Google: si torna in ufficio solo su base volontaria

Google: si torna in ufficio solo su base volontaria

Google rimanda il rientro in ufficio dei propri lavoratori, consentendo decisioni su base volontaria almeno fino al prossimo 10 gennaio.
Google rimanda il rientro in ufficio dei propri lavoratori, consentendo decisioni su base volontaria almeno fino al prossimo 10 gennaio.

Con la pandemia che torna a farsi largo in molti Paesi a livello internazionale (Stati Uniti compresi), è questo il momento di rimodulare i piani di lavoro per i mesi a venire. Google è tra i primi grandi gruppi ad annunciare nuove decisioni in tal senso, che di fatto procrastinano la situazione attuale, estendendo le regole valide per il periodo estivo fino al prossimo 10 gennaio.

I piani anti-Covid di Google

Oggi Google consente ai dipendenti di poter scegliere quando e se incontrarsi in ufficio, incoraggiando scelte indipendenti e lavoro di squadra. La modalità di “work-at-home” è stata declinata nel tempo per consentire al gruppo di operare anche in questa situazione di difficoltà, ma il gruppo crede che esistano tuttavia momenti in cui è importante la compresenza per incontri, sessioni di brainstorming o socializzazione. L'autonomia decisionale viene ribadita e sarà questa la modalità con cui i dipendenti potranno operare fino a gennaio, in attesa di capire come evolverà la pandemia nel frattempo.

Effetto variante Delta: Google sperava di poter definire meglio la situazione già a partire dai mesi autunnali, istituendo ritmi standard di alternanza tra lavoro casalingo e lavoro in ufficio, ma questa nuova fase non può ancora aprirsi in virtù dei ritardi nelle vaccinazioni e degli spazi che ancora la pandemia dimostra di essere in grado di prendersi. Con l'arrivo dell'autunno, la sfida sarà importante ed un gruppo “data-driven” come Google pone sicuramente massima attenzione a ciò che le statistiche sono pronte a fotografare in divenire.

Essendo comunque la situazione molto differente a livello internazionale, Google raccomanda anche una certa autonomia da parte delle singole divisioni nazionali, offrendo inoltre ai dipendenti la necessaria elasticità per organizzarsi nel caso in cui cambiassero i programmi rispetto alle indicazioni offerte. Google, insomma, dimostra ampia disponibilità nei confronti della sua forza lavoro, cercando di trarre il massimo valore possibile da questo periodo “extra” di risposta alla pandemia: Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet, spiega che riconnettere le persone rappresenta una grande ricarica di energia per tutti, ma che ci si arriverà soltanto al momento giusto.

Fonte: The Keyword
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01 09 2021
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