Huawei al lavoro su un televisore 8K con 5G

Rumor su un televisore Huawei con supporto alla risoluzione 8K e modem 5G integrato per la connessione ai network mobile di ultima generazione.

Dopo aver cannibalizzato una quota non indifferente del mercato mobile, Huawei sembra in procinto di estendere il proprio raggio d’azione in un altro settore dell’elettronica di consumo: quello relativo ai televisori. Stando a un’indiscrezione proveniente dal Giappone, il colosso cinese entro l’anno presenterà il suo TV 8K con modulo integrato per la connessione alle reti 5G.

Huawei: TV 8K con 5G in arrivo?

Far leva sui network di ultima generazione consentirebbe la fruizione in streaming di contenuti caratterizzati da una risoluzione estremamente elevata, senza compromessi in termini di download o buffering. Paesi come quello nipponico hanno già avviato la trasmissione, a livello nazionale, di programmi in 8K. Gli altri seguiranno entro i prossimi anni. Del formato si è iniziato a parlare concretamente nelle scorse settimane in ambito videoludico con l’arrivo delle prime informazioni ufficiali su PlayStation 5 (la prossima console di casa Sony lo supporterà) e con la promessa, formulata da Google, che il cloud gaming di Stadia si spingerà in futuro fino a questo livello di definizione.

Insomma, così come è stato prima per il Full HD, ancor prima per l’HD e ora per il 4K, un giorno non troppo lontano anche l’8K (16 volte il numero di pixel che formano un’immagine 1080p) diverrà uno standard e Huawei sembra aver intenzione di farsi trovare pronta in modo da giocare un ruolo da protagonista anche in questo ambito, al momento ancora inesplorato per l’azienda. Il gruppo nel 2017 ha superato Apple e ora si trova dietro a Samsung per volume di smartphone distribuiti a livello globale, nonostante gli ostacoli alla commercializzazione imposti negli Stati Uniti.

Offre oggi anche notebook e dispositivi indossabili. Considerando il sempre più elevato tasso di funzionalità e caratteristiche smart che contraddistinguono i televisori odierni, un’ipotesi di questo tipo non è da escludere a priori, anche perché può essere interpretata come il tentativo di differenziare il business. Dall’azienda non sono al momento giunti commenti all’indiscrezione.

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Fonte: Nikkei Asian Review
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