In Cina i computer hanno la peste

8 PC su 10 in Cina sono colpiti dai virus informatici. Lo affermano le cifre di un rapporto ufficiale. Ingenti le perdite di dati e altri danni. Le cifre della catastrofe


Pechino (Cina) – Si avverte preoccupazione per il futuro nella presentazione di un rapporto ufficiale delle autorità di controllo cinesi secondo cui nel paese solo il 16 per cento dei computer non ha subito attacchi e danni a causa di virus informatici. Un disastro probabilmente senza precedenti nel mondo.

Ad affermarlo, stando a quanto pubblicato dal quotidiano di regime China Daily , sono gli esperti del Centro nazionale emergenze virus informatici che hanno analizzato la situazione in sei settimane di lavoro, con sondaggi che hanno toccato imprese e privati in tutto il paese.

Quel che è peggio, secondo le autorità, è che nel tempo la situazione va peggiorando. I dati affermano infatti che l’anno scorso un utente di PC su tre sosteneva di non aver mai subito aggressioni da virus. Oggi quel numero si è drasticamente ridotto.

Come se non bastasse i danni sarebbero ingenti. Quasi il 50 per cento delle macchine colpite in Cina da virus avrebbero subito persino perdite di dati. Per non parlare dei “danni collaterali”, dal mancato funzionamento dei software internet ad altri danni secondari al corretto funzionamento delle macchine.

Secondo gli esperti del Centro la causa della diffusione dei virus è internet, oggi utilizzata da 45 milioni di cinesi, mentre non vengono citati né sistemi operativi né applicativi particolari sui quali i virus possano avere un impatto più pesante che altrove.

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  • Anonimo scrive:
    navigatori italiani= ignoranti
    I commenti a questa notizia putroppo fanno capire la totale ignoranza della grande maggioranza dei navigatori...Che senso ha dire che siccome si paga gia' l'abbonamento a internet (o l'ADSL) non si vuol pagare nient'altro?Cosa fai, quando vai in autostrada non la paghi perche' gia' paghi la benzina dell'auto?Vai , vai, allora passa per le statali, pirla, che ci lasci libera la strada...
  • Anonimo scrive:
    chi fa marketing dovrebbe andare prima a zappare .
    chi fa marketing dovrebbe andare prima a zappare la terra per rendersi conto che la gente non e' stupida e cogl...na come loro...ma cosa li pagano a fare ???non capiscono nulla di niente....massa di saprofiti della gente ....Io continuo a spendere sempre meno per le cazz...te che ci propinano e vivo sempre meglio .....ciao dal vampiro italiano
  • Anonimo scrive:
    non siamo polli da spennare:dilettanti del marketi
    Esco cinque minuti di casa...mi reco alla prima edicola e pago meno una copia cartacea e non mi compro la Gazzetta che non leggo.Come si aspettano di trovare un solo abbonato?Leggere al pc è scomodo, scaricarsi le info,i giornali,ecc. è frustrante,pago la telefonata o l'abbonamento adsl o satellitareInoltre che senso ha mantenere la versione testuale gratis?L'unica operazione commerciale coerente sarebbe la spedizione del giornale testuale per mail,o il suo download a pagamento e al 10% del costo in edicola
    • Anonimo scrive:
      Re: non siamo polli da spennare:dilettanti del marketi
      Ahem se ti abboni per un mese comincia a costare la metà del cartaceo. E l'abbonamento all'ADSL non mi pare molto sensato computarlo col costo del giornale, a meno che tu non usi Internet solo per leggere il Corriere...
  • Anonimo scrive:
    Ma internet non è gratis
    Io pago già 35 uero al mese per l'ADSL. E non pagherò un euro di più. La rete offre molte notizie gratis.
  • Anonimo scrive:
    costa troppo
    ke senso ha se per lo stesso prezzo scendo e mi compro la versione cartacea, ke è anche più comoda?Il prezzo secondo me dovrebbe essere abbassato, considerato anche ke gli costa molto meno mettere il giornale online ke venderlo via carta...
    • Anonimo scrive:
      Re: costa davvero troppo
      Infatti, molto meglio il cartaceo, che almeno rimane e a loro costa qualcosa di + che 4 8fo x dire) pagine web...E poi, come se non ci fossero altri 10mila siti d'informazione gratuita...Quanto tempo passerà prima di vedere dei generatori di password all'uopo?...
  • Anonimo scrive:
    Chissenefrega....
    ....via internet abbiamo tutta l'informazione che vogliamo senza scomodare giornalisti inginocchiati tipo Ostellino a scrivere per noi e senza scomodare noi stessi a pagare il prezzo assurdo di 1? per una versione che in termini di costi di produzione costa un milionesimo di quella cartacea....Non so voi ma io dubito delle facoltà commerciali di questi grandi gruppi....Mi sembra molto più coerente il Manifesto che mette on-line il suo giornale nel pomeriggio quando notoriamente i quotidiani rimasti in edicola sono carta per il macero... Bah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Chissenefrega....
      Guarda che anche il Corriere mette online la versione del giorno, sin dalla mattina presto, e gratis. Mancano però le immagini e il layout lascia un po' a desiderare. In compenso lavorando di AvantGo te lo puoi scaricare sul palmare.Bonjour, eh?
      • Anonimo scrive:
        Re: Chissenefrega....
        Ah dimenticavo, se ti abboni per un mese, costa molto meno del giornale cartaceo. Inoltre comprando "un giorno" a un Euro leggi anche la Gazzetta.
  • Anonimo scrive:
    Forte
    Un bel servizio, l'ho provato coi 2 numeri vecchi. l'importante è che tengano cmq free la versione solo testo.Costa meno del giornale cartaceo ma puoi copiare i testi e le immagini sul tuo HD ecc.Bravo corsera.
  • Anonimo scrive:
    il solito fallimento annunciato
    qualcuno mi spiega perchè una persona dovrebbe pagare un euro per delle notizie perfettamente reperibili da altre parti?Io penso che internet può essere una buona fonte di guadagno solo se i servizi offerti rispondano VERAMENTE a un'esigenza. Le notizie non rientrano certo in questa categoria, sono ovunque,almeno per quanto riguarda quelle communi;pagherei volentieri per un giornale che mi raccontasse la Verità su quello che sta succedendo nel mondo: l'imminente guerra nel golfo,la pseudo-ricerca sul cancro e tutte le le Verità che passano sotto il fiume di notizie che ci propinano ogni giono.
    • Anonimo scrive:
      Re: il solito fallimento annunciato
      Nessun giornale online (neanche Repubblica.it) parla di politica interna o fatti locali come i giornali cartacei, quali che essi siano. Concordo con te che per la notizia nuda e cruda ci si può rivolgere al free, ma se vuoi sapere cosa succede a Montecitorio o Palazzo Chigi ecc... ti conviene passare in edicola... O leggere il corriere free... O abbonarti, visto che se paghi per un mese di Corriere online ti costa la metà del cartaceo.
  • Anonimo scrive:
    E' ancora gratis!
    Qualcosa non quadra in quello che dite: mentre leggo PI tengo aperta una seconda finestra in cui posso leggere il corriere online. E di certo io non ho pagato. Ma allora stò corriere è a pagamento oppure no? Se si pagherà sempre così a me va benissimo.Byeeezzz
    • Anonimo scrive:
      Re: E' ancora gratis!
      In realtà ci sono due versioni. Quella solo testo che c'era anche prima e che resta gratuita e quella nuova (edicola corriere) che è pay. Da quanto scritto sul Corriere la loro intenzione è tenere cmq le due versioni una free e una pay- Scritto da: everfree
      Qualcosa non quadra in quello che dite:
      mentre leggo PI tengo aperta una seconda
      finestra in cui posso leggere il corriere
      online. E di certo io non ho pagato. Ma
      allora stò corriere è a pagamento oppure no?
      Se si pagherà sempre così a me va benissimo.

      Byeeezzz
      • Anonimo scrive:
        Re: E' ancora gratis!
        Io leggo ogni giorno la versione free che scarico con AvantGo sul palmare. L'impaginazione fa SCHIFO, specie sul Pocket PC, soprattutto perché per certi articoli vedi come titolo, e link, un numero o una frase fuori contesto... Ma a caval donato...
  • Anonimo scrive:
    NESSUNO
    SPERO NESSUNO
    • Anonimo scrive:
      Re: NESSUNO
      per l'utente occassionale, nessuno. Per chi deve consultare giornali per motivi lavorativi, mi sa che lo faranno...
  • Anonimo scrive:
    50 canali e non c'e' un cazzo da guardare...
    Ci eravamo forse illusi che il mezzo (=internet) cosi' speciale potesse evolversi in maniera differente dagli altri.Dare tanto contenuto originale e piu' o meno ben confezionato a tante persone via internet costa sia in termini di redazione dei contenuti che di mantenimento della struttura tecnica (e banda).Sono entrati da tempo in campo i meccanismi commerciali e del comunque libero mercato, e ora non navighiamo piu' in mezzo a un mare di informazioni di qualita', (quelle che ci facevano paragonare internet ad una mitica biblioteca omnicomprensiva). Tocca scavare per trovare qualcosa di interessante. Certo, dall'altro lato i servizi si sono moltiplicati, rendendoci banale acquistare oltreoceano o prenotare la vacanza last minute.Ma per quel che riguarda i contenuti...Posso fare un paragone con lo stato della televisione attuale? 50 canali e non c'e' un cazzo da vedere (parafraso qualcuno molto piu' grande di me!). Abbonandomi al satellite (pagando) almeno mi guardo discovery channel et alia.Ovvero, pagheremo per accedere a contenuti di qualita'. Io pagherei gia' da oggi sia per la versione online di Repubblica che di PuntoInformatico; prezzi modici, pero'!
    • Anonimo scrive:
      Re: 50 canali e non c'e' un cazzo da guardare...
      Hai perfettamente ragione. Credo che il pb di internet sia il fatto che per accedere occorre pagare indistintamente una cifra X a telecom e soci. E questo non per avere in cambio un contenuto, ma solo per essere on-line.Ora una volta che hai speso non poco per questo, quanto sei ancora disposto a spendere per i servizi?poco ovviamente. e molti falliscono.anch'io pagherei qlcs per punto informatico. ma non posso spendere 1euro-mese per:PIrepubblicacorrieregoogle (non fa un servizio pure lui?)securityFocus.comerlug.linux.it...non ho intenzione di spendere 72+ euro x questi 6 servizi, quindi rinuncio a qualcosa. morale solo i fedeli accedono al sito e i mordi e fuggi no. morale i soldi non bastano e tutti quanti chiudono.cosa voglio dire? non lo so, ma i fatti.. ah no questo non c'entra!cosa voglio dire? ancora una volta i costi di connessione sono troppo alti e bloccano la crescita di servizi a pagamento.forse semplifico troppo...peace
      • Anonimo scrive:
        Re: 50 canali e non c'e' un cazzo da guardare...
        sono d'accordo e rispondo con un esempio sui media tradizionali: ieri sera dopo almeno 3 mesi ho riacceso la tv pubblica e ho scoperto che interrompono i film per fare advertising al di fuori degli intervalli fra primo e secondo tempo! il canone se non erro costa 180 euro..... perchè non dovrei pagare 1 euro per un servizio di qualità online quindi!
    • Anonimo scrive:
      Re: 50 canali e non c'e' un cazzo da guardare...
      Se gli editori non diffondono i dati di abbonamento c'è una sola, ovvia, spiegazione: i dati non sono buoni.Se con gli abbonamenti speravano di sostituire i magri (?) introiti derivanti dall'advertising, beh, a quest'ora avranno scoperto che era una vana speranza. A proposito, la versione a pagamento dei quotidiani online è banner free?Non dimentichiamo però il famoso contributo all'editoria (anche elettronica) che lo stato elargisce agli editori, che potrebbe anche non essere direttamente collegato al numero di abbonati al giornale (paradossalmente potrebbero ricevere i contributi anche senza un lettore che sia uno).Infine, la pubblicità, che anche se INFINITAMENTE meno rispetto a quella sulla carta stampata, un po' di soldi li fa entrare.Se consideriamo che ormai il trasferimento dei contenuti dall'impaginato per la stampa alla versione online può essere svolto in automatico, capite bene che per un editore mantenere un giornale online è praticamente un affare. A patto che non si lasci infinocchiare e compri un CMS che non costa mezzo miliardo e che trovi un buon provider per la banda necessaria.
    • Anonimo scrive:
      Re: 50 canali e non c'e' un cazzo da guardare...
      I canali del famoso citato sono 57, ma non e'che poi 7 canali in piu' cambino molto :)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: 50 canali e non c'e' un cazzo da guardare...
      Io invece non pagherei niente. Perchè i siti non fanno soldi con le pubblicità? Uno che va su internet o paga gli scatti telefonici o l'abbonamento fisso. Questo lo si poteva fare se internet era completamente gratutito, sennò uno che fa, va a lavorare per internet? L'italiano che ha uno stipendio che non arriva ai mille euro al mese sosterrà un costo aggiuntivo?
  • Anonimo scrive:
    Interrogativo
    Rimane naturalmente l'interrogativo più importante: in quanti si abbonano? Numeri che per il momento gli editori non sembrano disposti a diffondere ------ si abboneranno in molti -- tutti quelli che l'abbonamento lo riceveranno gratuitamente OVVIO ^-^
    • Anonimo scrive:
      Re: Interrogativo
      da quello che ne so io repubblica.it non diffonde i dati di quanti abbiano pagato per leggere repubblica on line.le società quotate in borsa dovrebbero essere obbligate a diffondere questi daticomunque se andate su alexa.com vedrete che il sito cww.it da quando è passato a pagamento sta crollando in classificahttp://www.alexa.com/data/details/traffic_details?q=&p=TrafficDet_W_t_40_L1&range=1y&size=medium&url=cww.it/#graph
  • Anonimo scrive:
    precisione
    Però potreste dire nell'articolo che è rimasta la consultazione gratuita del quotidiano(per quanto non comoda come la versione a pagamento):http://www.corriere.it/edicola/index.shtml
    • Anonimo scrive:
      Re: precisione
      Avrebbe voluto scrivere "precisazione"?...La prego, si risparmi di replicare cheè la "precisione" nel riportare le notizieche le sta a cuore.
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