Il P2P è cosa buona e giusta?

Lo sostiene un terzo degli intervistati sulla fruizione dei video online. La differenza non la fa la qualità, ma la gratuità. Tempo di nuovi approcci? Non ancora

Il download, pur se illegale, per qualcuno è moralmente ineccepibile: questo è quanto emerge da una recente ricerca effettuata da Ovum, secondo la quale un certo numero di utenti – che posseggono un televisore collegato a servizi digitali e una connessione a banda larga – reputa moralmente ineccepibile il ricorso al P2P per il download di contenuti video.

Stando ai dati diffusi da Ovum , un solo utente su tre dichiara che il download illegale è una cosa sbagliata e che non guarderebbe mai un video di tale tipo scaricato dal web. Inoltre, oltre un terzo degli intervistati avrebbe ammesso di guardare contenuti video scaricati dal web, nonostante il 25 per cento lo giudichi come un atto sbagliato. Infine, in percentuale variabile tra l’8 e il 26 per cento a seconda dei vari paesi interessati dalla ricerca, ci sono i difensori del peer to peer, ovvero coloro che ritengono sacrosanto poter scaricare contenuti dal web pur essendo a conoscenza dell’illegalità dell’azione.

Si tratterebbe, secondo gli autori della ricerca, di una vera e propria presa di posizione ormai ben radicata in una vasta fetta di utenti che, pur potendosi permettere in termini economici l’acquisto di contenuti del genere, semplicemente non hanno intenzione di pagare per poter vedere i contenuti video. A tal proposito, a ben poco gioverebbero servizi volti a carpire la benevolenza del pubblico disposto a pagare, come ad esempio l’incremento della qualità video e audio: sono in pochi, quelli che si lasciano “tentare”.

Va detto che la ricerca è focalizzata solo ed esclusivamente alla fruizione di contenuti video, escludendo quindi il florido scambio virtuale che passa per i lidi del settore musicale, di quello videoludico e, non ultimo, di quello relativo ai software.

Sintetizzando quanto emerso dalla ricerca, l’aspetto che attrae alcuni utenti sul web sarebbe proprio la possibilità di poter fruire in maniera gratuita di contenuti piuttosto che la loro qualità visiva. Del resto, dicono gli analisti, nemmeno i tanto discussi provvedimenti effettuati da parte di provider e associazioni volte alla difesa del diritto d’autore sembrano influire molto sulla tendenza generale: secondo Ovum “Dal momento che sembra impossibile fermare gli utenti dall’effettuare download di video pirata, i provider dovrebbero iniziare a pensare in maniera diversa, fornendo magari nuovi modelli di business sostenuti dalle inserzioni pubblicitarie”.

Si tratta, tuttavia, di uno scenario che al momento non trova riscontro pratico: basti pensare al caso dei diritti televisivi che ruotano intorno alla Premier League inglese, il massimo campionato di calcio del Regno Unito, passato di recente alle cronache per il deciso attacco manifestato contro Internet e il P2P. Le mire e le ire della massima lega calcistica d’oltremanica sono rivolte soprattutto a chi offre gratuitamente servizi di live streaming via web delle partite in cartello, danneggiando così il frutto di accordi milionari. Tali servizi, spesso offerti da siti web di paesi extraeuropei, rendono possibile la fruizione degli incontri senza dover sborsare un centesimo.

La federazione locale ha quindi richiesto l’intervento del segretario per la cultura Andy Burnham, affinchè imponga dall’alto nuove, severe norme. Nel mentre, uno stuolo di legal ha comunque continuato ad aggredire a testa bassa tutti i trasgressori, invocando l’aiuto dei provider e della legge: “Gli ISP dovrebbero essere più responsabili. Solo nella scorsa stagione abbiamo inviato oltre 700 lettere di ingiunzione, con una percentuale di successo pari all’87 per cento” dichiara uno degli avvocati della rappresentativa calcistica britannica. “Uno dei nostri problemi è che spesso tali siti sono registrati sotto falso nome o sono ospitati da ISP di paesi con norme meno restrittive. Quello che chiediamo è che si prenda una decisa posizione e che venga attuata una policy più severa”.

Vincenzo Gentile

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  • maurizio carena scrive:
    CALAMARI 6 UN MITO !
    CALAMARI, 6 UN MITO !
  • Babele Dunnit scrive:
    Bel post
    Bello. E bella l'idea di usare una storiella. Pare infatti che certi concetti non riescano a passare cosi' come sono e abbiano bisogno di una mediazione e qualche esempio.Per molte cose ricorda un po' una cosa che scrissi ormai quasi quindici anni fa.http://www.babeledunnit.org/Write/Diritto/Diluvio%20Digitale.rtfI tempi, lentamente, stanno cambiando. Ma non puo' essere altrimenti.PS: mi sono iscritto al Forum Antipirateria, ho fatto qualche post, sono stato ranzato a zero da un vociare confuso e sgrammaticato che propone di instaurare il Terrore e due giorni dopo mi e' arrivata una gentile richiesta di rimuovere del materiale "diffamatorio" dal mio sito.Io ci ho provato.
  • Scaramozzin o Luca scrive:
    Risposta
    Sicuramente un giorno, non molto lontano, anche il suo lavoro sara' "minacciato" dall'avanzare della tecnologia.Quel giorno io ci saro' ancora, e forse paghero' di tasca mia il computer che la sostituira', almeno non saro' obbligato a leggere certe farneticazioni assurde.Si ricordi che dietro alla categoria ci sono delle persone che hanno il diritto al lavoro per vivere, non sono delle macchine.Tanto era dovuto.cordiali Saluti
  • ullala scrive:
    Tavoletta
    Chissà magari qualcuno fra qualche migliaio di anni troverà una vecchia flash deteriorata dove uno di noi aveva trasferito questo articolo del Cala....Sarebbe divertente che di questa vecchia zitella (lo dico con affetto, per un commentatore intelligente) rimanesse almeno la frase."Cassandra non veniva mai creduta, ma aveva il dono della preveggenza e ci chiappava. Poi non dite che non vi avevo avvertito."La previsione non era difficile ma il Cala ha avuto in questo caso "l'illuminazione" di una felice sintesi.
  • filosofo scrive:
    Complimenti ironici!
    "Le persone, i "consumatori" che definite "Pirati", sono i vostri clienti insoddisfatti, che comprerebbero lietamente ed in massa i prodotti che voi non gli vendete nel modo che desidererebbero. Sono costretti a ripiegare su scomodi e scadenti sostituti, ed attendono."I pirati sono solo quelli che non vogliono pagare ma vogliono i software proprietari gratis!Solo perché fa "fighetto" o sono compatibili con il win che hanno....Definire alternative di poco conto GIMP, OPEN OFFICE e simili fa capire la grossa conoscenza (limitata all'accensione del pc ) dello scrivente l'articolo.Non parlo di Linux , che non saprà nemmeno che è più sicuro del suo win , anche se credo che il "tipo" sia un utilizzatore , neanche tanto pratico, di mac...Se chi parla di pirateria crede a queste cose allora la pirateria continuerà a crescere.Si vuole capire che oggi produrre un cd costa molto poco ma tutto il resto che influisce sul prezzo dello stesso, a parte i diritti sacrosanti di autore, sono gonfiature?Si vuol capire che gli autori prendono le briciole?No, se si scrive questo...Meglio dire che gli utenti sono insoddisfatti che dire che piratano per altri motivi.Ps usi linux prima di dire che non sono all'altezza dei programmi che vengono scaricati dal p2p!Dentro una distro c'è tutto , e usandola in live , ovvero inserendola nel cd-rom, non le cancella i dati.Noterà la velocità maggiore, anche se ha un mac, e che i programmi alternativi non sono una ciofeca ma più usabili!Basta poco , anche un "novizio" può facilmente usare linux!Provi e poi vedremo se davvero uno ripiega per scelta o perché scontento!
    • The Mind withCake scrive:
      Re: Complimenti ironici!
      Cosa cavolo c'entra il software libero (speech) con la pirateria???Calamari parlava dei film registrati al cinema o dei cd rippati (checché si dica in giro un mp3 non sarà mai all'altezza di un cd audio, e le codifiche lossless tipo flac non le usa quasi nessuno...)
      • Goregrind scrive:
        Re: Complimenti ironici!
        - Scritto da: The Mind withCake
        Calamari parlava dei film registrati al cinema o
        dei cd rippati (checché si dica in giro un mp3
        non sarà mai all'altezza di un cd audio, e le
        codifiche lossless tipo flac non le usa quasi
        nessuno...)...sai che non è vero? ;)La cosa paradossale è proprio il fatto che, su torrent&co, ormai si trovano molti cd rippati per intero in FLAC, mentre negli online stores devi pagare per avere un prodotto qualitativamente degradato. Lo trovo demenziale.
    • Giona scrive:
      Re: Complimenti ironici!
      - Scritto da: filosofo
      Definire alternative di poco conto GIMP, OPEN
      OFFICE e simili fa capire la grossa conoscenza
      (limitata all'accensione del pc ) dello scrivente
      l'articolo.Ma taci pagliaccio. Se Marco Calamari fosse uno che sa appena accendere un pc tu dovresti essere un colibatterio fecale.STFU bitchGiona
  • aPenguin scrive:
    TOR
    Stavo tentando di entrare sul forum del comitato usando TOR. Probabilmente per gli stessi motivi di Calamari non mi piace molto l'idea di lasciare traccia del mio IP proprio su quel forum.Qualcuno ci ha provato?
    • H5N1 scrive:
      Re: TOR
      Eccomi.Mi trovi sul Forum come PaoloIT, ma sono poche le voci fuori dal coro.Io non mi sono premunito e sono entrato con l'IP dell'zaienda cliente del committente del committente del mio committente!!! :DEhhh questi body rental! :)
      • aPenguin scrive:
        Re: TOR
        Ciao, si come nick ti avevo già letto, sei uno dei pochi che risponde in modo tecnico alle sparate dei videotecari e meno male che ci siete voi..toccherà entrare con ip in chiaro dalla sede (è da un po che siamo in sede :-) a commessa non più body rental)mio nick (se si era registrato correttamente): plancton.Plancton proprio perchè siamo gli ultimi anelli della catena alimentare di tutto il carrozzone..bye ;-)
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: TOR
      contenuto non disponibile
      • aPenguin scrive:
        Re: TOR
        Infatti ci ho rinunciato (a usare tor).Piu' che altro volevo solo mettere a frutto le "Lezioni di guida" su tor di Calamari, ma x una cosa del genere va + che bene l'ip pubblico.Bye
  • Pietro scrive:
    Giusto prezzo vs. qualità
    Perché una Audi costa mediamente di più di una Scoda? In parte per il nome che il marchio si è quadagnato con anni di qualità costruttiva, in parte perché ne approfittano (Vuoi l'Audi? Paghi!!!) e in parte perché l'Audi è fatta meglio della Scoda. Il motore e il pianale sono gli stessi ma i materiali e l'attenzione che sono stati impiegati per il resto sono notevolmente differenti.Qualche mese fà mi hanno regalato un CD dei Linking Park, su 19 brani:1 bello, 2 passabili (per inciso i tre che passavano continuamente per radio e tv) il resto XXXXX.Il resto era palesemente musica assemblata a tavolino per completare l'album in fretta e furia e poterlo commercializzare.I Linking faranno la fine di molti altri gruppi: 1 album li porta al sucXXXXX, firmano e devono sfornare 3 album in 2 anni. Risultato: sfornano 3 album orrendi e muoiono mentre la casa discografica con cui hanno firmato sfrutterà l'onda emotiva del primo album per vendere gli altri per poi passare allo sfruttamento di un nuovo gruppo.Uno si attacca al mulo, scarica queste canzoni, scopre che fanno schifo e NON compra l'album.Risultato la casa discografica non guadagna su un pezzo che fa schifo.Un prodotto di qualità necessità tempo per essere creato..Questi vogliono venderci prodotti scadenti ad un prezzo da prodotto di qualità.
    • Myrddin non registrato scrive:
      Re: Giusto prezzo vs. qualità
      si.. poi invece si attacca al mulo, scarica l'album, gli piace.. e non se lo compra lo stesso.non facciamo gli ingenui..
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Giusto prezzo vs. qualità
        - Scritto da: Myrddin non registrato
        si.. poi invece si attacca al mulo, scarica
        l'album, gli piace.. e non se lo compra lo
        stesso.Poi però, visto che è diventato un fan del gruppo, va al concerto (50 euro), si entusiasma a bestia e compra pure la maglietta (20 euro).E il gruppo ha un guadagno diretto di 70 euro.
    • ruppolo scrive:
      Re: Giusto prezzo vs. qualità
      - Scritto da: Pietro
      Uno si attacca al mulo, scarica queste canzoni,
      scopre che fanno schifo e NON compra
      l'album.Oppure va iTunes Store, si ascolta 30 secondi di ogni brano, e decide di comprarsi il solo brano bello, o al limite anche i 2 passabili (io prenderei solo quello bello).99 centesimi, il brano bello e la coscienza a posto (per chi ce l'ha ancora).
  • MyrddinEmrys scrive:
    Qualche dubbio...
    Questa volta mi trovo tendenzialmente d'accordo con quanto scritto..solo un dubbio:

    Le persone, i "consumatori" che definite "Pirati", sono i vostri clienti insoddisfatti, che comprerebbero lietamente ed in massa i prodotti che voi non gli vendete nel modo che desidererebbero. Sono costretti a ripiegare su scomodi e scadenti sostituti, ed attendono.Non sono convinto che molti degli attuali pirati comprerebbero lietamente i prodotti del caso se venduti nel modo opportuno..Pensiamo per un secondo alla videoproduzione...Si scaricano film quando bastano uno o due euro per noleggiarli...La tentazione di non spendere nemmeno quell'euro di noleggio sarebbe forte, anche se la distribuzione potesse avvenire direttamente online..In molte persone il senso civico vale meno di queste piccole cifre..
    • Wolf01 scrive:
      Re: Qualche dubbio...
      Diciamo che per noleggiare un film è qualcosa di più di 2Noleggio:- Il film è di ottima qualità- Devi uscire di casa (e quindi alzare il XXXX dalla poltrona)- Devi prendere l'auto perchè a meno che tu non stia in centro città, la videoteca più vicina sta ad almeno 2km, quindi paghi benzina (lo Stato ringrazia)- Devi riportare il film alla videoteca dopo un certo tempo, pena aumento del prezzo- Non puoi prenderlo a noleggio oggi per vederlo dopodomani- Se hanno finito le copie in dotazione devi cercare un'altra videoteca- Se non ti piace il film hai buttato i soldiP2P:- Il film è di qualità aleatoria (diciamo che va un po' a XXXX)- Non devi alzarti dalla poltrona- Non hai limiti di tempo per usufruire del supporto- Se non ti piace lo cancelli e non perdi niente, tanto il pc restava comunque acceso per scaricare altra roba e non hai sprecato corrente in più per un solo film, l'adsl è flat e non hai problemi neanche per quello- Una volta scaricato è "tuo", lo tieni quanto vuoi e lo vedi quante volte vuoiL'acquisto di un film su dvd è un mix tra i lati negativi del noleggio e quelli positivi del p2p, purtroppo i lati positivi non controbilanciano quelli negativi, quindi il film lo compro SE E SOLO SE sono al supermercato a far altro, SE capito per caso davanti allo scaffale dei film, SE sono sicuro che mi piace e SE costa meno di 10E mi pare di capire che l'ultimo caso ha poca probabilità di avverarsi(che poi io abbia speso ben 180 per comprarmi i 3 cofanetti del signore degli anelli in versione integrale, in tutto 12 dvd con documentario e ben 1 ora e 20 in più di film sommando tutte le parti tagliate, ma in questo caso posso ben dire che i soldi li ho spesi bene, anche se potevano farli a 30 l'uno anzichè a 60)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 febbraio 2009 14.02-----------------------------------------------------------
      • AcidStorm scrive:
        Re: Qualche dubbio...
        - Scritto da: Wolf01

        P2P:
        - Il film è di qualità aleatoria (diciamo che va
        un po' a
        XXXX)
        - Non devi alzarti dalla poltrona
        - Non hai limiti di tempo per usufruire del
        supporto
        - Se non ti piace lo cancelli e non perdi niente,
        tanto il pc restava comunque acceso per scaricare
        altra roba e non hai sprecato corrente in più per
        un solo film, l'adsl è flat e non hai problemi
        neanche per
        quello
        - Una volta scaricato è "tuo", lo tieni quanto
        vuoi e lo vedi quante volte
        vuoiStiamo ignorando un puntoDVD: chi ha prodotto il film riceve compenso per il proprio lavoro. P2P: Chi ha prodotto il film NON riceve compenso per il proprio lavoro.Forse ci dimentichiamo troppo spesso che non sono solo i diritti dell'utente a dover essere rispettati.A me sembra che quando si dicute di questi argomenti spesso la posizione diventa:-le società discografiche/produttrici sono ricche, cattive e devono fallire il prima possibile.-l'utente deve avere sempre tutto, subito e gratis.Non si può considerare una cosa giusta solo perchè ci fa più comodo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 febbraio 2009 16.07-----------------------------------------------------------
        • netizen verdebile scrive:
          Re: Qualche dubbio...
          - Scritto da: AcidStorm
          Forse ci dimentichiamo troppo spesso che non sono
          solo i diritti dell'utente a dover essere
          rispettati.È anche una questione di misura e proporzioni.Nel caso del cinema,i produttori sono quelliche effettivamente mettono di più in gioco:e quindi è anche giusto che prendano la maggior parte del guadagno.Non si può certo (più) dire lo stesso per la musica.E, però, in tutti i casi, gli editori approfittano della loro rendita di posizione ben oltre il ragionevole.
          • Myrddin non registrato scrive:
            Re: Qualche dubbio...
            E' anche vero che i film prima o poi arrivano sulla tv pubblica...In tal caso (dopo circa un anno e mezzo dall'uscita al cinema) abbiamo tutto e gratis...In questo contesto si nota quanto la pirateria sia piu' una mancanza di senso civico che di misura (corretta o meno) del prezzo.ps.. se poi mi venite a dire come è gia' capitato che in tv c'è la pubblicità che rompe le scatole e rovina la visione.. anticipo l'obiezione ricordando che gli italiani la pubblicità durante le proiezioni se la sono votata con un referendum.
          • netizen verdebile scrive:
            Re: Qualche dubbio...
            Giusto condannare la pirateria.Ma non si può negare che l'editoriasi prende la parte del leonesia a discapito del pubblicosia a discapito degli autori.E il fatto che molte imprese editorialiabbiano l'acqua alla gola,non dipende dalla pirateriama dal fatto che non gestiscono oculatamente i loro capitali,a limite disinvestendo su un settore per puntare su un altro.Quanto al cinema:i film girati per il cinema non avrebbero mai i budget che hanno se dovessero andare solo in televisione,dunque è nelle sale che devono fare cassa,se non ci riescono: hanno sbagliato ed è giusto che vadano in rosso, lavoreranno meglio la prossima volta o lo farà qualcun altro al loro posto.
        • H5N1 scrive:
          Re: Qualche dubbio...
          Allora mettiamo la clausola soddisfatti o rimborsati?Se il prodotto è una cacata rivoglio i miei soldi.Inoltre perchè questo si applica solo ai "grandi"?A me hanno fregato parecchia produzione e anche l'avvocato mi ha consigliato di lasciar perdere...
    • ruppolo scrive:
      Re: Qualche dubbio...
      - Scritto da: MyrddinEmrys
      Non sono convinto che molti degli attuali pirati
      comprerebbero lietamente i prodotti del caso se
      venduti nel modo
      opportuno..Concordo. Per loro è una questione di principio.
    • The Mind withCake scrive:
      Re: Qualche dubbio...
      - Scritto da: MyrddinEmrys
      Si scaricano film quando bastano uno o due euro
      per
      noleggiarli...Tu trovami Tron o Week-end con il morto in un videonoleggio e ne riparliamo...Il videonoleggio ha uno spazio limitato, quindi tiene solo film recenti o di sucXXXXX. Se vuoi vederti "Il dottor Stranamore" lo cerchi in qualche biblioteca oppure ti attacchi.Se lo distribuissero online costerebbe quanto un dvd ma avrebbe la qualità di un divx, quindi non converrebbe: meglio scaricarselo, che tra l'altro è talmente vecchio che la maggior parte delle persone che ci hanno lavorato sono già morte, quindi non guadagnerebbero nulla dagli acquisti regolari...Scaricarsi il film appena uscito al cinema è stupido (la qualità è davvero troppo inferiore!!!), se la gente lo fa è perché evidentemente non vale i 7 di biglietto + subire 20 minuti di pubblicità... Forse se il biglietto costasse entro i 4 uno si farebbe una serata fuori casa più volentieri!!!
      • Myrddin non registrato scrive:
        Re: Qualche dubbio...
        manco a farlo apposta ho comprato Tron un paio di settimane fa da blockbuster alla considerevole cifra di 5 euro.
  • joshua94 scrive:
    Loro non molleranno mai e noi neppure...
    Ottima riflessione in formato parabola, spero solo che qualcuno degli "addetti ai lavori" dei piani alti lo legga ed accenda il cervello...purtroppo se questo avvenisse significherebbe che il sistema sta cambiando le sue regole e che le leggi non sono più fatte ad uso e consumo dei potenti e, ahimè, per crederci devo vederlo...
  • PACO scrive:
    sono disposto a comprare...
    un cd con supporto a 5-7un gioco nuovo (non le XXXXXteche escono dopo 4 anni dalla release) a 15un film a 10 (tanto lo rivedrò solo 3 o 4 volte) sempre che mi piaccia...i leoni non ingrassano ma campanoi cristiani sopravvivono (forse anche felici di avere qualcosa nella bustina della spesa non illegale)i musicisti fanno quello che vogliono tanto se sono validi possono campare anche solo di performance live e pubblicità
  • DiggingMyHole scrive:
    La pirateria è dura a morire.
    Io comprerei lietamente questi prodotti se:1. Fossero completamente gratuiti o a un prezzo minimo;2. Fossero facilmente reperibili e scaricabili dalla rete.Insomma queste sono le caratteristiche che mi offre il P2P, addirittura gratis e in totale anonimato. Chi me lo fa fare di cambiare? Il senso di onestà? Ma per favore, davvero siete così ingenui da credere che un sistema si possa reggere sull'onestà di ognuno di noi?Semmai cercate il punto debole del P2P e offrite un servizio migliore, in cambio di un abbonamento così basso da attirare chiunque (soprattutto gli studenti squattrinati che sono il nocciolo della pirateria). Per esempio se potessi scaricare quello che mi pare, pagando quei 100 euro all'anno fissi, ma con la garanzia di avere materiale di ottima qualità e ad alta reperibilità, ci farei un pensierino, anzi accetterei all'istante.Ma prendiamo ad esempio una qualsiasi suite di programmi della Adobe, costerebbe migliaia di euro comprata in negozio, non potrebbero mai farmela scaricare per soli 100 euro (da dividere con le major della musica e del cinema, tra l'altro).Siamo ben lontani dalla soluzione. Deteesto ammetterlo ma l'unica via, secondo me, è quella della repressione assoluta: controlli casa per casa, perquisizioni nei casi sospetti, multe, reclusioni, eccetera. Se i controlli fossero fatti più capillarmente, avrei paura e rinuncerei alla pirateria definitivamente.
    • AcidStorm scrive:
      Re: La pirateria è dura a morire.
      - Scritto da: DiggingMyHole
      Io comprerei lietamente questi prodotti se:

      1. Fossero completamente gratuiti o a un prezzo
      minimo;

      2. Fossero facilmente reperibili e scaricabili
      dalla
      rete.
      Il problema è che c'è gente che non comprerebbe mai nemmeno se il prezzo fosse 1 cent a canzone...Conosco gente che se scopre che ho comprato un CD o sono andato al cinema viene presa da un colpo apoplettico.
      • DiggingMyHole scrive:
        Re: La pirateria è dura a morire.
        Ma che gente frequenti? Scherzo, lo so, ne conosco anch'io.Certo nessuno pensa di eliminare la criminalità dalla faccia della Terra, così come mai si eliminerà del tutto la pirateria.Ma immagina lo scenario:1. tot persone pagano 100 euro all'anno e scaricano quel che vogliono senza preoccuparsi di quale provider sia il meglio (ma scelgono il più economico, per esempio Tele2 o Vodafone), degli aggiornamenti del mulo, dei protocolli di offuscamento, eccetera. Hanno prodotti originali coperti da garanzia e se ne hanno bisogno hanno l'assistenza del produttore.2. tot persone scaricano col mulo nell'illegalità, hanno come provider Telecom o Fastweb (le più care) perché non hanno filtri anti-P2P (e quindi con Telecom spendono solo di canone sui 180 euro all'anno, oltre al costo dell'ADSL, non che con FW si spenda meno), ottengono file di qualità mediocre e senza alcuna assistenza né garanzia.Quelli del caso 2 continuerebbero a sXXXXXXX quelli del caso 1 perché pagano 100 euro all'anno, non rendendosi conto che tutto sommato sono loro quelli che spendono di più in canone e internet e per un prodotto più scarso! Prima o poi se ne renderebbero conto.
        • Wolf01 scrive:
          Re: La pirateria è dura a morire.
          ma siccome quei 180 l'anno li si spende comunque e non solo per il p2p, (io ad esempio ho un webserver online 24/7 e se mi serve qualcosa o voglio mettere al sicuro qualcosa, documenti, foto, mp3 da qualsiasi parte del mondo posso farmi un acXXXXX ssh e fare quello che devo fare) si può dire che quei soldi non sono proprio buttatiCioè bhe, certamente se tu compri l'adsl solo per scaricare allora è un'altra storia
          • DiggingMyHole scrive:
            Re: La pirateria è dura a morire.
            Uno può scegliere Telecom per diversi motivi, ma sei sei uno che scarica con il mulo, per esempio, è una scelta obbligata. E nella maggior parte dei casi si sceglie Telecom solo perché si scarica senza i filtri, altrimenti si preferirebbe Tele2 o simili.Io mi riferisco al mondo degli scaricatori incalliti, non ho mai detto che Telecom serva solo a questo, ovviamente. Se hai altre necessità che ti obbligano a usare Telecom piuttosto che Tele2, spenderai comunque quei soldi di canone.
    • uff scrive:
      Re: La pirateria è dura a morire.

      Siamo ben lontani dalla soluzione. Deteesto
      ammetterlo ma l'unica via, secondo me, è quella
      della repressione assoluta: controlli casa per
      casa, perquisizioni nei casi sospetti, multe,
      reclusioni, eccetera. Se i controlli fossero
      fatti più capillarmente, avrei paura e rinuncerei
      alla pirateria
      definitivamente.insomma, creiamo uno stato di polizia per combattere la pirateria. non per mettere in galera chi uccide, chi ruba miliardi, chi corrompe, chi fa affari con la mafia. ecco la vera priorità: il p2p. in non so che paese, fecero una legge che obbligava la polizia (o equivalente) a indagare sugli utenti che facevano uso illegale del p2p. e la polizia ha risposto: si, lo faremo, ma quando avremmo arrestato gli assassini, i ladri, ... questione di priorità.
      • DiggingMyHole scrive:
        Re: La pirateria è dura a morire.
        HAI FRAINTESO: non ho mai scritto che bisogna fare così, ma solo che "sarebbe l'unica via" per eliminare il problema della pirateria. Ovviamente non si può fare.E' come dire che per impedire alle compagnie senza scrupoli di tagliare la Foresta Amazzonica l'unica via è quella di tagliare tutti gli alberi. Sono stato chiaro?Si può discutere anche con metafore e "per assurdo", non prendere tutto alla lettera.
  • z f k scrive:
    netbook
    Prima o poi qualcuno dei grossi membri delle vostre associazioni deciderà di rischiare, di saltare la barricata, di non continuare a nuotare controcorrente ma di sfruttare la corrente per raggiungere più clienti, fare più business, guadagnare più soldi e potersi propagandare come difensori della cultura e benefattori della società. Hmmm.Presente i netbook?Prima c'erano degli ultraportatili che costavano un botto piu' di portatili grandi il doppio. Poi vennero i netbook, che coprivano la stessa nicchia di mercato, ma con mezzi risicati e costi minimali.I netbook spopola(ro)no, ovviamente.Poi cominciarono ad alzare il tiro, cercando di capire dove stava il livello massimo di spesa per un livello minimo di utenti al fine di massimizzare il profitto.Quindi - IMHO - se mai qualcuno "saltasse la barricata", prevedo un'evoluzione simile.Potrebbero abbassare il prezzo fino a raggiungere il livello di utenza su cui ottenere la massimizzazione dei profitti, ma questo si scontrerebbe con l'inerzia del mercato, ossia chi non comprava un titolo per Tot, non lo compra neanche dopo, a qualita' leggermente inferiore, per Tot1 < Tot. Viceversa, probabilmente comprera' un titolo a qualita' assai inferiore per Tot2
    • DiggingMyHole scrive:
      Re: netbook
      Non è esatto come paragone: un netbook non è un ultraportatile di qualità inferiore, è tutto un altro prodotto, con un diverso target e diversa utilità.Il mercato degli ultraportatili esiste ancora e costano ancora un botto di soldi. E non sono affatto sostituibili con un netbook.Però la tua idea di fondo non è male, magari andrà proprio così nel campo della musica e del cinema.
  • attonito scrive:
    io sono uno dei pirati
    Se il signor EA avesse evitato di mettere sistemi anticopia su C&C (permettendomi cosi di fare una copia da teneser sempre nel lettore cd e archiviando cosi' al sicuro il cd originale del gioco) mi avrebbe evitato una paurosa XXXXXXXtura che mi porto' prima a decidere di comprare i giochi in ritardo e non appena usciti: risparmiando cosi dei bei soldi (io) e perdere deo bei soldi (loro).Piu' recentemente, il rignor EA, non pago, si e' riproposto con la XXXXXta della registazione on line di SPORE, la qual cosa mi ha fatto giungere alla decisione FINALE ED IRREVOCABILE di non coprare mai piu' giochi del signor EA e di accedere agli stessi solo tramite giochi di secondamano passatimi da amici -e quindi gratis- oppure comprati craccati -e quindi ninte soldi al siggor EA -.Signor EA, si becchi questo pernacchione, prrrrrrrr!
    • AcidStorm scrive:
      Re: io sono uno dei pirati
      - Scritto da: attonito
      Se il signor EA avesse evitato di mettere sistemi
      anticopia su C&C (permettendomi cosi di fare una
      copia da teneser sempre nel lettore cd e
      archiviando cosi' al sicuro il cd originale del
      gioco) mi avrebbe evitato una paurosa XXXXXXXtura
      che mi porto' prima a decidere di comprare i
      giochi in ritardo e non appena usciti:
      risparmiando cosi dei bei soldi (io) e perdere
      deo bei soldi
      (loro).

      Piu' recentemente, il rignor EA, non pago, si e'
      riproposto con la XXXXXta della registazione on
      line di SPORE, la qual cosa mi ha fatto giungere
      alla decisione FINALE ED IRREVOCABILE di non
      coprare mai piu' giochi del signor EA e di
      accedere agli stessi solo tramite giochi di
      secondamano passatimi da amici -e quindi gratis-
      oppure comprati craccati -e quindi ninte soldi al
      siggor EAPerchè non dici "non compro più dal signor EA, punto"?Puoi comprare giochi di altri, giocare con giochi gratuiti oppure non giocare affatto.Se invece ritieni che i giochi del signor EA siano talmente belli da non poterci rinunciare, dovresti accettare le sue condizioni.La tua mi sembra una soluzione di comodo e piuttosto autoreferenziale.Fermo restando che sono contrario ai sistemi anticopia: ognuno dovrebbe poter fare una copia di backup dei propri acquisti
      -.

      Signor EA, si becchi questo pernacchione,
      prrrrrrrr!
    • Scaramozzin o Luca scrive:
      Re: io sono uno dei pirati
      Quando il signor EA si stufera' di pagare i suoi dipendenti perche non incassa piu' na' lira e li lasciera' a casa, tu tornerai a giocare con il tuo pisellino davanti alle foto di Cicciolina, come si faceva ai miei tempi.....Attento a non esagerare....
  • AcidStorm scrive:
    Errore di fondo
    Per fare un mercato servono due presupposti: da una parte qualcuno che offre un prodotto, dall'altra qualcuno disposto a comprarlo.La situazione che si sta delineando ormai da anni è invece diversa: non c'è più nessuno (o quasi) disposto a comprare perchè tanto quello che si cerca lo si può avere gratis.Non conosco nei dettagli il lavoro di questo Comitato, quindi non intendo difenderlo.Tuttavia non trovo nemmeno giusto disconoscere i diritti a chi scrive canzoni o altre opere d'ingegno.E non mi si venga per favore a ripetere la solita tiritera che i musicisti dovrebbero pagarsi da vivere coi concerti.Primo: perchè spesso esiste una differenza tra il musicista e l'autore di un pezzo.Secondo: perchè non è giusto imporre a qualcuno le modalità con cui svolgere il proprio lavoro, specie se questo ha carattere autonomo
    • Funz scrive:
      Re: Errore di fondo
      I diritti dovrebbero durare un tempo adeguato per avere un giusto profitto, poi decadere (il che non vuol dire che nessuno possa più lucrare su un'opera). 10 anni bastano e avanzano.I diritti degli editori così come sono oggi sono assurdamente esagerati: bloccare un'opera finché l'autore non è morto da 70 anni è un furto ai danni della collettività. Vedi i diritti per Braccio di Ferro di XXXXr, di cui è appena passato il settantennale della morte.Teoricamente ora Braccio di Ferro dovrebbe essere di pubblico dominio, e chiunque potrebbe scrivere nuove storie.Eppure stanno provando a mettere i bastoni tra le ruote, sostenendo che certi personaggi secondari sono stati inventati da altri dopo (evabbè), o la caxxata abnorme che BdF sia un "marchio registrato"...
      • AcidStorm scrive:
        Re: Errore di fondo
        - Scritto da: Funz
        I diritti dovrebbero durare un tempo adeguato per
        avere un giusto profitto, poi decadere (il che
        non vuol dire che nessuno possa più lucrare su
        un'opera). 10 anni bastano e
        avanzano.Sono d'accordo. A patto che durante quei 10 (o 5, o 7) anni i diritti degli autori di opere d'ingegno vengano effettivamente tutelati.
      • logicaMente scrive:
        Re: Errore di fondo
        - Scritto da: Funz
        I diritti dovrebbero durare un tempo adeguato per
        avere un giusto profitto, poi decadere (il che
        non vuol dire che nessuno possa più lucrare su
        un'opera). 10 anni bastano e
        avanzano.Sono d'accordo. Ma come si spiega allora il comportamento degli "scariconi" che si procurano il film mentre è ancora nelle sale (anche prima, a volte)?
        • Funz scrive:
          Re: Errore di fondo
          - Scritto da: logicaMente
          Sono d'accordo. Ma come si spiega allora il
          comportamento degli "scariconi" che si procurano
          il film mentre è ancora nelle sale (anche prima,
          a
          volte)?Non si giustifica, infatti.Scaricassero dvdrip decenti, almeno ;-p
    • longinous scrive:
      Re: Errore di fondo
      - Scritto da: AcidStorm
      Primo: perchè spesso esiste una differenza tra il
      musicista e l'autore di un
      pezzo.Poiché si suppone che i due si parlino tra loro, si spartiranno equamente i soldi derivanti dai suddetti concerti.Ovviamente al musicista andranno più dobloni, visto e considerato che è quello che si sbatte di più.
      Secondo: perchè non è giusto imporre a qualcuno
      le modalità con cui svolgere il proprio lavoro,
      specie se questo ha carattere
      autonomoNessuno gli impone nulla, ma senon vuole perdere il treno è meglio che si muova verso la stazione, no?
      • AcidStorm scrive:
        Re: Errore di fondo
        - Scritto da: longinous

        Poiché si suppone che i due si parlino tra loro,
        si spartiranno equamente i soldi derivanti dai
        suddetti
        concerti.
        Ovviamente al musicista andranno più dobloni,
        visto e considerato che è quello che si sbatte di
        più.Io domani sera posso suonare in un locale un pezzo di Battisti, ma Mogol mica lo conosco.
        • longinous scrive:
          Re: Errore di fondo
          - Scritto da: AcidStorm
          - Scritto da: longinous



          Poiché si suppone che i due si parlino tra loro,

          si spartiranno equamente i soldi derivanti dai

          suddetti

          concerti.

          Ovviamente al musicista andranno più dobloni,

          visto e considerato che è quello che si sbatte
          di

          più.

          Io domani sera posso suonare in un locale un
          pezzo di Battisti, ma Mogol mica lo
          conosco.Quindi il pezzo è di Battisti o di Mogol?
          • AcidStorm scrive:
            Re: Errore di fondo
            - Scritto da: longinous
            Quindi il pezzo è di Battisti o di Mogol?Inciso da: L. BattistiAutore musica: L. BattistiAutore testo: Mogol
          • longinous scrive:
            Re: Errore di fondo
            - Scritto da: AcidStorm
            - Scritto da: longinous


            Quindi il pezzo è di Battisti o di Mogol?

            Inciso da: L. Battisti
            Autore musica: L. Battisti
            Autore testo: MogolBene, sentili entrambi e chiedi loro quanto vogliono.Se non ti rispondono/sono morti evidentemente non gli servono altri soldi, se ti mandano al diavolo/vogliono troppo suona qualcos'altro
          • AcidStorm scrive:
            Re: Errore di fondo
            - Scritto da: longinous
            Bene, sentili entrambi e chiedi loro quanto
            vogliono.
            Se non ti rispondono/sono morti evidentemente non
            gli servono altri soldi, se ti mandano al
            diavolo/vogliono troppo suona
            qualcos'altroAlla 12000esima persona che li contattava, gli autori hanno demandato il compito ad un'agenzia che li potesse rappresentare...Indovina qual è!
          • longinous scrive:
            Re: Errore di fondo
            - Scritto da: AcidStorm
            - Scritto da: longinous


            Bene, sentili entrambi e chiedi loro quanto

            vogliono.

            Se non ti rispondono/sono morti evidentemente
            non

            gli servono altri soldi, se ti mandano al

            diavolo/vogliono troppo suona

            qualcos'altro

            Alla 12000esima persona che li contattava, gli
            autori hanno demandato il compito ad un'agenzia
            che li potesse
            rappresentare...
            Indovina qual è!Quella che se ne sbatte di cosa suoni e redistribuisce gli introiti a come ca22o je pare?
          • netizen verdebile scrive:
            Re: Errore di fondo
            - Scritto da: AcidStorm
            Alla 12000esima persona che li contattava, gli
            autori hanno demandato il compito ad un'agenzia
            che li potesse
            rappresentare...
            Indovina qual è!E che gli passa quattro spicci.Internet, intermediazione leggera, micropagamenti, ecc...A chi danno fastidio?(e la risposta non è SIAE)
    • Nifft scrive:
      Re: Errore di fondo
      A volte mi chiedo se anche gli amanuensi abbiano il diritto di vivere con la loro attività invece di obbligarli a fare un altro lavoro.
    • netizen verdebile scrive:
      Re: Errore di fondo
      - Scritto da: AcidStorm
      ...
      La situazione che si sta delineando ormai da anni
      è invece diversa: non c'è più nessuno (o quasi)
      disposto a comprare perchè tanto quello che si
      cerca lo si può avere
      gratis.
      ...Personalmente mai 'scaricato' alcunché,però se tanti, invece di comprarla,preferiscono 'rubarla'non sarà anche perché il prezzo è artificialmente gonfiato da degli intermediari la cui ragione industriale d'esistereè da tempo inesistente???E ciò avvienetanto a danno del pubblicoquanto degli artisti.E prepariamoci,perché lo stesso sta per avvenire sulla carta.
    • Skywalker scrive:
      Re: Errore di fondo
      - Scritto da: AcidStorm
      Secondo: perchè non è giusto imporre a qualcuno
      le modalità con cui svolgere il proprio lavoro,
      specie se questo ha carattere
      autonomoVeramente stiamo parlando della modalità con cui vende il lavoro che ha fatto, non del modo in cui lo fa. Anche io vorrei poter chiedere il tasso di interesse che voglio quando presto soldi, ma qualcuno ha ritenuto giusto imporre un tetto ed impedirmi il mio sano lavoro di usuraio. Ed è un lavoro perfettamente autonomo, e sono anche onesto: a chi mi chiede i soldi dico chiare le condizioni ed è libero di scegliere o meno. E non pretendo nemmeno di essere pagato fino a 70 anni dopo la mia morte.Di "imposizioni a qualcuno sulle modalità con cui svolgere il proprio lavoro, specie se questo a carattere autonomo" è pieno il codice civile. A partire dalla garanzia, continuando con la "exaustion of rights" ed arrivando ad attività come il commercio di schiavi (lavoro autonomo ed onorevole fino a non molti decenni fa...).Siamo una "Società", ergo occupando lo stesso spazio ci pestiamo i piedi e la libertà di uno rimane limitata dalla libertà degli altri. Quanto evitiamo che pochi se ne prendano più di altri, questo definisce quanto siamo anche "Civile".Perchè il "Diritto d'autore" è in prima istanza un "imporre a qualcuno le modalità con cui svolgere il proprio lavoro, specie se questo ha carattere autonomo", dato che limita il modo in cui utilizzare qualcosa che sento o che vedo.E questo punto è importante, perché al di fuori di una "Società" non esiste nessun "diritto d'autore": vedo, sento, tocco e poi imito. Ergo copio.
  • netizen verdebile scrive:
    ma che vogliono?
    Questi credono che avere (avuto) un mercatocostituisca un diritto acquisito.O, meglio, vogliono raccontarci questa favola.Invece,.. i mercati nascono, crescono, maturano,.. diventano o.b.s.o.l.e.t.ie, infine,.. lasciano spazio ai propri sucXXXXXri.Salvo che, nel frattempo,non abbiano smesso di essere mercatoe siano riusciti a mutaredalla forma fisiologica a quella patologica... chiamali monopoli, chiamali oligopoli,chiamali rendite di posizione,chiamali profittatori, chiamali come vuoi...... ma, soprattutto,corri veloce ... a sostenere il nuovoe lascia perdere il vecchioche vorrebbe metterti una palla al piedeperché altrimenti non ti sta dietro.
  • MediaDisc scrive:
    Il solito comitato di "esperti"
    Messi lì per XXXXXXX la gente e per riempirsi le saccocce.Dei perditempo di lusso bnen gettonati che hanno già le proposte da presentare scritte dalle lobbies che rappresentano, gente di cui non fidarsi e che è meglio evitare di dar retta.
  • Dti Revenge scrive:
    Senza parole
    La parabola è fantastica. Azzeccatissima!
  • aPenguin scrive:
    Fantastico!
    Ha centrato in pieno la situazione del meraviglioso comitato antipirateria, pieno di videotecari che sanno solo dire blocchiamo qua multiamo la e se non basta disconnettiamoli tutti!Proprio non capiscono o non vogliono capire come funziona la rete..Sono obsoleti e NON vogliono proprio cambiare.
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