Il nucleare USA di nuovo bucato

Nuovi indizi di attacchi informatici all'agenzia nucleare a stelle e strisce. Le tracce fanno sospettare il coinvolgimento di servizi stranieri. Gli stessi già accusati di aver violato anche il sistema sanitario

Roma – Negli ultimi tre anni i computer del Nuclear Regulatory Commission (NRC) sono stati vittime di attacchi informatici, due volte volte almeno da parte di potenze straniere. Gli attacchi hanno le classiche forme dello scam epistolare: attraverso l’invio di false email gli attaccanti hanno cercato di convincere circa 215 dipendenti della NRC a rivelargli le proprie credenziali di accesso .

Il personale della commissione nucleare erano invitati a verificare i propri account cliccando su un link (che portava in realtà ad un foglio in cloud di archiviazione Google) e provvedendo da lì a fare login inserendo, appunto, il proprio nome utente e la propria password. In questo modo almeno una dozzina di account dovrebbero essere stati compromessi. Un altro attacco veicolava invece, sempre via email, un link con incastonato un URL connesso ad uno spazio di archiviazione cloud-based Microsoft SkyDrive (oggi OneDrive) che ospitava malware.

Un altro attacco è invece partito dall’account personale di un dipendente NRC, usato per inviare email ad altri 16 indirizzi della sua lista di contatti: in allegato un PDF contenente un malware che sfruttava le vulnerabilità di JavaScript. Tramite questo metodo un impiegato sembra essere stato danneggiato dall’attacco. Attraverso gli account presi di mira gli assalitori avrebbero potuto risalire ad una serie di dati sensibili relativi alle dislocazioni e alle condizioni dei reattori nucleari e di altri materiali pericolosi .

NRC – in ogni caso – è riuscita ad individuare l’attacco ed ha provveduto a resettare i profili degli impiegati coinvolti; nel frattempo ha chiesto all’ISP i dati relativi al traffico registrato nei giorni collegati agli attacchi, informazioni tuttavia già distrutte. Non sembrano, anche per questo, esserci prove per individuare le mani dietro agli attacchi, se non il fatto che i contatti avvenivano apparentemente in almeno due dei casi da fuori dei confini degli Stati Uniti. Il rapporto interno che ha fatto luce sull’episodio punta il dito contro operatori di Stati stranieri: da un lato le tecniche utilizzate sono tipiche delle organizzazioni russe o cinesi, dall’altro le informazioni che si sarebbero potute ottenere attraverso le offensive sono di un certo valore per uno stato, non per un singolo assalitore.

La Cina, chiamata già in causa lo scorso maggio dal Grand Jury del distretto ovest della Pennsylvania con l’accusa di aver partecipato alle offensive informatiche condotte nei confronti di contractor dell’industria nucleare, in questi giorni è peraltro al centro di un’altra accusa a stelle e strisce: Community Health Systems , che gestisce negli Stati Uniti 206 ospedali in 29 stati, ha riferito di aver subito il furto di dati relativi a circa 4,5 milioni di pazienti ed ha puntato ancora il dito contro un gruppo che presume legato proprio al paese asiatico.

Claudio Tamburrino

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  • Teuristolfo scrive:
    Esageriamo...
    Critica all'autore Luca Annunziata: il comunicato dell'FBI riferisce che probabilmente l'uomo sa leggere o parlare circa 12 lingue. Che bisogno c'è di storpiare la verità scrivendo che sa leggere e parlare almeno 12 lingue?
  • bubba scrive:
    la S.T.A.S.I e' triste
    "caro Zaisser, se solo avessimo avuto noi questa tecnologia, negli anni 50... sai che capolavoro di controllo avremmo fatto nella D.D.R?. Fortunelli i mericani che possono usarla, senza colpo ferire, tra l'altro."
  • donna scrive:
    Omma
    " Il caso ha messo in luce uno dei potenziali vantaggi dei meccanismi di riconoscimento facciale... "Il caso ha messo in luce due cose:- come dice mmarco, la privacy non è mai esistita- Big Brother sta avanzando spedito in tutto il pianetaCorollario: stiamo diventando tecno-schiavi, in un mondo assolutamente sicuro dalla violenza degli altri schiavi.Ma assolutamente soggetti alla violenza del sistema, che sta crescendo ogni giorno di più in migliaia di forme diverse.E tutti presi a guardare dove i media ci spingono a guardare, non vediamo l'evidenza di ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi.Peggio ancora: non riusciamo a collegare i fatti che accadono, in una vista di insieme.Buon sonno.
    • Uxo scrive:
      Re: Omma
      Ecco un altro che ha visto Voyager... :-o
      • donna scrive:
        Re: Omma
        Conosco Voyager, ma non lo guardo da anni; è evidente però che tu lo conosci meglio di me.Non hai detto niente di costruttivo, solo ironia gratuita e sterile.
    • Un altro... scrive:
      Re: Omma
      - Scritto da: donna
      " <i
      Il caso ha messo in luce uno dei potenziali
      vantaggi dei meccanismi di riconoscimento
      facciale... </i
      "
      Il caso ha messo in luce due cose:
      - come dice mmarco, la privacy non è mai esistita
      - Big Brother sta avanzando spedito in tutto il
      pianeta
      Corollario: stiamo diventando tecno-schiavi, in
      un mondo assolutamente sicuro dalla violenza
      degli altri
      schiavi.
      Ma assolutamente soggetti alla violenza del
      sistema, che sta crescendo ogni giorno di più in
      migliaia di forme
      diverse.
      E tutti presi a guardare dove i media ci spingono
      a guardare, non vediamo l'evidenza di ciò che sta
      accadendo sotto i nostri occhi.
      Peggio ancora: non riusciamo a collegare i fatti
      che accadono, in una vista diinsieme.
      Buon sonno.E tu cosa fai per evitarlo ?Cripri le tue comunicazioni verso gli altri ? Altrimenti sei tu che permetti accada sotto i tuoi occhi e non fai niente consapevolmente e consiamente quindi puoi anche evitare di lamentarti.
  • Paolo Rosato scrive:
    Autoscatto
    Ecco compreso il motivo delle varie macchinette baracca che ti inquadrano il viso quando scatti una foto con i cellulari. Track! La foto è già archiviata nel grande database che può essere americano, europeo orientale. Non importa chi sia il detentore di questi archivi, ma va da se che l'avvento della moda dell'autoscatto (cerchiamo di parlare italiano) è la manna dal cileo per le poizie di tutto il mondo. Alla faccia della riservatezza!
  • mmarco scrive:
    privacy
    la "privacy" non è mai esistita.solo una parola per dar un falso senso di diritto e sicurezza al gregge tecnocontrollato.beeee
  • Leguleio scrive:
    Interessante
    " il suo passaporto associava la sua foto a un nome falso, Kevin John Hodges, ma il viso era rimasto esattamente lo stesso ".In ambasciata, dove si recava regolarmente da anni, non si erano mai accorti della falsità del passaporto. Hanno avuto bisogno del riconoscimento facciale per smascherarlo.
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