Intel lavora ai PC senza fili

La prossima generazione di processori Intel verrà accompagnata da design per PC che non necessitano di cavi, in grado di fare proprio tutto (carica della batteria inclusa) tramite tecnologia wireless

Roma – Non è ancora venuto il tempo del debutto di Broadwell ma Intel già presenta le novità di Skylake, l’architettura di processore x86-64 che seguirà al succitato Broadwell e che dovrebbe, da qui a un paio di anni, contribuire all’eliminazione dei cavi dalla piattaforma PC.

A dare un assaggio delle capacità di Skylake è stato Kirk Skaugen, il vicepresidente senior e responsabile del gruppo PC Client di Intel che al Computex 2014 ha mostrato un display e una funzionalità di alimentazione energetica completamente wireless.

Il “docking” tra schermo e periferiche – tablet o tastiera laptop che sia – passa attraverso una connessione WiGig a 7 Gbps quando un dispositivo compatibile entra nel raggio di azione del segnale wireless, mentre allontanandolo la connessione si interrompe.

La corrente elettrica per la batteria, altro componente essenziale per un sistema “cable free”, viene invece fornita tramite la tecnologia Rezence a risonanza magnetica: Rezence è uno standard promosso dalla Alliance 4 Wireless Power (A4WP, di cui Intel è parte integrante) e permette, installando ad esempio il sistema sotto un tavolo, di alimentare un numero variabile di dispositivi (PC, tablet, smartphone ecc.) allo stesso tempo poggiandoli sulla superficie del tavolo e attraverso 5 centimetri di legno.

Intel intende dare dimostrazione di quello che Skylake è in grado di fare creando dei design di riferimento da cui i produttori OEM potranno poi trarre ispirazione, un’eventualità certo non remota visto che di A4WP fanno parte nomi di primo piano come Dell, Lenovo, Logitech, Panasonic e altri. Le CPU Skylake arriveranno nella seconda metà del 2015, mentre i design di riferimento “cable free” faranno la propria comparsa nel 2016.

Alfonso Maruccia

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  • maxsix scrive:
    Tizen?
    Boh?
  • Shu scrive:
    Non ho capito l'ultimo paragrafo
    B&N produce Nook da 5 anni. Mia moglie ha il primo Nook e, con i suoi tasti fisici per girare pagine, il display e-paper per i libri e il display LCD per i "menu" credo sia ancora uno dei migliori lettori ebook mai realizzati.Questo nuovo tablet lo vedo più come un modo per dare in outsourcing la produzione, probabilmente pagando una percentuale dei guadagni a Samsung. Forse più un vantaggio per Samsung che per B&N.B&N dovrebbe iniziare ad allargarsi ad altri mercati (non solo US e UK) se vuole competere decentemente con Amazon.
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