In spiaggia le webcam più ricercate

Strumento prediletto dai voyeur, le cam possono altresì rivelarsi utili per scoprire nuovi luoghi, verificare le condizioni meteorologiche prima di una gita o evadere dalla sin troppo nota realtà locale

Roma – Peculiare classifica quella stilata da WebProNews , che approfitta della calura estiva per dare un’occhiata ai soggetti preferiti dai professionisti delle cam , ma anche dai guardoni occasionali alla ricerca di un colpo d’occhio su una zona di villeggiatura o sulle novità di biblioteche e castelli infestati dai fantasmi.

Visto il periodo, non stupisce che al primo posto della classifica ci siano appunto le cam puntate fisse sulle spiagge di tutto il mondo , sguardo forse indiscreto sulle bellezze discinte in villeggiatura ma anche occasione per godere di un po’ di mare riflesso dal freddo monitor di una postazione di lavoro.

E da questo punto di vista il Bel Paese ha tutto per essere invidiato nel resto del mondo: basta una veloce ricerca per tuffarsi, virtualmente parlando, negli specchi d’acqua prospicienti i lidi goderecci della costiera romagnola come Riccione e Rimini .

Per chi poi preferisse mete più esotiche si può dare un’occhiata alle spiagge della città di Panama , in Florida, quelle di Maui nelle Hawaii o magari alle immagini della cam più famosa di Venice Beach , meta quotidiana di bagnanti, passanti, venditori di chincaglieria e performer di strada.

E se il caldo in ufficio è più sopportabile grazie all’aria condizionata, la lista delle top 20 webcam include, subito sotto le spiagge, anche luoghi infestati dai fantasmi , quelli di “perdizione” e del gioco d’azzardo di Las Vegas , gli zoo del mondo, i vulcani attivi (con una buona rappresentanza italiana in categoria) e via di questo passo.

Per i più avventurosi, la lista completa è disponibile a questo indirizzo .

Alfonso Maruccia

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  • fox82i scrive:
    Non è giusto!
    Non è giusto "donare" tutti quei soldi per una ricerca privata...Io non voglio "donare" i miei soldi a queste società!! In america Google c'è l'ha fatta da sola!!
  • Mah Boh scrive:
    il conformismo e il cattivo giornalismo
    Il primo problema è quello del conformismo, che in questo ambito ha spesso generato situazioni pericolose.Microsoft deve il suo successo in gran parte al conformismo di milioni di utenti, i quelli singolarmente non facevano nulla di male ad usare i prodotti M$ -che magari trovavano già installati- ma che a livello collettivo hanno poi generato una pericolosa monarchia dura a morire, che ha pratiche spesso ben poco lecite nei confronti della concorrenza e del buon senso.Di chi è quindi la colpa? delle persone giuridiche o fisiche che hanno spianato la strada al monopolio Microsoft. Lei non ha colpe piú di tanto: è un'azienda: il suo obiettivo è macinar utili, sfrutta tutte le possibilità che il mercato le offre.E' il mercato, e quindi la società, ad averle offerto queste possibilità, ed è in questo punto che entra in scena il conformismo.Lo stesso sta avvenendo ora con Google.Una azienda fa il suo prodotto, in tanti iniziano ad usarlo, fino a una situazione di concreto monopolio.Ancora il conformismo in azione. Bisogna essere miopi per non vedere tutti i problemi che possono sorgere, tanto piú che si tratta di ricerca su internet.Fate che Google sia un editore, colui che sceglie cosa pubblicare e cosa no, vi sentireste al sicuro se questo fosse l'unico editore possibile sulla faccia della terra? Io no, poi fate voi. L'UE sta finanziando (non molto) alternative, come Quaero; e qui il cattivo giornalismo: con Quaero non stanno sviluppando un altro motore di ricerca, un google killer, ma tecnologie nuove. Queste tecnologie verranno poi integrate in motori di ricerca che già esistono, come il francese Exalead (di cui i conformisti ovviamente ignorano l'esistenza, ma è davvero ottimo), oppure il tedesco Seekport e molti altri sconosciuti.Incoraggiare ed usar quotidianamente questi altri motori è l'unica concreta possibilità per evitare il monopolio.
    • Mauro scrive:
      Re: il conformismo e il cattivo giornalismo
      hmmmm...molte osservazioni da fare su questo post.Per cominciare la differenza tra Google e MS e' netta, per chi si mette a fare un analisi storica come nel post sopra:ne' vantaggio di MS, ne quello di Google (per motivi diversi) e' stato dato da "milioni" di ottusi utenti conformisti che hanno la colpa di aver generato la "monarchia"; il monopolismo di MS e' stato raggiunto molto prima e per altri motivi (sostanzialmente gli OTTUSI utenti non avevano una alternativa tecnologica, se non quella di Apple che era - ed e' - sostanzialmente chiusa, protetta da copyright - mi riferisco naturalmente all'HW).Secondo aspetto e' che se e' vero che MS ha potuto godere di una posizione di vantaggio ottenuta dall'essersi trovata "nel posto giusto al momento giusto" cavalcando la diffusione del PC, Google ha conquistato il mercato con una tecnologia matura: quando parti' Google, il mercato era "occupato" (piu' o meno con le stesse quote che ha ora Google) da Altavista, dietro le cui spalle c'era Digital (un dei principi del momento della tecnologia IT), gli OTTUSI quindi avevano gia' il loro bel motore di riferimento, perche' cambiare?Google ha vinto grazie ad idee e capacita' E NON PER IL FINANZIAMENTO PUBBLICO. Una tesi come quella sopra giustifica la sopravvivenza di Alitalia e di altri zombie.Internet e' disposto in ogni momento a "mollare" il "monopolista" di turno nei confronti di una nuova idea valida (vedi YouTube contro GoogleVideo)
  • argaar scrive:
    a che serve??
    A me google va benissimo e vista la popolarità che ha non penso di essere il solo che lo usa quotidianamente per qualsiasi cosa!perchè devono spendere i nostri soldi per fare un prodotto uguale a uno già esistente che è gratuito??posso capire il galileo in risposta al gps statunitense (posso capire non approvare), ma sviluppare un motore di ricerca pagandolo coi nostri soldi, quando ne esiste già uno perfetto e gratuito....mah!!che schifo!
    • FuSioNmAn scrive:
      Re: a che serve??
      uguale? :DMagari avessero quelle palle...
    • sp d scrive:
      Re: a che serve??
      serve a diversi scopi. Prima di tutto a portare una ventata di ricerca e attività di sviluppo in europa e poi ad essere (anche se in minima parte) piu indipendenti tecnologicamente
  • hronir scrive:
    indicizzati da google?
    La wikipedia produce contenuti, che possono effettivamente essere indicizzati da google. Ma un motore di ricerca che punta semplicemente in una diversa analisi delle chiavi di ricerca per decidere quali risultati mostrare (o in quale ordine), puo' essere indicizzata da google?!?
    • sisi scrive:
      Re: indicizzati da google?
      si. succede già
      • hronir scrive:
        Re: indicizzati da google?
        che cosa, succede gia'? che un motore di ricerca indicizzi le pagine di risultati di un altro motore di ricerca per quello stesso termine? Ci sono motori che offrono come risultato un qualche mesh-up dei risultati di altri motori di ricerca, ma e' una cosa diversa dall'indicizzazione... no?
  • Pippo scrive:
    Tutto bene .... MA
    Ma quanto punta sull'anti Microsoft? Perché non investe nulla nello sviluppare alternative a MS mentre investe per le alternative a Google?MS e' molto più monopolista di Google ... e su questo non ci piove.
  • VAC scrive:
    Inutile
    Secondo me non è di google che dobbiamo preoccuparci;se vogliamo renderci indipendenti da qualche cosa dovremmo preoccuparci di Microsoft! (...E del petrolio!)Posso cambire motore di ricerca quando voglio; chi mi rende schiavo è M$ con i suoi formati proprietari!
  • Sorcerer01 scrive:
    beh
    beh...alla fin fine...se non vorranno farsi catalogare, potranno sempre dire a google di NON inserirli nel suo motore...
  • ROTFL scrive:
    Speriamo
    Speriamo che lo commissionino agli autori di Italia.it!!! (rotfl)
  • mind.your.h ead scrive:
    C'è qualcosa che non mi torna...
    Come mai, se l'idea è tanto buona, non vi sono imprese disposte a investirvi sufficienti capitali, ma si deve ricorrere al denaro pubblico?O le nostre imprese sono miopi, oppure la UE getta tranquillamente soldi al vento in nome d'ideali politici (peraltro discutibili) o come più probabile di favoritismi, nazionalismi e clientele. Oppure, come temo, entrambe le cose.
    • HomoSapiens scrive:
      Re: C'è qualcosa che non mi torna...
      - Scritto da: mind.your.h ead
      Come mai, se l'idea è tanto buona, non vi sono
      imprese disposte a investirvi sufficienti
      capitali, ma si deve ricorrere al denaro
      pubblico?

      O le nostre imprese sono miopi, oppure la UE
      getta tranquillamente soldi al vento in nome
      d'ideali politici (peraltro discutibili) o come
      più probabile di favoritismi, nazionalismi e
      clientele. Oppure, come temo, entrambe le
      cose.quoto (quando partono soldi pubblici è SEMPRE per favorire particolari imprese) e aggiungo: con 120milioni di pretendono di fare concorrenza a Google?
    • pabloski scrive:
      Re: C'è qualcosa che non mi torna...
      - Scritto da: mind.your.h ead
      Come mai, se l'idea è tanto buona, non vi sono
      imprese disposte a investirvi sufficienti
      capitali, ma si deve ricorrere al denaro
      pubblico?

      O le nostre imprese sono miopi, oppure la UE
      getta tranquillamente soldi al vento in nome
      d'ideali politici (peraltro discutibili) o come
      più probabile di favoritismi, nazionalismi e
      clientele. Oppure, come temo, entrambe le
      cose.forse perchè tanto buono non è...intanto è computazionale non fattibile implementare algoritmi semantici....Google già oggi implementa questi algoritmi ma solo nei pacchetti software che vende alle aziende per realizzare motori per le intranet....a livello di Internet ci vorrebbero tutte le risorse di calcolo del pianeta per implementare una cosa simile...è un progetto fallito in partenza, a meno che i tedeschi non abbiano il computer quantistico sotto il cuscino
  • Alberto Leone scrive:
    La UE approva, ma la Germania paga
    Da quanto avevo capito leggendo la notizia riportata qualche giorno fa su slashdot la UE si è limitata ad approvare il finanziamento erogato, comunque, dal ministero federale tedesco dell'economia e della tecnologia.
  • Torquemada scrive:
    che tristezza
    120 milioni "flushed"
  • Anonimo scrive:
    che schifo di iniziativa
    Io privato apro una attività. La mia attività rende, riesco a crearmi un mercato, e cosa fa l'UE, decide che devo morire per salvare l'"orgoglio europeo".Ma che cosa ci si impegna a fareAveva ragione mio nonnoChi lavora mangia, chi non lavora mangia e beve.
    • Gnaro scrive:
      Re: che schifo di iniziativa
      - Scritto da: Anonimo

      Aveva ragione mio nonno
      Chi lavora mangia, chi non lavora mangia e beve.Tuo nonno aveva proprio ragione, é quello che faccio anche io, tutti i giorni, una vita bellissima, difatti cazzeggio qua su PI :D 8)
    • trollone scrive:
      Re: che schifo di iniziativa

      Aveva ragione mio nonno
      Chi lavora mangia, chi non lavora mangia e beve.(rotfl)(rotfl)cmq quoto non si sentiva proprio il bisogno di un nuovo baraccone pubblico che cerca di fare concorrenza ai privati (inutilmente immagino)(ma perche poi, al limite non bastava concedere prestiti agevolati alle aziende europee che si occupano di queste cose) bruciando milioni di euro
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