Il Darwin di Apple non è più open

Il cuore di Mac OS X non è più open source. La Mela ritira dal pubblico dominio il codice della versione x86 del proprio kernel, una mossa tesa a contrastare i tentativi di far girare Mac OS X sui PC generici
Il cuore di Mac OS X non è più open source. La Mela ritira dal pubblico dominio il codice della versione x86 del proprio kernel, una mossa tesa a contrastare i tentativi di far girare Mac OS X sui PC generici

Cupertino (USA) – Con una decisione che ha sollevato qualche disappunto fra i membri della comunità open source, Apple ha blindato una parte del codice che costituisce il cuore di Mac OS X x86. Si tratta del codice di Darwin , il kernel alla base del sistema operativo dei moderni Mac, che dal 2003 è disponibile sotto la licenza aperta Apple Public Source License .

Secondo quanto riportato da InfoWorld , e confermato da diverse altre fonti, negli scorsi giorni Apple ha eliminato dal proprio repository di codice open source la versione di Darwin sviluppata per girare sui processori di Intel. Questo componente è ora disponibile esclusivamente sotto una licenza proprietaria , e senza il permesso di Apple non può più essere né modificato né ridistribuito.

Rimane invece integralmente disponibile il codice Power PC di Darwin e molti comandi e utility che fanno da contorno alla versione x86, quali il sistema di rete zero-configuration Bonjour, QuickTime Streaming Server e WebKit. Da ciò risulta evidente come Apple abbia sottratto dal pubblico dominio solo quella parte di codice che poteva essere utilizzata per dar vita ad un kernel Mac OS X personalizzato: l’obiettivo, come si può bene immaginare, è quello di impedire alla comunità hacker di creare versioni non ufficiali di Mac OS X in grado di girare anche sui PC generici. Una tale evenienza potrebbe infatti procurare alla casa della Mela, il cui business vive proprio del legame indissolubile (?) tra l’hardware dei Mac e il proprio sistema operativo, un rilevante danno economico.

Ma quella di Apple potrebbe non essere una decisione definitiva . Secondo quanto riportato da Macworld , un portavoce dell’azienda di Cupertino ha infatti dichiarato che la chiusura del codice di Darwin può essere oggetto di riesame.

Va detto che la stragrande maggioranza degli utenti Mac non è affatto toccata dalla decisione di Apple . Potrebberlo invece esserlo alcuni utenti enterprise, ed in particolare quelli che utilizzano Mac OS X per le applicazioni di high-performance computing: in questo ambito, infatti, le aziende hanno spesso la necessità di modificare il sistema operativo per ottimizzarne le prestazioni o adattarlo alle proprie infrastrutture di calcolo.

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18 05 2006
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