La guerra in Iran di Trump diventa un gioco arcade, per protesta

La guerra in Iran di Trump diventa un gioco arcade, per protesta

C'è un gioco dallo stile vintage dedicato a Trump e alla guerra in Iran: quando la protesta incontra la passione per il retrogaming.
La guerra in Iran di Trump diventa un gioco arcade, per protesta
C'è un gioco dallo stile vintage dedicato a Trump e alla guerra in Iran: quando la protesta incontra la passione per il retrogaming.

Il collettivo di artisti e attivisti The Secret Handshake, lo stesso che nei mesi scorsi ha posizionato la statua Best Friends Forever al National Mall di Washington, è tornato lì per un’altra iniziativa di protesta contro l’amministrazione USA. Questa volta ha scelto la via del retrogaming per veicolare il messaggio, installando tre cabinati di Operation Epic Furious: Strait to Hell. Il titolo è interamente giocabile anche online.

Attaccare Trump con l’arma del retrogaming

Si tratta di un’avventura in pixel art che strizza l’occhio allo stile degli anni ’90, per intenderci agli Zelda o a Secret of Mana sulle prime console Nintendo. Si interpreta Donald Trump, inizialmente nello Studio Ovale della Casa Bianca alle prese con una decisione importante: ordinare una Diet Coke oppure invadere l’Iran? La scelta è ovvia.

Uno screenshot per il gioco Operation Epic Furious: Strait to Hell

Il motivo di questa iniziativa intrapresa dal collettivo? Più volte il Presidente (o chi per lui) ha condiviso tramite il social network Truth filmati per promuovere la guerra in Medio Oriente utilizzando spezzoni tratti da videogame come Call of Duty e Grand Theft Auto.

L’amministrazione Trump sa bene che il modo migliore per vendere un conflitto è trasformarlo in un videogioco. Ecco perché hanno sfornato a ripetizione i montaggi più perversi per pompare l’hype sul conflitto in Iran. Ma perché fermarsi ai semplici filmati quando si può dare gas al massimo? Vi presentiamo Operation Epic Furious: Strait to Hell, un simulatore ad alto numero di ottani, tutto bandiere al vento e stivali sul campo, dove la libertà non si discute: si schiera. Niente briefing, nessuna esitazione, solo puro patriottismo pixellato. Allacciate le cinture e giocate duro, perché questo titolo potrebbe non finire mai.

Giocando a Operation Epic Furious: Strait to Hell si incontrano figure come un J. D. Vance parecchio accondiscendente e il Papa, il sindaco newyorkese Zohran Mamdani e la moglie Melania. Il tutto è ovviamente condito da una forte dose di ironia.

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Pubblicato il
12 mag 2026
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