I conti di Sony tornano positivi

Il colosso nipponico chiude il 2012 con risultati lusinghieri e il ritorno agli utili. Merito della ristrutturazione, fatta anche di dismissioni e licenziamenti. E grazie anche allo Yen debole
Il colosso nipponico chiude il 2012 con risultati lusinghieri e il ritorno agli utili. Merito della ristrutturazione, fatta anche di dismissioni e licenziamenti. E grazie anche allo Yen debole

Il 31 marzo scorso si è concluso l’anno fiscale 2012 di Sony, e i risultati pubblicati dall’azienda sono positivi: il marchio nipponico più popolare torna al profitto superando le aspettative, invertendo una tendenza al rosso protrattasi per i cinque anni precedenti e continuando una fase di pesante ristrutturazione ancora in divenire.

Gli utili Sony per il 2012 ammontano a 458 milioni di dollari, su un giro d’affari complessivo calcolato in 72,35 miliardi di dollari: il risultato è notevole se si considera che l’anno precedente l’azienda era in rosso di 820 milioni, e che le aspettative interne alla società (404 milioni) sono state superate dai risultati reali.

I ricavi totali sono cresciuto del 4,7 per cento grazie alle performance della divisione cinematografica (509 milioni di dollari), all’accorpamento di Sony Ericsson Mobile – ora semplicemente Sony Mobile Communications – e soprattutto alla forte svalutazione dello yen con conseguente crescita di competitività della moneta giapponese.

Tutto bene, dunque? Niente affatto: la situazione generale di Sony continua a essere delicata, e l’azienda è tutt’ora impegnata a dimettere asset e forza lavoro. Gli impiegati licenziati in tutto il mondo ammontano a 10.000, mentre gli uffici di Tokyo e New York sono stati venduti. In attesa di PlayStation 4 , il colosso dell’elettronica di consumo resta sotto osservazione.

Alfonso Maruccia

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09 05 2013
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