Il 25% degli utenti perde dati

E una parte consistente delle perdite sarebbe dovuta ad attacchi di crackers e virus. Lo sostiene una ricerca condotta per conto di Iomega, che attacca anche i black-out
E una parte consistente delle perdite sarebbe dovuta ad attacchi di crackers e virus. Lo sostiene una ricerca condotta per conto di Iomega, che attacca anche i black-out


Palo Alto (USA) – Il 25 per cento degli utenti di personal computer negli Stati Uniti ha perduto dati a causa di attacchi di virus e crackers o a causa di improvvisi black-out.

Il sorprendente dato arriva da una ricerca condotta da Bruskin Research per conto di Iomega Corporation, la “mamma” del drive Zip. Stando ai dati raccolti, due terzi degli utenti di personal computer negli USA si dice preoccupato per la possibilità di perdere dati archiviati sul proprio computer.

Il timore maggiore è quello dei black-out, soprattutto in California, dove di recente si sono verificate interruzioni prolungate nell’erogazione di energia elettrica. E aumentano, di conseguenza, le risorse che le imprese dedicano per affrontare e risolvere i vari aspetti della sicurezza dei dati.

La ricerca ha messo in evidenza che il 41 per cento degli utenti PC non si preoccupa di effettuare copie di sicurezza dei propri materiali. In particolare il 69 per cento dell’utenza “domestica” compie un back-up dei dati una volta al mese o giù di lì, e allo stesso modo si comporta il 46 per cento dell’utenza professionale.

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14 02 2001
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