Grecia, la Rete in soccorso dell'economia?

Su Indiegogo, una raccolta fondi per risanare il debito greco. E mentre i pagamenti online verso l'estero sono bloccati, le monete virtuali potrebbero farsi valere
Su Indiegogo, una raccolta fondi per risanare il debito greco. E mentre i pagamenti online verso l'estero sono bloccati, le monete virtuali potrebbero farsi valere

La partita della Grecia sembra giocarsi anche online dove, mentre i cittadini guardano alle criptomonete per esportare i propri risparmi all’estero, un volenteroso 29enne sta cercando di raccogliere tramite crowdfunding i soldi che servono al Paese per colmare il debito che lo grava.

Crowdfunding per la Grecia

È sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo che l’utente Thom Feeney ha lanciato la raccolta fondi : offre in cambio una serie di premi, dalla cartolina del Premier Alex Tsipras ad una vacanza su un’isola greca passando, per i prodotti tipici del paese: l’obiettivo è raggiungere 1,6 miliardi di euro in 9 giorni (“appena 3 euro a cittadino europeo”) e per il momento si è raggiunta la soglia di circa 800mila euro grazie al contribuito di poco meno di 50mila persone. L’interesse nei confronti della raccolta fondi è stato tale da far vacillare i server di Indiegogo.

D’altra parte, quel che è certo è che il destino della Grecia si deciderà in poche ore: mentre sui tavoli europei si cerca un accordo in extremis, si avvicina il tempo del referendum che potrebbe avere come ultima conseguenza quella di portare il paese fuori dall’Europa, e i cittadini in patria stanno cercando di capire cosa ne sarà dei loro soldi.

Questo comprende anche il tentativo di ricorrere ai sistemi online di trasferimento di denaro per portarlo possibilmente all’estero, allontanandolo dal rischio di una bancarotta: per questo oltre a pattugliare le banche e imporre un limite di 60 euro a prelievo dai bancomat, il Governo è stato costretto a bloccare le transazioni online ed i pagamenti via carta di debito o credito greche verso store internazionali . Con conseguenze evidenti anche per produttori e fornitori di servizi a pagamento come Google o iCloud, o la piattaforma pubblicitaria di Facebook.

Una delle possibili soluzioni cui stanno guardando i greci, dunque, sono le monete virtuali, Bitcoin in primis : la criptomoneta ha il vantaggio di non essere nazionalmente definita né controllabile dalle autorità. Così, sembrano essere cresciute le visite e le domande interessate degli utenti greci verso le pagine delle monete virtuali e l’attenzione dei relativi investitori sulla situazione greca: tra questi, per esempio, Kim Dotcom che consiglia , in vista della bancarotta del Paese, di investire in Bitcoin e Oro.

Claudio Tamburrino

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