Intel e IBM all'insegna del fotovoltaico

Anche i due big si apprestano a fare ingenti investimenti nel settore delle energie rinnovabili
Anche i due big si apprestano a fare ingenti investimenti nel settore delle energie rinnovabili

Le eterne rivali dei microprocessori entrano nell’affollato novero di aziende impegnate nella produzione di tecnologie fotovoltaiche , con l’intento di offrire alternative a prezzi accessibili a quanti siano alla ricerca di fonti di energia dai costi meno proibitivi di quelle dipendenti dall’attuale prezzo folle del dollaro.

L’obiettivo è comune, ma le modalità per raggiungerlo sono diverse . Intel ha scelto la strada delle spin-off , annunciando la fondazione della società SpectraWatt che si occuperà della costruzione di una nuova fabbrica nello stato USA dell’Oregon, con l’obiettivo di commercializzare i primi pannelli solari nella seconda parte dell’anno in corso .

SpectraWatt potrà inizialmente contare sull’apporto di 50 milioni di dollari investiti dal chipmaker di Santa Clara, e di ulteriori finanziamenti provenienti da società quali Goldman Sachs, PCG Clean Energy and Technology Fund e Solon AG.

IBM, dal canto suo, ha scelto la strada in solitaria basando i propri sforzi su una nuova tecnologia proprietaria messa a punto dalla divisione Research della corporation, costituita da cellule fotovoltaiche composte da sottili film di rame, indio, gallio e selenide .

Il nuovo composto a membrana dovrebbe secondo le intenzioni garantire l’abbattimento dei costi di produzione, una flessibilità di impiego senza pari – inclusa la possibilità di sviluppare cellule con cui rivestire le mura degli edifici – e soprattutto una resa energetica maggiore rispetto a quella offerta dalle tecnologie attuali, passando dal 6%-12% al 15% dell’energia solare totale convertita in energia elettrica. Collaborerà con IBM la produttrice giapponese Tokyo Ohka Kogyo .

Alfonso Maruccia

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17 06 2008
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