Ignite2016/ Un Office 365 più ricco

Alla conferenza tecnica di Microsoft, Redmond annuncia l'ultima infornata di novità per la sua suite nelle nuvole. Più collaborazione e più intelligence nel pacchetto

Milano – Quest’anno si parla di Office 365 a Ignite , conferenza annuale che Microsoft organizza per annunciare novità e formare i tecnici che lavorano sulla sua piattaforma, e le novità di Office 365 sono improntate a tre parole d’ordine: collaborazione, mobilità e intelligence . Ovvero tre fattori che sono già stati al centro degli annunci relativi a Windows 10 Anniversary, e che ricalcano ancora una volta il mantra di Satya Nadella CEO di Redmond.

claudia Bonatti A raccontare le novità di Office 365 questa volta è Claudia Bonatti, direttore della divisione Office per Microsoft Italia, che alla carrellata di novità fa una premessa: ci sono 1,2 miliardi di utenti di Office in giro per il mondo , e il settore enterprise è quello che sta regalando le maggiori soddisfazioni con crescita nell’ordine del 45 per cento anno su anno. Ma, ecco il ma, limitarsi a usare strumenti consumer per il lavoro in azienda può costituire una scelta limitante se non addirittura pericoloso lato sicurezza. Meglio fare scelte oculate in questo senso, con gli strumenti giusti e la giusta formazione del personale per sfruttarli al meglio.

Messo in cascina questo avviso, passiamo a vedere che novità ci sono effettivamente nell’Office delle nuvole. La novità più accattivante è sicuramente il nuovo Tap , una funzione integrata in Office 365 che consente di attingere in modo intelligente al patrimonio di documenti e dati già disponibili in azienda: disponibile per Word e Outlook, in lavorazione per gli altri software del pacchetto, facilità il recupero, l’inserimento e la formattazione delle informazioni presenti nello Sharepoint del gruppo di lavoro, o nell’archivio OneDrive, con in più il Microsoft Knowledge Graph impegnato a selezionare le informazioni più rilevanti per l’utente.

Qualcosa di simile fa Quickstarter , questa volta su PowerPoint e Sway: si appoggia a Bing e al suo Bing Knowledge Graph per estrarre materiale proveniente dal Web partendo da una frase o anche da una singola parola. In questo modo la presentazione viene riempita di materiale già pronto per essere modificato, per esempio dati che possono riguardare un luogo o uno specifico argomento, accorciando i tempi per recuperare le informazioni: il sistema rispetta anche le licenze d’uso per le immagini, ma al momento funziona al meglio per la lingua inglese sebbene sia già in lavorazione il porting per l’italiano e le altre lingue.

Lavoro è stato svolto, dietro le quinte, per integrare le nuove parole d’ordine del settore: machine learning e intelligence , ovvero strumenti per elaborare i dati più rapidamente e più efficacemente, soprattutto per accelerare il processo di redazione dei documenti. È il caso di Researcher ed Editor in Word , strumenti rispettivamente pensati per cercare materiale da citare e inserire in bibliografia se si sta producendo un documento di studio, e per migliorare la qualità dello scritto con suggerimenti mirati a ottimizzare il testo evitando ripetizioni o forme poco leggibili.

Discorso simile per PowerPoint, che con Zoom può generare una sorta di diapositiva di diapositive: un contenitore, un hub che permetta di saltare rapidamente tra diverse slide, senza rispettare l’ordine sequenziale tradizionale, e adattarsi meglio alle conversazioni di una sala riunioni o di un’aula di università. Anche OneNote aggiunge nuove funzioni: Ink Math Assistant è in grado di riconoscere e tradurre in digitale le equazioni matematiche scritte a mano tramite le funzioni di scrittura con stilo del sistema operativo, e (non ne saranno troppo felici gli insegnanti) è anche in grado di risolvere le stesse equazioni con tanto di dimostrazione passaggio per passaggio.

Outlook aggiunge alcune piccole novità che dovrebbero semplificare le operazioni di gestione della posta. La nuova Focus Inbox è un concetto familiare, visto che è frutto dell’acquisizione di tecnologia sviluppata per altre piattaforme e che è già stata vista all’opera altrove: il sistema interpreta la gestione quotidiana della posta per suggerire quali siano le email più importanti presenti nella casella, separando (ma solo apparentemente) le varie missive in diverse cartelle dentro cui pescare le email prioritarie in mezzo alla mole ormai sempre più soverchiante che affligge tutti. Con le @mentions si può taggare i propri colleghi permettendogli di sapere se è richiesta la loro interazione in una conversazione, mentre Outlook for Travel rileva informazioni su viaggi e biglietti aerei per creare automaticamente appuntamenti in agenda.

L’occasione è utile per una precisazione: Office 365 è un servizio certificato secondo gli standard ISO 27001 , FISM , ISO 27018 , ma Microsoft ci tiene soprattutto a chiarire che non effettua alcuna analisi dei contenuti caricati nella sua nuvola (email, documenti ecc) a scopo marketing , limitandosi a scandagliarli quando richiesto con il solo obiettivo di garantire il funzionamento di questi strumenti appena descritti. Inoltre ci sono specifiche clausole delle condizioni d’uso, soprattutto per la versione enterprise della piattaforma, che offrono chiarimenti e garanzie su dove fisicamente viene archiviato il dato dell’utente, quando viene acceduto e come viene trattato nei datacenter di Redmond.

Infine, proprio il capitolo sicurezza: la conversazione era partita da qui, con la raccomandazione di usare gli strumenti giusti per l’ambiente di lavoro, e Microsoft racconta di aver integrato due nuovi strumenti in Office 365 proprio per migliorare la sicurezza del servizio. Il pannello Threat Intelligence è una dashboard che consente al reparto IT di rilevare più facilmente e rapidamente eventuali punti deboli dell’infrastruttura attraverso cui fluiscono i preziosi dati aziendali, così come attraverso lo strumento Advanced Data Governance si possono impostare rapidamente policy specifiche per l’accesso ai dati per un singolo utente o una categoria, valutando in base al profilo di rischio quale tipo di accesso fornire a quali informazioni.

Ci sono poi anche altri piccoli e grandi cambiamenti relativi all’interfaccia (ma non solo), che ora include strumenti per la visualizzazione ad alto-contrasto e persino per la valutazione del livello di accessibilità di un documento prodotto (per esempio l’uso di colori compatibili col daltonismo), con tanto di chat con un assistente in carne e ossa che potrà supportare alcune categorie di utenti nell’utilizzo del pacchetto. Excel amplia le sue API, permettendo una maggiore integrazione con app terze . Office Lens migliora l’OCR e introduce la funzione di digitalizzazione dei contenuti anche su desktop. Infine, per chi utilizza il proprio dispositivo per lavorare (BYOD) è disponibile ora una funzione che distingue i dati personali da quelli aziendali, per far sì che eventuali cancellazioni da remoto per ragioni di sicurezza non coinvolgano anche documenti privati.

Lo spirito di questi annunci è chiaramente orientato al mercato aziendale : è lì che punta Microsoft , anche mettendo a disposizione un gran numero di soluzioni per piattaforme diverse da Windows (la maggior parte di queste novità funziona già o sarà disponibile a breve su iOS e Android). Non ci sono novità per quanto attiene le varie formule di abbonamento, ma Microsoft si sta impegnando a fornire oltre al software anche il supporto in formazione: dal dipendente fino al manager, spiega, per garantire l’impatto di questi strumenti sul mondo del lavoro occorre promuovere la collaborazione attraverso i nuovi mezzi, più che la semplice migrazione all’utilizzo dello stesso software semplicemente spostato dal server aziendale alla nuvola.

Luca Annunziata

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  • Ben10 scrive:
    Tutto sbagliato!
    Oddio! solo un incompetente totale come panda rossa può essere d'accordo con questo articolo (e infatti già lo vedo).Scrivere un articolo su come gestire un server LINUX (o BSD) senza nemmeno nominare SSH è un po' come lanciarsi da un aereo senza il paracadute! Davvero. E poi dire "a prova di intruso" con phpmyadmin esposto su internet? e poi con proftpd? (rotfl)Prima di tutto. Per configurare il firewall decentemente bisogna farlo senza usare stà cosa chiamata "firewall-cmd" che è la prima volta che la vedo. Ho anche già visto che è molto meglio non usarlo e configurare il firewall manualmente (usando il ridicolo iptables su linux; oppure ipfw, ipfilter o meglio pf su bsd, ecc) mettendo la mano a quello senza usare sti wrapper che non servono a niente.Il server FTP è una tecnologia del millennio passato. E' mostruosamente meglio usare SSH, cioè SFTP (SSH File Transfer Protocol) per comodità, con autenticazione tramite chiave RSA ad almeno 4096 bits (di default ssh-keygen la genera a 2048). Il vetusto protocollo FTP è da buttare a mare. Inoltre ProFTPD è il server FTP più buggato del secolo. Molto famoso è stato l'exploit di proftpd che è stato usato per bucare la BBC ( https://vulners.com/zdt/1337DAY-ID-21719 oppure google "proftpd bbc") che è stato VENDUTO per MESI come 0day prima che proftpd sistemasse il bug definitivamente. ProFTPD è più colabrodo di Windows ME eppure c'è chi continua ad usarlo nonostante alternative migliori (2009 https://forums.proftpd.org/smf/index.php/topic,4354.msg13277.html 2011 https://forums.proftpd.org/smf/index.php/topic,7046.msg18204.html 2014 https://forums.proftpd.org/smf/index.php/topic,11547.msg31805.html )L'articolo continua suggerendo di aggiungere eccezioni al firewall e a installare inutile software di amministrazione SUL SERVER, ma a che serve(r)???? Solo ad aggiungere buchi e vulnerabilità. SSH supporta il port forwading. Il firewall lo si configura sempre per permettere tutto il traffico sull'interfaccia di loopback. Basta usare un tunnel SSH e connettersi a localhost. phpMyAdmin (rotfl) lo si installa nel PC di casa e lo si connette al DBMS sotto il tunnel di SSH.MariaDB è meglio di MySQL. Su questo sono d'accordo con chi ha scritto l'articolo se si fosse costretti ad usare MariaDB/MySQL. Ma perché continuare ad usare questo RDBMS? Esiste postgresql che è mostruosamente meglio su tutta la linea.Insomma.... bene dire che esiste Linux, ma se lo usi come fosse Windows Server 2003 allora è meglio che usi Windows. Si fa una figura migliore ad usare bene qualcosa di scarso, che a usare male qualcosa che è perfetto.
    • Wooommmm scrive:
      Re: Tutto sbagliato!
      - Scritto da: Ben10
      Insomma.... bene dire che esiste Linux, ma se lo
      usi come fosse Windows Server 2003 allora è
      meglio che usi Windows. Si fa una figura migliore
      ad usare bene qualcosa di scarso, che a usare
      male qualcosa che è
      perfetto.Si ma a proposito di firgure migliori, guarda che nell'articolo non si parla di PROFTPD ma di PUREFTPD eh !
      • Ben10 scrive:
        Re: Tutto sbagliato!
        - Scritto da: Wooommmm
        - Scritto da: Ben10


        Insomma.... bene dire che esiste Linux, ma se lo

        usi come fosse Windows Server 2003 allora è

        meglio che usi Windows. Si fa una figura
        migliore

        ad usare bene qualcosa di scarso, che a usare

        male qualcosa che è

        perfetto.

        Si ma a proposito di firgure migliori, guarda che
        nell'articolo non si parla di PROFTPD ma di
        PUREFTPD eh
        !come se cambiasse qualcosa. Si trova al secondo posto nella lista. Immagina di leggere pureftp quando leggi il post ed è tutto uguale. Tutti i concetti rimangono validi. Cmq vero che mi ero confuso mentre leggevo.
        • Woooommm scrive:
          Re: Tutto sbagliato!
          - Scritto da: Ben10
          - Scritto da: Wooommmm

          - Scritto da: Ben10




          Insomma.... bene dire che esiste Linux, ma se
          lo


          usi come fosse Windows Server 2003 allora è


          meglio che usi Windows. Si fa una figura

          migliore


          ad usare bene qualcosa di scarso, che a usare


          male qualcosa che è


          perfetto.



          Si ma a proposito di firgure migliori, guarda
          che

          nell'articolo non si parla di PROFTPD ma di

          PUREFTPD eh

          !

          come se cambiasse qualcosa. Si trova al secondo
          posto nella lista. Immagina di leggere pureftp
          quando leggi il post ed è tutto uguale. Tutti i
          concetti rimangono validi. Cmq vero che mi ero
          confuso mentre
          leggevo.Si si .. nessun problema solo che pureFTPD per come è usato nell'articolo ha l'autenticazione TLS con autenticazione a 2048 bit, quindi non è banale.
          • Ben10 scrive:
            Re: Tutto sbagliato!
            - Scritto da: Woooommm
            Si si .. nessun problema solo che pureFTPD per
            come è usato nell'articolo ha l'autenticazione
            TLS con autenticazione a 2048 bit, quindi non è
            banale.Espone un server col vetusto protocollo FTP, prob. accetta connessioni non cifrate, 2048 bit non è più raccomandato, non segue i privilegi del fileystem per utente né gli xattr, non supporta l'isolamento (pensa alle jail non al chroot) e l'FTP è lento e chissà cos'altro.Devi usare SSH. Continuare ad insistere sull'FTP significa che non hai afferrato il punto.
          • vnrvthx scrive:
            Re: Tutto sbagliato!
            In questa discussione tra diversi tipi di server ftp vi siete dimenticati che il punto più debole è l'idea di utilizzare un DB per gestire gli utenti e gli accessi. Sarà più semplice di un LDAP e più alla portata di utenti meno esperti. Ma non mi sembra proprio una buona idea. Ovviamente dipende anche dal sistema, una piccola azienda con requisiti di sicurezza meno restrittivi potrebbe sorvolare, ma sarebbe meglio metterlo in chiaro.
          • Woooommm scrive:
            Re: Tutto sbagliato!
            - Scritto da: vnrvthx
            In questa discussione tra diversi tipi di server
            ftp vi siete dimenticati che il punto più debole
            è l'idea di utilizzare un DB per gestire gli
            utenti e gli accessi. Sarà più semplice di un
            LDAP e più alla portata di utenti meno esperti.
            Ma non mi sembra proprio una buona idea.
            Ovviamente dipende anche dal sistema, una piccola
            azienda con requisiti di sicurezza meno
            restrittivi potrebbe sorvolare, ma sarebbe meglio
            metterlo in
            chiaro.Mah .. non penso che il frontend sia esposto sulla rete esterna, al massimo sulla intranet che è già protetta per conto suo, altrimenti che senso avrebbe ?
  • Wooommmm scrive:
    Bello
    L'ho letto a spanne, perché sono cose che faccio tutti i giorni, anche se FTP è un protocollo decisamente obsoleto, scomodissimo per il mobile e di cui tra qualche anno non sentiremo la mancanza.Bello è leggere qualcosa di tecnico da queste parti, anche se aumenta il rischio di ottenere dei commenti intelligenti.
  • enne o scrive:
    se proprio bisogna
    installare un server ftp, meglio vsftpd che pureftpdPS: l'articolo non è firmato
    • panda rossa scrive:
      Re: se proprio bisogna
      - Scritto da: enne o
      installare un server ftp, meglio vsftpd che
      pureftpdIl senso dell'articolo e' diverso.Dice che per un server ftp ci vuole un sistema operativo e non un giocattolo colorato per incompetenti paganti.
      PS: l'articolo non è firmatoE che cosa cambia?
      • enne o scrive:
        Re: se proprio bisogna
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: enne o

        installare un server ftp, meglio vsftpd che

        pureftpd

        Il senso dell'articolo e' diverso.
        Dice che per un server ftp ci vuole un sistema
        operativo e non un giocattolo colorato per
        incompetenti
        paganti.


        PS: l'articolo non è firmato

        E che cosa cambia?ero curioso, questi articoli sembrano un po' stagionati
        • panda rossa scrive:
          Re: se proprio bisogna
          - Scritto da: enne o
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: enne o


          installare un server ftp, meglio vsftpd che


          pureftpd



          Il senso dell'articolo e' diverso.

          Dice che per un server ftp ci vuole un sistema

          operativo e non un giocattolo colorato per

          incompetenti

          paganti.




          PS: l'articolo non è firmato



          E che cosa cambia?

          ero curioso, questi articoli sembrano un po'
          stagionatiLa verita' non passa mai di moda.
    • cvhxtr scrive:
      Re: se proprio bisogna
      Né l'uno né l'altro. Il buon vecchio LDAP con sftp è un ottimo standard. Non solo è più sicuro, ma se cambiano i sistemisti nel tempo i nuovi ci mettono poco a capire dove trovare le configurazioni per fare manutenzione.
      • Wooommmm scrive:
        Re: se proprio bisogna
        - Scritto da: cvhxtr
        Né l'uno né l'altro. Il buon vecchio LDAP con
        sftp è un ottimo standard. Non solo è più sicuro,
        ma se cambiano i sistemisti nel tempo i nuovi ci
        mettono poco a capire dove trovare le
        configurazioni per fare
        manutenzione.Lascia perdere SFTP, non sarà mai un protocollo di massa, è un plugin di ssh e lo si usa solo per accedere e trasferire roba dai server.Diverso è il caso FTPS che potrebbe diventarlo ma si porta dietro i problemi di FTP ed è morto sul nascere.L'unico futuro è WEBDAV, ( anche se il client in linea di comando per Linux si chiama "cadaver" ).
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