Il... traduttore di WiMax e Wi-Fi

Telsa cerca di abbattere il problema della convergenza presentando la prima versione di CPE Wi-Max

Osio Sotto (BG) – In concomitanza con la partecipazione di Telsa al WiMax World Europe Conference & Expo di Vienna il 22-24 Maggio, l’azienda bergamasca presenterà la prima versione di CPE (Customer Promise Equipment) sviluppata nei propri laboratori.

Telsa, che si occupa di prodotti destinati al mercato business delle TLC quali antenne, filtri e componenti, è convinta che il WiMax sia la migliore occasione per convergere le esperienze maturate nel campo e proporre soluzioni integrate per il mercato consumer.

Il dispositivo che sarà presentato si chiama Freemax MS CPE wifi, un “terminale multiservices” dichiarato idoneo a ricevere, elaborare e trasformare il segnale WiMax in segnale Wi-Fi, permettendo così un’ampia gamma di applicazioni, quali copertura ultimo miglio per gli utenti residenziali, soluzioni wireless per le imprese e copertura Hotspot.

I moduli del dispositivo – riferisce Telsa in una nota – sono basati sull’Evolutive DM256 chipset e sul coprocessore MAC, che permette applicazioni base per la mobilità e supporta TDD e HFDD, 3,5 e 7,0 MHz di larghezza di banda e una modulazione fino a 64-QAM.

Il lancio sul mercato della soluzione Telsa è previsto per Giugno 2006.

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    L'integrazione di servizi è una forza
    Sarebbe però utile che non fosse solo un motivo per spillare soldi.Ci vorrebbe una legge che impedisce ai servizi offerti dagli operatori telefonici un margine superiore al 2-3% dei reali costi.
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