I lamenti della decadente Hollywood

I conti della MPAA sull'impatto della pirateria multimediale e di quella fisica non convincono tutti. C'è chi ritiene che il Cinema risenta di una qualità in declino

Roma – Buongiorno, l’associazione americana MPAA si lamenta che a causa della pirateria sia online che offline le presenze nelle sale cinematografiche siano nettamente diminuite, creando così danni ingenti (a loro dire) per tutta l’industria cinematografica. A questo aggiungono la contraffazione di DVD messi in vendita da venditori vari.

Io vorrei commentare queste lamentele: sono un collezionista di DVD (come prima dell’avvento del supporto digitale lo ero di VHS) e come tale amo il cinema. Quando è di qualità. Il problema è tutto qui. Il calo delle presenze al cinema non si può assolutamente imputare al fattore pirateria, visto che questa tendenza esiste ormai da moltissimi anni (qualcuno ricorda la campagna vola al cinema con la quale si sperava di recuperare le presenze nelle sale italiane? Ai quei tempi il fenomeno della pirateria non era così diffuso, eppure la gente si disaffezionava dagli spettacoli in sala) ma solamente al fatto che le produzioni cinematografiche oramai sono veramente scadenti, tranne qualche eccezione.

Se guardate le ultime uscite dei film americani troviamo un enorme numero di remake di vecchi film o addirittura di film recenti (vedi la serie the ring o gli horror orientali), il che indica una sterilità di idee che sicuramente non è causata dalla pirateria. Se la MPAA spera che la gente si rechi in sala solo per vedere una versione riveduta e corretta di un film già uscito magari un anno fa allora che si prepari ad una grossa delusione. Alla fine si tratta di selezione naturale, tant’è che i film di una certa qualità difficilmente fanno flop al botteghino come dimostrano i vari guerre stellari et similia. Inoltre (qui parlo del solo caso italiano) andare al cinema oggi costa una media che va dai 6,50? ai 10? (se non si vuole prendere il “kit dello spettatore”, ovvero Popcorn e Cocacola); per un’ora e mezzo di probabile divertimento mi sembra veramente esagerato. Dico probabile perchè più volte mi sono recato al cinema sfidando le scomodità (sono alto più di due metri e le poltroncine dei Cinema sono veramente minuscole per me) e gli spettatori maleducati per vedere uno spettacolo vergognoso ed indecente.

Per quanto riguarda i DVD (discorso che mi sta particolarmente a cuore, vista la mia passione per l’home video) devo purtroppo dire che i prezzi delle confezioni originali spesso sono assai elevati e come se non bastasse di un singolo titolo vengono commercializzate diverse versioni: la normale, la Special edition, la collectors edition, la directors cut e così via. Un esempio lampante è la saga di Alien della quale esistono 4 cofanetti, più un numero smisurato di versioni per ogni titolo della saga, un altro esempio più recente è la saga del Signore degli Anelli , uscita prima in normal edition a 24,90? e poi (6 mesi dopo) in Extended Edition con prezzi che variavano dai 47 ai 70? (li avessero pubblicati almeno in contemporanea…).

Il consumatore di fronte a questo bailamme di versioni con prezzi che variano dai 19,90? ad addirittura 29? se vede un venditore ambulante che offre lo stesso titolo ad un costo assai più contenuto preferisce acquistare dal venditore ambulante. Sinceramente non avendo mai acquistato copie contraffatte (per un collezionista come me è un sacrilegio) non posso confermare o meno il fatto che le copie non originali abbiano una qualità inferiore rispetto agli originali, tuttavia vorrei ricordare quello che è successo con l’uscita della prima stagione di Spazio 1999 : una confezione di 4 DVD con tanto di booklet interno con curiosità e approfondimenti; tutto molto bello se non fosse che il secondo DVD presentava imperfezioni grafiche degli episodi (Audio a scatti, blocchi dell’immagine, sgranature etc.), gli episodi del terzo DVD non si riuscivano a vedere e il quarto addirittura bloccava il lettore DVD quando veniva inserito.
Questi difetti non sono stati riscontrati solamente da me ma anche da molti altri acquirenti: il difetto era presente in tutte le copie prodotte. La società che aveva prodotto il DVD ha riconosciuto l’errore e ha proposto la sostituzione del prodotto dietro presentazione dello scontrino fiscale. Ora io non so gli altri acquirenti ma io sono arrivato a notare i problemi dopo diversi giorni dopo l’acquisto (anche perché non ho la possibilità di passare ore ed ore davanti alla TV) e lo scontrino era ovviamente stato buttato via; risultato: ho ancora la copia fallata di Spazio 1999 e nonostante sia un grande fan della serie, il cofanetto della seconda stagione non lo comprerò mai. Tutto questo solo per sottolineare che comprare il prodotto originale non vuol dire avere un prodotto di qualità.

La mia impressione è che la MPAA si stia arrampicando sugli specchi per non riconoscere la loro propria responsabilità nel calo dei guadagni dell’industria cinematografica e che punti il dito contro tutti tranne che contro se stessa e contro i film spazzatura che sempre più spesso ci vengono proposti. Anziché spendere milioni di dollari per perseguire madri di famiglia che scaricano film dalla rete investano negli sceneggiatori e nelle scuole di regia, si battano per diminuire gli ingaggi multimiliardari degli attori e elevare la qualità dei prodotti cinematografici americani; vedranno che allora troveranno un riscontro nel pubblico. E che gente che guadagna qualcosa come 100000$ all’anno (come minimo) si lamenti che perdono soldi perché fanno male il loro lavoro è come sentire il Bue che dice cornuto all’asino.

Marco Pellegrini Quarantotti

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora mi parli di... hackerZ?
    come t chiami, Daniele? Mutti o qlk del genere?
  • SardinianBoy scrive:
    Risposta : Chi sono gli hacker
    -
    Ripetiamo la lezione :Gli hacker non sono i pirati informatici, bensì la loro antitesi. Sono hacker coloro che hanno scritto il sistema operativo LINUX. Sono hacker coloro che hanno ampliato e sviluppato la vechcia DARPAnet in tutto ciò che oggi noi chiamiamo INTERNET . Sono hacker tutti gli amanti della cultura (informatica in particolare, ma non solo ), tutti coloro che amano imparare, studiare, sfamare la propria curiosità ogni giorno, scoprire, fare a pezzi per ricostruire. Senza gli hacker linformatica, oggi, non sarebbe sicuramente la stessa. Eppure tutti i giorni, qui o la, leggiamo di attacchi hacker , di hacker che scrivono virus, o hacker che entrano nel computer di un utente, di una banca. Entra nel computer di una banca, solo per correggere gli errori,tappare i buchi e le eventuali falle che ci sono nel sito,dare consigli per aumentare la protezione dei dati..E chi ama questa cultura, sente lo stomaco annodarsi, sente lo sconforto salire, prende ogni giorno coscienza di quanto possa essere ignorante certa gente. Eppure reagire non serve a nulla. E-mail su e-mail, ma mai nessuna risposta. Ma chi crede nelletica che appartiene alla cultura hacker, sa che non può darsi per vinto.Proprio per far fronte, quindi, agli abusi nelluso del termine hacker da parte dei mass media, è nata lorganizzazione che risponde la nome di HANC ( acronimo di Hackers are not crackers ) , e che cerca di unire gli sforzi di tutti quegli amanti della filosofia hacker, che ne hanno piene le scatole della malainformazione in materia di informatica. Chiunque ne abbia voglia può aiutare l HANC segnalando tramite lapposito form, eventuali abusi del termine hacker nei mass media. In seguito, uno dei 4 coordinatori, invierà alla redazione della testata in questione, una e-mail a nome dellorganizzazione, spiegandone lerrore che ha commesso. Tutte le e-mail inviate ( e le eventuali risposte ) saranno ad ogni modo pubblicate nellapposita sezione della HANC.Per Info : info@hancproject.org - www.hancproject.org
  • Anonimo scrive:
    Lotta contro i mulini.
    Vista la situazione, l'unica cosa logica da fare per la "community" e` lasciar andare il termine "hacker", che lo usino come vogliono. Anche perche` comunque, per quanto ci si sforzi di usarlo in maniera corretta, e` praticamente impossibile che un outsider, un normale, che gia` non sa` il vero significato, leggendo quella parola non pensi ai significati nuovi che i mass media gli hanno affibbiato.Guardate la realta`, per il 99,9% della popolazione mondiale nel proprio dizionario hacker significa luddista, ladro, terrorista, vandalo o teppistello.Mi sembra` piu` razionale quindi che noi cancelliamo e basta questa parola, e per indicare quello che volevamo indicare con essa si usino termini piu` precisi ed appropriati a seconda dei casi, o al limite i generici white|grey|black hat.(sperando che tra un po' di anni i mass media non ci rubino anche questi!)
    • francescor82 scrive:
      Re: Lotta contro i mulini.

      Guardate la realta`, per il 99,9% della
      popolazione mondialeEsagerato! :pSe ti interessa, la mia risposta è qui:http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1479463&m_rid=0
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Lotta contro i mulini.
      - Scritto da:
      Guardate la realta`, per il 99,9% della
      popolazione mondiale nel proprio dizionario
      hacker significa luddista, ladro, terrorista,
      vandalo o
      teppistello.????LUDDISTA???????ma era il test "cerca la parola che non c'entra nulla in mezzo a queste" ? @__@^_____^ciao :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Lotta contro i mulini.
        - Scritto da: Cavallo GolOso
        LUDDISTA???????

        ma era il test "cerca la parola che non c'entra
        nulla in mezzo a queste" ?No.La parola c'entra eccome!Nello spirito hacker il *progresso* dettato dai soli interessi economici delle multinazionali, non accompagnato da un'opportuna crescita culturale ed un arricchimento di tutta la comunità, è un controsenso.Qualcuno interpreta questa idea come gli fa comodo e pensa che l'hacker sia un luddista contrario allo sviluppo ed alle nuove tecnologie..
  • Anonimo scrive:
    Re: si usi Hacker e basta.
    Hacker = appassionato/smanettone/esperto informatico.*Nulla* a che vedere con la sua condotta morale.L'Hacker può fare azioni di Hacking (implementare un algoritmo eccezionale) o di cracking (cancellare una banca dati remota).Diversamente, quando incontri un appassionato di informatica dovresti fargli l'esame della coscienza e poi decidere se chiamarlo Hacker o Cracker??????
    • Cavallo GolOso scrive:
      ma anche no :)
      - Scritto da:
      Hacker = appassionato/smanettone/esperto
      informatico.e qui siamo d'accordo.
      *Nulla* a che vedere con la sua condotta morale.invece usando "cracker" si specifica.e credo che anche qui si sia d'accordo.
      L'Hacker può fare azioni di Hacking (implementare
      un algoritmo eccezionale) o di cracking
      (cancellare una banca dati
      remota).vero. una volta compreso questo e reso noto il fatto, possiamo passare a connotare maggiormente questa persona e quindi passare ad usare il termine più appropriato, ovvero "cracker".come dire : posso usare "mezzo motorizzato" ma appena so se è uno scooter o una Diablo, cambio il termine.
      Diversamente, quando incontri un appassionato di
      informatica dovresti fargli l'esame della
      coscienza e poi decidere se chiamarlo Hacker o
      Cracker??????puoi anche usare smanettone ;-)quel che è certo è che se stai scrivendo che "ignoti malfattori hanno violato i database della banca" ... SAI che la connotazione è negativa e quindi sarebbe corretto usare cracker e non hacker .IMHO.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma anche no :)
        - Scritto da: Cavallo GolOso
        invece usando "cracker" si specifica.
        e credo che anche qui si sia d'accordo.non 'si specifica', bensì 'si può specificare'."l'uomo è entrato nell'abitazione e ha rubato..."E' una frase normalmente utilizzata nel giornalismo.Dire:"il malfattore è entrato nell'abitazione e ha rubato..." è identico.Anzi, aggiunge un'opinione personale di chi scrive, anche senza sapere quali fossero i motivi del gesto.
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: ma anche no :)
          forse non ho capito un cavolo.ripasserò quando posso riaccendere il cervello :)ciao!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2006 12.02-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: ma anche no :)
        Finiamola con queste fesserie. Spesso per fare del sano hacking capita di fare cracking. E basta... senza ipocrisia.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma anche no :)
          - Scritto da:
          Finiamola con queste fesserie. Spesso per fare
          del sano hacking capita di fare cracking. E
          basta... senza
          ipocrisia.Non mi risulta che Torvalds vada a bucare siti o robe del genere.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma anche no :)
            Si ma che c'entra... l'hacking e il cracking si mischiano, spesso. Se non si mischiano, è come dire di essere bravi a letto senza aver mai visto una donna. Se poi uno vuole continuare a fare da solo ok... a mano a mano...
  • Anonimo scrive:
    io una volta ho provato....
    ...ho provato a usare il termine "cracker" durante una conversazione, il mio interlocutore (digiuno di queste sottigliezze) credeva che stessi parlando dei "cracker" inteso come il prodotto di panificazione!
    • Anonimo scrive:
      Re: io una volta ho provato....
      E non aveva ragione?
    • Anonimo scrive:
      Re: io una volta ho provato....
      - Scritto da:
      credeva che
      stessi parlando dei "cracker" inteso come il
      prodotto di
      panificazione!Beh, ma scusa, lo Hacker non è mica un wafer?
      • Anonimo scrive:
        Re: io una volta ho provato....


        "cracker" inteso come il

        prodotto di

        panificazione!

        Beh, ma scusa, lo Hacker non è mica un wafer? :D :D :D :D
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: io una volta ho provato....
      - Scritto da:
      ...ho provato a usare il termine "cracker"
      durante una conversazione, il mio interlocutore
      (digiuno di queste sottigliezze) credeva che
      stessi parlando dei "cracker" inteso come il
      prodotto di
      panificazione!impara ad usare un breve inciso, non ti prende che circa 4 secondi e una volta detto, avrai aumentato la conscenza del tuo interlocutore.Non ti costa tanto :)
  • xuneel scrive:
    Però nessuno parla di... lamerZ
    Cos'è un lamer?http://it.wikipedia.org/wiki/LamerMolti sabotatori di PC, nonché diffusori di trojan, keylogger, virus ecc. non sono altro che lamer, altro che "hacker informatici".I lamer sono gentaglia comune, con limitate conoscenze informatiche. I lamer sono bravi a scaricare i "toolkit" o i programmini già impacchettati per fare danni o altri stupidaggini (ad es. portscan, nuking, DDoS, brute force ecc.).I veri hacker sono quelli che riescono a ideare e a creare tali programmini, oltre che riuscire a farne a meno.Purtroppo nella stampa il termine "lamer" non è mai (o quasi mai) stato utilizzato. "Hacker" fa più scalpore."Hacker" ha più impatto e la stampa si sa, deve attirare l'attenzione, no? Chi lo leggerebbe un articolo intitolato (ad esempio) "lamer danneggia milioni di PC col virus iloveyou"?Fa più scena un articolo intitolato "Hackers infettano milioni di PC col virus iloveyou", no?Il significato originario di hacker si può trovare nell'Hacker Manifesto, scritto da "The Mentor" nel 1986:http://www.phrack.org/show.php?p=7&a=3(link tratto da: http://en.wikipedia.org/wiki/Hackers_manifesto )-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2006 08.03-----------------------------------------------------------
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Però nessuno parla di... lamerZ
      - Scritto da: xuneel
      Cos'è un lamer?

      http://it.wikipedia.org/wiki/Lamer

      Molti sabotatori di PC, nonché diffusori di
      trojan, keylogger, virus ecc. non sono altro che
      lamer, altro che "hacker
      informatici".

      I lamer sono gentaglia comune, con limitate
      conoscenze informatiche. I lamer sono bravi a
      scaricare i "toolkit" o i programmini già
      impacchettati per fare danni o altri stupidaggini vero ... ma "lamer" è un termine... da hacker ^__^ non da tutti :)E tutto sommato, se un "hacker" è uno che smanetta , un lamer è comunque uno che cerca di smanettare , che crede di essere in grado di farlo (e magari bene, in modo geniale/artistico), ma soprattutto che dice in giro di essere qualcuno quando invece è un nessuno...credo che ci sia una connotazione importante :)...E quindi è difficile per chi usa questo termine, in molti casi, determinare a priori il "carattere" della persona e quindi stabilire se si tratta di un lamer o di altro... e lo dico da lamer ^__^Usare "lamer" in un articolo di giornale è quasi come usare "pirla". Difficilmente lo vedremo su PI, secondo me :)
    • KC scrive:
      Re: Però nessuno parla di... lamerZ
      kuoto in toto :)anzi... ormai sono + i lameronzoli ke altro kuelli ke trovi in giro :@PS: il tuo nik nn m e' proprio nuovo forse abbiamo konoscenti in komune 8)
  • Anonimo scrive:
    che noia
    La consuetudine, a dispetto di tutto e di tutti, decretera' la corretta accezione di questi termini, per ora chi si ostina a difendere questa o quella definizione perde tempo lottando contro i mulini a vento, e anche peggio, tormenta il prossimo con le sue posizioni linguistiche.
    • Ics-pi scrive:
      Re: che noia
      Avrebbero potuto pubblicare la ricetta dei biscotti di mia nonna, sarebbe stata piu' interessante... :'(
      • Cavallo GolOso scrive:
        Re: che noia
        - Scritto da: Ics-pi
        Avrebbero potuto pubblicare la ricetta dei
        biscotti di mia nonna, sarebbe stata piu'
        interessante...
        :'(sarebbero stati OT ;)ma forse puoi farlo tu qui http://punto-informatico.it/f/hp.aspx?f_id=3660&o=0 , no?;)Ciao!
    • francescor82 scrive:
      Re: che noia
      Ti chiedo scusa a nome di Daniele se ti sei sentito torturato. :pCome lui, mi dà fastidio che, senza un reale motivo se non l'ignoranza, si usi un termine al posto di un altro, modificandone quindi il significato.Forse è davvero una lotta contro i mulini a vento, i media tradizionali sono sordi alle richieste, ma non è una ragione per non cercare più di farsi sentire.Edit: Grazie a Cavallo Goloso per aver notato il mio errore. :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2006 14.39-----------------------------------------------------------
      • Cavallo GolOso scrive:
        Re: che noia
        - Scritto da: francescor82
        Forse è davvero una lotta contro i mulini a
        vento, i media tradizionali sono sordi alle
        richieste, ma non è una ragione per [ NON , NdCG] cercare più
        di farsi
        sentire.mi associo, naturalmente.Una volta la conoscenza della propria lingua era la base per un lavoro... era chiaro che la scuola garantiva al 100% che tu uscissi con un grado di istruzione - almeno in quello - sufficiente ad usare un linguaggio comune corretto.Per i giornalisti, tra l'altro, mi dicono che era intollerabile storpiare le parole straniere, una volta deciso di usarle e pronunciarle!Comincio ad avere un certo rispetto per alcuni vecchietti rompicoglioni che quando una cosa non va lo dicono immediatamente . Hanno molta più dignità ... e tutto sommato rispetto per tutti quanti: quel che fanno non è solo per sé ma per una convivenza civile.
    • Anonimo scrive:
      Re: che noia
      NO! http://www.medicina.it/generale/allerg/acari.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: che noia
      - Scritto da:
      La consuetudine, a dispetto di tutto e di tutti,
      decretera' la corretta accezione di questi
      termini, per ora chi si ostina a difendere questa
      o quella definizione perde tempo lottando contro
      i mulini a vento, e anche peggio, tormenta il
      prossimo con le sue posizioni
      linguistiche.Consuetudine? Direi piuttosto che l'ignoranza della gente storpia le parole, non puoi inventarne e decidere di cambiarne il significato dopo diversi anni. Qui si manifesta solo la superficialità dei non addetti al settore. In ogni caso l'etimologia della parola "Hacker" è abbastanza chiara, non puoi modificarla come si crea un neologismo.
    • Cavallo GolOso scrive:
      dissento.
      - Scritto da:
      La consuetudine, a dispetto di tutto e di tutti,
      decretera' la corretta accezione di questi
      terminiUn po' come dire "la violenza decreterà la verità".Non è la consuetudine a garantire la correttezza... ma solo la sopravvivenza comoda di un termine mai compreso.Come spesso fanno errori di pronuncia di gente che non si premura di conoscere nè questa né i significati.E così importanti sfumature o precisi significati (differenti da quelli mai compresi o dagli intendimenti di chi abusa della lingua) si perdono nell'immondizia nella quale frugano frettolosamente persone che non hanno alcun interesse per la Verità.Come disse quel tale, a volte la forma è sostanza ... se esistono due tipologie di "smanettoni" (questo sicuramente è entrato nell'uso comune!) tra i quali troviamo quelli dediti all'illegalità e altri che invece godono nell'armeggiare con qualsiasi cosa sia tecnologica per capirla o usarla in modo approfondito o addirittura stravolgerne l'uso originale per farsene qualcosa di imprevisto... esistono vocaboli precisi che li designano. E questi nascono all'interno dell'ambito che li ha visti nascere: quello più adeguato.Ignorarli o accettare con soddisfazione (o indolenza) che la consuetudine della massa decreti il successo di un uso errato e distruttivo di una parola, non mi pare un fatto positivo. E' comodo.Per non cadere di solito bisogna fare il minimo sforzo di tendere i muscoli: comodo è lasciarli flosci, lasciare che la consuetudine dell'inerzia decreti il finale: cadere.
      , per ora chi si ostina a difendere questa
      o quella definizione perde tempo lottando contro
      i mulini a ventoIo credo che chi fa questo, il tempo, lo utilizzi , non che lo perda ;)I problemi di fraintendimenti ed errata comunicazione sono di fronte agli occhi di tutti, quotidianamente. Pochi secondi fa ho finito di perdere mezz'ora perchè qualcuno mi ha detto di fare un lavoro. Ma "intendeva" un altro.Le parole hanno un significato, trasportano concetti precisi, sono la rappresentazione della realtà, della Verità. Sono una convenzione comune: conferire loro il significato "come piace a me" significa, in sostanza, mentire .Inoltre la ricchezza del linguaggio ci permette non solo di esprimerci con precisione per evitare problemi, ma soprattutto (e questo mi pare molto più importante, dato che siamo esseri umani) di esprimere la complessità del pensiero e quindi dell'animo umano, magari in contesti meno pragmatici dei problemi quotidiani. Il fine comunque è sempre lo stesso.
      , e anche peggio, tormenta il
      prossimo con le sue posizioni
      linguistiche.Chiunque abbia una idea e la proponga con forza o chiunque abbia una critica da muovere, una osservazione da fare, dunque, per te "tormenta il prossimo".Eppure io, come prossimo altrui, mi sento tormentato da gente che non si sa esprimere né spiegare (e quindi farsi capire e quindi dimostra di aprire la bocca - o di scrivere - inutilmente!), credendo di conoscere (anche minimamente!) il significato delle parole che usa, tormentato da una maggioranza ignorante e pigra che decide con la propria inerzia ed accettazione di abbassare gli standard di qualsiasi ambito della conoscenza umana.Quando mi uniformo alla media per pigrizia non ne sono orgoglioso, né tantomeno sono convinto di avere fatto il meglio per l'argomento nel quale, quasi siscuramente, così facendo, l'ho abbassata .-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2006 10.49-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: dissento.
        - Scritto da: Cavallo GolOso

        Chiunque abbia una idea e la proponga con forza o
        chiunque abbia una critica da muovere, una
        osservazione da fare, dunque, per te "tormenta il
        prossimo".

        Eppure io, come prossimo altrui, mi sento
        tormentato da gente che non si sa esprimere né
        spiegare (e quindi farsi capire e quindi dimostra
        di aprire la bocca - o di scrivere -
        inutilmente!), credendo di conoscere (anche
        minimamente!) il significato delle parole che
        usa, tormentato da una maggioranza ignorante e
        pigra che decide con la propria inerzia ed
        accettazione di abbassare gli standard di
        qualsiasi ambito della conoscenza
        umana.

        Quando mi uniformo alla media per pigrizia
        non ne sono orgoglioso, né tantomeno sono
        convinto di avere fatto il meglio per l'argomento
        nel quale, quasi siscuramente, così facendo, l'ho
        abbassata .Straquoto! :'( "For millions of years, men have lived just like the animals. Then something happened, that unleashed the power of our imagination. We learned to talk."Come vari elementi di antica cultura fantascientifica sono diventati realtà, mai quanto ora mi appare fin troppo appropriata "Keep Talking" dei Pink Floyd, non per l'intro citata ma per il seguito... :'( KaysiX
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: dissento.
          - Scritto da:
          fin troppo appropriata "Keep
          Talking" dei Pink Floyd, non per l'intro citata
          ma per il seguito... :'(


          KaysiXche tra l'altro mi piace un fottìo ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: dissento.
            - Scritto da: Cavallo GolOso


            fin troppo appropriata "Keep

            Talking" dei Pink Floyd, non per l'intro citata

            ma per il seguito... :'(

            che tra l'altro mi piace un fottìo ;-)Anche a me! Non me ne vogliano i puristi, ("quelli che... Barrett/Waters" ;) ), ma trovo "The Division Bell" comunque un gran bell'album.KaysiX
      • Anonimo scrive:
        Le lingue mutano cari amici
        Rispondo a tutti.Cavallo dissenti pure, eppure proprio tu ti chiami "cavallo" una parola che l'ha spuntata sulla nobile e corretta parola "equus".Mi dirai, "come sarebbe, equus non e' la nostra lingua, cavallo si". E si' perche' cavallo e' una parola ora perfettamente italiana. Ma in passato non aveva la nobilta' linguistica che ha oggi.Agli albori dell'italiano, per indicare la bocca, uno scrittore, un filosofo o un politico usava il termine os. II popolano preferiva bucca. Cosi' come preferiva caballus a equus, bellus a pulcher e via dicendo. Il latino "parlato" è stato la vera mamma dell'italiano.Ora a tutti quelli che dicono che la consuetudine e' ignoranza, rispondo, forse si avete ragione, ma siete comunque destinati a perdere. La consuetudine e' il futuro e i grandi i discorsi sui termini, sono una faccenduola di breve e scarso peso, con buona pace delle ore che avete perso a scrivere puntigliosamente le vostre altezzose argomentazioni con i vostri grassetti e i vostri punti esclamativi.Probabilmente le critiche che muovete oggi voi e la puntigliosita' con cui difendete i temini nell'accezione che vi e' cara, le facevano i latini colti a chi usava caballus al posto di equus (anzi abbiamo testimonianza della nascinta dell'italiano proprio da tali critiche che sono giunte fino a noi), e per l'epoca avevano ragione come in parte avete ragione voi. Ma poi non vi e' stato nulla da fare, si e' imposto caballus.Ed e' diventato corretto.A voi le conclusioni su hacker. Che, indovinate un po', si e' gia' imposto in modo diverso da come lo intendete, non serve aspettare tanti secoli. E che fate adesso, cari miei? Nulla, rodetevi pure. Le lingue cambiano si dice, bene eccovene la prova accecante.
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: Le lingue mutano cari amici
          - Scritto da:
          Rispondo a tutti.

          Cavallo dissenti pure, eppure proprio tu ti
          chiami "cavallo" una parola che l'ha spuntata
          sulla nobile e corretta parola
          "equus".

          Mi dirai, "come sarebbe, equus non e' la nostra
          lingua, cavallo si". E si' perche' cavallo e' una
          parola ora perfettamente italiana. Ma in passato
          non aveva la nobilta' linguistica che ha
          oggi.

          Agli albori dell'italiano, per indicare la bocca,
          uno scrittore, un filosofo o un politico usava il
          termine os. II popolano preferiva bucca. Cosi'
          come preferiva caballus a equus, bellus a pulcher
          e via dicendo. Il latino "parlato" è stato la
          vera mamma
          dell'italiano.

          Ora a tutti quelli che dicono che la consuetudine
          e' ignoranza, rispondo, forse si avete ragione,
          ma siete comunque destinati a perdere. La
          consuetudine e' il futuro e i grandi i discorsi
          sui termini, sono una faccenduola di breve e
          scarso peso, con buona pace delle ore che avete
          perso a scrivere puntigliosamente le vostre
          altezzose argomentazioni con i vostri grassetti e
          i vostri punti
          esclamativi.

          Probabilmente le critiche che muovete oggi voi e
          la puntigliosita' con cui difendete i temini
          nell'accezione che vi e' cara, le facevano i
          latini colti a chi usava caballus al posto di
          equus (anzi abbiamo testimonianza della nascinta
          dell'italiano proprio da tali critiche che sono
          giunte fino a noi), e per l'epoca avevano ragione
          come in parte avete ragione voi. Ma poi non vi e'
          stato nulla da fare, si e' imposto
          caballus.
          Ed e' diventato corretto.

          A voi le conclusioni su hacker. Che, indovinate
          un po', si e' gia' imposto in modo diverso da
          come lo intendete, non serve aspettare tanti
          secoli. E che fate adesso, cari miei? Nulla,
          rodetevi pure. Le lingue cambiano si dice, bene
          eccovene la prova
          accecante.forse mi vorrai parlare anche di rotacismo, glottologia e altre simpatiche cose :)Il grassetto e il punto esclamativo ti infastidiscono? E perchp mai? Li trovi altezzosi? Credi che il maiuscolo (del contadino di una volta o dell'urlatore di oggi - sui forum o altrove) sia più bello?Lo scopo delle forme enfatiche non è fuorviante.L'uso errato di un termine invece fallisce la comunicazione!che ci piaccia di più dire caballus che equus è un conto, ma che si INTENDA dire cavallo quando si dice MULO ... allora qui la comunicazione fallisce, il vero non viene comunicato. NOn si tratta di una finezza o di pura forma, ma di sostanza, ovvero lo scopo di esistere della lingua: trasmettere il pensiero e il significato. per questo se vuoi scegliere hacker-cattivo , invece di "cracker" non fa niente, ma se scegli "hacker" intendendo "cattivo" hai fatto scomparire la possibilità di comunicare un concetto. questo è hacking:http://www.memecode.com/bithack.phpeppure non ha alcuno scopo malvagio o malizioso.Sul fatto che comunque le cose brutte accadano e non ci si possa fare nulla, salvo dire "tanto succedono, rodetevi!" non vedo che una evidente meschinità... come di un piccolo assassino di un grande e bellissimo essere: la comunicazione. Se il piccolo essere vince uccidendo, questo non mi rallegra, e non vedo come, dicendo agli altri "rodetevi pure, tanto succede" tu ti possa rallegrare :(Capisci che non sto parlando di gingillarsi con termini "belli" , ma del significato che le parole hanno e del problema legato al fatto che vengono travisate? travisandole si fa SCOMPARIRE alcune parole... per dire le stesse cose ed essere certi di capirsi quanto ci si starà?tu non ti vedi circondato di gente che crede di saper parlare ... e parlano tutti tra loro *senza capirsi* ? Ne vedo a bizzeffe e alla fine non parlano di niente, non si trasferiscono nulla, né di leggero né di sostanzioso... e il più delle volte se l'argomento è lavorativo o succedono casini o si incazzano tutti. E poi si chiedono perchè o si danno degli stupidi. In realtà sono deficienti. Il loro deficit è un linguaggio comune, corretto, con tutte le parole che servono per capirsi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 maggio 2006 00.09-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT]Ancora mi parli di... hackerZ?
    andatelo a dire alla redazione di neapolis che usa l' aggettivo hacker con chiunque, dai terroristi ai virus writer passando ovviamente da i vari spammoni(quelli nelle mail) e tutti coloro che tirano su pagine fantasma per adescare gente...stupendo
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora mi parli di... hackerZ?
    Mi sembrano rispettivamente un articolo e una risposta veramente interessanti.Grazie per queste preziose informazioni.Con tutti i giornalisti marchettari che ci sono, proprio sti articoli me devo sorbì...Meglio Novella 2000 (troll3)(troll3)(troll3)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora mi parli di... hackerZ?
      - Scritto da:
      Mi sembrano rispettivamente un articolo e una
      risposta veramente
      interessanti.
      Grazie per queste preziose informazioni.

      Con tutti i giornalisti marchettari che ci sono,
      proprio sti articoli me devo
      sorbì...
      Meglio Novella 2000 (troll3)(troll3)(troll3)buona lettura, e buon viaggio!ciao ciaoooo
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