Hitachi manda in pensione i monitor CRT

Il colosso giapponese si adegua al trend di mercato e annuncia l'imminente chiusura della produzione di monitor CRT a favore degli LCD
Il colosso giapponese si adegua al trend di mercato e annuncia l'imminente chiusura della produzione di monitor CRT a favore degli LCD


Tokyo (Giappone) – Seguendo una strada già intrapresa da diversi produttori di monitor taiwanesi, Hitachi, il più grosso produttore di dispositivi elettronici giapponese, ha annunciato un cambio di rotta storico per tutto il settore dei monitor: il completo abbandono della tecnologia CRT a favore di quella LCD.

Questa decisione, affrettata dalla crisi del mercato PC e dai conseguenti bassi margini di guadagno che ormai caratterizzano i monitor tradizionali, è stata intrapresa in particolar modo perché, a detta di Hitachi, “non ci sono più prospettive di crescita nel mercato dei monitor CRT”.

Entro la fine del 2001 il colosso asiatico fermerà dunque la produzione dei monitor CRT nelle sue tre fabbriche localizzate in Giappone, Singapore e Malesia, dalle quali lo scorso anno sono usciti 5 milioni di monitor CRT.

Hitachi produrrà monitor a schermo piatto che spazieranno dai piccoli display LCD dei telefoni cellulari ai grossi schermi al plasma per le applicazioni multimediali: una grossa fetta della produzione sarà ancora rappresentata dai monitor per PC, per i quali Hitachi si avvarrà della propria tecnologia Super TFT per incrementare l’angolo di visione e la velocità di aggiornamento dei singoli pixel. Una tecnologia analoga a quella annunciata proprio recentemente da Sharp per i suoi nuovi display TFT.

La mossa di Hitachi avvalora le stime divulgate lo scorso giugno dalla Japan Electronics and Information Technology Industries Association, secondo cui, in Giappone, il sorpasso dei monitor LCD ai danni di quelli CRT avverrà già a partire dal prossimo anno.

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26 07 2001
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