Il Rasoio/ Ultra Mobile PC, cui prodest?

di Alessio Di Domizio - Dando uno sguardo all'UMTS e al WiFi, nonché ai dispositivi elettronici già in circolazione, non resta che una domanda: a chi serve il portatile ultramobile?

Roma – Una delle regole fondamentali dell’economia di mercato individua nell’innovazione un propulsore del ciclo di consumo. Corollario di questa regola è che l’urgenza di mettere sul mercato prodotti “innovativi” crea spesso, e non solo nel mercato informatico, innovazione inutile. Marketing e pubblicità hanno il ruolo di farcela sembrare indispensabile, ma questa è un’altra storia.

Una rubrica che voglia affrontare l’argomento “innovazione inutile” nel 2007 ha il dovere di occuparsi del formato UMPC, alias Origami, nato da specifiche annunciate da Microsoft e Intel al CeBit 2006 e in procinto di essere rinverdito dal nuovo OS di Redmond.

Nelle sue attuali incarnazioni, l’UMPC consiste in un dispositivo più piccolo di un tablet PC ma sensibilmente più grande e pesante di un palmare, meno potente e spesso più costoso di un notebook, con una durata di batteria ben lontana da quella dei PDA di ultima generazione e spesso inferiore a quella di ultraportatili di prezzo equivalente. Non sembrano ottime premesse per aggredire un mercato, quello dei dispositivi portatili connessi, in cui negli ultimi anni si stanno spendendo le migliori energie del settore tecnologico.

Invece di dedicarmi ad un’ennesima critica funzionale, vorrei però dimostrare empiricamente l’attuale inutilità del formato attraverso un’analisi del quadro delle infrastrutture di rete.

È facile intuire quanto contribuisca e abbia contribuito la diffusione della connettività WiFi a quella dei dispositivi portatili. La rete WiFi assieme al crescente numero di servizi disponibili a privati e aziende sulla rete Internet ha creato le premesse per un grande rafforzamento del mercato dei notebook. In tal senso la banda della rete 802.11 garantisce un’esperienza completa del “Web 2.0”, quel sistema di innovazioni che ha già ridefinito i cardini stessi del concetto di “applicazione”.

Su un altro versante del mercato, la banda più stretta e diffusa di UMTS ha propulso la crescente diffusione di terminali telefonici evoluti e ibridati con funzioni che rendessero disponibili, in versione ridotta, gli stessi servizi Web.

In una linea ideale che parte dai notebook e arriva a PDA e smartphone, UMPC dovrebbe collocarsi al centro, ma le sue limitazioni sono tali da rendere difficile immaginare a spesa di quale dei due estremi dovrebbe diffondersi.

I servizi erogabili attraverso la rete UMTS (a cui gli UMPC esistenti non s’interfacciano) sono già ampiamente sfruttabili da palmari e smartphone di ultima generazione, i quali rispetto all’UMPC hanno il vantaggio di essere realmente portatili e di costare meno. D’altronde le potenzialità della rete basata sulle specifiche 802.11 e i servizi attraverso essa erogabili sono disponibili a qualunque notebook o sub notebook, la cui portatilità è ormai più che adeguata in rapporto alla limitata diffusione geografica della rete WiFi. Notebook e sub notebook devono inoltre parte del proprio successo ad una potenza e praticità d’uso tale da renderli ormai adeguati anche per un uso domestico, requisito che UMPC non soddisfa in termini di interfaccia e potenza di calcolo.

In definitiva è certo che un forte incremento della diffusione della banda larga via etere sul territorio creerà mercato per dispositivi sempre più potenti e portatili ma, date le attuali premesse di peso, costo, durata della batteria, UMPC non sembra in grado di giocare questa partita. La buona notizia per i produttori di UMPC è che questa diffusione di banda sul territorio ancora non avviene, il che ritarda il vero prime time del nuovo formato. Questo però lascia me, e immagino molti di voi, con un pesante interrogativo: a parte quelli di Pimp my ride e qualche rapper dotato di Hummer con cerchi cromati, a chi serve oggi l’UMPC?

Alessio Di Domizio

nota
La precedente release della rubrica, Il Rasoio/ UMD, cronaca di un flop annunciato , è disponibile a questo indirizzo

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  • kaos scrive:
    accendere il cervello...
    ...prima di accendere un sistema.Se usi un pc e tieni spento il cervello, è ovvio che spuntano le sorprese. Gli "inconvenienti" citati sorgono per colpa degli utenti che, a quanto pare, dovevano avere più o meno 6 anni per incappare in "problemi" simili.Se, mentre cammini, pesti una cacca, non è colpa del sistema mondo, ma colpa tua che non sei stato attento e, probabilmente, colpa del proprietario dell'animale che non l'ha raccolta.Il "sistema complesso" a cui ti riferisci non comunica semplicemente gli orari come un foglio di carta.Dopo le decine di lettere di lavoratori IT in difficoltà, spero che non ti abbiano pagato per un articolo simile
    • Anonimo scrive:
      Re: accendere il cervello...
      veramente si parlava di monitor appesi a 5 metri d'altezza che visualizzano una A per tutto il giorno, né orari né altro. Li ho visti anch'io alla stazione termini, un foglio A4 con la scritta a pennarello e una lampadina puntata avrebbero avuto la stessa efficenza.
      • Michele scrive:
        Re: accendere il cervello...
        al massimo si sarebbe potuta fulminare la lampadina, ma la A sarebbe rimasta ugualmente leggibile :)insomma, l'efficienza sarebbe stata addirittura migliore :)
        • ellen Sunt scrive:
          Re: accendere il cervello...
          - Scritto da: Michele
          al massimo si sarebbe potuta fulminare la
          lampadina, ma la A sarebbe rimasta ugualmente
          leggibile
          :)
          insomma, l'efficienza sarebbe stata addirittura
          migliore
          :)
        • ellen Sunt scrive:
          Re: accendere il cervello...
          - Scritto da: Michele
          al massimo si sarebbe potuta fulminare la
          lampadina, ma la A sarebbe rimasta ugualmente
          leggibile
          :)
          insomma, l'efficienza sarebbe stata addirittura
          migliore
          :)
      • Michele scrive:
        Re: accendere il cervello...
        al massimo si sarebbe potuta fulminare la lampadina, ma la A sarebbe rimasta ugualmente leggibile :)insomma, l'efficienza sarebbe stata addirittura migliore :)
    • Anonimo scrive:
      Re: accendere il cervello...
      veramente si parlava di monitor appesi a 5 metri d'altezza che visualizzano una A per tutto il giorno, né orari né altro. Li ho visti anch'io alla stazione termini, un foglio A4 con la scritta a pennarello e una lampadina puntata avrebbero avuto la stessa efficenza.
  • Anonimo scrive:
    Suvvia
    Dai Marco di progressi ce ne sono stati.Quando si parla di tecnologia bisogna sempre fare il confronto tra il prima e il dopo.Oggi ad un crescere delle potenzialità di un dispositivo digitale in genere si associa uno studio che cerca di ottenerne la massima ergonomia: - Negli anni 80 un apparecchio che avesse avuto le funzioni dell'iPod non avrebbero nemmeno saputo da dove iniziare a disegnarlo, anche ammesso possedessero il know how tecnico.- Mac OS X, a fronte della sua potenza, sicurezza e affidabilità, è un OS che si pilota con un dito, non richiede nemmeno un minimo di nozioni tecniche e non si inchioda praticamente mai.Non circondarsi di bit è una tesi luddista perchè quei bit oggi servono forse in parte a usi elementari ereditati dalla tecnologia analogica, ma domani potremo farne molto di più. Il punto semmai è incrementare l'intelligenza della tecnologia, aumentando la sua capacità di adattarsi al contesto e di comprendere cosa sta avvenendo in un dato momento. Un percorso che è stato parzialmente iniziato ma sul quale c'è ancora molta strada da fare.
  • Anonimo scrive:
    E' una visione mooolto limitata.
    Non si può pensare che.. "dato che sul video della stazione mi compare una A allora il sistema è relativamente semplice", ma stiamo scherzando ???Da quando la complessità dei sistemi si misura in quantità di date in output ??? Allora il calcolo della traiettoria di un satellite che deve atterrare su marte sarebbe una cavolata ??? Mah !!!Dietro quella A ci potrebbe essere un sistema informatico molto complesso che a noi utenti, giustamente, non è dato sapere.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una visione mooolto limitata.
      quoto al 100%
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una visione mooolto limitata.
        mah se ragioniamo in questi termini va bene windows ma pensando all'open source che permette di creare sistemi operativi funzionanti gia da 48 Mb (damn small) si capisce che mi interessa eccome quello che c'e' dietro sulla luna ci sono andati con la potenza di calcolo di nintendo 8 bita cosa mi serve ie su un pc di un autobus?
        • Anonimo scrive:
          Re: E' una visione mooolto limitata.
          Questò è ancora più limitato.Manco merita una risposta.- Scritto da:
          mah se ragioniamo in questi termini va bene
          windows ma pensando all'open source che permette
          di creare sistemi operativi funzionanti gia da 48
          Mb (damn small) si capisce che mi interessa
          eccome quello che c'e' dietro

          sulla luna ci sono andati con la potenza di
          calcolo di nintendo 8
          bit
          a cosa mi serve ie su un pc di un autobus?
        • Anonimo scrive:
          Re: E' una visione mooolto limitata.
          Questò è ancora più limitato.Manco merita una risposta.- Scritto da:
          mah se ragioniamo in questi termini va bene
          windows ma pensando all'open source che permette
          di creare sistemi operativi funzionanti gia da 48
          Mb (damn small) si capisce che mi interessa
          eccome quello che c'e' dietro

          sulla luna ci sono andati con la potenza di
          calcolo di nintendo 8
          bit
          a cosa mi serve ie su un pc di un autobus?
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una visione mooolto limitata.
        mah se ragioniamo in questi termini va bene windows ma pensando all'open source che permette di creare sistemi operativi funzionanti gia da 48 Mb (damn small) si capisce che mi interessa eccome quello che c'e' dietro sulla luna ci sono andati con la potenza di calcolo di nintendo 8 bita cosa mi serve ie su un pc di un autobus?
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una visione mooolto limitata.
      quoto al 100%
    • saint scrive:
      Re: E' una visione mooolto limitata.
      In realtà non dovrebbe comparire una A. Da quello che ho visto dal finestrino in un recente viaggio (23 Febbraio), quei display dovrebbero indicare la posizione della carrozza numero tale del treno fermo al marciapiede: Il macchinista ferma la locomotiva in una certa posizione ed i display indicano dove è la carrozza numero tale.Un miglioramento rispetto a:"Prima classe settore B" (o l'annincio ha detto D) ?"Prima classe settore A" (ma arrivato tardi il passeggero ha perso l'avviso che il treno viaggia a composizione invertita, un ETR500 a naso li fa 300 metri di lunghezza).Contiamo poi che Trenitalia ha 3 tipi di elettrotreni (con un quarto in prova) ciascuno dei quali ha il suo numero di carrozze, che ci sono gli Intercity, gli Eurocity, gli ESCI e ci saranno pure quelli di altre compagnie ed ecco che un sistema che abbia la flessibilità dei computer è utile.È vero, chi va a Tirano Rh.B. (Ferrovia Retica - Rhatishe Bahn - Viafier Retica) trova che i tabelloni di partenza sono meccanici, un'ala mossa da una leva. Splendido - peraltro è in condizioni perfette, come peraltro il materiale rotabile. Ma a Tirano Rh.B. ci sono 3 binari ed una cadenza di treni tranquiiiiilla. Il capostazione ha tutto il tempo di andare a muovere un paio di leve. Ve lo immaginate un sistema del genere per indicare le posizioni delle carrozze al binario ?Oh, poi gli schermi lampeggianti degli ETR 500 riqualificati, ovvero quel povero computer che continuava a cercare di fare il bootstrap da su un computer privo di sistema operativo... Beh, in quel caso si tratta di bit che non esistono, il sistema che doveva essere realizzato non è stato realizzato. E qui i bit non c'entrano. Se non viene realizzato un programma o una biella di acciaio è sempre un componente che non è stato realizzato.Sinceramente non mi meraviglia che molte cose siano realizzate in software e non in hardware.A prescindere dalla maggior flessibilità, ma vuoi mettere avere al posto di un proiettore, una macchina da scrivere, una calcolatrice ed un mazzo di carte un solo strumento che quando serve è proiettore, quando serve è macchina da scrivere, quando serve è mazzo di carte...Il problema sta in un paio di punti che per me Calamari ha preso solo di striscio.Il primo è che il software viene scritto non per risolvere problemi, ma per essere venduto, sopratutto per certe applicazioni. Si convince l'utente che ha bisogno di una certa applicazione, non si osserva di cosa necessita l'utente (ed in questo c'è una delle fondamentali differenze tra la famosa ditta di software - peraltro molto ben inserita nelle ferrovie - ed il Software Libero).Il secondo è il test. Il test costa, e tanto. Non è che puoi prendere una biella ogni tot, valutarne ad esempio la qualità dell'acciaio (oggettivo), le dimensioni (oggettivo).Puoi provare a preparare delle prove, magari verificando in modo automatico di aver testato tutte le parti del codice. Ma in ogni caso non è garantito che tu possa sapere con certezza che anche una sola parte del sistema è dimostrabilmente corretta.Questi sono problemi che si hanno quando il software è progettato dall'ufficio marketing invece che dai tecnici per gli utenti...
    • saint scrive:
      Re: E' una visione mooolto limitata.
      In realtà non dovrebbe comparire una A. Da quello che ho visto dal finestrino in un recente viaggio (23 Febbraio), quei display dovrebbero indicare la posizione della carrozza numero tale del treno fermo al marciapiede: Il macchinista ferma la locomotiva in una certa posizione ed i display indicano dove è la carrozza numero tale.Un miglioramento rispetto a:"Prima classe settore B" (o l'annincio ha detto D) ?"Prima classe settore A" (ma arrivato tardi il passeggero ha perso l'avviso che il treno viaggia a composizione invertita, un ETR500 a naso li fa 300 metri di lunghezza).Contiamo poi che Trenitalia ha 3 tipi di elettrotreni (con un quarto in prova) ciascuno dei quali ha il suo numero di carrozze, che ci sono gli Intercity, gli Eurocity, gli ESCI e ci saranno pure quelli di altre compagnie ed ecco che un sistema che abbia la flessibilità dei computer è utile.È vero, chi va a Tirano Rh.B. (Ferrovia Retica - Rhatishe Bahn - Viafier Retica) trova che i tabelloni di partenza sono meccanici, un'ala mossa da una leva. Splendido - peraltro è in condizioni perfette, come peraltro il materiale rotabile. Ma a Tirano Rh.B. ci sono 3 binari ed una cadenza di treni tranquiiiiilla. Il capostazione ha tutto il tempo di andare a muovere un paio di leve. Ve lo immaginate un sistema del genere per indicare le posizioni delle carrozze al binario ?Oh, poi gli schermi lampeggianti degli ETR 500 riqualificati, ovvero quel povero computer che continuava a cercare di fare il bootstrap da su un computer privo di sistema operativo... Beh, in quel caso si tratta di bit che non esistono, il sistema che doveva essere realizzato non è stato realizzato. E qui i bit non c'entrano. Se non viene realizzato un programma o una biella di acciaio è sempre un componente che non è stato realizzato.Sinceramente non mi meraviglia che molte cose siano realizzate in software e non in hardware.A prescindere dalla maggior flessibilità, ma vuoi mettere avere al posto di un proiettore, una macchina da scrivere, una calcolatrice ed un mazzo di carte un solo strumento che quando serve è proiettore, quando serve è macchina da scrivere, quando serve è mazzo di carte...Il problema sta in un paio di punti che per me Calamari ha preso solo di striscio.Il primo è che il software viene scritto non per risolvere problemi, ma per essere venduto, sopratutto per certe applicazioni. Si convince l'utente che ha bisogno di una certa applicazione, non si osserva di cosa necessita l'utente (ed in questo c'è una delle fondamentali differenze tra la famosa ditta di software - peraltro molto ben inserita nelle ferrovie - ed il Software Libero).Il secondo è il test. Il test costa, e tanto. Non è che puoi prendere una biella ogni tot, valutarne ad esempio la qualità dell'acciaio (oggettivo), le dimensioni (oggettivo).Puoi provare a preparare delle prove, magari verificando in modo automatico di aver testato tutte le parti del codice. Ma in ogni caso non è garantito che tu possa sapere con certezza che anche una sola parte del sistema è dimostrabilmente corretta.Questi sono problemi che si hanno quando il software è progettato dall'ufficio marketing invece che dai tecnici per gli utenti...
  • Anonimo scrive:
    INSOSTENIBILE INAFFIDABILITA' AL TAPPETO
    come da titolo
  • MandarX scrive:
    utonti e programmatori utonti
    Passano 10 minuti ed improvvisamente lo schermo si annerisce ed una finestrella del solito diffuso sistema operativo annuncia che il computer è in uso ed è stato bloccato per inattività (ma veramente stava facendo qualcosa...). su mac se guardi un filmato lui lo capisce e non fa partire ne,mmeno lo screensaver, ma è cosi complicato? NO. Quante volte in stazione, sull'autobus od in mille altre occasioni ci siamo trovati di fronte al fatto che dietro quella semplicissima cosa c'era un computer che era andato in tilt? si ma non togliamo la responsabilità agli utonti
    • Anonimo scrive:
      Re: utonti e programmatori utonti
      - Scritto da: MandarX
      Passano 10 minuti ed improvvisamente lo
      schermo si annerisce ed una finestrella del
      solito diffuso sistema operativo annuncia che il
      computer è in uso ed è stato bloccato per
      inattività (ma veramente stava facendo
      qualcosa...).

      su mac se guardi un filmato lui lo capisce
      e non fa partire ne,mmeno lo screensaver, ma è
      cosi complicato?
      NO.

      In realtà anche sotto windows il programma potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen saver.
      • Anonimo scrive:
        Re: utonti e programmatori utonti

        In realtà anche sotto windows il programma
        potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen
        saver.appunto, ma no lo fa...
        • Anonimo scrive:
          Re: utonti e programmatori utonti
          - Scritto da:

          In realtà anche sotto windows il programma

          potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen

          saver.


          appunto, ma no lo fa...Il software giusto lo fa tranquillamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: utonti e programmatori utonti
            - Scritto da:
            - Scritto da:


            In realtà anche sotto windows il programma


            potrebbe disabilitare temporaneamente lo
            screen


            saver.





            appunto, ma no lo fa...

            Il software giusto lo fa tranquillamente.il software giusto qui dovrebbe essere l'OS.ma non lo fa!
          • Anonimo scrive:
            Re: utonti e programmatori utonti




            In realtà anche sotto windows il programma



            potrebbe disabilitare temporaneamente lo

            screen



            saver.








            appunto, ma no lo fa...



            Il software giusto lo fa tranquillamente.

            il software giusto qui dovrebbe essere l'OS.
            ma non lo fa!Il software giusto è il player e NON lo fa :D P.S. SystemParametersInfo(SPI_SETSCREENSAVEACTIVE, FALSE, 0, SPIF_SENDWININICHANGE);
          • Anonimo scrive:
            Re: utonti e programmatori utonti




            In realtà anche sotto windows il programma



            potrebbe disabilitare temporaneamente lo

            screen



            saver.








            appunto, ma no lo fa...



            Il software giusto lo fa tranquillamente.

            il software giusto qui dovrebbe essere l'OS.
            ma non lo fa!Il software giusto è il player e NON lo fa :D P.S. SystemParametersInfo(SPI_SETSCREENSAVEACTIVE, FALSE, 0, SPIF_SENDWININICHANGE);
          • Anonimo scrive:
            Re: utonti e programmatori utonti
            - Scritto da:
            - Scritto da:


            In realtà anche sotto windows il programma


            potrebbe disabilitare temporaneamente lo
            screen


            saver.





            appunto, ma no lo fa...

            Il software giusto lo fa tranquillamente.il software giusto qui dovrebbe essere l'OS.ma non lo fa!
        • Anonimo scrive:
          Re: utonti e programmatori utonti
          - Scritto da:

          In realtà anche sotto windows il programma

          potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen

          saver.


          appunto, ma no lo fa...Il software giusto lo fa tranquillamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: utonti e programmatori utonti

        In realtà anche sotto windows il programma
        potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen
        saver.appunto, ma no lo fa...
    • Anonimo scrive:
      Re: utonti e programmatori utonti
      - Scritto da: MandarX
      Passano 10 minuti ed improvvisamente lo
      schermo si annerisce ed una finestrella del
      solito diffuso sistema operativo annuncia che il
      computer è in uso ed è stato bloccato per
      inattività (ma veramente stava facendo
      qualcosa...).

      su mac se guardi un filmato lui lo capisce
      e non fa partire ne,mmeno lo screensaver, ma è
      cosi complicato?
      NO.

      In realtà anche sotto windows il programma potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen saver.
  • Anonimo scrive:
    complimentoni anche 'sta volta
    un po' una clonatina di Attivissimo di qualche anno fa... però bene.Speriamo che non diventi come Attivissimo che prima serviva e ora BLAAAAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
  • ishitawa scrive:
    leggerezza
    il problema non`e tanto la leggerezza dei bit, am di chi li sua, o meglio di chi progetta i sistemidobbiamo visualizzare una tabella? mettiamoci un pc con w...., perchè stare li a pensare ad una scheda embedded, si che magari costa meno, ma col pc in poche ore di lavoro ho il mio schermo con la mia tabella.
    • Anonimo scrive:
      Re: leggerezza
      - Scritto da: ishitawa
      il problema non`e tanto la leggerezza dei bit, am
      di chi li sua, o meglio di chi progetta i
      sistemi

      dobbiamo visualizzare una tabella? mettiamoci un
      pc con w...., perchè stare li a pensare ad una
      scheda embedded, si che magari costa meno, ma col
      pc in poche ore di lavoro ho il mio schermo con
      la mia
      tabella.
      Vedi che quindi il problema è di costi, cioè esattamente quello che dice l'articolo ? "C' bisogno di un fermo per una porta? Metteteci un robot con un piede grosso!"... tanto costa talmente poco :)
      • ishitawa scrive:
        Re: leggerezza
        certa, se chi commissiona un sistema di segnalazione di stazione è interessato solo ai costi e non alla robustezza, paradossalmente costa meno metterci il sistema più complesso (il PC) che però come ho visto, fa sapere a tutti che il sistema si è aggiornato all'ora legale e aspetta paziente che qualcuno clicchi su OK.....d'altra parte dovendo usare per motivi aziendali i server del noto sistema operativo, tempo fa se ne era bloccato uno: il motivo è che aveva riempito la memoria e lo schermo con messaggi di pop-up di avviso, utili nel caso di un desktop, ma completamente inutili anzi deleteri su un server, di norma NON presidiato
      • ishitawa scrive:
        Re: leggerezza
        certa, se chi commissiona un sistema di segnalazione di stazione è interessato solo ai costi e non alla robustezza, paradossalmente costa meno metterci il sistema più complesso (il PC) che però come ho visto, fa sapere a tutti che il sistema si è aggiornato all'ora legale e aspetta paziente che qualcuno clicchi su OK.....d'altra parte dovendo usare per motivi aziendali i server del noto sistema operativo, tempo fa se ne era bloccato uno: il motivo è che aveva riempito la memoria e lo schermo con messaggi di pop-up di avviso, utili nel caso di un desktop, ma completamente inutili anzi deleteri su un server, di norma NON presidiato
      • Anonimo scrive:
        Re: leggerezza
        - Scritto da:

        - Scritto da: ishitawa

        dobbiamo visualizzare una tabella? mettiamoci un

        pc con w...., perchè stare li a pensare ad una

        scheda embedded, si che magari costa meno, ma
        col

        pc in poche ore di lavoro ho il mio schermo con

        la mia

        tabella.



        Vedi che quindi il problema è di costi, cioè
        esattamente quello che dice l'articolo ? "C'
        bisogno di un fermo per una porta? Metteteci un
        robot con un piede grosso!"... tanto costa
        talmente poco
        :)Vista sotto un altra ottica, potrebbe essere un problema di approccio. L'approccio di falsa competizione che caratterizza il nostro mondo attuale. Ci sono due modi di fare le cose: attraverso oggetti progettati per modularita' e riutilizzabilita', solitamente piu' costosi individualmente di progetti ad hoc, e attraverso progetti dedicati alla funzione.Con la seconda opzione, si fanno concorrenza sugli oggetti piu' diffusi ("che hanno un grande mercato") piu' aziende che progettano ("investimento") oggetti tutti uguali da produrre in grandi quantita' a basso costo ("ottimizzazione del costo unitario").L'approccio piu funzionale, pero', e' la personalizzazione, il progetto ad hoc per il singolo bisogno, basato su componenti standard ("maggiore diffusione") progettati per la modularita' ("piu costosi individualmente") che a grazie alla maggiore diffusione ("piu' applicazioni") e alla concentrazione dello sforzo progettuale ("meno investimenti duplicati") finiscono poi per costare globalmente meno e funzionare sostanzialmente meglio. In teoria, ovviamente.Il primo paradigma e' ampiamente utilizzato ("industria fordista"), il secondo, a parere di chi scrive, sara' il futuro paradigma, ma quanto lontano e' questo futuro non saprei dirlo. Richiede il superamento delle barriere, anche legali, (Ad esempio i brevetti dovrebbero prima diventare semplici royalties, non impedimenti al riutilizzo, chiunque puo' usare la conoscenza e paga una somma predeterminata per farlo) che oggi esistono.
      • Anonimo scrive:
        Re: leggerezza
        - Scritto da:

        - Scritto da: ishitawa

        dobbiamo visualizzare una tabella? mettiamoci un

        pc con w...., perchè stare li a pensare ad una

        scheda embedded, si che magari costa meno, ma
        col

        pc in poche ore di lavoro ho il mio schermo con

        la mia

        tabella.



        Vedi che quindi il problema è di costi, cioè
        esattamente quello che dice l'articolo ? "C'
        bisogno di un fermo per una porta? Metteteci un
        robot con un piede grosso!"... tanto costa
        talmente poco
        :)Vista sotto un altra ottica, potrebbe essere un problema di approccio. L'approccio di falsa competizione che caratterizza il nostro mondo attuale. Ci sono due modi di fare le cose: attraverso oggetti progettati per modularita' e riutilizzabilita', solitamente piu' costosi individualmente di progetti ad hoc, e attraverso progetti dedicati alla funzione.Con la seconda opzione, si fanno concorrenza sugli oggetti piu' diffusi ("che hanno un grande mercato") piu' aziende che progettano ("investimento") oggetti tutti uguali da produrre in grandi quantita' a basso costo ("ottimizzazione del costo unitario").L'approccio piu funzionale, pero', e' la personalizzazione, il progetto ad hoc per il singolo bisogno, basato su componenti standard ("maggiore diffusione") progettati per la modularita' ("piu costosi individualmente") che a grazie alla maggiore diffusione ("piu' applicazioni") e alla concentrazione dello sforzo progettuale ("meno investimenti duplicati") finiscono poi per costare globalmente meno e funzionare sostanzialmente meglio. In teoria, ovviamente.Il primo paradigma e' ampiamente utilizzato ("industria fordista"), il secondo, a parere di chi scrive, sara' il futuro paradigma, ma quanto lontano e' questo futuro non saprei dirlo. Richiede il superamento delle barriere, anche legali, (Ad esempio i brevetti dovrebbero prima diventare semplici royalties, non impedimenti al riutilizzo, chiunque puo' usare la conoscenza e paga una somma predeterminata per farlo) che oggi esistono.
    • Anonimo scrive:
      Re: leggerezza
      - Scritto da: ishitawa
      il problema non`e tanto la leggerezza dei bit, am
      di chi li sua, o meglio di chi progetta i
      sistemi

      dobbiamo visualizzare una tabella? mettiamoci un
      pc con w...., perchè stare li a pensare ad una
      scheda embedded, si che magari costa meno, ma col
      pc in poche ore di lavoro ho il mio schermo con
      la mia
      tabella.
      Vedi che quindi il problema è di costi, cioè esattamente quello che dice l'articolo ? "C' bisogno di un fermo per una porta? Metteteci un robot con un piede grosso!"... tanto costa talmente poco :)
  • Anonimo scrive:
    un pensiero devoto anche per ...
    ... tutti quelli che per fare una paginetta web con un contenuto dinamico installano macchine java (diverse per ciascuna applicazione, ahime'), server web (non quello gia' del sistema operativo, ma un altro perche' deve supportare l'application server), application server, database (non quello regalato dalla casa del sistema operativo, ma quell'altro che se non hai la patch giusta non ti riconosce le password...), e poi magari structs, e sviluppano con eclipse e con i wizard producono un migliaio di righe di codice.... oppure sopra a tutto ci installano un cms open source, e lo "configurano" scrivendo cento righe di xml per ottnere lo stesso risultato di 5 righe di vb.net
    • Anonimo scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...
      - Scritto da:
      ... tutti quelli che per fare una paginetta web
      con un contenuto dinamico installano macchine
      java (diverse per ciascuna applicazione, ahime'),
      server web (non quello gia' del sistema
      operativo, ma un altro perche' deve supportare
      l'application server), application server,
      database (non quello regalato dalla casa del
      sistema operativo, ma quell'altro che se non hai
      la patch giusta non ti riconosce le password...),
      e poi magari structs, e sviluppano con eclipse e
      con i wizard producono un migliaio di righe di
      codice.
      ... oppure sopra a tutto ci installano un cms
      open source, e lo "configurano" scrivendo cento
      righe di xml per ottnere lo stesso risultato di 5
      righe di
      vb.netla roba che hai descritto però funziona! :)
      • supertoms scrive:
        Re: un pensiero devoto anche per ...
        - Scritto da:
        la roba che hai descritto però funziona! :)sì FORSE dopo 8 ore di configurazione funziona.Poi però il Noto Sistema Operativo, o in generale un qualunque software, fa gli aggiornamenti automatici di una dll e non funziona più nulla....
      • supertoms scrive:
        Re: un pensiero devoto anche per ...
        - Scritto da:
        la roba che hai descritto però funziona! :)sì FORSE dopo 8 ore di configurazione funziona.Poi però il Noto Sistema Operativo, o in generale un qualunque software, fa gli aggiornamenti automatici di una dll e non funziona più nulla....
    • Anonimo scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...
      - Scritto da:
      ... tutti quelli che per fare una paginetta web
      con un contenuto dinamico installano macchine
      java (diverse per ciascuna applicazione, ahime'),
      server web (non quello gia' del sistema
      operativo, ma un altro perche' deve supportare
      l'application server), application server,
      database (non quello regalato dalla casa del
      sistema operativo, ma quell'altro che se non hai
      la patch giusta non ti riconosce le password...),
      e poi magari structs, e sviluppano con eclipse e
      con i wizard producono un migliaio di righe di
      codice.
      ... oppure sopra a tutto ci installano un cms
      open source, e lo "configurano" scrivendo cento
      righe di xml per ottnere lo stesso risultato di 5
      righe di
      vb.netla roba che hai descritto però funziona! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...

      ... tutti quelli che per fare una paginetta web
      righe di xml per ottnere lo stesso risultato di 5...
      righe di
      vb.netE qui ti sbagli. Capisco che "essi" siano dei grandi masochisti, però la complessità risultante del sistema è circa uguale, sia esso struts+apache+tomcat+blablabla che vb+.net+iis. In entrabi il sistema risultante è sempre una grande discarica di MEGABYTES di codice, scritto da terze parti, per ottenere la semplice e stupida paginetta web !
      • Anonimo scrive:
        Re: un pensiero devoto anche per ...
        - Scritto da:



        ... tutti quelli che per fare una paginetta web

        righe di xml per ottnere lo stesso risultato di
        5
        ...

        righe di

        vb.net

        E qui ti sbagli. Capisco che "essi" siano dei
        grandi masochisti, però la complessità risultante
        del sistema è circa uguale, sia esso
        struts+apache+tomcat+blablabla che vb+.net+iis.
        In entrabi il sistema risultante è sempre una
        grande discarica di MEGABYTES di codice, scritto
        da terze parti, per ottenere la semplice e
        stupida paginetta web
        !chiarisco meglio: come dice anche l'altro amico, al posto di vb.net puoi leggere php o perl tranquillamente. Anche usando vb.net, non devi usare il framework Microsoft per pagine aspx/master pages ecc., perche' quello ti scarica 200k a pagina di codice misterioso e crittato per gestire le sessioni. Diciamo allora .asp e non .aspx.Comunque il punto non e' la complessita' risultante, perche' quella la gestisce l'hardware, ma il costo complessivo di sviluppo e manutenzione. Una paginetta web fatta con tomcat costa dieci volte tanto una fatta in .asp. E' ovvio che le grandi aziende di consulenza, che poi devono subbappaltare ai peones java, preferiscono jsp. Anche i produttori di hardware (vedi IBM) preferiscono, cosi' una applicazione in cui servirebbe un solo server (due, va', per fail-over) diventa cosi' un affare in cui ci vogliono almeno dieci server (tra web server, database, application server, load balancing, fail-over, ecc.). E' ovviamente questo il motivo per cui un produttore di hardware (Sun) regala un software (Java), oppure vogliamo credere a babbo natale?Il software gratuito lo regalano gli sviluppatori open source e le universita', mica i produttori di hardware...
      • Anonimo scrive:
        Re: un pensiero devoto anche per ...
        - Scritto da:



        ... tutti quelli che per fare una paginetta web

        righe di xml per ottnere lo stesso risultato di
        5
        ...

        righe di

        vb.net

        E qui ti sbagli. Capisco che "essi" siano dei
        grandi masochisti, però la complessità risultante
        del sistema è circa uguale, sia esso
        struts+apache+tomcat+blablabla che vb+.net+iis.
        In entrabi il sistema risultante è sempre una
        grande discarica di MEGABYTES di codice, scritto
        da terze parti, per ottenere la semplice e
        stupida paginetta web
        !chiarisco meglio: come dice anche l'altro amico, al posto di vb.net puoi leggere php o perl tranquillamente. Anche usando vb.net, non devi usare il framework Microsoft per pagine aspx/master pages ecc., perche' quello ti scarica 200k a pagina di codice misterioso e crittato per gestire le sessioni. Diciamo allora .asp e non .aspx.Comunque il punto non e' la complessita' risultante, perche' quella la gestisce l'hardware, ma il costo complessivo di sviluppo e manutenzione. Una paginetta web fatta con tomcat costa dieci volte tanto una fatta in .asp. E' ovvio che le grandi aziende di consulenza, che poi devono subbappaltare ai peones java, preferiscono jsp. Anche i produttori di hardware (vedi IBM) preferiscono, cosi' una applicazione in cui servirebbe un solo server (due, va', per fail-over) diventa cosi' un affare in cui ci vogliono almeno dieci server (tra web server, database, application server, load balancing, fail-over, ecc.). E' ovviamente questo il motivo per cui un produttore di hardware (Sun) regala un software (Java), oppure vogliamo credere a babbo natale?Il software gratuito lo regalano gli sviluppatori open source e le universita', mica i produttori di hardware...
    • Anonimo scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...

      ... tutti quelli che per fare una paginetta web
      righe di xml per ottnere lo stesso risultato di 5...
      righe di
      vb.netE qui ti sbagli. Capisco che "essi" siano dei grandi masochisti, però la complessità risultante del sistema è circa uguale, sia esso struts+apache+tomcat+blablabla che vb+.net+iis. In entrabi il sistema risultante è sempre una grande discarica di MEGABYTES di codice, scritto da terze parti, per ottenere la semplice e stupida paginetta web !
    • supertoms scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...
      devo convertire un file di testo più o meno strutturato inserendo i dati in un db.Da informatico ho proposto qualche riga in perl con la facilità del linguaggio nel trattare stringhe ed Espressioni Regolari...."No nessuno conosce Perl, non è mantenibili.Allora possiamo usare $APPLICATIVO_MOLTO_COSTOSO_DI _IBMoppure $SOLUZIONE_CREATA_APPOSTA da $società_di_consulenzaoppure inserire tutto a mano in un file di ExEL."se solo le aziende investissero in personale e non in prodotti (che tanto poi non sanno usare)....
    • supertoms scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...
      devo convertire un file di testo più o meno strutturato inserendo i dati in un db.Da informatico ho proposto qualche riga in perl con la facilità del linguaggio nel trattare stringhe ed Espressioni Regolari...."No nessuno conosce Perl, non è mantenibili.Allora possiamo usare $APPLICATIVO_MOLTO_COSTOSO_DI _IBMoppure $SOLUZIONE_CREATA_APPOSTA da $società_di_consulenzaoppure inserire tutto a mano in un file di ExEL."se solo le aziende investissero in personale e non in prodotti (che tanto poi non sanno usare)....
    • Anonimo scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...
      - Scritto da:
      ... tutti quelli che per fare una paginetta web
      con un contenuto dinamico installano macchine
      java (diverse per ciascuna applicazione, ahime'),
      server web (non quello gia' del sistema
      operativo, ma un altro perche' deve supportare
      l'application server), application server,
      database (non quello regalato dalla casa del
      sistema operativo, ma quell'altro che se non hai
      la patch giusta non ti riconosce le password...),
      e poi magari structs, e sviluppano con eclipse e
      con i wizard producono un migliaio di righe di
      codice.
      ... oppure sopra a tutto ci installano un cms
      open source, e lo "configurano" scrivendo cento
      righe di xml per ottnere lo stesso risultato di 5
      righe di
      vb.netSpero di no. Da quel che ho visto, aspx tocca conoscerlo bene per farlo andare bene. Molti dei siti aspx che vedo sono di una lentezza...O chi li fa non capisce un tubo di aspx o è di natura lento. PI stesso è un pachiderma, a volte devo cliccare 2 volte per passare al msg successivo. Un vero tormento.Il PHP in media è decisamente più veloce da quello che ho visto.
    • Anonimo scrive:
      Re: un pensiero devoto anche per ...
      - Scritto da:
      ... tutti quelli che per fare una paginetta web
      con un contenuto dinamico installano macchine
      java (diverse per ciascuna applicazione, ahime'),
      server web (non quello gia' del sistema
      operativo, ma un altro perche' deve supportare
      l'application server), application server,
      database (non quello regalato dalla casa del
      sistema operativo, ma quell'altro che se non hai
      la patch giusta non ti riconosce le password...),
      e poi magari structs, e sviluppano con eclipse e
      con i wizard producono un migliaio di righe di
      codice.
      ... oppure sopra a tutto ci installano un cms
      open source, e lo "configurano" scrivendo cento
      righe di xml per ottnere lo stesso risultato di 5
      righe di
      vb.netSpero di no. Da quel che ho visto, aspx tocca conoscerlo bene per farlo andare bene. Molti dei siti aspx che vedo sono di una lentezza...O chi li fa non capisce un tubo di aspx o è di natura lento. PI stesso è un pachiderma, a volte devo cliccare 2 volte per passare al msg successivo. Un vero tormento.Il PHP in media è decisamente più veloce da quello che ho visto.
  • hulio scrive:
    Complimenti, ottimo editoriale
    Ti leggo sempre con interesse ma questa volta secondo me hai preso ancora più il punto, questa della complessità è un problema gigantesco
  • MeX scrive:
    ohhh bravo Calamari!
    stavolta mi sei piaciuto!
  • Anonimo scrive:
    La soluzione e' Multivac ! :D
    Ok, chi ora non sa cosa sia Multivac, si vada a seppellire sotto un cumulo di scatole da scarpe (e sono stato gentile :D )In effetti condivido l'articolo.Oggi usiamo metodi complessi per gestire cose semplici, ma secondo me il ragionamento di base insisto nell'articolo stesso (lo facciamo piu' per inefficienza che per effettiva volonta') non e' del tutto corretto.Mettiamo un paio di esempi :-Si usa un noto sistema operativo per fare le presentazioni quando invece si potrebbe riprodurre la presentazione su di un lettore da tavolo e uno schermo tv.Questo perche' c'e'chi ha interesse (economico e pubblicitario) nel farci utilizzare il dato sistema.-Si usa un telefonino con decine di funzioni, quando basterebbe un semplice apparecchio che consenta, alla bisogna, il download di un piccolo software per attivare ulteriori plug-ins.Questo perche' le aziende che producono telefonini hanno interesi economici e d'immagine da tutelare.Potrei andare avanti per un pezzo, ma immagino che quanto ho scritto sia pienamente comprensibile per chi "vive" di tecnologia :Spesso le soluzioni complesse non sono una mancanza di ottimizzazione delle risorse, ma un semplice espediente per far si che l'utenza fruisca di un sistema gia' immesso sul mercato.Un po' come la presenza di decine di standard e codec per riprodurre l'audio e il video, quando ne basterebbero 2 o al massimo 3...
    • borg_troll scrive:
      Re: La soluzione e' Multivac ! :D

      Ok, chi ora non sa cosa sia Multivac, si vada a
      seppellire sotto un cumulo di scatole da scarpe
      (e sono stato gentile :D
      )
      Lascia perdere Multivac. Tempo fa gli ho posto una semplice domanda sull'entropia e tutto quello che ho ottenuto è stato: DATI INSUFFICIENTI PER RISPOSTA SIGNIFICATIVA.Mi sa che dovrò aspettare la fine dell'Universo per avere quella risposta.E non ci posso fare NULLA.Devo farmene una ragione.
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: La soluzione e' Multivac ! :D

        E non ci posso fare NULLA.

        Devo farmene una ragione.E no! Se cominci a fartene una ragione anche tu, dove andremo a finire?
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: La soluzione e' Multivac ! :D

        E non ci posso fare NULLA.

        Devo farmene una ragione.E no! Se cominci a fartene una ragione anche tu, dove andremo a finire?
      • Funz scrive:
        Re: La soluzione e' Multivac ! :D
        - Scritto da: borg_troll

        Lascia perdere Multivac. Tempo fa gli ho posto
        una semplice domanda sull'entropia e tutto quello
        che ho ottenuto è stato: DATI INSUFFICIENTI PER
        RISPOSTA
        SIGNIFICATIVA.

        Mi sa che dovrò aspettare la fine dell'Universo
        per avere quella
        risposta.Tanto si sa qual e' la risposta, ed e' 42 ;) ;)Il problema e': Quale e' la domanda?
      • Funz scrive:
        Re: La soluzione e' Multivac ! :D
        - Scritto da: borg_troll

        Lascia perdere Multivac. Tempo fa gli ho posto
        una semplice domanda sull'entropia e tutto quello
        che ho ottenuto è stato: DATI INSUFFICIENTI PER
        RISPOSTA
        SIGNIFICATIVA.

        Mi sa che dovrò aspettare la fine dell'Universo
        per avere quella
        risposta.Tanto si sa qual e' la risposta, ed e' 42 ;) ;)Il problema e': Quale e' la domanda?
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione e' Multivac ! :D
      puoi dirmi cos'è multivac?Grazie! (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione e' Multivac ! :D
      puoi dirmi cos'è multivac?Grazie! (rotfl)
  • rockroll scrive:
    Insostnibile leggerezza del Bit
    Sempre più leggero, sempre più impalpabile, sempre più estraneo al mio volere!Quante volte l'attuale software fa i cavoli suoi invece dei nostri, e badate bene che non sto parlando di comportamenti volutamente ostili (sappiamo quali, inutile insistere), ma di qualcosa che i progettisti del software hanno cercato di creare per nostro vantaggio, prendendo invece una s vista clamorosa. Dovete fare qualcosa di vostro molto semplice ed assolutamente sicuro? Molto meglio l'affidibilissimo MS-DOS, perchè se usate un S.O. attuale siete molto meno sicuri del risultato.Se ad esempio io dovessi fare uno studio di equazioni piane di grado elevato a piacere, plottandone l'andamento sullo schermo, cosa per me complessa da studiare ma riducibile a poche istruzioni di calcolo e quindi per la macchina semplicissima, riesumerei dalla cantina il mio Apple II Plus con tanto di basic nativo nel suo S.O. CPM che non mi ha mai tradito, mentre con i favolosi sistemi e le spettacolari potenze attuali, ammesso di cavarne un ragno dal buco, avrei parecchie difficoltà estemporanee da superare e trabocchetti di traballanti risorse da richiamare, ammesso che siano presenti nell'installazione!Bye.
  • Anonimo scrive:
    Tasto destro - Condivisione pensiero
    passo alla stazione termini a roma ogni mattina più varie ed eventuali. anch'io ho visto il sistema impallato più di una volta nei monitor a cui ti riferisci nell'articolo e ho pensato la stessa identica cosa:che bisogno c'era di sistemi così complessi per poche informazioni? non erano sufficenti i tabelloni con le lettere che girano? sono così stazion-friendly :D
    • Alessandrox scrive:
      Re: Tasto destro - Condivisione pensiero
      Ma magari quei monitor servono anche per dare informazioni piu' complete e complesse, con il touch screen le prenotazioni, erogazione di biglietti ecc.- Scritto da:
      passo alla stazione termini a roma ogni mattina
      più varie ed eventuali. anch'io ho visto il
      sistema impallato più di una volta nei monitor a
      cui ti riferisci nell'articolo e ho pensato la
      stessa identica
      cosa:
      che bisogno c'era di sistemi così complessi per
      poche informazioni? non erano sufficenti i
      tabelloni con le lettere che girano? sono così
      stazion-friendly
      :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Tasto destro - Condivisione pensiero
        - Scritto da: Alessandrox
        Ma magari quei monitor servono anche per dare
        informazioni piu' complete e complesse, con il
        touch screen le prenotazioni, erogazione di
        biglietti
        ecc.
        si, quelli in alto che dicono partenze e arrivi... già ti vedo con la scala a 5 metri a toccare lo schermoe la polizia ferroviaria che ti porta alla neuro :)... anzi, no, ora il medico di base è tenuto a sopportare anche i matti ;)
        • Alessandrox scrive:
          Re: Tasto destro - Condivisione pensiero
          OOpss intendevo i touch screeen ad altezza uomo....- Scritto da:

          - Scritto da: Alessandrox

          Ma magari quei monitor servono anche per dare

          informazioni piu' complete e complesse, con il

          touch screen le prenotazioni, erogazione di

          biglietti

          ecc.



          si, quelli in alto che dicono partenze e
          arrivi... già ti vedo con la scala a 5 metri a
          toccare lo
          schermo

          e la polizia ferroviaria che ti porta alla neuro
          :)

          ... anzi, no, ora il medico di base è tenuto a
          sopportare anche i matti
          ;)
        • Alessandrox scrive:
          Re: Tasto destro - Condivisione pensiero
          OOpss intendevo i touch screeen ad altezza uomo....- Scritto da:

          - Scritto da: Alessandrox

          Ma magari quei monitor servono anche per dare

          informazioni piu' complete e complesse, con il

          touch screen le prenotazioni, erogazione di

          biglietti

          ecc.



          si, quelli in alto che dicono partenze e
          arrivi... già ti vedo con la scala a 5 metri a
          toccare lo
          schermo

          e la polizia ferroviaria che ti porta alla neuro
          :)

          ... anzi, no, ora il medico di base è tenuto a
          sopportare anche i matti
          ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Tasto destro - Condivisione pensiero
        - Scritto da: Alessandrox
        Ma magari quei monitor servono anche per dare
        informazioni piu' complete e complesse, con il
        touch screen le prenotazioni, erogazione di
        biglietti
        ecc.
        si, quelli in alto che dicono partenze e arrivi... già ti vedo con la scala a 5 metri a toccare lo schermoe la polizia ferroviaria che ti porta alla neuro :)... anzi, no, ora il medico di base è tenuto a sopportare anche i matti ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tasto destro - Condivisione pensiero

      non erano sufficienti i tabelloni
      con le lettere che girano? sono
      così stazion-friendly!Dipende da chi vince l'appalto per i lavori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tasto destro - Condivisione pensiero

      non erano sufficienti i tabelloni
      con le lettere che girano? sono
      così stazion-friendly!Dipende da chi vince l'appalto per i lavori.
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