IlRasoio/ Scontro fra formati, vittime fra i consumatori

di Alessio Di Domizio - Blu Ray vs. HD DVD: malgrado gli ultimi entusiasmi, la battaglia per i nuovi formati HD è ancora lungi dal concludersi. L'unica certezza riguarda chi paga le conseguenze della guerra industriale in corso

Roma – Betamax, Laserdisc, DCC, UMD… la storia della tecnologia è punteggiata dai morti lasciati sul campo dalla guerra dei formati e a molti utenti sarà capitato almeno una volta di interrogarsi sull’utilità di questi costosissimi scontri fra titani che sempre più spesso, lungi dal decretare un vincitore, lasciano il mercato “sospeso” nella scelta e diviso fra due formati in causa, nessuno in grado di prevalere sull’altro.

L’ultima battaglia è quella che vede in un angolo del ring HD DVD (Toshiba, Nec, Microsoft e Intel fra i supporter) e nell’altro Blu Ray (Sony, Philips, Apple, HP, Dell e Panasonic etc.). Molto è stato osservato, detto e scritto sui primi mesi di questa noiosissima lotta: HD DVD, complice il ritardo di PS3 (che porta con sé Blu Ray), ha dominato la fase iniziale delle vendite di contenuti in alta definizione, in totale piuttosto modeste per tutto il 2006. A fine anno, il lancio di PS3 in Nord America ha invertito la situazione, mettendo HD DVD in netta minoranza .

Malgrado la schiacciante superiorità delle vendite di film e lettori Blu Ray degli ultimi mesi, la battaglia è ancora aperta. Ad oggi, negli USA, PS3 pesa per il 75% (in unità) sul mercato dei lettori BD. La fine dell’effetto novità generato dalla nuova console Sony potrebbe ragionevolmente diluire l’attuale successo nelle vendite di contenuti BD , riportando la situazione in sostanziale parità (*).

Qualche chiave di lettura per il futuro prossimo di questa battaglia arriva osservando i supporter di ciascuno dei due formati, che fondamentalmente si dividono in due categorie: quelli che si occupano di hardware e quelli che invece sono impegnati sul fronte dei contenuti o, al limite, su entrambi i fronti (come p. es. Apple). Se i primi, specie se promotori di uno dei due standard, possono trovare conveniente supportarlo a tutti i costi – dopo avervi investito fior di danari in ricerca & sviluppo – i secondi sono da sempre pronti a concedersi al vincitore o ai vincitori nel caso non infrequente di parità, pur di penetrare in ogni possibile fetta di mercato.

In quest’ottica l’attuale situazione di “fedeltà alla linea” appare un fattore troppo effimero per guidare previsioni di medio termine, legato com’è alle prime fasi di questo nuovo mercato, il cui sviluppo, come nel caso del DVD, non richiederà meno di alcuni anni. L’ottimismo di Sir Howard Stringer, CEO di Sony, alimentato dal fatto che dietro BD ci sono oggi i produttori dei maggiori successi cinematografici del 2006, potrebbe svanire quando, di qui a qualche anno, divenisse per ipotesi chiaro che BD resta un fenomeno consistentemente e univocamente legato a PS3, il cui potere di penetrazione è nullo in quei segmenti di mercato non interessati al settore videoludico. D’altronde anche il caso UMD ha insegnato a Sony e mostrato al mondo che nessun produttore di contenuti è disposto a immolarsi sull’altare di un formato di poco successo.

Se PS3 con BD, come prima PS2 col DVD (almeno, secondo quanto afferma il CEO Sony, Stringer) riuscirà a propellere il nuovo formato nel lungo termine, sarà il mercato a deciderlo. Di certo il paragone proposto non convince se si considera che PS2 incontrava un mercato DVD già rodato da circa due anni di attività mentre ad oggi è quasi alla sola PS3 che si deve il decollo di Blu Ray.

Che la neutralità rispetto ai formati sia la strada preferita dai produttori di contenuti sembra dimostrarlo anche THD , il formato ibrido proposto da Warner Bros/Warner Home Video per concentrare su un unico disco (stampato su due lati) la versione BD e HD DVD dello stesso titolo.

Per quanto goffo e probabilmente destinato alla sezione “antiquariato informatico” di eBay, questo tentativo dimostra da un lato la difficoltà che i produttori di contenuti hanno nell’interpretare questa biforcazione dei formati, dall’altro che, in ogni caso, i costi di questa biforcazione li pagheranno i consumatori: se THD avesse successo, si ritroverebbero a dover comprare due volte le royalty per lo stesso film e a pagare il sovrapprezzo di un supporto più complesso e meno funzionale (in quanto limitato nel numero di layer possibili), ad ennesima dimostrazione del fatto che certe cattive abitudini sopravvivono a qualunque cambio di formato.

Alessio Di Domizio

(*) Effettivamente Casino Royale, l’ultimo film di James Bond portato sugli scudi come capitano delle vendite di film BD, è stato distribuito gratuitamente a decine di migliaia di acquirenti di PS3.

Tutte le Rasoiate sono disponibili a questo indirizzo

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  • Anonimo scrive:
    L'inquinamento è tutta colpa...
    ...di quell'orgone di Tesla, che scorrazza emettendo scie chimiche con la sua moto a scoreggetta con motore a Joe Cell (ghost)(geek)(cylon) :D
  • Anonimo scrive:
    GreenPeace mi delude
    Sono davvero deluso da questa campgana ridicola di Greenpeace. Pensavo che fosse un'organizzazione seria invece vedo che pure lì ci sono dei macachi religiosi che addiritura si mettono a fare pubblicità a Jobs. :((linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: GreenPeace mi delude
      Ma no, semplicemente GreenPeace aveva bisogno di far parlare di sé sui giornali perché da un po' non se la filava nessuno... e dato che per far parlare di qualsiasi cosa basta associarla ad Apple, si sono inventati di metterla in fondo alla loro classifica... titoloni assicurati. Prima che vi venga in mente che sparo caXXate, osservate che:1. Non c'è solo Apple nella parte bassa della classifica, ma non è uscito nessun giornale con titoli tipo "La PincoPallino Spa bocciata da GreenPeace".2. La strategia è già rodata e consolidata. Un esempio? Qualche anno fa, l'Associazione dei chiropratici inglesi aveva bisogno di farsi citare sui giornali, così ha dato mandato a un'agenzia di trovare il modo: dopo pochi giorni su tutti i media del mondo usciva la notizia "L'iPod fa male all'articolazione del pollice, l'hanno scoperto i chiropratici inglesi". Se sapete usare Google, trovate facilmente il sito dell'agenzia di PR, con la case history in cui si vantano di aver menato per il naso tutti i giornali costringendoli a parlare dei chiropratici sfruttando la popolarità di Apple.Qui è esattamente lo stesso, GreenPeace ha bisogno di visibilità e la ottiene a spese di chi ce l'ha.
      • Anonimo scrive:
        Re: GreenPeace mi delude
        - Scritto da:
        Ma no, semplicemente GreenPeace aveva bisogno di
        far parlare di sé sui giornali perché da un po'
        non se la filava nessuno... e dato che per far
        parlare di qualsiasi cosa basta associarla ad
        Apple, si sono inventati di metterla in fondo
        alla loro classifica... titoloni assicurati.
        Prima che vi venga in mente che sparo caXXate,
        osservate
        che:
        1. Non c'è solo Apple nella parte bassa della
        classifica, ma non è uscito nessun giornale con
        titoli tipo "La PincoPallino Spa bocciata da
        GreenPeace".
        2. La strategia è già rodata e consolidata. Un
        esempio? Qualche anno fa, l'Associazione dei
        chiropratici inglesi aveva bisogno di farsi
        citare sui giornali, così ha dato mandato a
        un'agenzia di trovare il modo: dopo pochi giorni
        su tutti i media del mondo usciva la notizia
        "L'iPod fa male all'articolazione del pollice,
        l'hanno scoperto i chiropratici inglesi". Se
        sapete usare Google, trovate facilmente il sito
        dell'agenzia di PR, con la case history in cui si
        vantano di aver menato per il naso tutti i
        giornali costringendoli a parlare dei
        chiropratici sfruttando la popolarità di
        Apple.
        Qui è esattamente lo stesso, GreenPeace ha
        bisogno di visibilità e la ottiene a spese di chi
        ce
        l'ha.
        Si come i parassiti linari nei confronti del sempreverde ed intoccabile tema della liberta' ed uguaglianza.
  • Anonimo scrive:
    Ma le mele dei suoi macachi...
    ...sono rosse! :D :D :DSpecialmente dopo gli incontri con lui!!! (troll2)(troll3)(troll1)(troll4) (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma le mele dei suoi macachi...
      - Scritto da:
      ...sono rosse! :D :D :D
      Specialmente dopo gli incontri con lui!!!
      (troll2)(troll3)(troll1)(troll4) (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma le mele dei suoi macachi...
        io sono ORGOGLIOSO e mi VANTO di essere un macaco!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma le mele dei suoi macachi...
          - Scritto da:
          io sono ORGOGLIOSO e mi VANTO di essere un macaco!Essere contenti di quello che si compra ed utilizzarlo con piacere: ecco quello che gli utenti windows non riescono a concepire degli utenti mac.Del resto come non comprenderli poverini ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma le mele dei suoi macachi...
            Veramente non si comprende perchè voi stiate sempre a 90° davanti a Jobs.
          • outkid scrive:
            Re: Ma le mele dei suoi macachi...

            Essere contenti di quello che si compra ed
            utilizzarlo con piacere: ecco quello che gli
            utenti windows non riescono a concepire degli
            utenti
            mac.AMEN.
            Del resto come non comprenderli poverini ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma le mele dei suoi macachi...
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            io sono ORGOGLIOSO e mi VANTO di essere un
            macaco!


            Essere contenti di quello che si compra ed
            utilizzarlo con piacere: ecco quello che gli
            utenti windows non riescono a concepire degli
            utenti
            mac.
            Del resto come non comprenderli poverini ?Uè, si scherza, abboccate sempre (troll3) :D, ma chi è winaro per forza a volte tace su windows per non farsi dell'altro nervoso.Ma state sicuri che se apriamo bocca su windows, gli scherzacci su mac e macachi sono niente al confronto. ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma le mele dei suoi macachi...
            il fatto è che un utente windows incompetente normalmente ha problemi, normalmente è triste, e quindi se gli dici che win fa schifo non può controbattere.invece un utente mac incompetente normalmente non ha problemi, normalmente è felice, e quindi se gli dici che il mac fa schifo, non capisce, ti chiede il perchè, e ti domostra che sbagli.ripeto, utenti incompetenti.poi per un uso professionale, ci sono molti più problemi su mac, ma non sono problemi, sono rognette, che si risolvono con un pò di manutenzione ( tipo la gestione dei font, ecc ).win ha molte meno rognette, ma purtoppo quando ha qualcosa, ci perdi dietro tanto tempo...questo è quello che vedo quotidianamente...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma le mele dei suoi macachi...
            Analisi molto attenta, complimenti.Dico veramente, sono nato con windows ed ora lavoro anche su Mac, per me due mondi bellissimi entrambi
  • Anonimo scrive:
    Ma noi come dovremmo riconoscere
    I loro virtuosismi ecologici ?Monitor CRT = Uso di Piombo quindi niente CRT niente piombo ma con gli schermi LCD come farà un profano a capire se saranno ancora quelli a base di mercurio o led ?
    • carbonio scrive:
      Re: Ma noi come dovremmo riconoscere
      - Scritto da:
      I loro virtuosismi ecologici ?
      Monitor CRT = Uso di Piombo quindi niente CRT
      niente piombo ma con gli schermi LCD come farà un
      profano a capire se saranno ancora quelli a base
      di mercurio o led
      ?penso che un profano lo notera' da diversi fattori:1)Adesivi esagerati che riempiranno tutta l acornice del display;2)non essendo retroilluminati a notte fonda il profano potra usare ancora i suoi occhi;3)dall' importo della bolletta della luce (dovrebbe consumare un po' meno)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma noi come dovremmo riconoscere
        - Scritto da: carbonio

        - Scritto da:

        I loro virtuosismi ecologici ?

        Monitor CRT = Uso di Piombo quindi niente CRT

        niente piombo ma con gli schermi LCD come farà
        un

        profano a capire se saranno ancora quelli a base

        di mercurio o led

        ?

        penso che un profano lo notera' da diversi
        fattori:

        1)Adesivi esagerati che riempiranno tutta l
        acornice del
        display;Quindi nel caso di Apple non potremo mai saperlo perché no ha mai tollerato un solo adesivo sui suoi prodotti.Nemmeno Intel è riuscita a fargli sporcare i Mac con l'adesivo Intel Inside.Oh, Intel, mica pizza e fichi. ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma noi come dovremmo riconoscere
        Sulla scatola del mio ibook c'è scritto che la lampada di retroilluminazione del monitor contiene mercurio e che di conseguenza va maneggiata e soprattutto smaltita con le dovute accortezze. Credo che quando monteranno i led qualcosa la scriveranno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la M. dove la mettiamo?

        Sono ancora io....a parte gli scherzi un fondo di
        verita' c'e'.Meglio i derivati biodegradabili dai
        vegetali che i derivati inquinanti del
        petrolio.Tanto con il ciclo di vita di un
        computer ci si puo' permettere materiali
        abbastanza scandenti ove
        possibile.

        che altro dire...Continua a comprare da jobs allora :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma noi come dovremmo riconoscere
        Dai una bella leccata allo schermo LCD, se ha l'arsenico ci resti, se no puoi raccontarlo agli altri...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma noi come dovremmo riconoscere
      - Scritto da:
      I loro virtuosismi ecologici ?
      Monitor CRT = Uso di Piombo quindi niente CRT
      niente piombo ma con gli schermi LCD come farà un
      profano a capire se saranno ancora quelli a base
      di mercurio o led
      ?Leggendo le specifiche tecniche prima di comprarlo magari?
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