Hacking Team all'attacco di droni, Android e Tor

Nuovi documenti riservati confermano la versatilità delle operazioni dell'azienda milanese, un'organizzazione attiva su più fronti e ben disposta a infilare spyware dappertutto, anche a bordo dei droni

Roma – I 400 Gigabyte di email e materiale riservato pubblicati online continuano a rivelare nuovi particolari sul business dello spyware “legale” di Hacking Team (HT), l’azienda italiana attualmente impegnata a porre rimedio a un caso di violazione che probabilmente passerà alla storia come uno dei peggiori mai subiti nel settore.

Come evidenziato da uno dei messaggi di posta elettronica pubblicati su Wikileaks, tra le “nuove frontiere” dello spionaggio commerciale recentemente esplorate da HT c’era anche la possibilità di trasportare in giro software di hacking tramite l’uso di droni.
HT era in contatto con la sussidiaria di Boeing Insitu, dice l’email incriminata, per il possibile sviluppo di un attacco “aero-trasportato” con la capacità di compromettere le reti WiFi ; in risposta alla richiesta di Insitu, da HT era arrivata l’idea di usare un “tactical network injector” (TNI), vale a dire un piccolo dispositivo fisico espressamente pensato per i tentativi di compromissione delle reti locali, con l’intercettazione del traffico di rete legittimo e l’immissione del codice malevolo per l’installazione dello spyware italiano.

Non è al momento chiaro il destino del progetto per l’hacking via droni, mentre è invece certo che i sistemi di HT abbiano la capacità di compromettere con una certa agilità la sicurezza dei gadget Android: stando a quanto ha scoperto Trend Micro , gli ingegneri milanesi hanno realizzato una app apparentemente innocua (BeNews) ma in grado di scaricare un exploit da cui far passare l’installazione di RCSAndroid, la variante mobile della piattaforma di spyware RCS/Galileo.

Il fatto che Hacking Team volesse provare a compromettere la darknet di Tor era già noto da settimane, e ora una comunicazione con l’FBI conferma l’interesse del Bureau per le capacità di spionaggio di RCS: l’agenzia statunitense aveva chiesto lumi sulla possibilità di sfruttare lo spyware per smascherare l’identità nascosta di un utente della darknet, ottenendo in risposta la proposta di installare uno “scout” di RCS sul PC dell’utente incriminato – tramite tecniche di ingegneria sociali ed email malevole – in grado di bypassare la protezione di Tor.

Alfonso Maruccia

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  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Dio salvi la regina
    ... ma anche no. Ormai il Regno Unito è tornato all'epoca vittoriana. Manca solo che coprano le gambe dei tavoli.
  • Winaro scrive:
    Ma non è meglio così?
    Dico, non è meglio così? Chi se ne frega della legge, quella sulla copia privata (per non parlare di quella pirata) è come mettere un cartello in giro con su scritto "vietato piovere"!Magari la vietassero anche in Italia la copia privata, così diamo il benservito alla tassa di equo compenso ed a quei papponi schifosi della SIAE!
  • Luca scrive:
    Io sono ancora basito
    Non è assurdo che si debba provare che non vi sia danno, mentre la parte che si dichiara lesa non deve far nulla?Adesso dichiaro che punto informatico lede il mio morale riportando questo genere di notizie. Che dimostrino che non sto subendo un danno ora! :D :D
    • sveglia scrive:
      Re: Io sono ancora basito
      - Scritto da: Luca
      Non è assurdo che si debba provare che non vi sia
      danno, mentre la parte che si dichiara lesa non
      deve far
      nulla?
      Adesso dichiaro che punto informatico lede il mio
      morale riportando questo genere di notizie. Che
      dimostrino che non sto subendo un danno ora! :D
      :DNon è così, se non ho capito male in UK si chiedeva introduzione di equo compenso perché le copie private dei cittadini portavano danno, allora il legislatore ha detto "non ci sono prove che porti danno", ed allora le major o chi per loro hanno detto "se non ci sono prove a sufficienza, allora non si può dimostrare neppure il contrario, cioè che NON siano dannose, dunque me le vieti". Capito mi hai????? Per sbloccare la situazione devono fare un'altra cosa, dimostrare che le copie private NON provocano danni, non insufficienza di prove come è accaduto adesso e che genera questo stallo.
      • Luca scrive:
        Re: Io sono ancora basito
        Sempre onere di chi questo ipotetico danno lo subisce.Se, addirittura, non vi sono prove convincenti che la pirateria casalinga provochi un danno all'industria, figurarsi la copia privata!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Io sono ancora basito
        - Scritto da: sveglia
        - Scritto da: Luca

        Non è assurdo che si debba provare che non
        vi
        sia

        danno, mentre la parte che si dichiara lesa
        non

        deve far

        nulla?

        Adesso dichiaro che punto informatico lede
        il
        mio

        morale riportando questo genere di notizie.
        Che

        dimostrino che non sto subendo un danno ora!

        :D

        :D

        Non è così, se non ho capito male in UK si
        chiedeva introduzione di equo compenso perché le
        copie private dei cittadini portavano danno,
        allora il legislatore ha detto "non ci sono prove
        che porti danno", ed allora le major o chi per
        loro hanno detto "se non ci sono prove a
        sufficienza, allora non si può dimostrare neppure
        il contrario, cioè che NON siano dannose, dunque
        me le vieti". Capito mi hai????? Per sbloccare la
        situazione devono fare un'altra cosa, dimostrare
        che le copie private NON provocano danni, non
        insufficienza di prove come è accaduto adesso e
        che genera questo
        stallo.Peccato che in uno stato di diritto dev'essere l'accusa a dimostrare che esista un danno, e non una difesa a dimostrare che non esista. In mancanza di dimostrazione CHIARA E INOPPUGNABILE dell'accusa, la difesa non è tenuta a dimostrare nulla. Se esistesse invece una dimostrazione dell'accusa, la difesa può smontarla o portare la propria versione, e poi un giudice terzo decide. Ma se l'accusa non dimostra nulla, la difesa ha già vinto.
  • Izio01 scrive:
    E anche in UK
    Si è visto che le leggi vengono dettate dai soliti gruppi forti d'interesse. In questo articolo si parla del divieto di utilizzare i contenuti regolarmente acquistati, ad esempio trasferendo le tracce di un CD al lettore mp3.In quest'altro, si parla di inasprimento delle pene per i CATTIVONI CRIMINALI SCARICONI, anche se non altro viene per adesso chiesto il parere dei cittadini:http://punto-informatico.it/4259112/PI/News/regno-unito-pirateria-come-contraffazione.aspxMa i legislatori non dovrebbero fare l'interesse dei cittadini? Ok, anche le major hanno delle persone al loro interno, ma che percentuale della popolazione rappresentano? Ci fosse la stessa attenzione per i diritti ed i problemi del cittadino qualunque, gli stati scandinavi ci farebbero le pippe!
    • sveglia scrive:
      Re: E anche in UK

      Ma i legislatori non dovrebbero fare l'interesse
      dei cittadini? Ok, anche le major hanno delle
      persone al loro interno, ma che percentuale della
      popolazione rappresentano? Ci fosse la stessa
      attenzione per i diritti ed i problemi del
      cittadino qualunque, gli stati scandinavi ci
      farebbero le
      pippe!I legislatori devono fare gli interessi di tutti i cittadini, non della maggioranza, altrimenti avremmo marciapiedi senza salite per quelli in carrozzella tanto per dirne una.
      • Izio01 scrive:
        Re: E anche in UK
        - Scritto da: sveglia

        Ma i legislatori non dovrebbero fare
        l'interesse

        dei cittadini? Ok, anche le major hanno delle

        persone al loro interno, ma che percentuale
        della

        popolazione rappresentano? Ci fosse la stessa

        attenzione per i diritti ed i problemi del

        cittadino qualunque, gli stati scandinavi ci

        farebbero le

        pippe!

        I legislatori devono fare gli interessi di tutti
        i cittadini, non della maggioranza, altrimenti
        avremmo marciapiedi senza salite per quelli in
        carrozzella tanto per dirne una.Entro certi limiti... se per l'1% della popolazione si spendesse il 30% delle risorse nazionali, per me sarebbe un'evidente aberrazione. Non esistono regole chiare e semplici che dicano cosa sia giusto e cosa no, e quando si va contro l'interesse della maggioranza, si dovrebbe sempre procedere con i piedi di piombo e grande attenzione.Comunque in Italia abbiamo pene severissime per la pirateria e Finanza + Polizia Postale che lavorano principalmente per le major, mentre oltre il 90% dei reati comuni rimane impunito, col cittadino comune rassegnato.
        • sveglia scrive:
          Re: E anche in UK


          Entro certi limiti... se per l'1% della
          popolazione si spendesse il 30% delle risorse
          nazionali, per me sarebbe un'evidente
          aberrazione. Non esistono regole chiare e
          semplici che dicano cosa sia giusto e cosa no, e
          quando si va contro l'interesse della
          maggioranza, si dovrebbe sempre procedere con i
          piedi di piombo e grande
          attenzione.
          Comunque in Italia abbiamo pene severissime per
          la pirateria e Finanza + Polizia Postale che
          lavorano principalmente per le major, mentre
          oltre il 90% dei reati comuni rimane impunito,
          col cittadino comune
          rassegnato.Per come la vedo io la legge dovrebbe stabilire dei principi, i principi valgono per tutti, maggioranza o minoranza.
          • Izio01 scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia



            Entro certi limiti... se per l'1% della

            popolazione si spendesse il 30% delle risorse

            nazionali, per me sarebbe un'evidente

            aberrazione. Non esistono regole chiare e

            semplici che dicano cosa sia giusto e cosa
            no,
            e

            quando si va contro l'interesse della

            maggioranza, si dovrebbe sempre procedere
            con
            i

            piedi di piombo e grande

            attenzione.

            Comunque in Italia abbiamo pene severissime
            per

            la pirateria e Finanza + Polizia Postale che

            lavorano principalmente per le major, mentre

            oltre il 90% dei reati comuni rimane
            impunito,

            col cittadino comune

            rassegnato.

            Per come la vedo io la legge dovrebbe stabilire
            dei principi, i principi valgono per tutti,
            maggioranza o minoranza.In teoria sarei d'accordo, ma occorre fare i conti con la limitatezza delle risorse a disposizione. Discorso molto ampio e pieno di casi particolari.Limitandomi al caso in questione, a me pare che si faccia infinitamente più attenzione ai (presunti) diritti delle major che a quelli del cittadino comune. Il potere di lobbying di questa gente fa sì che vengano continuamente sfornate leggi, leggine, decreti, sempre a loro favore. Prelievi SIAE con aumenti periodici anche a tre cifre, operazioni antipirateria, oscuramento di siti su semplice richiesta... e intanto se i ladri ti entrano in casa, tu la pigli in quel posto e non puoi fare nulla. Per non parlare delle mille ingiustizie quotidiane legate a leggi assurde, o datate, o semplicemente interpretate ad capzum dal giudice di turno, magari poi smentito dal grado successivo di giudizio.Secondo me i principi non valgono per tutti nello stesso modo, e il trattamento non di favore ma di SUPER favore che ricevono le major, ne è l'esempio lampante.
          • panda rossa scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia

            Per come la vedo io la legge dovrebbe stabilire
            dei principi, i principi valgono per tutti,
            maggioranza o
            minoranza.E uno di qusti principi dovrebbe dire che le rendite parassitarie devono essere eliminate.Non puo' esistere in nessuna parte del mondo che un nullafacente in piscina guadagni di piu' di chi raccoglie pomodori, solo perche' il nonno del nullafacente ha pubblicato qualcosa una cinquantina di anni prima.
          • sveglia scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: sveglia




            Per come la vedo io la legge dovrebbe
            stabilire

            dei principi, i principi valgono per tutti,

            maggioranza o

            minoranza.

            E uno di qusti principi dovrebbe dire che le
            rendite parassitarie devono essere
            eliminate.

            Non puo' esistere in nessuna parte del mondo che
            un nullafacente in piscina guadagni di piu' di
            chi raccoglie pomodori, solo perche' il nonno del
            nullafacente ha pubblicato qualcosa una
            cinquantina di anni
            prima.Ok, ma quello che tu proponi però è simile se non uguale al caso di un multimilionario: perché il nipote deve continuare a vivere di rendita per i soldi del nonno? Cosa cambia se li ha fatti (o sta facendo) con un disco piuttosto che con una azienda?Il principio del diritto d'autore dice, in soldoni, che siccome tu sei stato tanto bravo a riuscire a creare qualcosa che piace alla gente, e la gente (o i dj e locali), continueranno per anni a fare affari grazie alle tue capacità artistiche, allora si deve continuare a pagare la tua opera per x anni dopo la morte, e comunque vale il principio che se nessuna la ascolta o la esegue a te i soldi in tasca non vengono, cioè più sucXXXXX più soldi.Si può non essere d'accordo ma il principio è questo ad oggi, per cambiarlo bisogna che vada al governo qualcuno che non è d'accordo e che ne esprima un altro che stia in piedi, e soprattutto che non strida con le leggi di altri paesi dell'UE (se ci sarà ancora).Personalmente non me strafega nulla, a chi ci tiene in bocca al lupo.
          • panda rossa scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: sveglia







            Per come la vedo io la legge dovrebbe

            stabilire


            dei principi, i principi valgono per
            tutti,


            maggioranza o


            minoranza.



            E uno di qusti principi dovrebbe dire che le

            rendite parassitarie devono essere

            eliminate.



            Non puo' esistere in nessuna parte del mondo
            che

            un nullafacente in piscina guadagni di piu'
            di

            chi raccoglie pomodori, solo perche' il
            nonno
            del

            nullafacente ha pubblicato qualcosa una

            cinquantina di anni

            prima.

            Ok, ma quello che tu proponi però è simile se non
            uguale al caso di un multimilionario: perché il
            nipote deve continuare a vivere di rendita per i
            soldi del nonno? In quel caso non vengono a chiedere soldi a me, non vanno a dettare leggi ai governi per difendere il loro status di parassiti e non assoldano milizie private per far rispettare le leggi che loro stessi sono andati a dettare.
            Cosa cambia se li ha fatti (o
            sta facendo) con un disco piuttosto che con una
            azienda?Come ti ho appena spiegato, il parassita col nonno che ha fatto un disco, pretende di limitare la mia liberta'.
            Il principio del diritto d'autore dice, in
            soldoni, che siccome tu sei stato tanto bravo a
            riuscire a creare qualcosa che piace alla gente,
            e la gente (o i dj e locali), continueranno per
            anni a fare affari grazie alle tue capacità
            artistiche, allora si deve continuare a pagare la
            tua opera per x anni dopo la morte, No, non dice solo questo.Dice che impone misure restrittive, estende il concetto di "affari" anche a chi ascolta solo per diletto o cultura, e tende ad allungare il termine di scadenza fino a qualche settimana dopo la fine del mondo.
            e comunque
            vale il principio che se nessuna la ascolta o la
            esegue a te i soldi in tasca non vengono, cioè
            più sucXXXXX più soldi.E chi lo ha deciso che questo e' un principio?Il principio doveva restare quello che: "tu ti esibisci, e se hai sucXXXXX la gente viene ad ammirarti, paga il biglietto e tu incassi i soldi"
            Si può non essere d'accordo ma il principio è
            questo ad oggi, Ed e' sbagliato.
            per cambiarlo bisogna che vada al
            governo qualcuno che non è d'accordo e che ne
            esprima un altro che stia in piedi, e soprattutto
            che non strida con le leggi di altri paesi
            dell'UE (se ci sarà ancora).Con calma ci arriveremo.In 50 anni siamo passati dalla pena di morte per gli omosessuali ai matrimoni gay.
            Personalmente non me strafega nulla, a chi ci
            tiene in bocca al lupo.Ecco perche' ci si mette tanto a cambiare: perche' c'e' un sacco di gente come te che se ne strafrega nulla.E la liberta' di tutti ne risente proprio perche' la moltitudine che se ne strafrega in realta' accetta supinamente di rinunciare alla propria liberta' un po' per volta.
          • sveglia scrive:
            Re: E anche in UK

            Ecco perche' ci si mette tanto a cambiare:
            perche' c'e' un sacco di gente come te che se ne
            strafrega
            nulla.
            E la liberta' di tutti ne risente proprio perche'
            la moltitudine che se ne strafrega in realta'
            accetta supinamente di rinunciare alla propria
            liberta' un po' per
            volta.Questioni di punta di vista, c'è chi pensa che non cambierà mai niente perché c'è qualcuno che dorme tranquillamente di fronte ai soprusi delle major, c'è qualcun altro che pensa che non cambierà mai niente perché pensa che la gente si preoccupa del filmetto e della canzone prima che dei problemi sociali quali lavoro e pensioni e welfare.Per me sony, SIAE e compagnia bella possono andare a quel paese, io non li foraggio e non limitano la mia libertà, adesso apro ou tube e mi ascolto una compilation alla faccia dei drm, poi in macchina ascolterò la radio ed a casa leggerò dei libri presi in biblitoeca. Problemi zero, non ho bisogno di caricarmi gli mp3 sull'ipod per sentirmi libero.
          • marcione scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia

            Ecco perche' ci si mette tanto a cambiare:

            perche' c'e' un sacco di gente come te che
            se
            ne

            strafrega

            nulla.

            E la liberta' di tutti ne risente proprio
            perche'

            la moltitudine che se ne strafrega in realta'

            accetta supinamente di rinunciare alla
            propria

            liberta' un po' per

            volta.

            Questioni di punta di vista, c'è chi pensa che
            non cambierà mai niente perché c'è qualcuno che
            dorme tranquillamente di fronte ai soprusi delle
            major, c'è qualcun altro che pensa che non
            cambierà mai niente perché pensa che la gente si
            preoccupa del filmetto e della canzone prima che
            dei problemi sociali quali lavoro e pensioni e
            welfare.
            Per me sony, SIAE e compagnia bella possono
            andare a quel paese, io non li foraggio e non
            limitano la mia libertà, adesso apro ou tube e mi
            ascolto una compilation alla faccia dei drm, poi
            in macchina ascolterò la radio ed a casa leggerò
            dei libri presi in biblitoeca. Problemi zero, non
            ho bisogno di caricarmi gli mp3 sull'ipod per
            sentirmi
            libero.quotone!
          • ... scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia
            Ok, ma quello che tu proponi però è simile se non
            uguale al caso di un multimilionario: perché il
            nipote deve continuare a vivere di rendita per i
            soldi del nonno?Assolutamente no. I soldi si cedono in modo naturale (c'è anche scritto sopra), mentre l'aver scritto una canzone è totalmente innaturale farlo passare di persona in persona. I diritti correlati non devono pertanto essere ereditati. Tanto più che l'erede godrà già del patrimonio accumulato durante tutta la vita dell'artista.
          • sveglia scrive:
            Re: E anche in UK


            Assolutamente no. I soldi si cedono in modo
            naturale (c'è anche scritto sopra), mentre
            l'aver scritto una canzone è totalmente
            innaturale farlo passare di persona in persona. I
            diritti correlati non devono pertanto essere
            ereditati. Tanto più che l'erede godrà già del
            patrimonio accumulato durante tutta la vita
            dell'artista.E se la canzone ha sucXXXXX dopo la morte dell'autore? e se l'autore non ha il tempo materiale per raccogliere i beni di cui parli? Prendi Cobain, è morto nel 94 e continuano a fare soldi con la sua musica anche adesso, perché non sarebbe giusto dare una parte alla figlia che ha lasciato a due anni?Comunque, lo ripeto, per me è uguale.
          • ... scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia
            E se la canzone ha sucXXXXX dopo la morte
            dell'autore? l'autore è morto, mi pare ovvio che è irrilevante, vuoi portargli i soldi nella tomba: sei libero di farlo. Altri non hanno scritto la canzone, quindi non hanno diritto a nulla.
            e se l'autore non ha il tempo
            materiale per raccogliere i beni di cui parli?e se l'operaio non ha *modo* (non tempo) di fare lo stesso?Ma per piacere! Ognuno deve gestire in modo assennato il proprio patrimonio. Non devono esserci scusanti né scorciatoie.
            Prendi Cobain, è morto nel 94 e continuano a fare
            soldi con la sua musica anche adesso, perché non
            sarebbe giusto dare una parte alla figlia che ha
            lasciato a due
            anni?perché i soldi che doveva fare li ha fatti in vita, se li ha sperperati tutti in droghe e simili, è con lui che la figlia deve prendersela, mi pare ovvio. Pensa se invece del cantante faceva l'operaio, manco la casa in eredità di prendeva la figlia...
            Comunque, lo ripeto, per me è uguale.No, l'autore è lui non la figlia. La figlia non ha fatto nulla, si prende l'eredità normalissima come tutti gli altri, se il tizio era dissennato, problema suo, non siamo alla caritas qui.
          • sveglia scrive:
            Re: E anche in UK

            l'autore è morto, mi pare ovvio che è
            irrilevante, vuoi portargli i soldi nella tomba:
            sei libero di farlo. Altri non hanno scritto la
            canzone, quindi non hanno diritto a
            nulla.
            ok, allora appena muore un operaio non diamo i soldi del tfr maturato alla famiglia per esempio. O quello che ha guadagnato in vita, non sono di diritto a nessuno giusto?

            e se l'operaio non ha *modo* (non tempo) di fare
            lo
            stesso?
            Ma per piacere! Ognuno deve gestire in modo
            assennato il proprio patrimonio. Non devono
            esserci scusanti né
            scorciatoie.Non hai colto il punto. Un artista può averci messo due minuti come 10 anni a scrivere una canzone, ad oggi la legge dice che l'autore va ricompensato per questo sforzo x anni anche dopo la sua morte SE, e ribadisco SE, qualcuno continua a comprare le sue cose. A dirla tutta, io non sono d'accordo con i 70 anni dopo la morte dell'autore, mi fermerei a 10.

            perché i soldi che doveva fare li ha fatti in
            vita, se li ha sperperati tutti in droghe e
            simili, è con lui che la figlia deve prendersela,
            mi pare ovvio. Pensa se invece del cantante
            faceva l'operaio, manco la casa in eredità di
            prendeva la
            figlia...Invece si, perché l'assicurazione sul mutuo prevede la morte del contraente. Comunque non so se Cobain è morto povero, non credo, stavo parlando delle opere che ha fatto in vita e delle quali magari non ha avuto il tempo di incassare i guadagni.
            No, l'autore è lui non la figlia. La figlia non
            ha fatto nulla, si prende l'eredità normalissima
            come tutti gli altri, se il tizio era dissennato,
            problema suo, non siamo alla caritas
            qui.Quindi tu sostieni una sorta di tana libera tutti, appena uno muore tutto il suo patrimonio culturale è libero. La stessa cosa per i breveetti quindi? non importa quanto uno abbia investito, appena muore tutto free. Ok, per me va bene
          • panda rossa scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia

            l'autore è morto, mi pare ovvio che è

            irrilevante, vuoi portargli i soldi nella
            tomba:

            sei libero di farlo. Altri non hanno scritto
            la

            canzone, quindi non hanno diritto a

            nulla.



            ok, allora appena muore un operaio non diamo i
            soldi del tfr maturato alla famiglia per esempio.La differenza tra tfr e salario la sai o hai bisogno di un disegnetto?
            O quello che ha guadagnato in vita, non sono di
            diritto a nessuno giusto?Quello guadagnato in vita viene trasferito agli eredi.Vale per gli idraulici, vale per gli artisti.

            e se l'operaio non ha *modo* (non tempo) di
            fare

            lo

            stesso?

            Ma per piacere! Ognuno deve gestire in modo

            assennato il proprio patrimonio. Non devono

            esserci scusanti né

            scorciatoie.

            Non hai colto il punto. Un artista può averci
            messo due minuti come 10 anni a scrivere una
            canzone, ad oggi la legge dice che l'autore va
            ricompensato per questo sforzo x anni anche dopo
            la sua morte SE, e ribadisco SE, qualcuno
            continua a comprare le sue cose.Qualcuno continua a comprare perche' quando hanno concepito questa legge, le opere artistiche prevedevano NECESSARIAMENTE un editore.Quello che e' cambiato oggi e' che l'editore NON E' PIU' NECESSARIO.Quindi non si capisce per quale motivo bisogna mantenere in vita un servizio arcaico come il venditore di ghiaccio quando la gente ha in casa il frigorifero per farsi i cubetti da se'.
            A dirla tutta,
            io non sono d'accordo con i 70 anni dopo la morte
            dell'autore, mi fermerei a 10.Io mi fermerei a che l'artista va sul palco e la gente che vuole vederlo paga (e gli artisti bravi hanno un sacco di gente che viaggia per kilometri e dorme per terra e paga il biglietto per vedere le loro esibizioni).

            perché i soldi che doveva fare li ha fatti in

            vita, se li ha sperperati tutti in droghe e

            simili, è con lui che la figlia deve
            prendersela,

            mi pare ovvio. Pensa se invece del cantante

            faceva l'operaio, manco la casa in eredità di

            prendeva la

            figlia...

            Invece si, perché l'assicurazione sul mutuo
            prevede la morte del contraente. E che cosa impedirebbe all'artista di fare una assicurazione anche lui?
            Comunque non so
            se Cobain è morto povero, non credo, stavo
            parlando delle opere che ha fatto in vita e delle
            quali magari non ha avuto il tempo di incassare i
            guadagni.E dei suoi fan che non hanno avuto la possibilita' di avere altre canzoni di Cobain, ne vogliamo parlare?Ti ricordo che si e' sparato da solo.

            No, l'autore è lui non la figlia. La figlia
            non

            ha fatto nulla, si prende l'eredità
            normalissima

            come tutti gli altri, se il tizio era
            dissennato,

            problema suo, non siamo alla caritas

            qui.

            Quindi tu sostieni una sorta di tana libera
            tutti, appena uno muore tutto il suo patrimonio
            culturale è libero. Appena uno smette di esibirsi.
            La stessa cosa per i
            breveetti quindi? non importa quanto uno abbia
            investito, appena muore tutto free.Il brevetto ti deve dare solo il vantaggio iniziale. Scopri qualcosa? Esci sul mercato prima di tutti gli altri e questo vantaggio ti consente di rientrare nelle spese di ricerca.Oggi come oggi i brevetti non sono piu' usati per tutelare la commercializzazione del proprio investimento in ricerca ma per tagliare le gambe ai concorrenti o per spillare soldi alle aziende ricche.Molto meglio eliminarli.
          • Passante scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia



            Assolutamente no. I soldi si cedono in modo

            naturale (c'è anche scritto sopra), mentre

            l'aver scritto una canzone è totalmente

            innaturale farlo passare di persona in
            persona.
            I

            diritti correlati non devono pertanto essere

            ereditati. Tanto più che l'erede godrà già
            del

            patrimonio accumulato durante tutta la vita

            dell'artista.

            E se la canzone ha sucXXXXX dopo la morte
            dell'autore? e se l'autore non ha il tempo
            materiale per raccogliere i beni di cui parli?
            Prendi Cobain, è morto nel 94 e continuano a fare
            soldi con la sua musica anche adesso, perché non
            sarebbe giusto dare una parte alla figlia che ha
            lasciato a due anni?
            Comunque, lo ripeto, per me è uguale.Allora facciamolo anche per le aziende, anche chi non ha sucXXXXX e chiude continuiamo a dare stipendi da dirigente agli eredi.
          • panda rossa scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia

            E se la canzone ha sucXXXXX dopo la morte
            dell'autore? L'autore e' morto, quindi non puo' scriverne piu'.
            e se l'autore non ha il tempo
            materiale per raccogliere i beni di cui parli?Lo stesso discorso vale per l'idraulico o il parrucchiere.
            Prendi Cobain, è morto nel 94Dopo essersi strafatto di droga e sparatosi una fucilata.
            e continuano a fare
            soldi con la sua musica anche adesso,Soldi immeritati che stanno solo ingrassando inutili intermediari parassiti.Kobain non c'e' piu' e quindi non puo' suonare.
            perché non
            sarebbe giusto dare una parte alla figlia che ha
            lasciato a due
            anni?Per lo stesso motivo per cui quando muore un operaio lasciando una figlia di 2 anni questa non riceve piu' soldi da chi pagava suo padre.
          • sveglia scrive:
            Re: E anche in UK

            L'autore e' morto, quindi non puo' scriverne piu'.
            Infatti ti stanno chiedendo soldi per quelle già scritte

            Lo stesso discorso vale per l'idraulico o il
            parrucchiere.Non è vero, l'opera dell'ingegno rimane dopo la morte dell'autore, il lavoro dell'idraulico o del parrucchiere no.


            Prendi Cobain, è morto nel 94

            Dopo essersi strafatto di droga e sparatosi una
            fucilata.
            Forse è per quello che scriveva belle canzoni
            Soldi immeritati che stanno solo ingrassando
            inutili intermediari
            parassiti.
            Kobain non c'e' piu' e quindi non puo' suonare.Ma le sue canzoni vivono ancora.

            Per lo stesso motivo per cui quando muore un
            operaio lasciando una figlia di 2 anni questa non
            riceve piu' soldi da chi pagava suo
            padre.Prende l'assicurazione, o la reversibilità o altri mille sistemi di mantenimento che paghi anche tu con le tue tasse e contributi. Rimane comunqu il punto che l'opera dell'artista, se piace, continua a vivere ed a generare profitti, mentre l'opera dell'operaio no, è questo che continua a sfuggirti
          • panda rossa scrive:
            Re: E anche in UK
            - Scritto da: sveglia

            L'autore e' morto, quindi non puo' scriverne
            piu'.



            Infatti ti stanno chiedendo soldi per quelle già
            scritteChi me li chiede se l'autore e' morto?Parassiti?

            Lo stesso discorso vale per l'idraulico o il

            parrucchiere.

            Non è vero, l'opera dell'ingegno rimane dopo la
            morte dell'autore, il lavoro dell'idraulico o del
            parrucchiere no.Chi lo stabilisce che il lavoro dell'idraulico o del parrucchiere non sono opere di ingegno?


            Prendi Cobain, è morto nel 94



            Dopo essersi strafatto di droga e sparatosi
            una

            fucilata.



            Forse è per quello che scriveva belle canzoniQuindi tutto rientra nell'ordine delle cose.

            Soldi immeritati che stanno solo ingrassando

            inutili intermediari

            parassiti.

            Kobain non c'e' piu' e quindi non puo'
            suonare.

            Ma le sue canzoni vivono ancora.Su memorie digitali.Concerti Cobain non ne fa piu'.

            Per lo stesso motivo per cui quando muore un

            operaio lasciando una figlia di 2 anni
            questa
            non

            riceve piu' soldi da chi pagava suo

            padre.

            Prende l'assicurazione, o la reversibilità o
            altri mille sistemi di mantenimento che paghi
            anche tu con le tue tasse e contributi. Rimane
            comunqu il punto che l'opera dell'artista, se
            piace, continua a vivere ed a generare profitti,
            mentre l'opera dell'operaio no, è questo che
            continua a
            sfuggirtiQuello che continua a sfuggire a te e' che stai dando la stessa importanza ad un concerto dal vivo e ad un MP3 via cuffiette.Come dire che mangiare ad un gran ristorante equivale a vedere le foto delle portate.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: E anche in UK
          - Scritto da: Izio01
          Comunque in Italia abbiamo pene severissime per
          la pirateriaIn realtà chi scarica in Italia non è perseguibile, e chi guarda o ascolta in streaming senza neanche salvare ancora meno.Per quanto riguarda chi condivide sui p2p, è sì perseguibile, ma non avvengono retate da anni.Discorso diverso per chi carica sui portali o chi gestisce siti di indicizzazione o di link, che di loro non sarebbero neanche dei reati ma la lobby delle major e dei videotecari ha reso reato l'esistenza stessa di internet, cioè il principio secondo cui chi linka è perseguibile. Anche se linka magari neanche al contenuto, ma ad un adf.ly che linka ad un file di testo col link ad un filelocker, o peggio ad un torrent (che senza fonti non scaricherai mai). Hanno reso illegale il torrent e il link al torrent come se il torrent fosse il file avi (o mp3 o iso).Per non parlare degli ignoranti che evidentemente si sono comprati la laurea in giurisprudenza a Tirana, e poi iscrivono nel registro degli indagati di una procura italiana quattro cittadini stranieri, residenti all'estero, che non hanno mai messo piede in Italia e non hanno né server, né dominio e né connettività in Italia. Quell'episodio è il simbolo stesso dell'ignoranza e della presenza della mafia albanese all'interno della procura di Bergamo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 luglio 2015 19.06-----------------------------------------------------------
  • eheheh scrive:
    Cestini pieni
    immagino che ci saranno i cestini dei computer pieni di mp3:-)
  • panda rossa scrive:
    Ma l'equo compenso c'e'?
    Una delle due: o la copia privata e' illegale, o pagano l'equo compenso.Siccome la copia privata non e' piu' legale, in UK non c'e' piu' equo compenso, e quindi abbiamo trovato il posto dove andare a comprare i dischi e le memorie senza nutrire gli intermediari parssiti.
    • ... scrive:
      Re: Ma l'equo compenso c'e'?
      - Scritto da: panda rossa
      Siccome la copia privata non e' piu' legale, in
      UK non c'e' piu' equo compensoda quel che ricordo non c'è mai stato
    • bubba scrive:
      Re: Ma l'equo compenso c'e'?
      - Scritto da: panda rossa
      Una delle due: o la copia privata e' illegale, o
      pagano l'equo
      compenso.

      Siccome la copia privata non e' piu' legale, in
      UK non c'e' piu' equo compenso, e quindi abbiamo
      trovato il posto dove andare a comprare i dischi
      e le memorie senza nutrire gli intermediari
      parssiti.ma infatti... e' molto piu' pratico e onesto NON avere il "diritto" alla copia privata (che poi viene bloccato da altre norme sui DRM -da noi almeno-) e NON avere l'odioso obolo sulle memorie di massa e affini...nell'altro art. infatti dicevano < Regno Unito ha rinunciato a instaurare un sistema di compensazione che si sarebbe probabilmente rivelato "inefficiente, rallentato dalla burocrazia e ingiusto, ai danni di coloro che pagano per i contenuti".
      ... e' quello che pensiamo anche noi... VIA quest'obolo, usato come paravento dai dragasaccocce per concederci un "diritto" castrato da altre norme (e che poi ci prendiamo comunque... visto che abbiamo COMPRATO un supporto con l'opera ... :P)
    • Gino Tavera scrive:
      Re: Ma l'equo compenso c'e'?
      - Scritto da: panda rossa
      Una delle due: o la copia privata e' illegale, o
      pagano l'equo
      compenso.

      Siccome la copia privata non e' piu' legale, in
      UK non c'e' piu' equo compenso, e quindi abbiamo
      trovato il posto dove andare a comprare i dischi
      e le memorie senza nutrire gli intermediari
      parssiti.In un modo o nell'altro hanno sempre occasione di nutrirsi.Figuratevi che ho comprato dei libri dall'America, costo sui 100 euro.In meno di una settimana dall'ordine mi sono arrivati, però ho dovuto pagare il 50% di tasse doganali.Commenti e vocaboli li lascio a voi.(anch'io però sono capace di crearmi occasioni)
    • sveglia scrive:
      Re: Ma l'equo compenso c'e'?
      - Scritto da: panda rossa
      Una delle due: o la copia privata e' illegale, o
      pagano l'equo
      compenso.

      Siccome la copia privata non e' piu' legale, in
      UK non c'e' piu' equo compenso, e quindi abbiamo
      trovato il posto dove andare a comprare i dischi
      e le memorie senza nutrire gli intermediari
      parssiti.L'equo compenso non lo pagavano ed è per questa che quando vai ai mercatini e trovi quello che ti parla (9 volte su 10) in napoletano e ti vende i cd/dvd poi ti rilascia (se la chiedi!!!!) la ricevuta con una intestazione di impresa d'oltre manica.Mai fatto caso? Si vede che non hai mai richiesto ricevuta o non lo ha i mai letta (o non compri supporti).
  • anverone99 scrive:
    Mah...
    Cari cittadini UK,Fatevi tranquillamente e senza patemi tutte le copie private che volete e, anzi, fatene in abbondanza e distribuitele usando tutti i canali possibili, dalla rete al passamano. Grazie per l'attenzione.
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