i libri ecc sono da un lato arte (il contenuto) dall'altro merce (il cd, il dvd, la stampa del libro), quindi entrambe le protezioni vanno applicate.Per quanto riguarda la diffusione di arte di cui si parla nella Costituzione, sei sicuro che questo significhi diffondere l'arte a gratis o cmq a prezzi imposti piuttosto bassi? Perchè a quanto mi risultato la Costituzione detta i principi di uno stato, ma è ben lontana da definire le modalità operative con cui far rispettare tali principi (la Costituzione ci garantisce il lavoro, e allora se esistono i disoccupati cosa facciamo, aboliamo la Costituzione?).Inoltre mi (vi) pongo un problema: se domani lo stato imponesse un prezzo massimo sufficientemente basso per le opere d'arte, continuerebbe ad essere conveniente la produzione di arte da parte di cantanti, registi, scrittori? Oppure molto semplicemente assisteremmo ad una diminuzione dell'arte prodotta e magari ad un suo peggioramento, secondo l'equazione:meno profitti =
          meno soldi da investire =
          qualità peggiore (non necessariamente, ma statisticamente sì).
          Si decidano una volta per tutte: o la loro è
          "arte", e come tale è compito dello Stato
          contribuire a diffonderla il più possibile (art.3
          comma 2, art.9 comma 1, art.33, art.34 Cost.) al
          massimo riconoscendo un "congruo" incentivo ai
          veri artisti (non certo sfruttamento esclusivo
          fino a 75 anni postmortem...), oppure la loro è
          semplice merce e come tale va trattata, senza
          ingiustificate (e costosissime per lo Stato)
          protezioni
          particolari.
          • Anonimo scrive:
            RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
            - Scritto da:
            continuerebbe ad essere conveniente la produzione
            di arte da parte di cantanti, registi, scrittori?Prezzo massimo? prezzo minimo?... ma che stai dicendo? e cosa diavolo c'entra questo con "l'arte"?...1)I prezzi sono in genere cose che si pagano per ottenere un bene o un servizio!Se il servizio è la produzione di un CD o di un libro si paga un prezzo per la sua distribuzione o per la sua produzione (o ambedue le cose) NON certo per "l'arte"!2) Il Prezzo di tali beni e servizi non è affatto correlato in modo diretto o indiretto con la "produzione o creazione di arte da parte di un artista" infatti "l'arte" esiste da ben prima del cosidetto "diritto di autore" e da ben prima che esistessero gli editori!3)Il costo di un bene o servizio è determinato dal mercato ovvero se costa meno utilizzare un altro servizio (la duplicazione oggi ha costi irrisori e la distribuzione se elettronica vale vicino allo zero) i casi sono due o il costo diminuisce e si allinea al servizio "meno costoso" oppure (per legge di mercato) il servizio non competitivo CHIUDE! senza se e senza ma!4)Tali servizi non sono affatto necessariamente legati alle forme di compenso degli autori del materiale di cui gli editori fanno COPIA o distribuzione.Infatti gli autori hanno (da ben prima che esistessero gli editori) hanno sempre avuto le forme di compenso che i meccanismi sociali dell'epoca in cui sono vissuti (o vivono) consentivano ed erano adeguate a tali meccanismi sociali ed economici.Con la sparizione degli editori gli autori saranno compensati con altri meccanismi (come già è stato in passato).Ad esempio già oggi molti gruppi e cantanti incassano ben più da concerti e altre attività che non da SIAE e vendite di CD.Morale:La attività artistica e creativa è connaturata con l'essere umano ed esisterà sempre, la attività di editore è una attività economica che esiste in rapporto a leggi sociali e di mercato!Insomma un mestiere come un altro!E ora sussurrami mio caro interlocutore se sono sparite attività economiche come il maniscalco o il ciabattino (che avevano fatto il loro tempo sociale ed economico) per quale motivo dobbiamo tenerci per l'eternità la SIAE e gli editori?Francamente non se ne vede il motivo se non la sogettiva convenienza dei diretti interessati (SIAE e editori).... a me pare un pò pochino per invocare tasse protezioni e quant'altro che COSTANO fior di soldoni a tutta la collettività!
            Oppure molto semplicemente assisteremmo ad una
            diminuzione dell'arte prodotta e magari ad un suo
            peggioramento, secondo
            l'equazione:

            meno profitti =
            meno soldi da investire =

            qualità peggiore (non necessariamente, ma
            statisticamente
            sì).L'equazione che fai non è una equazione si chiama sillogismo e ti ripeto non c'è alcuna dimostrata (o dimostrabile) relazione con l'arte del resto Leonardo ha dipinto la Gioconda ben prima che comparisse la SIAE (e non la ha dipinta gratis!) e Michelangelo ha scolpito il Mose facendo allegramente a meno delle majors e quando è morto (molto vecchio) ha lasciato ai suoi eredi un consistentissimo patrimonio!Van Gogh (al contraio) è sempre stato "snobbato" dai tanto altruisti editori d'arte e galleristi ed è morto povero in canna le uniche finanze di cui si è potuto avvalere furono quelle del fratello e di qualche amico in vena di generosità!Che mi dici della tua equazione del piffero?Studia un po di storia e di economia prima di lanciarti in improbabili "matematiche" a tu uso e consumo! :@ @^ :@ @^
          • Anonimo scrive:
            RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
            - Scritto da:
            La musica, i film, i libri ecc sono da un lato
            arte (il contenuto) dall'altro merce (il cd,
            il dvd, la stampa del libro), quindi entrambe
            le protezioni vanno applicate.Si chiamano corpus mysthicum e corpus mechanicum, non ho mai sostenuto il contrario.Il punto è che "la protezione" garantita all'una è diversa da quella garantita all'altra.Inspiegabilmente (o molto spiegabilmente...), la disciplina italiana e non solo fornisce una tutela spropositata al diritto d'autore (non a tutta la proprietà intellettuale in genere, anche se la strada è segnata) davvero spropositata rispetto agli interessi morali e sociali che lo Stato stesso deve perseguire.
            Per quanto riguarda la diffusione di arte di
            cui si parla nella Costituzione, sei sicuro
            che questo significhi diffondere l'arte a
            gratis o cmq a prezzi imposti piuttosto bassi?
            Perchè a quanto mi risultato la Costituzione
            detta i principi di uno stato, ma è ben
            lontana da definire le modalità operative con
            cui far rispettare tali principi (la
            Costituzione ci garantisce il lavoro, e allora
            se esistono i disoccupati cosa facciamo,
            aboliamo la Costituzione?).C'è differenza tra libertà positive e libertà negative.Attuare il diritto costituzionale al lavoro comporterebbe azioni positive dello Stato, e giustamente allora si dice che quella norma è di tipo "programmatico" (peraltro, ciò non giustifica minimamente il pressapochismo e l'indolenza che caratterizzano la nostra classe politica ma ahimè, questo è un altro discorso).Viceversa, per attuare i principi che ho citato non servono azioni positive ma basterebbe modificare -o comunque prendere in seria considerazione l'idea di modificare, ed eventualmente non farlo, ma per VALIDE ragioni- una normativa già esistente ma non più al passo coi tempi.Come se, nel campo del lavoro da te citato, esistesse una norma che limitasse di diritto di lavorare ad alcune persone (senza una motivazione razionale, ovvio!), questa andrebbe immediatamente abolita.
            Inoltre mi (vi) pongo un problema: se domani
            lo stato imponesse un prezzo massimo
            sufficientemente basso per le opere d'arte,
            continuerebbe ad essere conveniente la
            produzione di arte da parte di cantanti,
            registi, scrittori?Nessuno parla di imporre prezzi minimi, ma solo di limitare l'estensiome di alcuni diritti legati alle opere sedicenti "artistiche".Guarda che esistono realtà imprenditoriali che fanno utili vendendo, ad es., opere di musica classica il cui copyright è scaduto; oppure distribuendo software open source.L'incentivo all'acquisto (e dunque il guadagno) è dato in questi casi da un valore aggiunto (edizione curata, assistenza tecnica, etc.) e prescinde totalmente dall'intrinsecità dell'opera, che l'utente avrebbe pieno diritto a procurarsi senza pagare alcunché.
    • Anonimo scrive:
      RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
      Chiedo venia nn avevo capito il tono sarcastico,scusami ancora ^^
    • Anonimo scrive:
      RE:Denunciati 11 utenti P2P italiani
      Scusa ma questa è una giustificazione o un'aggravante? No, perchè io sarei per la seconda.....questi giudicano senza sapere su cosa C@#%$ stanno legiferando....:(
  • Anonimo scrive:
    ROTFL
    Le solite cifre dementi. 16 PC !!! (il grassetto e' di PI)... mamma mia, impressionante, ben 16 PC per 11 utenti!!! Una media impressionante di uno e un terzo a testa!!! Ma che razza di criminali... (rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: ROTFL
      Forse montavano hard disk di parecchi terabyte. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: ROTFL
        Da quanto si è letto (tutte congetture, nulla di confermato) in questi mesi pare che in caso di sequestro portino via tutto. Pure la roba che appare palesemente originale o che comunque è evidente che non centra nulla.Ecco che basta che qualcuno avesse un fisso ed un portatile, oppure un "pc domestico" e uno "lavorativo" ed ecco che si fa presto a fare 16 pc in 11 persone.O forse più probabile che i 4 pc in "sovrannumero" fossero proprio quelli che reggevano gli hub.
        • Anonimo scrive:
          Re: ROTFL
          - Scritto da:
          Da quanto si è letto (tutte congetture, nulla di
          confermato) in questi mesi pare che in caso di
          sequestro portino via tutto. Pure la roba che
          appare palesemente originale o che comunque è
          evidente che non centra
          nulla.Non e' una novita', hanno fatto sempre cosi'.
        • Anonimo scrive:
          Re: ROTFL
          se sequestrano roba originale sono dei LADRI senza appello,hanno forse preso il vizio dai politici?Nel caso fatevi fare una lista analitica di quanto sequestrano se no si portano tutto a casa.Poi chiamate i carabinieri per denunciare che vi sottraggono valori non corpo di reato.Poi chiederete allo stato il risarcimanto a tempo dovuto per abuso di potere enon aver più potuto usufruire del materiale originale e per l'eventuale mancata restituzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: ROTFL
            - Scritto da:
            se sequestrano roba originale sono dei LADRI
            senza appello,hanno forse preso il vizio dai
            politici?
            Nel caso fatevi fare una lista analitica di
            quanto sequestrano se no si portano tutto a
            casa.Poi chiamate i carabinieri per denunciare
            che vi sottraggono valori non corpo di
            reato.
            Poi chiederete allo stato il risarcimanto a tempo
            dovuto per abuso di potere enon aver più potuto
            usufruire del materiale originale e per
            l'eventuale mancata
            restituzione.Inutile. Sono intoccabili. Non pagano mai.
          • Anonimo scrive:
            Re: ROTFL
            - Scritto da:
            se sequestrano roba originale sono dei LADRI
            senza appello,hanno forse preso il vizio dai
            politici?
            Nel caso fatevi fare una lista analitica di
            quanto sequestrano se no si portano tutto a
            casa.Poi chiamate i carabinieri per denunciare
            che vi sottraggono valori non corpo di
            reato.
            Poi chiederete allo stato il risarcimanto a tempo
            dovuto per abuso di potere enon aver più potuto
            usufruire del materiale originale e per
            l'eventuale mancata
            restituzione.Inutile. Sono intoccabili. Non pagano mai.
          • Anonimo scrive:
            Re: ROTFL
            - Scritto da:
            se sequestrano roba originale sono dei LADRI
            senza appello,hanno forse preso il vizio dai
            politici?I supporti originali potrebbero essere la fonte del materiale pirata, esempio un cd audio rippato in mp3 e poi messo in condivisione.In presenza di un mp3 senza supporto originale si deduce che è stato attinto da altre fonti e quindi ci sono spunti per ulteriori indagini.
          • Anonimo scrive:
            Re: ROTFL

            In presenza di un mp3 senza supporto originale
            si deduce che è stato attinto da altre fonti e
            quindi ci sono spunti per ulteriori
            indagini.Peccato che:A) la sanzione amministrativa (art.174-ter) colpisce chi , dove "abusivamente" significa "senza averne diritto". Bene. Però l'art.71-sexies comma 1 afferma:
        • Anonimo scrive:
          Re: ROTFL
          - Scritto da:
          Da quanto si è letto (tutte congetture,
          nulla di confermato) in questi mesi pare che
          in caso di sequestro portino via tutto.E invece, purtroppo, non sono affatto congetture ma è tutto assolutamente CONFERMATO... cerca pure qualche sentenza, oppure il libro (liberalmente e legalmente scaricabile in rete) sull'Italian Crackdown... così ti fai un'idea di quello che gli stessi operatori (quelli seri, vedi Tribunale di Bolzano) del Diritto stanno cominciando a capire, cioè che -non si capisce per quale motivo- nel campo dell'informatica le normali garanzie processuali non valgono MAI, e dal principio sacrosanto (costituzionale) di presunzione di innocenza si passa inspiegabilmente (o fin troppo spiegabilmente, dato che "stranamente" le operazioni di polizia, teoricamente super partes, vengono sempre condotte "in stretta collaborazione" con le parti denuncianti BSA, SIAE, FIMI e soprattutto Sky) al principio opposto, quello della presunzione di colpevolezza.Qui non è questione di difendere "chi scarica" (e siamo d'accordo che in alcuni casi non dovrebbe, ma in realtà la legge CONSENTE la copia privata!), ma semplicemente APPLICARE un principio che non sto certo inventando io, ma che sta scritto nella COSTITUZIONE (a differenza del diritto d'autore, di cui in Costituzione non v'è traccia, nonostante le arrampicature sugli specchi dei soliti noti).
    • Guybrush scrive:
      Re: ROTFL
      Be', magari il grassetto stava la' per lo stesso motivo che ti ha fatto rotflare, non credi?Te lo immagini il giornalista di PI che scrive ROTFL sull'articolo? Non sarebbe molto professionale, non credi?Saluti
      GT
  • Anonimo scrive:
    Ci vuole la Camera a Gas!
    Basta con questi criminali-terroristi-attentatori-sovvertitori-delinquenti! Questi Pituppari devono essere messi a morte una volta e per tutte! Soltanto così il rovesciamento del diritto e del buon senso sarà completo! Spacciatori, mafiosi, terroristi, brigatisti, talebani, omicidi, taglieggiatori, estorsori, pezzottari, criminali di ogni specie e fogna potranno finalmente cantare vittoria e sperare, a breve, in un posto al PARLAMENTO!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci vuole la Camera a Gas!
      mi sa che il vero delinquente sei te.....ps: non ti vorrei avere come viino di casa
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci vuole la Camera a Gas!
        - Scritto da:
        mi sa che il vero delinquente sei te.....ps: non
        ti vorrei avere come viino di
        casaChe fai, te lo bevi? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci vuole la Camera a Gas!
        - Scritto da:
        mi sa che il vero delinquente sei te.....ps: non
        ti vorrei avere come viino di
        casasei proprio gnucco, non hai afferrato una mazza dell'ironia del suo post.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci vuole la Camera a Gas!
      - Scritto da:
      Basta con questi
      criminali-terroristi-attentatori-sovvertitori-deli

      Soltanto così il rovesciamento del diritto e del
      buon senso sarà completo!


      Spacciatori, mafiosi, terroristi, brigatisti,
      talebani, omicidi, taglieggiatori, estorsori,
      pezzottari, criminali di ogni specie e fogna
      potranno finalmente cantare vittoria e sperare, a
      breve, in un posto al
      PARLAMENTO!
      Ho saputo che Lich si candida e' vero?? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci vuole la Camera a Gas!
      - Scritto da:
      Spacciatori, mafiosi, terroristi, brigatisti,
      talebani, omicidi, taglieggiatori, estorsori,
      pezzottari, criminali di ogni specie e fogna
      potranno finalmente cantare vittoria e sperare, a
      breve, in un posto al
      PARLAMENTO!Ehmmm...veramente ci sono già!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci vuole la Camera a Gas!
        - Scritto da:

        - Scritto da:


        Spacciatori, mafiosi, terroristi, brigatisti,

        talebani, omicidi, taglieggiatori, estorsori,

        pezzottari, criminali di ogni specie e fogna

        potranno finalmente cantare vittoria e sperare,
        a

        breve, in un posto al

        PARLAMENTO!


        Ehmmm...veramente ci sono già!!Ah si? Che poltrona ti hanno dato quella in cuoio cappelluto?
  • Anonimo scrive:
    Carcere di MASSIMA SICUREZZA
    Per chi scarica musica da Internet anche senza scopo di lucro.Invece per MAFIOSI e DELINQUENTI c'è il parlamento Itagliano con stipendi d' oro a libro paga pubblico.W l' ITAGLIA!
    • Anonimo scrive:
      Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA
      Quoto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA
        - Scritto da:
        Quoto.Che famo? Guantanamo? Oppure lo chiudiamo a chiave con Lich,avvelenato,wakko,larry,e gatto selvaggio in un momento da resa dei conti stile "mezzogiorni o di fuoco"? :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA
          E' il momento di ridimensionare un po le cose. Non è bello essere paragonati a dei ladri ma, se ci comportiamo da tali, è più che meritato.Non tiriamo fuori slogan strani, quando ci fermano che siamo senza cinta ci becchiamo la nostra bella multa e stiamo zitti. Non mi metto a fare paragoni tra me è un gruppo di mafiosi, dicendo che lui va a giro con armi e munizioni e va tranquillo e io pago la multa solo per una cintura! Certo è che stanno dando un avviso. Chi è furbo capirà e smetterà altri pagheranno amaramente!Non uccidetemi per quello che vi dico, provate a rifletterci su un attimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA
            E' giusto, la musica coperta da Diritto d'autore non andrebbe (sottolineo andrebbe) scaricata, facendolo quindi (dato che la legge è chiara su questo) si commette un reato, come dice lo spot che oramai infilano su tutti i DVD e al cinema, Scaricare è come rubare, il prob secondo me è un'altro, c'è troppo accanimento su sta cosa, stanno pensando troppo a dare la caccia a chi scarica anche un solo file musicale, ragazzi, ci sono problemi ben maggiori ai quali dorebbero buttare un'okkio, se la prendessero con chi ci fa i soldi, con chi ha a che fare col pedoporno e molto altro, le sansioni per chi scarica un file musicale o lo condivide sono troppo aspre se paragonate al resto dei reati, azzo ma davvero ci prendono per maniaci sessuali o assassini??? ma stiamo scherzando???inoltre uccidono il P2P (che è la base che fa campare le connessioni a banda larga secondo me) e poi una volta che avranno debellato almeno al 50% (ma anche il 70 va, dato che la gente poi s'impaurisce ed è questo quello che vogliono) alzeranno i prezzi dei cd dei dvd dei cinema e via dicendo. monopolizzeranno il mercato e faranno un bel casotto.Sinceramente, è una vergogna!Ma cavolo, se non sbaglio la multa per il downloads di musica e film (e sempre se non sbaglio ci potrebbe essere anche la galera se non sbaglio) è in certi casi + alta di quella ceh si ha girando senza cintura di sicurezza, o imboccando una strada contromano o passando col rosso!!! cose serie e pericolose!!!Mha...
          • Anonimo scrive:
            Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA
            - Scritto da:
            E' giusto, la musica coperta da Diritto d'autore
            non andrebbe (sottolineo andrebbe) scaricata,
            facendolo quindi (dato che la legge è chiara su
            questo) si commette un reato, come dice lo spot
            che oramai infilano su tutti i DVD e al cinema,
            Scaricare è come rubare, il prob secondo me è
            un'altro, c'è troppo accanimento su sta cosa,
            stanno pensando troppo a dare la caccia a chi
            scarica anche un solo file musicale, ragazzi, ci
            sono problemi ben maggiori ai quali dorebbero
            buttare un'okkio, se la prendessero con chi ci fa
            i soldi, con chi ha a che fare col pedoporno e
            molto altro, le sansioni per chi scarica un file
            musicale o lo condivide sono troppo aspre se
            paragonate al resto dei reati, azzo ma davvero ci
            prendono per maniaci sessuali o assassini??? ma
            stiamo
            scherzando???
            inoltre uccidono il P2P (che è la base che fa
            campare le connessioni a banda larga secondo me)
            e poi una volta che avranno debellato almeno al
            50% (ma anche il 70 va, dato che la gente poi
            s'impaurisce ed è questo quello che vogliono)
            alzeranno i prezzi dei cd dei dvd dei cinema e
            via dicendo. monopolizzeranno il mercato e
            faranno un bel
            casotto.
            Sinceramente, è una vergogna!
            Ma cavolo, se non sbaglio la multa per il
            downloads di musica e film (e sempre se non
            sbaglio ci potrebbe essere anche la galera se non
            sbaglio) è in certi casi + alta di quella ceh si
            ha girando senza cintura di sicurezza, o
            imboccando una strada contromano o passando col
            rosso!!! cose serie e
            pericolose!!!
            Mha...Ma che cazzo state a di tutti e due.... magistrati che cercano i giochi rippati per la play 2 per i loro figli e finanzieri che si scaricano Allevi in caserma ed io dovrei far di meno? Ma andate a c****e
          • Anonimo scrive:
            Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA

            E' giusto, la musica coperta da Diritto d'autore
            non andrebbe (sottolineo andrebbe) scaricata,
            facendolo quindi (dato che la legge è chiara su
            questo) si commette un reato, come dice lo spot
            che oramai infilano su tutti i DVD e al cinema,
            Scaricare è come rubare, il prob secondo me èNo, non lo è.Quello spot dice cose FALSE, in palese violazione della legge vigente, che garantisce oltre al diritto alla copia di backup, anche il diritto alla copia privata senza scopo di lucro - e per questo diritto paghiamo tutti, attraverso l'equo compenso.Poi la questione P2P è un po' più complessa, ma di certo la copia di un DVD o un CD non solo non è reato, ma è addirittura un DIRITTO.
          • Anonimo scrive:
            Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA

            E' giusto, la musica coperta da Diritto d'autore
            non andrebbe (sottolineo andrebbe) scaricata,
            facendolo quindi (dato che la legge è chiara su
            questo) si commette un reato, come dice lo spot
            che oramai infilano su tutti i DVD e al cinema,
            Scaricare è come rubare, il prob secondo me èNo, non lo è.Quello spot dice cose FALSE, in palese violazione della legge vigente, che garantisce oltre al diritto alla copia di backup, anche il diritto alla copia privata senza scopo di lucro - e per questo diritto paghiamo tutti, attraverso l'equo compenso.Poi la questione P2P è un po' più complessa, ma di certo la copia di un DVD o un CD non solo non è reato, ma è addirittura un DIRITTO.
          • Anonimo scrive:
            Re: Carcere di MASSIMA SICUREZZA
            - Scritto da: [pietoso cutttone]
            Non uccidetemi per quello che vi dico, ma figurati, e chi ti ti s'in provate a
            rifletterci su un
            attimo.Ma riflettere su cosa, cosa pensi di aver detto?
  • Anonimo scrive:
    SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
    Checchènedicano le "leggi" fatte fare ad hoc dai parassiti delle major.Queste leggi che puniscono chi scarica in Rete una canzonetta senza scopo di lucro son fatte per essere violate.
    • Anonimo scrive:
      Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
      Si e vero ,però resta il fatto che se tibeccano ti rovinano la vita, facendoti passareper un pericolossissimo delinquente,forse anchepeggio di uno spacciatore di morte,in piu come se non bastasse, sei sputtanatosui giornali locali, al lavoro, ( magari perdianche quello ) e via dicendo. :(ciauz
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
        io mi vanterei, porterei attaccata sulla schiena una copia della denuncia per far sapere a che livello sono arrivati...
        • Anonimo scrive:
          Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
          - Scritto da:
          io mi vanterei, porterei attaccata sulla schiena
          una copia della denuncia per far sapere a che
          livello sono
          arrivati...Wow, ma lo sai che sei un duro. (anonimo)Sono proprio convinto che se ti becchi due anni di carcere e 250.000 Euro di multa poi gioisci e te ne vanti, certo... (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            io mi vanterei, porterei attaccata sulla schiena

            una copia della denuncia per far sapere a che

            livello sono

            arrivati...

            Wow, ma lo sai che sei un duro. (anonimo)

            Sono proprio convinto che se ti becchi due anni
            di carcere e 250.000 Euro di multa poi gioisci e
            te ne vanti, certo...
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)Sarebbe un martire, tra qualche secolo, quando sarà finita la caccia alle streghe, verrà riabilitato e lo faranno santo. O)
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            O) San PeerToPeer da Assisi O)
    • Anonimo scrive:
      Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
      - Scritto da:
      Checchènedicano le "leggi" fatte fare ad hoc dai
      parassiti delle
      major.
      Queste leggi che puniscono chi scarica in Rete
      una canzonetta senza scopo di lucro son fatte per
      essere
      violate.Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli altri se lo scaricano. La produzione rimane in passivo di 40, licenzia il personale e non paga i fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che vuoi dirmi?Io non sono a favore delle politiche delle major ma neppure a favore dello scaricamento. Il mercato dovrebbe essere il campo da battaglia dove si decide, tutto il resto sono solo scorciatoie, da una parte che denuncia alla casso, dall'altra chi scarica alla casso.ciao
      • rockroll scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Checchènedicano le "leggi" fatte fare ad hoc dai

        parassiti delle

        major.

        Queste leggi che puniscono chi scarica in Rete

        una canzonetta senza scopo di lucro son fatte
        per

        essere

        violate.

        Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di
        dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli
        altri se lo scaricano. La produzione rimane in
        passivo di 40, licenzia il personale e non paga i
        fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che vuoi
        dirmi?

        Io non sono a favore delle politiche delle major
        ma neppure a favore dello scaricamento. Il
        mercato dovrebbe essere il campo da battaglia
        dove si decide, tutto il resto sono solo
        scorciatoie, da una parte che denuncia alla
        casso, dall'altra chi scarica alla
        casso.
        ciaoCondivido la parte finale del discorso, sempre a patto che sul mercato vengano praticati prezzi equi e non di cartello. Ma non condivido affatto l'esempio dei 40 milioni di dollari persi. Quando le forme di introito erano solo le sale cinematografiche, i guadagni erano ugualmente esagerati; la pirateria ipoteticamente danneggia la vendita di copie per uso domenstico, ma non la grande distribuzione cinematografica.
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

        Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di
        dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli
        altri se lo scaricano. La produzione rimane in
        passivo di 40, licenzia il personale e non paga i
        fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che vuoi
        dirmi?se il film incassa poco, vuol dire che è una cagata.
        • Anonimo scrive:
          Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

          se il film incassa poco, vuol dire che è una
          cagata.a me preoccupano piuttosto i film che sono una cagata e invece incassano molto.io frequento il cinema e non la televisione, che ho abolito (salvo motogp e coppa america!) da 15 anni. sapere che esistono cose come il grande fratello mi lascia allibito... che gente guarda quella tv anziché leggere un buon libro? anche il nostro domani è la cultura che diamo ai nostri figli, non solo il loro. e la cultura non è il grande fratello o gli incontri di opinioni senza fatti che popolano la tv.buona giornataandrea
        • Anonimo scrive:
          Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
          Il fatto che un film sia o meno una cagata non cambia niente. Vedere un film ha un certo costo, acquistare il dvd del film un altro costo, vederselo sulla paytv un altro e così via. La qualità in questo discorso non c'entra niente, anche perchè è un fatto estremamente soggettivo (non riesco a vedere un film dei Vanzina per più di 5 minuti senza avere i conati di vomito, eppure le sale sono sempre piene di gente ad ogni natale).I produttori di un film hanno diritto ad incassare TUTTI i soldi derivanti da proiezioni/vendite del film, indipendentemente dalla sua qualità. Visto che scaricare sottrae alcuni di questi guadagni, è normale e giusto che sia illegale. Altra cosa è dire (e qui concordo pienamente) che non si può mettere la gente in galera o fare multe che rovinano la vita, tuttavia credo che il fenomeno vada contrastato, indipendetemente dal fatto che chi condivide lo faccia a scopo di lucro o meno.- Scritto da:

          Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di

          dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli

          altri se lo scaricano. La produzione rimane in

          passivo di 40, licenzia il personale e non paga
          i

          fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che
          vuoi

          dirmi?

          se il film incassa poco, vuol dire che è una
          cagata.
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

            Il fatto che un film sia o meno una cagata non
            cambia niente. Vedere un film ha un certo
            costo, acquistare il dvd del film un altro
            costo, vederselo sulla paytv un altro e così
            via. La qualità in questo discorso non c'entra
            niente, anche perchè è un fatto estremamente
            soggettivo E' interessante quello che dici, ma temo che sia dettato da una convinzione aprioristica: secondo te il diritto d'autore ha un "costo" come la merce normale, ma a differenza di questa non dovrebbero valere i normali principi della garanzia per vizi.In base all'art.1497 cod.civ. (ma vedi anche le più favorevoli norme specifiche contenute nel codice del consumo, applicabili nella maggioranza dei casi), la mancanza delle "qualità promesse" legittima la risoluzione per inadempimento (quindi indietro i soldi). La "soggettività" dell'apprezzamento non è un ostacolo (come non lo è ad es. nella valutazione delle prove in un concorso pubblico: al max sarà difficile dimostrare l'errore, ma non si può certo impedire ad un candidato di fare ricorso).Questi principi si applicano al contratto di vendita, che per definizione (art.1470) ha ad oggetto una cosa o "il trasferimento di un diritto", verso corrispettivo del prezzo.Ebbene: secondo la tua logica (fin qui del tutto plausibile) anche l'acquisto del diritto di vedere ad es. un film (cinema, DVD, paytv o altro) dovrebbe costituire un contratto di vendita.Allora sai spiegarmi perché in questo caso non dovrebbe valere la garanzia per vizi sopra citata?
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            Se capisco bene (e ci sta di no perchè siamo in un campo di cui capisco ben poco) vorresti che su un dvd valesse la garanzia soddisfatti o rimborsati?Quindi vorresti che se io vado al cinema e il film non mi piace mi faccio rimborsare il prezzo del biglietto?!!? Questo mi sembra del tutto assurdo.La scarsa qualità di un film non è un vizio. La scarsa qualità di un dvd (ad esempio te lo danno rigato o smette di funzionare dopo due volte che l'hai visto) invece sì. Eviterei di confondere il contenuto, protetto da diritto d'autore, dal contenitore, che invece è sottoposto a tutte le leggi relative alle merci acquistate.Nella valutazione di un candidato è possibile fare ricorso, adducendo ad esempio la motivazione che la valutazione abbia risentito di qualche pregiudizio o cmq non sia stata oggettiva. In quel caso, eventualmente, il candidato viene sottoposto ad una ulteriore valutazione e si verifica se il primo giudizio era corretto o meno. Nel caso di un film cosa pretenderesti di fare?Non so se dal punto di vista strettamente legale la tua obiezione sia corretta, anche se penso di no perchè non prende in considerazione la distinzione tra contenuto e contenitore di un'opera. In ogni caso, dal punto di vista logico mi sembra che faccia acqua da tutte le parti.
            E' interessante quello che dici, ma temo che sia
            dettato da una convinzione aprioristica: secondo
            te il diritto d'autore ha un "costo" come la
            merce normale, ma a differenza di questa non
            dovrebbero valere i normali principi della
            garanzia per
            vizi.

            In base all'art.1497 cod.civ. (ma vedi anche le
            più favorevoli norme specifiche contenute nel
            codice del consumo, applicabili nella maggioranza
            dei casi), la mancanza delle "qualità promesse"
            legittima la risoluzione per inadempimento
            (quindi indietro i soldi). La "soggettività"
            dell'apprezzamento non è un ostacolo (come non lo
            è ad es. nella valutazione delle prove in un
            concorso pubblico: al max sarà difficile
            dimostrare l'errore, ma non si può certo impedire
            ad un candidato di fare
            ricorso).

            Questi principi si applicano al contratto di
            vendita, che per definizione (art.1470) ha ad
            oggetto una cosa o "il trasferimento di un
            diritto", verso corrispettivo del
            prezzo.

            Ebbene: secondo la tua logica (fin qui del tutto
            plausibile) anche l'acquisto del diritto di
            vedere ad es. un film (cinema, DVD, paytv o
            altro) dovrebbe costituire un contratto di
            vendita.

            Allora sai spiegarmi perché in questo caso non
            dovrebbe valere la garanzia per vizi sopra
            citata?

          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO


            Allora sai spiegarmi perché in questo caso

            non dovrebbe valere la garanzia per vizi

            sopra citata?[SNIP]
            no perchè non prende in considerazione la
            distinzione tra contenuto e contenitore di
            un'opera. In ogni caso, dal punto di vista
            logico mi sembra che faccia acqua da tutte le
            parti.Quod erat demonstrandum.Forse non mi sono spiegato bene: io ho preso un TUO assunto ("il diritto di vedere un film va pagato come qualsiasi altra cosa") e l'ho portato alle estreme conseguenze ("se per ogni altra cosa vale la garanzia per vizi, allora deve valere anche per il diritto d'autore"), chiedendoti:A) la soluzione ti soddisfa?B) se no, sai indicarmi per quale ragione il diritto d'autore, pur essendo (secondo te) una merce come le altre, dovrebbe ricevere un trattamento particolare?La tua risposta, mi pare, è stata "no" ad entrambe le domande, col che hai negato la premessa stessa da cui eri partito...Rilancio con una MIA idea: il diritto d'autore si acquista "a scatola chiusa", quindi l'acquirente "perde" una parte considerevole dei suoi diritti (la garanzia). Di conseguenza vanno ridotti anche i diritti dei venditori, che non potranno pretendere una protezione uguale (e dire che la vogliono addirittura superiore!!!) a quella che ricevono i normali venditori. Questa ti sembra più logica?PS: è evidente che stiamo parlando dei diritti sul contenuto, cioè sul "corpus mysticum" (che, come ormai noto a molti, va distinto dal "corpus mechanicum"), perché è evidente che se ad es. il mio CD audio non funziona ho pieno diritto a farmelo sostituire (salvo che non funzioni a causa di DRM vari, altra pesante limitazione nei diritti dell'acquirente non compensata da limitazioni dei diritti del venditore).
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

            Senza offesa eh, ma io non ho affatto "snaturato"
            [...]
            codice civile, non puoi
            farlo)Hai applicato un metodo logico talmente rigoroso da snaturare il senso del mio discorso, che era evidentemente diverso. Un po' come chi evade le tasse grazie ad un cavillo nella legge :)
            Perché non sarebbe logico?
            [...]
            non possono formarsi adeguatamente a causa delle
            scarse possibilità
            economiche.E' vero che lo Stato deve avere in mente la diffusione della cultura, ma nel far questo ci sono alcuni problemi. Da un lato definire quale cultura debba essere promossa, partendo dal presupposto che le risorse per promuovere tale cultura sono limitate. Dall'altro evitare che tale promozione sia in conflitto con la produzione di nuova cultura. In questo contesto non vedo problemi nel fatto che lo Stato non decida quale cultura debba essere supportata e quale no, ma si limiti a fare in modo che siano le leggi di mercato a decidere la diffusione della cultura. Il ruolo dello Stato in questo contesto è di fornitura dei mezzi per poter accedere a tale cultura senza dover spendere o comunque a basso prezzo (ad es. creando biblioteche). Le leggi che lo Stato emana sono invece dirette a far sì che si continui a produrre cultura e che chi tale cultura la produce ne ottenga il giusto compenso, dove "il giusto" è determinato dalle leggi di mercato. Visto che siamo in uno Stato in cui vigono le leggi capitalistiche e del libero mercato, non trovo questo fatto in alcun modo strano.
            Definisci "giustizia".
            [...]
            maggior progresso artistico e scientifico
            possibile.La definizione di giustizia che adduci mi sembra assolutamente condivisibile. Il fatto è che, spogliandomi di qualunque pregiudizio a riguardo (non è difficile, sono un consumatore, non un artista), resto comunque della mia opinione. E' evidente che il fine non è di far arricchire qualcuno in particolare, ma di aumentare la quantità e la qualità della cultura prodotta. Detto che la qualità è difficile se non impossibile da giudicare in modo oggettivo e che quindi lo Stato non può entrare nel merito, altrimenti il suo intervento rischia di sfociare nella censura, è evidente che si può solo puntare sulla quantità, lasciando che sia poi il mercato a selezionare gli elementi di maggior qualità (vera o presunta, se tutti acquistano i cd di Britney Spears non è colpa mia, nè dello Stato nè delle majors... be' delle majors un po' si ma soprattutto è colpa dei consumatori).
            Questa non l'ho capita.Mi sono spiegato male, stavo solo dicendo che non bisogna cercare un tradeoff tra i diritti di venditori e consumatori, ma bisogna puntare alla soluzione più giusta secondo il criterio dato prima.
            Io non ho detto questo: ho detto che, rispetto ai
            [...]
            diritto al
            risarcimento).Questo è vero per il software, anche se con dei limiti, ma di sicuro non è vero per la musica o per i film, che non possono portare nessun danno. Per il software dico che ci sono dei limiti perchè un software può essere fatto bene quanto vuoi eppure portare dei danni a causa di un suo errato utilizzo, nel qual caso non è certo la casa produttrice del software a doverne fare le spese.
            Io non ho parlato di limitazione di diritti
            rispetto allo status quo ante, bensì di minori
            diritti rispetto a quelli garantiti agli
            acquirenti di beni di altro genere (nella
            fattispecie, si parlava della garanzia per
            vizi).

            Comunque i diritti dei consumatori di contenuti
            "artistici" sono stati compressi anche dal punto
            di vista diacronico perché (contrariamente a
            quanto pensi) la copia privata è sempre stata
            consentita, di recente si sono poste delle
            limitazioni (ad es. il 15% sui libri di testo,
            l'equo compenso, i DRM, lo spauracchio delle
            sanzioni sul P2P, in realtà previste solo in casi
            davvero gravi poiché finalizzati al lucro), al
            solo fine di "proteggere" la posizione dei
            soggetti titolari dei diritti dalle innovazioni
            tecnologiche.
            Come se, per legge, fosse diventato illegale
            usare macchine fotografiche digitali perché ciò
            nuoce alle tasche dei laboratori fotografici
            vecchio stampo; o prima ancora, vietata
            l'automobile per non danneggiare il business
            degli
            stallieri.

            A te sembra "normale" che uno/più Stati sedicenti
            "democratici" agiscano in questo modo
            protezionistico?
            Non credi che il fine ultimo della circolazione e
            produzione delle opere sia in qualche modo stato
            tradito?Non vedo alcun protezionismo, ma solo il tentativo di armonizzare la legislazione che si applica al mondo "reale" con quella relativa a Internet. Se poi mi dici che parallelamente lo Stato dovrebbe anche incentivare l'utilizzo di nuovi metodi di produzione e distribuzione delle opere d'arte, che sfruttino i nuovi canali messi a disposizione da Internet, allora sono perfettamente d'accordo, ma questo è un altro discorso.
            E invece è sempre stato LEGALE copiare opere per
            scopo privato, così come lo è tutt'ora, a
            prescindere da perquisizioni e sequestri (che non
            è detto siano a loro volta legali) che infatti
            sono (labilmente) giustificati con l'accusa di
            upload. La differenza, rispetto alla vhs che
            citi, è solo quantitativa: il fenomeno, grazie
            alle nuove tecnologie, ha raggiunto una
            dimensione di massa, e le lobbies (che ti ricordo
            avevano già cercato di mettere fuori legge il
            videoregistratore, senza riuscirci: vedi caso
            BETAMAX) si sono messe al lavoro con più impegno
            di
            prima.Per scopo privato significa che puoi farti una copia di riserva della videocassetta nel caso in cui l'originale si deteriori. Questo non significa che tu puoi fare una copia da dare a me (a pagamento o a gratis, non importa). Che poi nel caso del vhs fosse tollerato visto che il fenomeno non era di tale portata da limitare i guadagni della majors è un altro discorso, ma non diciamo che è legale. Avranno pure cercato di rendere illegale il videoregistratore, ma non sembra che ci siano riusciti molto bene visto quanti ne circolano (e quanto registratori dvd vengono venduti negli ultimi anni). E non ci sono riusciti perchè ciò significherebbe vietare un uso personale delle copie, che invece è legale. Ciò che è illegale, ribadisco, è la copia e diffusione ad altre persone di materiale acquistato per uso personale. Anche in questo caso poi te ne vieni fuori con delle esagerazioni, in base alle quali ad esempio se tengo lo stereo troppo alto dovrei pagare i diritti... Evita di estremizzare tutto, perchè anche in questo caso sarebbe utile andarsi a guardare i cavilli della legge (non il senso della legge!) e casomai eliminarli. Guardiamo al senso delle cose, non a dettagli insignificanti e magari sbagliati.
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            Hai applicato un metodo logico talmente
            rigoroso da snaturare il senso del mio
            discorso,Ma la logica *è* una scienza rigorosa! ;)Cmq, non è il caso di starci troppo tempo sopra, mi interessava solo dimostrare che la proprietà intellettuale non può essere equiparata alla proprietà "comune" (e infatti non lo è), altrimenti dovrebbe seguire le regole di questa, con tutto ciò che ne consegue.
            E' vero che lo Stato deve avere in mente la
            diffusione della cultura, ma nel far questo ci
            sono alcuni problemi. Da un lato definire
            quale cultura debba essere promossaNiente di tutto ciò: la legge -direi condivisibilmente- tutela OGNI E QUALSIASI opera, purché dotata di un minimo di "creatività", per il solo fatto che la stessa sia venuta ad esistenza.
            presupposto che le risorse per promuovere tale
            cultura sono limitate.Un momento: tu parli di promozione "attiva", leggasi finanziamenti e sussidi: ma questa è tutt'altra materia.La "promozione" cui mi riferisco io è esclusivamente quella che si garantisce, in via generale ed astratta, con il riconoscimento più o meno ampio del diritto (patrimoniale) d'autore. Che poi si tratti in larga misura di una forzatura, è evidente ai più.Va da sè che, qualora lo Stato finanzi la creazione di un'opera, quest'ultima dovrebbe essere AUTOMATICAMENTE configurata come di pubblico dominio (cosa che di fatto NON avviene) perché i cittadini hanno GIA' pagato quell'opera. Ma questo, ripeto, è un altro discorso.[SNIP]
            della cultura. Il ruolo dello Stato in questo
            contesto è di fornitura dei mezzi per poter
            accedere a tale cultura senza dover spendere o
            comunque a basso prezzo (ad es. biblioteche)Finché non arriva l'UE, che vuole imporre il pizzo sui prestiti pubblici, attualmente la LDA impone appunto che i detentori dei diritti non possano opporsi al prestito pubblico, senza corrispettivo, trascorso un certo tempo dalla prima pubblicazione.[...]
            produce ne ottenga il giusto compenso, dove
            "il giusto" è determinato dalle leggi di
            mercato.
            Visto che siamo in uno Stato in cui vigono le
            leggi capitalistiche e del libero mercato,Ma non stiamo parlando di un libero mercato. Il dir.d'autore costituisce un monopolio a causa della non sostituibilità dei beni (considerato che questo è in parte dovuto alla LDA, credo possa arrischiarsi la definizione di "monopolio legale"): se vuoi un disco dell'artista X, sei costretto a rivolgerti alla casa discografica Y, che decide il prezzo (no concorrenza). Il discorso potrà sembrare forzato se riferito alla musica (nessuno sembrerebbe costringti a comprare l'album di X se con meno soldi puoi avere l'album di Z che ti piace quasi altrettanto), ma -riflettici- è indiscutibilmente vero per molti altri campi.Prendi i libri di testo. Quando a scuola (dalle elementari all'Uni) ti "consigliano" un certo libro, di un certo editore, tu che fai? Compri il libro di un editore concorrente perché costa meno? (dovrebbero peraltro esserci regole precise ma di fatto -l'ho visto- non vengono rispettate)Stesso discorso per le piattaforme tecnologiche: una volta che hai il contratto con Telecom compri per forza da Rosso Alice, perché cambiare piattaforma ti costerebbe troppo (chiedo venia se poi per caso l'esempio Telecom/RA si rivelasse sbagliato, comunque il concetto credo sia chiaro).

            Definisci "giustizia". [...]
            La definizione di giustizia che adduci mi
            sembra assolutamente condivisibile.Meno male che su una cosa concordiamo ;)Comunque l'ho specificato, non è farina del mio sacco (cito il filosofo John Rawls).
            Il fatto è che, spogliandomi di qualunque
            pregiudizio a riguardo (non è difficile, sono
            un consumatore, non un artista), resto
            comunque della mia opinione.Tot capita...
            la qualità è difficile se non impossibile da
            giudicare in modo oggettivo e che quindi lo
            Stato non può entrare nel meritoSu questo continui a sbagliarti: per quanto sfuggevole e difficile da definire, la legge fa espresso riferimento al concetto di "mancanza delle qualità promesse" come vizio della cosa.Ed eccoci daccapo: concordo sul fatto che non si può applicare il concetto di "qualità promesse" al dir.d'autore, ma non per ragioni teoriche (nulla vieterebbe di farlo) bensì per ragioni di diritto positivo, cioè di legge vigente, secondo cui la proprietà intellettuale ha una disciplina sua propria, distinta da quella delle vendita di cose e diritti "comuni".Ergo il tentativo di dimostrare la "correttezza" di un'opinione sul dir.d'autore facendo paragoni con il normale acquisto di beni poggia su un presupposto errato.
            non bisogna cercare un tradeoff tra i diritti
            di venditori e consumatori, ma bisogna puntare
            alla soluzione più giusta secondo il criterio
            dato prima.Beh ma "il principio di prima" è il bilanciamento tra circolazione dei beni (=diritti dei consumatori) e incentivo alla produzione (=poteri dei detentori dei diritti).L'equazione è sempre uguale a se stessa!(chiarisco che con "diritti dei venditori" intendo, in senso microeconomico, tutto ciò che sta dalla parte del produttore, non certo solo il negozietto di dischi all'angolo...)
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            --PARTE 2--[diritto al risarcimento in caso di danni]
            Questo è vero per il software, anche se con
            dei limiti, ma di sicuro non è vero per la
            musica o per i film, che non possono portare
            nessun danno.Nahhh, spesso la realtà supera la fantasia.Per dirne una, ci sono stati films che hanno provocato malori agli spettatori. Poi possiamo ipotizzare un libro, ad es. un libro di ricette, che dia indicazioni sbagliate (e ne viene fuori un piatto ai funghi velenosi); un cd con frequenze particolari che danneggiano l'impianto audio e/o (classico!) la cristalleria di casa; o ancora...Insomma, ok, sono ipotesi poco probabili, ma non si può escludere a priori che un contenuto immateriale provochi danni.
            un software può essere fatto bene quanto
            vuoi eppure portare dei danni a causa di un
            suo errato utilizzo,Ovviamente mi riferivo (e la legge si riferisce) a difetti intrinseci del prodotto, non certo ad utilizzi errati (salvo mancanza totale di avvertenze nel manuale etc.).

            E invece è sempre stato LEGALE copiare opere

            per scopo privato, così come lo è tutt'ora,

            [...] La differenza, rispetto alla vhs è

            solo quantitativa: il fenomeno,

            grazie alle nuove tecnologie, ha raggiunto

            una dimensione di massa, e le lobbies (che

            avevano già cercato di metter fuori legge il

            videoregistratore, senza riuscirci: caso

            BETAMAX) si sono messe al lavoro
            Per scopo privato significa che puoi farti una
            copia di riserva della videocassetta nel caso
            in cui l'originale si deteriori. Questo nonNo no, ti sbagli. So quello che dico: la copia "privata", prevista per gli audiovisivi dall'art.71-sexies comma 1 e (con limitazioni) per le opere librarie dall'art.68, PRESCINDE dal possesso dell'originale.Parzialmente diverso il discorso per il software: è prevista (art.64-ter) la sola copia di backup.Invito tutti a leggere e rileggere l'art.71-sexies comma 1, e spiegarmi dove sarebbe specificato che per la "copia privata" si richiede il possesso dell'originale.Questo è richiesto solo (comma 4) nel caso in cui la copia "master" sia protetta dalle misure tecnologiche (DRM), ma se questa non le ha (o non le ha più...) il problema non si pone.Se nel comma 4 fa riferimento al possesso dell'originale, e nel comma 1 no, un motivo c'è.
            significa che tu puoi fare una copia da dare a
            me (a pagamento o a gratis, non importa). CheQuesto è vero (e anche abbastanza assurdo, perché "punisce" proprio i cittadini che, per motivi economici o per scarse capacità tecniche, non hanno la possibilità di "fare da soli"). Vorrà dire che anziché fare copie per gli amici, li si inviterà direttamente a casa (o si presterà loro la copia master). D'altro canto, vorrei proprio vedere come si fa a dimostrare in Tribunale che la copia è stata fatta da Tizio o da Caio, e nel caso fosse stata fatta da Tizio se era effettivamente destinata a Caio o per uso privato di Tizio stesso.Ovviamente ben diverso il discorso se si scopre una "centrale" di duplicazione, per cui la punizione -pur con tutte le riserve probatorie del caso (con gente che analizza 1000 dvd in un secondo e sentenzia che "tutti" contengono materiale illegale c'è ben poco da fidarsi)- sarebbe più che giusta.(sorvolando su quei moltissimi negozi in cui è il gestore stesso che, su richiesta, effettua le copie).
            nel caso del vhs fosse tollerato [...] è un
            altro discorso, ma non diciamo che è legale.Insisto: è legale, ex art.71-sexies comma 1.
            rendere illegale il videoregistratore, ma non
            sembra che ci siano riusciti molto bene visto
            quanti ne circolano (e quanto registratori dvd
            vengono venduti negli ultimi anni). E non ciGuarda che il caso BETAMAX fu risolto dalle corti americane invocando (peraltro IMHO abbastanza a sproposito) il principio del "fair use": esattamente quel principio che oggi RIAA & Co. stanno cercando di far revocare.Appoggiandoli, un bel giorno potremmo svegliarci e scoprire che il nostro vecchio caro videoregistratore è diventato in sé illegale.
            Ciò che è illegale, ribadisco, è la copia e
            diffusione ad altre persone di materiale
            acquistato per uso personale. [...] poi te ne
            vieni fuori con delle esagerazioni, in base
            alle quali ad esempio se tengo lo stereo
            troppo alto dovrei pagare i diritti... Evita
            di estremizzare tutto,Non sono io ad estremizzare!La sentenza della Cass. che considera "riproduzione illecita" anche il fischiettare un motivetto esiste davvero (ora non ho gli estremi, ma basta cercare un po').E dei bambini serbo/croati (?), di cui alla celebre notizia?E del sito homolaicus? Ne vogliamo parlare?
            anche in questo caso sarebbe utile andarsi a
            guardare i cavilli della legge (non il senso
            della legge!) e casomai eliminarli.Purtroppo non è così che funziona: la legge non distingue tra "cavilli" e "non cavilli"...
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            "I produttori di un film hanno diritto ad incassare TUTTI i soldi derivanti da proiezioni/vendite del film, indipendentemente dalla sua qualità. Visto che scaricare sottrae alcuni di questi guadagni, è normale e giusto che sia illegale. Altra cosa è dire (e qui concordo pienamente) che non si può mettere la gente in galera o fare multe che rovinano la vita, tuttavia credo che il fenomeno vada contrastato, indipendetemente dal fatto che chi condivide lo faccia a scopo di lucro o meno."Avrebbero, ma visto che si lamentano delle continue perdite a causa del p2p..., è questo NON E' VERO , come hanno certificato università e società indipendenti, notizie apparse anche su P.I.
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            Il fatto che società indipendenti abbiano certificato questi significa fino a un certo punto, visto che ci sono altre società che hanno certificato tutt'altro.Ma al di là di certificazioni varie, una cosa a parere mio resta evidente. Se una canzone posso scaricarla a gratis, probabilmente non comprerò il relativo cd. Sottolineo il probabilmente, perchè è evidente che un appassionato possa pure comprare il relativo cd e che in quel caso l'mp3 serva come "prova" che il cd merita di essere comprato. Ma il probabilmente significa anche che alcuni (secondo me molti) utenti si accontenteranno della versione mp3 "gratuita". Ne consegue che i produttori qualcosa ci rimettono. I vari studi possono poi calcolare un diverso danno, ma che qualcosa i produttori ci rimettano è evidente, fosse anche per un solo cd non comprato in quanto già scaricato.
            Avrebbero, ma visto che si lamentano delle
            continue perdite a causa del p2p..., è questo
            NON E' VERO , come hanno certificato
            università e società indipendenti, notizie
            apparse anche su
            P.I.
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            - Scritto da:
            Il fatto che società indipendenti abbiano
            certificato questi significa fino a un certo
            punto, visto che ci sono altre società che hanno
            certificato
            tutt'altro.Quali? Io ti posso dire L'università di pisa sui supporti, o la stessa SIAE sul suo "florido" budget, e visto che parlano di perdite e di costi....
            Ma al di là di certificazioni varie, una cosa a
            parere mio resta evidente. Se una canzone posso
            scaricarla a gratis, probabilmente non comprerò
            il relativo cd. Sottolineo il probabilmente,
            perchè è evidente che un appassionato possa pure
            comprare il relativo cd e che in quel caso l'mp3
            serva come "prova" che il cd merita di essere
            comprato. Ti sei risposto da soloMa il probabilmente significa anche che
            alcuni (secondo me molti) utenti si
            accontenteranno della versione mp3 "gratuita". Ne
            consegue che i produttori qualcosa ci rimettono. I vari studi possono poi calcolare un diverso
            danno, ma che qualcosa i produttori ci rimettano
            è evidente, fosse anche per un solo cd non
            comprato in quanto già
            scaricato.Errato, tu parti dal presupposto che se non si scaricherebbe si comprerebbe il che non è assolutamente provato, anche solo un cd scaricato non si tramuta in comprato e non ci sta perdita, inoltre la flessione delle vendite è fisiologica nel mercato e va valutata secondo vari parametri, e non stanno andando maluccio (inoltre vi è un inaspettato aumento delle vendite online)e se per perdere s'intende spendere 100 e guadagnare 90, e così non'è....mi posso scaricare il singolo di shakira, ma non per questo andrò mai a comprarmi il suo cd a 20 . Al massimo si può parlare di "mancato guadagno" che è cosa ben diversa dalla perdita, in quanto questa è accertata da introiti ed uscite (tu li sai? Dovresti se ti chiedono il conto), il mancato guadagno è ipotetico (guarda come ritorna spesso l'ipotesi....) e si basa su proprie stime e, permettimi il dubbio, larghissimamente di parte, e visto che si parla di società private e non di stato...inoltre speigami cortesemente perchè dovrei comprare un cd ad un prezzo che non stà nè in cielo nè in terra e con protezioni che non mi permettono di usarlo su diversi hardware in mio possesso

            Avrebbero, ma visto che si lamentano delle

            continue perdite a causa del p2p..., è questo

            NON E' VERO , come hanno certificato

            università e società indipendenti, notizie

            apparse anche su

            P.I.
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

            Errato, tu parti dal presupposto che se non si
            scaricherebbe si comprerebbe il che non è
            assolutamente provato, anche solo un cd
            scaricato non si tramuta in comprato e non ci sta
            perdita, inoltre la flessione delle vendite è
            fisiologica nel mercato e va valutata secondo
            vari parametri, e non stanno andando maluccio
            (inoltre vi è un inaspettato aumento delle
            vendite online)e se per perdere s'intende
            spendere 100 e guadagnare 90, e così non'è....mi
            posso scaricare il singolo di shakira, ma non per
            questo andrò mai a comprarmi il suo cd a 20 . Al
            massimo si può parlare di "mancato guadagno" che
            è cosa ben diversa dalla perdita, in quanto
            questa è accertata da introiti ed uscite (tu li
            sai? Dovresti se ti chiedono il conto), il
            mancato guadagno è ipotetico (guarda come
            ritorna spesso l'ipotesi....) e si basa su
            proprie stime e, permettimi il dubbio,
            larghissimamente di parte, e visto che si parla
            di società private e non di stato...inoltre
            speigami cortesemente perchè dovrei comprare un
            cd ad un prezzo che non stà nè in cielo nè in
            terra e con protezioni che non mi permettono di
            usarlo su diversi hardware in mio
            possessoChe i cd costino decisamente troppo e che diano pure problemi di compatibilità sui diversi dispositivi hardware vero quanto ininfluente ai fini di questo discorso. Trovi il prezzo eccessivo? Fai come me, non comprare cd, accontentati della radio per la musica e della televisione (eventualmente a pagamento) per i film, vai a vedere concerti e film al cinema, che costano tanto ma ti offrono un servizio decisamente migliore. Visto che la musica è disponibile anche a gratis e che puoi pure registrarla dalla radio, perchè lamentarsi se l'originale costa troppo?Inoltre sottolineo che perdita è si diversa da mancato guadagno in senso stretto, ma che se dico che le major perdono introiti se la gente scarica è evidente che il significato è identico! Non ho mai detto che vanno in perdita, altrimenti fallirebbero, ma che guadagnano meno. Pretendi di contestare il fatto che in alcuni casi (più o meno frequenti, secondo me PIUTTOSTO frequenti) la gente non compra cd perchè può averli gratis? Non siamo ipocriti per favore... che cosa comprerebbero? La copertina soltanto immagino, visto che il resto non costa niente!
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            - Scritto da:

            Errato, tu parti dal presupposto che se non si

            scaricherebbe si comprerebbe il che non è

            assolutamente provato, anche solo un cd

            scaricato non si tramuta in comprato e non ci
            sta

            perdita, inoltre la flessione delle vendite è

            fisiologica nel mercato e va valutata secondo

            vari parametri, e non stanno andando maluccio

            (inoltre vi è un inaspettato aumento delle

            vendite online)e se per perdere s'intende

            spendere 100 e guadagnare 90, e così non'è....mi

            posso scaricare il singolo di shakira, ma non
            per

            questo andrò mai a comprarmi il suo cd a 20 .
            Al

            massimo si può parlare di "mancato guadagno" che

            è cosa ben diversa dalla perdita, in quanto

            questa è accertata da introiti ed uscite (tu li

            sai? Dovresti se ti chiedono il conto), il

            mancato guadagno è ipotetico (guarda come

            ritorna spesso l'ipotesi....) e si basa su

            proprie stime e, permettimi il dubbio,

            larghissimamente di parte, e visto che si parla

            di società private e non di stato...inoltre

            speigami cortesemente perchè dovrei comprare un

            cd ad un prezzo che non stà nè in cielo nè in

            terra e con protezioni che non mi permettono di

            usarlo su diversi hardware in mio

            possesso

            Che i cd costino decisamente troppo e che diano
            pure problemi di compatibilità sui diversi
            dispositivi hardware vero quanto ininfluente ai
            fini di questo discorso. Trovi il prezzo
            eccessivo? Fai come me, non comprare cd,
            accontentati della radio per la musica e della
            televisione (eventualmente a pagamento) per i
            film, vai a vedere concerti e film al cinema, che
            costano tanto ma ti offrono un servizio
            decisamente migliore. Visto che la musica è
            disponibile anche a gratis e che puoi pure
            registrarla dalla radio, perchè lamentarsi se
            l'originale costa
            troppo?
            Inoltre sottolineo che perdita è si diversa da
            mancato guadagno in senso stretto, ma che se dico
            che le major perdono introiti se la gente scarica
            è evidente che il significato è identico ! Non ho
            mai detto che vanno in perdita, altrimenti
            fallirebbero, ma che guadagnano meno. Pretendi di
            contestare il fatto che in alcuni casi (più o
            meno frequenti, secondo me PIUTTOSTO frequenti)
            la gente non compra cd perchè può averli gratis?
            Non siamo ipocriti per favore... che cosa
            comprerebbero? La copertina soltanto immagino,
            visto che il resto non costa
            niente!Sul servizio migliore al cinema avrei i miei dubbi, forse 15 anni fa, ma ora vedere un film è impossibile con popcorn, orde di teenager deliranti per l'ultimo ganzo ecc. E chi ti dice che compro?, Cerco, nel mio piccolo, di essere coerente, se dico che i cd costano troppo non li compro. Aridaje...E' vero che le persone scaricano perchè è gratis, ma non puoi assimilare lo scaricare alla perdita perchè non è detto che chi non scarica va a comprare (facciamo sempre così sei contento)chiaro???? E se questo non è accertato su che basi calcoli le perdite???? Parli di eventuali perdite, ma non sono quantificabili e se non sono quantificabili non esistono, o diamo arbitrato alla RIAA e gli facciamo firmare un assegno in bianco e ci mette quello che vuole....si, hai ragione, siamo seriLa radio....e qua ti volevo...per la legge italiana non puoi registrartela dalla radio, anzi ti dirò di +, per farti capire a che livello sono arrivati, una madre festeggia su di un prato il compleanno dei figli ed intonano una canzoncina,l'hanno multata perchè doveva avere il cd con la canzone...e con questo ho finito, se vuoi capire che il paragone non scaricare=andare a comprare(che poi è quello che fanno le major) non regge se non si basa su dati attendibili e verificabili bene, altrimenti non ho che farti
          • Anonimo scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

            Sul servizio migliore al cinema avrei i miei
            dubbi, forse 15 anni fa, ma ora vedere un film è
            impossibile con popcorn, orde di teenager
            deliranti per l'ultimo ganzo ecc. E chi ti dice
            che compro?, Cerco, nel mio piccolo, di essere
            coerente, se dico che i cd costano troppo non li
            compro.

            Aridaje...E' vero che le persone scaricano perchè
            è gratis, ma non puoi assimilare lo scaricare
            alla perdita perchè non è detto che chi non
            scarica va a comprare (facciamo sempre così sei
            contento)chiaro???? E se questo non è accertato
            su che basi calcoli le perdite???? Parli di
            eventuali perdite, ma non sono quantificabili e
            se non sono quantificabili non esistono, o diamo
            arbitrato alla RIAA e gli facciamo firmare un
            assegno in bianco e ci mette quello che
            vuole....si, hai ragione, siamo
            seriQui hai scritta una bestialità esagerata... dire che se una eventuale perdita non è quantificabile allora non esiste non ha veramente senso! La perdita esiste comunque, indipendentemente dal fatto che qualcuno riesca a calcolarla più o meno esattamente.Il discorso che "non è vero che chi scarica non va sempre a comprare" è giusto, ma non pertinente a quello che dicevo. Dovresti piuttosto porti il problema opposto, cioè se chi scarica va sempre a comprare oppure no. Se alcuni (e dal numero di questi alcuni dipendono i mancati guadagni di cui sopra) potendo scaricare a gratis non comprano, ecco che già abbiamo una perdita, sotto forma di mancato guadagno, da parte delle majors. Se è una sola persona nel mondo a fare questo ragionamento allora la perdita è molto piccola, forse trascurabile, se le persone che fanno così iniziano a essere tanto allora le majors magari non la prendono troppo bene...

            La radio....e qua ti volevo...per la legge
            italiana non puoi registrartela dalla radio, anzi
            ti dirò di +, per farti capire a che livello sono
            arrivati, una madre festeggia su di un prato il
            compleanno dei figli ed intonano una
            canzoncina,l'hanno multata perchè doveva avere il
            cd con la canzone...e con questo ho finito, se
            vuoi capire che il paragone non scaricare=andare
            a comprare(che poi è quello che fanno le major)
            non regge se non si basa su dati attendibili e
            verificabili bene, altrimenti non ho che
            fartiMi potresti dare un puntamento alla notizia di questa mamma multata? Cmq è evidente che questa è una estremizzazione che dovrebbe essere eliminata dalla legge.In passato, non so ora ma se è cambiato qualcosa è bene che torniamo indietro su questo punto (non su tutto quanto), era perfettamente legale registrare una canzone dalla radio o dalla televisione (altrimenti a cosa serve il tasto rec? quale sarebbe un suo utilizzo legale) purchè ovviamente poi la registrazione non venga usata in ambito pubblico (tipo in un bar).Ribadisco inoltre che non sto dicendo che non scaricare = comprare, ma che non è questo il punto. Il punto è se scaricare implica comprare di meno, indipendentemente dal fatto che sia un po' meno o drasticamente meno. La difficoltà semmai sta nel quantificare la perdita, ma questo nulla toglie alle ragioni di chi combatte contro il fenomeno dello scaricamento di materiale coperto da copyright.
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
        - Scritto da:
        Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di
        dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli
        altri se lo scaricano. La produzione rimane in
        passivo di 40, licenzia il personale e non paga i
        fornitori. E NESSUNO HA COLPA? Se una ragazzina di 16 anni può permettersi di rifiutare di fare un film con un cachet personale di 3 milioni di dollari, significa che il problema di hollywood non sono i pirati.http://ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_inbreve/visualizza_new.html_2113035336.html
        • scionforbai scrive:
          Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

          Se una ragazzina di 16 anni può permettersi di
          rifiutare di fare un film con un cachet personale
          di 3 milioni di dollari, significa che il
          problema di hollywood non sono i
          pirati.Colpito e affondato.La tipa sa che così facendo, al prossimo film ne prenderà 4, di milioni; perché qualcuno che glieli dà lo trova, sicuro di ricavarne ancora di più.È proprio questo il concetto: l'industra cinematografica prima e musicale poi si sono gonfiate in maniera eccessiva e ora che, per un'insieme complesso di motivi -tra cui la facilità di scambio dei file via internet-, se la prendono con i nemici pirati (gente che scaricando o condividendo non ci guadagna nulla). Vogliono coprire il fatto che per sostentarsi (prodotto "maturo") il prezzo al consumatore deve essere molto elevato, ed attualmente i consumatori non ce la fanno / non vogliono spendere quei soldi per i dischi e i dvd. Che poi preferiscano scaricare delle suonerie per cellulari è un altro discorso :'(.È il modello di produzione hollywoodiano a segnare il passo, tanto al cinema quanto alle major musicali. Ricordiamoci che in musica in media il 60-70 percento dei costi totali di un cd sostenuti da un'etichetta sono di promozione (video,passaggi sulle tv/radio, pubblicità diretta). E sono questi costi che pagate con i cd originali. Ma che senso ha?
      • Locke scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
        - Scritto da:

        Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di
        dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli
        altri se lo scaricano. La produzione rimane in
        passivo di 40, licenzia il personale e non paga i
        fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che vuoi
        dirmi?Farò un film chiamato "Il pino che cresce" con un budget di 40 milioni di euro. Ogni giorno girerò 2 secondi del film con una videocamera posta su un piedistallo, alla fine avrò 120 minuti di pino che cresce in maniera naturale, poi lo mando al cinema.Ammettiamo che 10 milioni li recupero dal cinema, gli altri 30 milioni li perdo, posso incazzarmi con i pirati se il film non ha avuto successo o forse è perchè il film faceva cagare?
        • Anonimo scrive:
          Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO


          Farò un film chiamato "Il pino che cresce" con un
          budget di 40 milioni di euro. Ogni giorno girerò
          2 secondi del film con una videocamera posta su
          un piedistallo, alla fine avrò 120 minuti di pino
          che cresce in maniera naturale, poi lo mando al
          cinema.

          Ammettiamo che 10 milioni li recupero dal cinema,
          gli altri 30 milioni li perdo, posso incazzarmi
          con i pirati se il film non ha avuto successo o
          forse è perchè il film faceva
          cagare?E' un discorso del casso il tuo. Primo di tutto non investirai 40 miliodi per sta cosa, seconda cosa bisogna vedere se il tuo film sarà messo in P2P e scaricato da milioni di utenti oopure no.
          • Locke scrive:
            Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
            - Scritto da:

            E' un discorso del casso il tuo. Primo di tutto
            non investirai 40 miliodi per sta cosa, Ah no? E perchè no? Dovrò pur pagare gli stipendi delle persone coinvolte per girare il "film"...PS - hai mai visto il film "The Producers"? :P
            seconda
            cosa bisogna vedere se il tuo film sarà messo in
            P2P e scaricato da milioni di utenti oopure
            no.La stessa cosa vale anche se io chiamo il file [DivX - ITA] Ghostrider 2007 AUDIO PERFETTO.avi e lo metto sul P2P? Anche se chi scarica non si aspetta certo di vedersi il mio film, l'hanno scaricato ed io ci ho perso...
      • Anonimo scrive:
        Denaro mancante?
        - Scritto da:
        Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di
        dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli
        altri se lo scaricano. La produzione rimane in
        passivo di 40, licenzia il personale e non paga i
        fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che vuoi
        dirmi?Ne hanno colpa i produttori, che prendendosi il rischio d'impresa in cambio di ampi margini di guadagno, investono in un'opera (potrebbe essere la costruzione di un palazzo, di cui rivendere uffici, negozi e appartamenti).Se "toppano" l'investimento non sono legalmente autorizzati a non pagare fornitori e dipendenti (che non vengono licenziati: o sono a contratto per l'opera o sono dipendenti di una società cinematografica).Leggi i giornali? Le aziende cinematografiche vantano sempre incassi faraonici per tutti i film principali, che già in poche settimane di sala negli USA si sono ripagati e danno profitto. Poi hanno il guadagno internazionale, poi il mercato home (vendita e noleggio).Nella mia regione hanno chiuso molte piccole sale, ma hanno aperto centinaia di sale aggregate in megacinema multisala: tutti incapaci ad investire?Il mercato del noleggio soffre, ma soprattutto perché sono tenuti apposta in fondo alla "catena alimentare" e quando il film arriva da loro è già "invecchiato" (non solo per colpa del P2P).I film allegati alle riviste in edicola hanno venduto un sacco, a prezzi più o meno concorrenziali con un noleggio (tenendo conto che in un caso rivedi il film quante volte vuoi, nell'altro devi renderlo in 24h o al massimo una settimana (Blockbuster per vecchi film a catalogo).Le case produttrici che falliscono un film in genere lo fanno perché scelgono sceneggiature scadenti, o registi mediocri, attori scarsi o poco nella parte. Il mondo P2P non è un angioletto del presepe, ma far credere sia la causa di mancati guadagni multimiliardari significa ribaltare la prospettiva storica e tecnologica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Denaro mancante?
          - Scritto da:
          - Scritto da:


          Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di

          dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli

          altri se lo scaricano. La produzione rimane in

          passivo di 40, licenzia il personale e non paga
          i

          fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che
          vuoi

          dirmi?

          Ne hanno colpa i produttori, che prendendosi il
          rischio d'impresa in cambio di ampi margini di
          guadagno, investono in un'opera (potrebbe essere
          la costruzione di un palazzo, di cui rivendere
          uffici, negozi e
          appartamenti).

          Se "toppano" l'investimento non sono legalmente
          autorizzati a non pagare fornitori e dipendenti
          (che non vengono licenziati: o sono a contratto
          per l'opera o sono dipendenti di una società
          cinematografica).

          Leggi i giornali? Le aziende cinematografiche
          vantano sempre incassi faraonici per tutti i film
          principali, che già in poche settimane di sala
          negli USA si sono ripagati e danno profitto. Poi
          hanno il guadagno internazionale, poi il mercato
          home (vendita e
          noleggio).

          Nella mia regione hanno chiuso molte piccole
          sale, ma hanno aperto centinaia di sale aggregate
          in megacinema multisala: tutti incapaci ad
          investire?

          Il mercato del noleggio soffre, ma soprattutto
          perché sono tenuti apposta in fondo alla "catena
          alimentare" e quando il film arriva da loro è già
          "invecchiato" (non solo per colpa del
          P2P).

          I film allegati alle riviste in edicola hanno
          venduto un sacco, a prezzi più o meno
          concorrenziali con un noleggio (tenendo conto che
          in un caso rivedi il film quante volte vuoi,
          nell'altro devi renderlo in 24h o al massimo una
          settimana (Blockbuster per vecchi film a
          catalogo).

          Le case produttrici che falliscono un film in
          genere lo fanno perché scelgono sceneggiature
          scadenti, o registi mediocri, attori scarsi o
          poco nella parte.


          Il mondo P2P non è un angioletto del presepe, ma
          far credere sia la causa di mancati guadagni
          multimiliardari significa ribaltare la
          prospettiva storica e
          tecnologica.Tutto il tuo discorso è valido ma sembra di capire che chi fa P2P è proprio l'ultimo uomo al mondo che mai e poi mai avrebbe visto quel film o ascoltato quella canzone... ma allora perchè lo scarica!!???Il bello che proprio tu elenchi forme relativamente economiche per usufruire di tali beni, tipo edicola, se le occasioni ci sono a cosa serve il P2P?Io dico solo che finchè la gente scarica questi tizi avranno una scusa per dire che il loro film di me..a non ha avuto successo, finiamola e basta.
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

        Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di
        dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli
        altri se lo scaricano. La produzione rimane in
        passivo di 40, licenzia il personale e non paga i
        fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che vuoi
        dirmi?sai quale' uno dei film piu' scaricati ?il signore degli anelli.E' costato 93 milioni di $Ha incassato, solo al cinema e in 200 e rotti giorni 871.000.000 di dollari ($)http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=fellowshipofthering.htmnon consideriamo le vhs, i dvd, i passaggi in tv.Non consideriamo che i diritti del copyright saranno validi per altri, minimo, 70 anni.Chissa' quanti di questi soldi gli eredi di tolkien hanno visto...I veri pirati vestono pradahttp://blogcritics.org/archives/2005/06/27/172337.php
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Checchènedicano le "leggi" fatte fare ad hoc dai

        parassiti delle

        major.

        Queste leggi che puniscono chi scarica in Rete

        una canzonetta senza scopo di lucro son fatte
        per

        essere

        violate.

        Fammi capire: fanno un film da 50 milioni di
        dollari, 10 li recuperano dai cinema, tutti gli
        altri se lo scaricano. La produzione rimane in
        passivo di 40, licenzia il personale e non paga i
        fornitori. E NESSUNO HA COLPA? E' questo che vuoi
        dirmi?

        Io non sono a favore delle politiche delle major
        ma neppure a favore dello scaricamento. Il
        mercato dovrebbe essere il campo da battaglia
        dove si decide, tutto il resto sono solo
        scorciatoie, da una parte che denuncia alla
        casso, dall'altra chi scarica alla
        casso.
        ciaoInvece di dire stè str****te, documentati bene e dopo esponi le tue ragioni, se tene restano. Ti faccio solo un esempio, ma te ne potrei fare almeno n°301, si proprio n°301 :|Il Signore degli anelli - il ritorno del re, al SOLO box office mondiale, cioè escludi gli affitti in videoteca, le vendite dei dvd home ed online, i gadget ecc, ha incassato 1,129,219,252 di dollari, si hai capito bene, miliardi di dollari, al fronte di un costo di 300 milioni o poco + di dollari (dovrebbero essere 130 milioni a film)per tutta la trilogia,(P.S. tutta la trilogia ha incassato 2.911.519.252 dollari).Ora, visto che si lamentano delle grosse perdite(what???) a causa del p2p, perdite mai certificate dati alla mano ma puntualmente smentite da università e società indipendenti (il che è tutto dire), di che c***o vai parlando? Chi ha diritto chi? Che si lamentano a fare...BIP...? Le persone che si piangono della pirateria sono le stesse che hanno ville da 20 mil di $ ed i rubinetti d'oro in bagno...i cantanti, questi poverini che non arrivano alla fine del mese, e di qualità molto discutibile, che denunciano gli scambisti, sono gli stessi che hanno al collo 400/500 grammi di collana d'oro e un parco auto che và dalle ferrari alle Bentley fatte su misura, misura che non hanno nè loro nè tu, se dici stè puttanate, ma noi siamo duri e puri, dobbiamo rispettare la legge e per una manciata di film o di mp3 rischiamo denunce e galera, quando però viene beccato il figlio di un dirigente della RIAA a scaricare gli viene tolta la ps3 e la paghetta mensile....allora che si tengano la "pirateria", se con gli altri si comportano diversamente che con i loro. Ora si pongono anche come educatori dei giovani: scaricare(che è = gratis) è male, comprare ad un prezzo maggiorato di 10 volte il vero prezzo è bene...ma che cosa vai blaterando? Se ti dico che ragioni con il culo, ti offendi?
        • Anonimo scrive:
          Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

          Certo che sei una cima, il problema che voleva
          indicare, in maniera colorita, penso fosse il
          fatto che si lamentano delle perdite causate dal
          p2p quando queste non ci sono, anzi, aumentano,
          ma
          tu....No, il problema che lui voleva indicare è "sono giustificato perchè tanto sono ricchi", quello che voglio dire io è "non siamo giustificati, facciamogli il culo attraverso il mercato".Nessuno è obbligato a pensarla come me ne come lui. Di certo però io non esprimo giudizi sulla vita degli altri perquanto siano ricchi sfondati.
    • Edo78 scrive:
      Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
      - Scritto da:
      Checchènedicano le "leggi" fatte fare ad hoc dai
      parassiti delle
      major.
      Queste leggi che puniscono chi scarica in Rete
      una canzonetta senza scopo di lucro son fatte per
      essere
      violate.Scusa ma se vuoi ascoltarti musica gratis non puoi farlo legalmente? Ci sono siti come jamendo, magnatune e altri che sono strapieni di musica distribuita sotto CC, vai li e scarichi gb di musica (e se trovi qualcosa che ti piace puoi anche donare qualche spicciolo ai musicisti ma da uno che scrive messaggi come i tuoi restando anonimo non mi aspetto molto senso civico).
    • Anonimo scrive:
      Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
      si si tu si che sai
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
        per fortuna che in Italia ci sono i FURBI e la GdF CHE GLI FA UN CAD COSI'!!!Perlomeno so di che ridere a leggere della vostra disperazione per non poter scaricare liberamente @^
    • Anonimo scrive:
      Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
      - Scritto da:
      Checchènedicano le "leggi" fatte fare ad hoc dai
      parassiti delle
      major.
      Queste leggi che puniscono chi scarica in Rete
      una canzonetta senza scopo di lucro son fatte per
      essere
      violate.è così, però tieni conto che chi usa il P2P scarica e mette in condivisione e la condivisione per quanto non lucrativa è comunque un'infrazione al copyright....anche se non c'è guadagno è comunque un reato
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO

        è così, però tieni conto che chi usa il P2P
        scarica e mette in condivisione e la
        condivisione per quanto non lucrativa è
        comunque un'infrazione al copyright....Ti sbagli: quella che riporti è la tesi dell'avv. Minotti, riportata da Punto Informatico, che è giustamente prudente nel mettere in guardia dai "rischi" che si corrono usando il P2P indipendentemente dal fatto che il comportamento sia davvero illecito oppure no [come sottolinea qualcuno, il problema non è l'eventuale condanna quanto piuttosto che intanto ti portano via tutto e se vogliono qualcosa lo trovano, o nel caso c'è anche il rischio che qualche tecnico "infedele" faccia qualcosa per giustificare il tutto... ormai non mi stupisco più di nulla].Tuttavia, la "tesi scarichi e condividi quindi fai upload e violi la legge" è stata SCONFESSATA IN PIENO, nel caso Sky VS calciolibero e coolstreaming, per ben due volte dal Tribunale di Milano ed in ultimo anche dalla Cassazione, che ha dichiarato corretta la tesi limitativa.INFATTI, l'art. 171 comma 1 lett. a-bis punisce (IMHO non è reato, ma illecito amministrativo, in quanto depenalizzato nel 1981 anche se nessuno se n'è accorto) SOLO chi "immette" in rete, quindi SOLO chi "per primo" ha messo a disposizione il file. Per tutti gli altri, successivi condivisori, si configura solo un postfatto non punibile. Questa "stretta interpretazione" (obbligatoria in campo penale e amministrativo "depenalizzato"), del resto, è stata recepita da Sky stessa che nelle denunce ha indicato quelli che "secondo lei" (cosa che notoriamente ha forza di legge in Italia) sono i "rippers", cioè coloro che appunto avrebbero grabbato e successivamente reso disponibili le opere di cui Sky stessa asserisce di possedere i diritti (anche indipendentemente dal fatto che le stesse sono trasmesse "in chiaro" da varie altre reti televisive -anche italiane perché non mi riferisco solo alle partite di calcio delle IPTV cinesi- quindi la denuncia sa di mooolto pretestuosa).La sentenza della Cassazione, peraltro, è stata ERRONEAMENTE interpretata come una vittoria di Sky: in realtà la Cassazione censura il Trib di Milano su aspetti procedurali ma nella materia sostanziale approva in pieno. Certo, bisognerà esaminare il problema del concorso di persone, ma esaminare non significa che la risposta sia positiva (anzi, chiunque capisca un po' di dir penale sa che l'esito negativo è scontato, perchè il dolo di concorso deve precedere il fatto). Dunque, se di vittoria si tratta, sarà certamente una vittoria di Pirro.L'altra ipotesi è invocare il 171-ter, comma 2, lett. a-bis, ma questo non lo fanno neppure gli anti-P2P più accaniti perché sanno che la prova del dolo specifico (che è tornato ad essere "di lucro") è pressoché impossibile.Il problema, casomai, riguarda il software, perché il 171-bis è inspiegabilmente più repressivo nei confronti di questa categoria di opere. Non ci vedrei male una questione di costituzionalità in proposito.Sullo sfondo, comunque, resta purtroppo il problema più grave: vale a dire il totale spregio per le regole processuali: sequestri globali, gente che mette mano ai pc senza ricorrere all'incidente probatorio, associazioni "di parte" nonché parti offese che "collaborano attivamente" con gli organi inquirenti (che invece dovrebbero essere super partes), altra gente che si sente e si dichiara "superesperta" di computer forensic mentre al più avrà visto un paio di puntate di CSI (lo so cosa state pensando: magari le ha scaricate dal mulo?), e così via...La speranza è solo di trovare il giudice intelligente (e per fortuna nella magistratura giudicante ce ne sono tanti, vedansi certe sentenze che bastonano potentemente gli inquirenti), ma intanto il grosso del danno è fatto...
      • Anonimo scrive:
        Re: SE NON C'È LUCRO NON C'È REATO
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Checchènedicano le "leggi" fatte fare ad hoc dai

        parassiti delle

        major.

        Queste leggi che puniscono chi scarica in Rete

        una canzonetta senza scopo di lucro son fatte
        per

        essere

        violate.

        è così, però tieni conto che chi usa il P2P
        scarica e mette in condivisione e la condivisione
        per quanto non lucrativa è comunque un'infrazione
        al
        copyright....

        anche se non c'è guadagno è comunque un reatoinfatti è una legge di merda....
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