India, la telefonia mobile è una sola

I maggiori carrier mettono assieme le forze: le stazioni base saranno gestite da un'unica entità. Per ridurre i costi e allargare la copertura alle zone povere del paese

Roma – È una svolta epocale quella decisa dalle tre principali società di telecomunicazioni mobili che operano in India: hanno scelto di dar vita ad una grande joint venture tecnologica, una coalizione che ha l’obiettivo di minimizzare le spese di ampliamento dell’infrastruttura di rete, massimizzando nel contempo i profitti e riducendo i tempi degli investimenti.

Non è roba da poco: le telco mirano a raddoppiare l’attuale numero di utenti che usano il servizio, anche grazie all’adozione di una politica di ulteriore riduzione dei prezzi per comunicare via cellulare. A tutto vantaggio delle aree rurali e delle fasce più povere della popolazione.

Bharti Airtel , Vodafone e Idea Cellular hanno unito le forze per fondare Indus Towers , che da ora in poi gestirà l’infrastruttura unificata delle torri base dei tre operatori e lavorerà per la sua espansione. “Questa è la prima volta che una società come questa viene lanciata in India e stiamo invitando gli altri protagonisti del mercato – governativi o privati che siano – ad unirsi a noi nell’aiutarci a diffondere i telefoni cellulari in ogni angolo di questo paese” ha dichiarato Akhil Gupta, direttore responsabile di Bharti Enterprises .

Permettere ad una società esterna di gestire lo sviluppo dell’infrastruttura eviterà di sprecare risorse preziose nel duplicare l’installazione delle torri base , sostiene ancora Gupta. “Questa società è un grande passo avanti nella riduzione dei costi – dice il manager – Non sarà più necessario per ogni società costruire una torre per le proprie necessità. In tal modo potrà concentrarsi nel far crescere il proprio business”.

Il colosso inglese Vodafone e Bharti Airtel, la maggiore telco del paese di proprietà del miliardario indiano Bharti Mittal, possiederanno ciascuna il 42% di Indus Towers, mentre il restante 26% verrà gestito da Idea Cellular. L’idea è quella di portare i vantaggi e le possibilità delle comunicazioni mobili, appannaggio quasi esclusivo delle zone cittadine, anche là dove risiede il 70% della popolazione , ovvero le campagne.

Le tre società coinvolte vogliono portare l’attuale popolazione di utenza cellulare – il 21% di 1,1 miliardi di persone – a mezzo miliardo entro il 2010, non solo minimizzando i costi di gestione dell’infrastruttura ma pensando anche ad un prezzo per chiamata più basso . Attualmente, 1 minuto di conversazione in India costa meno di due centesimi, e le telco di Indus Towers sono intenzionate a ridurlo ulteriormente per raggiungere una clientela ancora più vasta, o il “più basso comun denominatore della scala economica” per citare ancora le parole di Gupta.

L’esperimento indiano non è nuovo: già negli USA si è provato, con successo anche se su una scala di dimensioni molto minori , a lavorare per la costruzione e la gestione di infrastrutture unificate. La via indiana alle torri comuni sarà però “su una scala enorme” rispetto alle iniziative negli States, sottolinea ancora Gupta.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Nello Gala scrive:
    Lessig nei fedd...
    E' una mossa scorretta mettere Lessig e non citare il nome...Pensavo a Lessig di "free culture" e mi ritrovo con questa qui che mi sa cvhe non ha mai acceso il Pc...ome disse Dario Fo a Che tempo che fa un paio di settimane fa i nobel sono decisi a tavolino,mica li prende chi li merita...Non voglio screditare la lodevole iniziativa di Nobel linventore della dinamite, ma il comitato prende sembre più spesso decisioni politiche che per meriti,il premio, seppur meritato, ad Al Gore e all'ex presidente Carter ne sono un esempio...E voglio anche criticare chi da titoli inesatti per attirare lettori!
    • Nello Gala scrive:
      Re: Lessig nei fedd...
      Scusate, ma ho prob alla tastiera del portatile...possibile che non si possa modificare l'italiondo che ,mea culpa , ho usato mio malgrado nel precedente post ????
      • LivTyl scrive:
        Re: Lessig nei fedd...
        - Scritto da: Nello Gala
        Scusate, ma ho prob alla tastiera del
        portatile...possibile che non si possa modificare
        l'italiondo che ,mea culpa , ho usato mio
        malgrado nel precedente post
        ????Ma lessiNg e lessiG ti pare lo stesso nome??? Sei di fuori??
        • Nello Gala scrive:
          Re: Lessig nei fedd...
          No, ma saprai che quando uno legge auto completa le parole,non le legge tutte!E' alla base della semiotica e della comunicazione ed è una delle prime cose che insegnano nei corsi di webmaster decenti.Se uno scrive Lessing e parla di rete nei feed mica va a pensare a un premio nobel ma , appunto , il cervello legge Lessig e pensa che vi sia il commento di una persona che sull'argomento ne sa eccome...Prova nei supermercati a vedere cosa succede nel leggere i cartelloni in alto, li leggiamo davvero tutti o ci fermiamo dopo aver capito cosa c'è nella corsia?Se no davvero un libro non lo si finirebbe mai di leggere se si leggessero tutte le parole!Cmq resta il fatto che potevano mettere il nome no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Lessig nei fedd...
            Ma... io veramente quando ho letto Lessing ho pensato all'autore tedesco del 1700.E comunque autocompletare le parole va bene, ma leggere attentamente e' meglio, non e' certo colpa loro se quello li' del software libero ha un nome simile e poi credo che questa scrittice sia un pochino piu' famosa... ma giusto un pochino eh!
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    uff...
    2500 anni fa Platone si lamentava che la scrittura avrebbe "rovinato la cultura", perché nessuno avrebbe più esercitato la memoria... poi abbiamo visto com'è andata a finire.
    • hjuhuh scrive:
      Re: uff...
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      2500 anni fa Platone si lamentava che la
      scrittura avrebbe "rovinato la cultura", perché
      nessuno avrebbe più esercitato la memoria... poi
      abbiamo visto com'è andata a
      finire.fra qualche secolo qualcuno si lamenterà che l'uomo non esercità più l'apprendimento da internet perchè i moduli gli vengono caricati direttamente nel cervello...
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: uff...
        - Scritto da: hjuhuh
        - Scritto da: Tsukishiro Yukito

        2500 anni fa Platone si lamentava che la

        scrittura avrebbe "rovinato la cultura", perché

        nessuno avrebbe più esercitato la memoria... poi

        abbiamo visto com'è andata a

        finire.

        fra qualche secolo qualcuno si lamenterà che
        l'uomo non esercità più l'apprendimento da
        internet perchè i moduli gli vengono caricati
        direttamente nel
        cervello...Ma nulla supererà mai i feroci dibattiti che hanno accompagnato l'introduzione della clava nelle società umane.Dibattiti feroci, ma brevi... i contrari alla clava hanno assaggiato ben presto la maggior forza del randello nodoso sui loro muscoli nudi (per quanto ben allenati in assenza di strumenti).
        • contenuto ingiurioso scrive:
          Re: uff...
          - Scritto da: Tsukishiro Yukito
          Ma nulla supererà mai i feroci dibattiti che
          hanno accompagnato l'introduzione della
          clava nelle società
          umane.
          Dibattiti feroci, ma brevi... i contrari alla
          clava hanno assaggiato ben presto la maggior
          forza del randello nodoso sui loro muscoli nudi
          (per quanto ben allenati in assenza di
          strumenti).(rotfl)(rotfl)(rotfl)
Chiudi i commenti