Il 6 luglio è il giorno dell'orda

Gli esperti di sicurezza avvertono: cracker attaccheranno quel giorno migliaia di siti nell'ambito di una sfida. Vincerà chi colpirà più siti. Più punti per chi butta giù sistemi Unix o Apple. Qualcuno prende sul serio la minaccia


Roma – In rete se ne dicono e se ne sentono tante ma la proposta di un concorso tra patiti del defacement sta sollevando preoccupazioni tra gli esperti. L’idea che sta circolando nell’ambiente, a quanto raccontava un sito ora chiuso, è quella di una mega-sfida prevista per il 6 luglio, giorno in cui per vincere occorrerà modificare le pagine (defacement) di almeno 6mila siti in sei ore.

Fino a due giorni fa era rimasto attivo il sito defacers-challenge.com, poi disattivato dal provider americano che lo ospitava per violazione alle regole di hosting. Era confezionato per essere un richiamo per i defacer in circolazione e per proporre loro questo specialissimo “concorso”.

Il concorso, per rendere le cose più difficili, chiedeva ai defacer di concentrarsi soprattutto su server gestiti da software “non comuni”, per i quali si dispone evidentemente di un arsenale meno sviluppato di attacco. In particolare sono previsti: un punto per il defacement di un sistema Windows, due per quello di un sistema Linux, BSD o Unix, tre punti per la piattaforma AIX IBM e cinque punti per HP-UX e Apple OS X.

Una sparata? Forse. Ma in molti la stanno prendendo sul serio. Gli esperti di Internet Security Systems, azienda fornitrice del dipartimento della Homeland Security dell’amministrazione USA, ha avvertito che per il 6 luglio è bene attendersi in rete ogni genere di problema dovuto alla probabile attività di decine, forse centinaia di defacer.

“Tutti gli amministratori di sistema – hanno dichiarato quelli di ISS – dovrebbero assicurarsi che i propri siti non siano vulnerabili”. Una raccomandazione che sembra buona, certo non solo in questa occasione.

Quelli dell’Homeland Security la prendono però con filosofia. “Francamente – ha spiegato un portavoce del potente dipartimento statunitense – le sfide tra cracker accadono spesso e non riteniamo che siano tutte un problema di sicurezza”. Understatement, dunque, è la parola d’ordine, anche per non galvanizzare i defacer. Intanto però il Chief Information Officers Council, organismo che fa capo al dipartimento, ha inviato una nota a tutti gli esperti che gestiscono i sistemi informativi delle agenzie federali consigliando di revisionare la sicurezza dei siti web.

Va detto comunque che ad essere presi di mira, se tutto questo dovesse accadere, saranno con ogni probabilità le grandi società dell’hosting, quelle che controllano centinaia o migliaia di siti web. Buttando giù i loro server, infatti, i defacer otterrebbero più facilmente il “bottino” dei 6mila siti previsti dal concorso.

A conferma parziale che forse qualcosa si sta preparando sono le stime di Zone-H , sito che si occupa da vicino dei defacement, secondo cui in queste ore gli avvisi di defacement pervenuti dai defacer sono molto calati rispetto alle medie quotidiane degli ultimi tempi. Questo sarebbe un segno, secondo Zone-H, che effettivamente c’è chi si sta preparando per un “attacco di massa” da sferrare in questi giorni. Proprio Zone-H, che raccoglie le segnalazioni di defacement, potrebbe fungere da “counter” per gli attacchi del 6 luglio.

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  • Anonimo scrive:
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHIhttp://www.petitiononline.com/alm/petition.html
  • Anonimo scrive:
    www.armani2.it
    www.armani2.it
  • Anonimo scrive:
    Armani: vince ilpotere del soldo
    La legge marchi vieta d'impedire l'uso del cognome ad omonimi.La legge prevede che in commercio chi deposita un cognome come marchio nn possa impedirne l'uso.La sentenza è frutto del soldo nn della legge.la legge insegnano i telegiornali talvolta è influenzata dal soldo, sarà questo il caso?
  • Anonimo scrive:
    ma come è finita questa storia????
    qualcuno ha notizie????
  • Anonimo scrive:
    Re: ma giorgio non ha vinto la causa?
    Leggiti il primo capo della sentenza... suvvia, non e' difficile :-)Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: ma giorgio non ha vinto la causa?
      Leggiti il primo capo della sentenza... suvvia, non e' difficile Carissimo Gianluca, visto che sei molto più afferrato in materia perchè non ce lo spieghi con parole tue e scusa l'ignoranza.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma giorgio non ha vinto la causa?
        «- dichiara l'illiceità della registrazione e della utilizzazione da parte del convenuto del domain name "armani" ai sensi della legge marchi e per l'effetto ordina la cancellazione della parola "armani" nel nome a dominio registrato in favore del convenuto ed inibisce al convenuto stesso l'uso della parola "armani" come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi idonei a differenziala dal marchio "Armani";»Ergo, non c'e' scritto da nessuna parte che il dominio armani.it viene (ri)assegnato al Gruppo Armani.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Conforme: Corte Suprema Federale Brasile
    non ho molto da aggiungere....http://www.internationallawoffice.com/Ld.cfm?i=2512&Newsletters__Ref=6953Gianluca
    • Anonimo scrive:
      nn conforme nn competitore diretto
      Ad :paggiungere aria fritta son tutti capaci, qui si parla di competitore diretto ""Quando un competitore diretto, Comercial Agrícola Maeda de Itu Ltda,"""nn di un qualsiasi maeda. saluti
  • Anonimo scrive:
    LE ESTERNAZIONI DI ARMANI
    A Berlino per la mostra che celebra i suoi 30 anni di creatività, Giorgio Armani, di solito schivo e riservato, si è lasciato andare a dichiarazioni sulla politica. Ha affermato di non credere all'onestà dei politici e ha dichiarato: ?Al potere dovrebbero andare i ricchi, ma benpensanti e che non hanno interesse a far giochi per se stessi. Il vero lusso è, infatti, occuparsi degli altri, un lusso che si può permettere chi è arrivato e non ha più niente da ottenere?. Che voglia candidarsi...? 08/05/2003 Area Kronos
  • Anonimo scrive:
    x il dr. gianluca
    Ritengo che la legge marchi sia completa in ogni sfumatura e precisamentequando indica all''Articolo 21 comma 2 in cui cita:In ogni caso, la registrazione non impedirà a chi abbia diritto al nome, di farne uso nella ditta da lui prescelta.cosa è un articolo fantasma o ha un sensociao danci
  • Anonimo scrive:
    Art. 1 legge marchi
    first come first servedil principio sopra esposto è il principio fondamentale su cui si base la legge marchi perchè se è valido per la legge marchi, la stessa legge lo nega nell'assegnazione dei nomi a dominio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Art. 1 legge marchi
      - Scritto da: Anonimo
      first come first served

      il principio sopra esposto è il principio
      fondamentale su cui si base la legge marchi
      perchè se è valido per la legge marchi, la
      stessa legge lo nega nell'assegnazione dei
      nomi a dominio?
      Ok, mi arrendo.E' come cercare di svuotare l'oceano con un secchiello bucato.Cercare di spiegare quelle due nozioni di base sui marchi e i segni distintivi e' perfettamente inutile: o non si capisce o si capisce solo quello che fa comodo.D'altronde questa e' la miglior razza di clienti: quella che si crede un padreterno e che poi deve venire con la coda tra le gambe a chiedere di risolvere i problemi... "cornuti e mazziati"!Dopo il commiato generale, al redattore dell'intervento cui rispondo faccio rilevare:1) che il marchio "armani" e' anteriore alla ditta "Timbrificio Armani" (in atti);2) che dopo aver letto l'art. 1, sarebbe il caso di leggere anche l'1bis.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Un sabba di buffoni e c........i
    Internet è automedicante, perchè fra una cazzata e l'altra qualcuno non va su ww.infoimprese.it a vedere quante aziende che fanno abbigliamento si fregiano del cognome armani??I link : http://www.infoimprese.it/nuovo/ricerca/risultati_globale.jhtml?_DARGS=%2Fnuovo%2Fricerca%2Foutput.jhtmle in particolare: ARMANI CONFEZIONI DI ARMANI ROSA ANNA Sede legale VIA DEL BERSAGLIERE 80 - VALEGGIO SUL MINCIO (VR) - 37067Telefono: 045 6370226 Attività ATTIVITA': CONFEZIONE CAPI DI ABBIGLIAMENTO IN GENERE. Per avere uan corretta interpretazione della vostra posizione favorevole nei confronti del gruppo armani, il gruppo dovrebbe fare causa a tutti coloro che sviano firmandosi armani soprattutto nell'abbigliamento.Poi c'è un altro fatto che la notorietà del marchio tutela su una copertura ultramerceologica totale.QUindi nessun tipo di attività si può firmare armani legalmente.Ma la legge marchi dice che chi per idiozia usa il suo congnome non può impedirne agli altri di usarlo.Auguri e figli maschi.Forza Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Un sabba di buffoni e c........i
      - Scritto da: Anonimo
      Internet è automedicante, perchè fra una
      cazzata e l'altra qualcuno non va su
      ww.infoimprese.it a vedere quante aziende
      che fanno abbigliamento si fregiano del
      cognome armani??
      I link :
      http://www.infoimprese.it/nuovo/ricerca/risul
      e in particolare: ARMANI CONFEZIONI DI
      ARMANI ROSA ANNA
      Sede legale VIA DEL BERSAGLIERE 80 -
      VALEGGIO SUL MINCIO (VR) - 37067
      Telefono: 045 6370226
      Attività ATTIVITA': CONFEZIONE CAPI DI
      ABBIGLIAMENTO IN GENERE.
      So what?
      Per avere uan corretta interpretazione della
      vostra posizione favorevole nei confronti
      del gruppo armani, il gruppo dovrebbe fare
      causa a tutti coloro che sviano firmandosi
      armani soprattutto nell'abbigliamento.
      In una certa misura *potrebbe*, non *dovrebbe*, ma in ogni caso ci sono dei "piccoli dettagli tecnici" da tenere in considerazione... Peraltro, giusto per dirla tutta, il Gruppo Armani non ha fatto causa all'imprenditore individuale per la ditta adottata...
      Poi c'è un altro fatto che la notorietà del
      marchio tutela su una copertura
      ultramerceologica totale.
      QUindi nessun tipo di attività si può
      firmare armani legalmente.
      Ma la legge marchi dice che chi per idiozia
      usa il suo congnome non può impedirne agli
      altri di usarlo.LOL!Mai letto l'art. 1bis della Legge Marchi? O l'art. 13? O l'art. 21?Ritenta, sarai piu' fortunato... e se vuoi un po' di giurisprudenza sul l'uso del patronimica chiedi pure, anche se dubito che ti serva a qualcosa.
      Auguri e figli maschi.Gli auguri vanno tutti a te... poche idee e ben confuse, ne avrai un gran bisogno!Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Un sabba di buffoni e c........i
        - Scritto da: Anonimo
        Mai letto l'art. 1bis della Legge Marchi? ONon sapevo che un url fosse un marchio.....Mi hai aperto gli occhi....
        • Anonimo scrive:
          Re: Un sabba di buffoni e c........i
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Mai letto l'art. 1bis della Legge Marchi?
          O

          Non sapevo che un url fosse un marchio.....

          Mi hai aperto gli occhi....Premesso che l'oggetto del contendere non era un URL ma un nome a dominio (che sono due cose diverse, per la cronaca), il DN armani.it e' stato ritenuto un segno distintivo relativo all'attivita' commerciale del Timbrificio Armani e - merce' la pacifica concezione dell'unitarieta' del segno distintivo acquisita post-riforma - interferente con la privativa del Gruppo Armani.Poi si puo' cercare di discutere sul fatto che ilDN sia/non sia un segno distintivo, ma non e' certo con il sarcasmo e/o l'ironia che si vincono gli appelli.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Un sabba di buffoni e c........i
            - Scritto da: Anonimo
            ....
            Poi si puo' cercare di discutere sul fatto
            che ilDN sia/non sia un segno distintivo, maAppunto. Non lo è.
            non e' certo con il sarcasmo e/o l'ironia
            che si vincono gli appelli.Non sono un avvocato e questo non è un appello.
          • Anonimo scrive:
            Re: Un sabba di buffoni e c........i
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            ....

            Poi si puo' cercare di discutere sul fatto

            che ilDN sia/non sia un segno distintivo,
            ma

            Appunto. Non lo è.
            Perche'? e cosa e' allora?

            non e' certo con il sarcasmo e/o l'ironia

            che si vincono gli appelli.

            Non sono un avvocato e questo non è un
            appello.Prendo atto.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Un sabba di buffoni e c........i
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo




            ....


            Poi si puo' cercare di discutere sul
            fatto


            che ilDN sia/non sia un segno
            distintivo,

            ma



            Appunto. Non lo è.


            Perche'? e cosa e' allora?Un indirizzo. L'equivalente alfanumerico di un numero telefonico. Non di certo un marchio distintivo. Altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai Armani (quello antipatico) possa avere un centinaio, o giù di li, di marchi distintivi. Ne scelga uno e basta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Un sabba di buffoni e c........i
            - Scritto da: Anonimo
            Un indirizzo. L'equivalente alfanumerico di
            un numero telefonico. Non di certo un
            marchio distintivo. Altrimenti qualcuno
            dovrebbe spiegarmi come mai Armani (quello
            antipatico) possa avere un centinaio, o giù
            di li, di marchi distintivi. Ne scelga uno e
            basta.Sulla qualificazione del nome a dominio come qualcosa di diverso da un mero indirizzo ti rinvio alla copiosa giurisprudenza citata nella sentenza in esame.Io mi limito a rilevare che il nome a dominio e' un "segno" non necessario al funzionamento della rete Internet e all'accesso delle relative risorse (se anche andassero giu' *tutti* i DNS del mondo le risorse sarebbero comunque raggiungibili tramite l'indirizzo - appunto - IP).Ah.... vediamo di non fare confusione tra "marchio" e "segno distintivo": i marchi sono segni distintivi, ma non tutti i segni distintivi sono marchi.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Dritta legale per il timbrificio
    le regole di naming italiane proibiscono la registrazione di domini col solo cognome.Penso che nessuno dei 2 Armani avesse diritto al dominio,e che oltretutto il dominio per essere tutelato debba corrispondere alla ragione sociale.Anche Armani doveva pensarci prima quando pubblicizzava i suoi marchi come Armani e non come Giorgio Armani
  • spataro scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome
    Caro Fox, non e' una questione di cognome.Tieni presente che una ditta individuale deve usare nome e cognome (non solo nome) nella carta intestata, proprio per evitare confusione.Il dominio non contiene timbrificiodilucaarmani.it ma armani.itEcco quindi che si discute di un cognome, ma di come chiamare una attività imprenditoriale.Le conseguenze sono importanti: nel contrasto tra tutela del nome personale e della attivita' vi sono dubbi in dottrina. Se ne parla, almeno per il web.Per quanto riguarda le attivita' imprenditoriali vigono le regole esistenti e codificate, da applicare al web. Cosa che comporta comunque delle difficoltà perche' le regole pensate permettono a due attivita' di avere lo stesso nome, mentre il web non lo permette tecnicamente, anche se si possono registrare domini simili (armaniweb.it)
    • TeX scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome
      - Scritto da: spataro
      Caro Fox, non e' una questione di cognome.
      Tieni presente che una ditta individuale
      deve usare nome e cognome (non solo nome)
      nella carta intestata, proprio per evitare
      confusione.
      Il dominio non contiene
      timbrificiodilucaarmani.it ma armani.itAppunto. Quì si parla del nome del dominio, e non di carta intestata. E neppure di marchi. Ma se dovesse passare il concetto che il nome del dominio non è semplicemente un indirizzo più o meno mnemomico, ma ha a che vedere con il marchio o con la ragione sociale, allora qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai Giorgio Armani si possa permettere di registrare, per una sola società, alcune decine di domini diversi... In fin dei conti una società ha un solo nome, mica 30 o 40....
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome
      - Scritto da: spataro
      Caro Fox, non e' una questione di cognome.
      Tieni presente che una ditta individuale
      deve usare nome e cognome (non solo nome)
      nella carta intestata, proprio per evitare
      confusione.
      Il dominio non contiene
      timbrificiodilucaarmani.it ma armani.it
      Ecco quindi che si discute di un cognome, ma
      di come chiamare una attività
      imprenditoriale.La stessa regola dovrebbe valere anche per la Giorgio Armani Spa che quindi divrebbe registrarsi come ArmaniSpa.it o GiorgioArmani.it.
  • Anonimo scrive:
    Come in tutto, il buonsenso...
    Supponiamo e mettiamoci nei panni dell'utente che cerca Armani stilista e va subito al sodo digitando il nome a dominio che presume sia quello esatto (sarebbe anormale passare prima per Google), e si trova in un timbrificio! Meno probabile è che i clienti del timbrificio che non hanno mai visitato il sito di questa piccola o media impresa, si aspettino di digitare armani.it e che appaia il sito che cercano... semmai timbrificio-armani.it /com... credo che volendo registrare dei nomi simili a quello che ho suggerito io, li avrebbero trovati liberi tutti.. specie qualche anno fa! Un po di malafede penso ci sia o il loro webmaster/provider pensando di agevolarli li ha mal consigliati... no? Oltre tutto sarebbe funzionato meglio sui motori di ricerca, perchè "timbrificio" rafforza la corrispondenza con le chiavi! (normalmente si digita TIMBRIFICIO ARMANI o TIMBRIFICIO e la città o provincia per chi cerca un buon timbrificio e non conosce il timbrificio del sig. Armani)...Posto che a mio avviso la regola del chi prima arriva nel .IT in un caso di omonimia (sia di aziende che di persone), tanto decantata dall'Authority in questo frangente è stata ignorata, bastava che il Giudice desse ragione al primo arrivato e gli desse facoltà di cedere il domino e percepire un lauto indennizzo (5.000/10.000 euro insignificanti per Armani spa) proteggendo lo stilista da eventuali "ricatti" e che nello stesso tempo giustificasse qualsiasi perdita da parte del legittimo proprietario, e la possibilità di un periodo di transizione in modo da poter avvertire la clientela sulle pagine del sito e tramite mail (5 o 6 mesi) di un eventuale cambio di indirizzo web.D'altra parte si sa in che condizioni versa il sistema giuridico e probabilmente questo giudice non avrà avuto tempo o voglia di pensare a procurarsi una consulenza. E se la consulenza l'ha avuta, beh... non saprei che pensare e che dire pechè non ne conosco il contenuto.Quanto a portare in Parlamento certi argomenti, io credo che di ingiustizie e sopprusi perpetrati giornalmente ai quali porre urgentemente rimedio ve ne siano di ben più gravi e, anche se siamo in democrazia, certi tentativi di sviare il lavoro febbrile per le riforme urgenti, andrebbero limitati per legge o adirittura puniti. Siamo in una condizione di urgenza generalizzata percui, il gesto in buona fede del parlamentare, a mio parere reca molti più danni al prossimo che una decisione sbagliata (che non uccide nessuno) di un giudice che può essere corretta con gli strumenti già disponibili anche a livello europeo... se qualcuno sa usarli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come in tutto, il buonsenso...
      che non uccide nessunosu questo non sarei d'accordo, ma che ne sai se non uccide nessuno?il buonsenso è mancato, di arroganza invece fin troppa e non di certo da parte del sig. lucafirst come first served il principio sopra esposto è il principio fondamentale su cui si base la legge marchiperchè se questo principio è valido per la legge marchi, la stessa legge lo nega nell'assegnazione dei nomi a dominio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come in tutto, il buonsenso...
      Supponiamo e mettiamoci nei panni dell'utente che cerca Armani stilista e va subito al sodo digitando il nome a dominio che presume sia quello esatto (sarebbe anormale passare prima per Google), e si trova in un timbrificio!splendido ragionamento di buonsensoquindi questo ragionamento lo dobbiamo applicare a tutti i nomi a dominio o solo su quello di armani?o decidi tu su quali applicarlo e su quali è impossibile?però a pensarci bene, infatti quando uno registra un dominio prima per 12 mesi si deve leggere tutto il catalogo dei marchi e brevetti ed impararselo a memoria, poi forse, se riesce a ricordarseli tutti può accedere alla registrazionese il nome a dominio che ha scelto poi piace a qualcuno, questi se lo registra come marchio e lo denunciasi potrebbe andare avanti per ore, ma preferisco usare il buonsenso
    • Anonimo scrive:
      Come in tutto, il buonsenso.troppi soldi
      caro amico il noto gruppo armani giorgio ha ritenuto i 1500 dollari chiesti nel 97 da a.r.mani per armani.com troppo.E lo ha citato in una corte americana wipo.org dove ha perso con una sentenza in cui viene accusato di abuso delle procedure per aver ricorso e non pagato +- ciaoooo
  • Anonimo scrive:
    first come first served
    il principio sopra esposto è il principio fondamentale su cui si base la legge marchiperchè se è valido per la legge marchi, la stessa legge lo nega nell'assegnazione dei nomi a dominio?
    • Anonimo scrive:
      first come first served e altro.
      caro amico, la legge marchi si basa su concetti legati al marketing, parte dal presupposto che ci siano persone competenti a gestire l'immagine-marchio.Competente commercialmente vuol dire intuire ed arrivare 5 minuti prima degli altri.Perchè nel commercio la selezione è legata proprio alla capacità.Aziende come la giorgio armani spa, hanno semplicemete sostituito l'incapacità con la prepotenza.Se la competenza vi fosse stata, i domini armani con tutti i top level esistenti sarebbero stati registrati nel 93 o giù di li.SI legge spesso bufale su guadagni fantascientifici di sciacalli di nomi, vorrei citare le cifre sborsate per nomi comuni, business.com 7.5 milioni di dollari, buy.com 2.5 milioni di dollari, e hobby.com 1 milione di dollari.Se per un comune mortale hobby vale un milione di dollari, per un armani, vale di più come immagine.La sentenza armani.com in cui viene rigettato e accusato il legale di abuso delle procedure verte sul fatto che a.r.mani titolare di armani.com aveva chiesto un rimborso si 1500 dollari e il gruppo armani lo aveva ritenuto inadeguato.Diciamocelo chi dorme non prende pesci, ma farfalle.ciaoo danci
  • Anonimo scrive:
    favorevoli o contrari alla sentenza?
    favorevoli o contrari alla sentenza? sarebbe interessante discuterne, visto le belle giornate magari all'aria aperta, magari a milano in via montenapoleone. basta solo volerlo e decidere il giorno.
    • Anonimo scrive:
      Re: favorevoli o contrari alla sentenza?
      sabato 12 luglio 2003, passaparola
    • Anonimo scrive:
      Re: favorevoli o contrari alla sentenza?
      Qualcosa mi dice che la scelta del luogo non e' esattamente casuale ;-) Ovviamente non posso esimermi, dato che praticamente gioco in casa :-D e se poi il caldo dovesse sopraffarci posso anche offrire l'aria condizionata :-)Unica condizione (che pongo solo perche' non so chi ha lanciato ed assecondato l'idea :-) ): discorsi giuridici, please. Se dobbiamo trovarci all'insegna del whining & complaining allora direi che nel week-end riesco a trovare di meglio da fare :-)Se vogliamo passare in PVT mandate pure una mail (at) sutti dot com.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    ARMANI.COM SENTENZA OPPOSTA
    RICORDO CHE NEL CASO ARMANI.COM OLTRE AD ESSERE STATO LASCIATO IN USO AL TITOLARE ASSEGNATARIO DALLA WIPO, NEL VERDETTO VIENE ANCHE ATTACCATO L'AVVOCATO PER ABUSO DELLE PROCEDURE.SOLO IN ITALIA, SI PUO AVERE SENTENZE CHE DEVONO ESSERE PORTATE IN PARLAMENTO.MIA FIGLIA HA 9 ANNI GIRA SU INTERNET GIA DA SOLA, VORREI SAPERE QUANDO SARA'' CREATA UNA SEZIONE SPECIALE CI GIUDICI COMPETENTI DI INTERNET CHE AVRANNO COME WIPO.ORG COMPETENZA IN MATERIA.ESSERE GIUDICATI DA UN GIUDICE CHE MAGARI NON USA NEMMENO IL CELLULARE è VERAMENTE ASSURDO.SALUTI DANCI
    • Anonimo scrive:
      Re: ARMANI.COM SENTENZA OPPOSTA
      - Scritto da: Anonimo
      RICORDO CHE NEL CASO ARMANI.COM OLTRE AD
      ESSERE STATO LASCIATO IN USO AL TITOLARE
      ASSEGNATARIO DALLA WIPO, NEL VERDETTO VIENE
      ANCHE ATTACCATO L'AVVOCATO PER ABUSO DELLE
      PROCEDURE.
      SOLO IN ITALIA, SI PUO AVERE SENTENZE CHE
      DEVONO ESSERE PORTATE IN PARLAMENTO.Quella della WIPO non e' una sentenza, FYI, ma era una MAP. A mio modesto avviso, se fosse stata tentata la stessa via anche in Italia il risultato sarebbe stato lo stesso, a favore del convenuto.Ma dato che "once bitten, twice shy" il Gruppo Armani ha pensato bene di adire la via giudiziaria (per quanto piu' lunga e costosa) con i risultati che conosciamo.
      MIA FIGLIA HA 9 ANNI GIRA SU INTERNET GIA DA
      SOLA, VORREI SAPERE QUANDO SARA'' CREATA UNA
      SEZIONE SPECIALE CI GIUDICI COMPETENTI DI
      INTERNET CHE AVRANNO COME WIPO.ORG
      COMPETENZA IN MATERIA.Tutte le cause iscritte a ruolo dopo il 1 luglio 2003 saranno devolute alla cognizione di collegi facenti parte delle istituende sezioni specializzate in proprieta' intellettuale, che giudicheranno del contenzioso avente ad oggetto (per quanto riguarda il caso di specie) marchi e lamentate attivita' di concorrenza sleale relativa alla violazione di diritti di privativa sui marchi.GianlucaP.s. Puoi abbassare la voce, per favore? O sei tanto esperto tu di internet da non sapere che scrivere in maiuscolo equivale ad urlare?
    • Anonimo scrive:
      Re: ARMANI.COM SENTENZA OPPOSTA
      - Scritto da: Anonimo
      RICORDO CHE NEL CASO ARMANI.COM OLTRE AD
      ESSERE STATO LASCIATO IN USO AL TITOLARE
      ASSEGNATARIO DALLA WIPO, NEL VERDETTO VIENE
      ANCHE ATTACCATO L'AVVOCATO PER ABUSO DELLE
      PROCEDURE.P.s.Questa e' una sciocchezza grande come una casa, che non so se dettata da smaccata malafede o da profondissima ignoranza dell'idioma della "perfida Albione".Sta di fatto che qui:http://arbiter.wipo.int/domains/decisions/html/2001/d2001-0537.htmlla censura che arditamente menzioni non e' presente e neppure accennata.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: ARMANI.COM SENTENZA OPPOSTA
        The Panel finds this Complaint to be an abuse of the administrative proceeding.
        • Anonimo scrive:
          Re: ARMANI.COM SENTENZA OPPOSTA
          - Scritto da: Anonimo
          The Panel finds this Complaint to be an
          abuse of the administrative proceeding.Where is written that the Attorney is liable for the alleged abusivity of the complaint itself :-) ?Lawyers are just "hired guns" ;-)Gianluca
  • Anonimo scrive:
    non è tutela di niente
    Rispondo all'illustrissimo dr. Spataro, vero non è tutela del cognome ma nemmeno tutela di sviamento di clientela o svilimento d'immagine. IN italia c'è un errore di fondo, nessuno ha ancora capito cosa è il web, e nemmeno cosa è il marketing di Internet. Tutti voi assimilate internet ad un mezzo di comunicazione come la carta o la tv. Internet non centra nulla con i mas media tradizionali, non lo dico io ma ricerche serie di enti certificatori di dati, dal sito della A Manzoni e c (repubblica.it) si estrae una ricerca condotta dalla Nielsen, www.manzoniadvertising.com/1_general/1.09.1.1.asp?nw_id=90 da questa ricerca è ben evidente la totale mancanza di attrazione diretta di utenti, per parlare di distrazione o indebiti vantaggi bisognerebbe quantificare i numeri. IN america un legale che attacca un titolare di dominio omonimo chiede prima i dati di accessoa l sito e su questo basa tutto. Inutile dire che siti italiani amatoriali creano più traffico di siti noti e morti li. Invito tutti a leggere la relazione della Nielsen, e fare i conti. Darò prove tangibili a chiunque le chiedera al seguente indirizzo: danci@virgilio.it cordiali saluti danci
  • Anonimo scrive:
    Non e' tutela di niente
    Rispondo all'illustrissimo dr. Spataro, vero non è tutela del cognome ma nemmeno tutela di sviamento di clientela o svilimento d'immagine.IN italia c'è un errore di fondo, nessuno ha ancora capito cosa è il web, e nemmeno cosa è il marketing di Internet.Tutti voi assimilate internet ad un mezzo di comunicazione come la carta o la tv.Internet non centra nulla con i mas media tradizionali, non lo dico io ma ricerche serie di enti certificatori di dati, dal sito della A Manzoni e c (repubblica.it) si estrae una ricerca condotta dalla Nielsen, http://www.manzoniadvertising.com/1_general/1.09.1.1.asp?nw_id=90 da questa ricerca è ben evidente la totale mancanza di attrazione diretta di utenti, per parlare di distrazione o indebiti vantaggi bisognerebbe quantificare i numeri.IN america un legale che attacca un titolare di dominio omonimo chiede prima i dati di accessoa l sito e su questo basa tutto.Inutile dire che siti italiani amatoriali creano più traffico di siti noti e morti li.Invito tutti a leggere la relazione della Nielsen, e fare i conti.Darò prove tangibili a chiunque le chiedera al seguente indirizzo:danci@virgilio.it cordiali saluti danci
    • spataro scrive:
      Re: Non e' tutela di niente
      Ringrazio tutti coloro che con passione hanno espresso la propria posizione.Sinceramente resto dell'idea che in questo momento si debbano studiare le motivazioni della sentenza, al di la' di ogni affermazione di quello che si vorrebbe avere come diritto.Pensiamo a chi raggiunge un punto e vuole tutelarlo. La libera concorrenza o libero mercato significa anche protezione di chi raggiunge una posizione "dominante". Anche se non piace.Per ora continuerei a limitarmi alla lettura della sentenza. Credo che si possano difendere ragionevolmente entrambe le posizioni. Su un punto la sentenza secondo me non approfondisce: la mancanza di confusione tra le due attivita' (non e' un sito personale), richiesta secondo Cassazione anche per i marchi celebri. Vedi appunto il caso Ferrari.Ma siamo solo in primo grado. In secondo grado sono sicuro che queste tesi verranno ribadite.Spatarowww.studiospataro.it
  • cirano scrive:
    non bastava un banner?
    scusate ma secondo voi no sarebbe bastato un banner con il logo di Armani e su scritto che il sito di girgio armani si trova li???? credo che il logo è conosciuto e nessuno avrebbe avuto problemi a trovare cosa cercava...
  • Anonimo scrive:
    TELECOM.IT come la mettiamo ???
    ...che strano questa volta la TELECOM-ITALIA la presa in quel posto !!!Sono contento... !!!ps: non scriviamo ad alta voce... la mamma telecom ci ascolta sempre !!!
  • Anonimo scrive:
    www.ramazzotti.it
    si racconta che tra il noto cantante e la famosa distilleria si sia giunti ad un'accordo fuori dalle aule dei tribunalicon un pò di buon senso si è raggiunto un'accordoun mese si canta e un mese si beve
  • The FoX scrive:
    SENZAZIONALE! Sequestrata la Ferrari...
    di Shummy prima del Gran Premio di Francia.Su richiesta dei legali della "Giorgio Armani Spa"i gendarmi francesi hanno posto i sigilli sulle monopostodella scuderia di Maranello.I suddeti sostengono che la F1 GA violi un marchio della"Giorgio Armani Spa", marchio che campeggia in bellamostra su quasi tutta la produzione del "noto" marchiodi vestiario nazionale.A nulla sono valsi i vaneggiamenti di Montezemolo che sostenava che GA non sta' per Giorgio Armani ma bensi' peril compianto Gianni Agnelli.Infatti la risposta dei legali della "Giorgio Armani SpA" e' stata che Gianni Agnelli non e' un marchio registrato.Gli stessi hanno colto l'occasione per invitare tutti coloro chenel mondo hanno le iniziali GA o anche AG a cambiare o il proprio none o il proprio cognome, suggerendo inoltre che nel dubbio cambino entrambi.Infatti hanno mandato loro messi in tutte le anagrafi del pianeta e si apprestano a portare in giudizio chiunque osi violare un qualsiasi loro marchio.Hanno altresi proposto la reintroduzione della pena di morte per tutti gli omonimi di Giorgio Armani che non abbiano con lo stesso un grado di parentela di max. secondo grado.Si attendono nuovi sviluppi....
    • Anonimo scrive:
      Re: SENZAZIONALE! Sequestrata la Ferrari...
      Hanno altresi proposto la reintroduzione della pena di morte per tutti gli omonimi di Giorgio Armani che non abbiano con lo stesso un grado di parentela di max. secondo grado. Si attendono nuovi sviluppi....ce ne sono 12 di giorgio armani in italia conviene che qualcuno li avvisi per dar loro la possibilità almeno di espatriare prima che vengano condannati a morte
    • Anonimo scrive:
      Re: SENZAZIONALE! Sequestrata la Ferrari
      - Scritto da: The FoX.....
      A nulla sono valsi i vaneggiamenti di
      Montezemolo che sostenava che GA non sta'
      per Giorgio Armani ma bensi' per
      il compianto Gianni Agnelli......ROTFL !!!!!Grande :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: SENZAZIONALE! Sequestrata la Ferrari...
      sembra che questa notizia stasera sarà trattata nella trasmissione Porta a Porta, ma il giornalista Bruno, incalzato dalla Piaggio che ne rivendica il cognome ha preferito rinunciare
      • Anonimo scrive:
        Re: SENZAZIONALE! Sequestrata la Ferrari
        - Scritto da: Anonimo
        sembra che questa notizia stasera sarà
        trattata nella trasmissione Porta a Porta,
        ma il giornalista Bruno, incalzato dalla
        Piaggio che ne rivendica il cognome ha
        preferito rinunciareMa intendi la Piaggio degli scooter o la Piaggio degli aerei ?Mmmmmmmm.....Piaggio.... Piaggio.... entrambe italiane.... entrambe nel settore trasporti.... entrambe aziende metalmeccaniche.... entrambe avranno un sito web....Prevedo ricchi premi per gli avvocati.....P.S. Chissà perchè avvocati e avvoltoi hanno le prime 4 lettere uguali......
    • The FoX scrive:
      Re: SENZAZIONALE! Aggiornamento
      G_iorgio A_lbertazzi, fallito il tentativo di giungere ad un accordo extra-giudiziale con i sempre piu' famelici segugi, pardon, avvocati della "Giorgio Armani SpA", risulta irreperibile.Conoscenti lo danno partito sotto falso nome verso il sud america o come missionario per l'India.
  • Anonimo scrive:
    Re: Geronimo

    D'altro lato qui' ci stiamo interrogando su
    un altro punto, ovvero Internet è una
    comunità che ha dei suoi principi, ed è
    naturale che la comunità si schieri a difesa
    dei suoi principi avendoli da sempre
    considerati sacri. Capisco che per un
    avvocato che probabilmente non ha vissuto la
    fase pionieristica dello sviluppo di
    Internet questo possa risultare strano ma il
    dato di fatto è che un altro mondo vuole
    invadere con le sue leggi Internet come i
    cowboy invasero le praterie abitate dai
    pellerossa. Avremo anche diritto noi tapini
    pellerossa ad essere (scusate il termine
    volgare) incazzati???????
    E magari cercare di bloccare da qualche
    parte il generale Custer?la similitudine mi è piaciutacosi' ho cercato qualcosa su google e ho trovatoquesto: "Il sole si leva, brilla per lungo tempo. Tramonta. Scende ed é perso.Così sarà per gli indiani...Passeranno ancora un paio di anni e ciò che l'uomo bianco scrive nei suoi libri sarà tutto ciò che si potrà ancora udire a proposito degli indiani"Geronimo
  • Anonimo scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome

    dato di fatto è che un altro mondo vuole
    invadere con le sue leggi Internet come i
    cowboy invasero le praterie abitate dai
    pellerossa. Avremo anche diritto noi tapini
    pellerossa ad essere (scusate il termine
    volgare) incazzati??????? Il problema e' che ci si e' illusi che internet fosse un luogo senza leggi, invece anche sulla rete le leggi italiane hanno vigore per i soggetti italiani (e in determinati casi, anche per gli altri).Quello del signor armani luca e' stato considerato un comportamento illecito da parte di un giudice italiano. Il giudice non ha deciso ad culum traentem: non ha fatto altro che applicare una legge dello stato.Tra l'altro una legge che esiste da svariati decenni, anzi, da prima che il signor Armani Luca nascesse, quindi, se non altro, e' stato molto imprudente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome

      Quello del signor armani luca e' stato
      considerato un comportamento illecito da
      parte di un giudice italiano. Il giudice non
      ha deciso ad culum traentem: non ha fatto
      altro che applicare una legge dello stato.

      Tra l'altro una legge che esiste da svariati
      decenni, anzi, da prima che il signor Armani
      Luca nascesse, quindi, se non altro, e'
      stato molto imprudente.Scusa ma se uno si chiama Pallino Armani e fa l'idraulico, non può chiamare la sua ditta Armani s.n.c ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: Anonimo
        Scusa ma se uno si chiama Pallino Armani e
        fa l'idraulico, non può chiamare la sua
        ditta Armani s.n.c ?Si' perche', a determinate condizioni, puo' coesistere.Ma due domini identici non possono coesistere, dunque prevale il segno piu' forte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome
      - Scritto da: Candido

      dato di fatto è che un altro mondo vuole

      invadere con le sue leggi Internet come i

      cowboy invasero le praterie abitate dai

      pellerossa. Avremo anche diritto noi
      tapini

      pellerossa ad essere (scusate il termine

      volgare) incazzati???????

      Il problema e' che ci si e' illusi che
      internet fosse un luogo senza leggi, non è vero, il discorso è stato affrontati anche da altri avvocati in lista NA sia pur con opinioni diverse, le leggi su internet esistono dalla sua nascita praticamente e si chimamano netiquette e tutti quelli che hanno avuto un dominio hanno dichiarato di accettarle e riconoscerle, anche i ministeri dello Stato Italiano, ma vi rimando a quella discussione da ritrovare negli archivi NA.salutiinvece
      anche sulla rete le leggi italiane hanno
      vigore per i soggetti italiani (e in
      determinati casi, anche per gli altri).

      Quello del signor armani luca e' stato
      considerato un comportamento illecito da
      parte di un giudice italiano. Il giudice non
      ha deciso ad culum traentem: non ha fatto
      altro che applicare una legge dello stato.

      Tra l'altro una legge che esiste da svariati
      decenni, anzi, da prima che il signor Armani
      Luca nascesse, quindi, se non altro, e'
      stato molto imprudente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        caro candido la legge marchi tutela chi registra un marchio.Ma tutela anche gli omonimi di chi usa un cognome come marchio autorizzandoli ad usarlo.Mi spiace per te ma si tratta solo si ignoranza comerciale della giorgio armani spa. Se con tutti i loro miliardi avessero avuto un commerciale con le palle al marketing forse nel 95 avrebbero compratoa nche armani.com.Chi dorme non prende pesci. ciao danci
  • Anonimo scrive:
    [OT]Re: Non e' tutela del cognome
    - Scritto da: Anonimo
    La Tua obiezione potrebbe avere un suo
    fascino ove l'indebito vantaggio o il
    pregiudizio non potesse essere altro che la
    confusione tra marchio e ditta (rectius:
    segno). Peraltro il Giudice mi sembra aver
    argomentato in maniera sufficiente e scevra
    da vizi logici circa la sussistenza
    (addirittura concorrente) dell'indebito
    vantaggio e del pregiudizio nel caso di
    specie.Non c'entra un granchè, ma a volte ho davvero l'impressione che voi avvocati siete talmente ingarbugliati nei vostri Codici da risultare più "fuori dal mondo" di quanto lo siano gli informatici :P :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome
    - Scritto da: Anonimo
    forse l'errore di fondo è un altro, (pur
    restando tutto da stabilire se la sentenza
    fosse appropriata e noto soltanto che a
    difendere il sig. Luca Armani nel ricorso
    saranno degli avvocati della NA), Il che rende l'offerta del Senatore Cortiana di fornire l'assistenza di un Avvocato esperto in tematiche telematiche sicuramente apprezzabile ma forse inutile :-)
    l'intervento che è stato fatto è un
    intervento di tipo politico, ovvero un
    parlamentare a nome di una forza politica
    sia pur piccolina si dichiara contraria alla
    interpretazione uscita dal tribunale di
    Bergamo e che quindi cercherà di correggere
    quello che a suo parere è una stortura
    utilizzando gli strumenti parlamentari.
    Se una nuova legge o la famosa fondazione o
    altro dovrà sostituire l'attuale assenza
    normativa specifica che permette ogni genere
    di interpretazione il senatore dichiara di
    intervenire a garanzia di alcuni valor.Assolutamente d'accordo sul metodo (non sul merito, ma questa e' una posizione personale).L'unica cosa che mi lascia perplesso e' la domanda: "Perche' un Senatore presenta una interrogazione parlamentare invece che farsi promotore di un DDL?"Ammettendo pure che ci sia una lacuna nell'ordinamento, la stessa si colma (per i positivisti ad otranza) con norme, non con posizioni di principio in Aula.Da un lato l'interrogazione di Cortiana, dall'altro il (fu) sciagurato DDL Passigli, che proponeva di passare direttamente la gestione dei DN .it all'UIBM (!!)Il principio contro l'azione - ma non ci si lamenti se prevale il secondo!

    D'altro lato qui' ci stiamo interrogando su
    un altro punto, ovvero Internet è una
    comunità che ha dei suoi principi, ed è
    naturale che la comunità si schieri a difesa
    dei suoi principi avendoli da sempre
    considerati sacri. Capisco che per un
    avvocato che probabilmente non ha vissuto la
    fase pionieristica dello sviluppo di
    Internet questo possa risultare strano ma il
    dato di fatto è che un altro mondo vuole
    invadere con le sue leggi Internet come i
    cowboy invasero le praterie abitate dai
    pellerossa. Avremo anche diritto noi tapini
    pellerossa ad essere (scusate il termine
    volgare) incazzati???????
    E magari cercare di bloccare da qualche
    parte il generale Custer?Capisco (emotivamente) la posizione ma non la condivido.E' sicuramente lecito per una "societas" darsi delle norme ("Ubi societas, ibi jus") ma se lo stesso gruppo di persone fa parte di un tessuto sociale piu' vasto che riconosce regole diverse , l'antinomia e' difficilmente superabile - soprattutto a favore della comunita' ristretta.Peraltro, ammettere in astratto il diritto (in senso soggettivo) di una comunità di auto-normarsi a prescindere dal coordinamento statuale equivale a "sdoganare" il diritto delle associazioni mafiose di porsi legittimamente in contrasto con il diritto e le istituzioni della Repubblica (sempre societa' sono, con proprie regole, apparato sanzionatorio etc. etc.)Quello che lascia interdetto l'avvocato che e' in me e' che - nel coro di decine voci a favore della parte soccombente che strepita da queste parti - salvi i Colleghi Marco e Valentino (che pure non si sono posti in "collisione" con la sentenza) *nessuno* e' riuscito a svolgere un ragionamento giuridico - peggio ancora, nessuno ci ha neppure provato!Incaxxarsi va benissimo, ma una volta finita l'incaxxatura che si fa?Molte cordialita'.Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome

      Quello che lascia interdetto l'avvocato che
      e' in me e' che - nel coro di decine voci a
      favore della parte soccombente che strepita
      da queste parti - salvi i Colleghi Marco e
      Valentino (che pure non si sono posti in
      "collisione" con la sentenza) *nessuno* e'
      riuscito a svolgere un ragionamento
      giuridico - peggio ancora, nessuno ci ha
      neppure provato!Io sono sempre stato d'accordo con la decisione prima e, in linea di massima, con la sentenza dopo.Ma non trovo questo il luogo piu' adatto per una discussione strettamente giuridica. Se vuoi c'e' molta gente ansiosa di parlarne su it.diritto.internet :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: Candido

        Io sono sempre stato d'accordo con la
        decisione prima e, in linea di massima, con
        la sentenza dopo.

        Ma non trovo questo il luogo piu' adatto per
        una discussione strettamente giuridica. Se
        vuoi c'e' molta gente ansiosa di parlarne su
        it.diritto.internet :-)OTNon mi sembra che ci ivi ci sia un grande interesse della platea dai tempi della pubblicazione del dispositivo (meta' maggio o giu' di li') :-)Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Non e' tutela del cognome
          - Scritto da: Anonimo

          it.diritto.internet :-)
          Non mi sembra che ci ivi ci sia un grande
          interesse della platea dai tempi della
          pubblicazione del dispositivo (meta' maggio
          o giu' di li') :-)IMHO si aspetta il primo passo.... ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo


      forse l'errore di fondo è un altro, (pur

      restando tutto da stabilire se la
      sentenza

      fosse appropriata e noto soltanto che a

      difendere il sig. Luca Armani nel ricorso

      saranno degli avvocati della NA),
      Il che rende l'offerta del Senatore Cortiana
      di fornire l'assistenza di un Avvocato
      esperto in tematiche telematiche sicuramente
      apprezzabile ma forse inutile :-)in genere chi puo' permetterselo si fa difendere da tanti avvocati, non so se sia una cosa utile ma lo si fa, quando ho citato la Telecom in giudizio mandarono un avvocato di Roma, uno di Napoli e due di Salerno, 4 contro uno.Forse in questo modo si sottolinea il potere economico e credo che nel caso del timbrificio Armani sia opportuno far vedere che gruppi di opinione si interessano al problema anche con aiuti tangibili.Credo sia una cosa intelligente non lasciare questa opportunità solo alle multinazionali.



      l'intervento che è stato fatto è un

      intervento di tipo politico, ovvero un

      parlamentare a nome di una forza politica

      sia pur piccolina si dichiara contraria
      alla

      interpretazione uscita dal tribunale di

      Bergamo e che quindi cercherà di
      correggere

      quello che a suo parere è una stortura

      utilizzando gli strumenti parlamentari.

      Se una nuova legge o la famosa fondazione
      o

      altro dovrà sostituire l'attuale assenza

      normativa specifica che permette ogni
      genere

      di interpretazione il senatore dichiara di

      intervenire a garanzia di alcuni valor.
      Assolutamente d'accordo sul metodo (non sul
      merito, ma questa e' una posizione
      personale).
      L'unica cosa che mi lascia perplesso e' la
      domanda: "Perche' un Senatore presenta una
      interrogazione parlamentare invece che farsi
      promotore di un DDL?"la questioni domini verrà affrontata anche dal mondo politico a breve su iniziativa del governo e quindi si schierano le proprie batterie per lo scontro finale. In questo momento è più utile compattare gli schieramenti e vedere cosa propone il governo per migliorare.
      Ammettendo pure che ci sia una lacuna
      nell'ordinamento, la stessa si colma (per i
      positivisti ad otranza) con norme, non con
      posizioni di principio in Aula.
      Da un lato l'interrogazione di Cortiana,
      dall'altro il (fu) sciagurato DDL Passigli,
      che proponeva di passare direttamente la
      gestione dei DN .it all'UIBM (!!)
      Il principio contro l'azione - ma non ci si
      lamenti se prevale il secondo!




      D'altro lato qui' ci stiamo interrogando
      su

      un altro punto, ovvero Internet è una

      comunità che ha dei suoi principi, ed è

      naturale che la comunità si schieri a
      difesa

      dei suoi principi avendoli da sempre

      considerati sacri. Capisco che per un

      avvocato che probabilmente non ha vissuto
      la

      fase pionieristica dello sviluppo di

      Internet questo possa risultare strano ma
      il

      dato di fatto è che un altro mondo vuole

      invadere con le sue leggi Internet come i

      cowboy invasero le praterie abitate dai

      pellerossa. Avremo anche diritto noi
      tapini

      pellerossa ad essere (scusate il termine

      volgare) incazzati???????

      E magari cercare di bloccare da qualche

      parte il generale Custer?

      Capisco (emotivamente) la posizione ma non
      la condivido.
      E' sicuramente lecito per una "societas"
      darsi delle norme ("Ubi societas, ibi jus")
      ma se lo stesso gruppo di persone fa parte
      di un tessuto sociale piu' vasto che
      riconosce regole diverse , l'antinomia e'
      difficilmente superabile - soprattutto a
      favore della comunita' ristretta.
      Peraltro, ammettere in astratto il diritto
      (in senso soggettivo) di una comunità di
      auto-normarsi a prescindere dal
      coordinamento statuale equivale a
      "sdoganare" il diritto delle associazioni
      mafiose di porsi legittimamente in contrasto
      con il diritto e le istituzioni della
      Repubblica (sempre societa' sono, con
      proprie regole, apparato sanzionatorio etc.
      etc.)

      Quello che lascia interdetto l'avvocato che
      e' in me e' che - nel coro di decine voci a
      favore della parte soccombente che strepita
      da queste parti - salvi i Colleghi Marco e
      Valentino (che pure non si sono posti in
      "collisione" con la sentenza) *nessuno* e'
      riuscito a svolgere un ragionamento
      giuridico - peggio ancora, nessuno ci ha
      neppure provato!infatti il problema non è giuridico, bisogna capire se la legge sui marchi valga su Internet e a che condizioni, (tra l'altro armani ha perso invece sul .com) il discorso è esclusivamente politico e di principio.

      Incaxxarsi va benissimo, ma una volta finita
      l'incaxxatura che si fa?si fa quello che si fa in tutte le democrazie, si crea un movimento di opinione e si cerca con i mezzi della politica di fare leggi giuste :-)))saluti

      Molte cordialita'.

      Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome

    Come voce nel deserto :-) ....
    Temo che - almeno in questa sede - il tuo
    appello sia destinato a rimanere
    inascoltato; resta da capire se cio' e'
    dovuto unicamente ad ignoranza (nel senso
    "piu' etimogico" del termine) o alla
    refrattarieta' ad assimilare informazioni
    "scomode" che vanno contro al sentire pur
    essendo giuridicamente corrette.Ti capisco, non e' facile da capire per chi ha solo una vaga idea della legge marchi. Ci sono parecchi concetti che a prima vista non saltano all'occhio, mentre, superficialmente, ci si ferma al "Pesce grosso" contro il "pesce piccolo".Bisogna portare pazienza, e cercare di spiegare le cose come stanno, senza arrabbiarsi. :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome
      - Scritto da: Candido
      Ti capisco, non e' facile da capire per chi
      ha solo una vaga idea della legge marchi. Ci
      sono parecchi concetti che a prima vista non
      saltano all'occhio, mentre,
      superficialmente, ci si ferma al "Pesce
      grosso" contro il "pesce piccolo".Perfettamente d'accordo. Infatti io che non ne so niente di marchi ho molto apprezzato le puntualizzazioni "tecniche" contenuto nel primo messaggio di questo thread. Tuttavia non riesco ancora a capire come una realta' aziendale di dimensioni modeste e strettamente legata al territorio in cui ha la propria sede possa recare danno ad una multinazionale operante in un settore commerciale completamente differente. Fosse stata una merceria o un negozio di abbigliamento o di stoffe, invece di un timbrificio, avrei anche potuto capire; cosi', invece, mi sembra che la cosa sia un po' tirata per i capelli. In che modo potrebbe il timbrificio "trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio" o "reca[re] pregiudizio agli stessi"? Me lo spieghi con termini "tecnici" ma alla mia portata?Graziegv
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: Anonimo
        Tuttavia non riesco ancora a capire come una
        realta' aziendale di dimensioni modeste e
        strettamente legata al territorio in cui ha
        la propria sede possa recare danno ad una
        multinazionale operante in un settore
        commerciale completamente differente. Fosse
        stata una merceria o un negozio di
        abbigliamento o di stoffe, invece di un
        timbrificio, avrei anche potuto capire;
        cosi', invece, mi sembra che la cosa sia un
        po' tirata per i capelli. In che modo
        potrebbe il timbrificio "trarre
        indebitamente vantaggio dal carattere
        distintivo o dalla rinomanza del marchio" o
        "reca[re] pregiudizio agli stessi"? Me lo
        spieghi con termini "tecnici" ma alla mia
        portata?
        GrazieMah, la sentenza non mi sembra particolramente "circonvoluta" su questi punti...1) per l'indebito vantaggio"Ne consegue che il titolare del timbrificio, sfruttando l'indiscutibile capacità attrattiva del marchio Armani, ottiene un notevole guadagno in termini di pubblicità (come è anche comprovato dalla rassegna stampa riportata nel sito del convenuto - doc. n. 9 dell'attrice - da cui emerge che i consumatori dei prodotti della celebre casa di moda digitino armani.it al fine di cercare il sito del noto stilista, imbattendosi, per errore, nel sito del convenuto), guadagno peraltro indebito perché derivato dallo sfruttamento dell'enorme fama acquisita dal marchio in questione che richiama un vastissimo numero di utenti Internet."2) per il pregiudizio:"L'utilizzo del nome Armani da parte del convenuto, poi, reca pregiudizio all'attrice sol ove si consideri che impedisce alla stessa di utilizzare il proprio marchio come nome a dominio per l'estensione "it".[..]E', quindi, ravvisabile il pregiudizio per l'attrice che, in ragione della condotta del convenuto, non può presentarsi sulla rete Internet proprio attraverso il celebre marchio che costituisce indiscutibile richiamo per numero elevatissimo di consumatori, con conseguente perdita di tutti quegli utenti meno esperti delle rete Internet che limitino la propria ricerca al dominio armani.it. (fatto comprovato dai dati risultanti dai siti che rilevano il numero di utenti che hanno visitato il sito del convenuto, numero pari, in relazione ad un trimestre, a tre volte al numero degli utenti che hanno visitato il sito "giorgioarmani.it")."Saro' felice di cercare di chiarire eventuali punti oscuri ma - forse per mio limite - non ne riesco a vedere.Cordialita'.Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Non e' tutela del cognome
          - Scritto da: Anonimo
          Mah, la sentenza non mi sembra
          particolramente "circonvoluta" su questi
          punti...
          1) per l'indebito vantaggio
          "Ne consegue che il titolare del
          timbrificio, sfruttando l'indiscutibile
          capacità attrattiva del marchio Armani,
          ottiene un notevole guadagno in termini di
          pubblicità (come è anche comprovato dallaMa stiamo comunque parlando di un timbrificio nella Bergamasca, cioe' di una azienda che vende prodotti personalizzati e a basso consumo. Un messaggio in questo forum si chiedeva quanti mai possano essere gli utenti che cercando di raggiungere il sito dello stilista, incappino nel sito del timbrificio ed in conseguenza a cio' decidano di acquistare prodotti/servizi dal timbrificio stesso.In altri termini quale e' il vantaggio *reale* in termini di pubblicita' che ottiene Luca Armani? A me pare che ottenga di piu' in tal senso dalla bagarre che si e' scatenata in seguito alla sentenza, piu' che dalla registrazione del dominio in se'. A questo punto censuriamo PI, giornali ed altri media su cui compare la notizia della sentenza.
          2) per il pregiudizio:
          "L'utilizzo del nome Armani da parte del
          convenuto, poi, reca pregiudizio all'attrice
          sol ove si consideri che impedisce alla
          stessa di utilizzare il proprio marchio come
          nome a dominio per l'estensione "it".Mi chiedo allora come mai Giorgio Armani non abbia registrato prima il dominio. Posto che la casa di moda si sia resa conto poniamo il giorno X che i propri clienti stavano tentando di accedere www.armani.it devo dedurre che il giorno X-1 il nome www.armani.it non fosse considerato importante dalla multinazionale. Quindi mi chiedo: se il giorno X-1 il domain-name risultava essere registrato, per quale motivo ed in virtu' di quale principio tale domain-name puo' essere sottratto a chi lo ha legittimamente registrato? In parole povere, perche' una multinazionale puo' permettersi per legge di "dormire e pigliare pesci"? Salutigv
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: Anonimo

            Ma stiamo comunque parlando di un
            timbrificio nella Bergamasca, cioe' di una
            azienda che vende prodotti personalizzati e
            a basso consumo. Un messaggio in questo
            forum si chiedeva quanti mai possano essere
            gli utenti che cercando di raggiungere il
            sito dello stilista, incappino nel sito del
            timbrificio ed in conseguenza a cio'
            decidano di acquistare prodotti/servizi dal
            timbrificio stesso.In altri termini quale e'
            il vantaggio *reale* in termini di
            pubblicita' che ottiene Luca Armani? A me
            pare che ottenga di piu' in tal senso dalla
            bagarre che si e' scatenata in seguito alla
            sentenza, piu' che dalla registrazione del
            dominio in se'. A questo punto censuriamo
            PI, giornali ed altri media su cui compare
            la notizia della sentenza.Se per "vantaggio *reale*" intendi un effettivo incremento delle vendite, temo che non ci sia modo di provarlo.Ne' tantomeno c'e' la possibilita' di offrire la piena prova di quanti volessero andare sul sito dello stilista e digitando www.armani.it si siano trovati "obtorto collo" sul sito del Timbrificio.Peraltro, come rileva la sentenza, e' poco plausibile che il sito di un piccolo timbrificio della bergamasca nel medesimo lasso di tempo generi un numero triplo di contatti rispetto a giogioarmani.it senza che almeno una parte (che immagino sostanziosa) di detti contatti sia frutto di un "dirottamento" dell'utenza.Se poi aggiungiamo che - pare - che sul sito del Timbrificio si facesse vanto di tale "dirottamento"...


            2) per il pregiudizio:

            "L'utilizzo del nome Armani da parte del

            convenuto, poi, reca pregiudizio
            all'attrice

            sol ove si consideri che impedisce alla

            stessa di utilizzare il proprio marchio
            come

            nome a dominio per l'estensione "it".

            Mi chiedo allora come mai Giorgio Armani non
            abbia registrato prima il dominio. Posto che
            la casa di moda si sia resa conto poniamo
            il giorno X che i propri clienti stavano
            tentando di accedere www.armani.it devo
            dedurre che il giorno X-1 il nome
            www.armani.it non fosse considerato
            importante dalla multinazionale. Quindi mi
            chiedo: se il giorno X-1 il domain-name
            risultava essere registrato, per quale
            motivo ed in virtu' di quale principio tale
            domain-name puo' essere sottratto a chi lo
            ha legittimamente registrato? In parole
            povere, perche' una multinazionale puo'
            permettersi per legge di "dormire e pigliare
            pesci"? Il Giudice ha rilevato l'anteriorita' (anche in punto notorieta') del marchio dell'attrice rispetto alla registrazione. La registrazione pertanto - ai sensi della Legge Marchi - ritenuta abusiva e percio' illegittima.La multinazionale puo' "dormire" perche' aveva gia' conseguito la notorieta' del marchio (e la relativa tutela anche ultramerceologica) prima della posteriore registrazione del segno.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo
            Se per "vantaggio *reale*" intendi un
            effettivo incremento delle vendite, temo che
            non ci sia modo di provarlo.Ne' per me ne' per altri, suppongo. Ergo l'accusa di sfruttare la notorieta' del marchio mi pare un pochetto debole.
            Ne' tantomeno c'e' la possibilita' di
            offrire la piena prova di quanti volessero
            andare sul sito dello stilista e digitando
            www.armani.it si siano trovati "obtorto
            collo" sul sito del Timbrificio."obtorto collo" mi sembra un po' eccessivo. Ti ricordo che si tratta di una "pigrizia" dell'utente che tenta di derivare l'URL del sito che gli interessa dal nome dell'azienda stessa. Un po' come se io tentassi di chiamare Benetton componendo il prefisso di Venezia seguito da 012. Ci sono dei servizi di indicizzazione in rete che ti consentono agilmente di reperire URL a partire da semplici parole... tanto per restare nello specifico, www.google.it alla query "giorgio armani" riporta come primo risultato l'URL http://www.giorgioarmani.com/
            sostanziosa) di detti contatti sia frutto di
            un "dirottamento" dell'utenza.anche in questo caso "dirottamento", pur tra virgolette, mi pare un termine troppo forte
            Se poi aggiungiamo che - pare - che sul sito
            del Timbrificio si facesse vanto di tale
            "dirottamento"... questo invece non mi pare carino per niente... anzi, mi fa pensare...

            Il Giudice ha rilevato l'anteriorita' (anche
            in punto notorieta') del marchio
            dell'attrice rispetto alla registrazione. La
            registrazione pertanto - ai sensi della
            Legge Marchi - ritenuta abusiva e percio'
            illegittima.qui entriamo in un campo minato per me: non sono sufficientemente competente per controbattere ulteriormente. Una sola ultima e personalissima considerazione: ho le idee decisamente piu' chiare in merito a tutta questa vicenda, anche (soprattutto) grazie a te ed ai tuoi colleghi. Ovviamente, data la mia scarsissima preparazione giuridica, io non posso far altro che prendere atto delle decisioni del giudice e considerarle corrette ed ineccepibili; tuttavia non riesco a "digerire" del tutto la sentenza. Mi pare che sia ancora - come dire? - "stonata". Puo' darsi che sia (anzi, sicuramente lo e') formalmente corretta, che rispetti tutte le leggi e i regolamenti del caso; beh, allora io ho qualche perplessità sulla bontà di queste leggi e regolamenti. Mi piacerebbe capirle un po' di piu'.Grazie della "chiaccherata", buon fine settimanagv
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: Anonimo
        Tuttavia non riesco ancora a capire come una
        realta' aziendale di dimensioni modeste e
        strettamente legata al territorio in cui ha
        la propria sede possa recare danno ad una
        multinazionale operante in un settore
        commerciale completamente differente.Il danno puo' derivare dal mancato uso del dominio, ma il danno, se non ricordo male, non e' stato riconosciuto.In ogni caso, pero', il timbrificio poteva godere dei vantaggi dati da una notorieta' che non gli apparteneva e che non aveva il diritto di usare.Tra l'altro si tratta di un'impresa di individuale chiamata Luca Armani, quindi la sola dicitura Armani e' stata quella che lo ha fregato... :-)
  • Akiro scrive:
    Re: f***k Giorgio Armani
    always f**k
  • Akiro scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome
    in qlo ai marchi celebrivediamo di ragionare ogni tanto e non pensare solo agli interressi delle grandi aziende
  • Anonimo scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome
    soliti ladri, basta avere un pò di soldi è chiedere qualunque cosa, cosi andiamo in giro a dire che la legge è uguale per tutti!!! mi auguro che L. Armani la vinca (linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome
    Inoltre finiamola con la storia che Luca Armani ha sfruttato il nome famoso... ma per cosa ?Ha un timbrificio.... un qualsiasi utente che va su internet e scrive www.armani.it quanto tempo impiega a capire che non è il sito giusto ? Vi pare che sulla home page ci sia un manichino che indossa un abito ? O le foto di una sfilata ?Vi pare che Luca abbiam voluto trarre in inganno qualcuno facendo apparire il timbrificio come un negozio di alta moda ?E poi il caso contrario... mettiamo che abbia voluto sfruttare il nome per rendere famoso il timbrificio.... il negozio è a Treviglio (BG), con tutto il rispetto per Treviglio e i suoi abitanti... ma a quanti cavolo di utenti internet interessa un timbrificio a Treviglio ? Anche se solo abitassi a Bergamo centro mai andrei a farmi fare un timbro a Treviglio.Quindi il presunto sfruttamento del nome si applicherebbe a quelle persone nella zona di Treviglio a cui interessa un vestito di armani, finiscono sul sito di Luca e dicono "ah beh, già che ci sono, mi serviva giusto un timbro nuovo... vado da lui e me lo faccio fare"....cavolo... che sfruttamento !!E cmq come hanno già detto molti altri.... la legge è uguale per tutti... .lui si chiama Armani, ha registrato un dominio Armani, è arrivato per primo, non ha nulla di ingannevole sul sito.... ma che cavolo di diritto ha il sig. G.Armani di chiedergli il dominio ?La legge è questa, Luca non l'ha violata... che la finiscano in fretta.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome

      Quindi il presunto sfruttamento del nome si
      applicherebbe a quelle persone nella zona di
      Treviglio a cui interessa un vestito di
      armani, finiscono sul sito di Luca e dicono
      "ah beh, già che ci sono, mi serviva giusto
      un timbro nuovo... vado da lui e me lo
      faccio fare"....cavolo... che sfruttamentoHo un crampo allo stomaco dalle risate!!!:-)))))))))))
  • Anonimo scrive:
    FORZA LUCA!!!!!
    riprenditi ciò che è tuo e fatti pagare più che puoi!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome
    - Scritto da: spataro
    C'e' un errore di fondo.
    Il contrasto non e' sul cognome. Pieta',[...]
    E' innegabile. Non posso aprire un sito
    Cocacola.it per vendere fuochi d'artificio:
    sto guadagnando dal marchio celebre.[...]E se mi chiamo 'Mario Cocacola' e sono padrone della 'Cocacola Pirotecnica' non posso aprire un sito cocacola.it per vendere i miei prodotti? Quello che mi sembra assurdo è voler a tutti i costi stabilire una corrispondenza tra nome di un'azienda e nome del suo sito Internet. Un'azienda può lo stesso avere il suo sito internet. E se parliamo di una grande azienda questa ha tutti i mezzi per pubblicizzarlo.
  • Anonimo scrive:
    Avanti, altra pubblicità gratis
    Il senatore Cortiana, si contraddistingue per una particolare caratteristica: quando ha voce in capitolo sta zitto (vedi appalti multimiliardari della P.A. fatti SOLO con la MICROSOFT da parte del governo ulivista), mentre quando può sbraitare in libertà coglie ogni occasione per farsi pubblicità. Che c'entra una sentenza ( = potere giudiziario) con il parlamento ( = potere legislativo)?Cortiana vuole solo pubblicità. Se mai l'Ulivo (o chi per esso) tornerà al potere, il povero Cortiana capirà subito che è tornato il momento di chiudere la bocca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avanti, altra pubblicità gratis
      - Scritto da: Anonimo
      Il senatore Cortiana, si contraddistingue
      per una particolare caratteristica: quando
      ha voce in capitolo sta zitto (vedi appalti
      multimiliardari della P.A. fatti SOLO con la
      MICROSOFT da parte del governo ulivista),chi conosce la storia della 13 legislatura sa che non ha brillato per capacità sui temi delle nuove tecnologie , ed in quel contesto il senatore ha portato avanti iniziative importanti ad esempio sul telelavoro in un contesto deprimente ed ha avuto la volontà e l'intelligenza di studiare per capire questo mondo,
      mentre quando può sbraitare in libertà
      coglie ogni occasione per farsi pubblicità.gli altri deputati di tutti gli schieramenti in genere cavalcano le crociate, appoggiano le major discografiche, seguono la dottrina americana sul diritto di autore, e sbandierano la cosa ai 4 venti, Cortiana ha scelto (dopo aver studiato) di stare dall'altra parte. Si potrà essere a favore o contrari di quel che ognuno dice ma resta il dato di fatto, ovvero dove ci si schiera.
      Che c'entra una sentenza ( = potere
      giudiziario) con il parlamento ( = potere
      legislativo)?semplicemente il potere legislativo fa le leggi che il potere giudiziario applica e il parlamento ed i ministri competenti stanno preparando dei progetti legislativi sull'argomento domini. Con le interrogazioni si cerca di capire esattamente cosa bolle in pentola e si mettono i paletti.
      Cortiana vuole solo pubblicità.Tutti i parlamentari sentono l'obbligo di far conoscere ai propri elettori il loro operato e cercano di convicere quelli degli altri ad appoggiare le proprie tesi o iniziative. Questo gioco si chiama democrazia . Se mai
      l'Ulivo (o chi per esso) tornerà al potere,
      il povero Cortiana capirà subito che è
      tornato il momento di chiudere la bocca.Non trovo opportuno fare la critica alle intenzioni visto che non faccio l'astrologo e quindi lascio ad altri più competenti di me l'analisi del futuro.salutiEttore Panella
    • Anonimo scrive:
      Re: Avanti, altra pubblicità gratis
      Hai perfettamente ragione.Non è il primo e non sarà l'ultimo. Se solo fossimo tutti così accorti eviteremmo di essere rappresentati da certi personaggi. Discorso apartitico, questo vale sia per uno schieramento che per l'altro.Ma qui mi sa che siamo OT.ByeZioPepe- Scritto da: Anonimo
      Il senatore Cortiana, si contraddistingue
      per una particolare caratteristica: quando
      ha voce in capitolo sta zitto (vedi appalti
      multimiliardari della P.A. fatti SOLO con la
      MICROSOFT da parte del governo ulivista),
      mentre quando può sbraitare in libertà
      coglie ogni occasione per farsi pubblicità.
      Che c'entra una sentenza ( = potere
      giudiziario) con il parlamento ( = potere
      legislativo)?
      Cortiana vuole solo pubblicità. Se mai
      l'Ulivo (o chi per esso) tornerà al potere,
      il povero Cortiana capirà subito che è
      tornato il momento di chiudere la bocca.
    • paulatz scrive:
      Re: Avanti, altra pubblicità gratis
      (troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non e' tutela del cognome

    E' innegabile. Non posso aprire un sito
    Cocacola.it per vendere fuochi d'artificio:
    sto guadagnando dal marchio celebre.Se di cognome ti chiami "Cocacola" ed hai una società che si chiama "Timbrificio Cocacola" perchè non potresti farlo? Se la ditta si chiama legittimamente così, allora devi poter avere anche il dominio, non si capisce perchè uno sì e l'altro no.Ti faccio un esempio: il nome Ferrari. Esiste la casa automobilistica, ma esiste anche lo Spumante Ferrari, che non è uno sconosciuto timbrificio ma un marchio registrato con 100 anni di storia. Ebbene, in questo caso entrambi secondo me hanno diritto a www.ferrari.it, il dominio se lo prende chi arriva prima!
    • giube scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome
      - Scritto da: Anonimo

      E' innegabile. Non posso aprire un sito

      Cocacola.it per vendere fuochi
      d'artificio:

      sto guadagnando dal marchio celebre.Perfettamente daccordo.
      Se di cognome ti chiami "Cocacola" ed hai
      una società che si chiama "Timbrificio
      Cocacola" perchè non potresti farlo? Perchè la gente che digita "cocacola" non pensa di trovare un timbro.
      Se la
      ditta si chiama legittimamente così, allora
      devi poter avere anche il dominio, non si
      capisce perchè uno sì e l'altro no.Forse il "diritto" di registrarlo ce l'avrai anche, ma un minimo di buonsenso dovrebbe suggerirti di registrare un dominio che non genera confusione.
      Ti faccio un esempio: il nome Ferrari.
      Esiste la casa automobilistica, ma esiste
      anche lo Spumante Ferrari, che non è uno
      sconosciuto timbrificio ma un marchio
      registrato con 100 anni di storia. Ebbene,
      in questo caso entrambi secondo me hanno
      diritto a www.ferrari.it, il dominio se lo
      prende chi arriva prima!L'esempio non calza.Ferrari è diverso: non è univocamente famoso.Stai per dirmi che GiorgioArmani e il timbrificio sono ugualmente famosi ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome

        Stai per dirmi che GiorgioArmani e il
        timbrificio sono ugualmente famosi ?Siamo in un mercato libero, cazzo, ognuno ha diritto di crescere e di far crescere la propria azienda. Perchè Armani ( quello dei vestiti ) ha + diritto che l'altro?Che se lo compri da chi lo ha registrato legittimamente, non attraverso giudici "unti"...
        • giube scrive:
          Re: Non e' tutela del cognome
          Lo scrivo in un linguaggio che anche tu puoi capire:non hai letto un cazzo di quello che ho scritto, e, se lo hai fattonon ci hai capito un cazzo.Quando cazzo ho scritto che Armani dei vestiti ha piu' diritto ?Rileggi prima, capisci e poi, se ti ritieni in grado di fare una frase di senso compiuto, torna qui a scrivere.Per inciso, copio la frase, nel caso ti sia sfuggita" Forse il "diritto" di registrarlo ce l'avrai anche, ma un minimo di buonsenso dovrebbe suggerirti di registrare un dominio che non genera confusione."


          Stai per dirmi che GiorgioArmani e il

          timbrificio sono ugualmente famosi ?

          Siamo in un mercato libero, cazzo, ognuno ha
          diritto di crescere e di far crescere la
          propria azienda.
          Perchè Armani ( quello dei vestiti ) ha +
          diritto che l'altro?
          • TeX scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            Sono un altro....- Scritto da: giube
            ....
            Forse il "diritto" di registrarlo ce
            l'avrai anche, ma un minimo di buonsenso
            dovrebbe suggerirti di registrare un dominio
            che non genera confusione.Il buonsenso o la sua mancanza non credo che siano rilevanti di fronte alle questioni legali. Sicuramente se Luca Armani avesse registrato il dominio www.luca-armani.it o www.timbri-armani.it sarebbe stato molto meglio. Ma non lo ha fatto. Partiamo da questo presupposto, lasciamo fuori il buonsenso, le convenienze, ecc. ecc. e arriviamo al nocciolo della questione: un dominio è del primo che lo registra o del potente di turno che gli fa comodo aggiungerne un altro al qualche centinaio che già possiede ?io sono convinto che la prima linea sia migliore. Molto migliore. Evidentemente qualcuno la pensa diversamente da me... Comunque il 'buonsenso' si applica anche all'altro Armani, che potrebbe tenersi un www.giorgioarmani.it (oppure uno qualsiasi del qualche centinaio che possiede...) e vivere felice senza andare a scassare le scatole ad un artigiano suo omonimo che produce timbri....
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: giube
            Lo scrivo in un linguaggio che anche tu puoi
            capire:
            non hai letto un cazzo di quello che ho
            scritto, e, se lo hai fatto
            non ci hai capito un cazzo.
            Quando cazzo ho scritto che Armani dei
            vestiti ha piu' diritto ?
            Rileggi prima, capisci e poi, se ti ritieni
            in grado di fare una frase di senso
            compiuto, torna qui a scrivere.
            Ok. cazzo hai ragione cazzo. Non capisco un cazzo.
            Forse il "diritto" di registrarlo ce l'avrai anche, ma un minimo di buonsenso dovrebbe suggerirti di
            registrare un dominio che non genera confusione. Ma mi spieghi che cosa significa "buonsenso" ?Quindi il giudice avrebbe seguito il suo "buonsenso" per togliere e assegnare il dominio a chi per "buonsenso" era il legittimo proprietario...Allora diritto è uguale a "buonsenso"?Siamo molto lontani caro amico...cazzo! ( licenza poetica...)
          • giube scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            Vediamo di fare luce, perchè credo non ci stiamo capendo.

            Forse il "diritto" di registrarlo ce
            l'avrai anche, ma un minimo di
            buonsenso dovrebbe suggerirti di

            registrare un dominio che non genera
            confusione.
            Questo significa che:avendone il diritto, se lo poteva pure tenere (il dominio).Io non sto dicendo che sia giusta o sbagliata la sentenza, dico solo che se si fosse fermato a pensare un attimo, si sarebbe risparmiato questa grana.
            Ma mi spieghi che cosa significa "buonsenso"
            ?Qualcosa tipo: anche se ho il diritto e la libertà di andare a Napoli a sventolare una bandiera della leganord, non lo faccio perchè ho buonsenso.(è solo un esempio, non stare a commentarlo)
            Quindi il giudice avrebbe seguito il suo
            "buonsenso" per togliere e assegnare il
            dominio a chi per "buonsenso" era il
            legittimo proprietario...no, spero abbia seguito la legge
            Allora diritto è uguale a "buonsenso"?no ovviamenteSul diritto non discuto.
          • webalex scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: giube

            Vediamo di fare luce, perchè credo non ci
            stiamo capendo.

            Questo significa che:
            avendone il diritto, se lo poteva pure
            tenere (il dominio).

            Io non sto dicendo che sia giusta o
            sbagliata la sentenza, dico solo che se si
            fosse fermato a pensare un attimo, si
            sarebbe risparmiato questa grana.Ma non diciamo scemenze. Io ho un cognome e voglio registrarmi il dominio. Punto e basta . Secondo te é giusto che devo anche farmi problemi perché potrebbe richiamare un'altra azienda. Chi prima arriva se ha diritto al suo dominio cognome se lo tiene. Hai pensato al caso in cui ti registri un cognome e dopo due anni "esplode" una azienda con lo stesso nome che ti viene e ti prende a forza il dominio?E se il timbrificio armani per assurdo diventasse una megamultinazionale allora gli ridiamo il dominio e giochiamo a ping pong?Conta solo il piú forte? i soldi dunque.
            Qualcosa tipo: anche se ho il diritto e la
            libertà di andare a Napoli a sventolare una
            bandiera della leganord, non lo faccio
            perchè ho buonsenso.
            (è solo un esempio, non stare a commentarlo)Ma basta con sti discorsi. Luca Armani ha registrato il suo dominio prima ed é giusto che se lo tenga. Altrimenti ci mettiamo qui e controlliamo ogni singolo dominio e lo assegnamo alle aziende piú "potenti". E quelli che hanno registrato prima si attacchino!
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome

            Ma non diciamo scemenze.inizia tu per primo
            . Secondo te é giusto che devo anche farmi
            problemi perché potrebbe richiamare un'altra
            azienda.Non ho detto che è *giusto* ho detto che succede cosi'.E i fatti confermano.
            Hai pensato al caso in cui ti registri un
            cognome e dopo due anni "esplode" una
            azienda con lo stesso nome che ti viene e ti
            prende a forza il dominio?Ma GiorgioArmani esisteva da PRIMA, non dopo.Fai esempi attinenti e non inventare.
            E se il timbrificio armani per assurdo
            diventasse una megamultinazionale allora gli
            ridiamo il dominio e giochiamo a ping pong?Probabilmente è quello che accadrebbe.
            Conta solo il piú forte? i soldi dunque.Se lo dici tu ...
            Ma basta con sti discorsi. Luca Armani ha
            registrato il suo dominio prima ed é giusto
            che se lo tenga.Che se lo tenga, mica sono il giudice io. Altrimenti ci mettiamo qui
            e controlliamo ogni singolo dominio e lo
            assegnamo alle aziende piú "potenti". E
            quelli che hanno registrato prima si
            attacchino!Sveglia, è quello che è sempre successo
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome

            Hai pensato al caso in cui ti registri un
            cognome e dopo due anni "esplode" una
            azienda con lo stesso nome che ti viene e ti
            prende a forza il dominio?
            E se il timbrificio armani per assurdo
            diventasse una megamultinazionale allora gli
            ridiamo il dominio e giochiamo a ping pong?
            Conta solo il piú forte? i soldi dunque.D'accordissimo. Punto e basta.Il dominio è di Luca.
          • Anonimo scrive:
            Tutela del cognome si si si
            la legge marchi tutela i cognomi impedendone il monopolio.chi è coglione da usare un congnome per la sua immagine deve lui tutelarsi.lo stato vieta ilmonopoliooo.saluti
        • spino scrive:
          Re: Non e' tutela del cognome
          - Scritto da: Anonimo


          Stai per dirmi che GiorgioArmani e il

          timbrificio sono ugualmente famosi ?

          Siamo in un mercato libero, cazzo, ognuno ha
          diritto di crescere e di far crescere la
          propria azienda.
          Perchè Armani ( quello dei vestiti ) ha +
          diritto che l'altro?

          Che se lo compri da chi lo ha registrato
          legittimamente, non
          attraverso giudici "unti"...Il problema è che probabilmente ha cercato di farlo, ma il buon Luca, IMHO, ha tirato troppo la corda... :)
          • pippo75 scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome




            Che se lo compri da chi lo ha registrato

            legittimamente, non

            attraverso giudici "unti"...

            Il problema è che probabilmente ha cercato
            di farlo, ma il buon Luca, IMHO, ha tirato
            troppo la corda... :)Ma se armani1 non vuole vendere ad armani2 il dominio allora se lo tiene.Non mi sembra che ci sia l'obbligo di vendita.Secondo me si tratta di un esproprio ellegittimo.Ho controllato con www.register.it a chi fossero registrati i vari domini e nessuna delle due ditte mi risulta che abbia come ragione sociale "armani", quindi tutte e due fanno valere la loro ragione sul loro cognome.Perche' allora ha vinto il piu' ricco, forse perche' il valore dei propri diritti vale in base alla popolarità?
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome

            Perche' allora ha vinto il piu' ricco, forse
            perche' il valore dei propri diritti vale in
            base alla popolarità?Ma dai non capisci un cazzo!!! ( ueh! scherzavo...)Va in base al "buonsenso" !!! :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: Anonimo


            Perche' allora ha vinto il piu' ricco, forse

            perche' il valore dei propri diritti vale in

            base alla popolarità?

            Ma dai non capisci un cazzo!!! ( ueh!
            scherzavo...)
            Va in base al "buonsenso" !!! :-)Al "buonsenso".. di chi? Il mio?? il tuo??Perchè temo che il MIO buonsenso sia diverso dal TUO,quello del giudice diverso dal nostro.. quello di G. Armani, poi,dubito che esista ;)
          • spino scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: pippo75






            Che se lo compri da chi lo ha
            registrato


            legittimamente, non


            attraverso giudici "unti"...



            Il problema è che probabilmente ha cercato

            di farlo, ma il buon Luca, IMHO, ha tirato

            troppo la corda... :)

            Ma se armani1 non vuole vendere ad armani2
            il dominio allora se lo tiene.
            Non mi sembra che ci sia l'obbligo di
            vendita.Infatti io non intendevo questo... :)

            Secondo me si tratta di un esproprio
            ellegittimo.In parte...

            Ho controllato con www.register.it a chi
            fossero registrati i vari domini e nessuna
            delle due ditte mi risulta che abbia come
            ragione sociale "armani", quindi tutte e due
            fanno valere la loro ragione sul loro
            cognome.
            Perche' allora ha vinto il piu' ricco, forse
            perche' il valore dei propri diritti vale in
            base alla popolarità?Beh, è su questo che si basa la sentenza: la maggiore popolare della ditta giorgio armani... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome

            Perche' allora ha vinto il piu' ricco, forse
            perche' il valore dei propri diritti vale in
            base alla popolarità?In questo caso alla notorieta'.Il marchio noto e' piu' tutelato, proprio perche' e' piu' noto. Alla base di questo principio, essenzialmente sta il fatto che la notorieta' ha dei costi di cui altri non e' giusto si approfittino.
      • Fulmy(nato) scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: giube

        Se di cognome ti chiami "Cocacola" ed hai

        una società che si chiama "Timbrificio

        Cocacola" perchè non potresti farlo?

        Perchè la gente che digita "cocacola" non
        pensa di trovare un timbro.Il problema è proprio che la gente da per scontato che digitando un nome famoso, si arrivi al sito relativo a quel nome, mentre invece NON è così!
        • Anonimo scrive:
          Re: Non e' tutela del cognome

          Il problema è proprio che la gente da per
          scontato che digitando un nome famoso, si
          arrivi al sito relativo a quel nome, mentre
          invece NON è così!Esatto.Basta scrivere Armani vestiti o Armani timbri su un motore di ricerca...Dove il problema...???
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: Anonimo


            Il problema è proprio che la gente da per

            scontato che digitando un nome famoso, si

            arrivi al sito relativo a quel nome,
            mentre

            invece NON è così!

            Esatto.
            Basta scrivere Armani vestiti o Armani
            timbri su un motore di ricerca...
            Dove il problema...???Hehehe Forse perché non sanno farsi trovare tramite i motori di ricerca, i quali indicizzano in base ai testi effetivamente presenti nella pagina.Ho provato a cercare con Google "Armani vestiti", il primo sito appartenente a Giorgio Armani appare nella 5a pagina.I siti spaziali di queste enormi società, fatti spesso interamente in Flash, sono quanto di meno indicizzato si possa trovare.Con "Armani timbri" invece il primo risultato è il sito di Luca!(non conto il link pubblicitari)Aneddoto:L'altro giorno un cliente mi ha mandato un elenco di parole chiave "per i motori" da mettere nei metatag del suo sito, le ho lette e ho chiesto: -"si, ma queste parole chiave, dove stanno nei testi che mi avete fatto mettere nel sito?"-"errr, uhm... boh?"
          • TeX scrive:
            Re: Non e' tutela del cognome
            - Scritto da: Fulmy(nato)....

            Basta scrivere Armani vestiti o Armani

            timbri su un motore di ricerca...

            Dove il problema...???

            Hehehe

            Forse perché non sanno farsi trovare tramite
            i motori di ricerca, i quali indicizzano in
            base ai testi effetivamente presenti nella
            pagina.
            Ho provato a cercare con Google "Armani
            vestiti", il primo sito appartenente a
            Giorgio Armani appare nella 5a pagina.

            I siti spaziali di queste enormi società,
            fatti spesso interamente in Flash, sono
            quanto di meno indicizzato si possa trovare.Beh, se fanno siti a colpa di flash è un problema loro....Comunque, a prescindere che i siti 'flashati' io preferisco non trovarli (in genere sono solo degli spot pubblicitari che non riportano nulla di interessante....), se proprio vogliono scrivere siti in flash e farsi trovare facilmente, invece che spendere tonnellate di euro in avvocati e in registrazione di domini, spendono molto ma molto meno rivolgendosi a Google ed acquistando un collegamento sponsorizzato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome


        Se di cognome ti chiami "Cocacola" ed hai

        una società che si chiama "Timbrificio

        Cocacola" perchè non potresti farlo?

        Perchè la gente che digita "cocacola" non
        pensa di trovare un timbro.Problemi loro! Pochi giorni fa leggevo che ci sono tante società di assicurazioni che cercano di imitare i nomi di compagnie famose per far colpo sui clienti, e legalmente possono farlo! Se possono farlo loro, figurati se il Timbrificio Armani non può chiamare il suo dominio armani.it!
        Forse il "diritto" di registrarlo ce l'avrai
        anche, ma un minimo di buonsenso dovrebbe
        suggerirti di registrare un dominio che non
        genera confusione.Stiamo commentando una causa e una sentenza, quindi si parla di diritto, non di buonsenso.
        L'esempio non calza.
        Ferrari è diverso: non è univocamente famoso.
        Stai per dirmi che GiorgioArmani e il
        timbrificio sono ugualmente famosi ?No, sto dicendo che la legge è uguale per tutti, famosi e non famosi. Essere famosi non ti dà dei diritti in più. Potrei farti tanti altri esempi... Se in Inghilterra un Mr. Beckham decide di farsi il suo sito personale, non può farlo perchè usurperebbe un diritto del famoso biondino calciatore-azienda (visto quanti soldi produce col merchandising)? Assolutamente no! A parità di diritto chi arriva primo si prende il dominio che gli piace, e se l'altro proprio lo vuole si arriva ad una transazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: giube

        L'esempio non calza.
        Ferrari è diverso: non è univocamente famoso.
        Stai per dirmi che GiorgioArmani e il
        timbrificio sono ugualmente famosi ?a si ? e quindi chi e' piu' famoso e ha piu' soldi ha piu' diritti di chi non lo e' ???quella famosa legge era stata pensata per proteggere i marchi e cognomi da chi SENZA AVERNE DIRITTO li registrava e poi chiedeva soldi per lasciarli.....Il sig. Luca Armani e il suo timbrificio HANNO IL DIRITTO di registrare il dominio e lo STESSO IDENTICO DIRITTO lo ha Giorgio Armani......e' un po' come se esistesse una merce unica che due persone hanno diritto di comprare....chi arriva prima la compra e diventa sua.....perche' dovrebbe essere soltanto del piu' famoso ?e poi con questo si stravolge la natura stessa di internet che per molti e' stato un mezzo per diventare famosi o conosciuti ed espandere la propria attivita'......e in questo caso allora il dominio spetterebbe al meno famoso almeno avrebbe la possibilita' di crescere.....inoltre io vorrei vedere una CLASSIFICA UFFICIALE (e anche chi la dovrebbe stilare e approvare) altrimenti il giudizio diventa troppo soggettivo..... insomma se bisogna decidere in base alla fama dovrebbe esserci e in questo caso vorrei proprio vedere se prima c'e' la Ferrari macchina o lo spumante Ferrari.....gpl
      • The FoX scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: giube
        L'esempio non calza.
        Ferrari è diverso: non è univocamente famoso.
        Stai per dirmi che GiorgioArmani e il
        timbrificio sono ugualmente famosi ?No. Giorgio Armani e Luca Armani non sono ugualmentefamosi.Ma da punto di vista delle norme che regolano l'assegnazione dei domini Armani (Luca) ed Armani (Giorgio)hanno e DEVONO avere gli stessi diritti.O il caso di Grauso non e' servito a un bel C@220!!!
    • edc scrive:
      Re: Non e' tutela del cognome
      Vorrei ricordare che anche la Ferrari, con l'arroganza del potente, HA effettivamente intentato una azione legale contro lo spumante. Fortunamente se la sono presa in quel posto...Io spero ancora che per il timbrificio Armani la cosa finisca altrettanto bene, aspettiamo gli appelli.
      • LockOne scrive:
        Re: Non e' tutela del cognome
        - Scritto da: edc
        Vorrei ricordare che anche la Ferrari, con
        l'arroganza del potente, HA effettivamente
        intentato una azione legale contro lo
        spumante. Fortunamente se la sono presa in
        quel posto...ah, si? www.ferrari.it parla di auto, non di bollicine. sicuro?
  • Anonimo scrive:
    Consip
    Era l' ora che qcuno dicesse che il Consip è una c_____ta.L' idea di fondo (risparmiare comprando in gruppo) non è male, ma su scala nazionale è troppo vasta. Quante sono le aziende che possono concorrere ?e difatti si è visto. la Telecom ha vinto offrendo prezzi più bassi di quelli che fa agli altri fornitori di telefonia.......
    • Anonimo scrive:
      Re: Consip
      azz questa mi e' nuova. qualcuno mi spiega la vicenda consip?ultimamente sono troppo esterofilo...cordialmentearzigogolo
  • Anonimo scrive:
    Uno scandalo
    E' la cosa più scandalosa cha abbia visto in rete.Mi dispiace solo di non essere un hacker...
  • Anonimo scrive:
    f.cortiana@senato.it
    complimenti, sono in pochi a schierarsi su certi argomenti scottanti
  • Anonimo scrive:
    6 Luglio - sito Giorgio Armani KO
    Vorrei tanto sapere perchè sui telegiornali di questa vicenda manco l'ombra.Aspetteranno che arrivi ad un punto più clamoroso o sono sicuri che il tutto si sgonfierà velocemente ?Forse sono tutti legati a Giorgio Armani vista la frequenza dei servizi che lo riguardano con le sfilate di moda e temono di poter ledere la sua immagine con relativa ritorsione legale.O forse perchè al giornale lavorano troppe donne che osannano lo stilista e mai e poi mai getteranno fango per amor di cronaca.Non vedo l'ora di poter assistere ad un'intervista a Giorgio Armani per assaporare tutta la sua espressione di ipocrita impenitente.Siccome il 6 Luglio pare ci sia un "concorso a premi" per cracker perchè non gettarsi a capofitto sul sito di Giorgio Armani e fargliela pagare in modo che tutto il mondo sappia delle sue malefatte ?
    • Anonimo scrive:
      Re: 6 Luglio - sito Giorgio Armani KO
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei tanto sapere perchè sui telegiornali
      di questa vicenda manco l'ombra.E' che il mondo giornalistico italiano è molto arretrato in fatto di informazione tecnologica. Non hanno capito che il mondo informatico è di vitale importanza per la società, che internet non è più un mezzo di comunicazione di nicchia e che quello che vi accade interessa a molti.Secondo me la rai dovrebbe creare un canale satellitare in chiaro che si occupi solo di internet e di tecnologia.Oppure avere all'interno dei 3 canali rai un TG specifico sul mondo dell'informatica.
    • giube scrive:
      Re: 6 Luglio - sito Giorgio Armani KO
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei tanto sapere perchè sui telegiornali
      di questa vicenda manco l'ombra.Perchè non hanno nemmeno idea di che cosa si tratti.E tratterebbero la notizia come *curiosità* e, molto probabilmente, darebbero pure ragione al Giorgino nazionale.
      Forse sono tutti legati a Giorgio Armani
      vista la frequenza dei servizi che lo
      riguardano con le sfilate di moda e temono
      di poter ledere la sua immagine con relativa
      ritorsione legale.Nessuna ritorsione legale per aver dato una notizia.Piu' semplicemente perderebbero un cliente (spot, sponsor).
      Siccome il 6 Luglio pare ci sia un "concorso
      a premi" per cracker perchè non gettarsi a
      capofitto sul sito di Giorgio Armani e
      fargliela pagare in modo che tutto il mondo
      sappia delle sue malefatte ?Se proprio vuoi divertirti a defacciare scegliti, gia' che ci sei, un obiettivo eticamente piu' gustoso.
  • Anonimo scrive:
    email
    Qualcuno ha la mail del senatore Fiorello Cortiana ??grazie
    • EveryMan scrive:
      Re: email
      Se cerchi la sua scheda nel sito www.senato.it dovresti trovare il suo indirizzo. Anche se non tutti i senatori ne possiedono uno.
      • Anonimo scrive:
        Re: email
        Infatti :(http://www.senato.it/leg/14/Bgt/Schede/Senatori/00003848.htm
        • Anonimo scrive:
          Re: email
          - Scritto da: Anonimo
          Infatti :(

          http://www.senato.it/leg/14/Bgt/Schede/SenatoScrivigli una mail a riguardo.
          • Anonimo scrive:
            Re: email
            Se avesse un indirizzo email lo farei volentieri ma....http://www.senato.it/leg/14/Bgt/Schede/Senatori/00003848.htm
          • Anonimo scrive:
            Re: email
            - Scritto da: Anonimo
            Se avesse un indirizzo email lo farei
            volentieri ma....
            http://www.senato.it/leg/14/Bgt/Schede/SenatoLo so era una battuta.
  • Anonimo scrive:
    Complimenti Fiorello Cortiana!
    Complimenti sinceri per le lucide e puntuali affermazioni.In particolare condivido completamente la seguente:"Con questa sentenza si colpisce quello che si considerava un pilastro di Internet, ovvero il diritto al proprio cognome. Si toglie ai poveri per dare ai ricchi, le multinazionali, a cui tutto è dovuto e che tutto pretendono, in ogni campo".Ancora complimenti Fiorello Cortiana!-- Luca
  • Anonimo scrive:
    Evviva
    basso giorno armani.
  • Anonimo scrive:
    SI! PORCOZZIO SI!!!!
    PERCHE' i deboli qualche volta vengono coperti!!!!SI!!!!siiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!EVVAI !evviva il senatore!evviva!dove si mandano i contributi?
    • Anonimo scrive:
      Re: SI! PORCOZZIO SI!!!!


      dove si mandano i contributi?Per le informazioni relative all'invio di contributi consulta il sito www.rmani.it (non è un errore, è armani senza "a")Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: SI! PORCOZZIO SI!!!!
      - Scritto da: Anonimo


      PERCHE' i deboli qualche volta vengono
      coperti!!!!


      SI!!!!


      siiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!


      EVVAI !
      evviva il senatore!
      evviva!

      dove si mandano i contributi?Gli ignoranti volgari invece si coprono da soli...
  • Anonimo scrive:
    Bravo Fiorello...
    ......intendo Cortiana non quello del Karaoke. Peccato sia una voce isolata e che quindi non ha alcun potere per cambiare le cose.
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