Il Cashback anche con le carte dei supermercati

Da oggi è possibile maturare il rimborso previsto dal Cashback di Stato (e generare transazioni) anche con le carte di pagamento dei supermercati.
Da oggi è possibile maturare il rimborso previsto dal Cashback di Stato (e generare transazioni) anche con le carte di pagamento dei supermercati.
Guarda 15 foto Guarda 15 foto

L’app IO sta ricevendo in queste ore un update che porta con sé una novità legata a doppio filo al Cashback di Stato: è quella che permette di maturare il rimborso anche effettuando le spese con le carte di pagamento dei supermercati, le stesse utilizzate per i programmi di fidelizzazione e per l’ottenimento di sconti extra nei punti vendita.

Cashback: ok alle carte di Conad, Esselunga e Coop

Ha dunque avuto seguito la promessa formulata da PagoPA con l’aggiornamento introdotto a fine febbraio. La conferma arriva dal changelog di IO: Da oggi puoi aggiungere le carte di pagamento dei supermercati aderenti all’iniziativa. Vengono dunque equiparate alle carte di credito o di debito, ai bancomat e alle applicazioni già supportate dall’iniziativa.

L'aggiornamento dell'app IO per supportare le carte dei supermercati come metodi di pagamento

Per farlo è sufficiente lanciare IO, autenticarsi, aprire la sezione “Portafoglio”, poi premere “Aggiungi” e selezionare “Metodo di pagamento”. Ci si trova di fronte alla prima delle due schermate seguenti, poi premendo “Carta di pagamento supermercati” si ha modo di scegliere tra quelle delle catene Conad (Più Conad Card) Esselunga (Fidaty Oro) e Coop (Supercard).

Cashback: le carte di pagamento supermercati per maturare il rimborso

Intanto, non senza qualche polemica e ipotesi in merito un parziale stop anticipato da luglio, il Cashback di Stato prosegue e si avvicina al giro di boa del suo primo semestre.

Rimane da affrontare il nodo dei furbetti, coloro che eseguono un gran numero di transazioni ravvicinate al solo fine di scalare la classifica del Super Cashback e assicurarsi i 1.500 euro previsti per le prime 100.000 posizioni. Il problema è noto ormai da tempo, ma ad oggi non si segnalano iniziative di contrasto.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti