Intel: ottima trimestrale, ma problemi nei 7nm

Intel presenta un'ottima trimestrale di cassa dovuta ai successi ottenuti su più fronti in questi mesi, ma rinvia di nuovo il passaggio ai 7nm.
Intel presenta un'ottima trimestrale di cassa dovuta ai successi ottenuti su più fronti in questi mesi, ma rinvia di nuovo il passaggio ai 7nm.

Intel festeggia una trimestrale di grande successo ed a stretto giro di posta cade in Borsa sulla scia di previsioni meno positive rispetto a quanto maturato negli ultimi mesi. Succede tutto nel giro di pochi minuti, dapprima con le cifre relative alla nuova trimestrale di cassa e quindi con l’annuncio che allontana nel tempo l’approdo al mondo dei 7nm.

Intel, trimestrale d’oro

Il secondo trimestre fiscale del gruppo fotografa un andamento delle entrate al rialzo del 34% trainato da PC, cloud, notebook, memorie e prodotti per il mondo 5G. Non solo c’è una crescita importante nelle attività del gruppo, quindi, ma si tratta altresì di una crescita generalizzata che premia la capacità di Intel di operare su più fronti rendendo più equilibrata e solida l’impronta del gruppo nel mondo digitale.

Trimestrale Intel - Q2 2020

Grazie a questa ampiezza di orizzonti Intel ha saputo cavalcare appieno la crescita nel mondo digitale vissuta in questi difficili mesi di inizio 2020, quando le attività hanno rallentato in tutto il mondo mentre il digitale cresceva sulla scia di una aumentata domanda di device personali, dispositivi per lo smart working, risorse cloud e reti 5G.

Un eccellente trimestre, ben al di sopra delle nostre aspettative grazie alla forte domanda di performance per i servizi cloud, grazie all’aumento di studio e lavoro in casa ed allo sviluppo delle reti 5G. In questo mondo sempre più digitale,, La tecnologia Intel è essenziali praticamente in ogni industria sul nostro pianeta. Abbiamo una incredibile opportunità.

Bob Swan, CEO Intel

Intel, 10nm

La generazione dei 10nm restituisce quindi ottime soddisfazioni, con i prossimi “Ice Lake” e “Tiger Lake” pronti ad alzare ulteriormente la posta fin dal prossimo autunno. Ma il problema emerge sulla generazione successiva il che, per certi versi, ricorda gli intoppi iniziali della generazione attuale, risolti poi brillantemente fino a raggiungere le attuali solide performance di cassa.

7nm: non siamo pronti

Il problema si pone quando l’asticella viene posta sui 7nm. Intel rinvia infatti ulteriormente di 6 mesi le proprie ambizioni di release ed ammette che, se dovessero continuare gli attuali problemi, il gruppo potrebbe rivolgersi a produttori terzi per riuscire a raggiungere gli obiettivi di qualità auspicati. I problemi registrati avevano già fatto maturare l’ipotesi di un ritardo pari ad un semestre, ma le conferme odierne spostano di un anno gli obiettivi iniziali del gruppo.

Nelle contrattazioni after hour le azioni del gruppo cadono pertanto del 10% sulla scia di tali prospettive, temendo contraccolpi non tanto nell’immediato (Intel esce infatti da una trimestrale invidiabile), quando i rallentamenti del mercato nei mesi a venire e l’assenza di soluzioni all’altezza laddove la concorrenza dimostra invece di avere buone armi a disposizione.

Fonte: Intel
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24 07 2020
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