Il PC non si sa più vendere

Le nuove previsioni descrivono un mercato costantemente in declino e senza la prospettiva di un ritorno alla crescita. Il PC continua a essere al centro del computing personale, sostiene IDC, ma vende sempre meno

Roma – La società di analisi IDC aggiorna le proprie previsioni sul mercato dei Personal Computer , e ora come nel recente passato sono dolori: il settore continua a perdere, il numero di sistemi commercializzati decresce in maniera sensibile e almeno per i prossimi 4-5 anni non ci sarà alcun rimbalzo con conseguente ritorno alla cresciuta.

IDC sostiene che nel 2013 i sistemi desktop venderanno un 5,3 per cento in meno rispetto all’anno precedente con 135,6 milioni di unità, mentre i sistemi portatili declineranno dell’11,1 per cento a 178,6 milioni di unità. Nel complesso, i PC immessi sul mercato nel 2013 scenderanno dai 349,4 milioni del 2012 a 314,2 milioni e nel 2017 raggiungeranno il record storico (negativo) di 305,1 milioni.

La verità è impietosa ma sfaccettata : il PC continua a rappresentare “il dispositivo di computing primario” con un numero di ore di utilizzo quotidiano superiore rispetto ai gadget mobile (tablet e smartphone), sostiene l’analista IDC Jay Chou, ma il crescente numero di dispositivi che si contende il tempo e l’attenzione degli utenti non giocano a favore della piattaforma informatica per eccellenza.

Le società di analisi sono ancora alla ricerca delle cause reali di una crisi del settore PC: nelle parole del senior research analyst Jay Chou, “forse la principale preoccupazione per la domanda futura di PC consiste nella mancanza di ragioni per sostituire un sistema vecchio”.

I PC non si sono evoluti in maniera significativa rispetto ai task “di consumo e produttivi” che ne hanno caratterizzato la vita tecnologica negli anni passati, ipotizza ancora IDC, quindi la vita utile dei sistemi meno recenti continua ad allungarsi.

Alfonso Maruccia

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  • ... scrive:
    USA vs CN: il piu' pulito ha la rogna
    come da titolo, tra cinesi e americani e' come tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la rogna. Speriamo si arrivi presto alla possibilita' di farsi in casa i propri apparati elettronici tramite FPGA e modelli IP aperti.
    • Dr Doom scrive:
      Re: USA vs CN: il piu' pulito ha la rogna
      - Scritto da: ...
      come da titolo, tra cinesi e americani e' come
      tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la
      rogna. Speriamo si arrivi presto alla
      possibilita' di farsi in casa i propri apparati
      elettronici tramite FPGA e modelli IP
      aperti.ti fai anche le fpga in casa?
      • bubba scrive:
        Re: USA vs CN: il piu' pulito ha la rogna
        - Scritto da: Dr Doom
        - Scritto da: ...

        come da titolo, tra cinesi e americani e' come

        tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la

        rogna. Speriamo si arrivi presto alla

        possibilita' di farsi in casa i propri apparati

        elettronici tramite FPGA e modelli IP

        aperti.
        ti fai anche le fpga in casa?no, ma il discorso fila.totalmente utopico nella pratica e nel massmarket, ma per piccole nicchie si fa' gia'....
        • Dr Doom scrive:
          Re: USA vs CN: il piu' pulito ha la rogna
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: Dr Doom

          - Scritto da: ...


          come da titolo, tra cinesi e americani e' come


          tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la


          rogna. Speriamo si arrivi presto alla


          possibilita' di farsi in casa i propri
          apparati


          elettronici tramite FPGA e modelli IP


          aperti.

          ti fai anche le fpga in casa?
          no, ma il discorso fila.
          totalmente utopico nella pratica e nel
          massmarket, ma per piccole nicchie si fa'
          gia'....ma visto il livello di paranoia, chi gli garantisce che non ci sia nulla di strano ANCHE nella fpga?
          • collione scrive:
            Re: USA vs CN: il piu' pulito ha la rogna
            - Scritto da: Dr Doom
            ma visto il livello di paranoia, chi gli
            garantisce che non ci sia nulla di strano ANCHE
            nella
            fpga?il problema è che quel qualcosa di strano vedrebbe passare, davanti ai suoi occhi, una miriade di byte, il cui significato è impossibile da capirequindi cosa conserva? e dove? e come lo invia allo spione?se c'è un qualche tipo di backdoor hardware, si trova nei chipset ethernet
      • ... scrive:
        Re: USA vs CN: il piu' pulito ha la rogna
        - Scritto da: Dr Doom
        - Scritto da: ...

        come da titolo, tra cinesi e americani e' come

        tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la

        rogna. Speriamo si arrivi presto alla

        possibilita' di farsi in casa i propri apparati

        elettronici tramite FPGA e modelli IP

        aperti.
        ti fai anche le fpga in casa?no, ma una FPGA e', semplificando molto, una matrice di porte logiche, puro "ferro" programmabile e il "programma", cioe' la parte Verilog, dice al "ferro" come connettere i "miniblocchi" logici.Li dentro NON puo' esserci il trucco, il trucco puo' essere solo nel sorgente Verilog che, essendo leggibile, puo' essere ripulito. Una FPGA (a meno di riprogrammazioni malevoli) non puo' essere un contenitore di malware, esso devi stare necessariamente "a monte" o "a valle" della FPGA, ma non "dentro".Ora si tratta di cose ad un livello embrionale, ma lo erano anche le stampantoi 3D 5 anni fa: vedremo tra 5 anni a che livello saremo.
  • uTonto scrive:
    Huawei...
    Ma come vogliono far finire ancora prima del nascere "il sogno americano" di Huawei ?
  • Fai il login o Registrati scrive:
    Che faccia da XXXX!
    Non Huawei, ma gli americani! Sono stati colti con le mani nella marmellata e hanno il coraggio di parlare degli altri? Bah...A parte questo, Huawei non è una ONLUS e se fa questo avrà sicuramente il suo buon tornaconto.
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