Il futuro della lotta alla pirateria

Al Festival del cinema di Roma, il CEO di MPAA anticipa le linee guida future dell'organizzazione che tutela gli interessi dei cinematografi. Più apertura alla tecnologia, resta il problema del furto dei contenuti

Roma – Da ormai 18 mesi la guida dell’MPAA è cambiata: non più lo storico Jack Valenti ma Chris Dodd , ex senatore del partito democratico, un politico con 30 anni di servizio alle spalle e totalmente esterno, fino a ieri, al mondo dell’audiovisivo. Il cambiamento è significativo: un CEO diverso per tempi diversi, tempi di mediazione e di alleanze, non più di guerra. Ed è infatti con spirito conciliante e ottimista che Chris Dodd si è presentato a Roma in un evento del Festival del Film di Roma nel quale era affiancato da Riccardo Tozzi, presidente Anica (l’associazione che riunisce produttori e distributori italiani).

Chris Dodd con il presidente del Festival di Roma Paolo Ferrari Dodd le sue doti di politico le ha dimostrate subito con un lungo discorso dal sapore elettorale, ma anche molto indicativo della nuova politica MPAA. Cominciando da una serie di lodi all’industria del cinema italiana, si è detto felice di come cinema e tv abbiano tenuto duro in questi tempi di crisi mondiale: “È un settore che ha visto i suoi profitti calare ma molto meno di quello che temevamo”. Dopodichè ha preso di petto la pirateria usando i soliti toni: “La proprietà intellettuale rimane la base di un’industria audiovisiva sana, ma la tecnologia moderna rende troppo facile rubare le idee altrui per i propri profitti. E non c’è parola migliore di furto (…) Per secoli abbiamo combattuto il furto in tutte le sue forme e le nuove tecnologie non sono una scusa per dimenticare i nostri valori”.

Contrariamente al passato però la visione di Dodd è molto più collaborativa. L’idea è di lavorare tutti insieme, in tutti i paesi, in armonia con l’industria della tecnologia che sempre di più si avvicina alle posizioni dell’MPAA (a tal proposito ha citato la decisione annunciata in agosto da Google di modificare il proprio algoritmo per spingere in fondo alle pagine dei risultati chi veicola materiale pirata). Dunque non più cause a ragazzi di 15 anni che scaricano ma alleanze con i colossi della tecnologia, sostiene il senatore, eppure il sistema di lotta alla pirateria promosso dall’MPAA è sempre quello a 6 strikes, cioè 6 avvertimenti prima della disconnessione dell’individuo beccato a scaricare materiale protetto da copyright: “È così perchè abbiamo capito che dopo il primo avvertimento o al massimo dopo il secondo quasi tutti i soggetti smettono di scaricare, perchè si rendono conto di quel che hanno fatto. Specie se poi hanno intorno a loro tante alternative legali per fare la stessa cosa”.

Infine, con un tono di voce crescente e trionfante, Dodd ha concluso il proprio discorso dicendo: “Quest’industria ha tenuto duro per un secolo in tutto il mondo, attraversando buoni e cattivi tempi, portando risate e lacrime a tutti e sono sicuro che continueremo a farlo”. E citando sia il repubblicano George W. Bush che il Morgan Freeman di Deep Impact , ha concluso con un enfatico: “We will prevail!”.

La medesima apertura verso gli operatori tecnologici e le possibilità di Internet (controbilanciate da una lotta alla pirateria tenace) è ritornata anche nel discorso di Riccardo Tozzi , più centrato sulla realtà italiana ma ugualmente ottimista: “Dobbiamo concentrarci in uno sforzo di analisi, lucidità e studio degli strumenti per fare di Internet la grande fonte di distribuzione e fruizione culturale che ci permetterà di valorizzare le library e la storia del cinema allo stesso modo dei prodotti apparentemente minori che hanno difficoltà in sala”.

Del resto già poco tempo fa il presidente Anica aveva ripetuto come la catena distributiva del cinema vada necessariamente ripensata per cambiare la distanza tra lo sfruttamento in sala e quello domestico. Film che escano prima online che in sala non sono un miraggio e, nell’idea di Tozzi, si dovrebbe iniziare da subito con quelle pellicole dalla vita difficile al cinema, per cominciare ad abituare il pubblico: “ma dobbiamo creare un pacchetto molto intelligente di promozione e visibilità che non screditi questi film” e in questo modo creare il terreno propizio alla medesima transizione dei film maggiori.

A Chris Dodd abbiamo allora chiesto come mai, a fronte di tutta questa guerra e condanna ai pirati, le forme di commercio legittimo di contenuti audiovisivi più di successo in Rete stiano importando sempre di più il modello di tutto, subito e senza preoccuparsi del denaro (che nella versione legale si traduce in un abbonamento flat) che la pirateria adotta fin dalla fine degli anni ’90? Forse che il vituperato e osteggiato sistema di distribuzione sviluppato dalla pirateria, in una sua versione legale, è il futuro del videonoleggio? Da buon politico Dodd ha risposto con un misto di elusività e vaghezza: “La persona che è alla guida della HBO è un mio caro amico, lavorava con me nel mio ufficio al senato e mi raccontava poco tempo fa di avere un problema, molte persone amano i suoi show come Il trono di spade o Boardwalk Empire ma non tanti altri, quindi non pagano l’abbonamento annuale al canale ma preferiscono rubare i singoli episodi degli show che preferiscono, perchè possono farlo. Il modello flat sta diventando sempre più obsoleto, il video on demand è il futuro”.

Alla nostra obiezione per la quale tutti i grandi store di film e serie tv di maggiore successo negli Stati Uniti, Netflix in testa e iTunes escluso, utilizzino il modello flat il senatore ha risposto semplicemente che non crede che sarà così in futuro.

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • SargonIII scrive:
    Ma quando non c'erano le major?
    L'attuale modello dell'industria musicale, basato sul copyright e sulle major, non esiste da sempre.Eppure a leggere alcuni commenti pare che ci sia chi teme che abbandonare questo modello significhi fare a meno della musica; ma questo è totalmente falso!La musica migliore è stata prodotta quando non c'era alcun concetto di copyright, quando i musicisti venivano pagati in primis per SUONARE e poi anche per comporre.Invece alcuni scambiano i musicisti per le pop-star: ma solo una fruizione adolescienzale della musica può portare a questa confusione.Musicisti sono semplicemente tutti quelli che campano suonando. E sono pochissimi quelli che possono permettersi di fare 10 concerti l'anno e di campare di diritti. La maggior parte insegna, suona in qualche complessino da matrimonio-pianobar-festa di paese, magari fa il turnista, e intanto pagano la SIAE senza incassare un quattrino.Se domani si abolisse veramente il copyright a tutti questi cambierebbe un gran poco.
    • jackoverfull scrive:
      Re: Ma quando non c'erano le major?
      - Scritto da: SargonIII
      L'attuale modello dell'industria musicale, basato
      sul copyright e sulle major, non esiste da
      sempre.
      Eppure a leggere alcuni commenti pare che ci sia
      chi teme che abbandonare questo modello
      significhi fare a meno della musica; ma questo è
      totalmente
      falso!
      La musica migliore è stata prodotta quando non
      c'era alcun concetto di copyright, quando i
      musicisti venivano pagati in primis per SUONARE e
      poi anche per
      comporre.
      Invece alcuni scambiano i musicisti per le
      pop-star: ma solo una fruizione adolescienzale
      della musica può portare a questa
      confusione.
      Musicisti sono semplicemente tutti quelli che
      campano suonando. E sono pochissimi quelli che
      possono permettersi di fare 10 concerti l'anno e
      di campare di diritti. La maggior parte insegna,
      suona in qualche complessino da
      matrimonio-pianobar-festa di paese, magari fa il
      turnista, e intanto pagano la SIAE senza
      incassare un
      quattrino.
      Se domani si abolisse veramente il copyright a
      tutti questi cambierebbe un gran
      poco.Perfettamente d'accordo su tutto tranne sul fatto che la musica "migliore" sia necessariamente cosa di secoli fa.La "migliore" è quella che ci è arrivata (di sicuro nemmeno tutta, purtroppo!), chissà quanti CANI ci saranno stati anche nel '700. ;)
  • Pietro scrive:
    Obsoleto
    Mettere tutta la musica del mondo in una scatola éun modo obsoleto di pensare, é come acquistare la treccani avendo a disposizione wikipedia.Che me ne faccio di decine di migliaia di canzoni che non mi interessano e che non ascolteró mai quando dalla rete in qualunque momento posso scaricare ( legalmente o no come uno preferisce) qualunque cosa mi intessi, per quale motivo devo portarmi in giro una scatola con tutte le canzoni del mondo quando con un semplice smartphone ho lo stesso risultato?
    • panda rossa scrive:
      Re: Obsoleto
      - Scritto da: Pietro
      Mettere tutta la musica del mondo in una scatola
      éun modo obsoleto di pensare, é come acquistare
      la treccani avendo a disposizione
      wikipedia.
      Che me ne faccio di decine di migliaia di canzoni
      che non mi interessano e che non ascolteró
      mai quando dalla rete in qualunque momento posso
      scaricare ( legalmente o no come uno preferisce)
      qualunque cosa mi intessi, per quale motivo devo
      portarmi in giro una scatola con tutte le canzoni
      del mondo quando con un semplice smartphone ho lo
      stesso
      risultato?La scatola e' tua e nessno te la leva.In rete possono invece in qualunque momento togliere, inibire, cambiare, modificare.Lo hanno gia' fatto.Tutte le volte che qualcuno puo' modificare da remoto la tua scatola, lo fara'.Amazon lo fa.Sony lo fa.Apple lo fa.M$ lo fa.Domanda: di chi e' la scatola in quel caso?
    • rockroll scrive:
      Re: Obsoleto
      Semplicemente non è la stessa cosa.Dover ricercare e rincorrere in rete, ammesso di trovarla in tempi utili e magari strapagando, qualcosa che vorresti avere al momento accessibile in immediato senza orpelli telefonici, e comunque vorresti sempre disponibile come cosa tua, e in più estendibile a costo nullo ad amici e parenti, ti pare proprio la stessa cosa?La "rete" serve per approviggionarti di qualcosa che non hai e che ti piacerebbe avere, e che spesso non riusciresti tanto facilmente o non riusciresti proprio a reperire in modo tradizionale. Una volta approvvigionato puoi liberamente ed immediatamente pescare nella dispensa come, dove, e quando vuoi! La rete è SPRECATA se viene usata per fruire di quel che cerchiamo solo contestualmente alla connessione, pagando e ripagando ogni volta: è una filosofia di utilizzo che può interessare solo i meschini interessi economici di chi vuole i nostri soldi, majors dell'intrattenimento e fornitori di connettività in primis.Sbaglio o il tuo nick è "obsoleto"?
  • paoloholzl scrive:
    Dove andremo a finire ... secondo me
    Ho scritto più volte dell'argomento su 'Free Software in Free World' ma posto ugualmente quanto scritto nella speranza che un giorno qualcuno che decide lo legga... se apro un teatro e faccio pagare la gente per entrare ho diritto di farlo senza dubbio, se vieto l utilizzo di dispositivi allinterno per registrare tale spettacolo idem.Sono divieti che faccio rispettare io e i relativi costi sono miei.Questo è a mio parere assolutamente sacrosanto ed è un mio evidente diritto.Posso anche accordarmi con lartista perché si esibisca per me in esclusiva, è altrettanto giusto.Fin qua va tutto bene e ha un senso e crea mercato.Mettiamo che qualcuno riesca a filmare il mio spettacolo e metterlo su Internet, se becco chi è entrato nel mio teatro e ci ha piazzato una telecamera trovo anche giusto avere degli strumenti per perseguirlo.Ovviamente avendo io gli strumenti per creare audiovisivi con telecamere professionali ecc. potrò fare un bel film del mio evento.Se creo un DVD originale dello spettacolo se qualcuno me lo duplica e lo spaccia per il mio deve essere altrettanto perseguibile.Lassurdo oggi viene da qui in poi Il mio diritto non deve stare attaccato al filmato fraudolentamente sottratto o al DVD scopiazzato, è diventato (mio malgrado o per la mia scarsa protezione) parte della cultura di massa (che la gente si scambia, magari senza alcuna consapevolezza dellillecito, anche perché questo scambio di files non è per la logica comune una cosa sbagliata, anche se lo è dal punto di vista legale e quindi andrebbe evitato).Non posso neanche scaricare costi sulla collettività perché faccia rispettare questo mio preteso diritto.Non ho diritto a chiederne il ritiro come non posso obbligare le persone a dimenticare quello che hanno visto e non dovevano vedere o che si sono raccontati a vicenda.Questa è a mio parere la giusta soluzione per cui mi batto, vale per il teatro, i concerti, gli eventi olimpici, mp3 ecc.Tutto il resto è follia pura, e ogni iniziativa legale a salvaguardare questi pretesi diritti incollati allopera servirà solo a sparare nel mucchio magari a persone assolutamente inconsapevoli e sarà sempre più sorpassato dai tempi.
    • panda rossa scrive:
      Re: Dove andremo a finire ... secondo me
      - Scritto da: paoloholzl
      Ho scritto più volte dell'argomento su 'Free
      Software in Free World' ma posto ugualmente
      quanto scritto nella speranza che un giorno
      qualcuno che decide lo
      legga.

      .. se apro un teatro e faccio pagare la gente per
      entrare ho diritto di farlo senza dubbio, se
      vieto l utilizzo di dispositivi allinterno per
      registrare tale spettacolo
      idem.
      Sono divieti che faccio rispettare io e i
      relativi costi sono
      miei.
      Questo è a mio parere assolutamente sacrosanto ed
      è un mio evidente
      diritto.
      Posso anche accordarmi con lartista perché si
      esibisca per me in esclusiva, è altrettanto
      giusto.
      Fin qua va tutto bene e ha un senso e crea
      mercato.Fin qui condivisibile tutto.
      Mettiamo che qualcuno riesca a filmare il mio
      spettacolo e metterlo su Internet, se becco chi
      è entrato nel mio teatro e ci ha piazzato una
      telecamera trovo anche giusto avere degli
      strumenti per
      perseguirlo.
      Ovviamente avendo io gli strumenti per creare
      audiovisivi con telecamere professionali ecc.
      potrò fare un bel film del mio
      evento.Questo invece e' il punto critico.Il resto e' conseguenza di questo punto critico e della tua interpretazione che non condivido.Analizziamo il punto critico.Hai introdotto un fattore: la telecamera. Che chiameremo tecnologia per estendere il concetto.Tu offri una rappresentazione dal vivo, e l'unico modo per fruirne, in assenza di tecnologia, e' andare a vederla dal vivo.Ad un certo punto della storia arriva la tecnologia che consentirebbe di fruire della rappresentazione anche non dal vivo.E qui occorre subito fare un distinguo: la rappresentazione dal vivo e quella generata dalla tecnologia sono la stessa cosa?Io sostengo di no.La rappresentazione dal vivo offre un di piu', non facilmente descrivibile, ma che e' facilmente comprensibile dall'evidenza: la gente va ai concerti, la gente va a teatro, la gente va alle pubbliche letture, anche se sono disponibili le registrazioni.Se la tecnologia entra nel tuo teatro e carpisce la tua rappresentazione esclusiva per consentire la fruizione anche a quelli che nel tuo teatro non sono potuti entrare, a te non cambia niente.Il tuo teatro e' comunque pieno.Per quale motivo vorresti negare un arricchimento culturale a coloro che sarebbero venuti volentieri a teatro ma non hanno trovato posto?
      • paoloholzl scrive:
        Re: Dove andremo a finire ... secondo me

        Per quale motivo vorresti negare un arricchimento
        culturale a coloro che sarebbero venuti
        volentieri a teatro ma non hanno trovato
        posto?Da questo punto di vista mi vedi sulle stesse posizioni.Ma chi organizza qualcosa ha il diritto di definire le regole per rientrare dei costi.Sta a noi mostrare apprezzamento per chi non mette tali limitazioni.Se il sistema diventa troppo antieconomico si rischia che nessuno organizzi più nulla.Ti dirò di più, a mio parere non ci dovrebbe essere sostegno pubblico ad iniziative culturali che non siano gratuitamente e liberamente fruibili da tutti.Se uno spettacolo costa una cifra spropositata e solo pochi potranno permettersi il biglietto, perché devono finanziarlo anche solo parzialmente con fondi anche miei che non posso permettermi di andarlo a vedere?
        • panda rossa scrive:
          Re: Dove andremo a finire ... secondo me
          - Scritto da: paoloholzl

          Per quale motivo vorresti negare un
          arricchimento

          culturale a coloro che sarebbero venuti

          volentieri a teatro ma non hanno trovato

          posto?

          Da questo punto di vista mi vedi sulle stesse
          posizioni.
          Ma chi organizza qualcosa ha il diritto di
          definire le regole per rientrare dei
          costi.Certo. Ma le regole che definisce non possono essere in contrasto con la cruda realta'.Gia' e' impossibile svuotare il mare con un cucchiaio, e questi pretendono di farlo addirittura con una forchetta.
          Sta a noi mostrare apprezzamento per chi non
          mette tali limitazioni.Noi lo mostriamo l'apprezzamento.
          Se il sistema diventa troppo antieconomico si
          rischia che nessuno organizzi più nulla.Si organizzava prima dell'avvento della tecnologia, si continuera' ad organizzare.Mentre decideranno di adattare il loro buisness alla nuova realta', noi abbiamo le opere pregresse, quindi non ci annoieremo aspettando.
          Ti dirò di più, a mio parere non ci dovrebbe
          essere sostegno pubblico ad iniziative culturali
          che non siano gratuitamente e liberamente
          fruibili da tutti.Vogliamo invece parlare dei contributi pubblici ad opere cinematografiche che sono poi sparite nel nulla?Dove sono i DVD di tutti i film realizzati coi contributi del ministero della cultura e dello spettacolo, quindi anche coi soldi miei?
          Se uno spettacolo costa una cifra spropositata e
          solo pochi potranno permettersi il biglietto,
          perché devono finanziarlo anche solo parzialmente
          con fondi anche miei che non posso permettermi di
          andarlo a vedere?Appunto.
    • Nonmisembra scrive:
      Re: Dove andremo a finire ... secondo me


      Perche' le copie ci vanno benissimo.

      Io no, sono i governi spinti dalle mayor a farlo,
      ma alla popolazione va benissimo la copia a basso
      costo.


      Che c'ernta la violenza ora ? Mi sembrano cose un
      po'
      diverse.Il principio è il medesimo: esistono delle leggi e lo Stato si preoccupa di farle rispettare, a parte qualche caso dove viene protetta la collettività, è sempre a vantaggio di qualcuno che forze dell'ordine e magistratura intervengono. Con i soldi della collettività.
      Un tempo, quando il video poteva girare solo per
      i negozi potevi, ma ora la tecnologia e'
      cambiata, internet e' puntiforme e
      monodimensionale, quando qualcosa ci finisce e'
      ovunque. Ogni tecnologia ha vantaggi e
      svantaggi.
      Certamente


      Più che altro io non vedo il "diritto" di

      avere le opere gratis da Internet, ci sono

      radio, televisioni, biblioteca, emeroteche,

      circoli, concerti gratuiti, rappresentazioni

      teatrali gratuite...

      Ognuna delle cose da te citata e' stata inventata
      per rendere la fruizione sempre piu' comoda, la
      rete e' solo un altro
      passaggio.No, non comoda ma ACCESSIBILE. La bilioteca, emeroteca ecc ecc paga per avere il libro o il DVD. Questo servizio, pagato un poì da tutti, rende la cultura accessibile anche a meno facoltosi che non possono comprarsi tanti libri o CD. Anche le radio pagano le opere, ed incassano tramite pubblicità ad esempio.


      Qua ognuno vuole farsi i comodi suoi dalla

      poltrona di casa, questo è il "diritto" che

      stanno difendendo, altro che alti principi di

      cultura e roba simile.

      E per cosa viene inventata la tecnologia ?
      Vuoi farti milano roma a piedi per andare o
      preferisci startene in poltrona in auto / treno /
      aereo ?
      Ma ci mancherebbe. E giusto per curiosità, i voli aerei o l'autostrada non la paghi? inoltre, visto che parliamo di tecnologia, anche drm, trust computing, filtri p2p ecc sono tecnologia, allora fammi capire, ti va bene tutta la tecnologia o solo quella ti comoda?
      Preferisci andare a teatro o stare a casa a
      guardare la tv
      ?Io preferisco andare al teatro ma non me lo posso permettere, la TV può essere un sostituto ad un prezzo più accessibile.
      La tecnologia porta sempre piu' a farsi i comodi
      dalla poltrona, e' per quello che la inventiamo e
      non vedo perche' negarsi le possibilita' che
      porta per 4 venditori di ghiaccio e
      cavalli.Ti ripeto che tecnologia non vuol dire niente, ci sono cose che fanno comodo ed altre no. E giusto per dirla tutta, sta storia del ghiaccio è ridicola, una parabola completamente fuorviante sul problema della copia della opere. Quando si è passati dai venditori di ghiaccio ai frigoriferi casalinghi, si è spostata la PRODUZIONE del bene dalla fabbrica al cliente finale che a sue spese si comprava frigo, acqua e corrente.Qua invece tutti parlano ma nessuno sa scriversi la musica o girarsi il suo film, il produttore o l'artista ha solo cambiato il mezzo tecnico per salvare il suo lavoro, ma c'è ancora bisogno di lui. Ma chi se ne frega del lavoro altrui evidentemente....
      • krane scrive:
        Re: Dove andremo a finire ... secondo me
        - Scritto da: Nonmisembra

        Perche' le copie ci vanno benissimo.

        Io no, sono i governi spinti dalle

        mayor a farlo, ma alla popolazione va

        benissimo la copia a basso costo.

        Che c'ernta la violenza ora ? Mi

        sembrano cose un po' diverse.
        Il principio è il medesimo: esistono delle
        leggi e lo Stato si preoccupa di farle
        rispettare, a parte qualche caso dove viene
        protetta la collettività, è sempre a
        vantaggio di qualcuno che forze dell'ordine
        e magistratura intervengono. Con i soldi
        della collettività.E quidni ? Basta adattare le leggi alle tecnologie man mano che arrivano, prima della stampa mica esisteva la diffamazione a mezzo stampa o leggi che tutelassero i giornalisti.Le leggi sono un sistema dinamico mica le ha imposte una qualche divinita'.

        Un tempo, quando il video poteva girare

        solo per i negozi potevi, ma ora la

        tecnologia e' cambiata, internet e'

        puntiforme e monodimensionale, quando

        qualcosa ci finisce e' ovunque. Ogni

        tecnologia ha vantaggi e svantaggi.
        Certamente


        Più che altro io non vedo il


        "diritto" di avere le opere gratis


        da Internet, ci sono radio,


        televisioni, biblioteca, emeroteche,


        circoli, concerti gratuiti,


        rappresentazioni teatrali gratuite...

        Ognuna delle cose da te citata e'

        stata inventata per rendere la

        fruizione sempre piu' comoda, la

        rete e' solo un altro

        passaggio.
        No, non comoda ma ACCESSIBILE.Anche comoda, i primi cinema avevano sedie di legno.La televisione e' il cinema sulla propria poltrona.E poi cosa vuoi di piu' accessibile di internet ?
        La bilioteca, emeroteca ecc ecc paga per
        avere il libro o il DVD. Problemi di gestione suoi, a me interessa il prodotto per il quale sono disposto a dare qualcosa, per i libro pago le tasse ad esempio.
        Questo servizio, pagato un poì da tutti,
        rende la cultura accessibile anche a meno
        facoltosi che non possono comprarsi tanti libri o
        CD. Benissimo, per quanto adesso con la rete sarebbe ancora piu' facile.
        Anche le radio pagano le opere, ed incassano
        tramite pubblicità ad esempio.E di nuovo problemi loro, c'era anche chi pagava per la filodiffusione che ora e' gratuita e passa su internet.


        Qua ognuno vuole farsi i comodi


        suoi dalla poltrona di casa, questo è


        il "diritto" che stanno difendendo, altro


        che alti principi di cultura e roba simile.

        E per cosa viene inventata la tecnologia ?

        Vuoi farti milano roma a piedi per andare

        o preferisci startene in poltrona in auto /

        treno / aereo ?
        Ma ci mancherebbe. E giusto per curiosità, i voli
        aerei o l'autostrada non la paghi ?Finche' mi conviene, altrimenti piedi, tu prendi mica il taxi per fare mezzo isolato ?
        inoltre, visto che parliamo di
        tecnologia, anche drm, trust computing, filtri
        p2p ecc sono tecnologia, allora fammi
        capire, ti va bene tutta la tecnologia
        o solo quella ti comoda?Hai dimenticato la bomba atomica.

        Preferisci andare a teatro o stare

        a casa a guardare la tv ?
        Io preferisco andare al teatro ma non me
        lo posso permettere, la TV può essere un
        sostituto ad un prezzo più accessibile.La rete e' un sostituto piu' accessibile di teatro, concerto, bar da chiacchiere.

        La tecnologia porta sempre piu' a

        farsi i comodi dalla poltrona, e' per

        quello che la inventiamo e non vedo

        perche' negarsi le possibilita' che

        porta per 4 venditori di ghiaccio e

        cavalli.
        Ti ripeto che tecnologia non vuol dire
        niente, ci sono cose che fanno comodo
        ed altre no. E giusto per dirla tutta,
        sta storia del ghiaccio è ridicola, una
        parabola completamente fuorviante
        sul problema della copia della opere.
        Quando si è passati dai venditori di
        ghiaccio ai frigoriferi casalinghi, si
        è spostata la PRODUZIONE del bene
        dalla fabbrica al cliente finale
        che a sue spese si comprava frigo, acqua
        e corrente.Esattamente come la rete sposta la fruizione dalla tv alla rete, dal libro allo schermo dal telefono alla rete.E' solo un'evoluzione.
        Qua invece tutti parlano ma nessuno sa
        scriversi la musica o girarsi il suo
        film, il produttore o l'artista ha solo
        cambiato il mezzo tecnico per salvare
        il suo lavoro, ma c'è ancora bisogno di
        lui. Ma chi se ne frega del lavoro altrui
        evidentemente....Se tu hai bisogno di lui pagalo, se ci guadagnano cosi' poco perche' non smettono di produrre ?
        • mulan scrive:
          Re: Dove andremo a finire ... secondo me
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Nonmisembra



          Perche' le copie ci vanno benissimo.


          Io no, sono i governi spinti dalle


          mayor a farlo, ma alla popolazione va


          benissimo la copia a basso costo.


          Che c'ernta la violenza ora ? Mi


          sembrano cose un po' diverse.


          Il principio è il medesimo: esistono delle

          leggi e lo Stato si preoccupa di farle

          rispettare, a parte qualche caso dove viene

          protetta la collettività, è sempre a

          vantaggio di qualcuno che forze dell'ordine

          e magistratura intervengono. Con i soldi

          della collettività.

          E quidni ? Basta adattare le leggi alle
          tecnologie man mano che arrivano, prima della
          stampa mica esisteva la diffamazione a mezzo
          stampa o leggi che tutelassero i
          giornalisti.
          Le leggi sono un sistema dinamico mica le ha
          imposte una qualche
          divinita'.



          Un tempo, quando il video poteva girare


          solo per i negozi potevi, ma ora la


          tecnologia e' cambiata, internet e'


          puntiforme e monodimensionale, quando


          qualcosa ci finisce e' ovunque. Ogni


          tecnologia ha vantaggi e svantaggi.

          Certamente




          Più che altro io non vedo il



          "diritto" di avere le opere gratis



          da Internet, ci sono radio,



          televisioni, biblioteca,
          emeroteche,



          circoli, concerti gratuiti,



          rappresentazioni teatrali
          gratuite...



          Ognuna delle cose da te citata e'


          stata inventata per rendere la


          fruizione sempre piu' comoda, la


          rete e' solo un altro


          passaggio.


          No, non comoda ma ACCESSIBILE.

          Anche comoda, i primi cinema avevano sedie di
          legno.
          La televisione e' il cinema sulla propria
          poltrona.
          E poi cosa vuoi di piu' accessibile di internet ?


          La bilioteca, emeroteca ecc ecc paga per

          avere il libro o il DVD.

          Problemi di gestione suoi, a me interessa il
          prodotto per il quale sono disposto a dare
          qualcosa, per i libro pago le tasse ad
          esempio.


          Questo servizio, pagato un poì da tutti,

          rende la cultura accessibile anche a meno

          facoltosi che non possono comprarsi tanti
          libri
          o

          CD.

          Benissimo, per quanto adesso con la rete sarebbe
          ancora piu'
          facile.


          Anche le radio pagano le opere, ed incassano

          tramite pubblicità ad esempio.

          E di nuovo problemi loro, c'era anche chi pagava
          per la filodiffusione che ora e' gratuita e passa
          su internet.





          Qua ognuno vuole farsi i comodi



          suoi dalla poltrona di casa,
          questo è




          il "diritto" che stanno
          difendendo, altro




          che alti principi di cultura e
          roba
          simile.



          E per cosa viene inventata la
          tecnologia
          ?


          Vuoi farti milano roma a piedi per
          andare



          o preferisci startene in poltrona in
          auto
          /


          treno / aereo ?


          Ma ci mancherebbe. E giusto per curiosità, i
          voli

          aerei o l'autostrada non la paghi ?

          Finche' mi conviene, altrimenti piedi, tu prendi
          mica il taxi per fare mezzo isolato
          ?


          inoltre, visto che parliamo di

          tecnologia, anche drm, trust computing,
          filtri


          p2p ecc sono tecnologia, allora fammi

          capire, ti va bene tutta la tecnologia

          o solo quella ti comoda?

          Hai dimenticato la bomba atomica.



          Preferisci andare a teatro o stare


          a casa a guardare la tv ?


          Io preferisco andare al teatro ma non me

          lo posso permettere, la TV può essere un

          sostituto ad un prezzo più accessibile.

          La rete e' un sostituto piu' accessibile di
          teatro, concerto, bar da
          chiacchiere.



          La tecnologia porta sempre piu' a


          farsi i comodi dalla poltrona, e' per


          quello che la inventiamo e non vedo


          perche' negarsi le possibilita' che


          porta per 4 venditori di ghiaccio e


          cavalli.


          Ti ripeto che tecnologia non vuol dire

          niente, ci sono cose che fanno comodo

          ed altre no. E giusto per dirla tutta,

          sta storia del ghiaccio è ridicola, una

          parabola completamente fuorviante

          sul problema della copia della opere.

          Quando si è passati dai venditori di

          ghiaccio ai frigoriferi casalinghi, si

          è spostata la PRODUZIONE del bene

          dalla fabbrica al cliente finale

          che a sue spese si comprava frigo, acqua

          e corrente.

          Esattamente come la rete sposta la fruizione
          dalla tv alla rete, dal libro allo schermo dal
          telefono alla
          rete.
          E' solo un'evoluzione.


          Qua invece tutti parlano ma nessuno sa

          scriversi la musica o girarsi il suo

          film, il produttore o l'artista ha solo

          cambiato il mezzo tecnico per salvare

          il suo lavoro, ma c'è ancora bisogno di

          lui. Ma chi se ne frega del lavoro altrui

          evidentemente....

          Se tu hai bisogno di lui pagalo, se ci guadagnano
          cosi' poco perche' non smettono di produrre
          ?Ma LOL tu lo hai mai provato quello?
          • krane scrive:
            Re: Dove andremo a finire ... secondo me
            - Scritto da: mulan
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Nonmisembra
            Ma LOL tu lo hai mai provato quello?Ma tu hai mai provato a quotare ?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Dove andremo a finire ... secondo me
      contenuto non disponibile
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Dove andremo a finire ... secondo me

      Più che altro io non vedo il "diritto" di avere
      le opere gratis da Internet, ci sono radio,
      televisioni, biblioteca, emeroteche, circoli,
      concerti gratuiti, rappresentazioni teatrali
      gratuite...E allora aggiungi internet alla lista.
      Qua ognuno vuole farsi i comodi suoi dalla
      poltrona di casa, questo è il "diritto" che
      stanno difendendo, altro che alti principi di
      cultura e roba
      simile.Infatti è un diritto. Tu invece stai difendendo il diritto di venire a dire a me cosa posso fare o non fare in casa mia, in modo che tu possa avere una rendita senza lavorare... e questo non è un diritto.
  • Quelo scrive:
    OT - Cronologia articoli
    Scusate l'OT, ma non riesco a trovare una cronologia degli articoli di PI. A volte mi capita di passare su PI, trovare un articolo magari poco commentato, e dire "lo leggo dopo" perché ho da fare, ripasso dopo un po` e scopro che non è più in home.Il problema non si porrebbe se ci fosse un TAB cronologia, in cui posso risalire agli articoli di qualche giorno prima, come nella vecchia versione (che era giornaliera).C'è da qualche parte ?Grazie.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: OT - Cronologia articoli
      c'è ed è in homepage, ed è stato potenziato rispetto al passatoti metto i link per comoditàhttp://punto-informatico.it/timewarp.aspx?t=20/11/2012http://punto-informatico.it/Months.aspx
      • Quelo scrive:
        Re: OT - Cronologia articoli
        Grazie !- Scritto da: Luca Annunziata
        c'è ed è in homepage, ed è stato potenziato
        rispetto al
        passato

        ti metto i link per comodità

        http://punto-informatico.it/timewarp.aspx?t=20/11/

        http://punto-informatico.it/Months.aspx
    • panda rossa scrive:
      Re: OT - Cronologia articoli
      - Scritto da: Quelo
      Scusate l'OT, ma non riesco a trovare una
      cronologia degli articoli di PI.


      A volte mi capita di passare su PI, trovare un
      articolo magari poco commentato, e dire "lo leggo
      dopo" perché ho da fare, ripasso dopo un po` e
      scopro che non è più in
      home.

      Il problema non si porrebbe se ci fosse un TAB
      cronologia, in cui posso risalire agli articoli
      di qualche giorno prima, come nella vecchia
      versione (che era
      giornaliera).

      C'è da qualche parte ?Il tuo browser non dispone della gestione dei bookmarks?
      • Funz scrive:
        Re: OT - Cronologia articoli
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Quelo

        Scusate l'OT, ma non riesco a trovare una

        cronologia degli articoli di PI.





        A volte mi capita di passare su PI, trovare
        un

        articolo magari poco commentato, e dire "lo
        leggo

        dopo" perché ho da fare, ripasso dopo un po`
        e

        scopro che non è più in

        home.



        Il problema non si porrebbe se ci fosse un
        TAB

        cronologia, in cui posso risalire agli
        articoli

        di qualche giorno prima, come nella vecchia

        versione (che era

        giornaliera).



        C'è da qualche parte ?

        Il tuo browser non dispone della gestione dei
        bookmarks?Una estension / app estremamente comoda se vuoi salvarti un link al volo dal PC o dallo smartphone e poi ritrovarlo da qualunque luogo è pocket.
  • Leguleio scrive:
    Segnalo due errorini
    Eccoli:"il solo acXXXXX acXXXXX via Rete""su un isola deserta"
  • pietro scrive:
    mp3
    "Cassandra l'altro giorno si è decisa a portarsi dietro sul telefono furbo un po' di musica rippata dalla sua raccolta di vinili, che fa bella mostra di sé su uno scaffale della libreria, intoccata ormai da quasi un decennio"un modo un po' bislacco per portare la musica in digitale, la qualità è pessima, meglio scaricarla direttamente da internet in formato MP3, anche dai torrents, tanto possedendo il vinile si è anche in regola con la legge avendo già pagato il diritto all'ascolto.(deve però essere il brano di quella specifica incisione)
    • krane scrive:
      Re: mp3
      - Scritto da: pietro
      un modo un po' bislacco per portare la musica in
      digitale, la qualità è pessima, meglio scaricarla
      direttamente da internet in formato MP3, anche
      dai torrents, tanto possedendo il vinile si è
      anche in regola con la legge avendo già pagato il
      diritto all'ascolto.(deve però essere il brano di
      quella specifica incisione)E gia, mome fai infatti a sapere che e' quella specifica incisione quando lo scarichi in base al titolo ? Comunque rischi l'illecito.
      • pietro scrive:
        Re: mp3
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: pietro


        un modo un po' bislacco per portare la
        musica
        in

        digitale, la qualità è pessima, meglio
        scaricarla

        direttamente da internet in formato MP3,
        anche

        dai torrents, tanto possedendo il vinile si è

        anche in regola con la legge avendo già
        pagato
        il

        diritto all'ascolto.(deve però essere il
        brano
        di

        quella specifica incisione)

        E gia, mome fai infatti a sapere che e' quella
        specifica incisione quando lo scarichi in base al
        titolo ? Comunque rischi
        l'illecito.se scarichi quello sbagliato lo butti
        • krane scrive:
          Re: mp3
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: pietro


          un modo un po' bislacco per portare


          la musica in digitale, la qualità è


          pessima, meglio scaricarla direttamente


          da internet in formato MP3, anche


          dai torrents, tanto possedendo il


          vinile si è anche in regola con la


          legge avendo già pagato il


          diritto all'ascolto.(deve però


          essere il brano di quella specifica


          incisione)

          E gia, mome fai infatti a sapere che

          e' quella specifica incisione quando lo

          scarichi in base al titolo ? Comunque rischi

          l'illecito.
          se scarichi quello sbagliato lo buttiSe hai la connessione sotto controllo o se il sito da cui scarichi e' sotto controllo sei nei guai lo stesso.
          • pietro scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: pietro




            un modo un po' bislacco per
            portare




            la musica in digitale, la qualità
            è




            pessima, meglio scaricarla
            direttamente




            da internet in formato MP3, anche



            dai torrents, tanto possedendo il



            vinile si è anche in regola con la



            legge avendo già pagato il



            diritto all'ascolto.(deve però



            essere il brano di quella
            specifica




            incisione)


            E gia, mome fai infatti a sapere che


            e' quella specifica incisione quando lo


            scarichi in base al titolo ? Comunque
            rischi


            l'illecito.


            se scarichi quello sbagliato lo butti

            Se hai la connessione sotto controllo o se il
            sito da cui scarichi e' sotto controllo sei nei
            guai lo
            stesso.se non si trova registrato da qualche parte in casa mia non vedo il problema.
          • Rock scrive:
            Re: mp3
            Tu stai ragionando con logica, nel campo legale non c'entra nulla...
        • panda rossa scrive:
          Re: mp3
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: pietro




          un modo un po' bislacco per portare la

          musica

          in


          digitale, la qualità è pessima, meglio

          scaricarla


          direttamente da internet in formato MP3,

          anche


          dai torrents, tanto possedendo il
          vinile si
          è


          anche in regola con la legge avendo già

          pagato

          il


          diritto all'ascolto.(deve però essere il

          brano

          di


          quella specifica incisione)



          E gia, mome fai infatti a sapere che e'
          quella

          specifica incisione quando lo scarichi in
          base
          al

          titolo ? Comunque rischi

          l'illecito.

          se scarichi quello sbagliato lo buttiBenissimo.Suppongo che non ci sia un limite di tempo.Basta che lo butto.Prima o poi...Che ne so, dopo 10 secondi, o 10 giorni, o 10 secoli...
          • pietro scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: pietro






            un modo un po' bislacco per
            portare
            la


            musica


            in



            digitale, la qualità è pessima,
            meglio


            scaricarla



            direttamente da internet in
            formato
            MP3,


            anche



            dai torrents, tanto possedendo il

            vinile si

            è



            anche in regola con la legge
            avendo
            già


            pagato


            il



            diritto all'ascolto.(deve però
            essere
            il


            brano


            di



            quella specifica incisione)





            E gia, mome fai infatti a sapere che e'

            quella


            specifica incisione quando lo scarichi
            in

            base

            al


            titolo ? Comunque rischi


            l'illecito.



            se scarichi quello sbagliato lo butti

            Benissimo.
            Suppongo che non ci sia un limite di tempo.
            Basta che lo butto.
            Prima o poi...
            Che ne so, dopo 10 secondi, o 10 giorni, o 10
            secoli...non c'è un limite di tempo devi solo non averlo quando subisci un controllo, vedi tu.
          • iRoby scrive:
            Re: mp3
            Si ma ti incriminano per averlo condiviso mentre lo scaricavi come fa per l'appunto il mulo.
          • Pietro scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: iRoby
            Si ma ti incriminano per averlo condiviso mentre
            lo scaricavi come fa per l'appunto il
            mulo.La condivisione é quando tu lo metti a disposizione di altri, se lo scarichi non lo stai condividendo
          • Rock scrive:
            Re: mp3
            se lo scarichi via P2P sì. Se lo scarichi da link http o ftp No. ma poco importa, l'hai scaricato e sei punibile, a te l'onere della prova di non averlo fatto. da noi funziona così.
          • eheheh scrive:
            Re: mp3
            anche se possiede il cd o la cassetta o il vinile a loro non importa, vogliono che tu paghi sempred'altronde loro ragionano così: tu hai un cd quel cd lo puoi ascoltare dove vuoi ma sempre su un dispositivo per volta quindi tu non puoi dire il cd lo lascio a casa e le canzone contenute le rippo in mp3 e le ascolto in un lettore, per loro sei sempre in difetto
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: mp3
            Dipende dai settaggi: torrent si può impostare per scaricare senza condividere, ad esempio.
    • ehy joe scrive:
      Re: mp3
      - Scritto da: pietro
      un modo un po' bislacco per portare la musica in
      digitale, la qualità è pessima, meglio scaricarla
      direttamente da internet in formato MP3, anche
      dai torrents, la qualità che ottieni rippando (decentemente) un vinile (in un formato lossless come flac, per esempio o anche in un formato compresso come ogg... basta che non sia mp3!) è infinitamente migliore del 99,99% degli mp3 che puoi scaricare dalla rete
      tanto possedendo il vinile si è
      anche in regola con la legge avendo già pagato il
      diritto all'ascolto.(deve però essere il brano di
      quella specifica incisione)vallo a dire ai parassiti del copyright (pubblici o privati che siano)
      • pietro scrive:
        Re: mp3
        - Scritto da: ehy joe
        - Scritto da: pietro

        un modo un po' bislacco per portare la
        musica
        in

        digitale, la qualità è pessima, meglio
        scaricarla

        direttamente da internet in formato MP3,
        anche

        dai torrents,

        la qualità che ottieni rippando (decentemente) un
        vinile (in un formato lossless come flac, per
        esempio o anche in un formato compresso come
        ogg... basta che non sia mp3!) è infinitamente
        migliore del 99,99% degli mp3 che puoi scaricare
        dalla
        rete
        sono d'accordo che gli mp3 che girano in rete sono un po' scarsi, molti li rippano dai vinili, ma hai mai gurdato un vinile da vicino? ogni volta che lo suoni il solco si danneggia un po' e si graffia per un nonnulla.
        • Guybrush scrive:
          Re: mp3
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: ehy joe[..]
          sono d'accordo che gli mp3 che girano in rete
          sono un po' scarsi, molti li rippano dai vinili,
          ma hai mai gurdato un vinile da vicino? ogni
          volta che lo suoni il solco si danneggia un po' e
          si graffia per un
          nonnulla.Esistono le testine laser per questo.Viene "fotografato" il solco e ricostruito il segnale in base all'immagine. Le prime facevano un po' schifo, ma adesso va decisamente meglio.GT
          • pietro scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: ehy joe
            [..]

            sono d'accordo che gli mp3 che girano in rete

            sono un po' scarsi, molti li rippano dai vinili,

            ma hai mai gurdato un vinile da vicino? ogni

            volta che lo suoni il solco si danneggia un po'
            e

            si graffia per un

            nonnulla.
            Esistono le testine laser per questo.
            Viene "fotografato" il solco e ricostruito il
            segnale in base all'immagine. Le prime facevano
            un po' schifo, ma adesso va decisamente
            meglio.

            GTlo so ma costa meno prendere tutto da internet, si usa quel sistema solo per opere di cui non esistono più i master o appunto per leggere i master.
        • ehy joe scrive:
          Re: mp3
          - Scritto da: pietro
          sono d'accordo che gli mp3 che girano in rete
          sono un po' scarsi, molti li rippano dai vinili,di vinili ne possiedo svariate decine, e possiedo anche svariate decine di cd (molti "originali")ho anche un ottimo impianto hi-fi, ma di quelli veri, analogici 100% (tranne il lettore cd che è ovviamente più recente...) che è di qualche decennio fa (ovviamente revisionato e tenuto benissimo)di alcuni album ho sia il vinile che il cd "originale": - all'ascolto (anche al mio orecchio che non è certo finissimo) il vinile è nettamente "superiore" al cd "originale"- il cd ottenuto rippando (come si deve) il vinile è "superiore" al cd ottenuto copiando il cd "originale"provare per credere
          ma hai mai gurdato un vinile da vicino? ogni
          volta che lo suoni il solco si danneggia un po' e
          si graffia per un nonnulla.se hai un impianto decente, un giradischi buono, una testina adeguata (ovvero molto buona) e se ci sai fare un minimo nell'armeggiare con il tutto, stai certo che i solchi si danneggiano molto meno di quello che dici...se poi conservi male i vinili o li graffi... beh allora è un altro paio di maniche ;-)
          • mr_caos scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: ehy joe
            ...
            di alcuni album ho sia il vinile che il cd
            "originale":

            - all'ascolto (anche al mio orecchio che non è
            certo finissimo) il vinile è nettamente
            "superiore" al cd
            "originale"E' nettamente diverso, non nettamente superiore.
            - il cd ottenuto rippando (come si deve) il
            vinile è "superiore" al cd ottenuto copiando il
            cd
            "originale"

            provare per credere
            Il cd ottenuto rippando il vinile sarà una copia degradata del vinile.Il cd ottenuto rippando il cd originale sarà una copia esatta dell'originale.E cosi', non c'è nessun bisogno di provare nulla.
          • ehy joe scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: mr_caos
            - Scritto da: ehy joe

            ...

            di alcuni album ho sia il vinile che il cd

            "originale":



            - all'ascolto (anche al mio orecchio che non
            è

            certo finissimo) il vinile è nettamente

            "superiore" al cd

            "originale"

            E' nettamente diverso, non nettamente superiore.non hai visto le virgolette? o non sai cosa significano?

            - il cd ottenuto rippando (come si deve) il

            vinile è "superiore" al cd ottenuto copiando
            il

            cd

            "originale"



            provare per credere



            Il cd ottenuto rippando il vinile sarà una copia
            degradata del
            vinile.mai detto il contrario
            Il cd ottenuto rippando il cd originale sarà una
            copia esatta dell'originale.ma neanche per idea:- il cd "originale" è ottenuto partendo dai master di registrazione ed è stampato industrialmente con laser calibrati esattamente (in potenza e velocità di scrittura) per il supporto usato- il cd ottenuto rippando il cd "originale" è ottenuto partendo da quella che è già una copia ed è stampato con un masterizzatore general-purpose NON calibrato adeguatamente (potenza e velocità spesso a "ca##o") per il supporto usato (che, spesso, è "dozzinale"...)
            E cosi', non c'è nessun bisogno di provare nulla.questo è quello che dici tu
          • krane scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: mr_caos

            - Scritto da: ehy joe


            ...


            di alcuni album ho sia il vinile che il
            cd


            "originale":





            - all'ascolto (anche al mio orecchio
            che
            non

            è


            certo finissimo) il vinile è nettamente


            "superiore" al cd


            "originale"



            E' nettamente diverso, non nettamente
            superiore.

            non hai visto le virgolette?
            o non sai cosa significano?



            - il cd ottenuto rippando (come si
            deve)
            il


            vinile è "superiore" al cd ottenuto
            copiando

            il


            cd


            "originale"





            provare per credere






            Il cd ottenuto rippando il vinile sarà una
            copia

            degradata del

            vinile.

            mai detto il contrario


            Il cd ottenuto rippando il cd originale sarà
            una

            copia esatta dell'originale.

            ma neanche per idea:

            - il cd "originale" è ottenuto partendo dai
            master di registrazione ed è stampato
            industrialmente con laser calibrati esattamente
            (in potenza e velocità di scrittura) per il
            supporto
            usato
            - il cd ottenuto rippando il cd "originale" è
            ottenuto partendo da quella che è già una copia
            ed è stampato con un masterizzatore
            general-purpose NON calibrato adeguatamente
            (potenza e velocità spesso a "ca##o") per il
            supporto usato (che, spesso, è "dozzinale"...)Ma e' digitale !! Che c'entra che non sia calibrato ? Deve leggere una sequenza di numeri, mica come l'analogico.

            E cosi', non c'è nessun bisogno di

            provare nulla.
            questo è quello che dici tu
          • ehy joe scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: krane
            Ma e' digitale !! Che c'entra che non sia
            calibrato ? Deve leggere una sequenza di numeri,
            mica come l'analogico.dimentichi che rippando un cd, si introducono gioco forza un po' di errori (per es. jitter ecc.) ... poi ci sono i problemi nella conversione A-D... e poi gli errori nella fase di scrittura... https://it.wikipedia.org/wiki/Jitter#Nei_compact_dischttp://www.nemesi.net/audio2.htmhttp://www.nemesi.net/audio5.htmnella masterizzazione industriale si usano strumenti per misurare e controllare gli errori entro certe soglie qualitative... ma dubito proprio che masterizzando a casa si possano ottenere gli stessi risultati qualitativi...



            E cosi', non c'è nessun bisogno di


            provare nulla.


            questo è quello che dici tu
          • krane scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: krane

            Ma e' digitale !! Che c'entra che non

            sia calibrato ? Deve leggere una

            sequenza di numeri, mica come l'analogico.
            dimentichi che rippando un cd, si introducono
            gioco forza un po' di errori (per es. jitter
            ecc.)E no, leggendolo io trovo esattamente i bit che sono stati messi in fase di masterizzazione industriale, se non fosse cosi' i programmi letti da CD non funzionerebbero.
            ... poi ci sono i problemi nella
            conversione A-D... e poi gli errori nella fase
            di scrittura...Perche' dovrei riscriverli ? Suono direttamente il flac.
            https://it.wikipedia.org/wiki/Jitter#Nei_compact_d
            http://www.nemesi.net/audio2.htm
            http://www.nemesi.net/audio5.htmGrazie per i link, non ho tempo di leggerli ora ma domani ci provo.
            nella masterizzazione industriale si usano
            strumenti per misurare e controllare gli errori
            entro certe soglie qualitative... ma dubito
            proprio che masterizzando a casa si possano
            ottenere gli stessi risultati qualitativi...Ma perche' dovrei masterizzare in casa ? E di nuovo, com'e' che se masterizzo un software mi funziona ? Se funziona vuol dire che non e' cambiato neanche un bit rispetto all'originale.
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: krane
            E no, leggendolo io trovo esattamente i bit che
            sono stati messi in fase di masterizzazione
            industriale, se non fosse cosi' i programmi letti
            da CD non
            funzionerebbero.i bit sono gli stessi... il problema va cercato nei bit che ci sono stati messi all'origine.Parecchi CD soffrono degli effetti della "loudness war".http://it.wikipedia.org/wiki/Loudness_warIn pratica il segnale viene compresso per portarlo a livelli più alti, e far suonare così il CD "più forte" dei CD della concorrenza.
          • ehy joe scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ehy joe

            - Scritto da: krane


            Ma e' digitale !! Che c'entra che non


            sia calibrato ? Deve leggere una


            sequenza di numeri, mica come
            l'analogico.


            dimentichi che rippando un cd, si introducono

            gioco forza un po' di errori (per es. jitter

            ecc.)

            E no, leggendolo io trovo esattamente i bit che
            sono stati messi in fase di masterizzazione
            industriale, se non fosse cosi' i programmi letti
            da CD non
            funzionerebbero.


            ... poi ci sono i problemi nella

            conversione A-D... e poi gli errori nella
            fase

            di scrittura...

            Perche' dovrei riscriverli ? Suono direttamente
            il
            flac.



            https://it.wikipedia.org/wiki/Jitter#Nei_compact_d

            http://www.nemesi.net/audio2.htm

            http://www.nemesi.net/audio5.htm

            Grazie per i link, non ho tempo di leggerli ora
            ma domani ci
            provo.


            nella masterizzazione industriale si usano

            strumenti per misurare e controllare gli
            errori

            entro certe soglie qualitative... ma dubito

            proprio che masterizzando a casa si possano

            ottenere gli stessi risultati qualitativi...

            Ma perche' dovrei masterizzare in casa ? E di
            nuovo, com'e' che se masterizzo un software mi
            funziona ? Se funziona vuol dire che non e'
            cambiato neanche un bit rispetto
            all'originale.a) si parlava di rippare che è diverso di fare una copia 1:1 di un cdb) per la copia 1:1 ci sono comunque i problemi di cui sopra...
          • krane scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: krane

            Ma perche' dovrei masterizzare in casa ? E

            di nuovo, com'e' che se masterizzo un software

            mi funziona ? Se funziona vuol dire che non e'

            cambiato neanche un bit rispetto

            all'originale.
            a) si parlava di rippare che è diverso di fare
            una copia 1:1 di un cdM'era parso si fosse partito dal flac di un CD.
            b) per la copia 1:1 ci sono comunque i problemi
            di cui sopra...Ovvero che non e' il master da cui hanno fatto il CD e dipende dalle casse ?
          • mc fly scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ehy joe

            - Scritto da: krane



            Ma perche' dovrei masterizzare in casa
            ? E



            di nuovo, com'e' che se masterizzo un
            software


            mi funziona ? Se funziona vuol dire che
            non
            e'


            cambiato neanche un bit rispetto


            all'originale.


            a) si parlava di rippare che è diverso di
            fare

            una copia 1:1 di un cd

            M'era parso si fosse partito dal flac di un CD.


            b) per la copia 1:1 ci sono comunque i
            problemi

            di cui sopra...

            Ovvero che non e' il master da cui hanno fatto il
            CD e dipende dalle casse
            ?Tecnicamente stai a zero.
          • krane scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: mc fly
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ehy joe


            - Scritto da: krane



            Ma perche' dovrei masterizzare



            in casa ? E di nuovo, com'e' che



            se masterizzo un software mi funziona ?



            Se funziona vuol dire che non e'



            cambiato neanche un bit rispetto



            all'originale.


            a) si parlava di rippare che è


            diverso di fare una copia 1:1 di un cd

            M'era parso si fosse partito dal flac

            di un CD.


            b) per la copia 1:1 ci sono

            comunque i problemi di cui sopra...

            Ovvero che non e' il master da cui hanno

            fatto il CD e dipende dalle casse ?
            Tecnicamente stai a zero.Riguardo all'audio lo so, per quello chiedo.
          • mr_caos scrive:
            Re: mp3
            Posti i link senza neanche capirli.Il jitter ha un'influenza solo in caso di spostamenti della testina, e per periodi infinitesimali.Gli altri link sono del tutto irrilevanti.
          • mr_caos scrive:
            Re: mp3
            I bit contenuti contenuti dalla copia saranno esattamente gli stessi dell'originale. Poi che il supporto possa essere di qualità inferiore e possa avere una maggior tendenza a rovinarsi è vero. Ma fino al momento in cui sarà interamente leggibile, all'orecchio dell'ascoltatore sarà esattamente identico all'originale.Se non siamo d'accordo su questo, possiamo chiudere qui la discussione.
          • ehy joe scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: mr_caos
            I bit contenuti contenuti dalla copia saranno
            esattamente gli stessi dell'originale. Poi che il
            supporto possa essere di qualità inferiore e
            possa avere una maggior tendenza a rovinarsi è
            vero. Ma fino al momento in cui sarà interamente
            leggibile, all'orecchio dell'ascoltatore sarà
            esattamente identico all'originale.ehm... no...il cd "originale", masterizzato meglio rispetto alla copia "casalinga", sarà letto "meglio" dal lettore cd...e piu il lettore è di qualità elevata e più tutto l'impianto hi-fi è di qualità elevata, più la differenza sarà percepibile
            Se non siamo d'accordo su questo, possiamo
            chiudere qui la discussione.ma fai pure come ti pare
          • mr_caos scrive:
            Re: mp3

            il cd "originale", masterizzato meglio rispetto
            alla copia "casalinga", sarà letto "meglio" dal
            lettore cd...Mega LOL. Quindi, come dice giustamente krane, come ha fatto l'industria del software a funzionare per ormai 2 decenni distribuendo quasi esclusivamente CD.
          • Claudio scrive:
            Re: mp3
            Ma che dici!! I CD/DVD originali non sono fatti utilizzando i laser, ma sono letteralmente stampati. I CD hanno una spirale di solchi lunga circa 6km in base alla profondità del solco corrisponde ad 1, 0 o "vuoto". Il Master è un CD più spesso che riporta l'opposto dei solchi da scrivere, e una macchina pressa il master sopra il CD vergine (diverso, ovviamente da quello che compriamo al negozio) creando i solchi della profondità prevista. Questa si chiama "Masterizzazione". Quella che invece facciamo con quelli chiamati volgarmente masterizzatori si chiama "Burning" infatti consiste nel bruciare attraverso un laser la superficie del CD Vergine (del negozio) creando i solchi della stessa profondità dell'originale. Alla fine si avranno delle copie perfettamente uguali, sia dal punto di vista digitale che fisico, ma i solchi del burning non sono resistenti come quelli della masterizzazione ed, in base anche alla qualità del cd vergine utilizzato" hanno una durata limitata, ma finché non si rovinano, l'audio che ne esce è identico all'originale. E vero, però, che alcuni vecchi lettori di scarsa qualità, possono avere difficoltà a leggerli correttamente, questo perché può avvenire perché con il burning gli angoli che delimitano un solco dal successivo possono venire smussati (incide ovviamente anche la qualità del masterizzatore, la velocità di scrittura, e del cd vergine) ma in questo caso, non avresti un audio distorto, ma semplicemente si blocca, conclude la traccia anzitempo, o salta dei pezzi.
          • Izio01 scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: pietro

            sono d'accordo che gli mp3 che girano in rete

            sono un po' scarsi, molti li rippano dai
            vinili,

            di vinili ne possiedo svariate decine, e possiedo
            anche svariate decine di cd (molti
            "originali")

            ho anche un ottimo impianto hi-fi, ma di quelli
            veri, analogici 100% (tranne il lettore cd che è
            ovviamente più recente...) che è di qualche
            decennio fa (ovviamente revisionato e tenuto
            benissimo)

            di alcuni album ho sia il vinile che il cd
            "originale":

            - all'ascolto (anche al mio orecchio che non è
            certo finissimo) il vinile è nettamente
            "superiore" al cd
            "originale"
            - il cd ottenuto rippando (come si deve) il
            vinile è "superiore" al cd ottenuto copiando il
            cd
            "originale"

            provare per credere



            ma hai mai gurdato un vinile da vicino? ogni

            volta che lo suoni il solco si danneggia un
            po'
            e

            si graffia per un nonnulla.

            se hai un impianto decente, un giradischi buono,
            una testina adeguata (ovvero molto buona) e se ci
            sai fare un minimo nell'armeggiare con il tutto,
            stai certo che i solchi si danneggiano molto meno
            di quello che
            dici...

            se poi conservi male i vinili o li graffi... beh
            allora è un altro paio di maniche
            ;-)Mahhh, non sei il primo che dice queste cose ma io resto scettico.Quando si parla della qualità di un formato lossy ad alta qualità, c'è gente che sostiene di poterlo riconoscere facilmente da un CD. Poi, quando fanno la prova in doppio cieco, vengono invece regolarmente smentiti.Col vinile vs. CD purtroppo non si può, ci sono gli scoppiettii a tradire il supporto: *fsssst* zum zam *pop* *crack* ta daaaaan *hisssss* "Ahhh, questa è l'inconfondibile qualità del vinile..." ;-)
          • krane scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: ehy joe

            - Scritto da: pietro
            Mahhh, non sei il primo che dice queste cose ma
            io resto scettico.
            Quando si parla della qualità di un formato lossy
            ad alta qualità, c'è gente che sostiene di
            poterlo riconoscere facilmente da un CD. Poi,
            quando fanno la prova in doppio cieco, vengono
            invece regolarmente smentiti.
            Col vinile vs. CD purtroppo non si può, ci sono
            gli scoppiettii a tradire il supporto: *fsssst*
            zum zam *pop* *crack* ta daaaaan *hisssss* "Ahhh,
            questa è l'inconfondibile qualità del vinile..."
            ;-)Tanto che ormai i poveri artisti devo metterceli artificiali all'inizio del cd quando vogliono dare l'idea di "antico" (rotfl)(rotfl)
      • mr_caos scrive:
        Re: mp3
        - Scritto da: ehy joe
        ...
        la qualità che ottieni rippando (decentemente) un
        vinile (in un formato lossless come flac, per
        esempio o anche in un formato compresso come
        ogg... basta che non sia mp3!) è infinitamente
        migliore del 99,99% degli mp3 che puoi scaricare
        dalla rete
        ...Te l'ha detto tuo cuggino che ha speso milioni per tutti i cavi e i connettori in oro zecchino?
        • ehy joe scrive:
          Re: mp3
          - Scritto da: mr_caos
          - Scritto da: ehy joe

          ...

          la qualità che ottieni rippando
          (decentemente)
          un

          vinile (in un formato lossless come flac, per

          esempio o anche in un formato compresso come

          ogg... basta che non sia mp3!) è
          infinitamente

          migliore del 99,99% degli mp3 che puoi
          scaricare

          dalla rete

          ...

          Te l'ha detto tuo cuggino che ha speso milioni
          per tutti i cavi e i connettori in oro
          zecchino?me lo vorresti dire tu, che ti ascolti gli mp3 sull'iCoso con le cuffiette di plastica con su le orecchiette da conigletto?
          • mr_caos scrive:
            Re: mp3
            Voglio dirti che tutte le solite discussioni sulla qualità eccelsa del vinile e i terribili mp3, sono cose da nostalgici. Che se sai come funzionano le cose, dovresti renderti conto che il vinile non è migliore del CD. E' semplicemente diverso, senza virgolette. Al tuo orecchio puo' apparire piu' gradevole, ma in realtà è il CD che da una rappresentazione piu' fedele dell'esecuzione originale dal vivo.Voglio anche dirti che, in teoria, è possibile creae ad hoc un brano che metta in crisi l'algoritmo di compressione mp3 e ne deteriori l'affidabilità. Ma in pratica, prendendo vera musica, di tutti quelli che inveiscono contro gli mp3, il 90% non è in grado di riconoscere l'originale da un 192kb/sec, e arriviamo praticamente alla totalità con un 320kb/sec.
          • ehy joe scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: mr_caos
            Voglio dirti che tutte le solite discussioni
            sulla qualità eccelsa del vinile e i terribili
            mp3, sono cose da nostalgici. ah ecco... quando si è in crisi in una discussione si banalizza il tutto e via...
            Che se sai come
            funzionano le cose, dovresti renderti conto che
            il vinile non è migliore del CD. E' semplicemente
            diverso, senza virgolette. Al tuo orecchio puo'
            apparire piu' gradevole, ma in realtà è il CD che
            da una rappresentazione piu' fedele dell'esecuzione originale cosa cosa come come???l'onda sonora è una curva continuavinile = analogico = curva continua = rappresentazione fedelecd = digitale = campionamento = insieme di punti che vengono interpolati per "simulare" l'onda continua APPROSSIMANDOLA con una spezzata = rappresentazione APPROSSIMATA di per sè (e questa approssimazione, poi, cresce quanto più la rappresentazione è compressa e l'algoritmo scadente, esempio: MP3)...vinile e cd sono quindi intrinsecamente diversi, e il vinile è intrisecamente MIGLIORE nella rappresentazione dell'onda (con buona pace dell'orecchio di chi ascolta)
            Voglio anche dirti che, in teoria, è possibile
            creae ad hoc un brano che metta in crisi
            l'algoritmo di compressione mp3 e ne deteriori
            l'affidabilità. in teoria e anche in pratica
            Ma in pratica, prendendo vera
            musica, di tutti quelli che inveiscono contro gli
            mp3, il 90% non è in grado di riconoscere
            l'originale da un 192kb/sec, e arriviamo
            praticamente alla totalità con un 320kb/sec.premesso che questa cosa non c'entra nulla con tutto il resto del discorso... dipende molto innanzitutto da come ascolti (certo che se hai un lettorino mp3 con le cuffiette o un impianto finto hi-fi tipo i compatti che vendono oggi, allora qualsiasi cosa si sente da schifo) e poi (con un buon impianto) da quanto "fino" è l'orecchio...
          • mr_caos scrive:
            Re: mp3
            http://en.wikipedia.org/wiki/Nyquist%E2%80%93Shannon_sampling_theorem
          • ehy joe scrive:
            Re: mp3
            - Scritto da: mr_caos
            http://en.wikipedia.org/wiki/Nyquist%E2%80%93Shannah bene, allora però leggilo tutto: In practice, neither of the two statements of the sampling theorem described above can be completely satisfied, and neither can the reconstruction formula be precisely implemented. The reconstruction process that involves scaled and delayed sinc functions can be described as ideal. It cannot be realized in practice since it implies that each sample contributes to the reconstructed signal at almost all time points, requiring summing an infinite number of terms. Instead, some type of approximation of the sinc functions, finite in length, has to be used. The error that corresponds to the sinc-function approximation is referred to as interpolation error. Practical digital-to-analog converters produce neither scaled and delayed sinc functions nor ideal impulses (that if ideally low-pass filtered would yield the original signal), but a sequence of scaled and delayed rectangular pulses. This practical piecewise-constant output can be modeled as a zero-order hold filter driven by the sequence of scaled and delayed dirac impulses referred to in the mathematical basis section below. A shaping filter is sometimes used after the DAC with zero-order hold to make a better overall approximation. Furthermore, in practice, a signal can never be perfectly bandlimited, since ideal "brick-wall" filters cannot be realized. All practical filters can only attenuate frequencies outside a certain range, not remove them entirely. In addition to this, a "time-limited" signal can never be bandlimited. This means that even if an ideal reconstruction could be made, the reconstructed signal would not be exactly the original signal. The error that corresponds to the failure of bandlimitation is referred to as aliasing.
    • jackoverfull scrive:
      Re: mp3
      - Scritto da: pietro
      "Cassandra l'altro giorno si è decisa a portarsi
      dietro sul telefono furbo un po' di musica
      rippata dalla sua raccolta di vinili, che fa
      bella mostra di sé su uno scaffale della
      libreria, intoccata ormai da quasi un
      decennio"

      un modo un po' bislacco per portare la musica in
      digitale, la qualità è pessima, meglio scaricarla
      direttamente da internet in formato MP3, anche
      dai torrents, tanto possedendo il vinile si è
      anche in regola con la legge avendo già pagato il
      diritto all'ascolto.(deve però essere il brano di
      quella specifica
      incisione)No: non stai considerando le remasterizzazioni. E se il disco che hai tu è un vinile è probabile che la versione CD esista solo in remasterizzazioni successive (pensa che ho dei remaster differenti degli stessi album su CD e la differenza, a livello di mero ascolto, è lampante! Non sempre in meglio, considerando che alle volte fanno errori marchiani).
  • bubba scrive:
    ormai passa anche la voglia di commentar
    quelli di Calamari sono discorsi ben chiari, a chi ha una morale e intelligenza media, da 20 anni..... e stavo sforzandomi di ricordare se i panzoni che ci governano (sia direttamente in parlamento che indirettamente come CEO delle major) abbiano mai prodotto qualcosa di SIGNIFICATIVO per MIGLIORARE le cose.. e NON mi viene in mente nulla. Mi sovvengono invece solo PEGGIORAMENTI.Oh si esistono cose microscopiche che avanzano con la velocita' di una tartaruga zoppa... tipo la legislazione europea sulle opere orfane... ma visto che FORSE iniziera' a produrre qualcosa di minimo rilievo tra 3-4 anni, non la calcoliamoEsiste quel tentativo zoppo sulle immagini degradate... ovviamente barocco e rimasto lettera morta per non aver fatto decreti attuativi.Ad esso, da un certo pdv, si collega una delle altre bestialita' legali esistenti, quella della "liberta' di panorama". il progetto wikilovemonuments ha sputato sangue per cercare di capirci qualcosa (e ne ha tratto elementi positivi dopotutto) ma da MERI pareri legali di avvocati.. niente che sia comodo & chiaro & moralmente valido.Esiste una riforma SIAE in corso... ma anche questa non la calcoliamo, perche di matrice meramente burocratico-fiscal-legale (in seguito alle ruberie diffuse). i 'bollini' e la tassa sul macinato digitale mi risulta siano ancora li'.Anche cose come "il non poter mettere al gabbio" la gente che copia mp3 - come aveva fatto il buon ministro Urbani (norme poi abortite)- non lo classificherei come miglioramento (spararti a un piede e per poi curartelo non lo chiamerei miglioramento)Si esiste anche l'argomento dell'"open data".. il legislatore su quel tema e' leggermente + responsivo e sveglio (visto che NON sono dati delle major)... ma la burocrazia e' ancora alta.. e cmq NON si parla di "proprieta' intelletuale" nel senso classico del termine (aka arte)ecc ecc... di significativamente valido, insomma, non mi viene in mente nulla.
    • tucumcari scrive:
      Re: ormai passa anche la voglia di commentar
      - Scritto da: bubba
      quelli di Calamari sono discorsi ben chiari, a
      chi ha una morale e intelligenza media, da 20
      anni.....È proprio questo il problema... son ben chiari... e nonostante questo al massimo qualcuno brontola... come del resto lui stesso dice.
      • bubba scrive:
        Re: ormai passa anche la voglia di commentar
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: bubba

        quelli di Calamari sono discorsi ben chiari, a

        chi ha una morale e intelligenza media, da 20

        anni.....
        È proprio questo il problema... son ben chiari...
        e nonostante questo al massimo qualcuno
        brontola... come del resto lui stesso
        dice.eh... e che dovrei fare? prendere un BFG 9000 ed entrare in parlamento (travestito da cameriere)?IO, al max, purtroppo, posso solo "brontolare"...PS: http://it.wikipedia.org/wiki/BFG_9000
        • tucumcari scrive:
          Re: ormai passa anche la voglia di commentar
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: bubba


          quelli di Calamari sono discorsi ben chiari, a


          chi ha una morale e intelligenza media, da 20


          anni.....

          È proprio questo il problema... son ben
          chiari...

          e nonostante questo al massimo qualcuno

          brontola... come del resto lui stesso

          dice.
          eh... e che dovrei fare? prendere un BFG 9000 ed
          entrare in parlamento (travestito da
          cameriere)?
          IO, al max, purtroppo, posso solo "brontolare"...

          PS: http://it.wikipedia.org/wiki/BFG_9000onestamente non avevo idea di cosa fosse 'sto BFG 9000 ma qualcosa dobbiamo fare tutti!Non si può più lasciare la delega in bianco ciascuno di noi (ciascuno con le sue idee) deve partecipare alle attività politiche e sociali e darsi da fare altrimenti siamo del gatto!Io ci provo nel mio piccolo e per le cose che so di saper fare... certo è una strada lunga e faticosa ma altrimenti che alternative abbiamo?Anche col tuo ipotetico BFG 9000 che mi tenterebbe pure a volte... non si risolve la questione... perchè comunque poi le cose da fare e da gestire in prima persona restano da fare!Quindi pazienza.. e sapendo che ci vuole un passo da maratona non da centometrista ciascuno di noi faccia quello che è capace di fare!Il nostro paese è pieno di gente competente e anche capace spesso sottovalutata... forza!
  • FDM scrive:
    Come si paga la produzione?
    INTERESSANTE,mi rimane un solo dubbio: e vero che la duplicazione e a costo praticamente nullo, per cui ce scarsita indotta, ma la produzione allora, come viene pagata? Stipendiamo i cantanti / musicisti / compositori / scrittori come i bidelli?Perche e giusto, scrivo una canzone, vengo pagato, una volta e poi riga. Cois come lartigiano che ti posa il pavimento, che lo paghi a lavoro finito e non ogni volta che cammini sulle piastrellePero resta sempre il problema di chi paga la 1^ voltaCredo che una volta risolto il problema di coma pagare la produzione poi si puo chiedere la duplicazione infinita, ad un costo prossimo a zero..
    • krane scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      - Scritto da: FDM
      INTERESSANTE,
      mi rimane un solo dubbio: e vero che la
      duplicazione e a costo praticamente nullo,
      per cui ce scarsita indotta, ma la
      produzione allora, come viene pagata?
      Stipendiamo i cantanti / musicisti / compositori
      / scrittori come i bidelli?Be ? E allora ?Che hai contro i bidelli ? E' un mestiere rispettabile e ci si mantiene la famiglia.
      Perche e giusto, scrivo una canzone, vengo
      pagato, una volta e poi riga. Cois come
      lartigiano che ti posa il pavimento, che lo
      paghi a lavoro finito e non ogni volta che
      cammini sulle piastrelle
      Pero resta sempre il problema di chi paga la 1^
      voltaE come mai faranno i piastrellisti ? Tu lo pagheresti un piastrellista che venisse a dir che non ha mai fatto quel mestiere in vita sua ?
      Credo che una volta risolto il problema di coma
      pagare la produzione poi si puo chiedere la
      duplicazione infinita, ad un costo prossimo a
      zero..La soluzione e' togliere di mezzo le mayor e trattare allori e cantanti come lavoratori qualsiasi, esattamente come gli altri.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      contenuto non disponibile
      • pietro scrive:
        Re: Come si paga la produzione?
        - Scritto da: unaDuraLezione..
        Il committente.se non c'è possibilità di guadagno rivendendo l'incisione non c'è neanche il committente.
        • krane scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: unaDuraLezione
          ..

          Il committente.
          se non c'è possibilità di guadagno rivendendo
          l'incisione non c'è neanche il committente.Nel 2011 la cantante che si e' fatta piu' soldi se li e' fatti con i concerti e non con le vendite dei brani. A lavorare !!
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          contenuto non disponibile
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: unaDuraLezione
          ..

          Il committente.
          se non c'è possibilità di guadagno rivendendo
          l'incisione non c'è neanche il
          committente.Evidentemente non hai nemmeno un minimo di conoscenza di storia.Secondo te Mozart e tutti i grandi compositori di musica come hanno fatto a campare?Le incisioni non c'erano, i committenti si.
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Nome e cognome.
            Secondo te Mozart e tutti i grandi compositori di
            musica come hanno fatto a
            campare?
            Le incisioni non c'erano, i committenti si.certo, erano pricipi, duchi e marchesi che vivevano sfruttando il popolo.Stai proponenmdo di tornare alla monarchia?
          • Miao scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            No sta solo proponendo di passare a un modello in cui gli utenti sponsorizzano gli artisti in anticipo.Faccio un'esempio: se Jovanotti (il primo che mi e' venuto in mente) dicesse domani voglio fare un nuovo album, chi mi sponsorizza, che poi ve lo scaricate da internet, secondo te qualche soldino lo raccatta o no?Ed esiste gia': http://www.kickstarter.com/
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Miao
            No sta solo proponendo di passare a un modello in
            cui gli utenti sponsorizzano gli artisti in
            anticipo.

            Faccio un'esempio: se Jovanotti (il primo che mi
            e' venuto in mente) dicesse domani voglio fare un
            nuovo album, chi mi sponsorizza, che poi ve lo
            scaricate da internet, secondo te qualche soldino
            lo raccatta o
            no?

            Ed esiste gia': http://www.kickstarter.com/e s sponsorizzi una ciofeca?, dopo un paio di fregature smetti di pagare, pagare prima di vedere la merce non è mai stato molto produttivo
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: Miao

            No sta solo proponendo di passare a un
            modello
            in

            cui gli utenti sponsorizzano gli artisti in

            anticipo.



            Faccio un'esempio: se Jovanotti (il primo
            che
            mi

            e' venuto in mente) dicesse domani voglio
            fare
            un

            nuovo album, chi mi sponsorizza, che poi ve
            lo

            scaricate da internet, secondo te qualche
            soldino

            lo raccatta o

            no?



            Ed esiste gia': http://www.kickstarter.com/
            e s sponsorizzi una ciofeca?, dopo un paio di
            fregature smetti di pagare, pagare prima di
            vedere la merce non è mai stato molto
            produttivoSe il budget non si raggiunge gli importi vengono restituiti.Al massimo hai tenuto immobilizzati pochi euro per qualche mese.Se invece quello che esce e' una ciofeca, avresti speso quella cifra comunque, andando a vederlo al cinema.Quell'autore a quel punto si e' bruciato e avremo tutti guadagnato dall'eliminazione di un incapace dal palcoscenico.
          • Nonmisembra scrive:
            Re: Come si paga la produzione?

            Faccio un'esempio: se Jovanotti (il primo che mi
            e' venuto in mente) dicesse domani voglio fare un
            nuovo album, chi mi sponsorizza, che poi ve lo
            scaricate da internet, secondo te qualche soldino
            lo raccatta o
            no?
            Esempio perfetto direi.Se Jovanotti di qualche anno fa, quello di "give me five" per intenderci, avesse usato questo metodo, a quest'ora dov'era???
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Nonmisembra

            Faccio un'esempio: se Jovanotti (il primo
            che
            mi

            e' venuto in mente) dicesse domani voglio
            fare
            un

            nuovo album, chi mi sponsorizza, che poi ve
            lo

            scaricate da internet, secondo te qualche
            soldino

            lo raccatta o

            no?



            Esempio perfetto direi.
            Se Jovanotti di qualche anno fa, quello di "give
            me five" per intenderci, avesse usato questo
            metodo, a quest'ora
            dov'era???Il Jovanotti di Gimme Five me lo ricordo bemissimo.Aveva all'epoca un gran seguito di pubblico (soprattutto femminile) ben disposto a dare il proprio contributo se si fosse seguito questo metodo all'epoca.
          • Nonmisembra scrive:
            Re: Come si paga la produzione?

            Il Jovanotti di Gimme Five me lo ricordo
            bemissimo.
            Aveva all'epoca un gran seguito di pubblico
            (soprattutto femminile) ben disposto a dare il
            proprio contributo se si fosse seguito questo
            metodo
            all'epoca.Il Jovanotti dell'epoca era un prodotto commerciale esattamente come gli one direction di adesso o i take that di allora. Cose che io, e probabilmetne anche tu, aborriamo. Però gli è stata data la possibilità di crescere ed in alcuni casi ne è venuto fuori qualcosa di buono. Il punto è che io non gli ho mai dato una lira senza bisogno di scaricarmi o copiarmi il loro lavoro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Nonmisembra

            Il Jovanotti di Gimme Five me lo ricordo

            bemissimo.

            Aveva all'epoca un gran seguito di pubblico

            (soprattutto femminile) ben disposto a dare
            il

            proprio contributo se si fosse seguito questo

            metodo

            all'epoca.

            Il Jovanotti dell'epoca era un prodotto
            commerciale esattamente come gli one direction di
            adesso o i take that di allora. Puo' darsi, ma c'era gente che pagava per andarlo a vedere, quindi funzionava.
            Cose che io, e
            probabilmetne anche tu, aborriamo. Non aborro. Semplicemente ignoro.Jovanotti, grazie a quel lancio commerciale ha avuto la possibilita' di crescere ed esprimersi a nuovi livelli artistici.
            Però gli è
            stata data la possibilità di crescere ed in
            alcuni casi ne è venuto fuori qualcosa di buono.Qualcuno ha pagato per farlo crescere.Dove vuoi arrivare?
            Il punto è che io non gli ho mai dato una lira
            senza bisogno di scaricarmi o copiarmi il loro
            lavoro.Il punto e' che noi non gli abbiamo mai dato una lira.Il resto non conta.Che cosa cambia se io o te lo abbiamo ascoltato lo stesso senza avergli mai dato una lira?Gimme five la conosci pure tu, quindi lira o non lira, scaricata o non scaricata l'hai sentita e dopo 20 anni te la ricordi ancora.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          Allora non la commissioni, non produci più musica nuova ed ascolti solo quella che esiste già.Tanto, hai detto tu che la musica non è una risorsa indispensabile, quindi possiamo fare a meno della produzione di nuova musica.
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Allora non la commissioni, non produci più musica
            nuova ed ascolti solo quella che esiste
            già.

            Tanto, hai detto tu che la musica non è una
            risorsa indispensabile, quindi possiamo fare a
            meno della produzione di nuova
            musica.grazie, preferisco la situazione attuale dove altri ci mettono i soldi e se la cosa mi interessa (dopo che ho potuto valutarla ) la compero
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si paga la produzione?

            grazie, preferisco la situazione attuale dove
            altri ci mettono i soldi e se la cosa mi
            interessa (dopo che ho potuto valutarla ) la
            comperoQuindi paghi tu per tutti? Paghi anche per me? Se ci tieni, per me va bene.
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            grazie, preferisco la situazione attuale dove

            altri ci mettono i soldi e se la cosa mi

            interessa (dopo che ho potuto valutarla ) la

            compero

            Quindi paghi tu per tutti? Paghi anche per me? Se
            ci tieni, per me va
            bene.pago per la mia copia, tu fai come vuoi
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: uno qualsiasi


            grazie, preferisco la situazione
            attuale
            dove


            altri ci mettono i soldi e se la cosa mi


            interessa (dopo che ho potuto valutarla
            )
            la


            compero



            Quindi paghi tu per tutti? Paghi anche per
            me?
            Se

            ci tieni, per me va

            bene.
            pago per la mia copia, tu fai come vuoiNoi facciamo come vogliamo, certo.Noi non critichiamo quello che fai tu, tu non criticare quello che facciamo noi.
    • ehy joe scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      - Scritto da: FDM
      INTERESSANTE,

      mi rimane un solo dubbio: e vero che la
      duplicazione e a costo praticamente nullo,
      per cui ce scarsita indotta, ma la
      produzione allora, come viene pagata?
      Stipendiamo i cantanti / musicisti / compositori
      / scrittori come i bidelli?esempio non pertinente e non applicabile:il lavoro dei bidelli NON è "duplicabile" a costo praticamente marginale nullo
      Perche e giusto, scrivo una canzone, vengo
      pagato, una volta e poi riga. e poi vai nelle piazze, la suoni e la canti, fai pagare un biglietto e ci compri il pane...
      Cois come
      lartigiano che ti posa il pavimento, che lo
      paghi a lavoro finito e non ogni volta che
      cammini sulle piastrellealtro esempio non pertinente e non applicabile:il pavimento (e il lavoro del piastrellista) NON sono "duplicabili" a costo praticamente marginale nullo
      Pero resta sempre il problema di chi paga la 1^
      voltase un artista/autore è apprezzato dalla collettività, stai sicuro che la collettività sarà disposta a pagarlo per le sue opere/performance... ma attenzione: sarà disposta a pagare direttamente lui/lei (e NON degli "intermediari" parassiti) e direttamente per le sue opere/performance (e NON per alimentare rendite parassitarie create per una scarsità artificiosamente creata di queste opere/performance)...
      • pietro scrive:
        Re: Come si paga la produzione?
        - Scritto da: ehy joe..
        e poi vai nelle piazze, la suoni e la canti, fai
        pagare un biglietto e ci compri il
        pane.....hai una strana idea dell'industria musicale, tu vedi solo i musicisti e i cantanti, quelli in evidenza, ma ci sono anche gli autori, i compositori, gli arrangiatori, i tecnici del suono quelli della sala di registrazione, etc. etc.. e questi sono molti ma molti di più degli artisti, e senza di questi gli artisti avrebbero ben poco da fare.(e questi sono gli "operai dell'industria musicale i più deboli.)
        • panda rossa scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: ehy joe
          ..

          e poi vai nelle piazze, la suoni e la canti,
          fai

          pagare un biglietto e ci compri il

          pane...
          ..
          hai una strana idea dell'industria musicale, No, qui sei tu ad avere una strana idea della musica, definendola "industria musicale"L'industria musicale e' finita, come tutte le industrie.
          tu
          vedi solo i musicisti e i cantanti, quelli in
          evidenza, Gli artisti.
          ma ci sono anche gli autori, Gli autori lavorano per gli artisti e vengono pagati da questi. Come il piastrellista.
          i
          compositori, gli arrangiatori, i tecnici del
          suono quelli della sala di registrazione, etc.Tutti piastrellisti.
          etc.. e questi sono molti ma molti di più degli
          artisti, e senza di questi gli artisti avrebbero
          ben poco da
          fare.Vengono pagati dall'artista, come il piastrellista.
          (e questi sono gli "operai dell'industria
          musicale i più
          deboli.)Che vengono pagati dal committente (l'artista) una volta, per il lavoro che fanno.
        • ehy joe scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          - Scritto da: pietro
          - Scritto da: ehy joe
          ..

          e poi vai nelle piazze, la suoni e la canti, fai

          pagare un biglietto e ci compri il
          pane...
          ..
          hai una strana idea dell'industria musicale, tu
          vedi solo i musicisti e i cantanti, quelli in
          evidenza, ma ci sono anche gli autori, i
          compositori, gli arrangiatori, i tecnici del
          suono quelli della sala di registrazione, etc.
          etc.. e questi sono molti ma molti di più degli
          artisti, e senza di questi gli artisti avrebbero
          ben poco da fare.
          (e questi sono gli "operai dell'industria
          musicale i più deboli.)mah... a me invece sembra strana l'idea che hai tu della conoscenza e dell'artela mia idea è che conoscenza e arte non hanno nulla a che vedere con il mercato... tu invece parli di "industria musicale", il che implica che per te la musica (e, se ne deduce per ovvia estensione, la conoscenza e le arti in genere) è il prodotto di questa "industria musicale", ovvero una merce che ha un suo "mercato" e che è quindi soggetta alle cosidette "leggi" dell'economia di mercato capitalista...stando così le cose, di che ti lamenti? se per te è giusto che la musica sia una merce prodotta dalla "industria musicale" nell'ambito di un "libero" mercato capitalista, allora questo si dovrebbe applicare a tutto il "contesto" ovvero anche al "mercato del lavoro" legato alla "industria musicale" (ti cito: autori, compositori, arrangiatori, tecnici del suono, etc.)!vuoi che la musica (la conoscenza e le arti) siano merce? allora sei TU STESSO a volere che anche gli (ti cito di nuovo) "operai dell'industria musicale" siano merce...se vuoi il "mercato", allora te lo devi prendere per tutto quello che comporta, non solo per quello che ti può andare bene...io potrò anche essere strano, come dici tu, ma per me conoscenza e arti NON sono merce, come NON sono merce le persone e il loro lavoro (quale che sia, e NON nel senso di lavoro salariato)
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: pietro

            - Scritto da: ehy joe

            ..


            e poi vai nelle piazze, la suoni e la
            canti,
            fai


            pagare un biglietto e ci compri il

            pane...

            ..

            hai una strana idea dell'industria musicale,
            tu

            vedi solo i musicisti e i cantanti, quelli in

            evidenza, ma ci sono anche gli autori, i

            compositori, gli arrangiatori, i tecnici del

            suono quelli della sala di registrazione,
            etc.

            etc.. e questi sono molti ma molti di più
            degli

            artisti, e senza di questi gli artisti
            avrebbero

            ben poco da fare.

            (e questi sono gli "operai dell'industria

            musicale i più deboli.)

            mah... a me invece sembra strana l'idea che hai
            tu della conoscenza e
            dell'arte

            la mia idea è che conoscenza e arte non hanno
            nulla a che vedere con il mercato...
            certo fino a quando te ne stai a casa tua e te la suoni e te la canti per conto tuo
            tu invece parli di "industria musicale", il che
            implica che per te la musica (e, se ne deduce per
            ovvia estensione, la conoscenza e le arti in
            genere) è il prodotto di questa "industria
            musicale", ovvero una merce che ha un suo
            "mercato" e che è quindi soggetta alle cosidette
            "leggi" dell'economia di mercato
            capitalista...si nel momento in cui tu cerchi venderla a qualcuno ( es. concerti) allora entri nel mercato
            stando così le cose, di che ti lamenti?
            se per te è giusto che la musica sia una merce
            prodotta dalla "industria musicale" nell'ambito
            di un "libero" mercato capitalista, allora questo
            si dovrebbe applicare a tutto il "contesto"
            ovvero anche al "mercato del lavoro" legato alla
            "industria musicale" (ti cito: autori,
            compositori, arrangiatori, tecnici del suono,
            etc.)!
            vuoi che la musica (la conoscenza e le arti)
            siano merce? no lo vuole l'artista nel momento in cui cerca di ottenere dei soldi in cambio (in qualsiasi modo)allora sei TU STESSO a volere che
            anche gli (ti cito di nuovo) "operai
            dell'industria musicale" siano
            merce...
            se vuoi il "mercato", allora te lo devi prendere
            per tutto quello che comporta, non solo per
            quello che ti può andare
            bene...

            io potrò anche essere strano, come dici tu, ma
            per me conoscenza e arti NON sono merce, come NON
            sono merce le persone e il loro lavoro (quale che
            sia, e NON nel senso di lavoro
            salariato)certo che il lavoro non è merce ma se uno lavora deve essere pagato e i soldi bisogna prenderli da qualche parte (dal mercato?)
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: pietro

            si nel momento in cui tu cerchi venderla a
            qualcuno ( es. concerti) allora entri nel
            mercatoE si paga il biglietto!Sacrosanto.Un biglietto = una rappresentazione/performanceTu artista vuoi incassare un altro biglietto? Fai un'altra performance.
          • Pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro




            si nel momento in cui tu cerchi venderla a

            qualcuno ( es. concerti) allora entri nel

            mercato

            E si paga il biglietto!
            Sacrosanto.
            Un biglietto = una rappresentazione/performance

            Tu artista vuoi incassare un altro biglietto? Fai
            un'altra
            performance.E se la tua canzone diventa la sigla di una trasmissione TV da 10 milioni di euro a sera per la pubblicitá ? Che fai? Tutto bene grazie, tenetevela
          • ehy joe scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pietro







            si nel momento in cui tu cerchi
            venderla
            a


            qualcuno ( es. concerti) allora entri
            nel


            mercato



            E si paga il biglietto!

            Sacrosanto.

            Un biglietto = una
            rappresentazione/performance



            Tu artista vuoi incassare un altro
            biglietto?
            Fai

            un'altra

            performance.
            E se la tua canzone diventa la sigla di una
            trasmissione TV da 10 milioni di euro a sera
            per la pubblicitá ? Che fai? Tutto bene
            grazie, tenetevelaqueste sono le cose che succedono con il mercato: chiamasi sftuttamento (tu lavori/crei, altri prendono i soldi)...vuoi che non succeda? bene, anche io voglio la stessa cosa... per questo il "mercato" (leggi: il capitalismo) con tutti i suoi dispositivi di sfruttamento, controllo e oppressione (leggi: copyright, brevetti, marchi, proprietà privata o pubblica ecc.) non devono esistere
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: Pietro

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: pietro










            si nel momento in cui tu cerchi

            venderla

            a



            qualcuno ( es. concerti) allora
            entri

            nel



            mercato





            E si paga il biglietto!


            Sacrosanto.


            Un biglietto = una

            rappresentazione/performance





            Tu artista vuoi incassare un altro

            biglietto?

            Fai


            un'altra


            performance.

            E se la tua canzone diventa la sigla di una

            trasmissione TV da 10 milioni di euro a
            sera

            per la pubblicitá ? Che fai? Tutto bene

            grazie, tenetevela

            queste sono le cose che succedono con il mercato:
            chiamasi sftuttamento (tu lavori/crei, altri
            prendono i
            soldi)...
            no questo adesso (con il mercato) non succede, se usano la tua canzone ti devono pagare.
            vuoi che non succeda? bene, anche io voglio la
            stessa cosa... per questo il "mercato" (leggi: il
            capitalismo) con tutti i suoi dispositivi di
            sfruttamento, controllo e oppressione (leggi:
            copyright, brevetti, marchi, proprietà privata o
            pubblica ecc.) non devono
            esisterese non esistesse il copyright la tua canzone è di chiunque e se qualcuno la usa per farci i soldi quello che rimane fregato sei tu
          • ehy joe scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: pietro
            se non esistesse il copyright la tua canzone è di
            chiunque se non esistesse il mercato (il capitalismo con tutto quelle che ne consegue) la mia, la tua, la sua, la nostra, la vostra e la loro canzone non sarebbe di nessuno
            e se qualcuno la usa per farci i soldise non esistesse il mercato (il capitalismo con tutto quelle che ne consegue) nessuno potrebbe farci i soldi sopra
            quello che rimane fregato sei tuse non esistesse il mercato (il capitalismo con tutto quelle che ne consegue) tutti gorebbero di tutto e nessuno resterebbe fregato (tranne forse chi oggi vive di rendite parassitarie sfruttando il resto del mondo)
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: pietro

            se non esistesse il copyright la tua canzone
            è
            di

            chiunque

            se non esistesse il mercato (il capitalismo con
            tutto quelle che ne consegue) la mia, la tua, la
            sua, la nostra, la vostra e la loro canzone non
            sarebbe di
            nessuno


            e se qualcuno la usa per farci i soldi

            se non esistesse il mercato (il capitalismo con
            tutto quelle che ne consegue) nessuno potrebbe
            farci i soldi
            sopra


            quello che rimane fregato sei tu

            se non esistesse il mercato (il capitalismo con
            tutto quelle che ne consegue) tutti gorebbero di
            tutto e nessuno resterebbe fregato (tranne forse
            chi oggi vive di rendite parassitarie sfruttando
            il resto del
            mondo)in russia non c'era il capitalismo, e hai visto come è finita, in cina nemmeno ma c'è il mercato, e vediamo come sta andando.Comunque è con la realtà che si devono fare i conti.Ci sono i soldi, c'è il mercato, ci sono sfruttati e sfruttatori.Si può distruggere tutto è vero, ma come fai a essere sicuro che poi tutti godrebbero di tutto e non solo i pochi magari più violenti e intraprendenti?
          • ehy joe scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: pietro
            in russia non c'era il capitalismo, e hai visto
            come è finita, non ho parlato della russia né del comunismoné tantomeno sto suggerendo di sostituire il sistema di potere/dominio capitalistico con qualsivoglia altro sistema (comunismo incluso) che, per quanto possa essere o apparire diverso, mantenga una qualsiasi strutturazione gerarchica o un qualsiasi meccanismo di diseguaglianza
            in cina nemmeno ma c'è il mercato,
            e vediamo come sta andando.sfruttamento e oppressione, stessa cosa che succede ovunque ci sia il capitalismo
            Comunque è con la realtà che si devono fare i conti.appunto... ma la realtà è tale non perché è così "di natura" , né per chissà quale volere trascendente... la realtà è quella che è perchè siamo NOI a renderla così
            Ci sono i soldi, c'è il mercato, ci sono
            sfruttati e sfruttatori.appunto... soldi, mercato, sfruttati e sfruttatori, ci sono perché NOI lasciamo che ci siano... basterebbe fare diversamente
            Si può distruggere tutto è vero, ma come fai a
            essere sicuro che poi tutti godrebbero di tutto e
            non solo i pochi magari più violenti e intraprendenti?ammettiamo pure che non ci sia questa certezza... intanto però c'è di CERTO che adesso, con questo sistema di cose, pochi violenti e intraprendenti opprimono e sfruttano tutti gli altri
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: ehy joe
            - Scritto da: pietro

            in russia non c'era il capitalismo, e hai
            visto

            come è finita,

            non ho parlato della russia né del comunismo
            né tantomeno sto suggerendo di sostituire il
            sistema di potere/dominio capitalistico con
            qualsivoglia altro sistema (comunismo incluso)
            che, per quanto possa essere o apparire diverso,
            mantenga una qualsiasi strutturazione gerarchica
            o un qualsiasi meccanismo di
            diseguaglianza


            in cina nemmeno ma c'è il mercato,

            e vediamo come sta andando.

            sfruttamento e oppressione, stessa cosa che
            succede ovunque ci sia il
            capitalismo


            Comunque è con la realtà che si devono fare
            i
            conti.

            appunto... ma la realtà è tale non perché è così
            "di natura" , né per chissà quale volere
            trascendente... la realtà è quella che è perchè
            siamo NOI a renderla
            così


            Ci sono i soldi, c'è il mercato, ci sono

            sfruttati e sfruttatori.

            appunto... soldi, mercato, sfruttati e
            sfruttatori, ci sono perché NOI lasciamo che ci
            siano... basterebbe fare
            diversamente


            Si può distruggere tutto è vero, ma come fai
            a

            essere sicuro che poi tutti godrebbero di
            tutto
            e

            non solo i pochi magari più violenti e
            intraprendenti?

            ammettiamo pure che non ci sia questa certezza...
            intanto però c'è di CERTO che adesso, con questo
            sistema di cose, pochi violenti e intraprendenti
            opprimono e sfruttano tutti gli
            altriMi sembri il classico politico italiano ci spieghi quello che non va ( e che sappiamo tutti) ma poi dimentichi foglio del COME ( Crozza Copyright)
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: pietro

            Mi sembri il classico politico italiano ci
            spieghi quello che non va ( e che sappiamo tutti)
            ma poi dimentichi foglio del COME ( Crozza
            Copyright)Una delle due: o non sai leggere, o hai la memoria molto corta.Il COME te lo abbiamo scritto e riscritto piu' e piu' volte.ELIMINARE GLI INTERMEDIARI PARASSITI!
          • Pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro




            Mi sembri il classico politico italiano ci

            spieghi quello che non va ( e che sappiamo
            tutti)

            ma poi dimentichi foglio del COME ( Crozza

            Copyright)

            Una delle due: o non sai leggere, o hai la
            memoria molto
            corta.
            Il COME te lo abbiamo scritto e riscritto piu' e
            piu'
            volte.
            ELIMINARE GLI INTERMEDIARI PARASSITINo quello che continuate a scrivere é di azzerare la proprietá intellettuale
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pietro







            Mi sembri il classico politico italiano
            ci


            spieghi quello che non va ( e che
            sappiamo

            tutti)


            ma poi dimentichi foglio del COME (
            Crozza


            Copyright)



            Una delle due: o non sai leggere, o hai la

            memoria molto

            corta.

            Il COME te lo abbiamo scritto e riscritto
            piu'
            e

            piu'

            volte.

            ELIMINARE GLI INTERMEDIARI PARASSITI
            No quello che continuate a scrivere é di azzerare
            la proprietá
            intellettualeOk, non sai leggere.Che cosa continuiamo a discurere a fare?
          • Pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            Evidentemente vi spiegate male, io continuo a leggere: "no copyright"
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Pietro
            Evidentemente vi spiegate male, io continuo a
            leggere: "no
            copyright"Quello e' il che cosa.Il come e' stato spiegato e rispiegato in altri messaggi.Vuoi un riassunto?Dal vivoCrowdfundingSu commissione
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Come si paga la produzione?

          hai una strana idea dell'industria musicale, tu
          vedi solo i musicisti e i cantanti, quelli in
          evidenza, ma ci sono anche gli autori, i
          compositori, gli arrangiatori, i tecnici del
          suono quelli della sala di registrazione, etc.
          etc..Quelli li paga il musicista, visto che è a lui che servono.
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            hai una strana idea dell'industria musicale,
            tu

            vedi solo i musicisti e i cantanti, quelli in

            evidenza, ma ci sono anche gli autori, i

            compositori, gli arrangiatori, i tecnici del

            suono quelli della sala di registrazione,
            etc.

            etc..

            Quelli li paga il musicista, visto che è a lui
            che
            servono.no visto come dovrebbe fare a guadagnarsi da vivere il musicista non potrebbe mai avere i soldi per pagare tutti quelli che servono per permettergli di fare musica.Si limiterebbe a suonare ai matrimoni e nelle balere di periferia.Tu non hai la minima idea di cosa fanno le case discografiche.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si paga la produzione?

            no visto come dovrebbe fare a guadagnarsi da
            vivere il musicista non potrebbe mai avere i
            soldi per pagare tutti quelli che servono per
            permettergli di fare
            musica.
            Si limiterebbe a suonare ai matrimoni e nelle
            balere di
            periferia.Vorrà dire che farà così. A meno che tu non voglia pagare la differenza di tasca tua.
            Tu non hai la minima idea di cosa fanno le case
            discografiche.Avanti, illuminaci allora.
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: pietro
            no visto come dovrebbe fare a guadagnarsi da
            vivere il musicista non potrebbe mai avere i
            soldi per pagare tutti quelli che servono per
            permettergli di fare
            musica.Per fare musica c'e' gente che ha cominciato con una chitarra e una armonica a bocca appesa al collo.[img]http://www.rockgarage.it/wp-content/uploads/2012/09/Bob-Dylan-1962.jpg[/img]Quegli eventuali costi vengono dopo, solo quando hai dato dimostrazione di saper suonare e di piacere.
            Si limiterebbe a suonare ai matrimoni e nelle
            balere di periferia.E allora? Non e' forse dignitoso suonare ai matrimoni e alle balere di periferia?Musica dal vivo, magari su richiesta.Il musicista deve guadagnarsi da vivere suonando, come fanno tutti.
            Tu non hai la minima idea di cosa fanno le case
            discografiche.Certo che lo sappiamo: fanno i parassiti!
      • Nonmisembra scrive:
        Re: Come si paga la produzione?
        - Scritto da: ehy joe
        - Scritto da: FDM

        INTERESSANTE,



        mi rimane un solo dubbio: e vero che la

        duplicazione e a costo praticamente
        nullo,

        per cui ce scarsita indotta, ma la

        produzione allora, come viene pagata?


        Stipendiamo i cantanti / musicisti /
        compositori

        / scrittori come i bidelli?

        esempio non pertinente e non applicabile:
        il lavoro dei bidelli NON è "duplicabile" a costo
        praticamente marginale
        nullo
        infatti stava parlando del tempo che un artista impiega per produrre, esattamente come il tempo che il bidello impiega per fare il suo lavoro
        e poi vai nelle piazze, la suoni e la canti, fai
        pagare un biglietto e ci compri il
        pane...Ed io non capisco perchè qua è pieno di gente disposta a spendere dai 50 euro in su per andare ad un concerto (senza contare soldi del viaggio e magari pernotto) e 15 euro per un CD invece no. Voglio dire: gratis è la copia? e gratis è anche ascoltare i suoni che arrivano al mio orecchio, perchè pagare?

        altro esempio non pertinente e non applicabile:
        il pavimento (e il lavoro del piastrellista) NON
        sono "duplicabili" a costo praticamente marginale
        nullo
        è quello che ha detto lui, paghi per il lavoro, non per calpestarlo

        se un artista/autore è apprezzato dalla
        collettività, stai sicuro che la collettività
        sarà disposta a pagarlo per le sue
        opere/performance...
        non è vero, lo stano scrivendo tutti che vist oche la copia non costa nulla nessuno vuole pagare!
        ma attenzione: sarà disposta a pagare
        direttamente lui/lei (e NON degli "intermediari"
        parassiti) e direttamente per le sue
        opere/performance (e NON per alimentare rendite
        parassitarie create per una scarsità
        artificiosamente creata di queste
        opere/performance)...E infatti, anche io non guardo il calcio perchè vorrei dare 10 milioni di euro dirattamente al giocatore, non ai magazzinieri, alle luci del campo, ai massaggiatori, ai giardinieri, a chi ha stampato le magliette ecc ecc.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Come si paga la produzione?

          infatti stava parlando del tempo che un artista
          impiega per produrre, esattamente come il tempo
          che il bidello impiega per fare il suo
          lavoroPeccato che il tempo che l'artista impiega per produrre è indipendente dal numero di copie fatte. Il lavoro che l'artista fa non cambia se viene realizzata una copia, o se ne viene realizzato un milione. Fare una copia non richiede lavoro ulteriore da parte dell'artista, nè direttamente nè indirettamente. Quindi perchè andrebbe pagato?



          e poi vai nelle piazze, la suoni e la canti,
          fai

          pagare un biglietto e ci compri il

          pane...

          Ed io non capisco perchè qua è pieno di gente
          disposta a spendere dai 50 euro in su per andare
          ad un concerto (senza contare soldi del viaggio e
          magari pernotto) e 15 euro per un CD invece no.Semplice: perchè in cambio dei 15 euro cosa ti danno? Cosa diventa di tua proprietà? Nulla!
          Voglio dire: gratis è la copia? e gratis è anche
          ascoltare i suoni che arrivano al mio orecchio,
          perchè
          pagare?Per il sempice motivo che il musicista può dire: "tu non paghi, io non suono. Ascolta pure quanto ti pare".Per ascoltare la musica ad un concerto è indispensabile che il musicista si dia da fare... e lo fa solo se viene pagato.Per fare la copia di un cd, non c'è bisogno che l'autore muova un dito. Quindi, perchè vuole essere pagato per non fare nulla?
          • Nonmisembra scrive:
            Re: Come si paga la produzione?


            Peccato che il tempo che l'artista impiega per
            produrre è indipendente dal numero di copie
            fatte. Il lavoro che l'artista fa non cambia se
            viene realizzata una copia, o se ne viene
            realizzato un milione. Fare una copia non
            richiede lavoro ulteriore da parte dell'artista,
            nè direttamente nè indirettamente. Quindi perchè
            andrebbe
            pagato?
            Guarda, il tuo ragionamneto è perfetto. A me basta che paghi tu per intero un artista per fare un album o un gioco o un film, scegli tu cosa. Io per intero non ci riesco, mi dispiace, preferisco pagare dai 2 ai 16 euro massimo ma proprio proprio quando la ritengo una cosa da avere, altrimenti mi accontento di radio, youtube, biblioteche, emeroteche. Andare ad un concerto, per quanto bello, è solitamente troppo impegnativo per le mie tasche, preferisco andare 4-5 volte l'anno al teatro. Paga tu che io scarico, aspetto.

            Semplice: perchè in cambio dei 15 euro cosa ti
            danno? Cosa diventa di tua proprietà?
            Nulla!Mi danno il piacere di ascoltare/vedere/giocare per diverse ore. Con la stessa cifra ti paghi una pizza che sputi dal retro il giorno dopo, permetti che un po' di alimentazione allo spirito valga pure dai 2 ai 15 euro ogni tanto.

            Per il sempice motivo che il musicista può dire:
            "tu non paghi, io non suono. Ascolta pure quanto
            ti
            pare".
            Mi ricatta?

            Per fare la copia di un cd, non c'è bisogno che
            l'autore muova un dito. Quindi, perchè vuole
            essere pagato per non fare
            nulla?E ancora non l'hai capito: perchè ha speso tempo e soldi per farlo PRIMA.Se poi vogliamo parlare di copyright eccessivo e parassiti nel mezzo, ok, possiamo anche essere d'accordo, ma il tempo che l'artisita e tutto lo staff ci impiegano a fare un alvoro vanno ripagati, SE si vuole ovviamente, di certo non pago tutte le produzioni del mondo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si paga la produzione?

            Guarda, il tuo ragionamneto è perfetto. A me
            basta che paghi tu per intero un artista per fare
            un album o un gioco o un film, scegli tu cosa. Io
            per intero non ci riesco, mi dispiace, preferisco
            pagare dai 2 ai 16 euro massimo ma proprio
            proprio quando la ritengo una cosa da avere,
            altrimenti mi accontento di radio, youtube,
            biblioteche, emeroteche. Andare ad un concerto,
            per quanto bello, è solitamente troppo
            impegnativo per le mie tasche, preferisco andare
            4-5 volte l'anno al teatro.

            Paga tu che io scarico, aspetto.Anche io mi accontento di quello che c'è già.Pertanto, visto che abbiamo entrambi deciso così, direi che siamo d'accordo: nessuno di noi due paga, e non si fanno più nuove produzioni. Del resto, io credevi che tu volessi avere continuamente roba nuova, mentre a te non importava e credevi che fossi io quello che la voleva. Ora che ne abbiamo parlato e ci siamo chiariti, risulta che nè a me, nè a te interessa che vengano prodotti nuovi contenuti. E quindi... chiudiamo i rubinetti e fermiamo la produzione.
            Mi danno il piacere di ascoltare/vedere/giocare
            per diverse ore.Chi ha messo il file sul p2p ti dà esattamente lo stesso piacere... e non ti ha chiesto nulla in cambio.

            Per il sempice motivo che il musicista può
            dire:

            "tu non paghi, io non suono. Ascolta pure
            quanto

            ti

            pare".



            Mi ricatta?No, affatto. Semplicemente, esercita il suo diritto più importante: quello di andarsene quando vuole.

            Per fare la copia di un cd, non c'è bisogno
            che

            l'autore muova un dito. Quindi, perchè vuole

            essere pagato per non fare

            nulla?


            E ancora non l'hai capito: perchè ha speso tempo
            e soldi per farlo
            PRIMA.Ed è stato pagato da altri, prima. Se vuole essere pagato di nuovo, lavora di nuovo.Sai, se al tuo vicino si rompe il frigorifero, ed io glielo riparo e vengo pagato da lui, poi non posso chiedere soldi a te ogni volta che tu usi il tuo frigorifero (anche se è identico a quello del tuo vicino): se voglio che anche tu mi paghi, devo venire a riparare anche il tuo frigorifero (e quindi, devo lavorare una seconda volta).Strano, vero?
    • iRoby scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      C'è un parassita di mezzo... Le case discografiche.Un artista riceve una frazione molto piccola di ciò che le case discografiche guadagnano col protezionismo dei loro interessi. Per non parlare del mantenere tutta la pletora di legali, amministrativi, lobbisti ecc.Un artista può essere remunerato tranquillamente con gadget firmati, concerti e apparizioni varie, dischi fisici che si fa stampare per quegli appassionati che vogliono il supporto fisico.la rimessa diretta all'artista può fare guadagnare bene per una vita dignitosa qualsiasi artista che abbia un seguito. Cioè qualsiasi artista bravo.
    • tucumcari scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      - Scritto da: FDM
      INTERESSANTE,

      mi rimane un solo dubbio: e vero che la
      duplicazione e a costo praticamente nullo,
      per cui ce scarsita indotta, ma la
      produzione allora, come viene pagata?
      Stipendiamo i cantanti / musicisti / compositori
      / scrittori come i
      bidelli?

      Perche e giusto, scrivo una canzone, vengo
      pagato, una volta e poi riga. Cois come
      lartigiano che ti posa il pavimento, che lo
      paghi a lavoro finito e non ogni volta che
      cammini sulle
      piastrelle

      Pero resta sempre il problema di chi paga la 1^
      voltaNo non resta basta pagare e pagare significa pagare i costi e il compenso per il lavoro (una volta non a vita e non all'infinito) vedrai che il costo diventa improvvisamente normale invece che stratosferico!Quanto viene pagato un turnista per suonare?4 palanche!Quanto viene pagato il fonico?2 palanche!Quanto viene pagato il lavoro di quelli che non si limitano a fare "fuffa marketing?1 palanca!Quanto viene pagato l'artista quando suona?8 palanche (se è uno conosciuto) oppure (il 99% delle volte)Mezza palanca!spesa totale compresa tra le 7 palanche e mezzo (minimo) e le 15 palanche!e è sempre meglio che lavorare!C'è gente che prende 800 euro o meno per farsi il mazzo da mattina a sera!Mica siamo qui a mantenere le ferrari dei CEO delle major!se non gli piace che vadano A LAVORARE!
    • Nonmisembra scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      - Scritto da: FDM
      INTERESSANTE,

      mi rimane un solo dubbio: e vero che la
      duplicazione e a costo praticamente nullo,
      per cui ce scarsita indotta, ma la
      produzione allora, come viene pagata?
      Stipendiamo i cantanti / musicisti / compositorie senza parlare di strumenti, luce, fogli, registrazioni, sala prove... Lascia perdere non ti risponderanno in maniera sensata, qua pensano che uno suona la chitarra che gli ha regalato la zia su youtube e diventa famoso in tutto il mondo e fa un sacco di soldi.Senza contare poi che nelle produzioni digitali ci sono in mezzo anche film, videogiochi, libri....Anche a me non piace far ingrassare i "parassiti", ma uso una semplicissima arma: non compro quando il prezzo non è conveniente e lo ritengo equo.Qua invece no: vogliono tutti quella scatola con tutta la musica del mondo, ma quando la avranno si accorgeranno che un poco alla volta rimarrà vuota.
      • iRoby scrive:
        Re: Come si paga la produzione?
        - Scritto da: Nonmisembra
        Qua invece no: vogliono tutti quella scatola con
        tutta la musica del mondo, ma quando la avranno
        si accorgeranno che un poco alla volta rimarrà
        vuota.Sicuro che rimarrà vuota o si svuoterà della sola plastica?Conosci la differenza tra musica d'artista e musica di plastica?Non so Spice Girls ti sembravano artisti o erano gruppi di plastica messi insieme dalle major per vendere canzonette?I Tokio Hotel ti sembrano artisti?Ok ti faccio un esempio guarda questa boy band (Blue):[img]http://lukewilliamsgossip.files.wordpress.com/2012/05/blue-boyband-new-album-2012.jpg[/img]Guardali bene le facce da fighetti impomatati e l'assortimento...C'è il biondino fatale, il negretto cioccolatino, quello un po' ruspantello accanto al negretto...Ti sembra una boy band di ragazzi che si sono conosciuti e si sono messi insieme spontaneamente?O ti sembra un gruppo di plastica costruito apposta selezionando ragazzetti misti presi da archivi, studiato apposta per coprire il più ampio ventaglio di gusti estetici di adolescenti a cui spillare la paghetta per qualche CD, rivistina di gossip, poster per la cameretta e gadget vari profumati alla fragola?
        • Nonmisembra scrive:
          Re: Come si paga la produzione?


          Sicuro che rimarrà vuota o si svuoterà della sola
          plastica?

          Conosci la differenza tra musica d'artista e
          musica di
          plastica?

          Non so Spice Girls ti sembravano artisti o erano
          gruppi di plastica messi insieme dalle major per
          vendere
          canzonette?
          I Tokio Hotel ti sembrano artisti?

          Ok ti faccio un esempio guarda questa boy band
          (Blue):
          [img]http://lukewilliamsgossip.files.wordpress.com

          Guardali bene le facce da fighetti impomatati e
          l'assortimento...
          C'è il biondino fatale, il negretto cioccolatino,
          quello un po' ruspantello accanto al
          negretto...

          Ti sembra una boy band di ragazzi che si sono
          conosciuti e si sono messi insieme
          spontaneamente?
          O ti sembra un gruppo di plastica costruito
          apposta selezionando ragazzetti misti presi da
          archivi, studiato apposta per coprire il più
          ampio ventaglio di gusti estetici di adolescenti
          a cui spillare la paghetta per qualche CD,
          rivistina di gossip, poster per la cameretta e
          gadget vari profumati alla
          fragola?Ma guarda che sfondi una porta aperta. Quello di cui non ti rendi conto è che state proprio difendendo quello: la gente che scarica si prende sta roba, la britaney, i one direction, i marco carta e tutta la banda di amici. Per non aprlare di cinepanettoni e americanate varie. Queste sono le statistiche della roba scaricata, fatti un giro nelle case e questo trovi.Se nessuno toccava queste ca..te commerciali, a quest'ora io e te stavamo qua tranquilli a scaricarci i led zeppelin, invece stiamo difendendo la bramosia di quattro decerebrati. A questo punto è meglio il modello commerciale attuale per quello che mi riguarda, non mi va bene al 100% ma resisto, compra roba vecchia ed in offerta o uso le risorse gratuite. Ma fare una crociata per il "diritto" di avere i tokyo hotel nella scatola... no grazie, vai avanti tu se vuoi.PS: non vorrei essere frainteso, ognuno ha i suoi rispettabilissimi gusti e preferenze ed in certe circostanze anche io non disprezzo le produzioni più "leggere". Solo che non sono disposto nè a comprarle nè a scaricarle e neppure lo considero un diritto per il quale lottare, ho altre priorità.
      • panda rossa scrive:
        Re: Come si paga la produzione?
        - Scritto da: Nonmisembra
        Qua invece no: vogliono tutti quella scatola con
        tutta la musica del mondo, ma quando la avranno
        si accorgeranno che un poco alla volta rimarrà
        vuota.Ti sbagli.C'e' gia' tanto di quel materiale esistente, da riempirne cento di scatole come quella.Se da qui in avanti nessuno piu' mettera' niente in quella scatola, passeranno secoli prima che qualcuno se ne accorga.
        • Nonmisembra scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Nonmisembra


          Qua invece no: vogliono tutti quella scatola
          con

          tutta la musica del mondo, ma quando la
          avranno

          si accorgeranno che un poco alla volta
          rimarrà

          vuota.

          Ti sbagli.
          C'e' gia' tanto di quel materiale esistente, da
          riempirne cento di scatole come
          quella.
          Se da qui in avanti nessuno piu' mettera' niente
          in quella scatola, passeranno secoli prima che
          qualcuno se ne
          accorga.Non funziona così, magari io e te ed altri uomini di mezza età siamo tutti felici a rivederci star wars e star treck come perfetti nerd, ma i nostri figli probabilmente vivranno le stesse emozioni con gli harry potter o altra roba. Le opere tra l'altro riflettono anche i tempi, ci sono capolavori che potevano essere prodotti solo ai giorni nostri, non certo 50 anni fa, e sarà così anche in futuro. E non parlo solo di novità tecnologiche, ma anche di maturazioni artistiche che sono uniche proprio perchè nascono su contesti che non sono certo quelli di 50 o 200 anni fa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Nonmisembra

            riempirne cento di scatole come

            quella.

            Se da qui in avanti nessuno piu' mettera'
            niente

            in quella scatola, passeranno secoli prima
            che

            qualcuno se ne

            accorga.


            Non funziona così, magari io e te ed altri uomini
            di mezza età siamo tutti felici a rivederci star
            wars e star treck come perfetti nerd, ma i nostri
            figli probabilmente vivranno le stesse emozioni
            con gli harry potter o altra roba.Mi pare si parlasse di musica.Che c'entrano starwars e star trek?
            Le opere tra
            l'altro riflettono anche i tempi, ci sono
            capolavori che potevano essere prodotti solo ai
            giorni nostri, non certo 50 anni fa, e sarà così
            anche in futuro.Benssimo. Se qualcuno vorra' produrli li archivieremo quando saranno disponibili.Intanto ci godiamo quelli che gia' ci sono.
            E non parlo solo di novità
            tecnologiche, ma anche di maturazioni artistiche
            che sono uniche proprio perchè nascono su
            contesti che non sono certo quelli di 50 o 200
            anni fa.Tuttaiva hanno bisogno dei contesti di 50 o 200 anni fa.Non si produce arte dal niente.Si produce arte partendo da una situazione preesistente.Quindi e' ancora piu' necessario archiviare e conservare, per poter permettere a nuovi artisti di produrre cose nuove partendo da una base piu' ampia.
          • Nonmisembra scrive:
            Re: Come si paga la produzione?


            Mi pare si parlasse di musica.
            Che c'entrano starwars e star trek?opere digitali, possiamo mettere doors e duran duran...


            Benssimo. Se qualcuno vorra' produrli li
            archivieremo quando saranno
            disponibili.
            Intanto ci godiamo quelli che gia' ci sono.
            ci mancherebbe

            Tuttaiva hanno bisogno dei contesti di 50 o 200
            anni
            fa.
            Non si produce arte dal niente.
            Si produce arte partendo da una situazione
            preesistente.
            Quindi e' ancora piu' necessario archiviare e
            conservare, per poter permettere a nuovi artisti
            di produrre cose nuove partendo da una base piu'
            ampia.infatti
          • iRoby scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            Ti faccio un po' di domande.Tu ci riesci a fermare i bollenti spiriti di un adolescente in piena tempesta ormonale?E un gatto in calore?E la muffa?E le formiche riesci a debellarle o arginarle all'infinito?Riesci a bloccare la vita e il suo evolversi in un sistema caotico e libero?Se finisse il cemento l'uomo smetterebbe di fare case o cercherebbe un succedaneo come il legno o la creta e la paglia?E pensi che riusciresti a fermare qualsiasi artista dal dare sfogo alla propria creatività?Perché pensi che uccise la major o creato un sistema che copia all'infinito senza remunerarli, gli artisti finirebbero di produrre?Cosa ti fa pensare queste cose? Una constatazione reale, fondata e provabile, o solo il fatto che non sei in grado di immaginare alternative al sistema attuale?Nel corso della sua evoluzione quando l'umanità ha desiderato qualcosa l'ha ottenuta. Dal riparo dalle intemperie e dalle belve, all'esplorazione, la libertà dalla schiavitù, la democrazia. Ed ora potrà volere l'intrattenimento.E si è organizzata in imperi, poi stati e comuni, nazioni. Ed ora si può organizzare affinché possa avere del buon intrattenimento.D'altronde cosa muove la gente? Quali sono le cose per le quali è disposta a fare ciò che fa? Solo il denaro?Si lo so che stai pensando a quanto costa un colossal cinematografico...Ma cosa ti fa credere che a mettere insieme le persone, le attrezzature e tutto il resto ci possa riuscire solo una major e tanti soldi?
          • Nonmisembra scrive:
            Re: Come si paga la produzione?


            Tu ci riesci a fermare i bollenti spiriti di un
            adolescente in piena tempesta
            ormonale?
            bromuro
            E un gatto in calore?
            lo castro
            E la muffa?
            antimuffa
            E le formiche riesci a debellarle o arginarle
            all'infinito?
            quelle di tutto il mondo no, ma quelle al campeggio e nel mio giardino non ci sono più
            Riesci a bloccare la vita e il suo evolversi in
            un sistema caotico e
            libero?
            bomba atomica?
            Se finisse il cemento l'uomo smetterebbe di fare
            case o cercherebbe un succedaneo come il legno o
            la creta e la
            paglia?
            ma forse starebbe un pelino più di mer..a oltre a cadergli addosso o volare via alla prima tempesta?
            E pensi che riusciresti a fermare qualsiasi
            artista dal dare sfogo alla propria
            creatività?
            si, a voglia, ce ne sono decine che dopo i primi anni smettono di fare qeusta attività e vanno fare altri mestieri
            Perché pensi che uccise la major o creato un
            sistema che copia all'infinito senza remunerarli,
            gli artisti finirebbero di
            produrre?
            Veramente non penso questo. Penso che andrebbero ripagati gli artisti in maniera equa e proporzionale al loro sucXXXXX e capacità incoraggiandoli a fare produrre altre opere.
            Cosa ti fa pensare queste cose? Una constatazione
            reale, fondata e provabile, o solo il fatto che
            non sei in grado di immaginare alternative al
            sistema
            attuale?
            Il sistema attuale non lo condivido al 100% però ha una sua logica di base che apprezzo: più sucXXXXX? più soldi. Questo dovrebbe ripagare i più bravi. Ovvio che bisogna eliminare parassiti, copyright eccessivi, marketing eccessivo e brutture come equo compenso e robe simili. Altre forme di finanziamento ben vengano, c'è chi ci prova, c'è anche chi lavora gratis per farsi conoscere, uno non esclude l'altro.
            Nel corso della sua evoluzione quando l'umanità
            ha desiderato qualcosa l'ha ottenuta. Dal riparo
            dalle intemperie e dalle belve, all'esplorazione,
            la libertà dalla schiavitù, la democrazia. Ed ora
            potrà volere
            l'intrattenimento.
            E si è organizzata in imperi, poi stati e comuni,
            nazioni. Ed ora si può organizzare affinché possa
            avere del buon
            intrattenimento.
            Ma certo. Però dei soldini da qualche parte, magari pochi, bisogna tirarli fuori perchè produrre costa.
            D'altronde cosa muove la gente? Quali sono le
            cose per le quali è disposta a fare ciò che fa?
            Solo il
            denaro?
            Ma ci mancherebbe. Infatti io lo caccio fuori il denaro senza tanti problemi, naturalmente in base alle mie tasche e se sono realmente motivato a farlo. Se vado al tatro mica sto tutto il tempo a pensare "XXXXX miseria ho pagato 43 euro sto biglietto!", quelli ossessionati dal denaro sono altri. Ci sono artisti che pieni di soldi si sono ammazzatti o non hanno prodotto pù nulla, altri che hanno continuato. Se potessi ripagare con pacche sulle spalle e dire 4 volte bravo lo farei, penso preferiscano i soldini.
            Si lo so che stai pensando a quanto costa un
            colossal
            cinematografico...
            Ma cosa ti fa credere che a mettere insieme le
            persone, le attrezzature e tutto il resto ci
            possa riuscire solo una major e tanti
            soldi?No no, non dico questo, neppure mi piaccino i colossal. Solo che sono buoni prodotti, confezionati bene e spesso funzionano, non lo puoi negare. Ma il problema, lo ripeto, non sono i colossal, per quanto poco possa costgare una produzione minore IO non sono in grado di pagarla per intero, se se in grado tu fallo tu. Io preferisco pagare il mio bigliettino del cinema per una cosa che credo meriti, se non merita vedrai che falliscono e non li vedi più. I colossal per esempio, fosse per me non li farebbero più. Roba tipo twilight dopo il primo avevano chiuso baracca e burattini. Però neppure me li scarico. Non mi interessano e basta.
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: iRoby
            Si lo so che stai pensando a quanto costa un
            colossal
            cinematografico...
            Ma cosa ti fa credere che a mettere insieme le
            persone, le attrezzature e tutto il resto ci
            possa riuscire solo una major e tanti
            soldi?se riesci a mettere a mettere insieme persone e attrezzatute per un film sei diventato anche tu una Casa di produzione e si ci vogliono tanti soldi la gente non lavora gratis
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si paga la produzione?

            Non funziona così, magari io e te ed altri uomini
            di mezza età siamo tutti felici a rivederci star
            wars e star treck come perfetti nerd, ma i nostri
            figli probabilmente vivranno le stesse emozioni
            con gli harry potter o altra roba.Allora si rivedranno harry potter, che problema c'è?Anche quello si trova.
            Le opere tra
            l'altro riflettono anche i tempi, ci sono
            capolavori che potevano essere prodotti solo ai
            giorni nostri, non certo 50 anni fa, e sarà così
            anche in futuro. E non parlo solo di novità
            tecnologiche, ma anche di maturazioni artistiche
            che sono uniche proprio perchè nascono su
            contesti che non sono certo quelli di 50 o 200
            anni
            fa.In tal caso la fine del modello commerciale non è altro che un ulteriore mutamento del contesto di cui parli: cambierà semplicemente il tipo di produzione.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Come si paga la produzione?

        Anche a me non piace far ingrassare i
        "parassiti", ma uso una semplicissima arma: non
        compro quando il prezzo non è conveniente e lo
        ritengo
        equo.Infatti è quello che fanno tutti: non comprano, e scaricano.Oltre tutto, tu quando compri cosa hai comprato? Risposta: una licenza di ascolto.Chi pirata, invece, non la compra: ne fa a meno, ed ascolta la musica senza tale licenza (che non serve)
        Qua invece no: vogliono tutti quella scatola con
        tutta la musica del mondo, ma quando la avranno
        si accorgeranno che un poco alla volta rimarrà
        vuota.Perchè? La musica mica si cancella.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      - Scritto da: FDM
      INTERESSANTE,

      mi rimane un solo dubbio: e vero che la
      duplicazione e a costo praticamente nullo,
      per cui ce scarsita indotta, ma la
      produzione allora, come viene pagata?Perchè dovremmo pagarla? Si potrebbe anche interromperla.
      Perche e giusto, scrivo una canzone, vengo
      pagato, una volta e poi riga. Cois come
      lartigiano che ti posa il pavimento, che lo
      paghi a lavoro finito e non ogni volta che
      cammini sulle
      piastrelleEsatto.

      Pero resta sempre il problema di chi paga la 1^
      voltaChi paga l'artigiano che posa le piastrelle? Evidentemente, colui che vuole che le piastrelle siano posate lì.Se a nessuno interessa farsi piastrellare il pavimento, nessuno paga.
    • prova123 scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      Un cantante fa un concerto canta e prende i soldi dai presenti, questo è il lavoro del cantante, domani fa un altro concerto e cos' via. La "produzione" riguarda le major che sfruttano il lavoro del cantante. Se non ci fosse più la "produzione" il cantante vivrebbe bene lo stesso con i concerti e la pubblicità tramite youtube. Se fossi un cantante non farei le registrazioni professionali ma farei solo esibizioni pubbliche ... e poi al più uno si ascolta le regisstrazioni con il telefonino :D
      • pietro scrive:
        Re: Come si paga la produzione?
        - Scritto da: prova123
        Un cantante fa un concerto canta e prende i soldi
        dai presenti, questo è il lavoro del cantante,
        domani fa un altro concerto e cos' via. La
        "produzione" riguarda le major che sfruttano il
        lavoro del cantante. Se non ci fosse più la
        "produzione" il cantante vivrebbe bene lo stesso
        con i concerti e la pubblicità tramite youtube.
        Se fossi un cantante non farei le registrazioni
        professionali ma farei solo esibizioni pubbliche
        ... e poi al più uno si ascolta le regisstrazioni
        con il telefonino
        :DOK adesso rifammi l'esempio con un film, per esempio Prometeus
        • panda rossa scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          - Scritto da: pietro
          OK adesso rifammi l'esempio con un film, per
          esempio
          PrometeusIl modello cinema funziona benissimo.Fanno una produzione e poi la distribuiscono in sala.In sala si paga il biglietto.La gente ci va.Se non vogliono la pirateria, non fanno il dvd, cosi' nessuno lo rippa.Forse che trovi il dvdrip di prometeus adesso sul mulo?Nel momento in cui vogliono vendere anche il dvd perche' l'incasso della sala non gli basta, metteranno in preventivo che uno zero virgola qualcosa di persone invece di comprare il dvd se lo scarica.
          • pietro scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pietro

            OK adesso rifammi l'esempio con un film, per

            esempio

            Prometeus

            Il modello cinema funziona benissimo.
            Fanno una produzione e poi la distribuiscono in
            sala.
            In sala si paga il biglietto.
            La gente ci va.

            Se non vogliono la pirateria, non fanno il dvd,
            cosi' nessuno lo
            rippa.
            Forse che trovi il dvdrip di prometeus adesso sul
            mulo?

            Nel momento in cui vogliono vendere anche il dvd
            perche' l'incasso della sala non gli basta,
            metteranno in preventivo che uno zero virgola
            qualcosa di persone invece di comprare il dvd se
            lo
            scarica.ci sono film che sono usciti sul mulo prima di uscire nelle sale ed altri che sono stati filmati di notte sequestrando per qualche ora le bobine addirittura quacuno è stato rifilmato in sala durante le proiezioni
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            Un film rifilmato in sala è praticamente inguardabile.Comunque, che problema c'è? La gente che va al cinema lo fa perchè non vuole vedere il film sul piccolo schermo, ma in una sala cinematografica. E la pirateria non può sostituire quello.
        • prova123 scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          Gli attori fanno solo teatro se uno vuole vedere lo spettacolo va a teatro e paga il biglietto e chi ci guadagna sono gli attori non i parassiti. :)
          • prova123 scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            Viviamo in un sistema in cui la rendita è stata abolita, chi è causa dei propri mali pianga se stesso.
          • Nonmisembra scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: prova123
            Gli attori fanno solo teatro se uno vuole vedere
            lo spettacolo va a teatro e paga il biglietto e
            chi ci guadagna sono gli attori non i parassiti.
            :)In pratica chi parla e straparla di diritto alla cultura per tutti, alla fine vuol costituire una cultura per pochi visto che non tutti hanno tempo e possibilità di andare al teatro (o ai concerti).Ma siccome qua nessuno va al teatro e sa quanto costa il biglietto è facile dire queste fesserie.
      • Nonmisembra scrive:
        Re: Come si paga la produzione?

        Se fossi un cantante non farei le registrazioni
        professionali ma farei solo esibizioni pubblichequesto è il problema, che qua tutti parlano senza fare quel lavoro.Questo principio può valere se tu sei un interprete che fai cover, ma se tu sei un autore o un interprete di roba originale, magari hai vissuto un anno in India prima di riuscire a scrivere un testo o una melodia particolare. Adesso, non è che te lo ha detto il dottore di andare un anno in India a meditare, solo che hai fatto un investimento, se dopo quel pezzo piace e la gente te lo compra, tu verrai ripagato. Potrebbe andarti bene ma anche male. E noi non abbiamo nessun diritto di scaricare a sbafo o pretendere che quel pezzo sia gratuito. Lo senti in radio e non ne puoi fare a meno di averlo? lo compri. Vivi anche senza? lo lasci lì dov'è. Molto semplice.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      - Scritto da: FDM
      INTERESSANTE,

      mi rimane un solo dubbio: e vero che la
      duplicazione e a costo praticamente nullo,
      per cui ce scarsita indotta, ma la
      produzione allora, come viene pagata?1) Compositori e parolieri: composizioni su commissione (chi vuole un brano su misura paga il compositore, che guadagna per ogni brano QUELLA UNICA VOLTA, per il prezzo che decide lui -se è troppo caro, lo deciderà il mercato- e poi basta)2) Cantautori e suonatori: percentuale sui biglietti dei concerti dal vivoIn ogni caso la registrazione non rientra in questoSe proprio vogliono, vendita di copie fisiche UNICHE autografate UNA A UNA, per i soli collezionisti, magari su supporti obsoleti o particolari (c'è un gruppo che ha fatto di recente un suo album su STEREO 8), tanto è solo per collezionismo, uno mica se lo deve sentire da lì il brano.Per tutti gli altri a cui va benissimo il file digitale, se vogliono guadagnarci mettessero gli adsense sul sito dove fanno scaricare l'album gratis, il sito si ripaga da solo e ci guadagnano pure quel tanto che basta per prodursi l'album successivo. I guadagni veri se li devono fare LAVORANDO DAVANTI A GENTE DISPOSTA A PAGARE PER SENTIRLI SUONARE IN QUEL MOMENTO PRECISO. Il brano registrato altro non è che una PROMOZIONE del CONCERTO. Ed essendo una PROMOZIONE, è PUBBLICITA' quindi non va fatta pagare.Se proprio qualcuno deve pagare deve essere l'artista a pagare chi perde tempo, banda e usura del proprio computer e delle proprie orecchie per ascoltarlo e chiedersi se valga la pena andare a sentirlo al concerto o meno.
      • Nonmisembra scrive:
        Re: Come si paga la produzione?

        I guadagni veri se li devono fare
        LAVORANDO DAVANTI A GENTE DISPOSTA A PAGARE PER
        SENTIRLI SUONARE IN QUEL MOMENTO PRECISO. Il
        brano registrato altro non è che una PROMOZIONE
        del CONCERTO. Ed essendo una PROMOZIONE, è
        PUBBLICITA' quindi non va fatta
        pagare.Tu ed altri non tenete mai conto quanto è costato in termini di tempo e di denaro arrivare alla produzione di quel famoso file da 4 mega circa.Fate dei discorsi di opportunismo assurdi. Allora possiamo fare così: quando andiamo a comprare una casa, diciamo al venditore "scusa, io non ho visto gli operai lavorare, ti pago solo il materiale", oppure quando andiamo a comprare le mele "fammele al netto del lavoro del contadino che non gliel'ho chiesto io di farle"E parli proprio tu che sei pagato per il TEMPO che impieghi a produrre, perchè appena arriva il tuo committente non si prende il file audio e se ne va senza pagarti, tanto mica ti ha visto lavorare, puoi sempre suonare dal vivo per campare.C'è gente che lavora su commissione, ma c'è anche gente che fa degli investimenti cioè spende PRIMA di incassare e prende i suoi rischi. Non siamo di certo costretti a comprare le sue opere, per carità, ma neppure abbiamo il diritto di prenderle a sbafo, questo voglio dire, non è un DIRITTO, se non riuscite a campare senza scaricarvi la roba che la gente si è fatto un mazzo per produrla, è un problema vostro.Poi, come ho scritto in altri post, è ovvio che bisogna lavorare per eliminare varie perversioni e storture su questo modello commerciale.
        • panda rossa scrive:
          Re: Come si paga la produzione?
          - Scritto da: Nonmisembra

          I guadagni veri se li devono fare

          LAVORANDO DAVANTI A GENTE DISPOSTA A PAGARE
          PER

          SENTIRLI SUONARE IN QUEL MOMENTO PRECISO. Il

          brano registrato altro non è che una
          PROMOZIONE

          del CONCERTO. Ed essendo una PROMOZIONE, è

          PUBBLICITA' quindi non va fatta

          pagare.

          Tu ed altri non tenete mai conto quanto è costato
          in termini di tempo e di denaro arrivare alla
          produzione di quel famoso file da 4 mega
          circa.Piu' o meno l'equivalente di quello che e' costato ad un chirurgo studiare medicina per poter arrivare ad essere in grado di operare.Tuttavia l'operazione chirurgica si paga una sola volta, e su commissione.
          Fate dei discorsi di opportunismo assurdi. Facciamo discorsi reali e concreti.E' la situazione attuale ad essere distorta, avendo trovato nella copia un settore speculativo.E adesso che la tecnologia mette chiunque in grado di farsi le copie, anziche' rendersi conto che il loro ruolo di parassiti e' finito, costoro insistono e traviano pure quelli come te.
          Allora possiamo fare così: quando andiamo a
          comprare una casa, diciamo al venditore "scusa,
          io non ho visto gli operai lavorare, ti pago solo
          il materiale", oppure quando andiamo a comprare
          le mele "fammele al netto del lavoro del
          contadino che non gliel'ho chiesto io di
          farle"Puoi farlo.Il venditore e' libero di accettare o meno.Tu sei altrettanto libero di copiare la casa da un'altra parte o di coltivare le mele per conto tuo.
          E parli proprio tu che sei pagato per il TEMPO
          che impieghi a produrre, perchè appena arriva il
          tuo committente non si prende il file audio e se
          ne va senza pagarti, tanto mica ti ha visto
          lavorare, puoi sempre suonare dal vivo per
          campare.Il committente paga alla consegna.Con una mano caccia i soldi, con l'altra prende il file.Dopodiche' i soldi sono miei e li spendo come mi pare e il file e' suo e ci fa quello che gli pare.
          C'è gente che lavora su commissione, ma c'è anche
          gente che fa degli investimenti cioè spende PRIMA
          di incassare e prende i suoi rischi. Si chiamano imprenditori. Ce ne sono tanti.E' previsto anche che possano fallire se l'impresa che finanziano e' troppo rischiosa.
          Non siamo di
          certo costretti a comprare le sue opere, per
          carità, ma neppure abbiamo il diritto di
          prenderle a sbafo, questo voglio dire, Dante e' morto.Manzoni e' morto.Battisti e' morto.Lucio Dalla e' morto.Quando abbiamo il diritto di poter fruire delle loro opere?
          non è un DIRITTO, E' un diritto. Lo dice la costituzione.
          se non riuscite a campare senza
          scaricarvi la roba che la gente si è fatto un
          mazzo per produrla, è un problema
          vostro.Se la gente che si e' fatta un mazzo per produrla non riesce a campare suonando non e' un problema mio.La musica si fa per suonarla.L'epoca di fare musica per vendere copie E' FINITA!Come e' finita l'epoca di chi vendeva ghiaccio e si e' fatto un mazzo per produrlo e portarlo in giro.Come e' finita l'epoca dei maniscalchi che si sono fatti un mazzo per battere ferri di cavallo.
          Poi, come ho scritto in altri post, è ovvio che
          bisogna lavorare per eliminare varie perversioni
          e storture su questo modello
          commerciale.Non c'e' bisogno di lavorare per eliminare niente.L'acqua del fiume scorre comunque verso il mare.Chi continua a pretendere di vendere copie, prima o poi lascera' il posto al kebab, senza bisogno di fare niente.
          • Nonmisembra scrive:
            Re: Come si paga la produzione?


            Piu' o meno l'equivalente di quello che e'
            costato ad un chirurgo studiare medicina per
            poter arrivare ad essere in grado di
            operare.
            Tuttavia l'operazione chirurgica si paga una sola
            volta, e su
            commissione.
            Si, ma ti ripeto, pagami tu un'opera per intero. Puoi parlare finchè ti pare ma una sola cosa fa la differenza: le azioni che si fanno. Se tu vuoi essere coerente con quello che scrivi fai presto: commissiona un'opera, che ne so, un cd o un film. pagalo di tasca tua e poi mettilo in condivisione. Fai così ed io non parlo più.

            Facciamo discorsi reali e concreti.
            E' la situazione attuale ad essere distorta,
            avendo trovato nella copia un settore
            speculativo.
            E adesso che la tecnologia mette chiunque in
            grado di farsi le copie, anziche' rendersi conto
            che il loro ruolo di parassiti e' finito, costoro
            insistono e traviano pure quelli come
            te.Tu vedi solo i parassiti, ma non ci sono solo quelli dietro un film o un cd. Siamo d'accordo che i parassiti devono sparire, su questo non si discute, credo solo hce il metodo da te scelto non sia corretto.

            Puoi farlo.
            Il venditore e' libero di accettare o meno.
            Tu sei altrettanto libero di copiare la casa da
            un'altra parte o di coltivare le mele per conto
            tuo.Esatto, il venditore può scegliere. Invece il film o il brano, una volta rippato e finito in rete, il venditore non può più scegliere di non dartelo. Ma il lavoro per produrlo è stato fatto.

            Il committente paga alla consegna.
            Con una mano caccia i soldi, con l'altra prende
            il
            file.
            Dopodiche' i soldi sono miei e li spendo come mi
            pare e il file e' suo e ci fa quello che gli
            pare.
            Infatti. Il lavoro su commissione funziona così. Quello fatto come investimento invece no.

            Si chiamano imprenditori. Ce ne sono tanti.
            E' previsto anche che possano fallire se
            l'impresa che finanziano e' troppo
            rischiosa.infatti
            Dante e' morto.
            Manzoni e' morto.
            Battisti e' morto.
            Lucio Dalla e' morto.
            Quando abbiamo il diritto di poter fruire delle
            loro
            opere?Il copyright va riformato, questo è chiaro, sono il primo a dirlo. Detto questo ti faccio notare che finchè ti scaricavi da internet dante e manzoni il problema non c'era, dalla si scaricava anche quando era bello che vivo, battisti invece no.Come ho detto ad altri, qua per tornaconto personale si difendono gl interessi di chi vuole lady gaga e one direction, non certo di chi vuole manzoni o dante.

            Se la gente che si e' fatta un mazzo per produrla
            non riesce a campare suonando non e' un problema
            mio.Che pensassi solo a te lo avevo capito.

            La musica si fa per suonarla.
            L'epoca di fare musica per vendere copie E'
            FINITA!se lo dici tu
            Come e' finita l'epoca di chi vendeva ghiaccio e
            si e' fatto un mazzo per produrlo e portarlo in
            giro.ho risposto a krane sulla storia del ghiaccio. Metafora completamente errata. Quando pagherai tu le opere o le farai tu (che ovviamente non ne sei capace) e le metterai in internet ne riparliamo del ghiaccio, fino ad allora sei solo uno al quale piace parlare secondo me.
            Come e' finita l'epoca dei maniscalchi che si
            sono fatti un mazzo per battere ferri di
            cavallo.
            non c'entra una mazza proprio

            Non c'e' bisogno di lavorare per eliminare niente.
            L'acqua del fiume scorre comunque verso il mare.A panda, ti stanno mettendo le dighe e manco te ne accorgi.
            Chi continua a pretendere di vendere copie, prima
            o poi lascera' il posto al kebab, senza bisogno
            di fare
            niente.Nessuno pretende di vendere copie, si pretendo che il lavoro di chi produce venga ripagato per il bene di tutti. Se tu vuoi spendere centinaia di migliaia di euro per produrre un cd e metterlo in rete a me va bene, io preferisco pagare la mia piccola quota per quello che mi interessa e tutto il resto lo posso ascoltare/vedere in radio, biblioteca, televisione, youtube ecc ecc
          • panda rossa scrive:
            Re: Come si paga la produzione?
            - Scritto da: Nonmisembra



            Piu' o meno l'equivalente di quello che e'

            costato ad un chirurgo studiare medicina per

            poter arrivare ad essere in grado di

            operare.

            Tuttavia l'operazione chirurgica si paga una
            sola

            volta, e su

            commissione.



            Si, ma ti ripeto, pagami tu un'opera per intero.Quando ho fatto imbiancare casa, mi sono fatto dipingere una grechina personalizzata sulle pareti, in altro.Mi e' costato un extra, ma adesso la mia parete e' piu' bella.
            Puoi parlare finchè ti pare ma una sola cosa fa
            la differenza: le azioni che si fanno. Se tu vuoi
            essere coerente con quello che scrivi fai presto:
            commissiona un'opera, che ne so, un cd o un film.
            pagalo di tasca tua e poi mettilo in
            condivisione. Fai così ed io non parlo
            più.Se invece di commissionare un'opera, la scrivo da solo e poi la metto in condivisione ti va bene lo stesso?Perche' io questo l'ho gia' fatto.
            Tu vedi solo i parassiti, ma non ci sono solo
            quelli dietro un film o un cd. Ci sono ANCHE quelli.Cominciamo col disinfestarli in modo definitivo visto che ormai non servono piu' a niente e ostacolano le cose solo per giustificare la loro sopravvivenza.
            Siamo d'accordo
            che i parassiti devono sparire, su questo non si
            discute, credo solo hce il metodo da te scelto
            non sia corretto.Proponine un altro e vediamo se e' praticabile.

            Puoi farlo.

            Il venditore e' libero di accettare o meno.

            Tu sei altrettanto libero di copiare la casa
            da

            un'altra parte o di coltivare le mele per
            conto

            tuo.

            Esatto, il venditore può scegliere. Invece il
            film o il brano, una volta rippato e finito in
            rete, il venditore non può più scegliere di non
            dartelo. Ma il lavoro per produrlo è stato
            fatto.Come no?Intanto, per poterlo rippare, occorre che sia su disco.Basta non metterlo su disco ma prevedere solo una distribuzione nelle sale, e il problema del rip e' risolto a monte.Nel momento in cui il produttore decide di vendere anche le copie, oltre alla esecuzione dal vivo, mettera' in conto che non tutti sono disposti ad acquistare una copia. Coloro che sono in grado di farsela da se', faranno a meno di rivolgersi ai canali di distribuzione, finche' il prezzo dei canali di distribuzione non sara' tale da rendere l'acquisto piu' appetibile dello sbattimento.

            Il committente paga alla consegna.

            Con una mano caccia i soldi, con l'altra
            prende

            il

            file.

            Dopodiche' i soldi sono miei e li spendo
            come
            mi

            pare e il file e' suo e ci fa quello che gli

            pare.



            Infatti. Il lavoro su commissione funziona così.
            Quello fatto come investimento invece no.Puo' darsi che il modello di investimento non funzioni piu'.Le macchine del ghiaccio per poter vendere il ghiaccio non sono piu' un business e hanno smesso di farle.

            Si chiamano imprenditori. Ce ne sono tanti.

            E' previsto anche che possano fallire se

            l'impresa che finanziano e' troppo

            rischiosa.

            infatti

            Dante e' morto.

            Manzoni e' morto.

            Battisti e' morto.

            Lucio Dalla e' morto.

            Quando abbiamo il diritto di poter fruire
            delle

            loro

            opere?


            Il copyright va riformato, questo è chiaro, sono
            il primo a dirlo.Non devi dirlo a me, pero'.
            Detto questo ti faccio notare che finchè ti
            scaricavi da internet dante e manzoni il problema
            non c'era, dalla si scaricava anche quando era
            bello che vivo, battisti invece no.Dalla nonostante venisse scaricato e' morto ben ricco, quindi lo scaricamento non danneggia l'artista, anzi, si dimostra che l'artista scaricato fa molto piu' pieno ai concerti di quello non scaricato.
            Come ho detto ad altri, qua per tornaconto
            personale si difendono gl interessi di chi vuole
            lady gaga e one direction, non certo di chi vuole
            manzoni o dante.Qui nessuno vuole lady gaga o gli altri bimbi minkia.Nessuno di noi li scarica ne' li condivide.Chi vuole lady gaga sono proprio le major parassite.Elimini quelle e avrai eliminato tutti i pupazzi col microfono e il playback.

            Se la gente che si e' fatta un mazzo per
            produrla

            non riesce a campare suonando non e' un
            problema

            mio.

            Che pensassi solo a te lo avevo capito.Cioe' io dovrei farmi carico di uno che vuol suonare senza essere capace?Ma andasse a zappare!

            La musica si fa per suonarla.

            L'epoca di fare musica per vendere copie E'

            FINITA!

            se lo dici tuNon lo dico solo io.

            Come e' finita l'epoca di chi vendeva
            ghiaccio
            e

            si e' fatto un mazzo per produrlo e portarlo
            in

            giro.

            ho risposto a krane sulla storia del ghiaccio.
            Metafora completamente errata.Metafora perfettamente coerente.La tecnologia sostituisce un servizio.Il servizio cessa di essere richiesto.
            Quando pagherai tu
            le opere o le farai tu (che ovviamente non ne sei
            capace) e le metterai in internet ne riparliamo
            del ghiaccio, fino ad allora sei solo uno al
            quale piace parlare secondo me.Io le ho messe su internet le mie opere.Quindi posso parlare.Lo hai detto tu.

            Come e' finita l'epoca dei maniscalchi che si

            sono fatti un mazzo per battere ferri di

            cavallo.



            non c'entra una mazza proprioC'entra, c'entra. Sei tu che non vuoi farcelo entrare perche' altrimenti crolla il tuo castello di carte.

            Non c'e' bisogno di lavorare per eliminare
            niente.

            L'acqua del fiume scorre comunque verso il
            mare.

            A panda, ti stanno mettendo le dighe e manco te
            ne accorgi.Io me ne frego delle dighe.Ci passo sotto, ci passo sopra, ci passo attraverso.Le dighe crollano tutte, prima o poi.Non c'e' fretta.

            Chi continua a pretendere di vendere copie,
            prima

            o poi lascera' il posto al kebab, senza
            bisogno

            di fare

            niente.

            Nessuno pretende di vendere copie, si pretendo
            che il lavoro di chi produce venga ripagato per
            il bene di tutti.Il lavoro di chi produce viene ripagato da chi assiste PAGANDO UN BIGLIETTO.E' il mercato delle copie quello che muore, mica quello dello spettacolo dal vivo.
            Se tu vuoi spendere centinaia
            di migliaia di euro per produrre un cd e metterlo
            in rete a me va bene, centinaia di migliaia di euro?ma io non ci spendo neanche un centesimo.Prendo il microfono, lo attacco alla mic, lo accendo, canto, registro mentre canto e metto su yt.Soldi spesi zero.
            io preferisco pagare la mia
            piccola quota per quello che mi interessa e tutto
            il resto lo posso ascoltare/vedere in radio,
            biblioteca, televisione, youtube ecc
            eccPaga. Io non ti impedisco di pagare.Basta che tu non impedisca a me di non pagare.
    • Borg_01 scrive:
      Re: Come si paga la produzione?
      Un possibile esempio è youtube, ci sono youtuber che ci vivono con la partner sopratutto negli usa dove c'è più publico e la cultura di internet è più difusa
  • W.O.P.R. scrive:
    sbagliato articolo
    sbagliato articolo...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2012 12.17----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2012 12.17-----------------------------------------------------------
  • Lucio Crusca scrive:
    Perché non posso?
    Non ho capito una cosa. Supponiamo di voler spendere (ehm, supponiamo anche di avere...) moltissimi soldi. Per quale motivo non posso acquistare "tutta la musica del mondo" e salvare i files su un hd da 2TB?
    • Lucio Crusca scrive:
      Re: Perché non posso?
      oops scusate, non ho visto che la risposta era già qui sotto...
      • Luca scrive:
        Re: Perché non posso?
        - Scritto da: Lucio Crusca
        oops scusate, non ho visto che la risposta era
        già qui sotto..."La risposta è dentro di te... e però è sbagliata!" :D-- Luca
    • Gino Tavera scrive:
      Re: Perché non posso?
      - Scritto da: Lucio Crusca
      Non ho capito una cosa. Supponiamo di voler
      spendere (ehm, supponiamo anche di avere...)
      moltissimi soldi. Per quale motivo non posso
      acquistare "tutta la musica del mondo" e salvare
      i files su un hd da
      2TB?La musica è fatta per essere ascoltata, scoperta e capita.
      • krane scrive:
        Re: Perché non posso?
        - Scritto da: Gino Tavera
        - Scritto da: Lucio Crusca

        Non ho capito una cosa. Supponiamo di voler

        spendere (ehm, supponiamo anche di avere...)

        moltissimi soldi. Per quale motivo non posso

        acquistare "tutta la musica del mondo" e
        salvare

        i files su un hd da

        2TB?
        La musica è fatta per essere ascoltata, scoperta
        e capita.E perche' non condivisa ?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Perché non posso?
          contenuto non disponibile
          • krane scrive:
            Re: Perché non posso?
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: krane


            La musica è fatta per essere ascoltata,

            scoperta e capita.

            E perche' non condivisa ?
            se è fatta per essere ascoltata (da tutti) è
            evidente che deve essere condivisa.Aleeee mettete gli mp3 dal lato "condividi" del mulo !!!!
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché non posso?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: unaDuraLezione

            - Scritto da: krane




            La musica è fatta per essere
            ascoltata,


            scoperta e capita.


            E perche' non condivisa ?


            se è fatta per essere ascoltata (da tutti) è

            evidente che deve essere condivisa.

            Aleeee mettete gli mp3 dal lato "condividi" del
            mulo
            !!!!Ecco, bravo, mettitici pure tu a peggiorare la qualita' delle cose.Buttate gli mp3!Per rispetto dell'autore e dell'opera, la musica VA CONDIVISA IN FLAC!
          • iRoby scrive:
            Re: Perché non posso?
            Ma perché ogg-vorbis non ti piace?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: Perché non posso?
            - Scritto da: iRoby
            Ma perché ogg-vorbis non ti piace?a me andrebbero bene entrambi, peccato che la VW non sia d'accordo e alla mia radio piacciano solo mp3 e wma
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché non posso?
            - Scritto da: iRoby
            Ma perché ogg-vorbis non ti piace?Si che mi piace.Infatti nel lettore tengo gli ogg.Ma il master e' sempre in flac.
          • jackoverfull scrive:
            Re: Perché non posso?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: iRoby

            Ma perché ogg-vorbis non ti piace?

            Si che mi piace.
            Infatti nel lettore tengo gli ogg.
            Ma il master e' sempre in flac.Perfettamente d'accordo: master (eventualmente da condividere) in formato lossless (non necesariamente flac, che comunque va benissimo), poi archiviato nel backup, e versione da ascolto lossy, chiaramente ad alti bitrate. Anche qui, non necessariamente ogg vorbisPersonalmente, trovandomi bene con iTunes, utilizzo AAC (che è comunque uno standard aperto che di sicuro non avrò problemi a gestire quando, tra vent'anni, si utilizzerà altro).
          • Vaush scrive:
            Re: Perché non posso?
            Siamo pure d'accordo, quelli che non sono d'accordo sono le larghezze di banda italiane e i riproduttori portatili
          • Borg_01 scrive:
            Re: Perché non posso?
            90 minuti di applausi
  • auto gestione scrive:
    a domanda, rispondo...
    cito: Perché, anche volendo spendere moltissimi soldi, non posso regalare a mia nipote Sofia, per il suo compleanno, un ben incartato ed infiocchettato pacchetto con dentro tutta la musica del mondo? e, a domanda, rispondo:Perché brevetti, copyright, marchi e privative industriali sono dei dispositivi di potere e controllo (oggigiorno tra i più importanti e più "forti") con cui il moderno capitalismo tecno-finanziario mondializzato continua a riprodurre (su scala mondiale) lo sfruttamento e l'oppressione da parte di pochi (qualcuno direbbe l'1%) ai danni di tutti gli altri (lo stesso qualcuno direbbe il 99%)...E il problema non si risolverà mai cercando di introdurre in questo sistema regole più eque o cercando di cambiare qualche legge: questo sistema, le sue regole e le sue leggi sono solo, a loro volta, dispositivi di "livello" più alto con cui, quegli stessi pochi, perpetuano lo sfruttamento e l'oppressione. Né si risolverà mai sostituendo a questo sistema di potere un sistema che, per quanto possa essere o apparire diverso, mantenga una qualsiasi strutturazione gerarchica o un qualsiasi meccanismo di diseguaglianza.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: a domanda, rispondo...
      contenuto non disponibile
      • Guybrush scrive:
        Re: a domanda, rispondo...
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: auto gestione

        cito:


        E il problema non si risolverà mai cercando
        di

        introdurre in questo sistema regole più eque
        o

        cercando di cambiare qualche legge: questo

        sistema, le sue regole e le sue leggi sono
        solo,

        a loro volta, dispositivi di "livello" più
        alto

        con cui, quegli stessi pochi, perpetuano lo

        sfruttamento e l'oppressione.



        Né si risolverà mai sostituendo a questo
        sistema

        di potere un sistema che, per quanto possa
        essere

        o apparire diverso, mantenga una qualsiasi

        strutturazione gerarchica o un qualsiasi

        meccanismo di

        diseguaglianza.

        quindi?Quindi, nella logica del copyright owner, devi rispondere come i sudditi di rispondevano al sire di corinto, come sapientemente narrato nella tragedia "Ifigonia" .Nella logica dell'utente prendi tutto ciò che è:a) Non costa faticab) E' gratis o ha costi molto ben nascosti.Quindi, finché c'è stato il mulo / BT la gente usa questi strumenti.Se l'acXXXXX al mulo / BT comincia a richiedere l'uso di uno o più neuroni, si sposta verso sistemi più comodi.Banalmente.GT
        • Lucio Crusca scrive:
          Re: a domanda, rispondo...
          Io continuo a non capire perché ciò mi impedirebbe di acquistare "tutta la musica del mondo" e salvare i files su un disco da 2TB... scusate, sarò tonto, ma proprio non mi è chiaro questo concetto.
          • Guybrush scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: Lucio Crusca
            Io continuo a non capire perché ciò mi
            impedirebbe di acquistare "tutta la musica del
            mondo" e salvare i files su un disco da 2TB...
            scusate, sarò tonto, ma proprio non mi è chiaro
            questo
            concetto.Perché non acquisti i files, acquisti una licenza d'uso che ti permette di decodificare il file presente da qualche parte, ma non sul tuo HDD.Ovviamente finché la licenza è valida.GT
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            contenuto non disponibile
          • pietro scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: Lucio Crusca

            Io continuo a non capire perché ciò mi

            impedirebbe di acquistare "tutta la musica del

            mondo" e salvare i files su un disco da 2TB...

            scusate, sarò tonto, ma proprio non mi è chiaro

            questo

            concetto.

            Perché non acquisti i files, acquisti una licenza
            d'uso che ti permette di decodificare il file
            presente da qualche parte, ma non sul tuo
            HDD.ma quandO? la musica acquistata per esempio da itunes la puoi mettere su 5 dispositivi diversi quindi anche su un Hard disk
          • panda rossa scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: pietro
            ma quandO? la musica acquistata per esempio da
            itunes la puoi mettere su 5 dispositivi diversi
            quindi anche su un Hard
            diskSuppongo che tu abbia voluto fare dell'ironia con una simile risposta, vero?Non sei serio, vero?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            contenuto non disponibile
        • ehy joe scrive:
          Re: a domanda, rispondo...
          - Scritto da: Guybrush

          quindi?

          Quindi, nella logica del copyright owner, devi
          rispondere come i sudditi di rispondevano al sire
          di corinto, come sapientemente narrato nella
          tragedia "Ifigonia".

          Nella logica dell'utente prendi tutto ciò che è:
          a) Non costa fatica
          b) E' gratis o ha costi molto ben nascosti.

          Quindi, finché c'è stato il mulo / BT la gente
          usa questi
          strumenti.
          Se l'acXXXXX al mulo / BT comincia a richiedere
          l'uso di uno o più neuroni, si sposta verso
          sistemi più
          comodi.

          Banalmente.si parlava su tutto un altro piano, generale, politico...e tu che fai? banalmente guardi il dito e non la luna?
    • pietro scrive:
      Re: a domanda, rispondo...
      - Scritto da: auto gestione
      cito:

      <i
      Perché, anche volendo spendere moltissimi
      soldi, non posso regalare a mia nipote Sofia, per
      il suo compleanno, un ben incartato ed
      infiocchettato pacchetto con dentro tutta la
      musica del
      mondo? </i


      e, a domanda, rispondo:

      Perché brevetti, copyright, marchi e privative
      industriali sono dei dispositivi di potere e
      controllo (oggigiorno tra i più importanti e più
      "forti") con cui il moderno capitalismo
      tecno-finanziario mondializzato continua a
      riprodurre (su scala mondiale) lo sfruttamento e
      l'oppressione da parte di pochi (qualcuno direbbe
      l'1%) ai danni di tutti gli altri ..sfruttamento e oppressione?ma per favore, la musica, i libri e i film non sono mica indispensabili, non è cibo, salute o libertà, se ne può far tranquillamente a meno, nessuno ti obbliga.
      • panda rossa scrive:
        Re: a domanda, rispondo...
        - Scritto da: pietro

        sfruttamento e oppressione?
        ma per favore, la musica, i libri e i film non
        sono mica indispensabili, non è cibo, salute o
        libertà, se ne può far tranquillamente a meno,
        nessuno ti
        obbliga.Costituzione ItalianaArt. 9 <i
        La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. </i
        Come vedi il patrimonio artistico della nazione, compresi libri e musica, e' tutelato.E siccome noi facciamo parte della nazione, la raccolta e la conservazione di questo immenso patrimonio artistico rientrano nei doveri costituzionali.L'Italia ci obbliga!
        • pietro scrive:
          Re: a domanda, rispondo...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: pietro




          sfruttamento e oppressione?

          ma per favore, la musica, i libri e i film
          non

          sono mica indispensabili, non è cibo, salute
          o

          libertà, se ne può far tranquillamente a
          meno,

          nessuno ti

          obbliga.

          Costituzione Italiana
          Art. 9

          <i
          La Repubblica promuove lo sviluppo
          della cultura e la ricerca scientifica e
          tecnica.
          Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e
          artistico della Nazione. </i



          Come vedi il patrimonio artistico della nazione,
          compresi libri e musica, e'
          tutelato.tutelato vuol dire valorizzato ed evitare che venga distrutto
          E siccome noi facciamo parte della nazione, la
          raccolta e la conservazione di questo immenso
          patrimonio artistico rientrano nei doveri
          costituzionali.
          L'Italia ci obbliga!l'Italia non obbliga nessuno, semmai la costituzione obbliga lo stato, non il privato cittadino.
          • panda rossa scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: pietro

            Come vedi il patrimonio artistico della
            nazione,

            compresi libri e musica, e'

            tutelato.

            tutelato vuol dire valorizzato ed evitare che
            venga
            distruttoE' proprio quello che facciamo noi che archiviamo e conserviamo tutte le opere digitali.

            E siccome noi facciamo parte della nazione,
            la

            raccolta e la conservazione di questo immenso

            patrimonio artistico rientrano nei doveri

            costituzionali.

            L'Italia ci obbliga!

            l'Italia non obbliga nessuno, semmai la
            costituzione obbliga lo stato, non il privato
            cittadino.Anche se non mi obbligassero, lo farei lo stesso per dovere morale.Non voglio neppure essere ringraziato.Mi basta non avere rotture di scatole.
          • zomas scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: pietro
            l'Italia non obbliga nessuno, semmai la
            costituzione obbliga lo stato, non il privato
            cittadino.Non ti hanno insegnato a scuola che Stato indica un soggetto politico a cui i cittadini appartengono? Ovvero tu, cittadino italiano, appartieni (fai parte) dello Stato Italiano; volendo esemplificare ancora di piu', facendo parte del tutto, tu sei il tutto: fai parte dello Stato, sei lo Stato.E come tale godi di diritti, ma sei vincolato a doveri...
      • doc allegato velenoso scrive:
        Re: a domanda, rispondo...
        - Scritto da: pietro
        - Scritto da: auto gestione

        cito:



        <i
        Perché, anche volendo spendere
        moltissimi

        soldi, non posso regalare a mia nipote
        Sofia,
        per

        il suo compleanno, un ben incartato ed

        infiocchettato pacchetto con dentro tutta la

        musica del

        mondo? </i




        e, a domanda, rispondo:



        Perché brevetti, copyright, marchi e
        privative

        industriali sono dei dispositivi di potere e

        controllo (oggigiorno tra i più importanti e
        più

        "forti") con cui il moderno capitalismo

        tecno-finanziario mondializzato continua a

        riprodurre (su scala mondiale) lo
        sfruttamento
        e

        l'oppressione da parte di pochi (qualcuno
        direbbe

        l'1%) ai danni di tutti gli altri ..

        sfruttamento e oppressione?
        ma per favore, la musica, i libri e i film non
        sono mica indispensabili, non è cibo, salute o
        libertà, se ne può far tranquillamente a meno,
        nessuno ti
        obbliga.sei una delle moltissime stampelle inconsapevoli del sistema descritto precisamente da auto gestione.
        • Pietro scrive:
          Re: a domanda, rispondo...
          Le parole sfruttamento e oppressione le riservo per cose piú alte mi dispiace, altrimenti cosí gli fai perdere il loro vero significato
      • anverone99 scrive:
        Re: a domanda, rispondo...
        - Scritto da: pietro
        ma per favore, la musica, i libri e i film non
        sono mica indispensabili, non è cibo, salute o
        libertà, se ne può far tranquillamente a meno,
        nessuno ti
        obbliga.Solo gli animali si accontentano di mangiare, bere e respirare.
        • Fulmy(nato) scrive:
          Re: a domanda, rispondo...
          - Scritto da: anverone99
          - Scritto da: pietro

          ma per favore, la musica, i libri e i film non

          sono mica indispensabili, non è cibo, salute o

          libertà, se ne può far tranquillamente a meno,

          nessuno ti

          obbliga.

          Solo gli animali si accontentano di mangiare,
          bere e respirare.e credo manco tutti.
        • pietro scrive:
          Re: a domanda, rispondo...
          - Scritto da: anverone99
          - Scritto da: pietro

          ma per favore, la musica, i libri e i film non

          sono mica indispensabili, non è cibo, salute o

          libertà, se ne può far tranquillamente a meno,

          nessuno ti

          obbliga.

          Solo gli animali si accontentano di mangiare,
          bere e
          respirare.ma non vedo perchè la cultura debba essere gratis, lo stato già paga per le scuole, mi sembra sufficiente, anche perchè poi si porrebbe il problema di pagare gli artisti, come lo fai? come per gli insegnanti di scuola?E chi decide chi vale e chi no, chi debba essere pagato e chi no?
          • panda rossa scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: pietro
            ma non vedo perchè la cultura debba essere
            gratis, Io non vedo perche' doverla pagare.Io pago un artista, pago un servizio, non pago la cultura.
            lo stato già paga per le scuole, mi
            sembra sufficiente,La tua opinione conta come la mia.E io dico che non e' sufficiente.Siamo in democrazia, e quindi si decide a maggioranza.Se la maggioranza decide che l'acXXXXX alla cultura deve essere gratuito, cosi' sia!
            anche perchè poi si porrebbe
            il problema di pagare gli artisti, come lo fai?L'artista o produce perche' ispirato, e puo' farsi pagare per l'esibizione, o per l'ingresso alla mostra, o produce su commissione, e paga il committente.
            come per gli insegnanti di
            scuola?Non sono cose confrontabili.Neppure quantitativamente.Gli insegnanti sono decine di migliaia, gli artisti molti meno.
            E chi decide chi vale e chi no, chi debba essere
            pagato e chi no?Il pubblico pagante decide.Se il teatro non si riempie, l'artista torna a zappare.Non mi pare cosi' difficile.
          • pietro scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: panda rossa..
            Il pubblico pagante decide.
            Se il teatro non si riempie, l'artista torna a
            zappare.
            Non mi pare cosi' difficile.è fantastico che nell'era digitale per supportare la tua tesi torni al teatro che è vecchio di 3000 anni dove gli attori devono recitare giorno per giorno.Parliamo piuttosto di cinema e televisione o magari di web movie, chi paga gli artisti e compagnia restante se tutto essendo digitale diventa gratis un secondo dopo la pubblicazione?Indipendentemente da quanto è costata la produzione.Non dirmi il committente perchè non c'è, se è tutto gratis e non c'è possibilità di guadagno non c'è quindi committente.
          • panda rossa scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa
            ..

            Il pubblico pagante decide.

            Se il teatro non si riempie, l'artista torna
            a

            zappare.

            Non mi pare cosi' difficile.
            è fantastico che nell'era digitale per supportare
            la tua tesi torni al teatro che è vecchio di 3000
            anni dove gli attori devono recitare giorno per
            giorno.L'era digitale non intende mica uccidere il teatro.Io ci vado almeno una volta al mese a teatro.
            Parliamo piuttosto di cinema e televisione o
            magari di web movie, chi paga gli artisti e
            compagnia restante se tutto essendo digitale
            diventa gratis un secondo dopo la
            pubblicazione?Si fanno pagare prima.Crowdfunding.Se c'e' sufficiente gente interessata che contribuisce e finanzia la produzione, producono, e poi diventa gratis (tanto hanno gia' incassato).Se invece non raggiungono la cifra, allora non c'e' sufficiente interesse ed evitano di produrre e non fanno neanche il flop.Piu' semplice di cosi'...
            Indipendentemente da quanto è costata la
            produzione.
            Non dirmi il committente perchè non c'è, se è
            tutto gratis e non c'è possibilità di guadagno
            non c'è quindi
            committente.Infatti ti ho prospettato una soluzione diversa, praticabilissima con l'attuale tecnologia.
          • pietro scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: panda rossa..
            Si fanno pagare prima.
            Crowdfunding.
            Se c'e' sufficiente gente interessata che
            contribuisce e finanzia la produzione, producono,
            e poi diventa gratis (tanto hanno gia'
            incassato).
            Se invece non raggiungono la cifra, allora non
            c'e' sufficiente interesse ed evitano di produrre
            e non fanno neanche il
            flop.
            Piu' semplice di cosi'...ma per quale motivo dovrei pagare? aspetto e me lo vedo gratis,attenzione questa non è la mia posizione, è quella di tutti quelli che scaricano illegalmente musica e film dal web, è digitale? quindi è gratis.
          • panda rossa scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa
            ..

            Si fanno pagare prima.

            Crowdfunding.

            Se c'e' sufficiente gente interessata che

            contribuisce e finanzia la produzione,
            producono,

            e poi diventa gratis (tanto hanno gia'

            incassato).

            Se invece non raggiungono la cifra, allora
            non

            c'e' sufficiente interesse ed evitano di
            produrre

            e non fanno neanche il

            flop.

            Piu' semplice di cosi'...

            ma per quale motivo dovrei pagare? aspetto e me
            lo vedo
            gratis,Tu aspetta e spera.C'e' chi invece non vuole aspettare e contribuisce.
            attenzione questa non è la mia posizione, è
            quella di tutti quelli che scaricano illegalmente
            musica e film dal web, è digitale? quindi è
            gratis.Invece di soffermarti su quel trascurabilissimo ed ininfluente sottinsieme di gente che non spenderebbe mai un centesimo, e se puo' scarica, se non puo' non scarica, perche' non guardi a quei milioni di persone che ogni settimana riempiono cinema, stadi, teatri, pagano abbonamenti a sky, comprano libri, etc, etc, etc... ?Quelli sono le persone a cui offrire le opere, mica quello che non paga.
          • pietro scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: panda rossa

            Invece di soffermarti su quel trascurabilissimo
            ed ininfluente sottinsieme di gente che non
            spenderebbe mai un centesimo, e se puo' scarica,
            se non puo' non scarica, perche' non guardi a
            quei milioni di persone che ogni settimana
            riempiono cinema, stadi, teatri, pagano
            abbonamenti a sky, comprano libri, etc, etc,
            etc...
            ?

            Quelli sono le persone a cui offrire le opere,
            mica quello che non
            paga.non sono nè pochi nè ininfluenti se stanno mandando in fallimento case discografiche e cinematografiche
          • panda rossa scrive:
            Re: a domanda, rispondo...
            - Scritto da: pietro
            - Scritto da: panda rossa



            Invece di soffermarti su quel
            trascurabilissimo

            ed ininfluente sottinsieme di gente che non

            spenderebbe mai un centesimo, e se puo'
            scarica,

            se non puo' non scarica, perche' non guardi a

            quei milioni di persone che ogni settimana

            riempiono cinema, stadi, teatri, pagano

            abbonamenti a sky, comprano libri, etc, etc,

            etc...

            ?



            Quelli sono le persone a cui offrire le
            opere,

            mica quello che non

            paga.
            non sono nè pochi nè ininfluenti se stanno
            mandando in fallimento case discografiche e
            cinematograficheSi certo come no.Tutti i giorni si legge di produttori cinematografici che si suicidano, attori costretti a vivere sotto i ponti e nessuno recentemente ha prodotto un film come prometeus.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: a domanda, rispondo...

            ma non vedo perchè la cultura debba essere
            gratis, lo stato già paga per le scuole, mi
            sembra sufficiente, anche perchè poi si porrebbe
            il problema di pagare gli artisti, come lo fai?Magari non lo fai e basta.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: a domanda, rispondo...

        sfruttamento e oppressione?
        ma per favore, la musica, i libri e i film non
        sono mica indispensabili, non è cibo, salute o
        libertà, se ne può far tranquillamente a meno,
        nessuno ti
        obbliga.Appunto: quindi, è inutile continuare a produrli. Chissenefrega se gli artisti, non guadagnando più, cambieranno mestiere e smetteranno di produrre: non vanno tutelati.
  • bye scrive:
    file audio
    qualcuno di voi esperti sa dirmi se esiste un programma che fa vedere i file audio come giorno, data , ora , minuto di registrazione?e non come dato relativo HH.mm.ss che parte sempre da 00?
    • bye scrive:
      Re: file audio
      - Scritto da: bye
      qualcuno di voi esperti sa dirmi se esiste un
      programma che fa vedere i file audio come giorno,
      data , ora , minuto di
      registrazione?

      e non come dato relativo HH.mm.ss che parte
      sempre da
      00?immaginavo non ci fosse nessuno in grado di rispondere.(so che non centra molto con la notizia)
      • panda rossa scrive:
        Re: file audio
        - Scritto da: bye
        - Scritto da: bye

        qualcuno di voi esperti sa dirmi se esiste un

        programma che fa vedere i file audio come
        giorno,

        data , ora , minuto di

        registrazione?



        e non come dato relativo HH.mm.ss che parte

        sempre da

        00?


        immaginavo non ci fosse nessuno in grado di
        rispondere.A parte il breve tempo che hai conXXXXX alla domanda, il dubbio che il dato che tu chiedi non esista non ti ha neppure sfiorato?
    • jackoverfull scrive:
      Re: file audio
      - Scritto da: bye
      qualcuno di voi esperti sa dirmi se esiste un
      programma che fa vedere i file audio come giorno,
      data , ora , minuto di
      registrazione?

      e non come dato relativo HH.mm.ss che parte
      sempre da
      00?intendi che possa ordiarli per data di registrazione?
  • iRoby scrive:
    Un concetto primario
    L'economia della scarsità viene cavalcata da tutto il capitalismo...I diamanti scavati in tutto il mondo oggi vengono distrutti. Un'abbondanza di questa merce ne farebbe crollare il valore e quindi i profitti di chi li estrae e commercia.Buona parte di quelli distrutti finiscono all'industria metallurgica per la diamantatura degli utensili.Benché esistano tecnologie abbastanza avanzate per il controllo climatico locale, la scarsità d'acqua porta grandi profitti in molte regioni del pianeta...La stessa Apple ha preferito rendere costosi ed elitari i suoi prodotti, per riuscire a mantenere alti profitti da un numero relativamente limitato di apparecchi venduti.È una specie di mantra del capitalismo, e le aziende non si fanno scrupolo nel creare cartelli commerciali per raggiungere questo scopo.
    • thebecker scrive:
      Re: Un concetto primario
      - Scritto da: iRoby
      L'economia della scarsità viene cavalcata da
      tutto il
      capitalismo...

      I diamanti scavati in tutto il mondo oggi vengono
      distrutti. Un'abbondanza di questa merce ne
      farebbe crollare il valore e quindi i profitti di
      chi li estrae e
      commercia.

      Buona parte di quelli distrutti finiscono
      all'industria metallurgica per la diamantatura
      degli
      utensili.

      Benché esistano tecnologie abbastanza avanzate
      per il controllo climatico locale, la scarsità
      d'acqua porta grandi profitti in molte regioni
      del
      pianeta...

      La stessa Apple ha preferito rendere costosi ed
      elitari i suoi prodotti, per riuscire a mantenere
      alti profitti da un numero relativamente limitato
      di apparecchi
      venduti.

      È una specie di mantra del capitalismo, e le
      aziende non si fanno scrupolo nel creare cartelli
      commerciali per raggiungere questo
      scopo.In sintesi: la maggior arma di speculazione del capitalismo è limitare la disponibilità del prodotto. Cosa che viene fatta anche per il cibo! Una pratica scorretta. Chissa perchè i supermecati preferiscono distruggere i cibi facendoli scadere invece di regarli prima della scadenza a mense per poveri o cose simili, quando rimangono invenduti. Che spreco di cibo! L'unico modo per frenare questo comportamento sarebbe riconoscere come crimine contro l'umanità il cercare di limiatare la disponibilità di un prodotto (soprattutto cibo, materie prime per vestiti, conoscenza) per speculare quando in realtà c'è ne in abbondanza. Lo so è utopia (almeno per ora).Penso che però sia difficile nel lungo periodo limitare la disponibilità di conoscenta e opere digitali (basta duplicarli e non c'è limite alla disponibilità). Non possono di certo mandare al rogo un autore che decide di aprirsi un sito e mettere a disposizione la sua opera per 1 o gratis...Per ora gli Ebook vengono venduti in molti casi a prezzi alti, non ci costi di distribuzione e stampa, ovviamente con tutti gli ebook da leggere disponibili o prendo quelli gratis o quelli ad un prezzo giusto..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2012 10.56-----------------------------------------------------------
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Un concetto primario
        - Scritto da: thebecker
        chissa perchè i
        supermecati preferiscono distruggere i cibi
        facendoli scadere invece di regarli prima della
        scadenza a mense per poveri o cose simili, quando
        rimangono invenduti. Che spreco di cibo!Non vengono distrutti. Una parte viene dati ai banchi alimentari che nei laboratori riverificano la data di scadenza e se sono ancora buoni li danno ad associazioni non profit. Una grossa parte viene venduta a delle aziende che lavorano il prodotto per darlo agli animali da allevamento.
        • thebecker scrive:
          Re: Un concetto primario
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: thebecker

          chissa perchè i

          supermecati preferiscono distruggere i cibi

          facendoli scadere invece di regarli prima
          della

          scadenza a mense per poveri o cose simili,
          quando

          rimangono invenduti. Che spreco di cibo!

          Non vengono distrutti. Una parte viene dati ai
          banchi alimentari che nei laboratori riverificano
          la data di scadenza e se sono ancora buoni li
          danno ad associazioni non profit. Una grossa
          parte viene venduta a delle aziende che lavorano
          il prodotto per darlo agli animali da
          allevamento.però alcuni supermercati, locali se ne fregano, ho visto servizi di striscia la Notizia dove supermecati o panifici/pizzerie a fine giornata buttavano le cose invendute nel cassonetto!
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Un concetto primario
        contenuto non disponibile
        • pietro scrive:
          Re: Un concetto primario
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: thebecker


          Per ora gli Ebook vengono venduti in molti
          casi
          a

          prezzi alti, non ci costi di distribuzione e

          stampa, ovviamente con tutti gli ebook da
          leggere

          disponibili o prendo quelli gratis o quelli
          ad
          un

          prezzo

          giusto..

          se hai Kindle ti consiglio di iscriverti alla
          newsletter 'offerta lampo'. Ti arriva ogni giorno
          una proposta con un titolo diverso da 1 a 2
          euro.fantstico, possono passare anni prima che arrivi un libro che mi interessi..
      • pietro scrive:
        Re: Un concetto primario
        - Scritto da: thebecker..o prendo quelli gratis o quelli ad un
        prezzo
        giusto...e chi decide quali sono quelli a un prezzo giusto? come si calcola il prezzo giusto? il prezzo giusto per te che sei Italiano è uguale a quello di un abitante del Ghana?
    • .poz scrive:
      Re: Un concetto primario
      - Scritto da: iRoby
      I diamanti scavati in tutto il mondo oggi vengono
      distrutti. Un'abbondanza di questa merce ne
      farebbe crollare il valore e quindi i profitti di
      chi li estrae e commercia.Non vengono distrutti ma immagazzinati. La De Beers ha milioni di carati di diamanti nei suoi magazzini che on immette in commercio per mantenere alti i prezzi.D'altra parte non avrebbe molto senso estrarli e distruggerli, non li estrai e punto.
      • iRoby scrive:
        Re: Un concetto primario
        Aspetta un secondo, non puoi non estrarli...Perché se non li estrai tu li estrae qualcun'altro, e siamo al problema iniziale di troppa merce disponibile.L'importante è raggiungere il monopolio o riuscire a creare un cartello con gli altri estrattori...Il problema più grande del capitalismo è la psicopatia (ed anche il testosterone)... Che rende impossibile l'etica.Ti posto due articoli molto interessanti:http://www.corriere.it/economia/11_settembre_26/operatori_borsa_spietati_psicopatici_burchia_d1475624-e833-11e0-9000-0da152a6f157.shtmlhttp://cogitoergo.it/?p=8870Come vedi da questi studi, non vincono abilità particolari, ma la spregiudicatezza.I manager più bravi non sono quelli che hanno saputo calcolare rischi/benefici, ma quelli spregiudicati che hanno rischiato ed hanno vinto.Nel momento in cui non sfrutti per motivi etici un'opportunità di business, ci sarà uno psicopatico pronto a farlo al posto tuo.E aziende innovative dal volto umano smettono ben presto di esserlo nel momento in cui si infilano nei meccanismi dell'alta finanza che premia solo la spregiudicatezza e gli utili che si riescono a portare agli azionisti, a qualsiasi costo, anche quello di fame e distruzione di intere economie, popolazioni ed aree naturali.
        • Internetcrazia scrive:
          Re: Un concetto primario
          - Scritto da: iRoby
          Aspetta un secondo, non puoi non estrarli...
          Perché se non li estrai tu li estrae
          qualcun'altro, e siamo al problema iniziale di
          troppa merce
          disponibile.

          L'importante è raggiungere il monopolio o
          riuscire a creare un cartello con gli altri
          estrattori...

          Il problema più grande del capitalismo è la
          psicopatia (ed anche il testosterone)... Che
          rende impossibile
          l'etica.

          Ti posto due articoli molto interessanti:
          http://www.corriere.it/economia/11_settembre_26/op

          http://cogitoergo.it/?p=8870

          Come vedi da questi studi, non vincono abilità
          particolari, ma la
          spregiudicatezza.
          I manager più bravi non sono quelli che hanno
          saputo calcolare rischi/benefici, ma quelli
          spregiudicati che hanno rischiato ed hanno
          vinto.

          Nel momento in cui non sfrutti per motivi etici
          un'opportunità di business, ci sarà uno
          psicopatico pronto a farlo al posto
          tuo.

          E aziende innovative dal volto umano smettono ben
          presto di esserlo nel momento in cui si infilano
          nei meccanismi dell'alta finanza che premia solo
          la spregiudicatezza e gli utili che si riescono a
          portare agli azionisti, a qualsiasi costo, anche
          quello di fame e distruzione di intere economie,
          popolazioni ed aree
          naturali.esatto, infatti chissà quanti hanno rischiato e hanno fallito e nemmeno ne conosciamo il nome...suicidati sotto un ponte..
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Un concetto primario
      contenuto non disponibile
      • thebecker scrive:
        Re: Un concetto primario
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: iRoby


        I diamanti scavati in tutto il mondo oggi
        vengono

        distrutti.

        Distrutti?
        Li nascondono e fanno finta che non esistano.
        Mica son
        fessi.non li mettono sul mercato per tenere i prezzi alti; intanto lasciano che i poveri, o gruppi senza scrupoli in africa si fanno la guerra tra di loro per cercare diamanti nelle loro terre, visto che sul mercato hanno un prezzo alto la "caccia al diamante" ha molti concorrenti; alla fine i diamanti arrivano sempre nei depositi delle varie lobby; questo non è un crimine contro l'umanità? Io dico di si!a proposito di diamanti e guerre vi consiglio questo film:http://it.wikipedia.org/wiki/Blood_Diamond_-_Diamanti_di_sangue-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2012 11.31-----------------------------------------------------------
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Un concetto primario
          contenuto non disponibile
        • iRoby scrive:
          Re: Un concetto primario
          Uno dei principali crimini contro l'umanità è il denaro creato e considerato come merce.A quel punto entra nel medesimo meccanismo della scarsità, e la creazione di deflazione serve per impoverire interi Stati e colonizzarli comprando a buon mercato tutte le sue migliori risorse.È quello che sta accadendo all'Italia con l'Euro.
          • pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            Uno dei principali crimini contro l'umanità è il
            denaro creato e considerato come
            merce.

            A quel punto entra nel medesimo meccanismo della
            scarsità, e la creazione di deflazione serve per
            impoverire interi Stati e colonizzarli comprando
            a buon mercato tutte le sue migliori
            risorse.

            È quello che sta accadendo all'Italia con
            l'Euro.fammi capire, il denaro deve essere creato in abbondanza o deve essere scarso?
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            Il denaro deve essere creato come strumento di misura dell'operosità umana e non come merce.Perché se viene creato come strumento di misura esattamente come il litro/kg/metro, allora se ne crea quanto ne serve a garantire pieno stato sociale, piena occupazione.Il denaro deve essere creato in quantità sufficiente a dare un lavoro a tutti, e una economia interna ad uno Stato, sufficiente a permette a tutti una vita dignitosa.Quindi né scarso né sovrabbondante.Ma sufficiente alla piena sopravvivenza della gente.Warren Mosler uno dei padri delle Teorie Monetarie Moderne dice che è un crimine contro l'umanità usare il denaro in maniera differente da quello che ho citato io, e che è ciò che sostiene lui.[yt]Vs8qLXsl60k[/yt]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2012 14.47-----------------------------------------------------------
          • Pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            Bello, ma chi decide quanto? E se ne crea troppo c'é inflazione, poco c'é deflazione, ancora, chi decide? E come si fa con il denaro virtuale che nessuno ha creato ma esiste nei conti virtuali di tutte le banche del mondo?Le teorie economiche sono interessanti ma poi si scontrano con la realtá
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            Guarda c'è tutto nella scuola di economia dell'Università di Kansas City - Missouri e nel Levy Institute.Parlo dei post-keynesiani, dei cartalisti e dei circuitisti, che sono una famiglia di economisti che sostengono queste tutte messe insieme sono le Teorie Monetarie Moderne.Tutta la verità sull'Euro e su come vanno applicati questi programmi sono in questi due documenti che il giornalista Paolo Barnard ha preparato in anni di studi e poi nei 3 convegni italiani sulle Teorie Monetarie Moderne, che si sono svolti a Rimini e Cagliari a febbraio e poi a fine ottobre scorso.Questo è il manifesto che è venuto fuori dopo i convegni. Stiamo provando a farlo pubblicare su quotidiani nazionali. Il Corriere della Sera ce lo ha negato per 35.000 ma forse ora ci ripensa. Stiamo vedendo anche per La Repubblica: http://paolobarnard.info/docs/programma_memmt_orig.pdfIl modello economico da seguire è simile a quello giapponese e della Danimarca e Svezia, ma gli economisti di queste scuole lo hanno perfezionato ulteriormente.Lo Stato che emette denaro suo non ha limiti di spesa e può comprare tutta la manodopera che vuole per tenere la gente occupata nei periodi di crisi, e di cose da fare ce ne sono sempre tantissime, sia che si tratti di curare strade e opere pubbliche che assistenza ad anziani, disabili, istruzione, ecc. ecc.Lo Stato definisce il metro di misura, ossia quanto deve guadagnare un individuo per poter vivere dignitosamente in un paese occidentale e paga i dipendenti pubblici a partire da quel minimo, e lo stesso tutti quelli che necessitano e vogliono lavorare.Per poi liquidarli o ricambiarli quando le aziende private ne avessero bisogno.Il settore privato si deve adeguare e pagare la gente non meno di quel minimo che ha fissato lo Stato.Pagando tutta questa gente lo Stato va a deficit, ma è un deficit "buono" nel senso che essendo lui il creatore della moneta non si indebita che con se stesso.Il deficit dello Stato sono i soldi che hanno in tasca i cittadini per vivere.Questa cosa di imporre il pareggio di bilancio è una cosa senza senso. Perché pareggiare a zero il bilancio significa lasciare Zero in tasca ai cittadini. Lo Stato non è un'azienda e neppure una famiglia!Se la massa monetaria in circolazione diviene elevata ed inizia l'inflazione, allora lo Stato aumenta le tasse per distruggerne un po' e livellare.Il trucco sta nel come usare questa livella, cioè se svalutare leggermente per favorire le esportazioni a costo di una lieve inflazione, o combattere l'inflazione ma penalizzando un po' le esportazioni.
          • pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby..
            Lo Stato che emette denaro suo non ha limiti di
            spesa e può comprare tutta la manodopera che
            vuole per tenere la gente occupata nei periodi di
            crisi, e di cose da fare ce ne sono sempre
            tantissime, sia che si tratti di curare strade e
            opere pubbliche che assistenza ad anziani,
            disabili, istruzione, ecc.
            ecc.

            ..hai presente cosa farebbero in Sicilia con un sistema del genere?
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            Ed io ti rispondo che non importa...Perché l'obiettivo è la piena occupazione...Mi spiego meglio... Così come lo descrive Warren Mosler...Se una vecchietta è straricca ma perché tirchia ed avara si tiene tutto conservato in banca e nel suo essere spilorcia preferisce vivere in un bilocale coi suoi 10 gatti a comprare croccantini per gatti e tenendo in banca tutta quella massa monetaria che invece farebbe comodo allo Stato per pagare servizi e lavoratori.Allo Stato non gliene frega nulla. Perché il denaro fermo in un conto corrente è solo un conto di credito segnato in una banca centrale statale che è in carico ad una banca privata dove la vecchia ha messo i suoi soldi.Lo Stato ha l'obiettivo della piena occupazione. Se la vecchia ricca non spende i suoi soldi, allo Stato non importa, lui ne stampa altri per raggiungere l'obiettivo che si era prefissato, indipendentemente dal denaro incamerato e tenuto immobile dalla signora e da quelli come lei.Tu dici, in Sicilia si muoverebbero le mafie per incamerare il più possibile di quei soldi.Allora prima di tutto lo Stato può anche assumere egli stesso moltissimi lavoratori ed elargirgli direttamente gli stipendi saltando qualsiasi controllo mafioso.Ma anche le mafie riuscissero ad intercettare e sgraffignare molti soldi, farebbero la medesima fine, occultati al sistema che comunque ha l'obiettivo di piena occupazione e pieno stato sociale. E continuerà a stamparne per quanti ne servono a quell'obiettivo.Le mafie per quanto ingorde non possono incamerarne all'infinito. E non possono muoverne all'infinito. Per cui allo Stato denaro fermo celato dalle mafie, per lui è solo un conto di credito dentro uno dei suoi registri contabili... Ne può creare quanti ne vuole di quei conti di credito, e grandi quanto vuole.Se la massa monetaria entra in circolazione però per qualche via, allo Stato non mancano i mezzi per tassarla e distruggerla per livellare l'inflazione. Cioè il rapporto tra massa monetaria e beni disponibili nella nazione.
          • xvbxcv scrive:
            Re: Un concetto primario
            è inutile, tanto il 99% delle persone cui vengono spiegate queste cose o ti risponde che sei un complottista (che poi il complotto dove sta? purtroppo l'attuale situazione economica è tutta nero su bianco e legale) o si chiude a riccio perchè istintivamente capisce che queste cose sono un pericolo per lo status quo che gli da tanta sicurezza e deresponsabilizzazione.
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            No il problema di fondo è l'ignoranza. Ma non per colpa della gente. È che l'economia è stata tenuta volutamente lontana dalla sua portata.A scuola non si studia neppure quella più semplice di uso civico, sul denaro e le tasse.E quel poco che si sa è vecchio e anche sbagliato. Per esempio se chiedi ad un anziano da dove proviene il denaro, ti risponderà che lo stampa lo Stato in base a quanto oro possiede nei suoi forzieri. Anche riferito gli Euro.Poi tutti hanno questa idea di Europa unita che manco hanno mai capito cosa significa...Quando puoi muoverti liberamente e commerciare e aprirti un conto corrente anche in Svizzera che non fa parte dell'Europa, basta carta d'identità.Anzi poco tempo fa mi sono aperto un comune conto corrente titolato in Franchi nelle poste svizzere. Per trasferirci alcuni risparmi in caso di caduta rovinosa dell'Euro.È fattibilissimo anche online molto facilmente. Ed assolutamente legale!La gente è convinta che le tasse servono per pagare i servizi.Ed hanno mosso anche la Gabanelli su Report per ripetere questa menzogna!Eppure si può dimostrare facilmente che gli evasori fiscali in questo momento stanno aiutando l'Italia rallentandone il collasso. Perché non pagando le tasse e spendendo per mantenere le loro attività commerciali ed il tenore di vita alimentano la domanda aggregata e muovono le economie locali.Lo Stato li demonizza e gli da la caccia, perché ha l'ordine dall'Europa di accelerare la deindustrializzazione di questo paese per svendere tutti i suoi beni pubblici a prezzi di saldo alle corporation e gli industriali stranieri.
          • pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby..
            Lo Stato li demonizza e gli da la caccia, perché
            ha l'ordine dall'Europa di accelerare la
            deindustrializzazione di questo paese per
            svendere tutti i suoi beni pubblici a prezzi di
            saldo alle corporation e gli industriali
            stranieri.nel tuo ragionamento c'è una piccola falla, le corporation e gli industriali stranieri nella loro nazione hanno un sistema economico/bancario esattamente uguale al nostro.
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: pietro
            nel tuo ragionamento c'è una piccola falla, le
            corporation e gli industriali stranieri nella
            loro nazione hanno un sistema economico/bancario
            esattamente uguale al nostro.Non è vero. Gli inglesi hanno la Sterlina. Gli americani il dollaro. Tutte monete sovrane.E i tedeschi e francesi hanno l'Euro. Ahhh dirai come noi...No, non proprio come noi, lo SPREAD è ciò che fa la differenza. Il meccanismo è stato creato apposta.Ossia a loro il denaro costa molto meno che a noi.E poi loro ne controllano i meccanismi alla base della BCE.Le banche azioniste della BCE sono le vere padrone del gioco. Loro ne sono le azioniste e le beneficiarie all'1% di interesse e lo riprestano agli stati ad alcuni al 2%, ad altri che hanno SPREAD elevati al 7-8% e anche di più.Il meccanismo dell'Euro è stato studiato a tavolino, addirittura nasce nel 1948... Ad opera di un economista filo-nazista, Francois Perroux. Che ha mostrato alle oligarchie dietro al Reich come si poteva colonizzare delle nazioni senza carri armati, semplicemente togliendogli la loro moneta e facendo fare da parte gli Stati. Il famoso mantra delle privatizzazioni e lo Stato che non deve interferire nei mercati...Tra l'altro è da notare come il meccanismo dello SPREAD è molto particolare, e del tutto artificioso, perché assegnato da agenzie di rating che sono a loro volta possedute da compartecipazioni di banche.Per cui le agenzie assegnano lo SPREAD e quindi quanto deve pagare di interessi uno stato in base a decisioni arbitrarie che possono benissimo essere influenzate dalle medesime banche che posseggono le agenzie e a loro volta andranno a prestare il denaro agli Stati e dovranno deciderne gli interessi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 novembre 2012 18.35-----------------------------------------------------------
          • pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: pietro

            nel tuo ragionamento c'è una piccola falla,
            le

            corporation e gli industriali stranieri nella

            loro nazione hanno un sistema
            economico/bancario

            esattamente uguale al nostro.

            Non è vero. Gli inglesi hanno la Sterlina. Gli
            americani il dollaro. Tutte monete
            sovrane.

            E i tedeschi e francesi hanno l'Euro.
            Ahhh dirai come noi...
            No, non proprio come noi, lo SPREAD è ciò che fa
            la differenza. Il meccanismo è stato creato
            apposta.
            Ossia a loro il denaro costa molto meno che a noi.
            E poi loro ne controllano i meccanismi alla base
            della
            BCE.

            Le banche azioniste della BCE sono le vere
            padrone del gioco e la banca d'italia è una di quelle
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            Ma la banca d'Italia è stata separata dal Min. del Tesoro da 20 anni, ossia non è più una banca statale è privata quasi interamente.E i proprietari sono in varie proporzioni gli stessi della BCE, per quanto riguarda le banche Italiane.Non c'è più nulla che appartenga al popolo italiano. Non abbiamo nessuna sovranità e nessun potere decisionale tramite le nostre istituzioni.
          • pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            Ma la banca d'Italia è stata separata dal Min.
            del Tesoro da 20 anni, ossia non è più una banca
            statale è privata quasi
            interamente.La banca D'italia non è mai stata alle dipendenze del governo:"Le quote di partecipazione al suo capitale sono per il 94,33% di proprietà di banche e assicurazioni private, per il 5,67% di enti pubblici (INPS e INAIL)[3]."da : http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d'Italiae questo dal 1936così come la Federal Reserve non dipende dal tesoro americano:"La Fed è una agenzia pubblica e indipendente del governo statunitense, con finalità pubblicistiche e con alcuni aspetti di natura privatistica. "Da : http://it.wikipedia.org/wiki/Federal_Reserve_Systemnon si mettono le banche centrali nelle mani dei governi, hanno compiti e finalità differenti.
            E i proprietari sono in varie proporzioni gli
            stessi della BCE, per quanto riguarda le banche
            Italiane.

            Non c'è più nulla che appartenga al popolo
            italiano. Non abbiamo nessuna sovranità e nessun
            potere decisionale tramite le nostre
            istituzioni.La banca D'Italia ha le stesse prerogative e poteri delle altre banche centrali nella gestione della BCE
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            Ma a noi dello Statuto di Bankitalia non ce ne frega nulla. Oggi lo Stato italiano i soldi li deve chiedere ai mercati finanziari esattamente come ogni privato cittadino. Quando se li può stampare da se con la zecca, con la banca statale, con una banca privata ma sotto il pieno controllo statale.La Danimarca che ha tenuto la sua Corona, non sta avendo alcuna crisi, come neppure la Svezia.
          • Pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            Ma a noi dello Statuto di Bankitalia non ce ne
            frega nulla. Oggi lo Stato italiano i soldi li
            deve chiedere ai mercati finanziari esattamente
            come ogni privato cittadino. Quando se li può
            stampare da se con la zecca, con la banca
            statale, con una banca privata ma sotto il pieno
            controllo
            statale.

            La Danimarca che ha tenuto la sua Corona, non sta
            avendo alcuna crisi, come neppure la
            Svezia.Anche se ci fosse ancora la lira la situazione non cambierebbe, stampare moneta per pagare il debito pubblico equivale ad uccidere una nazione, vedi germania dopo la 1 a guerra mondiale, la differenza con le altre nazioni é che loro non hanno 2000 miliardi di debito
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: Pietro
            Anche se ci fosse ancora la lira la situazione
            non cambierebbe, stampare moneta per pagare il
            debito pubblico equivale ad uccidere una nazione,
            vedi germania dopo la 1 a guerra mondiale, la
            differenza con le altre nazioni é che loro non
            hanno 2000 miliardi di debitoFalso sempre lo stesso errore!Della Repubblica di Weimar lo ha già spiegato ampiamente il ministro dell'economia di Hitler, Hjalmar Schacht, nel suo libro del 1967 "The Magic of Money".Schacht spiega che la Repubblica di Weimar oltre ad avere ingenti debiti di guerra, è stata vittima di svendite di Marchi allo scoperto da parte di oligarchie anglosassoni. Oltre al fatto che si è trattato di un periodo pre-industriale in cui c'erano ben pochi beni da comprare con quel denaro.Le Teorie Monetarie Moderne non parlano di stampare denaro per ripagare debiti. Ma di stampare denaro per muovere l'economia interna al fine di costruire ricchezza con cui poi ripagare quei debiti.Senza contare che è ormai palese che essendo fraudolenti molti di quei debiti si possono ripudiare.Se poi vuoi una dritta ancora più interessante, lo stesso ministro Hjalmar Schacht durante il Reich, per aiutare Hitler utilizzò lo stesso trucco della Repubblica di Weimar, ma stampando 2 tipologie di denaro. Oltre ai Marchi, nel paese circolava un equivalente quantitativo di denaro sotto forma di buoni del tesoro al portatore utilizzabili solo tra le aziende.Così ebbe massa monetaria doppia, ma senza il pericolo di speculazioni ed inflazione.Per ancora stampa di denaro!Per favore studiamola bene la storia, non viviamo di sentito dire e di teorie mainstream. Perché ancora il 98% degli italiani non sa che l'unificazione dell'Italia fu in realtà il saccheggio del Regno delle Due Sicilie e la distruzione della flotta borbonica in combutta con gli inglesi, prima che venisse ultimato il Canale di Suez che avrebbe reso l'Italia e tutto il mediterraneo l'area più ricca del pianeta!
          • Pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            Ma a noi dello Statuto di Bankitalia non ce ne
            frega nulla. Oggi lo Stato italiano i soldi li
            deve chiedere ai mercati finanziari esattamente
            come ogni privato cittadino. Quando se li può
            stampare da se con la zecca, con la banca
            statale, con una banca privata ma sotto il pieno
            controllo
            statale.

            La Danimarca che ha tenuto la sua Corona, non sta
            avendo alcuna crisi, come neppure la
            Svezia.Anche se ci fosse ancora la lira la situazione non cambierebbe, stampare moneta per pagare il debito pubblico equivale ad uccidere una nazione, vedi germania dopo la 1 a guerra mondiale, la differenza con le altre nazioni é che loro non hanno 2000 miliardi di debito
          • pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            Ed io ti rispondo che non importa...
            Perché l'obiettivo è la piena occupazione...no l'obbiettivo non è l'occupazione ma la produttività, avere persone pagate a non far niente non fa progredire la società.
            Mi spiego meglio... Così come lo descrive Warren
            Mosler...

            Se una vecchietta è straricca ma perché tirchia
            ed avara si tiene tutto conservato in banca e nel
            suo essere spilorcia preferisce vivere in un
            bilocale coi suoi 10 gatti a comprare croccantini
            per gatti e tenendo in banca tutta quella massa
            monetaria che invece farebbe comodo allo Stato
            per pagare servizi e
            lavoratori.eeh mica tanto, gli interessi a quella vecchina glieli devi pagare e come a lei a milioni di altri..
            Allo Stato non gliene frega nulla. Perché il
            denaro fermo in un conto corrente è solo un conto
            di credito segnato in una banca centrale statale
            che è in carico ad una banca privata dove la
            vecchia ha messo i suoi
            soldi.tranquillo che la banca privata sa cosa fare di quei soldi..
            Lo Stato ha l'obiettivo della piena occupazione.
            Se la vecchia ricca non spende i suoi soldi, allo
            Stato non importa, lui ne stampa altri per
            raggiungere l'obiettivo che si era prefissato,
            indipendentemente dal denaro incamerato e tenuto
            immobile dalla signora e da quelli come
            lei.se fa questo (stampa soldi) l'inflazione divorerà tutti i risparmi degli abitanti di quella nazione ( è così che di solito gli stati pagano il debito pubblicio)
            Tu dici, in Sicilia si muoverebbero le mafie per
            incamerare il più possibile di quei
            soldi.anche
            Allora prima di tutto lo Stato può anche assumere
            egli stesso moltissimi lavoratori ed elargirgli
            direttamente gli stipendi saltando qualsiasi
            controllo
            mafioso.questo in sicilia già succede
            Ma anche le mafie riuscissero ad intercettare e
            sgraffignare molti soldi, farebbero la medesima
            fine, occultati al sistema che comunque ha
            l'obiettivo di piena occupazione e pieno stato
            sociale. E continuerà a stamparne per quanti ne
            servono a
            quell'obiettivo.altra inflazione
            Le mafie per quanto ingorde non possono
            incamerarne all'infinito. E non possono muoverne
            all'infinito. Per cui allo Stato denaro fermo
            celato dalle mafie, per lui è solo un conto di
            credito dentro uno dei suoi registri contabili...magari non in Italia..
            Ne può creare quanti ne vuole di quei conti di
            credito, e grandi quanto
            vuole.
            Se la massa monetaria entra in circolazione però
            per qualche via, allo Stato non mancano i mezzi
            per tassarla e distruggerla per livellare
            l'inflazione.la massa monetaria è sempre in circolazione, se non movimentata direttamente dal privato, è movimentata da banche e finanziarie.E le tasse lo stato le può prendere solo da chi le paga cioè i solitiCerto non toccherebbe i soldi di chi ha il potere, ( cioè i soldi in ultima analisi)Cioè il rapporto tra massa
            monetaria e beni disponibili nella
            nazione.si ma la distribuzone come sarebbe?
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: pietro
            no l'obbiettivo non è l'occupazione ma la
            produttività, avere persone pagate a non far
            niente non fa progredire la società.Io ho parlato di programmi di occupazione non di sussidio!Tenerli occupati a fare qualcosa, perché il lavoratore sussidiato a non fare nulla si de-specializza. Dimentica, perde abilità. Va tenuto attivo, soprattutto nei periodi di disoccupazione.La produttività arriva automaticamente con l'occupazione.
            eeh mica tanto, gli interessi a quella vecchina
            glieli devi pagare e come a lei a milioni di
            altri..Abbiamo detto che allo Stato non interessa di quanti soldi sono fermi ed anche dei relativi interessi che gli carica.Senza contare che le Teorie Monetarie Moderne prevedono anche l'azzeramento degli interessi.Ed anche l'eliminazione del meccanismo dei titoli di stato. Proprio come strumento non servono.
            tranquillo che la banca privata sa cosa fare di
            quei soldi..Si si, ma quei soldi sono un conto di credito nella banca centrale del paese, che divengono un conto dinamico nella banca privata che li presta e li riutilizza. Ma uno Stato che usa le teorie monetarie moderne riforma il sistema bancario.È scritto nel manifesto che ho postato.
            se fa questo (stampa soldi) l'inflazione divorerà
            tutti i risparmi degli abitanti di quella nazione
            ( è così che di solito gli stati pagano il debito
            pubblicio)Eppure gli USA continuano a fare quantitative easing e non riescono a creare inflazione.Il Giappone ha sulla carta 3 volte il debito pubblico italiano, ma ha inflazione allo 0,4% medio da 20 anni.Come è possibile ciò con tali masse monetarie in circolazione. Sai darmi una spiegazione?Il fatto è che l'inflazione aumenta quando il denaro in circolazione è molto superiore alle merci a disposizione nei mercati sia locali che globali.E in questo momento c'è un'enorme abbondanza di merci rispetto al denaro per acquistarle.Il problema della saturazione e dell'inflazione rimarrebbe pertanto mooooolto remoto.
            altra inflazioneNo e c'è la dimostrazione.Tutto il denaro che non circola e resta inattivo, non preoccupa lo Stato ed il meccanismo inflattivo.
            la massa monetaria è sempre in circolazione, se
            non movimentata direttamente dal privato, è
            movimentata da banche e finanziarie.
            E le tasse lo stato le può prendere solo da chi
            le paga cioè i soliti
            Certo non toccherebbe i soldi di chi ha il
            potere, ( cioè i soldi in ultima analisi)Dunque adesso c'è in movimento una enorme massa monetaria improduttiva, ed è quella che viene mossa proprio dalle banche e finanziarie non regolamentate. Enormi capitali che vengono usati in speculazioni e non producono che altro denaro e nessun vantaggio tangibile.Le Teorie Monetarie Moderne si propongono proprio la riforma di questi sistemi se non anche l'eliminazione di determinati strumenti finanziari.Le tasse in uno Stato a moneta sovrana hanno solo due scopi. Creare richiesta per la sua moneta, ossia dargli un valore perché i cittadini sono obbligati a procurarsela per pagare le tasse titolate in quella divisa.E l'altro utilizzo è la distruzione di denaro. Ossia livellare la massa in circolazione per impedire l'inflazione e/o il valore rispetto alle altre valute per favorire le importazioni o le esportazioni.
            si ma la distribuzone come sarebbe?Dunque Mosler dice che tassare i ricchi che non spendono denaro, ha il solo scopo di ingegneria sociale. Ossia non fare XXXXXXXre la gente meno ricca che pretende uguaglianza.Perché altrimenti allo Stato non interesserebbe quel denaro.La distribuzione sarebbe quella che lo Stato si è prefisso per garantire piena occupazione e pieno stato sociale. Ossia che tutti si abbia una vita dignitosa e si sopravviva e ci si faccia una famiglia, ed uno standard di vita moderno e attuale con le comodità del progresso scientifico attuale.Per cui lo Stato può sempre decidere qual'è lo standard di sussistenza e garantirlo a chiunque.Ne ha i meccanismi, la moneta e le tasse!
          • pietro scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            La distribuzione sarebbe quella che lo Stato si è
            prefisso per garantire piena occupazione e pieno
            stato sociale. Ossia che tutti si abbia una vita
            dignitosa e si sopravviva e ci si faccia una
            famiglia, ed uno standard di vita moderno e
            attuale con le comodità del progresso scientifico
            attuale.
            Per cui lo Stato può sempre decidere qual'è lo
            standard di sussistenza e garantirlo a
            chiunque.
            Ne ha i meccanismi, la moneta e le tasse!mi sa che soppravvaluti le capacità dello stato e sottovaluti l'avidità umana.
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            Affatto, le Teorie Monetarie Moderne giocano proprio sull'avidità umana per muoverla e portarla dove vuole la struttura economica del paese.Il denaro non ha alcun valore di per se, se ne può creare quanto si vuole. Ma col meccanismo delle tasse e dell'avidità muovi gli individui a produrre e progredire.Milioni di disoccupati sono improduttivi. O vengono sfruttati dai mercati per pochi soldi.Con la produttività meccanizzata attuale servirebbe solo il 10% dell'attuale forza lavoro (cito l'economista Alain Parguez).Ma non possiamo permetterci di gasare nei forni il restante 90% inutile.Eppure ci sarebbero una miriade di attività che potremmo far fare a tutti, compresa la riduzione degli orari di lavoro a 24 ore settimanali (3gg) così metà lavoratori lavorano 3 giorni e metà gli altri 3. Assumi il doppio di persone.Con le Teorie Monetarie Moderne è lo stato a decidere il valore del denaro nel momento in cui tassa con quel denaro, ti obbliga a procurartelo, te ne da e te ne toglie quanto dice lui.E può decidere che ti bastano 3 giorni per guadagnare quello che ti serve per vivere.Cioè non so se ti rendi conto della rivoluzione di queste teorie. E finora ce lo hanno rubato, centellinato, e depredato per nulla. Non si vuole che gli stati e i popoli prendano coscienza del fatto che il denaro è un'invenzione umana che puoi gestirti come ti pare.E non sono cose campate in aria. Warren Mosler e Mathew Forstater ci hanno tirato fuori l'Argentina da una crisi epocale con queste teorie. Ed hanno spiegato i dettagli ai summit di cui ho parlato e che sono sintetizzati nel manifesto che ho postato.[yt]DHXKVUTxsw4[/yt]
          • Zio Tano scrive:
            Re: Un concetto primario
            In Sicilia farebbero la stessa cosa che fa la Lombardia.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Un concetto primario
            Il denaro, di per sè, è un pezzo di carta. O nemmeno quello, è solo un numero nei registri di una banca.Quello che conta è le risorse che il denaro rappresenta, e tali risorse sono limitate. Quindi, il denaro non può rappresentare risorse digitali.
          • thebecker scrive:
            Re: Un concetto primario
            - Scritto da: iRoby
            Uno dei principali crimini contro l'umanità è il
            denaro creato e considerato come
            merce.

            A quel punto entra nel medesimo meccanismo della
            scarsità, e la creazione di deflazione serve per
            impoverire interi Stati e colonizzarli comprando
            a buon mercato tutte le sue migliori
            risorse.

            È quello che sta accadendo all'Italia con
            l'Euro.Comunque non si può stampare tutto il denaro che si vuole. Il denaro dovrebbe rispecchiare la disponibilità delle risorse del nostro pianeta.ES: Non possiamo dare il potere di acquisto (con il denaro) a tutta la popolazione di 1000t di grano quando in un anno il nostro pianeta (in modo sostenibile) ne produce 800t...Se c'è molto denaro e poche risorse reali (cibo, materie prime) il prezzo del bene aumenta e la quantità di denaro in giro perderà di valore! L'unica economia reale è il baratto, lo scambio di risorse reali e servizi reali.
          • iRoby scrive:
            Re: Un concetto primario
            Perfettamente d'accordo infatti le Teorie Monetarie Moderne definiscono un'equazione o meglio delle frazioni di semplice aritmetica.Il denaro creabile deve essere uguale alla somma del valore di tutti i beni circolanti in quella nazione.Parliamo anche di immobili, beni demaniali, riserve auree, beni di tutti i cittadini.A quel punto Denaro/Beni se ottieni zero hai il pareggio tra denaro stampato e beni della nazione. Se aumenti il denaro ed ottieni
            1 stai stampando più denaro ed avrai leggera inflazione, se ottieni <1 sei in deflazione ed il costo valore del denaro è superiore.Le tasse sono il regolatore, se le aumenti togli denaro dalla circolazione.Quando il regolatore e tutto il meccanismo funzionano bene lo Stato decide se creare lieve inflazione per favorire le esportazioni, o lieve deflazione per favorire le importazioni.In periodi in cui uno Stato ha bisogno di macchinari per il settore industriale/manifatturiero può fare deflazione, i macchinari esteri divengono più convenienti.Quando poi con quei macchinari inizi la produzione, causi inflazione in modo che sia conveniente l'esportazione dei prodotti fatti con quei macchinari.E mille altre situazioni...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 novembre 2012 13.48-----------------------------------------------------------
Chiudi i commenti