Il cellulare ti dirà cosa respiri

Varato un nuovo progetto che prevede l'utilizzo di sensori abbinati a telefoni cellulari, per rilevare la qualità dell'aria nei centri urbani. Ecco come funzionerà

Roma – Chi suole lamentarsi con disgusto dei tipici odori della campagna farebbe meglio a pensare a cosa respira quando si trova in città . Per valutare la qualità dell’aria dei centri urbani non servirà più conoscere i dati rilevati da una centralina di rilevamento ambientale. Basterà un telefono cellulare.

Lo evidenzia Smart Mobs , parlando dell’attività svolta dal centro di ricerca Urban Atmospheres , che studia gli aspetti tecnologici e propone soluzioni innovative per la vita negli spazi urbani. Il suo nuovo eco-progetto si chiama Ergo e abbina il concetto di “cooperazione” alla telefonia mobile.

Tradotto in termini più semplici, Ergo è “un semplice sistema SMS che permette ad ogni utente di telefonia mobile di avere informazioni sulla qualità dell’aria, in movimento, con il proprio cellulare”. I dati vengono raccolti utilizzando dispositivi mobili a cui sono allegati appositi sensori .

Il progetto si trova ancora in una fase sperimentale, ma Urban Atmospheres invita chiunque a parteciparvi e raccoglie adesioni .

L’iniziativa richiama alla memoria un progetto avviato recentemente dai ricercatori dell’Università di San Diego e dell’Istituto ICT della California, che prevede l’impiego di un dispositivo chiamato Squirrel – da collegare via Bluetooth al telefono cellulare – che integra un sensore in grado di individuare e misurare la presenza nell’aria di anidride carbonica e ozono.

Potrà mai il cellulare salvare l’uomo dall’inquinamento? Probabilmente no, ma senz’altro potrà fornire una seppur vaga idea di quanto sia necessario intervenire sull’ambiente per poter sperare di vivere meglio. Il problema riguarda l’Italia molto da vicino: come riferisce PagineMediche , il Belpaese è tra i Paesi più inquinati d’Europa.

Dario Bonacina

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  • GregHouse scrive:
    Re: i soliti italiani...
    si capisce da come scrivi che non sei italiano, per cui giustamente ci critichi.noi però siamo in grado di scrivere... ma aspette, ho capito.tu sei LUCA GIURATO con un nickname diverso!!!caspita, me l'avevi quasi fratta...scrusami per non aberti priconosuto brima-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 18.58-----------------------------------------------------------
  • Raffaele Serra scrive:
    i soliti italiani...
    A me pare hce come sempre le associazione dei consumatori sono un gruppo di celebrolesi con la bocca piena di retorica...I decreti bersani avrebbe peggiorato al situazione italiana?Agevolando fiscalmente le aziende ci sarebbe un risparmio per i cittadini?Come al solito gli italiano sono bravo solo a lamentarsi... e mai in maniera costruttiva....Il livello di ingratitudine è indecente...
  • stefdragon scrive:
    Concordo
    Ora l'intera UE assaggerà ciò che stiamo subendo in Italy graze ai nostri amati gestori.Questa gente pensa di risolvere i problemi costringendo le aziende a tagliare i prezzi, e SPERANDO che non recuperino i mancati guadagni in qualche altro modo! Ridicoli... Aprite il mercato, favorite la concorrenza, detassate e incentivate, spingete sugli operatori virtuali (impensabile ormai in molti paesi costruire altre reti private, visti i costi e i problemi connessi). Poche idee, scarse, tecnologicamente arretrate... questa è la cara VECCHIA Europa :D
    • MeX scrive:
      Re: Concordo
      "Aprite il mercato, favorite la concorrenza, detassate e incentivate, spingete sugli operatori virtuali (impensabile ormai in molti paesi costruire altre reti private, visti i costi e i problemi connessi)"quindi... se tu fai pagare meno tasse ad una azienda, questa non incasserà il guadagno in più... ma per spirito di benevolenza rigira il guadagno sui cittadini... ?
    • Marco Pigozzi scrive:
      Re: Concordo

      detassate e incentivatemmmmm... l'ho gia' sentita questa da qualche d'uno...Comunque secondo te le compagnie telefoniche sono aziende nel vero senso della parola? Vivono perche' forniscono qualcosa o solo grazie ai soldi dei clienti? Se tu a questi signori abbassi le tasse si aumentano il dividendo o se li spartiscono con i manager. Di sicuro non investono in ricerca come le aziende vere.
    • stefdragon scrive:
      Re: Concordo
      Attenzione, io non parlavo di ridurre le tasse alle aziende già esistenti, ma di favorire la nascita di NUOVE realtà, attraverso agevolazioni fiscali e incentivi...Ci mancherebbe di abbassare le tasse a questa gente... :D L'unica cosa che si potrebbe fare nei loro confonti, fiscalmente, sarebbe al massimo di agevolarli in caso di investimenti fatti nell'innovazione tecnologica (dimostrata certificata e messa in atto), peccato che ci sarebbe dietro il solito magna magna.Scusate se mi sono esperesso in modo poco chiaro ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2007 10.07-----------------------------------------------------------
    • Pejone scrive:
      Re: Concordo


      spingete sugli operatori
      virtuali (impensabile ormai in molti paesi
      costruire altre reti private, visti i costi e i
      problemi connessi).Su questo punto permettimi qualche dubbio.Recentemente Coop ha varato il suo piano "virtuale" e le tariffe proposte sono in linea -ne più ne meno- con quelle di Vodafone. E dunque moooolto meno convenienti di quello che era per esempio Wind 10 fino a qualche mese fa...
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