Il quarto potere contro Apple

Molti media americani, AP compresa, se la prendono con la Mela e difendono blogger e informatori implicati nella vicenda Mac-mini. La tutela del segreto industriale può soffocare la libertà d'informazione?


San Jose (USA) – È passata quasi una stagione dallo scorso dicembre, quando l’azienda di Cupertino decise di denunciare ben 25 dipendenti , accusandoli di aver fornito “informazioni riservate” a tre giornalisti di due rinomate testate on-line specializzate sul mondo Mac. Adesso la polemica si riaccende e torna al giudizio dell’opinione pubblica mondiale.

Dopo le prese di posizione della Electronic Frontier Foundation , anche il quarto potere ha deciso di svegliarsi in difesa del principio della segretezza delle fonti giornalistiche. Associated Press , punto di riferimento per i media di tutto il mondo, ha preso le difese degli implicati nell’ affare Mac-mini facendosi portavoce del malumore della stampa californiana, riunita nella California Newspaper Publishers Association .

Secondo i portavoce di AP la faccenda rischia di ripercuotersi negativamente sull’intero sistema americano, minando le garanzie riservate agli addetti dell’informazione. Garanzie che hanno permesso all’opinione pubblica americana -e mondiale- di apprendere gravi scandali e scempi, soprattutto per quanto riguarda le attività sommerse delle grandi multinazionali. Minando le garanzie della stampa libera in nome della tutela dell’innovazione, ” si mette a rischio il primo emendamento costituzionale “, afferma il fascicolo in questione. Il primo emendamento della costituzione USA garantisce la totale libertà di espressione e di stampa.

La Mela non ha rilasciato commenti dopo il pesante attacco, ed il portavoce Steve Dowling si è limitato a ribadire l’importanza di tutelare l’innovazione tecnologica, fondamentale per il successo dell’azienda. Associated Press ha quindi presentato un fascicolo di 38 pagine presso la corte californiana, lamentandosi gravemente dell’atteggiamento di Apple nei confronti della stampa. La richiesta è semplice: Apple abbandoni gli attuali metodi inquisitori adottati per far emergere i nomi delle “talpe”.

Come noto, Apple, facendo leva sulla sentenza di un giudice di San Jose , esige che gli ISP degli informatori coinvolti in una clamorosa fuga di notizie su uno dei propri prodotti di punta rilascino i dati personali di chi ha fatto arrivare quelle notizie alla stampa, persone già denunciate ed attualmente “coperte” dalla protezione giornalistica. Il giudice Kleinberg, in apparente contraddizione con la costituzione USA ed interpretando statuti locali, aveva infatti stabilito che la pubblicazione di notizie riguardanti segreti industriali non possa godere delle protezioni offerte dal primo emendamento costituzionale.

Ma AP ora incalza ed un responsabile della grande agenzia, Dave Tomlin, ha affermato che “uno statuto locale che tutela il segreto industriale non può erodere le protezioni di cui gode la stampa nazionale”.

Rimane un solo interrogativo, interessante e cruciale: è giusto, nel 2005, interferire con l’attività degli organi di comunicazione pur di tutelare l’innovazione tecnologica? Con l’affermarsi dei nuovi media e delle nuove tecnologie, la tutela dell’esclusività e della segretezza diventa sempre più difficile. Sia per quanto riguarda l’universo dell’informazione sia per le vicende personali, per la tanto osannata privacy. Il caso Apple farà discutere ancora a lungo.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Provvedimento rientrato
    Comunque il presidente argentino Kirchner conscio del vespaio suscitato ha firmato un contro decreto per ritirare il decretaccio infame che lui stesso aveva firmato pochi mesi fa.http://old.clarin.com/diario/2005/04/13/sociedad/s-02801.htmInsomma, roba per una bella striscia comica di Mafalda; peccato que Quino non la pubblica più. (love)
  • Anonimo scrive:
    Quanta ignoranza...
    ....su questo forum.Se non sapete nulla non commentate le notizie, ne esce fuori un quadro di completa stupidita' e arroganza che non fa bene all'Italia, cercate di parlare delle solite stronzatine a voi piu' congeniali.
  • ElfQrin scrive:
    Povera Argentina!
    Ho vissuto per diverso tempo in una delle aree più disagiate del Paese... ne avrebbero di problemi da risolvere, altro che spiare le connessioni a Internet... considerando che poi sono parecchi i poveracci inclini al crimine che neanche ce l'hanno la connessione a Internet...
  • Anonimo scrive:
    log del traffico di un isp? impossibile
    Come al solito qui le informazioni peccano di precisione. Che un isp possa loggare il *traffico* di rete mi pare impensabile, e` troppo. Per 10 anni poi!!!! Totalmente ridicolo!!Le migliaia di nastri chi glieli paga lo stato spero? Poi assumono scimmiette per stare sempre davanti ai server a cambiare i nastri finiti?Piu` probabile che sia una roba simile alla legge grande fratello italiana, che devono tenere i log dei mail server senza i body (cioe` un niente a confronto del "traffico".)O al piu` log di connessioni generiche stile netflow.
    • Anonimo scrive:
      Re: log del traffico di un isp? impossibile
      - Scritto da: Anonimo
      Come al solito qui le informazioni peccano di
      precisione.
      Che un isp possa loggare il *traffico* di rete mi
      pare impensabile, e` troppo. Per 10 anni poi!!!!
      Totalmente ridicolo!!
      Le migliaia di nastri chi glieli paga lo stato
      spero? Poi assumono scimmiette per stare sempre
      davanti ai server a cambiare i nastri finiti?
      Piu` probabile che sia una roba simile alla legge
      grande fratello italiana, che devono tenere i log
      dei mail server senza i body (cioe` un niente a
      confronto del "traffico".)
      O al piu` log di connessioni generiche stile
      netflow.Davvero non c'è bisogno di tenere i log dei mail server senza body? URL ? O_O
  • Anonimo scrive:
    grande fratello
    almeno lo sai subito.noi sono anni che USA, UK, e suoi degni compagni ci spiano. noi facciamo finta che non sia successo niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: grande fratello
      - Scritto da: Anonimo
      almeno lo sai subito.

      noi sono anni che USA, UK, e suoi degni compagni
      ci spiano.
      noi facciamo finta che non sia successo niente.Complimenti compagno, con questo cosa vuoi dire?Che col Mortazza mi arriverà un bell'avviso di garanzia prima di effettuare una connessione ad internet?Così lo so prima.....Quanto ai sudamericani: Kirchner, Fidel, Chavez, Lula... praticamente l'America Latrina...:-P
      • Anonimo scrive:
        Re: grande fratello
        guarda tutto meno che Rosso.come la carta di credito il cellulare e tutto quello che siappoggia ad una rete dati, anche internet si presta benissimoa registrare la traccia di tutto quello che succede.l'America (un esempio di democrazia)se ne frega della tuaprivacy se c'è di mezzo il suo interesse.quindi siamo tutti spiati.chi te lo dice e chi no ;-).buona giornata Raul
  • Anonimo scrive:
    Iniziassero a pagare i debiti
    Altro che controllo totale
    • Anonimo scrive:
      Re: Iniziassero a pagare i debiti
      E secondo te sono gli Argentini che dovrebbero pagare, o i banchieri di tutto il mondo che se ne sono approfittati?
      • Anonimo scrive:
        Re: Iniziassero a pagare i debiti
        - Scritto da: Anonimo
        E secondo te sono gli Argentini che dovrebbero
        pagare, o i banchieri di tutto il mondo che se ne
        sono approfittati?Sto parlando del *governo argentino" (che nel caso vuole il controllo totale)Lo so da me che il povero cristo argentino non ne ha colpa.
  • Anonimo scrive:
    L'America Latina non si smentisce mai...
    Tanto comunque arriverà anche da noi !
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