IE, presto l'anti-patch anti-Eolas

Non sarà più necessario cliccare per attivare i controlli ActiveX caricati attraverso le pagine web. L'aggiornamento per Internet Explorer sarà disponibile in una versione definitiva ad aprile 2008

Roma – Microsoft si prepara a chiudere l’ultimo atto della vicenda che ha legato i suoi destini a quelli di Eolas, lo spin-off dell’Università della California che per anni ha minacciato di mettere sotto scacco il Web. Gli sviluppatori sono già al lavoro: presto, annuncia vnunet.com , verrà rimossa da Internet Explorer la funzionalità che costringe gli utenti ad attivare con un clic i contenuti multimediali dei siti web.

Eolas rivendicava la paternità del concetto di embedding con un brevetto convalidato dal Patent and Trademark Office statunitense, che descriveva le tecnologie che il browser utilizza per gestire plugin e applet. Microsoft aveva ceduto alle richieste di Eolas: per evitare il blocco della distribuzione di Internet Explorer, a scanso di dover concedere all’azienda 521 milioni di dollari BigM aveva introdotto delle modifiche al suo browser. Poi aveva capitolato, negoziando con Eolas un accordo per lo sfruttamento delle sue tecnologie.

Qualche dettaglio riguardo alla prossima rimozione del ” click to activate ” giunge dal blog dedicato ad Internet Explorer gestito dal product manager di BigM Pete LePage.
LaPage assicura i gestori di siti web che non sarà necessario apportare alcuna modifica al codice: penserà a tutto l’ anti-patch di Microsoft che, una volta installata, ripristinerà il funzionamento di Internet Explorer a prima del marzo 2006. I controlli ActiveX caricati attraverso i tag HTML applet , embed e object torneranno ad attivarsi in modo completamente automatico , senza che l’utente debba confermare l’operazione con un clic.

A quando il rilascio dell’anti-patch? Microsoft annuncia che si potrà godere di un’anteprima, fornita con l’Explorer Automatic Component Activation Preview previsto per dicembre e con le pre-release di Service Pack 1 per Windows Vista e di Service Pack 3 per Windows XP. La modifica definitiva diverrà operativa ad aprile 2008 per tutti gli utenti che installeranno il pacchetto Cumulative Update per Internet Explorer.

Gaia Bottà

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  • pin@ scrive:
    "...Brand, ebreo a sua volta"
    Secondo me, quella precisazione è inutile. Mi suona come una implicita giustificazione a sostegno di una tesi vs. l'altra. Vedete, non vuole oscurare i siti dell'odio, "ma è ebreo pure lui", quasi che la maggioranza degli ebrei vogliano spontaneamente l'oscuramento e come se i non ebrei volessero la pubblicità dei siti nazisti o del Ku Klux Klan.Il problema è ben diverso, e riguarda il modo di gestire i siti dell'odio, in modo da non creare precedenti che poi potrebbero venire usati per reprimere la libertà di espressione più in generale. Tipo, oggi censuro il sito del KKK perché sono razzisti, però poi domani censuro quello del Partito Comunista, perché l'URSS era una dittatura... e poi dopodomani censuro pure FI per il noto editto bulgaro. Si inizia a scivolare per la china di stabilire ciò che è legittimo e ciò che non lo è, e poi non ci si ferma più.Non sono i siti violenti a dover essere oscurati, a mio avviso. E non perché facciano bene ad essere violenti, ma perché un criterio oggettivo per decidere la censura buona non è rinvenibile. Lo ripeto: prima inizi con loro e poi non ti fermi più. Invece, bisogna punire pesantemente il contenuto dei siti che incitano al razzismo e chi da loro seguito nelle azioni.Anzi lasciare che Google indicizzi i siti razzisti, è un ottimo ausilio anche per la polizia che ha a disposizione prove. Insomma, su questo da ragione a Google e anche a Brand di Google Israel, e non perché si tratta di ebrei.
  • effedieffe scrive:
    la censura non risolve
    frattini vuole censurare il terrorismo in retei tifosi di calcio sono accusati di terrorismoallora se censurano le notize sui tifosi quando uno va allo stadio e non sa che c'e chi va li per picchiare la gente le prende in quanto non era informato che esistevano i tifosi?ecco cosa succede se si censura con il metodo frattini
  • Jacky scrive:
    Censurino...
    ...il computer di casa loro.Io un cervello ce l'ho, non mi serve che siano gli altri a decidere quello che io devo o non devo leggere e/o le informazioni a cui IO, adulto, devo o non devo avere accesso. Capito ADL?
    • Steatopigia scrive:
      Re: Censurino...
      quoto.se uno ne ha voglia che si registri come passibile di circonvenzione d'incapace, magari google può fornire servizi a pagamento a tipi come questi. se 8 persone su 10 sono cretine vogliamo che tutti siano costretti a comportarsi da cretini? tuteliamo tutti, anche chi può e deve restare libero.
  • Cavallo GolOso scrive:
    se gli conviene, sicuramente.
    vengono incontro alle normative nazionali se gli conviene.per il concorso Android e l'italia, devono avere incontrato maggior difficoltà ... ;) http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2113769
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