Google: vicino a me, ora

Google: vicino a me, ora

Lanciata definitivamente la funzione di ricerca geo-localizzata. Si potrà uscire dalla metro e sapere dove prendere un buon caffè fumante o mangiare divinamente. Riuscirà BigG ad attirare utenti che già utilizzano servizi simili?
Lanciata definitivamente la funzione di ricerca geo-localizzata. Si potrà uscire dalla metro e sapere dove prendere un buon caffè fumante o mangiare divinamente. Riuscirà BigG ad attirare utenti che già utilizzano servizi simili?

Alla fine dell’anno appena trascorso, Google aveva presentato al mondo alcune nuove feature con il preciso scopo di dare una svolta al search . In particolare, a quel particolare ambito della ricerca online che sfrutta come query l’esatta localizzazione dell’utente. Ora, un post sul blog ufficiale di BigG ha confermato il lancio definitivo della già annunciata funzione Near Me Now .

Stando a quanto illustrato da John Eric Hoffman e Jussi Myllymaki – entrambi ingegneri nel settore mobile di Mountain View – il servizio fornito da Near Me Now è nato per risolvere due ipotetici problemi per l’utente. Il primo, scoprire facilmente e velocemente se nelle vicinanze ci sia un buon ristorante , un bar o un’enoteca. La funzione Explore Right Here servirà ad esempio a conoscere cosa pensano gli altri utenti di un locale, giusto qualche secondo prima di entrarci e ordinare.

Il secondo, la funzione Near Me Now permetterà agli utenti di effettuare veloci ricerche per categorie di locali . Come spiegato dai due ingegneri di Google, una volta usciti dalla stazione della metro, sarà possibile avere una mappa di tutte le caffetterie presenti nella zona. O magari degli ATM. Si tratta di uno strumento a disposizione semplicemente degli utenti statunitensi, dotati in particolare di iPhone o di dispositivi Android.

Qualcuno ha elogiato l’applicazione, definendola più utile di Google Latitude e più leggera di Google Maps. Qualcun’altro si interroga su un fatto: se Near Me Now sarà capace di spazzare via Yelp, il servizio che offre servizi come l’applicazione per iPhone che individua negozi raggiungibili a piedi. La stessa BigG aveva già pronti 500 milioni di dollari per l’acquisto di Yelp.

C’è chi poi ha fatto notare che non si tratta di una funzione nuova. C’è appunto Yelp così come c’è Urbanspoon. Ovviamente Google può contare su un appeal di mercato e di marketing su scala differente. Una domanda è tuttavia stata posta: saranno disposti gli utenti ad abbandonare le funzioni che già utilizzano per abbracciare quella di Google?

Mauro Vecchio

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Pubblicato il
8 gen 2010
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