Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha respinto le richieste di aiuto arrivate dalle autorità francesi in relazione all’indagine avviata nei confronti di X. Oggi era prevista la convocazione di Elon Musk, ma ovviamente non si presenterà. Sulla questione è intervenuto Pavel Durov con un post sul canale Telegram personale che attacca il Presidente Emmanuel Macron.
Indagine con motivazioni politiche che limita la libertà di parola
La Procura di Parigi ha avviato un’indagine all’inizio di luglio 2025 per presunta manipolazione dell’algoritmo di X ed estrazione fraudolenta di dati. X avrebbe in questo modo incrementato la visibilità dei contenuti di estrema destra. Successivamente l’indagine è stata estesa alla diffusione di contenuti negazionisti dell’Olocausto e deepfake sessualmente espliciti da parte di Grok.
Le autorità francesi hanno convocato Elon Musk, l’ex CEO Linda Yaccarino e alcuni dipendenti per un’intervista volontaria (quella di Musk era prevista per oggi), ma quasi certamente non si presenteranno o non risponderanno alle domande in videoconferenza. Secondo la legge francese potrebbe essere emesso un mandato di arresto.
In base alla lettera vista dal Wall Street Journal, il Dipartimento di Giustizia ha negato assistenza ai procuratori francesi, in quanto il sistema giudiziario è stato sfruttato per interferire con un’azienda americana.
Questa indagine cerca di utilizzare il sistema giuridico penale francese per regolamentare uno spazio pubblico dedicato alla libera espressione di idee e opinioni in modo contrario al Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Le richieste di assistenza costituiscono un tentativo di coinvolgere gli Stati Uniti in un procedimento penale politicamente motivato, volto a regolamentare illegittimamente, attraverso un’azione penale, le attività commerciali di una piattaforma di social media.
X aveva evidenziato la motivazione politica dell’indagine. Questa è la nuova dichiarazione dell’azienda di Elon Musk (ora parte di SpaceX):
Siamo grati al Dipartimento di Giustizia per aver respinto questo tentativo da parte di un procuratore di Parigi di costringere il nostro CEO e diversi dipendenti a presentarsi per gli interrogatori. Ci auguriamo che le autorità parigine ora rinsaviscano, riconoscano che non c’è stato alcun illecito e mettano fine a questa indagine infondata.
Pavel Durov aveva già commentato l’indagine. Il CEO di Telegram è nuovamente intervenuto a difesa di Elon Musk, affermando che la Francia di Macron ha perso legittimità poiché utilizza le indagini penali per reprimere la libertà di parola e la privacy.
La procura francese afferma di essere indipendente, ma non è vero: i procuratori francesi vengono assunti, licenziati e promossi dal governo. Anche la polizia giudiziaria, che spesso fornisce rapporti fuorvianti ai giudici inquirenti, è controllata dal governo. Sono oggetto di un’indagine simile in Francia: oltre una dozzina di capi d’accusa, ognuno dei quali prevede fino a 10 anni di carcere. Sono orgoglioso di essere al fianco di Elon Musk e di altri presi di mira dalla campagna di Macron contro i diritti digitali. Nella Francia di Macron essere indagati è la nuova Légion d’honneur.