Intel sarà al 100% green entro dieci anni

Il gruppo di Santa Clara punta e investe sulla sostenibilità: energia solo da fonti rinnovabili e zero rifiuti entro i prossimo dieci anni.
Il gruppo di Santa Clara punta e investe sulla sostenibilità: energia solo da fonti rinnovabili e zero rifiuti entro i prossimo dieci anni.

Contribuire a contrastare il cambiamento climatico continuando a puntare sull’innovazione: è l’intenzione manifestata oggi da Intel come parte della strategia che guiderà il gruppo nei prossimi dieci anni. Tra gli obiettivi fissati quello di ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente legato alla propria attività.

Il business di Intel sarà a zero emissioni

La volontà espressa dal chipmaker è quella di arrivare entro il 2030 a impiegare solo energia proveniente da fonti rinnovabili e contenere la produzione di rifiuti. Un percorso che passerà anche dalla collaborazione con i produttori di PC intervenendo su ogni fase del ciclo vitale a partire da quella di realizzazione. Focus poi sulla fornitura dei materiali per gli imballaggi e sull’abbattimento dei consumi da parte delle componenti commercializzate. Così il CEO Bob Swan ha commentato l’iniziativa annunciata oggi.

Intel e molte altre aziende dei settori basati sulla tecnologia sono consapevoli dell’opportunità di sfruttare le attività di ricerca e sviluppo, la creatività, le competenze e l’influenza che le caratterizzano per collaborare su questi temi critici e consolidare la loro importanza e rilevanza. Per Intel questo impegno è alla base del nostro obiettivo di creare tecnologia in grado di cambiare il mondo e di arricchire la vita di ogni persona sulla Terra.

Quello dell’impatto sull’ambiente è uno dei punti toccati dalla società nel report 2019-2020 sulla responsabilità aziendale (versione integrale in PDF) che tra le altre cose getta le basi per la creazione di partnership che legheranno Intel ad altri protagonisti del settore con finalità inerenti la salute, la sicurezza, la preparazione necessaria per affrontare le pandemie e l’inclusione delle categorie sottorappresentate nella tecnologia.

Il documento definisce quelle che Intel chiama sfide globali a cui far fronte attraverso la collaborazione con realtà private e pubbliche, istituzioni governative e comunità locali, tutte con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità dell’innovazione tecnologica per il bene comune.

Fonte: Intel
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