"Ho fatto saltare i server British Telecom"

Lo smanettone autore dell'attacco di due giorni fa ai server della compagnia telefonica britannica spiega come e perché ha bloccato quei siti. E minaccia di continuare a farlo


Web – “Quelli di British Telecom sono degli incompetenti e questa è la mia vendetta per i danni che fanno al paese. Sono stanco di essere scollegato a mezzogiorno solo perché utilizzo un collegamento via cavo”. Questo il testo della prima email che uno sconosciuto ha inviato a The Register dopo aver ‘buttato giù’ bt.com, btinternet.com e gameplay.com, tre siti che fanno capo alla compagnia telefonica inglese.

BT ha confermato che c’è stato un attacco Denial of Service, ovvero un invio spropositato di pacchetti dati e input, che ha mandato in tilt i server dei siti. Dopo parecchie ore i tre siti sono tornati operativi.

Successivamente, l’aggressore si è rifatto vivo con la ezine britannica sostenendo: “Voglio far sapere a BT che se non consentono a uno di stare collegato quanto vuole se utilizza un collegamento via cavo, allora possono aspettarsi molti altri attacchi. La prossima volta saranno ben più duri”.

“La sola ragione – ha scritto l’autore dell’attacco – per cui ora BT è di nuovo online è perché ho smesso di colpirli. Non c’è difesa da attacchi che ti prendono tutta la banda. E se ho smesso è per evitare che venissero individuate le origini dei pacchetti inviati. Se le macchine che ho utilizzato non fossero così importanti per me allora sarebbero ancora off line”.

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