Google stimola la febbre

La popolarità del motore è tale che la conferma del prossimo sbarco in Borsa ha già scatenato ogni sorta di speculazione. Qualche numero e qualche dettaglio su quello che sta accadendo alla stella del web


New York (USA) – C’è soddisfazione sui volti degli analisti finanziari in queste ore dopoché nei giorni scorsi Google ha messo fine alle speculazioni sulla sua possibile quotazione in Borsa. L’azienda ha infatti comunicato la propria intenzione di collocarsi sul mercato, naturalmente in modo innovativo e per certi versi sperimentale come suo costume, consentendo agli operatori, tesi da settimane di gossip, di rilassarsi.

Sul piano tecnico, Google intende raccogliere circa 2,7 miliardi di dollari attraverso un’offerta pubblica d’acquisto, un’operazione che consentirà agli investitori, anche a quelli piccoli, anche ai privati, di prendere per sé una “fettina” del sito più chiacchierato e amato della rete.

Il desiderio di infilare nel proprio portfolio almeno alcune manciate di azioni Google sembra sia ormai alle stelle tanto che vi sono analisti secondo cui si rischia che questa spasmodica attesa si traduca in prezzi di collocamento dei titoli troppo elevati. Nel documento con cui Google presenta al mondo le proprie intenzioni c’è infatti anche la conferma di quanto già emerso nei mesi scorsi sul fatto che una parte consistente delle azioni offerte al pubblico saranno messe all’asta, in modo tale che grandi e piccoli investitori siano sullo stesso piano nelle possibilità di entrare tra gli stockholder di Google.

Insieme all’offerta, i due fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page diffonderanno anche una sorta di manuale del padrone destinato ai nuovi investitori, affinché sappiano che la società lavora con ambizioni di lungo periodo e che, dunque, di trimestre in trimestre ci saranno sì cifre e numeri ma non ci saranno le rese dei conti che talvolta caratterizzano i destini delle società quotate. E ne condizionano l’operatività.

I due fondatori di Google, ciascuno dei quali detiene e continuerà a detenere una quota attorno al 16 per cento della società, hanno anche pensato ad un meccanismo di voto che consentirà loro di tenere il fermo controllo sulle decisioni degli azionisti.

La verità, spiegano ora gli esperti, è che la febbre da Google è così elevata che le condizioni d’acquisto, persino il prezzo dei titoli, possono essere in apparenza persino le più sfavorevoli senza che questo riduca l’interesse degli investitori. “È quel tipo di titolo – si legge in un lancio Reuters – che molti vorranno avere a qualsiasi prezzo”. Può non sembrare molto ragionevole ad alcuni ma, di fronte al metodo di collocazione e alla particolarissima popolarità di cui gode Google, è forse irragionevole aspettarsi che l’IPO progettata dall’azienda segua i binari tradizionali del collocamento di una grossa società come questa.

Tra i numeri di interesse il fatto che Google nel corso dell’ultimo anno ha visto salire le proprie entrate a quota 961,9 milioni di dollari, 176 per cento in più rispetto all’anno scorso (un confronto si può fare con Yahoo!, che nello stesso periodo ha registrato entrate per 1,6 miliardi di dollari). Google non si attende di continuare con questo trend e nel documento ufficiale di presentazione spiega di ritenere che “la crescita delle nostre entrate diminuirà come risultato delle già anticipate modifiche al nostro sistema di advertising, alla maggiore concorrenza e al calo inevitabile della curva di crescita”.

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  • Anonimo scrive:
    Nessuno ha il Link?
    nessuno ha il link per scaricare la patch della patch?
  • Anonimo scrive:
    ci sono cascato!
    io l'ho installata su WinXP pro SP1 e da allora ho provato a disinstallarla e a fare come suggerito dalla Microsoft,purtroppo l'unico risultato è che mi dura qualche ora poi ho la cpu sempre al 100%:'(
  • Anonimo scrive:
    I costi del closed source???
    Quanto costano i continui riformattamenti, i continui fermi macchina e le continue manutenzioni che un sistema windows dà alle pubbliche amministrazioni? Eppure ancora c'è qualcuno a dire che alla lunga costa di più un sistema open.
    • Anonimo scrive:
      Re: I costi del closed source???
      Sempre le stesse cose.. 3 peli ha il porco il porco a 3 peli.. ma non vi annoiate a fare flame su flame?Se costan così tanto le formattazioni.. vai te a spiegare al personale che deve smontare il floppy prima di toglierlo altrimenti dentro non c'è scritto nulla anche se ci vede la roba dentro.. :D , basta co stò open/closed source, ognuno lavora dove gli pare.. questa continua crociata.. ognuno si tiene ciò che vuole.. solo sputare sentenze perchè uno si è arricchito facendo software semplice.. Sta di fatto che per collegare un cavo firewire non si deve ricompilare nessun modulo, sta di fatto che non tolgono il supporto dopo 1 anno (RH 9) ma dopo 10 anni quasi.. (win98).Rifletti invece di parlare di format delle aziende.
      • Anonimo scrive:
        Sparare a caso
        , basta co stò
        open/closed source, ognuno lavora dove gli
        pare.. questa continua crociata.. ognuno si
        tiene ciò che vuole.. solo sputare
        sentenze perchè uno si è
        arricchito facendo software semplice..

        Sta di fatto che per collegare un cavo
        firewire non si deve ricompilare nessun
        modulo, sta di fatto che non tolgono il
        supporto dopo 1 anno (RH 9) ma dopo 10 anni
        quasi.. (win98).win98 è uscito 5 anni fa, nel 99, e il supporto è cessato l'anno scorso. Non mi sembra una cosa gran che professionale mentre rh non è mica l'unica distribuzione linux.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sparare a caso
          25 giugno 1998 ma cmq si tratta di 6 anni e non 1 1/2
          • Anonimo scrive:
            Re: Sparare a caso
            rh 9 non c'è più, ma c'è Fedora core 1 che non è altro che un rh 10, quindi cambiare nome non vuol dire non esserci più. Se non ci credi installati una rh 9 e fai poi l'update a Fedora Core 1 vedrai che non perdi niente e ci metti poco più di 20 min.Comunque sia sono d'accordo che ogniuno sceglie da solo quale sistema usare, il dramma che adesso non è ancora così per vari motivi. Mi sembra anche giusto comunque che una possa protestare se con i soldi dei contribuenti vengano fatti degli investimenti che ritiene sbagliati.Saluti a tutti
  • Anonimo scrive:
    Siete i migliori!!!!
    E ve lo dico di cuore. Scrivo da un laboratorio universitario, 100 pc, 100 linux, 100 futuri informatici che vi useranno sempre di meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Siete i migliori!!!!
      100 mbecilli che non capiscono che Win non è una realtà che può essere sottovalutata/esclusa, così come non lo è Unix.
      • Anonimo scrive:
        Re: Siete i migliori!!!!
        - Scritto da: Anonimo
        100 mbecilli che non capiscono che Win non
        è una realtà che può
        essere sottovalutata/esclusaOggi hai ragione, ma fra un decennio nessuno lo può dire.
      • Anonimo scrive:
        Re: Siete i migliori!!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Win non
        è una realtà che può
        essere sottovalutata/esclusaSembri Agnelli quando, chiedendo finanziamenti statali, parlava della FIAT.
  • Anonimo scrive:
    Togli l'hachero di torno con una patch..
    al GIORNOOOOOOOOOO.:D:p:|:s:@Ciao
  • Anonimo scrive:
    MS...?
    la patch per il bug della patch buggata per il bug del sistema patchato per i bug della patch con bug...BWAHUHAUAHHUAAHAHHAUUAHAUAHAUAHAU
  • Anonimo scrive:
    m$ grazie di esistere!
    sebbene noi ci si abbia fatto il callo e che dire...codesti annunci e ci fanno sempre un pohino stiantare!
    • Anonimo scrive:
      Re: m$ grazie di esistere!
      Pero', come aveva annunciato mesi fa il vecchio Bill, si sono messi d'impegno sul fronte della sicurezza!...Ippiaie, ippiaiaie, il vecchio Bill non mente ma..a..ai!Saluti! (Ma ad iniziare, intanto, in attesa di altro, a smetterla di usare I. E. ed Outlook Espress no eh?)
      • Anonimo scrive:
        Re: m$ grazie di esistere!
        - Scritto da: Anonimo
        Saluti! (Ma ad iniziare, intanto, in attesa
        di altro, a smetterla di usare I. E. ed
        Outlook Espress no eh?)eh quando lo capiranno sarà probabilmente troppo tardi :|
  • Anonimo scrive:
    Come Fidarsi...
    :| Come si fa fidarsi delle ciecamente delle pacht. Mah....:(
    • Anonimo scrive:
      Re: Come Fidarsi...
      l'è tutta una questione di fede...prima o poi e gli riesce di fare una patch senza bug. vedrai...lasciamoli lavorare :|Un impegno concreto: + galeotti e + patch gratis per tutti!
  • Anonimo scrive:
    Il "bug" di Redmond
    Questa è la dizione esatta
    • Anonimo scrive:
      Re: Il "bug" di Redmond
      esattissimo!Dovrebbe esistere una pubblicità che reciti proprio questo:"Il BUG siamo noi!" in corsivo e tra parentesi "dal 19xx"
  • Anonimo scrive:
    mitici, la patch della patch!
    Questi personaggi sono eccezionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: mitici, la patch della patch!
      - Scritto da: Anonimo
      Questi personaggi sono eccezionali.Perchè? La Patch delle patch esistono in tutti gli OS. Pure su LInux.
      • Anonimo scrive:
        Re: mitici, la patch della patch!
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè? La Patch delle patch esistono
        in tutti gli OS. Pure su LInux.Scusa, ma non ho mai sentito di una patch che non fa quello che deve e ha bisogno di essere ri-patchata. Vuol dire che chi ha scritto la prima patch non ha testato e ritestato quello che ha fatto, direi che è molto dilettantesco come errore.
        • Anonimo scrive:
          Re: mitici, la patch della patch!
          . Vuol dire che chi ha
          scritto la prima patch non ha testato e
          ritestato quello che ha fatto, direi che
          è molto dilettantesco come errore....è evidente come tu non abbia la seppur pallida idea della complessità relazionale che può aver anche una "misera" patch. Studia e poi posta qualcosa di più intelligente, se ci riesci...
          • Arroso scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            vaglielo a spiegare a Zi0 Bill Gate$ questo... ps: azzz dimenticavo! buon brodino! :|
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            E' proprio vero che chi non lavora non sbaglia mai....Anzichè criticare, se sei così intelligente, perchè non ti crei un sistema operativo e poi diventi mijardario, come ha fatto il tuo tanto sfottuto Bill? Sta zitto valà....
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            - Scritto da: Anonimo
            E' proprio vero che chi non lavora non
            sbaglia mai....Il punto è che un patch servirebbe proprio a rimediare a un errore, invece si rimedia all'errore con un altro errore che verrà sostituito da un altro errore....In questo caso chi "lavora" continua a sbagliare, e continua, continua, continua (ad libitum).
            Anzichè criticare, se sei così
            intelligente, perchè non ti crei un
            sistema operativo e poi diventi mijardario,
            come ha fatto il tuo tanto sfottuto Bill?Lo "sfottuto" Bill non ha creato mica il suo sistema operativo, il famoso (e patetico) DOS l'ha comprato, gli ha appiccicato il prefisso "MS" e ha cominciato a prendere per il c*l0 il mondo. Bel modo,onesto soprattutto, di fare i soldi. Preferisco pane e cipolla, ma la notte dormo.
            Sta zitto valà....I quattro spiccioli che ti molla zio bill per fare astroturfing nei forum valgono la tua coscienza?Poveretto.
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!?
            assolutamente d'accordo su questa analisi, però puoi dare tutte le spiegazioni che vuoi all'utente, alla fine lui ti dirà:"è tutto molto bello ma il pc non mi parte più, che dici ? la prossima volta prima di rilasciarla pensi di testarla per bene?"
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!?

            "è tutto molto bello ma il pc non mi
            parte più, che dici ? la prossima
            volta prima di rilasciarla pensi di testarla
            per bene?"se un utente mi risponde così lo guardo come il Miticohttp://www.soft-land.org/storie/index.html "...tu vuoi COSA? ...per fare CHE?" sperando che capisca l'antifona prima che mi capiti tra le mani il flessibile!scherzi (?) a parte (certo, di solito prendo in mano il flessibile non appena un utonto minaccia di avvicinarsi, non aspetto che apra bocca!) ho seriamente l'impressione che nel computing attuale molti abbiano perso di vista la grande verità che una cosa semplice abbia sempre meno possibilità di rompersi o essere usata imporpriamente di una più complessa.questo paradigma enunciato a quanto ne so da Ford dovrebbe essere inculcato a fuoco nelle menti dei programmatori e sysadmin (non nelle menti dei commerciali, per il semplice motivo che ne sono sprovvisti ;) ) nei corsi di ogni livello e grado.
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            ma davvero credi che Bill Gates ha creato un qualche, anche minimo, sistema operativo?Beata ingenuità...
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            - Scritto da: Anonimo
            ma davvero credi che Bill Gates ha creato un
            qualche, anche minimo, sistema operativo?
            Beata ingenuità...L'ha infiocchettato pero' ;-)
          • Arroso scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            - Scritto da: Anonimo
            E' proprio vero che chi non lavora non
            sbaglia mai....
            Anzichè criticare, se sei così
            intelligente, perchè non ti crei un
            sistema operativo e poi diventi mijardario,
            come ha fatto il tuo tanto sfottuto Bill?
            Sta zitto valà....beh semplice: non sono nato negli u$a! Non mi sembra di sfottere Bill Gate$, non serve! a questo ciriescono da soli. Ma ti sei accorto che sta storia delle patche dei bug DURA DA 10 ANNI? e dovrei "stare zitto valà"?Te intanto fatte n'artro bbrodino valà... :|
          • Mechano scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            - Scritto da: Anonimo
            E' proprio vero che chi non lavora non
            sbaglia mai....
            Anzichè criticare, se sei così
            intelligente, perchè non ti crei un
            sistema operativo e poi diventi mijardario,
            come ha fatto il tuo tanto sfottuto Bill?
            Sta zitto valà....Ti credi che Bill Gate$ abbia scritto un qualsiasi programma al computer?Che io sappia ha partecipato alla scrittura di un Basic per computer a 8bit Altair, una sorta di home computer simil C64 di inizio anni '80.Dopo di che' grazie alle amicizie al College e grazie alla posizione di sua madre in IBM ebbe sentore di un nuovo computer che stavano progettando e la ricerca di un sistema operativo. Grazie all'influenza della madre, e al lavoro di una piccola azienda composta giusto da un paio di universitari appena usciti che avevano scritto una versione di DOS derivata dal CP/M, riusci a vendere il prodotto ad IBM senza neppure averlo in mano.Riusci' a prenderlo farlo vedere in IBM venderglielo e pagarlo alla piccola azienda senza sapere a chi sarebbe andato e per cosa sarebbe servito.Da li e' nato tutto ed il resto e' solo storia recente, denaro reinvestito in idee e strade indovinate e che hanno avuto un seguito.Tu chiedi se non sia meglio scrivere un nostro sistema oeprativo e diventare ricchi come Bill Gate$?E che ci farei col denaro? A me piace di piu' avere il mio LUG pieno di amici da incontrare un paio di volte a settimana, il mio lavoro di sviluppatore o di "tecnologo" e tante persone con cui collaborare, fare programmini e scrivere codice insieme, vederci per mostrarci le novita', ora iniziamo coi computer Palmari e avere una vita piena ma semplice farcita delle nostre passioni, senza litigi per il denaro ed evitando i comportamenti che ci vogliono affibbiare i mass media atti a suscitare invidie e cattiveria derivante dal possesso e l'osteggiare di beni di lusso fini a se stessi e spesso assolutamente inutili nella vita.--Ciao. Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            ah ah ah :D non trovo nulla di "relazionalmente complesso" nel testare la patch installandola su vari sistemi e tirando giù uno straccio di statistica.Se un un numero eccessivo di sistemi dopo la patch manco parte... non c'è bisogno di studiare per capire che è stata installata della 'monnezza' (monnezza relazionalmente complessa ...per carità...)
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!
            - Scritto da: Anonimo
            . Vuol dire che chi ha

            scritto la prima patch non ha testato e

            ritestato quello che ha fatto, direi che

            è molto dilettantesco come
            errore.

            ...è evidente come tu non abbia la
            seppur pallida idea della complessità
            relazionale che può aver anche una
            "misera" patch. Studia e poi posta qualcosa
            di più intelligente, se ci riesci...Di solito nei sistemi seri c'e' un meccanismo di testing serio.Creo una patch la installo automaticamente in 1000 macchine di test possibili e su ognuno lancio 10.000 test automatici. Alla fine analizzo i report. Se non ho errori e warning va bene e di piu' non posso fare.Se la devono ripatchare e' perche' o non testano, o testano in maniera insufficiente.
          • Anonimo scrive:
            Re: mitici, la patch della patch!

            Creo una patch la installo automaticamente
            in 1000 macchine di test possibili e su
            ognuno lancio 10.000 test automatici. Alla
            fine analizzo i report. Se non ho errori e
            warning va bene e di piu' non posso fare.
            Se la devono ripatchare e' perche' o non
            testano, o testano in maniera insufficiente.eleva i file di sistema sostituibili per le possibili versioni sostituite da tutte le combinazioni di applicazioni che le possono sotituire, in qualunque sistema moderno hai un numero tendente al portafoglio di zio paperone^al portafoglio di zio bill...a quel punto o ragioni con un buon sistema di traccia delle modifiche al sistema come in qnx e osx (non windows!) o lasci che il problema di dipendenze, personalizzazione e locazione delle librerie se lo gestisca trasparentemente l'utente.se il sistema di traccia non è perfetto o se l'utente si dimentica qualcosa sarà sempre una valle di lacrime, non puoi provare i zilioni di ziliardi di combinazioni possibili.sempre che qualche pipp4 hw non ci metta lo zampino, allora eleva le combinazioni sw possibili per quelle hw possibili!o le cose si fanno bene a livello di progettazione cercando di improntare i progetti alla semplicità e cercando (anche se non è del tutto possibile) di prevedere le future condizioni d'uso del codice finchè sarà usato oppure il testing fatto sul prodotto finito non da oggi come oggi su una piattaforma aperta come il pc e come permettono i s.o. di oggi, grandi risultati, in effetti il betatesting o il rilascio di versioni candidate sono uno degli ultimi passi del debugging, quando il grosso del lavoro dovrebbe essere già stato fatto.e comunque il testing in vivo di una buona piattaforma non finisce mai!
    • Anonimo scrive:
      Re: mitici, la patch della patch!
      Sfornano + patch della mitica Pastamatic (chi se la ricorda?)
  • Anonimo scrive:
    sempre grandi!!!
    un solo rilascio al mese, dissero loro, ma di qualita' (+tempo per testare le patch, maggiore organizzazione, ecc.ecc) .......... e si vede !!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    la grande...
    sarebbe da urlare : la grande presa per cuXo....la pezza della pezza per il buco... rattoppo... state proprio combinati bene....(apple)per me pari sono(linux)
  • Anonimo scrive:
    Il Service Pack?
    Miiiiiiiiii c'e' gia' un service pack per Windog 2003 Server?Ma alle presentazioni ne sparano di vaccate questi!E il service pack per XP sta assorbendo tutte le risorse? Ma quante risorse hanno per il testing? Ahhh ora si spiega perche' da 15 anni lo fanno fare agli utenti paganti il testing...Adesso che devono farlo loro non hanno le risorse.E al solito la patch in molti casi non funziona o combina guai. Quindi ci vuole le patch dell parch.Alla faccia della patch!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Service Pack?
      - Scritto da: Anonimo
      Miiiiiiiiii c'e' gia' un service pack per
      Windog 2003 Server?(...)
      E al solito la patch in molti casi non
      funziona o combina guai. Quindi ci vuole le
      patch dell parch.

      Alla faccia della patch!!Un mio collega (responsabile sistemisti) all'uscita di win 2000 mi disse: "Si e' carino, sembra pure piu' stabile di win NT ma prima della terza patch o di un paio d'anni col cavolo che lo metto su uno dei miei server".
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Service Pack?
        - Scritto da: Anonimo
        Un mio collega (responsabile sistemisti)
        all'uscita di win 2000 mi disse: "Si e'
        carino, sembra pure piu' stabile di win NT
        ma prima della terza patch o di un paio
        d'anni col cavolo che lo metto su uno dei
        miei server".Il tuo amico e' molto saggio. Ed e' contro questa saggezza che Micro$oft da pesanti craniate contro le travi di casa Redmond.Che poi e' una reputazione che si sono fatti loro quindi buona craniata.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il Service Pack?
          e ci stà pure che persistendo con le craniate e qualcuno comincia ragionare!Winari 'un ci provate che zio billy vi và via! è di già troppo avanti
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Service Pack?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Miiiiiiiiii c'e' gia' un service pack
        per

        Windog 2003 Server?
        (...)

        E al solito la patch in molti casi non

        funziona o combina guai. Quindi ci
        vuole le

        patch dell parch.



        Alla faccia della patch!!
        Un mio collega (responsabile sistemisti)
        all'uscita di win 2000 mi disse: "Si e'
        carino, sembra pure piu' stabile di win NT
        ma prima della terza patch o di un paio
        d'anni col cavolo che lo metto su uno dei
        miei server".Mi sa che non è l'unico, anzi...http://www.macitynet.it/macity/aA17688/index.shtml
        • Anonimo scrive:
          Re: Il Service Pack?

          www.macitynet.it/macity/aA17688/index.shtml articolo interessante, come spesso sono quelli di macity, ma imho non si possono mettere a confronto le difficoltà di fare migrare gli utenti di Cupertino e di Redmondl'utente mac medio è più informato di quello win, che è un prodotto che si rivolge più ad una utenza massificata, quindi questi sono due punti a vantaggio di Cupertino, un utente più abituato ad informarsi può più facilmente essere raggiunto dalla pubblicità del nuovo sitema ed inoltre può esserne favorevolmente colpito se, come è stato, la migrazione è veramente verso una piattaforma di valore veramente maggiore; l'untonto win medio nel frattempo non ha saputo nemmeno che c'è qualcosa che si chiama sistema operativo e che fino al 2001 quello che si trovava montato sul pc da supermarket era di famiglia 9x mentre dopo più probabilmente di famiglia NTx, figuriamoci se sa quali sono le differenze tra le due famiglie di os...Terzo punto, apple assembla la totalità dei mac quindi può decidere cosa installare e cosa no, difficile che qualcuno vada ad acquistare anche un sistema classic spare per formattare la macchina ed installarselo al posto di x, anche perchè col tempo alcune elettroniche di base montate da apple e non rimuovibili potrebbero benissimo non essere più riconosciute dal vecchio sistema ed inoltre apple testa realmente tutte le combinazioni di base che escono dalle sue linee e sviluppa il so di conseguenza, quindi chi va ad installarci un sistema di sua iniziativa si perde uno dei migliori lavori di testing che siano forniti ad un utente consumer. Invece m$ non assembla la totalità dei pc, quindi deve vendere le licenze che i produttori richiedano, certo può (e lo fa) rendere più vantaggiosa l'ultima versione del so, ma tanto il cliente sa che può benissimo installarsi un s.o ad libitum perchè tanto non si perde che un minimissimo lavoro di testing del sistema (fuori dalla fase di sviluppo, naturalmente!) da parte dell'assemblatore. I drivers poi sono svilouppati per lo più da terze parti e reperire drivers per 9x per hw attuale è estremamente semplice.Lla possibilità di copiare a piene mani che è sempre stato il cavallo di troia di m$ per imporsi sul mercato non è certo a suo vantaggio ora che qualcuno può desiderare di copiare un vecchio 9x per fare andare programmi che non girino su xp (magari acquistati all'epoca con regolare e salatissima licenza)In pratica redmond per completare la migrazione come apple deve convincere utenti disinteressati e disinformati che la migrazione sia una cosa buona, dovrebbe anche offrire un prodotto che nell'uso comune sia realmente un grosso passo avanti (ok, è più stabile, è multiutente ma ci girano ancora tutti i virus del mondo!), dovrebbe retroattivamente sui vecchi prodotti bloccare la pirateria "0402 1234567" che ha fomentato per anni, dovrebbe poter controllare completamenmte il mercato dei produttori ed assemblatori e dei produttori di drivers almeno per i componenti di base di un pc... tutte cose che per la natura del suo mercato non può fare.Inoltre la retrocompatibilità è sempre stata la croce di quel mercato... un controller industriale pilotato da programmi che girano sotto dos che hanno bisogno di seriale, che lo si fa andare con un mac usb2+firewire?(in molti casi gli stessi impianti tuttora sono consigliati con seriale essendo la migrazione su tcp o usb/fw tecnicamente non possibile). le banche che continuano a richiedere fd? I programmatori che continuano a lavorare come se ancora fossero in dos/win16/win9x? (già 15 anni fa ms cominciò a sviluppare nt, ma fu sempre boicottato dagli sviluppatori di sw/drivers fino ad anni recentissimi, che continuavano a lavorare con gli stessi paradigmi/strumenti/competenze per tagliare i costi al max e non volevano prendere nemmeno in considerazione l'onere di lavorare su una piattaforma anche molto simile e altamente compatibile come la ntx)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Service Pack?
      Sì, il Service Pack questo sconosciuto!Scusate la battuta ma chi ha scritto l'articolo, ha preferito indicare come "l'SP1" e "l'SP2" gli aggiornamenti, dimostrando di non conoscere minimamente le regole della nostra lingua.Suggerisco alla Redazione di incaricare quacuno al controllo delle bozze, perché sono sempre inopportune discussioni sui massimi sistemi, quando carente è lo strumento di base, ovvero la propria lingua.
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