Google Stadia: un gioco comprato è per sempre

Phil Harrison rassicura: una volta acquistati, i titoli proposti dal catalogo di Google Stadia rimarranno per sempre a disposizione dei giocatori.

Col passare del tempo e l’avvicinarsi del lancio, continuano a emergere nuove informazioni a proposito di Stadia. La piattaforma di Google per il cloud gaming farà il suo debutto anche in Italia nel mese di novembre, proponendo un catalogo di titoli da giocare in streaming, senza bisogno di download né installazioni. Oggi si torna a parlarne, poiché sono disponibili nuovi dettagli sulle modalità di fruizione del servizio.

Stadia: i giochi comprati saranno per sempre

A renderli noti, ancora una volta, è Phil Harrison, numero uno del team di Mountain View al lavoro sull’iniziativa. Nel corso di un’intervista concessa alla redazione del sito GamesRadar ha confermato che i giochi comprati dagli utenti rimarranno per sempre a loro disposizione, anche se la software house che li ha sviluppati o il publisher che li ha distribuiti decideranno di eliminarli dalla piattaforma. Lo stesso vale per i salvataggi: non si rischierà di perderli. Queste le sue parole, che riportiamo in forma tradotta.

Potrebbe accadere, come visto in passato, che uno sviluppatore o un publisher perdano i diritti necessari per venderlo a nuovi giocatori. Ciò significherà che il titolo non sarà più disponibile per l’acquisto, ma continuerà a rimanere giocabile per chi l’ha già comprato.

Stadia, il controller verde menta

Ricordiamo che su Stadia i titoli andranno acquistati singolarmente, con prezzi allineati a quelli delle versioni per PC e console. Insomma, il servizio non sarà il Netflix dei videogame. La sottoscrizione dell’abbonamento alla Formula Pro (9,99 euro al mese) consentirà infatti di arrivare alla risoluzione 4K durante le sessioni di gameplay, ma non includerà l’accesso ai giochi. Tra quelli disponibili al lancio in autunno citiamo Assassin’s Creed: Odyssey, Baldur’s Gate 3, Destiny 2, DOOM Eternal, Final Fantasy XV, Football Manager 2020, Metro Exodus, Mortal Kombat 11, Rage 2, The Elder Scrolls Online, Tom Clancy’s The Division 2 e Wolfenstein: Youngblood. All’elenco se ne aggiungeranno certamente altri più avanti.

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Fonte: GamesRadar
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