I grandi sempre più verso l'Estremo Oriente

Microsoft progetta di aprire il primo centro di sviluppo per MSN in Cina, Sony Ericsson sposterà il grosso delle proprie produzioni in India

Roma – Costo del lavoro ridotto, miglioramento delle infrastrutture, disponibilità di manodopera specializzata giovane e motivata: queste tre delle ragioni che da anni stanno spingendo le grandi corporation occidentali a spostare nel lontano oriente molte delle proprie produzioni più importanti, anche quelle dell’alta tecnologia. Due casi degli ultimi giorni sembrano indicare che questo processo stia ora accelerando ulteriormente.

Si è infatti appreso che Microsoft sta già realizzando un centro di sviluppo per i suoi servizi MSN a Shangai, in Cina . Si tratta della prima facility di questo tipo al di fuori del territorio statunitense per il big di Redmond e non a caso troverà posto presso il Parco della Scienza di Zizhu, che Intel ha già scelto per proprie strutture di ricerca. Stando a quanto riferito da Reuters , l’investimento Microsoft sarà di circa 20 milioni di dollari.

Ancora più rumore, però, lo sta sollevando l’ annuncio di Sony Ericsson , il celebre produttore di telefonini che entro il 2009 intende produrre almeno 10 milioni di cellulari in India . Ciò significa che, stando alle previsioni, circa il 15 per cento di quanto prodotto dall’azienda arriverà dall’India.

L’azienda ha già firmato i contratti relativi con le società di produzione Foxconn e Flextronics, da tempo impegnate con simili commesse per altre grandi società della tecnologia occidentale. Una delle ragioni per la “scelta indiana” dell’azienda è la crescente popolarità dei suoi prodotti sul mercato locale. In una nota Sony Ericsson conferma che quei telefonini “offriranno funzionalità personalizzate per il mercato indiano”. Ma l’appeal maggiore dell’India per il produttore è il fronte dei costi: “Ci consentirà di sviluppare prodotti ancora migliori a prezzi ancora più bassi”.

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  • Anonimo scrive:
    Che si vada oltre...
    ... Che si comincino ad usare nelle scuole testi rilasciati con licenza CC.Ma dico io, che diavolo è cambiato tra il libro di storia che usavo io a scuola, e quelli che si usano ora?Sostanzialmente NULLA!Già Wikipedia ha dimostrato che per produrre contenuti culturali ad alto valore formativo non serve assolutamente sborsare valanghe di soldi, perché non utilizzare questa esperienza all'interno delle scuole? Perché continuare a strozzare le famiglie con esose richieste di danaro per l'ultima edizione del libro in cui cambiano 10 pagine di numero?E poi si presenta puntuale la SIAE a pretendere i diritti d'autore sulla foto della gioconda, non sia mai qualche illuminato professore di arte si sognasse di tagliare la testa a questi strozzini facendo studiare i suoi studenti su un testo elettronico appositamente creato.Francamente è l'ora di dare un calcio nel sedere a questa gente!
  • Anonimo scrive:
    Il presidente romeno a Bill Gates...
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/02_Febbraio/01/romania.shtml
    • Dilling scrive:
      Re: Il presidente romeno a Bill Gates...
      Complimenti signor Presidente :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il presidente romeno a Bill Gates...
      Ma chi li da i rating ? Per chi l'ha segnalato come off topic ti traduco quello che ha detto il presidente romeno : l'esenzione dal pagamento dei diritti d'autore (=pirateria) ha fatto nascere da noi un intero settore produttivo...
  • Anonimo scrive:
    libri d itesto
    perchè non estendere la petizione ai libri di testo?
    • Anonimo scrive:
      Re: libri d itesto
      mh mi semba che l'articolo specifica "senza fini di lucro".E' normale che una casa editrice paga scrittori,paga la carta,paga i grafici,paga la rilegautra,paga la segretaria ecc ecc e giustamente DEVE guadagnare
  • Cavallo GolOso scrive:
    non male, ma perchè CORPORATIVO?
    ok, non c'è male, c'è un inizio di civiltà nella frase "Chiediamo inoltre - conclude la Petizione - che le richieste vengano estese a produttori di cultura off /on line a livello gratuito e che operano nello spirito del Cooperative Learning, quali associazioni e community non profit" , ma perchè non anche ai singoli?Il signore dell'altro giorno, è un singolo. Produce cultura, parla di una cosa. Fa critica magari divulgazione, non fa soldi!
    • gian_di scrive:
      Re: non male, ma perchè CORPORATIVO?
      - Scritto da: Cavallo GolOso
      ok, non c'è male, c'è un inizio di civiltà nella
      frase "Chiediamo inoltre - conclude la
      Petizione - che le richieste vengano estese a
      produttori di cultura off /on line a livello
      gratuito e che operano nello spirito del
      Cooperative Learning, quali associazioni e
      community non profit" , ma perchè non anche ai
      singoli?

      Il signore dell'altro giorno, è un singolo.
      Produce cultura, parla di una cosa. Fa critica
      magari divulgazione, non fa
      soldi!
      Quoto. Anche se l'applicazione sarebbe ardua dal punto di vista normativo il principio è inopinabile: chiunque divulghi conoscenza senza trarre profitto dovrebbe avere il diritto richiesto dalla petizione.
  • Anonimo scrive:
    Patrimonio dell'umanità
    A prescindere dal fatto che la SIAE è meramente una manica di ladri, e che estorce denaro con metodi mafiosi, in ogni caso ci sono opere che dovrebbero diventare patrimonio dell'umanità alla morte dell'autore.Vedi per esempio le opere di Pirandello, per le quali ancora i nipoti e bisnipoti prendono fior di soldi, o di James Joyce...Non puoi fare una lettura pubblica di Pirandello nel tuo quartiere senza pagare la siae.Se fai una commedia di pirandello con gli alunni della tua scuola, devi pagare la siae.Se nel mio blog riporto un pezzo dell'ulisse di joyce, devo pagare la siae.Che si fottano.Morloihttp://agoodreview.morloi.orghttp://morblog.morloi.org
    • Anonimo scrive:
      Re: Patrimonio dell'umanità
      Su Wikipedia leggo che Pirandello è morto il 10 dicembre 1936, ergo le sue opere dovrebbero essere di pubblico dominio già da un paio di mesi.
      • nauseata scrive:
        Re: Patrimonio dell'umanità
        - Scritto da:
        Su Wikipedia leggo che Pirandello è morto il 10
        dicembre 1936, ergo le sue opere dovrebbero
        essere di pubblico dominio già da un paio di
        mesi.invece agli eredi sono stati garantiti altri 6 anni. Le opere di Pirandello sono bloccate ancora fino al 2013.
        • Anonimo scrive:
          Re: Patrimonio dell'umanità
          - Scritto da: nauseata
          invece agli eredi sono stati garantiti altri 6
          anni. Le opere di Pirandello sono bloccate ancora
          fino al
          2013.A che cosa si sono attaccati per ottenere questo?
          • nauseata scrive:
            Re: Patrimonio dell'umanità
            - Scritto da:

            - Scritto da: nauseata


            invece agli eredi sono stati garantiti altri 6

            anni. Le opere di Pirandello sono bloccate
            ancora

            fino al

            2013.

            A che cosa si sono attaccati per ottenere questo?non lo so ma è probabile che l'abbiano richiesto espressamente. Per chi fosse interessato, linko una discussione a riguardo su un altro forum:http://www.scambioetico.org/index.php?topic=324.0
        • Anonimo scrive:
          Re: Patrimonio dell'umanità
          ahahah che pidocchi sti eredi. Se, col mio lavoro di compositore, un giorno dovessi arrivare alla fama di quei due personaggi, scriverei nel testamento che i miei diritti d'autore dovrebbero sopravvivere al massimo 5-10 anni dopo la mia morte. Così dò tutto il tempo ai miei eredi di pianificarsi una vita, trovare un lavoro e mettersi a far andare avanti anche loro la società...
          • gian_di scrive:
            Re: Patrimonio dell'umanità
            - Scritto da:
            ahahah che pidocchi sti eredi. Se, col mio lavoro
            di compositore, un giorno dovessi arrivare alla
            fama di quei due personaggi, scriverei nel
            testamento che i miei diritti d'autore dovrebbero
            sopravvivere al massimo 5-10 anni dopo la mia
            morte. Così dò tutto il tempo ai miei eredi di
            pianificarsi una vita, trovare un lavoro e
            mettersi a far andare avanti anche loro la
            società...ROTFLfiniresti all'inferno per le maledizioni.Scherzi a parte, la tua considerazione è interessante, però sarebbe lecita solo in caso di inalienabilità del diritto d'autore. Non credo che la tua casa discografica accetterebbe di buon grado una tale disposizione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Patrimonio dell'umanità
            - Scritto da:
            ahahah che pidocchi sti eredi. Se, col mio lavoro
            di compositore, un giorno dovessi arrivare alla
            fama di quei due personaggi, scriverei nel
            testamento che i miei diritti d'autore dovrebbero
            sopravvivere al massimo 5-10 anni dopo la mia
            morte. Così dò tutto il tempo ai miei eredi di
            pianificarsi una vita, trovare un lavoro e
            mettersi a far andare avanti anche loro la
            società...Poi pensando ai tuoi figli, cambieresti idea come una bndieruola al vento...
    • Anonimo scrive:
      Re: Patrimonio dell'umanità
      - Scritto da:
      A prescindere dal fatto che la SIAE è meramente
      una manica di ladri, e che estorce denaro con
      metodi mafiosi, in ogni caso ci sono opere che
      dovrebbero diventare patrimonio dell'umanità alla
      morte
      dell'autore.
      Vedi per esempio le opere di Pirandello, per le
      quali ancora i nipoti e bisnipoti prendono fior
      di soldi, o di James
      Joyce...
      Non puoi fare una lettura pubblica di Pirandello
      nel tuo quartiere senza pagare la
      siae.Non puoi nemmeno farne una del commediografo greco Aristofane, morto da oltre 2000 anni, perche' la siae ti chiede i diritti per l'autore della traduzione ed adattamento (attivita' creativa).E' successo, non esagero.Il concetto di patrimonio dell'umanita' non fa parte in alcun modo del vocabolario siae, il loro e' un libro di 30.000 lemmi che dicono tutti "paga".
      • gian_di scrive:
        Re: Patrimonio dell'umanità
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        A prescindere dal fatto che la SIAE è meramente

        una manica di ladri, e che estorce denaro con

        metodi mafiosi, in ogni caso ci sono opere che

        dovrebbero diventare patrimonio dell'umanità
        alla

        morte

        dell'autore.

        Vedi per esempio le opere di Pirandello, per le

        quali ancora i nipoti e bisnipoti prendono fior

        di soldi, o di James

        Joyce...

        Non puoi fare una lettura pubblica di Pirandello

        nel tuo quartiere senza pagare la

        siae.

        Non puoi nemmeno farne una del commediografo
        greco Aristofane, morto da oltre 2000 anni,
        perche' la siae ti chiede i diritti per l'autore
        della traduzione ed adattamento (attivita'
        creativa).
        E' successo, non esagero.
        Il concetto di patrimonio dell'umanita' non fa
        parte in alcun modo del vocabolario siae, il loro
        e' un libro di 30.000 lemmi che dicono tutti
        "paga".
        Beh, se ricordo bene la SIAE aveva preteso il pagamento del balzello dagli alpini perché cantavano l'inno di Mameli in una parata.A questo punto la cosa mi suona storta: mi risulta che Mameli sia morto da parecchio tempo, che l'inno è di proprietà degli italiani (al limite dello Stato se vogliamo identificare un entità ben definita), che gli alpini sono un corpo dello Stato, anche se nella parata partecipano ex-alpini. Che razzo c'entra la SIAE?A questo punto mi sorge un dubbio: la SIAE ha mai chiesto al CONI il pagamento del balzello ogni volta che si suona l'inno di Mameli prima di una partita della nazionale o in occasione dell'assegnazione delle medaglie d'oro alle olimpiadi? Sarebbe divertente seguire gli sviluppi, probabilmente a guadagnarci sopra sarebbero gli avvocati.
  • Anonimo scrive:
    Il mestiere del boia
    Rileggevo anch'io l'articolohttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459"C'è poco da fare, la legge va applicata - disse il sinistro figuro - ma non temete - continuò - ho anch' io un cuore, così ho messo del buon grasso sulla lama della mia mannaia...ed ora, giù la testa!"
  • Anonimo scrive:
    Privatizzare la SIAE...
    ...e liberalizzare la formazione di società sui diritti d'autore. Questa è la soluzione. Non è possibile che un ente mostruosamente giurassico come questo sia ancora monopolista. Sicuramente c'è qualcuno che ne trae profitto (suppongo tutti quegli artisti vetusti che cantano le stesse canzoni (Little Tony, Formula 3 etc)), sicuramente qualcuno non è tutelato a dovere. Si deve avere il diritto di scegliere da chi voler essere tutelati. Si deve avere il diritto di scegliere SE si vuol essere tutelati.
  • Enjoy with Us scrive:
    Assurdo!
    E' semplicemente assurdo che una questione del genere venga posta.Ma dove vogliamo arrivare?Vogliamo anche far pagare un tot per ogni volta che canticchiamo un motivetto o spegniamo le candeline ad un compleanno?Esagero?In Australia, hanno multato e diffidato i tifosi di una squadra perche' intonavano una nota canzone (ovviamente riarrangiata) per tifare la propria squadra!
    • Anonimo scrive:
      Re: Assurdo!
      Naturalmente bisogna indicare alcune semplici limitazioni: fare un podcast per documentare la storia degli anni sessanta e rimpinzarla di canzoni dei Beatles è troppo, ma usare dei frammenti o delle versioni a basso campionamento potrebbe essere consentito.
  • sterlina scrive:
    e allora niente pubblicità
    premetto che non vedo perché si voglia permettere agli insegnanti di creare un blog "culturale" senza pagare nulla mentre gli altri dovrebbero aprire il portafoglio, spero che se mai questa petizione venga accolta imponga agli stessi di operare *grautitamente*... e non, magari, di fare un blog di opere d'arte e guadagnare con pubblicità
    • Anonimo scrive:
      Re: e allora niente pubblicità

      premetto che non vedo perché si voglia permettere
      agli insegnanti di creare un blog "culturale"
      senza pagare nulla mentre gli altri dovrebbero
      aprire il portafoglio, spero che se mai questa
      petizione venga accolta imponga agli stessi di
      operare *grautitamente*... e non, magari, di fare
      un blog di opere d'arte e guadagnare con
      pubblicitàCredo che il problema sia banalmente risolto con la frase "non a scopo di lucro".
      • gian_di scrive:
        Re: e allora niente pubblicità
        - Scritto da:

        premetto che non vedo perché si voglia
        permettere

        agli insegnanti di creare un blog "culturale"

        senza pagare nulla mentre gli altri dovrebbero

        aprire il portafoglio, spero che se mai questa

        petizione venga accolta imponga agli stessi di

        operare *grautitamente*... e non, magari, di
        fare

        un blog di opere d'arte e guadagnare con

        pubblicità

        Credo che il problema sia banalmente risolto con
        la frase "non a scopo di
        lucro".Penso che la considerazione di sterlina sia lecita: la frase "non a scopo di lucro" potrebbe essere interpretata in modo riduttivo, applicando il concetto di lucro limitatamente agli introiti diretti.
        • alfridus scrive:
          Re: e allora niente pubblicità
          ... ma, altrettanto banalmente, le parole 'a scopo di lucro'. sono state modificate in 'a scopo di profitto', che non implicano un guadagno, ma COMPRENDONO il puro utilizzo, ad esempio ascoltare o guardare in privato: pare che sia pur sempre una cosa 'profittevole'...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 febbraio 2007 21.49-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: e allora niente pubblicità
            ...diciamo pure che ,senza tante pippe, si potrebbe adottare il concetto americano di "fair use". Non c'e' da inventare nulla, si copia pari pari quello e lo si sancisce per legge.Troppo facile ,ovviamente :(
    • gian_di scrive:
      Re: e allora niente pubblicità
      - Scritto da: sterlina

      premetto che non vedo perché si voglia permettere
      agli insegnanti di creare un blog "culturale"
      senza pagare nulla mentre gli altri dovrebbero
      aprire il portafoglio, spero che se mai questa
      petizione venga accolta imponga agli stessi di
      operare *grautitamente*... e non, magari, di fare
      un blog di opere d'arte e guadagnare con
      pubblicitàConcordo al 100%
  • Anonimo scrive:
    Non sarà mica...
    ...perché non vogliono pagare i libri ?(non sò se lo sapete gli insegnanti hanno il diritto di pigliarsi qualsiasi libro didattico aggratis - il talloncino sulla copertina posteriore...)Marco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sarà mica...
      Se tu andassi a lavorare in una azienda informatica che usa windows, ti piacerebbe se ti facessero pagare la licenza? Gli insegnanti devono valutare i testi e quindi hanno il diritto di averli "aggratis", che poi questo significa che prendono anche i libri per i figlioli... non è gestibile, ma intanto che vogliamo fa? Facciamo pagare agli insegnanti i testi presi per valutazione in modo che nessuno più valuti i testi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sarà mica...
        - Scritto da:
        Se tu andassi a lavorare in una azienda
        informatica che usa windows, ti piacerebbe se ti
        facessero pagare la licenza? Gli insegnanti
        devono valutare i testi e quindi hanno il diritto
        di averli "aggratis", che poi questo significa
        che prendono anche i libri per i figlioli... non
        è gestibile, ma intanto che vogliamo fa? Facciamo
        pagare agli insegnanti i testi presi per
        valutazione in modo che nessuno più valuti i
        testi?
        Concordo al 100%.E' impensabile che chi insegna debba pagarsi gli strumenti necessari a svolgere la sua attivita'.Questo anche perche' (soprattutto) gli insegnanti prendono uno stipendio da fame, se poi ci mettiamo su anche il costo dei libri, facciamo prima a mandarli a lavorare gratis !L'unica cosa, si potrebbe fare in modo che gli insegnanti possano prendere i libri come si fa per le biblioteche : a prestito con un massimo di libri alla settimana o al mese, cosi' si permette una valutazione obbiettiva dei testi e infine si da "aggratis" il libro prescelto per l'anno scolastico.
        • Akiro scrive:
          Re: Non sarà mica...

          Questo anche perche' (soprattutto) gli insegnanti
          prendono uno stipendio da fame, se poi ci
          mettiamo su anche il costo dei libri, facciamo
          prima a mandarli a lavorare gratis
          !tutto ok, peccato solo per ques'uscita.il fatto che prendano uno stipendio da fame non dovrebbe influire su cose di questo tipo.io prendo uno stipendio da fame ma non mi danno hardware aggratise.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sarà mica...
        Per quanto ne so io (mio padre è insegnante) la verità è un po' diversa.Gli insegnanti hanno diritto ad avere gratis solo i libri della materia che insegnano e per il ciclo scolastico in cui insegnano e ad uno sconto per gli altri libri scolastici che se non ricordo male è di circa il 20%.E' interesse delle case editrici far avere gratuitamente libri agli insegnanti per far in modo che siano adottati come libri di testo. Tutto ciò fa parte della promozione di un libro e le case editrici sono felici quando un insegnate si interessa ad un loro libro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sarà mica...
          - Scritto da:
          Per quanto ne so io (mio padre è insegnante) la
          verità è un po'
          diversa.
          Gli insegnanti hanno diritto ad avere gratis solo
          i libri della materia che insegnano e per il
          ciclo scolastico in cui insegnano e ad uno sconto
          per gli altri libri scolastici che se non ricordo
          male è di circa il
          20%.
          E' interesse delle case editrici far avere
          gratuitamente libri agli insegnanti per far in
          modo che siano adottati come libri di testo.
          Tutto ciò fa parte della promozione di un libro e
          le case editrici sono felici quando un insegnate
          si interessa ad un loro
          libro.Toh, guarda, qualcuno che non spara stronzate, che è informato VERAMENTE sui fatti e che può documentare con certezza le proprie affermazioni invece di sbraitare per sentito dire.che rarità! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sarà mica...
        - Scritto da:
        Se tu andassi a lavorare in una azienda
        informatica che usa windows, ti piacerebbe se ti
        facessero pagare la licenza? Gli insegnanti
        devono valutare i testi e quindi hanno il diritto
        di averli "aggratis", che poi questo significa
        che prendono anche i libri per i figlioli... non
        è gestibile, ma intanto che vogliamo fa? Facciamo
        pagare agli insegnanti i testi presi per
        valutazione in modo che nessuno più valuti i
        testi?
        non so, a parte lo shareware e le versioni trial, difficilmente agli amministratori di sistema delle ditte (anche con migliaia di postazioni) regalano tutta la suite adobe, tutta la suite office, sistmi operativi, abbonamento a MSDN e Technet ... così, pecrché così VALUTI ... no?col cavolo: paghi!
    • gian_di scrive:
      Re: Non sarà mica...
      - Scritto da:
      ...perché non vogliono pagare i libri ?

      (non sò se lo sapete gli insegnanti hanno il
      diritto di pigliarsi qualsiasi libro didattico
      aggratis - il talloncino sulla copertina
      posteriore...)

      Marco RavichFacciamo chiarezza (c'è parecchia confusione sul tema).Gli insegnanti ricevono "gratis" i libri in saggio in due occasioni:1) saggio di valutazione . Entro la metà di maggio il collegio dei docenti deve approvare i testi in adozione confermando i testi già adottati oppure deliberando sulla nuova adozione proposta individualmente dall'insegnante o collegialmente dal dipartimento disciplinare. Ai fini della delibera deve essere presentata al collegio dei docenti una relazione che spieghi i motivi della nuova adozione: contenuti, valenza didattica, compatibilità del formato con i requisiti "sanitari", prezzo, varie ed eventuali.Dal momento che questi elementi non sono valutabili sulla base dei semplici estremi bibliografici e sulla base di una presentazione da parte della casa editrice è evidente che la proposta debba necessariamente scaturire da un esame del testo.Per questo motivo, nel periodo precedente (aprile-maggio) gli insegnanti ricevono su specifica richiesta o su proposta dei distributori uno o più libri in saggio. I testi adottati devono essere messi a disposizione della scuola in modo che possano, su richiesta, essere presi in esame dai genitori. Al termine della procedura i testi devono essere depositati nella biblioteca d'istituto. Le case editrici hanno la facoltà di riprendersi le copie in saggio dei testi non adottati. Di norma le case editrici non riprendono indietro i testi non adottati: nella tiratura è sempre previsto un certo numero di copie da non distribuire in commercio, richiedere indietro queste copie sarebbe di fatto più costoso per le case editrici.2) saggio cattedra . E' il testo messo a disposizione dell'insegnante titolare dell'insegnamento di una disciplina in una o più classi. Il saggio non è di proprietà dell'insegnante, bensì è in dotazione all'insegnante che si occupa di quell'insegnamento , tant'è che deve essere messo a disposizione qualora subentri un sostituto o un supplente. Molti distributori hanno a disposizione un budget superiore rispetto alle esigenze perciò finiscono spesso per dare più copie saggio quando ci sono avvicendamenti di cattedra.In parole povere, l'hai gonfiata un po' troppo, vedi d'informarti meglio la prossima volta oppure taci su argomenti che non conosci. Per dovere d'informazione posso dirti che la consuetudine è che questo movimento riguarda un numero molto limitato di copie per cui alla fine alla casa editrice fa comodo non richiedere indietro le copie saggio (sarebbe un costo inutile dal momento che la copertina priva del tagliando non può essere messa in commercio, i libri andrebbero al macero). Parte di questi libri finiscono in biblioteca, richiesti raramente. La gran parte finisce nello scantinato dell'insegnante oppure regalata a chi ne ha bisogno: sono pochi, veramente pochi, i testi scolastici che meritano di avere un posto dignitoso nella libreria personale, anche perché un insegnante serio che vuole documentarsi/aggiornarsi acquista manuali e libri che non fanno parte del circuito dei testi scolastici. Su questi libri non esiste nessun omaggio, ci sono eventualmente delle agevolazioni sul prezzo dovute a convenzioni specifiche aperte dalle case editrici (es. Edagricole per docenti e studenti di istituti e facoltà a indirizzo agrario/veterinario), ma in generale i libri che servono per documentarsi e aggiornarsi si acquistano.Una curiosità: la maggior parte dei costi di aggiornamento individuale dei docenti (acquisto di libri, corsi, convegni) è a carico dei docenti senza alcun rimborso spese. Ci sono poi alcuni casi in cui è la scuola ad accollarsi parte del costo quando un docente deve partecipare come referente di tutto l'istituto (e occuparsi poi della divulgazione), quasi sempre per iniziative di formazione/aggiornamento provenienti dal ministero. L'onere a carico della scuola riguarda per lo più il costo esplicito della formazione (emolumenti ai relatori, costo dei supporti cartacei/informatici consegnati, ecc.), da una decina d'anni a questa parte sono stati tagliati invece i rimborsi o i contributi per spese di viaggio e di soggiorno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sarà mica...
      - Scritto da:
      ...perché non vogliono pagare i libri ?

      (non sò se lo sapete gli insegnanti hanno il
      diritto di pigliarsi qualsiasi libro didattico
      aggratis - il talloncino sulla copertina
      posteriore...)

      Marco RavichAgli insegnanti non è riconosciuto nessun diritto di pigliarsi qualsiasi libro didattico aggratis come stai affermando. Ma chi ti ha raccontato questa ENORME BALLA ? (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)Lo sai che gli insegnanti sono costretti dalla normativa vigente a utilizzare il libro di testo? E che ogni anno ricevono la visita a scuola dai rappresentanti delle case editrici che rilasciano loro un campione librario (per la sola materia insegnata) omaggio? Altrimenti come fanno a decidere la scelta del libro di testo per l'anno (anni) successivo/i? Un insegnante che fosse anche costretto a comprarsi un libro per poterlo valutare significherebbe che avremmo veramente toccato il fondo... :@Lo sai o non lo sai che gli insegnanti devono comprarsi con i soldi dello stipendio i libri e tutti quei sussidi che servono per aggiornarsi? Lo sai che un insegnante professionista spende in media 300 al mese per non rimanere un ignorante?
  • Dirk Pitt scrive:
    Non sarei del tutto a favore...
    Ciò che gli insegnanti, i formatori e chi altro chiede, è di poter sfruttare opere altrui per il loro progetti didattici, siano essi blog, siti web, presentazioni multimediali, feste di beneficienza e quant'altro passi sotto al nome di "istruzione no profit", del tutto gratuitamente, senza quindi riconoscere all'autore del materiale il giusto compenso per la sua (le sue) opera.Devo provare a chiedere ad Adobe, Microsoft, Corel e altri grandi del software se mi regalano le licenze di tutti i loro programmi. Questo perchè ho deciso di creare un blog, un sito web ed un portale del tutto no-profit.Dite che saranno daccordo?Allora perchè gli insegnanti devono pretendere di non pagare il giusto solo perchè messo a favore di beneficenza?Se ben ricordo dai tempi della scuola (sono già passati quasi vent'anni! :(), i professori non pagavano nemmeno i libri che usavano come supporto all'insegnamento.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sarei del tutto a favore...
      - Scritto da: Dirk Pitt
      Ciò che gli insegnanti, i formatori e chi altro
      chiede, è di poter sfruttare opere altrui per il
      loro progetti didattici, siano essi blog, siti
      web, presentazioni multimediali, feste di
      beneficienza e quant'altro passi sotto al nome di
      "istruzione no profit", del tutto gratuitamente,
      senza quindi riconoscere all'autore del materiale
      il giusto compenso per la sua (le sue)
      opera.
      Devo provare a chiedere ad Adobe, Microsoft,
      Corel e altri grandi del software se mi regalano
      le licenze di tutti i loro programmi. Questo
      perchè ho deciso di creare un blog, un sito web
      ed un portale del tutto
      no-profit.

      Dite che saranno daccordo?
      Allora perchè gli insegnanti devono pretendere di
      non pagare il giusto solo perchè messo a favore
      di
      beneficenza?
      Se ben ricordo dai tempi della scuola (sono già
      passati quasi vent'anni! :(), i professori non
      pagavano nemmeno i libri che usavano come
      supporto
      all'insegnamento.



      dillatutta.com - perchè la verità... funzionaSono d'accordo con te,perchè la beneficenza la fa l'insegnante,ma di certo non la siae.Insomma come se qualcuno ti chiedesse di usufruire di qualcosa che hai creato tu,con le tue forze,per fare qualcosa di suo no-profit.Cioè chi sceglie di fare questo no-profit è la persona che ti chiede di usufruire delle tue opere,ma a te non importa nulla di quello che vuole fare il richiedente.Forse non avrò scritto in modo perfetto ma spero di aver reso l'idea.
    • soulista scrive:
      Re: Non sarei del tutto a favore...
      - Scritto da: Dirk Pitt
      Ciò che gli insegnanti, i formatori e chi altro
      chiede, è di poter sfruttare opere altrui per il
      loro progetti didattici, siano essi blog, siti
      web, presentazioni multimediali, feste di
      beneficienza e quant'altro passi sotto al nome di
      "istruzione no profit", del tutto gratuitamente,
      senza quindi riconoscere all'autore del materiale
      il giusto compenso per la sua (le sue)
      opera.
      Devo provare a chiedere ad Adobe, Microsoft,
      Corel e altri grandi del software se mi regalano
      le licenze di tutti i loro programmi. Questo
      perchè ho deciso di creare un blog, un sito web
      ed un portale del tutto
      no-profit.Non capisco il tuo punto. Qui si parla di far pagare la cultura che, per come la vedo io, equivale a farti pagare l'aria che respiri. Pensa al paradosso: tu crei un'opera d'arte, che é una forma di comunicazione, e vuoi cercare di impedire la diffusione delle tue idee mettendo un balzello per ogni volta qualcuno la pubblica senza trarne profitto? Come puoi mettere sullo stesso piano l'arte e i programmi? le softwarehouse scrivono programmi per rispondere ad una domanda, spendono lavoro e risorse e per questo si fanno pagare... qualcuno può pensare che scrivere un software sia un'arte ma prima di ogni cosa un software é un prodotto!L'arte é comunicazione e comunicare é un bisogno a cui l'artista prima di ogni altri deve rispondere.E poi alla base di tutta questa schifezza é che non é l'artista stesso a chiedere una "donationware" ma una organizzazione mafiosa che lucra sul lavoro degli altri.
      Dite che saranno daccordo?
      Allora perchè gli insegnanti devono pretendere di
      non pagare il giusto solo perchè messo a favore
      di
      beneficenza?
      Se ben ricordo dai tempi della scuola (sono già
      passati quasi vent'anni! :(), i professori non
      pagavano nemmeno i libri che usavano come
      supporto
      all'insegnamento.Una volta c'erano solo i libri... ora le cose sono cambiate. La multimedialità dilaga e far pagare per ogni singolo veicolo significa frenare la cultura, che DEVE essere fruibile da tutti.Per questo i primi a boicottare la siae dovrebbero essere gli "artisti"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 febbraio 2007 10.40-----------------------------------------------------------
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Non sarei del tutto a favore...
        - Scritto da: soulista
        Non capisco il tuo punto. Qui si parla di far
        pagare la cultura che, per come la vedo io,
        equivale a farti pagare l'aria che respiri. Pensa
        al paradosso: tu crei un'opera d'arte, che é una
        forma di comunicazione, e vuoi cercare di
        impedire la diffusione delle tue idee mettendo un
        balzello per ogni volta qualcuno la pubblica
        senza trarne profitto? Come puoi mettere sullo
        stesso piano l'arte e i programmi?Cito dall'articolo:- qualsiasi sito scolastico o blog didattico che utilizza per puro scopo didattico file sonori, immagini protette...- le rappresentazioni teatrali, i saggi di fine anno caratterizzati da sottofondi musicali alla presenza di pubblico...Secondo te i file sonori, le immagini, i sottofondi musicali non sono dei prodotti? Io dico di sì e come tali vanno pagati.
        E poi alla base di tutta questa schifezza é che
        non é l'artista stesso a chiedere una
        "donationware" ma una organizzazione mafiosa che
        lucra sul lavoro degli
        altri.Su questo ti dò piena ragione.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sarei del tutto a favore...
          - Scritto da: Dirk Pitt
          Cito dall'articolo:
          - qualsiasi sito scolastico o blog didattico
          che utilizza per puro scopo didattico file
          sonori, immagini protette...
          - le rappresentazioni teatrali, i saggi di
          fine anno caratterizzati da sottofondi
          musicali alla presenza di pubblico...Che figata, le ho sempre odiate ! Spero che le rendano per lo meno anti economico per la scuola organizzarle hehehe.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sarei del tutto a favore...
            - Scritto da:
            - Scritto da: Dirk Pitt


            Cito dall'articolo:


            - qualsiasi sito scolastico o blog didattico

            che utilizza per puro scopo didattico file

            sonori, immagini protette...

            - le rappresentazioni teatrali, i saggi di

            fine anno caratterizzati da sottofondi

            musicali alla presenza di pubblico...

            Che figata, le ho sempre odiate ! Spero che le
            rendano per lo meno anti economico per la scuola
            organizzarle
            hehehe.Anche io !! A saperlo avrei mandato una lettera anonima per denunciare la scuola qualche gg prima della recita.
        • soulista scrive:
          Re: Non sarei del tutto a favore...
          - Scritto da: Dirk Pitt

          Cito dall'articolo:
          - qualsiasi sito scolastico o blog didattico che
          utilizza per puro scopo didattico file sonori,
          immagini
          protette...
          - le rappresentazioni teatrali, i saggi di fine
          anno caratterizzati da sottofondi musicali alla
          presenza di
          pubblico...

          Secondo te i file sonori, le immagini, i
          sottofondi musicali non sono dei prodotti? Io
          dico di sì e come tali vanno
          pagati.Io dico di no. La comunicazione non deve essere equiparata ad un "prodotto", perchè arte e comunicazione sono beni fondamentali per l'umanità. Considerandoli "prodotti" automaticamente qualcuno ne reclama paternità, proprietà, brevetto, copyright eccetera e questo equivale a lucrare sull'aria che respiri o sull'acqua che bevi (un momento... questo lo fanno già!).Non dico che non sia giusto provare guadagnare qualcosa con le proprie opere, ma alla base dell'arte dovrebbe esserci la donazione, non le diffide, i rastrellamenti o le denunce!
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sarei del tutto a favore...
          - Scritto da: Wakko Warner
          Se ti interessa una trattazione più dettagliata
          e meglio spiegata di tutto questo, dalla storia
          e origini del Copyright ad oggi puoi leggerti il
          libro "Free Culture"
          http://www.free-culture.cc/freecontent/ che
          esiste anche in italiano ed è disponibile online
          solo che non ricordo dove.Qui! ;) Ciao Wakko, sono Lord Kap! ;)
        • soulista scrive:
          Re: Non sarei del tutto a favore...
          - Scritto da: Wakko Warner

          Io prendo dalla cultura che mi sta attorno e creo
          qualcosa, tu, domani, prendi dalla cultura che
          sta attorno a te, anche dalla cultura che io ho
          contribuito a creare e crei a tua volta qualcosa
          di nuovo. Perché dovresti pagarmi per
          questo?Una farfalla batte le ali a Pechino e in messico si scatena un uragano... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sarei del tutto a favore...
      In effetti Microsofte altre software house mi permettono, in quanto studente, di usare (mediante una particalre licenza) a scopo educativo gratuitamente alcuni loro software (Vista e Visual studio per citarne alcuni) su cui peraltro devo pagare l' equo compenso quando masterizzo le immagini legalmente scaricate. Prima di essere sommerso da acidi commenti, Ccapisco che si tratta semplicemente di "allevare" gli utilizzatori di domani, ma almeno hanno compreso che fornire strumenti per conoscere senza fare le sanguisoughe portera' potenziali clienti domani.
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Non sarei del tutto a favore...

        Capisco che si tratta semplicemente di
        "allevare" gli utilizzatori di domani, ma almeno
        hanno compreso che fornire strumenti per
        conoscere senza fare le sanguisoughe portera'
        potenziali clienti
        domani.Mamma Microsoft l'ha capito molti tempo prima di te, infatti negli anni antecedenti le nuove generazioni di SO e software (prima di Windows XP) ha concesso che tutti i suoi software fossero liberamente copiabili (nel senso che non ha inserito protezioni anticopia e registrazioni online). Questo ha fatto sì che il mondo informatico intero si autocreasse uno standard (quello Microsoft). Fatto questo ha inserito dei paletti, trasformando di fatto i potenziali clienti (quelli con il software illegale), in clienti paganti.dillatutta.com - perchè la verità... funziona
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sarei del tutto a favore...
          Dirk Pitt & "concordi"......ma che state a di'? Arripijateve!!La cultura è cultura, il commercio commercio.Riflettete bene.Subordinare la "rappresentazione di opere d'ingegno" per scopi educativi e culturali al pagamento di una gabella significa privare la stessa opera d'arte, quale che sia, del significato di libertà di pensiero ed espressione che c'è in essa. I libri di testo, già costosi di per sè, quanto costerebbero se si dovessero pagare i "diritti" per far vedere o studiare agli allievi le opere dei maestri contemporanei? Sarebbe, se non è già così, una grassazione pura e semplice del tutto paragonabile al "pizzo". La diffusione della cultura al puro e semplice scopo istruttivo o divulgativo della stessa va promossa e incoraggiata, non tassata. Tempi grigi.
    • gian_di scrive:
      Re: Non sarei del tutto a favore...
      - Scritto da: Dirk Pitt
      Ciò che gli insegnanti, i formatori e chi altro
      chiede, è di poter sfruttare opere altrui per il
      loro progetti didattici, siano essi blog, siti
      web, presentazioni multimediali, feste di
      beneficienza e quant'altro passi sotto al nome di
      "istruzione no profit", del tutto gratuitamente,
      senza quindi riconoscere all'autore del materiale
      il giusto compenso per la sua (le sue)
      opera.
      Devo provare a chiedere ad Adobe, Microsoft,
      Corel e altri grandi del software se mi regalano
      le licenze di tutti i loro programmi. Questo
      perchè ho deciso di creare un blog, un sito web
      ed un portale del tutto
      no-profit.

      Dite che saranno daccordo?
      Allora perchè gli insegnanti devono pretendere di
      non pagare il giusto solo perchè messo a favore
      di
      beneficenza?Attenzione, la petizione scaturisce dalla recente richiesta di risarcimento da parte della SIAE nei confronti dell'autore di quel sito dedicato a opere artistiche di contemporanei.Non si tratta di avere il diritto gratuito di disporre di un'opera e chiaramente la tematica andrebbe poi definita in modo chiaro dal punto di vista normativo.Per spiegarmi, faccio alcuni esempi:Pittura/scultura: puoi fare un saggio su un quadro d'autore senza mostrarlo? Dal punto di vista didattico l'illustrazione è essenziale altrimenti si tratta di parole al vento. Se io scrivo un saggio o faccio una lezione sulla Gioconda si presume che tutti - almeno a grandi linee abbiano nell'immaginario una riproduzione dell'opera di Leonardo. Se faccio la stessa cosa sulla "Natura morta" disegnata nel 1990 da Girolamo Rossi di Vattelapesca, esposta in qualche galleria e poi finita nella collezione privata di Mario Verdi, che utilità può avere una critica o un saggio di quell'opera se il 99% non l'ha mai vista?L'autore di quel sito aveva messo delle riproduzioni di opere, non ha fatto un falso e allestito una galleria. Penso che nessuna foto pubblicata nel Web possa togliere chissà cosa all'originale, creare danno all'autore o al possessore dell'opera, anzi... E poi parliamoci chiaro: quanti di quei 5000 euro che la SIAE riscuote andranno realmente a risarcire il sig. Girolamo Rossi? Non mi stupirebbe anzi che la SIAE andasse a battere cassa presso il sig. Girolamo Rossi pretendendo un equo compenso per aver tutelato la sua opera. Oltre al danno (presunto) si aggiungerebbe la beffa.Opere letterarie, saggistica, documentazione, ecc. In questo caso sarebbe senza dubbio necessaria una regolamentazione. Non diritto gratuito a pubblicare l'intera opera, tuttavia il diritto potrebbe riguardare la citazione integrale di stralci limitata ad una congrua percentuale (es. il 15% del contenuto). Attualmente ciò è possibile pagando la royalty all'editore per ottenere l'autorizzazione. Sta di fatto che se io sto facendo una lezione di entomologia a scuola e devo far vedere come è fatto l'adulto della mosca dell'olivo, se non dispongo di un'immagine mia e non ho i mezzi per farla, devo necessariamente proiettare un trasparente di una tavola dal Tremblay se voglio che la lezione sia didatticamente efficace. Posso farlo gratuitamente? non credo, perciò sono costretto a fare un disegno alla lavagna perché non ho i mezzi a disposizione per fare una riproduzione iconografica dell'insetto.Fotografie. Questo è l'altro settore che sicuramente necessita di una regolamentazione. Una riproduzione integrale di una fotografia lederebbe sicuramente il diritto d'autore anche se fatta a scopo no-profit. Tuttavia si potrebbe concedere il diritto riservandolo a copie a bassa risoluzione, con dimensioni ridotte o con varie limitazioni che la rendono effettivamente e in minura rilevante di qualità inferiore rispetto all'originale.Audio, video, cinematografia. Qui andrebbe una regolamentazione molto rigida, secondo me.
      Se ben ricordo dai tempi della scuola (sono già
      passati quasi vent'anni! :(), i professori non
      pagavano nemmeno i libri che usavano come
      supporto
      all'insegnamento.Informazione distorta: http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1873549&id=1872223&r=PI
  • Anonimo scrive:
    La SIAE vi protegge
    Ma come fate a non capire che la SIAE vi protegge?Per esempio se sganciate i vostri soldi alla SIAE quando cantate una vostra canzone non sarete denunciati dalla SIAE.Se pubblicate un'opera di un artista morto la SIAE vi protegge nel caso torni sotto forma di zombie.La SIAE vi protegge, ca**te fuori i soldi, altrimenti fate una brutta fine, parola di SIAE. :@
  • gian_di scrive:
    A questo punto
    bisognerebbe prendere atto che siamo in pieno medioevo e TACERE in qualsiasi ambito culturale e informativo su qualsiasi cosa sia stata prodotta da 70 anni a questa parte: letteratura, arte pittorica, musica, ecc.La produzione di cultura si è fermata 70 anni fa. Il resto è solo strozzinaggio a carico degli autori, quelli veri, e dei fruitori.
  • Anonimo scrive:
    Basta modificare appena l'immagine!
    Per schivare le sanzioni, basta modificare appena la foto, anche soltanto apponendoci un marchietto piccolo e seminvisibile con su scritto copia modificata, o con qualsiasi altra modifica del pittogramma o dell'immagine.E' più laborioso, certo, ma si farebbero salve le proteste di chi reclama di essere stato leso nel suo diritto, facendolo pure apparire come un cretino che si attacca a certe micragnerie.Prendersela con chi si sa che non lucra da una foto si commenta da solo. Anzi... pubblicizza ancora di più valorizzando ancora di più l'immagine stessa... e conferendole pure un sempre maggior valore culturale, oltre che commerciale.
    • gian_di scrive:
      Re: Basta modificare appena l'immagine!
      - Scritto da:
      Per schivare le sanzioni, basta modificare appena
      la foto, anche soltanto apponendoci un marchietto
      piccolo e seminvisibile con su scritto copia
      modificata, o con qualsiasi altra modifica del
      pittogramma o
      dell'immagine.
      E' più laborioso, certo, ma si farebbero salve le
      proteste di chi reclama di essere stato leso nel
      suo diritto, facendolo pure apparire come un
      cretino che si attacca a certe
      micragnerie.E' uno stratagemma comunemente usato dagli editori nei testi tecnici e scientifici per riprodurre le tavole.IMHO, ho i miei dubbi sull'opportunità di questo metodo: se l'operazione è fatta da una grossa casa editrice eventuali ripercussioni sarebbero deleterie perché si scatenerebbero ritorsioni fra le stesse case, se a farlo è un pinco pallino qualsiasi non so se potrebbe passarla liscia senza colpo ferire. Che io sappia si potrebbe tirare in ballo anche il plagio, da chi non conosce alcuna vergogna c'è da aspettarsi di tutto.
      • alfridus scrive:
        Re: Basta modificare appena l'immagine!
        Ciao gian_di!Ti sento sempre più avvilito...Facciamo una proposta di legge popolare (la ammette la nostra costituzione, se non la cambiano nel frattempo...): Atricolo unico:La proprietà delle opere artistiche o d'ingnegno appartiene al loro proprio autore, ED E' INALIENABILE.= problema risolto
        • gian_di scrive:
          Re: Basta modificare appena l'immagine!
          - Scritto da: alfridus
          Ciao gian_di!
          Ti sento sempre più avvilito...Avvilito mi sembra un termine un po' esagerato! sono avvilito per alcune questioni che riguardano la scuola (anzi, più che avvilito sono fatalista). In questo post non ho fatto altro che fare una considerazione personale sulla liceità di pubblicare liberamente un'opera tutelata dal copyright anche se modificata

          Facciamo una proposta di legge popolare (la
          ammette la nostra costituzione, se non la
          cambiano nel
          frattempo...):

          Atricolo unico:
          La proprietà delle opere artistiche o d'ingnegno
          appartiene al loro proprio autore,

          ED E' INALIENABILE.

          = problema risoltoSottoscriverei a occhi chiusi una proposta di questo genere. Sarebbe finalmente il vero riconoscimento al diritto d'autore :) Comunque io sono per il no profit, dal momento che quel poco che produco lo rendo disponibile sotto licenza GNU FDL. Fatta eccezione per alcuni articoli che avevo scritto per una rivista alcuni anni fa, ma è un sodalizio che si è estinto spontaneamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta modificare appena l'immagine!
      - Scritto da:
      Per schivare le sanzioni, basta modificare appena
      la foto, anche soltanto apponendoci un marchietto
      piccolo e seminvisibile con su scritto copia
      modificata, o con qualsiasi altra modifica del
      pittogramma o
      dell'immagine.Non vedo come la modifica di una foto possa salvare le chiappe alla gente. Con il copyright tu non puoi copiare, nè modificare. Copia modificata al massimo lo usi sulle banconote perché è illegale copiare soldi veri.
    • Anonimo scrive:
      Dalla padella nella brace...
      E' un'opera derivata e va autorizzata, nella migliore delle interpretazioni,nella pegiore è plagio e potrebbero chiederti i danni nelle sedi competenti.
  • Anonimo scrive:
    MAFIA & SIAE
    MAFIA & SIAE sono la stessa cosa, due facce della stessa medaglia.Alla SIAE ci lavorano i MAFIOSI.
    • Super_Treje scrive:
      Re: MAFIA & SIAE
      - Scritto da:
      MAFIA & SIAE sono la stessa cosa, due facce della
      stessa
      medaglia.
      Alla SIAE ci lavorano i MAFIOSI. :| :| :| :| :| :| :| :| :|ma....ma....ma....ma....ma....ma....cio' vuol dire che alla mafia lavorano quelli della siae :| :| :| :| :| :| :|(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: MAFIA & SIAE
        - Scritto da: Super_Treje
        ma....
        ma....
        ma....
        ma....
        ma....
        ma....
        cio' vuol dire che alla mafia lavorano quelli
        della siae :| :| :| :| :| :|
        :|

        No, prima e' nata la mafia, poi la siae.E comunque sono due organizzazioni distinte.E comunque occhio a cosa scrivete perche' se hanno la faccia di multare chi pubblica l'immagine della Gioconda sicuramente hanno la faccia di denunciarvi per quello che scrivete qui su P.I.E comunque i politici che davvero contano e possono cambiar le cose non si smuoveranno di un millimetro, perche' ci sono TROPPI soldi in ballo, tutti quelli che le grandi industrie discografiche riescono a raggranellare ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: MAFIA & SIAE
          Axxo ce frega delle denunce dei MAFIOSI!Può anche essere che un qualche giudice dia ragione ai MAFIOSI, ma sempre MAFIOSI restano.
          • Anonimo scrive:
            Re: MAFIA & SIAE
            - Scritto da:
            Axxo ce frega delle denunce dei MAFIOSI!
            Può anche essere che un qualche giudice dia
            ragione ai MAFIOSI, ma sempre MAFIOSI
            restano.Quotato. @^politico?se ci sono le associazione a delinquere di stampo mafioso, DiPietro ha dimostrato che ci sono anche quelle di stampo partitico
  • Anonimo scrive:
    SIAE IMPERO DEL MALE
    La SIAE fa parte dell' agglomerato dell' Impero del Male, dei grassatori parassiti.La SIAE è un carrozzone di grassatori che va eliminato.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE IMPERO DEL MALE
      - Scritto da:
      La SIAE fa parte dell' agglomerato dell' Impero
      del Male, dei grassatori
      parassiti.
      La SIAE è un carrozzone di grassatori che va
      eliminato.quoto, e prodi e de benedetti anche!
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE IMPERO DEL MALE

      La SIAE fa parte dell' agglomerato dell' Impero
      del Male, dei grassatori
      parassiti.
      La SIAE è un carrozzone di grassatori che va
      eliminato.Tanto nessuno ti ascolta. Nessuno che conta, comunque.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE IMPERO DEL MALE
      Il film dei gemboy di guerre stellari è sempre più realistico!!
  • Anonimo scrive:
    Ma i ministri blogger che fanno?
    Ora che hanno vinto le elezioni questa sinistra fa come al solito: si fa un bel pisolino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i ministri blogger che fanno?
      (troll)mi piacerebbe vedere la tua faccia quando modificheranno la legge sul diritto d'autore ;)
      • alfridus scrive:
        Re: Ma i ministri blogger che fanno?
        ...probabile sia una faccia di un tremolante decrepito vecchietto, sempre che ce la faccia ad attendere tanto!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma i ministri blogger che fanno?
          - Scritto da: alfridus
          ...probabile sia una faccia di un tremolante
          decrepito vecchietto, sempre che ce la faccia ad
          attendere
          tanto!Forse quella faccia la vedranno i figli dei nostri figli sul volto dei propri nonni.. se mai la vedranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i ministri blogger che fanno?
      Pensare che i Ministri debbano commentare ogni cosa sul logo blog è folle.A loro spetta il compito di fare la scelta giusta al momento giusto. Siamo noi a dover creare il giusto passaparola affinchè questi temi, che solitamente passano inosservati nell'opinione pubblica, abbiano la giusta attenzione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma i ministri blogger che fanno?
        - Scritto da:
        Pensare che i Ministri debbano commentare ogni
        cosa sul logo blog è
        folle.Ah tu hai capito questo? (rotfl)(rotfl)(rotfl)Sì, ci lamentiamo che non stia commentando ogni cosa sul blog... (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    magik siae
    certo che non guardano proprio in faccia nessuno ...Cosa si puo aspettare da una associazione che pretende soldi da bambini bielorussi?http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459
    • Super_Treje scrive:
      Re: magik siae
      - Scritto da:
      certo che non guardano proprio in faccia nessuno
      ...
      Cosa si puo aspettare da una associazione che
      pretende soldi da bambini
      bielorussi?

      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459
      Prima o poi salteranno in aria sti disgraziati.Uno dei detti cinesi (che noi dispreziamo come popolo di copioni) dice : Prima o poi vedrai passare davanti a casa tua il cadavere del tuo padrone/capo/dittatore/imperatore. ;)
      • Alucard scrive:
        Re: magik siae
        - Scritto da: Super_Treje

        - Scritto da:

        certo che non guardano proprio in faccia nessuno

        ...

        Cosa si puo aspettare da una associazione che

        pretende soldi da bambini

        bielorussi?



        http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459



        Prima o poi salteranno in aria sti disgraziati.
        Uno dei detti cinesi (che noi dispreziamo come
        popolo di copioni) dice : Prima o poi vedrai
        passare davanti a casa tua il cadavere del tuo
        padrone/capo/dittatore/imperatore.
        ;)Chi l'ha detta? Mao? (rotfl)(è una battuta)
        • Anonimo scrive:
          Re: magik siae
          - Scritto da: Alucard

          - Scritto da: Super_Treje



          - Scritto da:


          certo che non guardano proprio in faccia
          nessuno


          ...


          Cosa si puo aspettare da una associazione che


          pretende soldi da bambini


          bielorussi?





          http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459






          Prima o poi salteranno in aria sti disgraziati.

          Uno dei detti cinesi (che noi dispreziamo come

          popolo di copioni) dice : Prima o poi vedrai

          passare davanti a casa tua il cadavere del tuo

          padrone/capo/dittatore/imperatore.

          ;)
          Chi l'ha detta? Mao? (rotfl)
          (è una battuta)E' un detto di Confucio, vissuto qualche millennio prima di Mao.
          • alfridus scrive:
            Re: magik siae
            Certo...Ma Confucio non ha precisato che, quando si tratta di denaro, ad un padrone ne succede un'altro - di solito peggiore del precedente - anche prima che l'attuale passi galleggiando sulle acque del Gange davanti agli occhi ormai stanchi di contare cadaveri!
        • Anonimo scrive:
          Re: magik siae
          - Scritto da: Alucard

          - Scritto da: Super_Treje



          - Scritto da:


          certo che non guardano proprio in faccia
          nessuno


          ...


          Cosa si puo aspettare da una associazione che


          pretende soldi da bambini


          bielorussi?





          http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459






          Prima o poi salteranno in aria sti disgraziati.

          Uno dei detti cinesi (che noi dispreziamo come

          popolo di copioni) dice : Prima o poi vedrai

          passare davanti a casa tua il cadavere del tuo

          padrone/capo/dittatore/imperatore.

          ;)
          Chi l'ha detta? Mao? (rotfl)
          (è una battuta)no, Bao(è una battuta di pari beltà)
      • Anonimo scrive:
        Re: magik siae
        - Scritto da: Super_Treje

        - Scritto da:

        certo che non guardano proprio in faccia nessuno

        ...

        Cosa si puo aspettare da una associazione che

        pretende soldi da bambini

        bielorussi?



        http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459



        Prima o poi salteranno in aria sti disgraziati.
        Uno dei detti cinesi (che noi dispreziamo come
        popolo di copioni) dice : Prima o poi vedrai
        passare davanti a casa tua il cadavere del tuo
        padrone/capo/dittatore/imperatore.
        ;)poi c'è il detto che dice che mentre guardi fuori dalla porta il nuovo imperatore ti fa accoltellare alla schiena
    • nauseata scrive:
      Re: magik siae
      - Scritto da:
      certo che non guardano proprio in faccia nessuno
      ...
      Cosa si puo aspettare da una associazione che
      pretende soldi da bambini
      bielorussi?

      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1641459ecco questo infatti ancora di più dimostra tutta la loro pochezza morale e crudità mentale. Vi rendete conto? Pretendere dei soldi da delle creature?? VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAVERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAVERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACmq voglio capire una cosa: adesso anche i CANTI POPOLARI sono coperti da diritto d'autore?? ma siamo fuori????????? :@ :@ :@
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