Intel presenta il nuovo Atom

La piattaforma di nuova generazione, Pine Trail, è la prima ad integrare CPU e GPU su un singolo chip. Da Santa Clara promettono di farne un best seller, magari assieme a Moblin

Roma – Nelle scorse ore Intel ha presentato ufficialmente la piattaforma Atom di seconda generazione, nota con il nome in codice Pine Trail . Annunciata per la prima volta la scorsa primavera, Pine Trail debutterà sul mercato il prossimo gennaio, aprendo la strada – sostiene Intel – a netbook e nettop dalle performance più elevate e dal design più compatto.

Pine Trail “I principali OEM si sono impegnati entro le prossime settimane a introdurre sul mercato sistemi basati sui nuovi processori Atom e su un nuovo chipset compatibile”, ha aggiunto Intel.

La più recente piattaforma Atom per i netbook è composta dal nuovo processore N450 e dal nuovo chipset NM10 Express (Tiger Point) a basso consumo, mentre la variante per nettop e PC desktop entry-level è costituita dai processori D410 e D510 dual-core, sempre abbinati al chipset NM10 Express.

“Il processore Atom è stato progettato appositamente per dispositivi compatti e a basso consumo e continua a essere il piú piccolo chip finora realizzato da Intel e basato sul processo produttivo a 45 nm con gate metallici ad alta costante k (high-k)”, spiega Intel in un comunicato. “Nel complesso il package, incluso il chipset, è diventato più piccolo grazie alla maggiore integrazione e al processo di produzione a 45 nm, che rende possibili design di sistema più piccoli e compatti, costi ridotti per gli OEM e prestazioni più elevate”.

La più grande novità di Pine Trail è data dall’integrazione nella CPU del controller di memoria e del motore grafico. Questo significa l’uso di due soli chip (CPU+chipset) al posto dei tre precedenti (CPU, chipset e I/O Controller Hub) e si traduce in un TDP (Thermal Design Power) inferiore e in una riduzione sostanziale dei costi, dell’ingombro complessivo e del consumo energetico.

Pine Trail

Intel afferma che la piattaforma Pine Trail per netbook è caratterizzata da una riduzione del 20 per cento del consumo medio e da dimensioni complessive inferiori del 60 per cento rispetto alla piattaforma Atom precedente.

Per quanto riguarda la piattaforma Atom per PC desktop entry-level, Intel afferma che il suo ingombro è circa il 70 per cento inferiore e il TDP circa il 50 per cento inferiore rispetto alla generazione precedente.

I dettagli tecnici
Come l’attuale Atom N280, tutti i nuovi modelli di Atom sono prodotti con una tecnologia di processo a 45 nanometri e operano alla frequenza di 1,66 GHz. Si distinguono tra loro per consumi, quantità di cache e numero di core.

L’N450 e il D410 sono entrambe CPU a singolo core dotate di 512 KB di cache L2: il loro TDP è rispettivamente di 5,5 e 10 watt. Il modello D510 è invece dotato di due core e di 1 MB di cache L2, caratteristiche che si accompagnano a un TDP un poco più elevato rispetto al D410, e pari a 13 watt.

Se è vero che il TDP della sola CPU è cresciuto rispetto a quello dell’Atom N270, il quale consuma un massimo di 2,5 watt, va considerato che i nuovi Atom integrano controller di memoria e GPU e che il rapporto perfomance/consumi della piattaforma è ora significativamente inferiore. Il TDP dell’Atom N450 unito a quello del chipset NM10, ad esempio, è di soli 7 watt contro gli attuali 16 watt dell’accoppiata N270+945GSE.

Informazioni su prezzi e disponibilità verranno annunciate da Intel il prossimo gennaio, non appena i nuovi chip Atom saranno resi disponibili dagli OEM.

Dati di mercato
Dalla sua data di introduzione ad oggi, Intel afferma di aver venduto oltre 40 milioni di processori Atom per netbook. “Nello stesso periodo di tempo, i netbook hanno superato l’Apple iPhone e la console Nintendo Wii in termini di velocità di diffusione e numero di unità vendute” ha commentato il produttore di Santa Clara. Secondo ABI Research, la fornitura complessiva di processori Atom in tutti i segmenti continuerà a crescere fino a raggiungere centinaia di milioni di unità entro il 2011.

“Da un anno e mezzo a questa parte il processore Intel Atom alimenta una categoria completamente nuova di sistemi informatici, e noi riteniamo che questa crescita non si fermerà e continuerà per dispositivi come netbook e PC entry-level da utilizzare per le attività di base e Internet”, ha dichiarato Mooly Eden, general manager del PC Client Group di Intel. “Siamo entusiasti nell’offrire la piattaforma Atom di nuova generazione e di collaborare con il settore per entrare in una seconda fase di crescita, in cui saranno disponibili nuovi design innovativi dei sistemi con prestazioni più elevate, formati ridotti e una prolungata durata della batteria”.

BigI sostiene che sono in crescita anche gli operatori di telefonia che in tutto il mondo distribuiscono netbook con modem 3G integrato: tra questi al momento si contano T-Mobile, Vodafone e Orange. Finora sono circa una decina i fornitori di servizi che offrono netbook in vari mercati, un numero che secondo la mamma di Atom è destinato a crescere con l’introduzione della piattaforma Pine Trail.

Intel afferma che i design basati su Pine Trail annunciati finora dai principali produttori di PC sono circa 80. “Anche se la maggior parte dei sistemi saranno basati sul sistema operativo Windows 7 Starter o Home Basic, gli utenti avranno la possibilità di scegliere un altro sistema operativo” spiega il chipmaker. “Alcuni OEM offrono ad esempio Moblin Linux v2 come alternativa per i clienti che desiderano un’interfaccia utente personalizzabile e differenziata”.

Come si è già avuto modo osservare in passato, Intel punta molto sul sistema operativo open source Moblin, e non nasconde l’ambizione di farne la più diffusa alternativa a Windows in ambito netbook.

Alessandro Del Rosso

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  • Paolo scrive:
    Commenti 0
    Quello che mi ha fatto molto riflettere è vedere in fondo a questa notizia Commenti 0, ovviamente prima del mio...Se una cosa fosse successa in Usa o in Italia...a quest'ora avremmo avuto mille commenti almeno!
    • krane scrive:
      Re: Commenti 0
      - Scritto da: Paolo
      Quello che mi ha fatto molto riflettere è vedere
      in fondo a questa notizia Commenti 0, ovviamente
      prima del mio...
      Se una cosa fosse successa in Usa o in Italia...a
      quest'ora avremmo avuto mille commenti almeno!No: e' che non c'e' ne' "linux" ne' "Micro$oft" scritto nel titolo...
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