Intel metterà Broadwell sotto l'albero

Il CEO Krzanich conferma: l'attesa nuova architettura di CPU x86 arriverà presto. Non in tempo per la fine dell'estate, ma di sicuro prima dell'inverno

Roma – I processori Core di quinta generazione basati su architettura Broadwell arriveranno in tempo per le vacanze di fine anno: almeno stando a quanto ha confermato il CEO di Intel Brian Krzanich all’agenzia di stampa Reuters .

Le CPU Broadwell segneranno il passaggio di Intel al nodo produttivo a 14 nanometri, un progresso tecnologico che ha richiesto maggiori sforzi del previsto e che dovrebbe garantire miglioramenti sensibili (rispetto ai chip Haswell a 22 nm) sia in termini di prestazioni che per il consumo energetico (inferiore del 30 per cento). L’architettura Broadwell è stata annunciata da tempo, ma agli annunci Intel non aveva sin qui fatto seguire particolari concreti sul debutto commerciale della tecnologia. Tanto imbarazzante, era diventata l’assenza di dettagli su Broadwell, che la recente presentazione dei nuovi chipset Serie 9 è stata quasi eclissata dal silenziosi sulle nuove CPU a 14nm.

Le parole di Krzanich fanno dunque un po’ di chiarezza sull’ affaire Broadwell: i chip Core di nuova generazione debutteranno in tempo per le vacanze, un periodo più specifico rispetto alla generica “seconda metà del 2014” di cui si era sin qui parlato.

Unico rammarico dell’ad di Intel, il fatto che la corporation non riuscirà a rifornire i produttori OEM con le CPU Broadwell per la commercializzazione di nuovi PC in tempo per il fondamentale periodo “back-to-school” (luglio-agosto): si prospetta l’ennesima contrazione nelle vendite in un mercato già in depressione?

Alfonso Maruccia

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  • Pietro scrive:
    tutto sbagliato
    errore gravissimo di DoW Jones, avrebbe invece dovuto incollarsi alle costole di Ransquawk e pubblicare istantaneamente tutte le notizie di quel sito sul proprio sito rendendo pan per focaccia.Così il principio di libera circolazione delle notizie sarebbe stato salvaguardato.
  • panda rossa scrive:
    Il valore delle copie e' zero.
    Alla fine questi vecchi dinosauri piano piano si rendono conto che il valore di una copia e' zero.E vale anche per le notizie.E' vergognoso comunque che ci si rifaccia ad un precedente di 100 anni fa quando le notizie viaggiavano ancora alla velocita' del cavallo.
    • cicciobello scrive:
      Re: Il valore delle copie e' zero.


      E' vergognoso comunque che ci si rifaccia ad un
      precedente di 100 anni fa quando le notizie
      viaggiavano ancora alla velocita' del
      cavallo.Giusto per la cronaca... 100 anni fa esistevano già sia i telefoni che la radio, le notizie viaggiavano ben più in fretta di un cavallo
      • panda rossa scrive:
        Re: Il valore delle copie e' zero.
        - Scritto da: cicciobello



        E' vergognoso comunque che ci si rifaccia ad
        un

        precedente di 100 anni fa quando le notizie

        viaggiavano ancora alla velocita' del

        cavallo.

        Giusto per la cronaca... 100 anni fa esistevano
        già sia i telefoni che la radio, le notizie
        viaggiavano ben più in fretta di un
        cavalloLe notizie giungevano alla gente solo stampate su carta e distribuite dagli strilloni nelle strade.I giornali venivano distribuiti dalle diligenze a cavallo.Le notizie dai fronti di guerra poi andavano ancora piu' lente.Non basta che una tecnologia di comunicazione fosse gia' esistente: doveva anche essere adottata a livello di massa, e non lo era.
        • Leguleio scrive:
          Re: Il valore delle copie e' zero.



          E' vergognoso comunque che ci si
          rifaccia
          ad

          un


          precedente di 100 anni fa quando le
          notizie


          viaggiavano ancora alla velocita' del


          cavallo.



          Giusto per la cronaca... 100 anni fa
          esistevano

          già sia i telefoni che la radio, le notizie

          viaggiavano ben più in fretta di un

          cavallo

          Le notizie giungevano alla gente solo stampate su
          carta e distribuite dagli strilloni nelle
          strade.Ma no, esistevano anche le edicole (news-stand). E poiché la concorrenza della radio e della tv non c'era, capitava che i giornali avessero anche tre edizioni al giorno.
          I giornali venivano distribuiti dalle diligenze a
          cavallo.Ma che ne sai?Hai fatto una tesi sui giornali Usa nel 1918?
          • panda rossa scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            - Scritto da: Leguleio
            Ma che ne sai?
            Hai fatto una tesi sui giornali Usa nel 1918?Ho fatto il pony express nel 1918.So di che parlo!
        • cicciobello scrive:
          Re: Il valore delle copie e' zero.

          Le notizie giungevano alla gente solo stampate su
          carta e distribuite dagli strilloni nelle
          strade.
          I giornali venivano distribuiti dalle diligenze a
          cavallo.Quella era solo la fase finale. La notizia andava prima dal reporter alla sede del giornale (e la distanza più lunga era quella, in molti casi)... e per quello si usavano i telefoni, o almeno i telegrammi.
    • Leguleio scrive:
      Re: Il valore delle copie e' zero.

      E' vergognoso comunque che ci si rifaccia ad un
      precedente di 100 anni fa quando le notizie
      viaggiavano ancora alla velocita' del
      cavallo.Sono solo 96 anni fa.E nel 1918 il totale delle automobili prodotte negli Usa sfiorava già il milione, a cui andavano ovviamente aggiunte le automobili prodotte gli anni precedenti e non ancora rottamate:http://en.wikipedia.org/wiki/U.S._Automobile_Production_Figures(vedi anno 1918)Altro che cavalli.Inutile ricordare che esisteva già il servizio ferroviario, il telegrafo, il telefono, e a livello sperimentale anche la radio (il servizio commerciale verrà inaugurato solo l'anno dopo, dalla KDKA di Pittsburgh, Pennsylvania).Hai un'idea del passato un po' approssimativa.
      • panda rossa scrive:
        Re: Il valore delle copie e' zero.
        - Scritto da: Leguleio

        E' vergognoso comunque che ci si rifaccia ad un

        precedente di 100 anni fa quando le notizie

        viaggiavano ancora alla velocita' del

        cavallo.

        Sono solo 96 anni fa.
        E nel 1918 il totale delle automobili prodotte
        negli Usa sfiorava già il milione, a cui andavano
        ovviamente aggiunte le automobili prodotte gli
        anni precedenti e non ancora
        rottamate:

        http://en.wikipedia.org/wiki/U.S._Automobile_Produ
        (vedi anno 1918)

        Altro che cavalli.Ford Modello T (1918)Velocita' massima 72 Km/hVelocita' media 30 Km/hCavalloVelocita' massima 70 Km/hhttp://www.guinnessworldrecords.com/records-1/fastest-speed-for-a-race-horse/Velocita' media 30 Km/hCon la non trascurabile differenza che il cavallo non necessita di strade ne' di carburante.Hai una idea di passato un po' approssimativa.
        • Leguleio scrive:
          Re: Il valore delle copie e' zero.



          E' vergognoso comunque che ci si
          rifaccia ad
          un


          precedente di 100 anni fa quando le
          notizie


          viaggiavano ancora alla velocita' del


          cavallo.



          Sono solo 96 anni fa.

          E nel 1918 il totale delle automobili
          prodotte

          negli Usa sfiorava già il milione, a cui
          andavano

          ovviamente aggiunte le automobili prodotte
          gli

          anni precedenti e non ancora

          rottamate:




          http://en.wikipedia.org/wiki/U.S._Automobile_Produ

          (vedi anno 1918)



          Altro che cavalli.

          Ford Modello T (1918)
          Velocita' massima 72 Km/h
          Velocita' media 30 Km/h???Cosa vorrà mai dire velocità media per un'auto lo sai solo tu.Andava alla velocità che ordinava l'acceleratore, e ovviamente la condizione delle strade e del traffico.
          Cavallo
          Velocita' massima 70 Km/h
          http://www.guinnessworldrecords.com/records-1/fastMagari pensi che un cavallo possa andare a 70 km/h per ore! :DRipassa un po' di ippica, e di fisiologia dei mammiferi in generale.
          Velocita' media 30 Km/hE fermata obbligatoria alla stazione di posta quando il cavallo ha fame e ha sete, perché diversamente non trotta.L'auto si è imposta per quello: l'autonomia era proporzionale al serbatoio, il serbatoio si riempie in pochi minuti, e il peso in più è trascurabile.
          Con la non trascurabile differenza che il cavallo
          non necessita di strade ne' di
          carburante.No, macché.Vive d'aria.
          • krane scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            - Scritto da: Leguleio
            ???
            Cosa vorrà mai dire velocità media per
            un'auto lo sai solo tu.No, lo sa anche chi ha fatto le scuole elementari.
            Andava alla velocità che ordinava l'acceleratore,
            e ovviamente la condizione delle strade e del
            traffico.Quindi quasi sempre i 15km all'ora, a meno di non essere in piena citta'.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.


            Cosa vorrà mai dire velocità media per

            un'auto lo sai solo tu.

            No, lo sa anche chi ha fatto le scuole elementari.


            Andava alla velocità che ordinava
            l'acceleratore,

            e ovviamente la condizione delle strade e del

            traffico.

            Quindi quasi sempre i 15km all'ora, a meno di non
            essere in piena
            citta'.Magari sì, non conosco lo stato delle strade Usa nel 1918.Non si tratta tuttavia della velocità riferita alle Ford T, o a qualsiasi altro modello. È riferita a condizioni indipendenti dal produttore dell'auto. E ribadisco: parlare di velocità media confrontata a quella massima, e a quella di un cavallo, è privo di senso per un'auto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2014 12.12-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            - Scritto da: Leguleio

            Magari sì, non conosco lo stato delle strade Usa
            nel
            1918.Il primo coast to coast lungo la Lincoln Highway nel 1916 e' durato un mese.Fai i tuoi conti...
          • krane scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio

            Magari sì, non conosco lo stato delle

            strade Usa nel 1918.
            Il primo coast to coast lungo la Lincoln
            Highway nel 1916 e' durato un mese.
            Fai i tuoi conti...Inutile: e' un grande ignorante di storia, il che come spesso capita lo porta a vedere il mondo come statico.Inoltre: hai mostrato la sua ignoranza ed ora il frase di arrampicata in cui non ascolta piu'.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.


            Magari sì, non conosco lo stato delle strade
            Usa

            nel

            1918.

            Il primo coast to coast lungo la Lincoln Highway
            nel 1916 Hai sbagliato solo di 13 anni.È del 1903:http://www.history.com/news/the-first-great-american-road-triphttp://www.teslamotorsclub.com/attachment.php?attachmentid=42109&d=1391023939
            e' durato un
            mese.Oltre il doppio: 63 giorni, 12 ore e 30 minuti.
            Fai i tuoi conti...Se ci fossero prove che a cavallo o in treno ci avrebbe messo di meno...Anche oggi che esistono le autostrade, un viaggio da costa a costa è umanamente impossibile in una sola tirata, nessuno può rinunciare a dormire. Ho letto che un stima benevola, dalle stesse città di partenza e di arrivo di Horatio Nelson Jackson, prenderebbe sei giorni. Se intendi dire che oggi le notizie viaggiano veloci perché abbiamo le autostrade, ti sbagli di grosso. Semplicemente il telefono, la radio e la tv hanno annullato le distanze già molto prima dell'epoca internet. Per i viaggi di una certa lunghezza hanno inventato l'aereo: un'altra cosa che nel 1918 c'era già.
          • panda rossa scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            - Scritto da: Leguleio


            Magari sì, non conosco lo stato delle
            strade

            Usa


            nel


            1918.



            Il primo coast to coast lungo la Lincoln
            Highway

            nel 1916


            Hai sbagliato solo di 13 anni.
            È del 1903:

            http://www.history.com/news/the-first-great-americ

            http://www.teslamotorsclub.com/attachment.php?atta



            e' durato un

            mese.

            Oltre il doppio: 63 giorni, 12 ore e 30 minuti.



            Fai i tuoi conti...

            Se ci fossero prove che a cavallo o in treno ci
            avrebbe messo di
            meno...Il servizio Pony Express effettuava il Coast to Coast in 10 giorni.A cavallo.Di che prove hai bisogno?Prova invece a startene zitto che ci fai miglior figura.
    • mr_caos scrive:
      Re: Il valore delle copie e' zero.
      Riconosci che un servizio di notizie finanziarie in tempo reale possa avere un certo valore?
      • panda rossa scrive:
        Re: Il valore delle copie e' zero.
        - Scritto da: mr_caos
        Riconosci che un servizio di notizie finanziarie
        in tempo reale possa avere un certo
        valore?Il valore che ciascuno e' disposto a pagare per averlo.Per quanto riguarda me, pagherei volentieri zero per avere un servizio del genere, e se mi arrivasse comunque per mail o per sms, farei in modo di considerarlo spam.
        • mr_caos scrive:
          Re: Il valore delle copie e' zero.

          Il valore che ciascuno e' disposto a pagare per averlo.Ecco, c'è gente per cui ha un valore ed è disposta a pagare un abbonamento.Ti sembra normale che uno degli abbonati, con zero sforzo, rivenda a sua volta un abbonamento ad altri con i miei dati?
          • panda rossa scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            - Scritto da: mr_caos

            Il valore che ciascuno e' disposto a pagare
            per
            averlo.

            Ecco, c'è gente per cui ha un valore ed è
            disposta a pagare un
            abbonamento.
            Ti sembra normale che uno degli abbonati, con
            zero sforzo, rivenda a sua volta un abbonamento
            ad altri con i miei
            dati?Ti sembra giusto che se io compro una notizia non devo essere libero di raccontarla a chi mi pare?
          • mr_caos scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            qui non si parla di raccontarla, si parla di rivenderla.
          • krane scrive:
            Re: Il valore delle copie e' zero.
            - Scritto da: mr_caos
            qui non si parla di raccontarla, si
            parla di rivenderla.Siamo nel 21' secolo, non piu' nel buio medio evo...Vanno trovate soluzioni nel contesto attuale, non basta spegnere le torcia di notte perche' io non possa piu' leggere.
      • cicciobello scrive:
        Re: Il valore delle copie e' zero.
        - Scritto da: mr_caos
        Riconosci che un servizio di notizie finanziarie
        in tempo reale possa avere un certo
        valore?Può avere un certo valore, perché può permetterti di fare buoni affari... ma solo se lo sai effettivamente prima degli altri. Quindi un giornale con un vasto pubblico (pagante o meno non cambia nulla) ti serve a poco, perché ti passa la notizia nello stesso momento in cui la passa ai tuoi concorrenti.E un servizio che riuscisse veramente a fornire le notizie in anteprima, le darebbe solo a pochissimi clienti (o a nessuno); in fin dei conti, se tu per magia potessi sapere le quotazioni di borsa di domani (quindi, in anteprima TOTALE), venderesti tali notizie? O piuttosto non lo diresti a nessuno, in modo da essere solo tu a poterle sfruttare?È lo stesso problema di chi vende i numeri del lotto: se offrisse un servizio affidabile, le informazioni che vende sarebbero preziosissime... ma a quel punto non le venderebbe, se le giocherebbe lui.
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