La Commissione europea ha ordinato a X di conservare tutti i documenti interni e i dati correlati a Grok. Questo potrebbe essere il primo passo verso l’avvio di un’indagine per la violazione del Digital Services Act (DSA). Il chatbot continua a generare immagini sessualizzate di donne e bambini, anche con le versioni web e mobile. Diversi paesi hanno già avviato procedimenti, tra cui Francia, India e Malesia. All’elenco potrebbero aggiungersi Regno Unito e Stati Uniti.
Violazione del DSA con Grok?
A partire da fine dicembre 2025, Grok ha iniziato a diffondere immagini di bambini in biancheria intima e donne in bikini. Alcuni utenti ha usato le immagini già presenti su X o caricato nuove foto e chiesto al chatbot di togliere i vestiti. Questi deepfake non consensuali sarebbero vietati dai termini d’uso del social media e teoricamente dovrebbe essere bloccata la generazione, ma le protezioni possono essere facilmente aggirate.
Nei giorni successivi sono state avviate indagini in Francia, India e Malesia. L’azienda di Elon Musk aveva avvertito che la responsabilità della generazione delle immagini sarebbe caduta sugli utenti (con annessa chiusura dell’account). Wired ha scoperto che la generazione delle immagini non è stata bloccata. Le versioni web e mobile del chatbot permettono di generare immagini ancora più esplicite.
Secondo alcuni ricercatori, Grok ha generato circa 6.700 immagini sessualizzate all’ora tra il 5 e 6 gennaio. In pratica è diventato un generatore di deepfake su larga scala. Thomas Regnier, portavoce della Commissione europea, aveva dichiarato che questi contenuti sono illegali.
Oggi il portavoce ha confermato che è stato ordinato a X di conservare tutti i documenti interni e i dati relativi a Grok fino al 31 dicembre 2026. La Commissione europea potrebbe chiedere di accedere ai documenti ed eventualmente avviare un’indagine per violazione del DSA. L’ordine estende quello di gennaio 2025 che riguarda l’algoritmo dei suggerimenti.
X ha già ricevuto una sanzione di 120 milioni di euro per la violazione del DSA. In merito alla diffusione dei contenuti illegali non sono stati ancora pubblicati i risultati preliminari dell’indagine avviata a fine 2023.
Molti membri dell’amministrazione Trump avevano accusato l’Unione europea di censura. Ora anche i politici repubblicani affermano che X ha superato ogni limite. L’azienda di Elon Musk avrebbe violato il Take It Down Act, la legge che prevede sanzioni per la pubblicazione di deepfake AI. Dipartimento di Giustizia, FTC o i procuratori generali dei singoli Stati potrebbero avviare indagini.
Un comunicato stampa di xAI sul nuovo round di finanziamenti conferma che l’addestramento di Grok 5 è in corso. Si spera che oltre alla qualità delle immagini vengano migliorate anche le protezioni contro la generazione dei deepfake.
Aggiornamento (9/01/2026): il Primo Ministro Keir Starmer ha confermato che il Regno Unito prenderà provvedimenti nei confronti di X.