Fino ad ora, i grandi sistemi di previsione ricalcolavano le loro mappe ogni sei ore, partendo innanzitutto dalle equazioni fisiche dell’atmosfera. WeatherNext 3, il nuovo modello di Google DeepMind e di Google Research, ha come materia prima i mosaici dei satelliti geostazionari aggiornati ogni ora e i rilevamenti al suolo, piuttosto che le sole simulazioni numeriche classiche.
Con questo sistema, le previsioni delle precipitazioni guadagnano fino al 60% di affidabilità rispetto ai dati IMERG della NASA, e le proiezioni a più giorni fino al 50%. Google DeepMind aggiunge inoltre a questo modello la copertura nuvolosa e la radiazione solare ad alta risoluzione. Questi due dati sono utili alla gestione dei parchi fotovoltaici.
Google rivoluziona le previsioni meteo con WeatherNext 3 e l’AI
La versione precedente, WeatherNext 2, presentava una griglia di 25 chilometri e cicli di sei ore. In confronto, la risoluzione di WeatherNext 3 è di 10 chilometri per le variabili di superficie e di 25 chilometri per il vento in quota, con un aggiornamento orario sull’insieme delle variabili. Il sistema è costruito attorno a una rete di trasformatori generativi.
Questa architettura di apprendimento profondo elabora direttamente immagini satellitari, piuttosto che griglie di calcolo classiche ereditate dai modelli fisici. Inoltre, Google DeepMind aggiunge a questo modello la velocità del vento a 100 metri di altitudine. Gli operatori dei parchi eolici possono adeguare la loro produzione a partire da questo dato. Un modello più vecchio di Google DeepMind, GenCast, ha superato i migliori sistemi classici nel 97% delle previsioni testate, partendo da scenari probabilistici piuttosto che da un’unica proiezione.
Parallelamente, Google Research ha collegato questo sistema a diversi prodotti interni. Google Search, l’applicazione Gemini, Google Maps e l’interfaccia di programmazione Weather API ne diffondono già i risultati. Google Earth Engine e i data warehouse BigQuery danno anch’essi accesso a questi dati, così come la piattaforma sperimentale Google Weather Lab. Il modello WeatherNext originale, più vecchio, è disponibile in open source da agosto 2026, poche settimane prima di questa nuova versione.