Il WiFi di San Francisco è Google

Il WiFi di San Francisco è Google

L'amministrazione della città californiana sceglie Google ed EarthLink per un ambizioso progetto: connettività WiFi gratuita per tutti i cittadini. Qualcuno parla di iniziativa preoccupante per la privacy
L'amministrazione della città californiana sceglie Google ed EarthLink per un ambizioso progetto: connettività WiFi gratuita per tutti i cittadini. Qualcuno parla di iniziativa preoccupante per la privacy


San Francisco (USA) – Google offrirà un servizio di connettività WiFi gratuita su tutto il territorio metropolitano e periferico di San Francisco. Il motore di ricerca, che ha vinto un bando pubblico, realizzerà l’iniziativa insieme all’ISP EarthLink e prevede di attivare i nuovi servizi a partire dalla fine del 2006.

Le due aziende provvederanno ad un servizio ben differenziato: il WiFi di Google sarà gratuito e “sponsorizzato”, mentre quello di EarthLink avrà velocità nettamente superiori, sarà privo d’ogni tipo di pubblicità ed avrà un costo mensile di almeno 20 dollari. Il costo delle infrastrutture di connessione, totalmente a carico delle due compagnie, si aggira attorno ai 12 milioni di dollari .

La notizia è stata accolta dalla stampa locale con commenti tiepidi e timorosi. Qualcuno, come fa notare il San Francisco Gate parla già di un primo passo verso la creazione di un network WiFi statunitense sotto l’egida di Google; gli attivisti di EFF parlano di “serio rischio per la privacy degli utenti”, in quanto Google ha fatto sapere che tratterrà i dati personali per 180 giorni , in modo da favorire la geocontestualizzazione degli annunci pubblicitari rivolti agli utenti in mobilità.

Stando alle indiscrezioni in possesso di Kurt Opsahl, avvocato per conto di EFF, “la connessione ad Internet attraverso il WiFi di Google sarà sempre subordinata ad una procedura d’autenticazione tramite il proprio account”, lo stesso che viene utilizato per Gmail o per altri servizi offerti dal gigante di Mountain View.

In questo modo, continua Opsahl, “Google potrà sapere esattamente non solo dove ci si trova in quel preciso istante, ma anche cosa facciamo mentre siamo online”. Anche i membri di EPIC , Electronic Privacy Information Centre , hanno subito esposto alcuni dubbi riguardo al “rischio Grande Fratello” intrinseco in Google WiFi.

Il problema, secondo altri osservatori, non si pone: anche gli operatori di telefonia cellulare, grazie alla struttura delle reti GSM ed UMTS, sanno sempre dove si trovano i propri utenti ma questo non ha mai sollevato grossi problemi. Le reti WiFi municipali, negli Stati Uniti, sono ormai una realtà piuttosto diffusa che ha la propria punta di diamante nel network cittadino di Philadelphia , all’avanguardia per quanto riguarda copertura e velocità del servizio.

Tommaso Lombardi

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Pubblicato il
10 apr 2006
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