Il New York Times ha comprato Wordle

Il New York Times ha comprato Wordle

Il New York Times ha comprato il gioco del momento: Wordle entra a far parte dell'offerta Games della testata: ignota la cifra dell'operazione.
Il New York Times ha comprato il gioco del momento: Wordle entra a far parte dell'offerta Games della testata: ignota la cifra dell'operazione.

Il New York Times ha annunciato di aver acquistato il gioco più in voga degli ultimi mesi: Wordle. Nato soltanto a fine 2021, rapidamente ha preso piede nel mondo anglosassone diventando un fenomeno del valore di qualche milione di euro (la cifra dell’acquisizione non è stata precisata).

Wordle ora è del New York Times

Inventato e sviluppato dal programmatore Josh Wardle, si tratta di una modalità di gioco che è tratta dalla riformulazione di alcuni giochi simili antecedenti, con in più la viralità di Twitter che ha reso Wordle rapidamente un fenomeno da giocare e condividere. Secondo quanto spiegato dalla parte acquirente, ad ottobre giocarono in 90 ed a gennaio erano già in 300 mila, ma oggi la community è già pari a milioni di utenti. Quello che era un gioco nato per divertire i parenti, ora sta divertendo il mondo intero attorno alla dinamica nota e funzionale del giochino logico fatto di conoscenza e intuito.

Wordle

Se il New York Times lo ha voluto nel proprio arsenale, è perché Wordle ha dimostrato di poter catturare le passioni degli utenti come nessun altro gioco dell’enigmistica era più in grado di fare negli ultimi anni. Il New York Times ha già un’offerta strutturata in tal senso, considerando questi piccoli giochi come una parte integrante della propria offerta editoriale: poter subito fagocitare Wordle tra i propri giochi insieme è un valore importante che meritava un investimento immediato.

Secondo il creatore del gioco, il New York Times ha avuto un ruolo importante durante la fase di creazione del progetto e cedere il tutto alla testata è dunque una sorta di approccio naturale e chiusura del cerchio. Presto il gioco sarà sulle pagine e i server della parte acquirente, ma l’esperienza continuerà a restare quella di oggi, libera e gratuita.

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Pubblicato il 1 feb 2022
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