Intel scaglia Tigerton contro Barcelona

Anticipando di pochi giorni il lancio dei primi processori quad-core di AMD, Intel introduce sul mercato server due nuove serie di Xeon che sposano l'architettura Core e promettono di tagliare i consumi

Santa Clara (USA) – Quando manca ormai meno di una settimana al lancio delle prime CPU quad-core di AMD , note in codice come Barcelona , Intel presenta i primi Xeon multiprocessore (MP) basati sull’architettura Core.

Già noti con il nome in codice Tigerton , i nuovi chip inaugurano le serie di Xeon dual-core 7200 e di Xeon quad-core 7300, entrambe destinate ai sistemi quad-socket . Ad accompagnarli c’è il chipset Clarksboro , che insieme a Tigerton costituisce la nuova piattaforma server Caneland .

Tra le migliorie introdotte da Clarksboro si segnala l’insieme di tecnologie Data Traffic Optimizations , destinate a ottimizzare il trasferimento dei dati tra i singoli socket, la memoria e le connessioni di I/O.

Con Tigerton, che rimpiazzerà gradualmente i processori Xeon MP 7100 ( Tulsa ) ancora basati sulla vecchia architettura NetBurst, Intel completa la migrazione alla tecnologia Core armonizzando l’architettura alla base di tutte le sue CPU mobili, desktop e server.

Il big di Santa Clara afferma che i nuovi Xeon MP quad-core sono in grado di fornire prestazioni più che raddoppiate e un rapporto prestazioni/watt fino a tre volte superiore rispetto alla generazione precedente di Xeon dual-core. Il compito di questi nuovi chip sarà di battagliare con gli Opteron della serie 8xxx, ed in particolare con gli imminenti Barcelona 83xx attesi sul mercato all’inizio della prossima settimana.

A differenza di Barcelona, che utilizzerà una vera architettura quad-core, Tigerton conserva l’approccio multi-chip package già visto sulle precedenti generazioni di CPU quad-core di Intel: in altre parole, le versioni a quattro core del processore sono costituite da due CPU dual-core saldate sullo stesso package.

La serie 7300 include modelli di processore con clock fino a 2,93 GHz e TDP di 130 watt , modelli con TDP di 80 watt e una versione da 1,86 GHz e 50 watt ottimizzata per i blade a quattro socket e i formati in rack ad alta densità. Tutti i modelli integrano la tecnologia di virtualizzazione Intel VT , che il chipmaker afferma sia in grado di accelerare le operazioni di virtualizzazione fino al 167% rispetto agli Xeon MP quad-core di precedente generazione.

“Con l’introduzione del processore Xeon 7300, gli utenti saranno ora in grado di raggruppare tutte le risorse dei server basati su microarchitettura Intel Core, sia che si tratti di sistemi single, dual o multiprocessore, in un’infrastruttura server virtuale dinamica che consente la migrazione diretta delle macchine virtuali migliorando modelli di utilizzo come il failover, il bilanciamento del carico, il disaster recovery o la manutenzione dei server”, afferma Intel in un comunicato. “Il tool Intel VT FlexMigration, annunciato in precedenza, consentirà l’aggiunta della nuova generazione di piattaforme Intel basate su microarchitettura Core a 45 nm a tali insiemi di risorse”.

Qui sotto una tabella elenca i modelli di Xeon MP Tigerton appena lanciati da Intel e le relative caratteristiche tecniche. I prezzi vanno da 856 a 2.301 dollari.

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  • troll scrive:
    POLIZIOTTI IN STRADA NON A COMPILARE
    poi ci si chiede perche0 le balieu di paris vanno a fuoco
    • nome e cognome scrive:
      Re: POLIZIOTTI IN STRADA NON A COMPILARE
      - Scritto da: troll
      poi ci si chiede perche0 le balieu di paris vanno
      a
      fuocoperchè sono in kernel panic!cmq ottima notizia :) speriamo solo che su questi linux mettano software GNU altrimenti siamo da capo
      • Anti-RMS scrive:
        Re: POLIZIOTTI IN STRADA NON A COMPILARE

        cmq ottima notizia :) speriamo solo che su questi
        linux mettano software GNU altrimenti siamo da
        capoIl puzzone deve morire !
        • il gonfiasacc occe scrive:
          Re: POLIZIOTTI IN STRADA NON A COMPILARE
          - Scritto da: Anti-RMS

          cmq ottima notizia :) speriamo solo che su
          questi

          linux mettano software GNU altrimenti siamo da

          capo

          Il puzzone deve morire !Guarda che se finalmente il mondo sta cambiando e ci stiamo liberando dal software proprietario e chiuso lo devi proprio al grande RMS. Abbiate un po' di gratitudine.
  • Alessandro Fazzi scrive:
    Acqua calda
    Quanti anni ci andranno per scoprire anche qui in Italia l'acqua calda? MMMah...
    • nellogala scrive:
      Re: Acqua calda
      In realtà l'hanno scoperta....Il governo berlusconi aveva fatto una commissione sulla possibilità di introdurre l'open source in Italia e molti sono stati gli studi commissionati nei governi precedenti ma tutti sono rimasti nei cassetti...E oggi noi italiani non solo compriamo Hardware straniero, ma anche software, pur avendo aziende che potrebbero beneficiarsi dell'introduzione dell'open source..Una domanda: perché l'AICA fa fare i suoi corsi su Ms office?Io già lo so, ma il problema è che l'AICA rilascia, anche nelle università, la patente europea per l'uso del pc, si quella della pecora dello spot di qualche anno fa.....Vero progresso solo quando non ci sarà più monopolio MS!
      • A O scrive:
        Re: Acqua calda
        di open source han parlato B. ed il governo prima di B., ne parla l'attuale governo P. e ne parlera' quello dopo...parlano tutti, non a caso, di open source anziche' di SOFTWARE LIBEROparlano tutti di cose come il riuso ma poi fanno progetti da MILIONI DI EURO con visual basic & C.parlano... di open source ma nel senso di sorgente di denaro da spartirsi fra tutti lor signori...quindi il concetto e': va bene parlare (ma solo parlare) di open source se c'e' da fott... (ma non di software libero, quello no eh), ma intanto ci teniamo anche il sicuro con il closed-source (legggi M$ & C.)
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