Huawei e ban USA: nuove licenze in arrivo

Il Dipartimento del Commercio è pronto a rilasciare nuove licenze temporanee per consentire alle aziende USA di collaborare con Huawei.
Il Dipartimento del Commercio è pronto a rilasciare nuove licenze temporanee per consentire alle aziende USA di collaborare con Huawei.

Huawei rimane nella Entity List degli Stati Uniti, ma a Washington si sta lavorando per consentire ad alcune aziende USA di continuare a collaborare con la società cinese. A renderlo noto Wilbur Ross, Segretario per il Dipartimento del Commercio, attraverso una dichiarazione ripresa nel fine settimana da Bloomberg. Accadrà con il rilascio a breve (non è dato a sapere con precisione quando) di nuove licenze temporanee, rispondendo alle 260 richieste fin qui ricevute, un numero definito al di sopra di quanto previsto.

USA e ban Huawei: in arrivo nuove licenze

Non tutte otterranno il via libera. Sarà interessante capire se tra coloro che potranno beneficiare dell’autorizzazione a proseguire con la fornitura di componenti hardware o tecnologie ci sarà anche Google. Poter garantire continuità alla collaborazione tra il gruppo di Mountain View e quello di Shenzhen permetterebbe al produttore di integrare il sistema operativo Android senza alcuna limitazione nei dispositivi commercializzati. Nella serie Mate 30 presentata di recente, ad esempio, risultano assenti i Play Services di bigG.

Sembra dunque potersi aprire a breve un nuovo capitolo della vicenda che si protrae ormai da mesi, fin da quando in maggio le autorità statunitensi hanno un po’ a sorpresa annunciato l’inclusione di Huawei nella Entity List, con una decisione giustificata da timori legati a presunte pratiche di spionaggio e potenziali rischi per la sicurezza nazionale. Una questione che si inserisce nel più ampio braccio di ferro tra gli USA e la Cina per quanto riguarda una trade war combattuta a colpi di dazi e proclami, che nonostante i diversi incontri già andati in scena tra i leader Donald Trump e Xi Jinping ancora sembra lontana da una stretta di mano definitiva.

Fonte: Bloomberg
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