Grok, il chatbot di Musk, ha spinto Trump a catturare Maduro?

Grok, il chatbot di Musk, ha spinto Trump a catturare Maduro?

Secondo Time, un mese prima dell'invasione del Venezuela Trump avrebbe passato ore a parlare con Grok. Cosa gli avrebbe detto il chatbot su Maduro.
Grok, il chatbot di Musk, ha spinto Trump a catturare Maduro?
Secondo Time, un mese prima dell'invasione del Venezuela Trump avrebbe passato ore a parlare con Grok. Cosa gli avrebbe detto il chatbot su Maduro.

Un incontro riservato, un presidente degli Stati Uniti e un chatbot. Il presidente ci passa ore a chiacchierare, un po’ come si fa con un oracolo che risponde sempre. No, Non è l’inizio di un romanzo di fantapolitica… Secondo Time, è andata così, un mese prima dell’invasione del Venezuela.

Cosa avrebbe detto Grok a Trump su Maduro: la ricostruzione di Time

Siamo a dicembre 2025. Donald Trump incontra in gran segreto Elon Musk, uscito dal Dipartimento per l’efficienza governativa (DOGE) circa sette mesi prima. Una fonte ha raccontato a Time che il presidente ha passato ore a parlare con Grok, il chatbot creato da Musk.

Tra le altre cose, Trump gli avrebbe chiesto come avrebbero reagito i venezuelani se il loro presidente, Nicolás Maduro, fosse stato catturato. Il contesto conta. Già da settembre Trump aveva cominciato a ordinare attacchi militari contro barche venezuelane che, a suo dire, trasportavano droga.

Nel frattempo, scriveva The Atlantic, molte persone si rivolgevano a Grok per capire cosa stesse succedendo con quei raid e nel clima politico del Paese. Il chatbot era già una specie di bar dello sport digitale su Venezuela e dintorni.

A Trump avrebbe dato una risposta netta. Maduro era un dittatore profondamente impopolare e molti venezuelani avrebbero probabilmente festeggiato la sua caduta. Il tono è quello di un consigliere che dice al capo esattamente ciò che il capo spera di sentirsi dire.

La profezia che si avvera (più o meno)

Il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno invaso il Venezuela e catturato Maduro. In effetti, ci sono stati dei festeggiamenti. Sempre secondo la fonte di Time, Trump ne sarebbe uscito convinto che Grok fosse addirittura geniale.

Un chatbot che azzecca la previsione sul morale di un Paese e si guadagna la fiducia di un presidente. Si può discutere se sia intelligenza o fortuna. Resta il fatto che una cosa è dire che la gente esulterà, e un’altra è usarlo come argomento per muovere un esercito.

Grok sul campo di battaglia

A giugno di quest’anno il capo dell’intelligenza artificiale del Pentagono ha dichiarato che l’esercito ha usato Gov Grok per schierare le forze e colpire obiettivi durante la guerra in Iran. Il chatbot ora ha persino accesso al campo di battaglia.

Grok non è l’unico modello al servizio del Dipartimento della Difesa. Anche OpenAI ha un accordo. Anthropic, invece, è da tempo invischiata in un tira e molla sul modo in cui i suoi modelli possono essere usati per l’intelligence militare e nella guerra moderna.

Sotto questa amministrazione, però, Grok potrebbe salire ancora di più nelle preferenze. Il Pentagono ha annunciato questa settimana che Musk e Palmer Luckey, fondatore di Anduril, guideranno insieme uno studio su come la tecnologia avanzata venga usata, e possa essere usata, sui campi di battaglia. Che effetto.

Fonte: Time
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
2 ott 2026
Link copiato negli appunti